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La rotazione verso i difensivi gioca a favore del nostro paniere

Il recap settimanale dei mercati: regime macro favorevole, la grande rotazione dai chip verso banche, sanità e difensivi, lo stato dei sette indici principali, la rotazione settoriale e le classifiche dei titoli per Forza del segnale.

La rotazione verso i difensivi gioca a favore del nostro paniere
La settimana della grande rotazione: dai chip a banche, sanità e difensivi

La rotazione verso i difensivi gioca a favore del nostro paniere

7 indici in acquisto · 16 nuovi segnali Buy · Focus su Finanziari (USA) e Industriali (EU) · Volatilità in calo
📅 3 luglio 2026 • Sentiment costruttivo ma prudente 16 nuovi segnali · 7 indici · 22 ETF settoriali
REPORT-SETTIMANALE
01

La view della settimana

Il quadro macro resta favorevole: volatilità compressa, partecipazione del mercato in aumento, indicatori di stress in ritirata. Su questo sfondo favorevole la settimana ha scritto il suo tema dominante, la grande rotazione: i capitali restano investiti in azioni e si limitano a cambiare comparto. Dopo un primo semestre da record, trainato dai semiconduttori e dall'intelligenza artificiale, i chip hanno incassato una presa di beneficio pesante; nello stesso movimento il denaro è affluito verso difensivi, sanità, difesa e finanziari. È una corrente che spinge proprio nella direzione del paniere di questa settimana, a vocazione difensiva ed europea. La cautela, però, resta d'obbligo: un dato debole sul mercato del lavoro e banche centrali ancora combattive sull'inflazione tengono aperta la partita dei tassi, il vero nodo dei prossimi mesi.
02

Regime macro

contesto di mercato
Risk-On
Il contesto macro è nel complesso favorevole: la volatilità azionaria è scesa di oltre un quarto nell'ultimo mese (−26,5%) e quella obbligazionaria la segue (−13%), la probabilità di scossoni estremi si riduce e la partecipazione del mercato continua ad allargarsi (+9%), segno di un rimbalzo più solido, sorretto da un'ampia base di titoli. Restano due fonti di tensione da sorvegliare: la questione dei tassi, con le banche centrali americane ed europee ancora ferme sull'inflazione nonostante un mercato del lavoro in rallentamento, e lo spread fra i titoli di Stato italiani e tedeschi, l'unico indicatore in lieve peggioramento, un dettaglio tutt'altro che secondario per un paniere ricco di banche italiane. Oro e petrolio restano in calo (−4,7% e −24% sul mese), coerenti con il ritorno della propensione al rischio.
VIX
Neutro
MOVE
Favorevole
DXY
Neutro
Ampiezza
Neutro
03

Indici principali

7 ETF Broad
I sette indici principali restano tutti in acquisto sul settimanale in formazione: dopo settimane di lento recupero, anche il breve termine si è finalmente allineato su tutti e sette, grazie al ritorno in carreggiata di Francia e Italia. La Forza del segnale, però, resta modesta quasi ovunque. Il rimbalzo ha ricomposto la struttura, ma deve ancora darle slancio: un quadro solido nell'impianto, prudente nella spinta.
State Street SPDR S&P 500 ETF (SPY)Acquisto · in corso
L'S&P 500 resta in acquisto sul settimanale, in guadagno del 9,6% dall'ingresso alla dodicesima settimana, ma con una Forza contenuta (14 su 100): la struttura tiene nella direzione giusta, senza lo slancio di una spinta convinta. La settimana ha aggiunto il 2,2% e un doppio minimo giornaliero fa da appoggio, anche se il MACD resta in peggioramento. È il ritratto di un indice che ha ricomposto il breve termine ma deve ancora dare accelerazione al medio.
Forza del Segnale14 / 100
Invesco QQQ Trust Series I (QQQ)Acquisto · in corso
Il Nasdaq 100 è in acquisto (+9,8% dall'ingresso) con la Forza più alta del gruppo, 38 su 100: il segnale regge nonostante il tonfo dei chip, perché il comparto tecnologico si è spaccato in due — semiconduttori giù, grandi piattaforme del software su. La settimana è rimasta quasi ferma (+0,9%) e la price action è girata al ribasso, ma un doppio minimo giornaliero ha tenuto. Un acquisto vivo, con un motore che ha appena cambiato protagonista.
Forza del Segnale38 / 100
iShares Russell 2000 ETF (IWM)Acquisto · in corso
Il Russell 2000, l'indice delle piccole capitalizzazioni americane, è in acquisto con Forza 38 su 100, alla pari col Nasdaq, e vanta il miglior guadagno del gruppo (+13,9% dall'ingresso). La settimana ha respirato (−0,8%) ma l'RSI settimanale a 68 resta tonico e l'indice lavora a ridosso dei massimi (a meno di 2 punti). È il vero leader dell'anno tra gli indici, e la rotazione verso il valore gioca a suo favore.
Forza del Segnale38 / 100
Multi Units France Sicav (CAC)Acquisto · in corso
Il CAC 40 francese è in acquisto (+5,2% dall'ingresso), ma con una Forza debole (11 su 100): la struttura è impostata correttamente, la convinzione ancora tenue. La settimana ha guadagnato l'1,6% con il MACD in lieve miglioramento e una sequenza di minimi crescenti sul giornaliero, e l'indice è ormai incollato al massimo storico. Parigi è stata una delle ultime piazze a recuperare il segnale di breve, e la Forza contenuta ne è il riflesso.
Forza del Segnale11 / 100
Amundi DAX II UCITS ETF Acc (DAX)Acquisto · in corso
Il DAX tedesco resta in acquisto (+4,1% dall'ingresso), con una delle Forze più basse del gruppo (8 su 100): un acquisto tecnico privo di slancio. La settimana è stata però la più brillante tra gli indici (+4,6%), con il MACD in miglioramento e un rimbalzo sulla media a 20 sedute che riporta l'indice a ridosso dei massimi storici. Il medio periodo resta ancora sottotono quanto a spinta, ma la settimana ha dato un segnale di vita.
Forza del Segnale8 / 100
Amundi FTSE MIB UCITS ETF (MIB)Acquisto · in corso
Il FTSE MIB italiano è in acquisto e ancora in buon guadagno (+13,5% dall'ingresso), ma con la Forza a 0 su 100, il minimo del gruppo: la struttura tiene appena. La settimana ha aggiunto il 2,9% e l'RSI settimanale a 71 segnala un mercato tirato, con un rimbalzo sulla media a 20 sedute. Milano resta sostenuta dalle banche italiane, ma l'assenza di slancio va tenuta d'occhio, soprattutto con lo spread italiano in lieve tensione.
Forza del Segnale0 / 100
iShares Core FTSE 100 UCITS ETF (ISF)Acquisto · in corso
Il FTSE 100 britannico è in acquisto sul settimanale con Forza modesta (11 su 100): convinzione contenuta, ma il Regno Unito è stato tra i primi a tenere il segnale di breve nella fase di recupero. L'RSI settimanale a 59 resta in territorio neutro-positivo, l'indice ha ancora ampio spazio verso i massimi (oltre il 10% di distanza) e un doppio minimo giornaliero fa da base. Un dettaglio di relativa solidità in un quadro di Forze generalmente contenute.
Forza del Segnale11 / 100
04

Rotazione settoriale

USA · Europa
La rotazione settoriale mette il tema in chiaro. Sul fronte europeo guidano gli industriali (+5,55%) e le banche (+3,72%); negli Stati Uniti spiccano i finanziari (+3,83%), seguiti a breve distanza dai servizi di comunicazione (+3,22%): è la traduzione settoriale del passaggio verso banche, valore e qualità. In coda restano indietro l'energia (-1,15%) e l'immobiliare (-1,24%) statunitensi, mentre in Europa le telecomunicazioni sprofondano (-3,34%), fanalino di coda del continente. Il messaggio è netto: entrano finanziari e industriali di qualità, escono energia e telecomunicazioni.

Settori USA

Settori Europa

05

Buy confermati

alla settimana di conferma
Dodici acquisti partiti la settimana scorsa hanno superato la settimana di conferma chiudendo in positivo — cinque negli Stati Uniti, cinque tra Europa e Regno Unito e due nel resto del mondo — e questa conferma conta, perché la seconda settimana di un trade è il primo vero banco di prova: separa il segnale che tiene da quello che sfuma. L'impronta d'insieme è difensiva. Sul fronte europeo spiccano Bayer (Forza 89), Air Liquide (56), Munich Re (52), l'ETF della sanità europea (49) e Unilever (44): chimica, riassicurazione, beni di prima necessità e salute, esattamente i temi che la rotazione della settimana ha premiato. Negli Stati Uniti la conferma tocca Expedia (66), Abbott (59), Starbucks (55), Airbnb (55) ed Edison (38), un insieme più ciclico in cui è Abbott a portare la bandiera della sanità. Dal resto del mondo arrivano i primi brasiliani, Qualicorp (86) e Itaú Unibanco (55). Il gruppo dice una cosa sola: la corrente lenta continua a spingere verso qualità difensiva e finanziari, e questi dodici nomi ci sono già dentro.
USA
1
EXPE
Expedia Group, Inc.
Forza 66
2
ABT
Abbott Laboratories
Forza 59
3
SBUX
Starbucks Corporation
Forza 55
4
ABNB
Airbnb, Inc. Class A
Forza 55
5
EIX
Edison International
Forza 38
Europa/UK
1
BAYN
Bayer AG
Forza 89
2
AI
Air Liquide SA
Forza 56
3
MUV2
Münchener Rückversicherungs-Gesellschaft AG
Forza 52
4
EXV4
iShares STOXX Europe 600 Health Care UCITS ETF (DE)
Forza 49
5
ULVR
Unilever plc
Forza 44
Resto del Mondo
1
QUAL3
Qualicorp Consultoria e Corretora de Seguros S.A.
Forza 86
2
ITUB4
Itau Unibanco Holding SA Pfd
Forza 55
06

Classifiche del Ranker

Top per Forza del Segnale
Titoli statunitensiNuovi segnali Buy della settimana
Le nuove opportunità americane sono dieci, e il vertice della classifica ripete un motivo ricorrente: Forza del segnale alta, ma volatilità da maneggiare con disciplina. In testa Iridium Communications (Forza 76), un quadro potente con il prezzo appiccicato ai massimi storici, al punto che la banda di qualità giudica l'apertura ad alto rischio. Subito dietro, tre nomi appaiati a quota 76: SoFi Technologies, stretta fra una resistenza e un supporto ravvicinati, con l'ingresso ancora da confermare; Shopify, che rimbalza sulla media a 20 sedute dopo aver recuperato il 7% dai minimi di giornata; e Roblox, al primo tentativo sui massimi recenti, con esito tutto da vedere. Chiude la cinquina MercadoLibre (Forza 66), l'unica a convinzione media: viaggia ben lontana dal suo massimo storico e ha quindi ampio margine di salita davanti. Il filo comune è chiaro: setup larghi e volatili, da accompagnare con pazienza; la prima settimana chiede prudenza e conferme.
Titoli statunitensiSegnali Buy delle settimane precedenti
Le posizioni americane in corso sono 125, e le prime della classe sono una piccola lezione di gestione a copertura ormai completata. Guida Fortinet (Forza 87), alla 9ª settimana e a +81,08%: tutti e tre gli obiettivi del modello raggiunti, stop già portato al pareggio, trimestrale in agenda il 30 luglio. La affiancano due storie di sanità e tecnologia in pieno guadagno: Oscar Health (Forza 87), 12ª settimana a +122,7%, con lo stop che ora insegue il Punto di Inversione in area 26,8, e Moderna (Forza 87), addirittura alla 29ª settimana e a +170,74%, con l'ultima settimana in accelerazione. Completano il vertice Roku (Forza 86, +39% alla 12ª settimana, capitale residuo in trailing) e Datadog (Forza 86, +101% alla 10ª settimana, terza finestra di gestione raggiunta). Il messaggio operativo è uniforme: su questi nomi il lavoro ormai è difendere il profitto già in cassa, spostando lo stop e lasciando correre sul trend la parte di posizione ancora aperta.
Titoli statunitensiSegnali di vendita (decline)
I segnali di vendita americani ancora attivi sono 137, alcuni accesi questa settimana, la maggioranza in corso da tempo. Il vertice per Forza mostra due volti del ribasso. Da un lato chi perde spinta: Alibaba (Forza 87,4), 5ª settimana, ha recuperato l'1,4% dopo tre cali di fila, con un doppio minimo giornaliero in area 95, ma il flusso di capitale resta negativo e il profitto sullo short è al 20,58%; e Tilray (84,9), 9ª settimana, dove un doppio minimo in area 4,4 e un rimbalzo del 10% segnano il primo indizio di una pressione che si allenta, con il trade a +16,91%. Dall'altro chi è ancora sotto tensione: Li Auto (Forza 88,8), 7ª settimana, chiusura quasi piatta ma con distribuzione più marcata e momentum in peggioramento (profitto 24,35%); Circle Internet Group (84,9), dove il ribasso ha accelerato con un -12,2% settimanale e volume in vendita all'80%, su un quadro che peggiora su più fronti; e Stellantis (86,5), che recupera il 2,3% ma resta in fase di distribuzione accentuata sul giornaliero. La lettura è netta: sono casi da tenere d'occhio: si monitorano, senza aprirli a freddo.
Titoli Europa-UKNuovi segnali Buy della settimana
Le nuove opportunità in Europa e Regno Unito sono soltanto tre e, non a caso, portano tutte l'impronta difensiva della settimana. In testa AstraZeneca (Forza 52), a convinzione media e profilo regolare: struttura settimanale pulita, medie allineate e prezzo sopra la nuvola di Ichimoku, con un doppio minimo giornaliero in area 12.460 e un rimbalzo del 14%; il titolo resta l'8,81% sotto il massimo storico, un primo tentativo dall'esito ancora aperto. Segue GSK (Forza 47), appena scattata: struttura settimanale rialzista, ma un quadro ancora in transizione che consiglia ingresso prudente e posizione ridotta, con la conferma da leggere la settimana prossima. Chiude l'ETF iShares STOXX Europe 600 Utilities (Forza 36), alla prima settimana e appiccicato al massimo storico: Forza contenuta e indicatore di qualità a 70 su 100 raccontano una fase di tensione, un quadro solido nell'impianto ma prudente nella spinta. Tre segnali di qualità difensiva — farmaceutica e utility — che la corsa al riparo di questa settimana rende particolarmente coerenti col momento.
Titoli Europa-UKSegnali Buy delle settimane precedenti
Le posizioni europee e britanniche in corso sono 62, e la vetta mescola l'acquisto appena confermato con i trade che ormai corrono a copertura completata. Al primo posto Bayer (Forza 89), alla 1ª settimana e già a +13,53%: la settimana di conferma chiude in crescita, ma il modello coglie segnali di debolezza latente e suggerisce un alleggerimento prudente su una parte della posizione. Subito dietro Infineon (Forza 89), 11ª settimana a +58,24%, con i tre obiettivi raggiunti e lo stop che insegue il Punto di Inversione in area 71. Seguono due storie italiane e una del lusso: Brunello Cucinelli (Forza 83), 12ª settimana a copertura terminata, con qualche segno di pressione in vendita che si allenta; Banca Monte dei Paschi (Forza 83), 11ª settimana a +21,65%, copertura completata e stop in trailing; e Anglo American (Forza 83), 12ª settimana, chiusa in rialzo dell'1,8% con lo stop in area 3.612. Il blocco alterna la gestione di profitti maturi e un acquisto fresco da trattare con la prudenza che il modello raccomanda.
Titoli Europa-UKSegnali di vendita (decline)
I segnali di vendita europei e britannici ancora attivi sono 54, e il vertice per Forza distingue con nettezza il ribasso ancora vivo da quello che si sta spegnendo. Tenaris (Forza 87,9) è il caso più direzionale: alla 2ª settimana ha ceduto il 4,0% e continua a segnare minimi decrescenti, senza segni di esaurimento, pur restando sopra la media a 200 settimane — un'apertura che il modello giudica ad alto rischio. All'opposto stanno i ribassi che perdono spinta: l'ETF iShares STOXX Europe 600 Automobiles & Parts (Forza scesa a 21) ha recuperato il 3,5% e si muove ormai senza nuova spinta; Rio Tinto (Forza scesa a 20) cede l'1,4% in un calo che non accelera; e BMW (Forza 86,2), 8ª settimana, recupera il 2,5% con la pressione dei venditori che si allenta, anche se il flusso di capitale resta debole. In mezzo, Stellantis (Forza 82,1) lascia sul terreno l'1,8% in un calo isolato, che non è ancora il segno di un'accelerazione. Su tutti la banda di qualità segnala operatività sconsigliata: sono posizioni da monitorare; niente nuovi ingressi da cercare qui.
Titoli Resto del MondoNuovi segnali Buy della settimana
Le nuove opportunità nel resto del mondo sono tre, tutte brasiliane, e disegnano un profilo di convinzione media, senza vera accelerazione. In testa Sabesp (Forza 54), utility idrica con struttura settimanale solida e tutte le medie allineate, ma con un paio di segnali di attenzione emersi nell'ultima settimana, da seguire nelle prossime rilevazioni. Segue Ultrapar Participações (Forza 54), struttura rialzista con le quattro medie allineate, indicatore di qualità a 53 su 100 e un doppio minimo giornaliero da cui esce con un rimbalzo del 6%. Chiude Itaúsa (Forza 50), la holding finanziaria, con struttura settimanale rialzista, qualità a 57 su 100 e una sequenza di minimi crescenti sul giornaliero; l'ingresso è pensato per l'apertura della seconda settimana. Il blocco conferma l'ingresso graduale del nuovo perimetro brasiliano nel paniere: nomi di qualità difensiva e finanziaria, coerenti col tema della settimana, ma da leggere con la prudenza dei segnali a convinzione media.
Titoli Resto del MondoSegnali Buy delle settimane precedenti
Le posizioni in corso nel resto del mondo sono sei, tutte brasiliane, e la vetta mescola Forza alta e volatilità da governare. Gafisa (Forza 87) apre la 2ª settimana in prima posizione, spinta da una delle Forze più alte della categoria: alle spalle un settore finanziario in fase di forza, ma davanti un quadro tecnico largo e volatile, con la settimana di conferma chiusa in crescita come primo segnale incoraggiante. Segue Qualicorp (Forza 86), alla 1ª settimana, un movimento ampio da gestire con disciplina, sostenuto da un comparto sanitario in forza e da una conferma già positiva. Più giù, tre profili a convinzione media: Itaú Unibanco (Forza 55), prima settimana chiusa in crescita e conferma che invita a mantenere invariato, con un rimbalzo giornaliero dalla media a 20 sedute; Lojas Renner (Forza 47), 3ª settimana ora a -3,77%, dove il modello suggerirebbe l'uscita ma lo stop dinamico più stretto lascia proseguire la gestione; e Ambev (Forza 42), 8ª settimana in sostanziale pareggio, con il primo riferimento raggiunto ma il quadro che perde smalto. Un blocco giovane, da gestire nome per nome.
Titoli Resto del MondoSegnali di vendita (decline)
I segnali di vendita nel resto del mondo ancora attivi sono 22, e il vertice per Forza racconta soprattutto ribassi che stanno perdendo spinta. Braskem (Forza 84,9) resta al primo posto alla 5ª settimana: dopo due settimane di calo pesante, l'ultima si è quasi fermata, ma gli indicatori di breve restano negativi e la banda di qualità segnala operatività sconsigliata. Sotto, il tema dell'esaurimento si fa più chiaro: Banco do Brasil (Forza 80,3), 17ª settimana a +16,09%, cede l'1,8% ma vede migliorare MACD e flusso di capitale, con cinque minimi crescenti sul giornaliero; Even Construtora (Forza 80,1), 18ª settimana, chiude a -1,6% con l'istogramma MACD in contrazione, il momentum che scivola verso lo zero e un doppio minimo in area 5,3; Oi (Forza 77,5), 18ª settimana, lascia il 4,8% — il calo più contenuto delle ultime quattro rilevazioni — con un doppio minimo in area 0,82 e il trade a +40,3%; e PDG Realty (Forza 77,5), 9ª settimana a -4,3%, ma con il flusso in vendita che si assottiglia. Sono posizioni mature, da monitorare settimana per settimana prima ancora che da aprire.
Nota metodologica — Nulla di quanto scritto costituisce consulenza finanziaria, sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari, né raccomandazione di alcun tipo. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Il trading comporta rischi significativi di perdita; l'utente opera sotto la propria responsabilità. La forza del Segnale è un framework analitico interno usato solo per ordinare la qualità tecnica relativa all'interno del paniere. © Fabio Gentili.
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