Recap settimanale · 13-17 luglio 2026
Il petrolio prende la guida, i chip pagano il conto
7 indici in acquisto · 31 nuovi segnali Buy · Focus su Energia (USA) e Petrolio & Gas (EU) · Volatilità in aumento
01
La view della settimana
La settimana ha un padrone e un imputato. Il padrone è l'energia: il comparto guida la classifica settimanale su entrambe le sponde dell'Atlantico e il petrolio sale del 7,8% sul mese, diventando il filo che tiene insieme la rotazione. L'imputato è la tecnologia, venduta con forza ovunque — il settore tech USA lascia sul terreno il 5,48%, quello europeo il 3,37%, e il Nasdaq è il peggiore fra gli indici, giù del 4,2% in cinque sedute. In mezzo, un dettaglio che pesa: le banche europee, motore del listino per tutto l'anno, si prendono una pausa e cedono il 2,81%. Sotto la superficie il regime tiene — tutti e 7 gli indici principali restano in acquisto — ma con una nota di cautela comune: su ognuno il MACD settimanale peggiora, segno che la spinta si sta raffreddando in modo diffuso. La volatilità azionaria si è risvegliata, in salita di oltre il 14% sul mese, mentre l'oro resta il punto debole del quadro (giù del 3,3%). L'ampiezza del mercato, però, migliora: la partecipazione si allarga del 15%. È una settimana di travaso, non di fuga: i capitali restano investiti e cambiano fronte, premiando qualità difensiva ed energia.
02
Regime macro
contesto di mercatoRisk-On
Regime costruttivo ma più guardingo: la volatilità si è alzata e il denaro si fa selettivo, pur restando investito in azioni.
VIX
Neutro
MOVE
Favorevole
DXY
Neutro
Ampiezza
Neutro
03
Indici principali
7 ETF BroadTutti e 7 gli indici principali restano in acquisto, ma con una firma comune: il MACD settimanale peggiora su ognuno, e la spinta si raffredda. Il Nasdaq paga il tonfo dei chip (giù il 4,2% sulla settimana), mentre il Russell 2000 delle piccole capitalizzazioni resta il più redditizio del gruppo (+12,5% dall'ingresso). L'Europa è la più fiacca per convinzione — Milano ha la Forza al minimo, a 0 — mentre Londra è l'unica a chiudere in progresso.
State Street SPDR S&P 500 ETF (SPY)Acquisto · in corso›
L'S&P 500 resta in acquisto alla 14ª settimana, con il trade a +9,4% dall'ingresso, ma è il più fiacco per convinzione: la Forza del segnale è a 14 su 100. La settimana ha ceduto l'1,5% e il MACD peggiora, con l'indice appena il 2,3% sotto i massimi. La struttura tiene, ma la spinta si sta esaurendo.
Forza del Segnale14 / 100
Invesco QQQ Trust Series I (QQQ)Acquisto · in corso›
Il Nasdaq 100 è l'indice che paga il conto della settimana: giù del 4,2%, trascinato dal tonfo dei chip, ora il 7,1% sotto i massimi. Resta in acquisto con la Forza più alta del gruppo, 62 su 100, e il trade è a +7,2% dall'ingresso, ma il MACD in peggioramento fotografa un comparto tech spaccato in due — semiconduttori giù, software più resistente.
Forza del Segnale62 / 100
iShares Russell 2000 ETF (IWM)Acquisto · in corso›
Il Russell 2000, l'indice delle piccole capitalizzazioni americane, è il più redditizio del paniere: +12,5% dall'ingresso, con la settimana quasi ferma (-0,7%) e l'RSI settimanale a 64,5, il più tonico del gruppo. La rotazione verso il valore, lontano dai grandi nomi dei chip, gioca a suo favore, e l'indice resta a un soffio dai massimi (-2,9%).
Forza del Segnale38 / 100
Multi Units France Sicav (CAC)Acquisto · in corso›
Il CAC 40 francese è in acquisto alla 14ª settimana, ma con la Forza in attenuazione, a 11 su 100. La settimana chiude sostanzialmente ferma e il trade resta modesto, a +3% dall'ingresso, col MACD in peggioramento. Parigi tiene la struttura, ma senza slancio, e resta il 2,7% sotto i massimi recenti.
Forza del Segnale11 / 100
Amundi DAX II UCITS ETF Acc (DAX)Acquisto · in corso›
Il DAX tedesco è il caso più tirato: in acquisto alla 13ª settimana, ma con il trade ormai in pari (+0,2%) e la Forza contenuta, a 11 su 100. La settimana ha ceduto l'1,1% e il MACD peggiora, con l'indice il 4,1% sotto i massimi. La spinta si è esaurita, e Francoforte lavora ora vicino alla soglia di attivazione.
Forza del Segnale11 / 100
Amundi FTSE MIB UCITS ETF (MIB)Acquisto · in corso›
Il FTSE MIB italiano è in acquisto e ancora in buon guadagno (+11,5% dall'ingresso), ma è il più affaticato del paniere: la Forza è scesa a 0, il minimo del gruppo. La settimana ha ceduto l'1,5% e il MACD peggiora, mentre l'RSI settimanale a 66 resta il più elevato. Milano è tiratissima sui livelli alti: la direzione tiene, ma senza più energia in riserva.
Forza del Segnale0 / 100
iShares Core FTSE 100 UCITS ETF (ISF)Acquisto · in corso›
Il FTSE 100 britannico è l'unico indice a chiudere in progresso, +0,9% sulla settimana, ma è anche l'unico appena sotto la linea dell'ingresso (-0,6% dall'apertura, 14ª settimana). La Forza resta contenuta a 11 su 100 e il MACD è in territorio negativo. Londra ha però ampio spazio davanti: viaggia il 10% sotto i massimi, la distanza più larga del gruppo.
Forza del Segnale11 / 100
04
Rotazione settoriale
USA · EuropaNegli Stati Uniti la rotazione è netta: guida l'energia (+4,72%), seguita dai difensivi puri — immobiliare (+2,18%), beni di prima necessità (+1,27%) e finanziari (+0,99%) — mentre la tecnologia crolla, giù del 5,48%, comparto peggiore della piazza. In Europa lo schema si ripete con un accento proprio: davanti c'è ancora l'energia, con petrolio e gas (+3,46%), ma la vera notizia è dietro — le banche, leader dell'anno, cedono il 2,81% e la tecnologia sprofonda del 3,37%. Su entrambe le sponde il denaro esce dai chip ed entra nell'energia e nella difesa.
Settori USA
XLE›
State Street Energy Select Sec
in salita · +4.72%
XLRE›
State Street Real Estate Selec
in salita · +2.18%
XLP›
State Street Consumer Staples
in salita · +1.27%
XLF›
State Street Financial Select
in salita · +0.99%
XLV›
State Street Health Care Selec
stabile · +0.16%
XLU›
State Street Utilities Select
in calo · -0.53%
XLI›
State Street Industrial Select
in calo · -1.38%
XLY›
State Street Consumer Discreti
in calo · -1.54%
XLK›
State Street Technology Select
in calo · -5.48%
Settori Europa
EXH1›
iShares STOXX Europe 600 Oil &
in salita · +3.46%
EXH9›
iShares STOXX Europe 600 Utili
in salita · +0.53%
EXV4›
iShares STOXX Europe 600 Healt
in calo · -1.36%
EXH4›
iShares STOXX Europe 600 Indus
in calo · -2.01%
EXV6›
iShares STOXX Europe 600 Basic
in calo · -2.37%
EXV1›
iShares STOXX Europe 600 Banks
in calo · -2.81%
EXV3›
iShares STOXX Europe 600 Techn
in calo · -3.37%
05
Buy confermati
alla settimana di confermaDieci acquisti partiti la settimana scorsa hanno superato la settimana di conferma chiudendo in positivo — quattro negli Stati Uniti, cinque tra Europa e Regno Unito, uno in Brasile — e questa verifica conta, perché la seconda settimana di un trade è il primo vero banco di prova: separa il segnale che tiene da quello che sfuma. L'impronta d'insieme è di qualità difensiva e servizi. Negli Stati Uniti spiccano PayPal (Forza 86), Regeneron (66), Apple (55) e la utility PG&E (47). Sul fronte europeo la conferma tocca Fincantieri (87), Nexi (83), il London Stock Exchange (64), l'assicurazione Prudential (49) e la utility E.ON (44). Dal Brasile arriva l'energia di CPFL Energia (47). Il gruppo dice una cosa sola: la corrente lenta spinge verso finanziari, utility e difensivi, e questi dieci nomi ci sono già dentro. Vale la pena andare a leggerli uno per uno.
1
PYPL
PayPal Holdings, Inc.
Forza 86
›
2
REGN
Regeneron Pharmaceuticals, Inc.
Forza 66
›
3
AAPL
Apple Inc.
Forza 55
›
4
PCG
PG&E Corporation
Forza 47
›
1
FCT
Fincantieri S.p.A.
Forza 87
›
2
NEXI
Nexi S.p.A.
Forza 83
›
3
LSEG
London Stock Exchange Group plc
Forza 64
›
4
PRU
Prudential plc
Forza 49
›
5
EOAN
E.ON SE
Forza 44
›
1
CPFE3
CPFL Energia S.A.
Forza 47
›
06
Classifiche del Ranker
Top per Forza del SegnaleLe nuove opportunità americane sono venti, e il vertice porta la firma della settimana: energia e ribaltoni. In testa Occidental Petroleum (Forza 72), che rimbalza il 3,7% dalla media a 20 giorni con i compratori al 73% degli scambi, in pieno slancio del comparto energia — anche se i volumi in contrazione invitano a non correre. Appaiate a 72 ci sono due storie di svolta: Adobe, che guadagna il 6,1% e rompe la resistenza dopo un doppio minimo netto, e Alibaba, che aggiunge un 2,4% e trasforma in acquisto il balzo del 16,8% di sette giorni fa. La Forza più alta del blocco è di Fastly (84): dopo tredici settimane di vendita, quattro sedute di minimi crescenti riaprono il fronte long. Chiude Petrobras (66), che completa la rottura sopra area 18 col 90% dei volumi in acquisto. Setup vivi ma volatili: meritano uno sguardo, con la disciplina di chi aspetta la conferma.
Le posizioni americane in corso sono 112, e le prime della classe raccontano la gestione di profitti ormai maturi. Guida Fortinet (Forza 87), il segnale più forte della piazza: il trade sale a +87% dall'apertura, ma la settimana lascia un avvertimento, con l'RSI settimanale a 84,9, ipercomprato estremo, e il MACD che comincia a cedere. Dietro, due fintech e sanità in pieno guadagno: PayPal (86), che chiude la prima settimana di conferma con un balzo del 22,1% ma con l'RSI giornaliero già sopra 80, e Oscar Health (87), oltre il 101% di profitto anche se il quadro si raffredda per la seconda settimana. Completano il vertice Roku (86), che riprende quota col 94% dei volumi in acquisto pur restando in distribuzione, e Datadog (86), oltre il 99% di guadagno ma con la settimana quasi piatta e i venditori tornati a comandare gli scambi. Il filo è uniforme: qui il lavoro è difendere il profitto già in cassa.
I segnali di vendita americani ancora attivi sono 140, e in vetta si affaccia il volto industriale e finanziario della rotazione. In prima posizione American Airlines (Forza 100), che cede l'11,6% in una settimana e apre un ribasso a minimi decrescenti, con i venditori oltre il 90% dei volumi e la trimestrale ormai alle spalle. Accanto, la salute pesante delle biotech: Beam Therapeutics (100) perde il 15,8% in una seduta finale di vendite estreme, e Ballard Power (100) mette in fila la seconda settimana a due cifre (-12,3%), con lo short oltre il 36% ma un ADX che scende da tre settimane, primo segnale di stanchezza. Poi la firma dei ciclici: Citigroup (100) cede l'8,1% col predominio dei compratori crollato, e Caterpillar (100) lascia il 7,6% avviandosi ai minimi decrescenti. Su tutti la banda segnala operatività sconsigliata: casi da tenere d'occhio, non da aprire a freddo.
Le nuove opportunità in Europa e Regno Unito sono sei, e quasi tutte nascono dalle ceneri di una vendita. In testa un plotone appaiato a Forza 47, ancora contenuta. A2A volta pagina dopo undici settimane di vendita: un doppio minimo in area 2,2 innesca il rimbalzo col 75% dei volumi in acquisto, e il titolo chiude in progresso dell'1,5%. Stesso copione per Deutsche Börse, che sale del 3,2% dopo dieci settimane al ribasso ma chiude con una candela di inghiottimento ribassista che consiglia prudenza. Più pulita la spinta dell'energia: Shell guadagna il 6,5% in una settimana di rottura, rompendo il massimo delle sette sedute e rimbalzando dalla media a 50 giorni. Completano Deutsche Telekom (+3,8%, tre minimi crescenti) e Tesco (+2,7%, cinque minimi crescenti sul giornaliero). Il filo comune sono ingressi da trattare con misura: quadri ancora in transizione, con l'ADX che rallenta e i volumi in contrazione.
Le posizioni europee e britanniche in corso sono 61, e la vetta mescola conferme fresche e trade da gestire con prudenza. In testa Bayer (Forza 89): la settimana chiude in calo del 3,3%, ma il rimbalzo del 3% dalla media a 20 giorni col 98% dei volumi in acquisto racconta una tenuta più solida del numero secco — il modello, però, legge il setup come debole e suggerisce un alleggerimento prudente. Diverso il caso di Fincantieri (87): il segnale scattato la settimana scorsa supera la conferma con un balzo dell'8,7% e tutto il volume in acquisto. Poi il lusso e le fintech italiane: Brunello Cucinelli (83) inverte la rotta col +2,5% ma resta in distribuzione, FinecoBank (83) rallenta quasi a fermarsi (+0,2%) coi venditori tornati a comandare, e Nexi (83) chiude la conferma in rialzo del 3,8% ma con una sola media allineata su quattro. Un blocco a due velocità: profitti da proteggere e conferme da leggere con misura.
I segnali di vendita europei e britannici ancora attivi sono 53, e il vertice è tutto tecnologia e industria — il cuore della rotazione. In prima posizione Infineon (Forza 100): dopo dodici settimane di guadagno arrivate fino al 48%, il rialzo si rompe e il titolo cede il 12,2%, avviando un ribasso a minimi decrescenti senza segni di esaurimento. Subito dietro Prysmian (100), che conferma il calo con un -7,2% alla seconda settimana, e STMicroelectronics (100), giù del 13,3% proprio nella settimana della trimestrale del 23 luglio: un cambio di fronte netto rispetto all'acquisto della scorsa. Chiudono Buzzi (76), che torna a cedere il 4,7% coi venditori al 75% degli scambi, e l'ETF sul settore tecnologico europeo (76), giù del 3,4% con l'ultima candela dominata dai venditori. Su tutti la banda sconsiglia l'operatività: posizioni da monitorare, senza cercare nuovi ingressi.
Le nuove opportunità nel resto del mondo sono cinque, tutte brasiliane, e disegnano un profilo di convinzione media nato spesso da un doppio minimo. In testa Light (Forza 76), utility che rimbalza il 7% dalla media a 20 giorni in un quadro però misto, coi volumi in divergenza dal prezzo. Segue Petrobras (59), che aggiunge un 3,7% e preme sul massimo delle sette sedute con l'82% dei volumi in acquisto, in piena onda del comparto energia. Poi tre svolte dai minimi: Banco Bradesco (54), che nasce da un doppio minimo netto pur chiudendo in calo del 3,2%, Gerdau (54), che scatta col +4,5% e il flusso di denaro tornato positivo ma lavora a ridosso dei massimi, e Klabin (50), che volta pagina dopo settimane di vendita col 67% degli scambi in acquisto. Nomi di qualità difensiva e finanziaria, coerenti col tema: prima settimana, ingressi prudenti.
Le posizioni in corso nel resto del mondo sono dieci, tutte brasiliane, e il filo comune è la tenuta dei doppi minimi malgrado settimane in rosso. In testa Qualicorp (Forza 86), il segnale più forte del blocco: cede un altro 7% ma difende il doppio minimo in area 1,5, da cui era già rimbalzato del 14%, e la prima settimana di conferma resta positiva. Segue Cosan (70), che chiude la conferma in calo del 5,7% ma regge sul doppio minimo, e Ultrapar (70), il caso più solido: chiude la seconda settimana con un altro +4,4% e quasi l'80% dei volumi in acquisto, movimento che il modello legge come conferma. Chiudono due finanziari e una utility idrica: Itaúsa (66), tornata in sostanziale pareggio dopo il recupero della conferma, e Sabesp (66), che cede il 6,1% ma si ferma su un doppio minimo netto. Un blocco giovane, da gestire nome per nome.
I segnali di vendita nel resto del mondo ancora attivi sono 16, e il vertice mescola un crollo fresco con ribassi ormai maturi. In prima posizione Gafisa (Forza 100), che cede il 34,9% in una sola settimana — tre massimi decrescenti e compratori del tutto assenti — superando la conferma con un altro tonfo. Poi le vendite di lungo corso: Oi (97), short in gestione da 20 settimane e oltre il 55% di guadagno, perde un altro 9,1% con l'RSI settimanale crollato a 20,7; Even Construtora (64), alla 20ª settimana e oltre il 33% di profitto, cede il 12,9% ma vede il flusso di denaro tornare positivo, primo segnale di stanchezza; EcoRodovias (61) si ribalta dopo tre settimane di rimbalzo, giù del 9,4% col 96% dei volumi in vendita; e Bradespar (59), short da 12 settimane, torna a cedere il 2,4% con l'ADX ai minimi da un mese. Posizioni mature: da monitorare settimana per settimana, non da aprire ora.
Nota metodologica — Nulla di quanto scritto costituisce consulenza finanziaria, sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari, né raccomandazione di alcun tipo. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Il trading comporta rischi significativi di perdita; l'utente opera sotto la propria responsabilità. La forza del Segnale è un framework analitico interno usato solo per ordinare la qualità tecnica relativa all'interno del paniere. © Fabio Gentili.