Recap settimanale · 6-10 luglio 2026
Il mercato archivia la guerra e ricompra i chip
7 indici in acquisto · 13 nuovi segnali Buy · Focus su Energia (USA) e Petrolio & Gas (EU)
01
La view della settimana
Il fondo macro resta favorevole — la paura azionaria giù di circa il 15% sul mese, la partecipazione al rialzo che si allarga per la seconda settimana, il petrolio in calo di oltre il 15% — ma la settimana ha vissuto di scossoni. Aperto il fronte dopo il ponte, il raccolto nuovo si era allargato dai difensivi al growth più bastonato; poi due colpi ravvicinati hanno ribaltato il tavolo, la trimestrale coreana sulle memorie che ha aperto la crepa sui chip e lo Stretto di Hormuz, fino alla rottura del cessate il fuoco fra Stati Uniti e Iran. Per due sedute il denaro è corso nei porti sicuri. Poi, venerdì, il colpo di scena: il mercato ha derubricato la guerra e ha ricomprato i semiconduttori — SanDisk oltre il 10% — mentre la paura scendeva di oltre il 6% in un giorno. La lezione della settimana la scrive la rotazione difensiva, durata quarantott'ore appena: AstraZeneca ha lasciato il 6,2% su uno studio di Fase III fallito, un evento societario che nessun setup può prevedere. Sotto la superficie il regime tiene e i finanziari restano il filo più solido, ma quasi metà dei nuovi segnali ha già il tempo breve contro: un mercato che vuole comprare, ancora da confermare.
02
Regime macro
contesto di mercatoRisk-On
Il regime di fondo resta favorevole: la paura in ritirata, la partecipazione al rialzo che continua ad allargarsi e un petrolio in discesa che alleggerisce la pressione sui prezzi.
VIX
Neutro
MOVE
Favorevole
DXY
Neutro
Ampiezza
Neutro
03
Indici principali
7 ETF BroadI sette indici principali restano tutti in acquisto, ma a due velocità nette. Gli americani guidano: l'S&P 500, il Nasdaq 100 e il Russell 2000 delle piccole capitalizzazioni corrono su guadagni a doppia cifra dall'ingresso, e il Russell resta il leader dell'anno. L'Europa continentale arranca — Parigi e Francoforte in rosso sulla settimana, con profitti sottili — mentre Londra è il fanalino, l'unico indice in perdita e lontano dai massimi. Milano è il paradosso del gruppo: fra i profitti più alti, ma con la convinzione al minimo e il prezzo tiratissimo, sotto la sorveglianza dello spread.
State Street SPDR S&P 500 ETF (SPY)Acquisto · in corso›
L'S&P 500 è in acquisto da tredici settimane e corre a +11,1% dall'ingresso, a un soffio dai massimi storici. La settimana ha aggiunto l'1,4% e l'RSI settimanale a 65 conferma un passo solido, con il MACD in miglioramento. La Forza del segnale, però, resta la più bassa del gruppo americano, a 7 su 100: il trend è maturo e ampio, la convinzione misurata è modesta. È l'indice di riferimento che continua a fare il suo mestiere, senza strappi.
Forza del Segnale7 / 100
Invesco QQQ Trust Series I (QQQ)Acquisto · in corso›
Il Nasdaq 100 porta la convinzione più piena del gruppo, Forza 38 su 100, e la settimana del rimbalzo sui chip gli ha aggiunto l'1,8%, per un profitto dell'11,8% dall'ingresso. Ma sotto la superficie il quadro non è tutto verde: il MACD settimanale peggiora e l'indice resta il 3,1% sotto i massimi. È l'acquisto più vivo per convinzione, con un motore — i semiconduttori — che venerdì ha ripreso a girare dopo lo spavento della settimana.
Forza del Segnale38 / 100
iShares Russell 2000 ETF (IWM)Acquisto · in corso›
Il Russell 2000, l'indice delle piccole capitalizzazioni americane, resta il miglior profitto del gruppo, +13,3% dall'ingresso, e conserva la leadership dell'anno. La Forza a 38 su 100 lo mette alla pari col Nasdaq per convinzione, ma la settimana ha ceduto un soffio (-0,5%) e il flusso di denaro dà segni di distribuzione mentre il prezzo resta alto: un declassamento di qualità, non un segnale di vendita. Da seguire proprio lì, sulla tenuta del flusso.
Forza del Segnale38 / 100
Multi Units France Sicav (CAC)Acquisto · in corso›
Il CAC 40 di Parigi resta in acquisto, ma è fra i più affaticati: la settimana ha ceduto il 2,1% e il profitto dall'ingresso si è assottigliato al 3%. La Forza a 11 su 100 e un MACD in peggioramento raccontano un segnale che tiene la direzione senza slancio, appesantito dalla settimana difficile del lusso e delle banche continentali. Un acquisto vivo ma opaco, da guardare più per la tenuta che per la spinta.
Forza del Segnale11 / 100
Amundi DAX II UCITS ETF Acc (DAX)Acquisto · in corso›
Il DAX di Francoforte è l'indice europeo che ha sofferto di più sulla settimana, giù del 2,8%, e il profitto dall'ingresso è ormai un esile 1,3%. Con la Forza a 11 su 100, il MACD in calo e il prezzo il 3,1% sotto i massimi, il segnale d'acquisto tiene per un filo: la Germania ha pagato il tonfo dei chip e degli industriali, i comparti che venerdì in Europa sono finiti in coda. Un acquisto da maneggiare con prudenza.
Forza del Segnale11 / 100
Amundi FTSE MIB UCITS ETF (MIB)Acquisto · in corso›
Il FTSE MIB è il paradosso del paniere: fra i profitti più alti del gruppo, +13,2% dall'ingresso, ma con la Forza del segnale a zero, il minimo assoluto. L'RSI settimanale a 70 dice un indice tiratissimo sui massimi, il MACD peggiora, e sopra Milano pesa lo spread fra titoli italiani e tedeschi, l'unico stress in aumento da tre settimane. La direzione tiene, ma senza energia in riserva e con una riga rossa da sorvegliare: il dito resta sul grilletto delle prese di beneficio.
Forza del Segnale0 / 100
iShares Core FTSE 100 UCITS ETF (ISF)Acquisto · in corso›
Il FTSE 100 di Londra è il fanalino del gruppo: è l'unico dei sette a essere in perdita dall'ingresso, un -1,5%, e resta il più lontano dai massimi, quasi l'11% sotto. La settimana ha ceduto un altro 1,5%, il MACD è in territorio negativo e la Forza a 11 su 100 conferma un segnale debole. Il crollo di AstraZeneca, uno dei pesi massimi dell'indice, non ha aiutato. Un acquisto sulla carta, ma il più fragile dei sette, da tenere in osservazione.
Forza del Segnale11 / 100
04
Rotazione settoriale
USA · EuropaLa rotazione settoriale della settimana disegna un contrasto netto fra le due sponde. Negli Stati Uniti tirano l'energia (+3,49%), rianimata dallo spavento sul greggio, e la tecnologia (+2,87%), coi servizi di comunicazione poco dietro (+1,86%): la faccia settoriale del rimbalzo di venerdì. In Europa il quadro è ribaltato, coi tre comparti in coda tutti continentali — la tecnologia (-2,61%), la sanità (-3,61%) e gli industriali (-3,66%) — a pagare la settimana peggiore. È il ritratto di un rischio che riparte oltreoceano mentre il Vecchio Continente incassa.
Settori USA
XLE›
State Street Energy Select Sec
in salita · +3.49%
XLK›
State Street Technology Select
in salita · +2.87%
XLC›
State Street Communication Ser
in salita · +1.86%
XLF›
State Street Financial Select
stabile · +0.16%
XLY›
State Street Consumer Discreti
stabile · +0.10%
XLRE›
State Street Real Estate Selec
in calo · -0.51%
XLI›
State Street Industrial Select
in calo · -1.08%
XLV›
State Street Health Care Selec
in calo · -1.77%
XLB›
State Street Materials Select
in calo · -2.15%
Settori Europa
EXH1›
iShares STOXX Europe 600 Oil &
in salita · +0.71%
EXV1›
iShares STOXX Europe 600 Banks
stabile · -0.18%
EXH9›
iShares STOXX Europe 600 Utili
in calo · -1.89%
EXV6›
iShares STOXX Europe 600 Basic
in calo · -2.52%
EXV3›
iShares STOXX Europe 600 Techn
in calo · -2.61%
EXV4›
iShares STOXX Europe 600 Healt
in calo · -3.61%
EXH4›
iShares STOXX Europe 600 Indus
in calo · -3.66%
05
Buy confermati
alla settimana di confermaOtto acquisti partiti la settimana scorsa hanno superato la settimana di conferma chiudendo in positivo: cinque negli Stati Uniti, nessuno fra Europa e Regno Unito, tre nel resto del mondo. La conferma conta, perché la seconda settimana di un trade è il primo vero banco di prova — separa il segnale che regge da quello che sfuma. Il gruppo americano è il volto più interessante: sono proprio i nomi growth che il raccolto aveva riacceso — Shopify (Forza 79), Roblox (79), SoFi (74) e MercadoLibre (70) — usciti a testa alta da una settimana di scossoni, con Charles Schwab (55) a completarli, pulito su più orizzonti ma con la trimestrale vicina. L'Europa resta a mani vuote questa settimana. Dal Brasile arrivano tre conferme di taglio difensivo e finanziario — Ultrapar (74), Sabesp (59) e Itaúsa (55). Un segnale che regge la prima verifica ha basi più solide: vale la pena andarli a leggere uno per uno.
1
SHOP
Shopify, Inc. Class A
Forza 79
›
2
RBLX
Roblox Corp. Class A
Forza 79
›
3
SOFI
SoFi Technologies Inc
Forza 74
›
4
MELI
MercadoLibre, Inc.
Forza 70
›
5
SCHW
Charles Schwab Corp
Forza 55
›
Nessuno questa settimana
1UGPA3
Ultrapar Participacoes S.A.
Forza 74
›
2
SBSP3
Companhia de Saneamento Basico do Estado de Sao Paulo SABESP
Forza 59
›
3
ITSA4
Itausa SA Non-Cum Perp Pfd Registered Shs
Forza 55
›
06
Classifiche del Ranker
Top per Forza del SegnaleLe nuove opportunità americane sono sei, e raccontano una settimana di segnali che cambiano verso. Guida IBM (Forza 72), la più forte del gruppo: il vecchio segnale di vendita lascia il posto a un acquisto, ma il prezzo lavora a un passo dai massimi storici e nell'ultima candela i venditori hanno ripreso il comando — la nostra analisi tecnica sconsiglia l'apertura e chiede pazienza su un ritracciamento. Il caso più vistoso è Meta (Forza 59), che vola del 14,8% sulla settimana, chiude otto settimane di ribasso e ribalta il segnale con una struttura settimanale pulita e il MACD appena in cross rialzista. Attorno a loro, tre ritorni all'acquisto da doppio minimo giornaliero: PayPal (Forza 65), rimbalzata con l'81% dei volumi in acquisto; Regeneron (Forza 59), su di un rimbalzo dell'8%; e PG&E (Forza 54), la più cauta, con la trimestrale del 23 luglio ormai vicina. Nomi da studiare più che da inseguire: quasi tutti chiedono ancora conferma.
Le posizioni americane in corso sono centoventinove, e i primi della classe sono una lezione di gestione a trade ormai maturi. Guida Fortinet (Forza 87), a +82,5% dall'apertura, con l'RSI settimanale a 84 in pieno ipercomprato e il MACD che comincia a cedere: il trend arde ancora, ma affiorano i primi segni di stanchezza. Accanto, due storie a tripla cifra: Oscar Health (Forza 87), oltre il 111% di guadagno, con lo stop che ora insegue il Punto di Inversione, e Advanced Micro Devices (Forza 87), balzata del 7,7% sul rimbalzo dei chip fino a +127,7%, anche se sotto la superficie flusso di denaro e momentum si raffreddano da un mese. Completano il vertice Roku (Forza 86, +37% alla tredicesima settimana, respinta sui massimi) e Datadog (Forza 86, quasi raddoppiata, con l'RSI a 73 e i primi cedimenti). Il messaggio è uniforme: qui il lavoro è difendere il profitto in cassa, non aggiungere.
I segnali di vendita americani ancora attivi sono centotrentasette, e il vertice per Forza distingue il ribasso che accelera da quello che rallenta. Quanta Services (Forza 66) apre la classifica alla sesta settimana: il flusso di capitale approfondisce la distribuzione, ma in superficie il calo frena — -1,5% contro il -2,8% di sette giorni fa — e lo short è già oltre il 5%. Carnival (Forza 63) è il ribaltamento della settimana: da acquisto in conferma a nuovo segnale di vendita in sette giorni, con un calo del 3,9%. Più direzionali Ballard Power (Forza 57), che accelera al ribasso del 12,5% coi venditori al 96% e lo short oltre il 27%, e Blaize (Forza 57), a nuovi minimi con la distribuzione tornata a farsi fitta. In mezzo PepsiCo (Forza 61), che cede il 4,7% ma trova un doppio minimo giornaliero, con lo short, alla diciassettesima settimana, in guadagno dell'8,4%. Casi da monitorare, non da aprire a freddo.
Le nuove opportunità in Europa e Regno Unito sono cinque, e portano un'impronta finanziaria e domestica. In testa Fincantieri (Forza 74), il nuovo acquisto più forte della settimana con un balzo del 6,2%, anche se l'ultima candela vede i venditori riprendere terreno e il titolo scivolare in distribuzione: un caso da trattare con prudenza alla prima settimana. Seguono due nomi dei servizi finanziari in fase di forza: Nexi (Forza 63), rimbalzata del 9% dalla propria media con l'86% dei volumi in acquisto, e London Stock Exchange (Forza 59), che chiude a +2,7% con un'inglobante rialzista a sancire la svolta. Prudential (Forza 52) parte su una rottura pulita, con quasi l'80% degli scambi in acquisto e nessun segnale di attenzione. Chiude E.ON (Forza 47), la più cauta: un doppio minimo la rianima, ma la settimana resta in lieve calo. Segnali da studiare alla zona, non da inseguire.
Le posizioni europee e britanniche in corso sono sessanta, e la vetta mescola l'acquisto appena confermato coi trade ormai maturi. Al primo posto Bayer (Forza 89), a +6,64%: la settimana di conferma ha ceduto il 6,1% e i venditori sono tornati protagonisti, la stessa debolezza che il modello aveva già segnalato — la disciplina suggerisce un alleggerimento prudente. Segue Infineon (Forza 89), +48% alla dodicesima settimana, in ritirata del 6,3% ma con la struttura settimanale ancora intatta sopra la nuvola di Ichimoku. Poi il lusso e le banche italiane: Brunello Cucinelli (Forza 83), dove i venditori sono tornati sopra il 60% dei volumi; FinecoBank (Forza 83), che aggiunge un +1% ma rallenta il passo; e Banco BPM (Forza 79), il corridore che continua a correre, a +23,4% con gli acquirenti all'87% e l'RSI in salita. Un blocco che alterna profitti da difendere e un acquisto fresco da trattare con la cautela che il modello raccomanda.
I segnali di vendita europei e britannici ancora attivi sono cinquantaquattro, e il vertice per Forza è occupato da ribaltamenti freschi e direzionali. In testa Vinci (Forza 100), che da un debole acquisto passa a un nuovo segnale di vendita cedendo il 7%, a minimi decrescenti col passo tenuto. Subito dietro Italgas (Forza 99), altro ribaltamento, con appena il 6,7% dei volumi in acquisto. Prysmian (Forza 93) è il caso più eclatante: dopo ventisei settimane di un acquisto arrivato a +62,77%, la settimana perde il 7,7% e scatta la vendita, pur restando strutturalmente altissima sopra la media di lungo — spazio per scendere non manca. Più sfumati ENAV (Forza 59), che ribalta ma trova un doppio minimo giornaliero, e Thales (Forza 58), dove il rimbalzo di fine giugno è già svanito coi venditori al 91% e lo short al 4,5%. Su tutti l'analisi sconsiglia nuovi ingressi: posizioni da monitorare.
Le nuove opportunità nel resto del mondo sono due, entrambe brasiliane, e restano su una convinzione da leggere con misura. In testa Cosan (Forza 76), che chiude a +7,7% con una rottura al rialzo sopra il massimo delle ultime sette sedute, sostenuta da un doppio minimo giornaliero e da volumi quasi tutti in acquisto: un movimento ampio, anche se i volumi settimanali si contraggono, dettaglio da non trascurare. Segue CPFL Energia (Forza 54), rimbalzata del 4,8% da un doppio minimo con la seduta quasi interamente in acquisto, dopo che il vecchio segnale di vendita si è spento a un passo dal Punto di Inversione. La struttura settimanale è rialzista e la convinzione nella media. Due segnali del nuovo perimetro brasiliano — un conglomerato dell'energia e una utility elettrica — coerenti con l'impronta difensiva e finanziaria del momento, ma da studiare con la prudenza dei nomi a convinzione contenuta.
Le posizioni in corso nel resto del mondo sono otto, tutte brasiliane, e la vetta mescola Forza alta e movimenti ampi. Guida Qualicorp (Forza 86), che pur cedendo il 5% non convince nella vendita: i volumi giornalieri restano per l'85,7% in acquisto e il flusso di denaro è positivo. Segue Ultrapar (Forza 74), alla prima settimana con un balzo dell'11,6% in uscita da un doppio minimo, anche se lavora già a un passo dai massimi storici. Poi Sabesp (Forza 59), che chiude la conferma a +2,4% con la struttura ancora rialzista, e Itaúsa (Forza 55), rimbalzata dell'8% dalla propria media, dove il modello suggerisce di rafforzare pur con qualche segnale di attenzione. Chiude Ambev (Forza 47), alla nona settimana, dove il MACD ha virato al ribasso e il segnale mostra segni di stanchezza. Un blocco giovane, da gestire nome per nome.
I segnali di vendita nel resto del mondo ancora attivi sono ventuno, e il vertice per Forza va letto con attenzione perché mescola crolli e ribassi in esaurimento. Gafisa (Forza 100) domina la classifica dopo un crollo del 37% che ha ribaltato un acquisto in nuovo segnale di vendita: dominanza dei compratori in collasso, distribuzione accentuata. Oi (Forza 66) ha ceduto il 17,5%, respinta sui massimi di breve, con lo short oltre il 50% alla diciannovesima settimana. Vale (Forza 45) perde il 5,9%, il calo più marcato del mese, con l'RSI ai minimi e l'ADX che scende da quattro settimane: il trend perde convinzione, lo short è vicino al 9%. All'opposto Bradespar (Forza 35), dove il calo del 3,3% non trova conferma nei flussi — il denaro è tornato positivo e sale. Chiude MRV (Forza 32), dove un -7,7% coi venditori al 70% riaccende la continuazione, con lo short oltre il 34%. Posizioni mature, da monitorare più che da aprire.
Nota metodologica — Nulla di quanto scritto costituisce consulenza finanziaria, sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari, né raccomandazione di alcun tipo. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Il trading comporta rischi significativi di perdita; l'utente opera sotto la propria responsabilità. La forza del Segnale è un framework analitico interno usato solo per ordinare la qualità tecnica relativa all'interno del paniere. © Fabio Gentili.