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Energia e difesa in corsa, il petrolio ridisegna i tassi

Analisi tecnica settimanale dei mercati: lo shock del petrolio dopo il collasso della tregua a Hormuz mette sotto pressione il mercato dei tassi e allarga lo spread. Energia e difesa guidano la rotazione, il tech cede. Indici, settori e i segnali di trading della settimana.

Energia e difesa in corsa, il petrolio ridisegna i tassi
Recap settimanale · 20-24 luglio 2026

Energia e difesa in corsa, il petrolio ridisegna i tassi

6 indici in acquisto, 1 in vendita · 12 nuovi segnali Buy · Focus su Energia (USA) e Petrolio & Gas (EU) · Volatilità in aumento
📅 24 luglio 2026 ▼ Sentiment difensivo 12 nuovi segnali · 7 indici · 18 ETF settoriali
REPORT-SETTIMANALE
01

La view della settimana

La settimana si apre in sordina, un consolidamento dopo il ribasso del venerdì precedente, e si chiude con un cambio di clima che nessuno aveva in agenda a inizio ottava. Martedì il mercato prova il rimbalzo, trainato dai semiconduttori e dalla memoria; mercoledì i conti di Alphabet e Tesla deludono dove conta — la prima sulla spesa per investimenti, la seconda sui margini — e la corsa si spegne in una seduta e mezza. Da lì prende la scena il vero tema: il collasso della tregua tra Stati Uniti e Iran riporta la tensione sullo Stretto di Hormuz e spinge il petrolio, che accelera oltre il 29% in quattro settimane. Il rincaro dell'energia riaccende i timori sull'inflazione e il mercato dei tassi finisce sotto pressione: la volatilità obbligazionaria sale da settimane, il rischio di coda cresce e lo spread tra i titoli italiani e tedeschi si allarga, segno che i governativi europei chiedono un premio crescente. Il denaro ruota di conseguenza: energia, difesa, utility e materiali salgono, mentre il tech e i consumi cedono. Il quadro di fondo regge — la struttura mensile resta larga — ma la temperatura è cambiata, e con lei il presupposto sotto cui erano nati molti dei nostri segnali.
02

Regime macro

contesto di mercato
Risk-On
Il regime di fondo resta favorevole sulla carta, ma lo stress cresce dove conta: il mercato dei tassi è sotto pressione da settimane, con lo spread che si allarga, mentre il petrolio in tensione fa da miccia.
VIX
Neutro
MOVE
Favorevole
DXY
Neutro
Ampiezza
Neutro
03

Indici principali

7 ETF Broad
I sette indici restano quasi tutti in acquisto, ma con la convinzione ai minimi: il Nasdaq 100 è l'unico passato in vendita, epicentro del ripiegamento tecnologico, mentre l'S&P 500 tiene il segnale per un soffio. Il Russell 2000 delle piccole capitalizzazioni conserva la Forza più alta del gruppo; in Europa Parigi, Francoforte, Milano e Londra chiudono la settimana in progresso ma con la spinta di fondo debole e il MACD in peggioramento ovunque.
State Street SPDR S&P 500 ETF (SPY)Acquisto · in corso
L'S&P 500 tiene il segnale di acquisto, ma per un soffio: la Forza è scesa a 14 su 100 e il prezzo lavora appena sopra la soglia che lo attiva, a circa un punto. La settimana cede lo 0,6% e il MACD gira con un incrocio ribassista, anche se l'RSI a 58 resta in territorio neutro e l'indice è solo il 2,8% sotto i massimi. Il trade resta in guadagno, +8,8% in quindici settimane: una struttura che regge, con la convinzione che però si assottiglia.
Forza del Segnale14 / 100
Invesco QQQ Trust Series I (QQQ)Vendita
Il Nasdaq 100 è l'unico dei sette a essere passato in vendita, ed è l'epicentro del ripiegamento tecnologico: il segnale settimanale è girato al ribasso e ora servirebbe un recupero di quasi il 7% per riattivare l'acquisto. La settimana perde l'1,6% e l'indice scivola all'8,6% sotto i massimi, il più distante del gruppo insieme a Londra. RSI a 53 e MACD in peggioramento completano un quadro che i conti di Alphabet e Tesla hanno appesantito. È l'indice da tenere d'occhio: qui la rotazione ha colpito più forte.
Forza del Segnale16 / 100
iShares Russell 2000 ETF (IWM)Acquisto · in corso
Il Russell 2000, l'indice delle piccole capitalizzazioni americane, resta in acquisto con la Forza più alta del gruppo, 38 su 100, e il miglior guadagno fra gli indici, +11,4% in quindici settimane. La settimana cede un punto e il MACD peggiora, ma l'RSI a 62 tiene tono e il prezzo resta a un passo dalla soglia di attivazione. Un acquisto ancora solido, il più convinto del paniere in una settimana che ha messo alla prova tutti.
Forza del Segnale38 / 100
Multi Units France Sicav (CAC)Acquisto · in corso
Il CAC 40 francese resta in acquisto e chiude la settimana in controtendenza rispetto agli Stati Uniti, con un +0,4%. La Forza però è contenuta, 11 su 100, e il MACD peggiora: il prezzo galleggia poco sopra la soglia di attivazione, a circa due punti, e resta il 2,2% sotto i massimi. Il trade è in modesto guadagno, +3,4% in quindici settimane. Parigi tiene la rotta, ma senza slancio.
Forza del Segnale11 / 100
Amundi DAX II UCITS ETF Acc (DAX)Acquisto · in corso
Il DAX tedesco è la nota più tonica del blocco europeo sulla settimana, con un +1,1%, ma resta un acquisto giovane: profitto appena positivo, +1,2% in quattordici settimane, e Forza a 11 su 100. L'RSI a 54 è neutro e il MACD peggiora, con l'indice il 3,1% sotto i massimi. Francoforte sale di prezzo mentre la convinzione di fondo fatica a seguirla.
Forza del Segnale11 / 100
Amundi FTSE MIB UCITS ETF (MIB)Acquisto · in corso
Il FTSE MIB italiano chiude la settimana piatta e resta in acquisto, ma è il più affaticato del gruppo: la Forza è a zero, il minimo del paniere, anche se il trade vanta il guadagno più alto fra gli indici, +11,6% in quindici settimane. L'RSI a 66 dice un mercato tiratissimo sui livelli alti, e il MACD peggiora. Milano ha pagato il conto più salato del giovedì, tra STMicroelectronics e banche: la direzione tiene, la benzina scarseggia.
Forza del Segnale0 / 100
iShares Core FTSE 100 UCITS ETF (ISF)Acquisto · in corso
Il FTSE 100 britannico resta in acquisto e mette a segno il miglior progresso settimanale del blocco europeo, +1,3%, sostenuto dall'inflazione inglese più fredda del previsto. Ma il trade è appena sopra la parità, +0,7% in quindici settimane, la Forza è a 11 su 100 e il MACD è in territorio negativo. Londra resta l'8,9% sotto i massimi, la più distante del gruppo: prezzo in ripresa, struttura ancora da consolidare.
Forza del Segnale11 / 100
05

Buy confermati

alla settimana di conferma
Tredici acquisti partiti la settimana scorsa hanno superato la settimana di conferma chiudendo in positivo — cinque negli Stati Uniti, tre tra Europa e Regno Unito e cinque nel resto del mondo — e la conferma conta, perché la seconda settimana di un trade è il primo vero banco di prova: separa il segnale che tiene da quello che sfuma. L'impronta d'insieme parla la lingua della rotazione. Negli Stati Uniti dominano l'energia e i petroliferi — Petrobras, Occidental, BP, ConocoPhillips — con Fastly a fare da eccezione tecnologica. Dall'Europa arrivano Shell, la utility A2A e la finanziaria Deutsche Börse. Dal resto del mondo il Brasile porta Light, Petrobras, Banco Bradesco, Gerdau e Klabin. Energia, materiali e finanziari di valore: gli stessi comparti che la settimana ha premiato. Vale sempre l'avvertenza — i dati del passato non garantiscono i risultati futuri — ma un segnale che regge la prima verifica ha basi più solide.
USA
1
FSLY
Fastly, Inc. Class A
Forza 87
2
PBR
Petroleo Brasileiro SA Sponsored ADR
Forza 70
3
OXY
Occidental Petroleum Corporation
Forza 70
4
BP
BP PLC Sponsored ADR
Forza 66
5
COP
ConocoPhillips
Forza 66
Europa/UK
1
SHEL
Shell plc
Forza 52
2
A2A
A2A S.p.A.
Forza 44
3
DB1
Deutsche Boerse AG
Forza 44
Resto del Mondo
1
LIGT3
Light S.A.
Forza 86
2
PETR3
Petroleo Brasileiro SA
Forza 66
3
BBDC3
Banco Bradesco SA
Forza 55
4
GGBR4
Gerdau S.A. Pfd
Forza 55
5
KLBN4
Klabin SA Non-Cum Perp Pfd Registered Shs
Forza 47
06

Classifiche del Ranker

Top per Forza del Segnale
Titoli statunitensiNuovi segnali Buy della settimana
Le nuove opportunità americane sono sette, e portano tutte l'impronta della settimana: energia, difesa e industria, quasi tutte a un passo dalla trimestrale. In testa HP Inc. (Forza 72): le azioni HP rimbalzano dalla media a 20 giorni e chiudono a +3,7%, con gli acquisti all'80% del volume, ma il prezzo resta sotto la media a 200 settimane e la nostra analisi tecnica giudica l'ingresso ad alto rischio. Segue SLB (Forza 66), su dell'11,6% da un doppio minimo netto, con il 94% dei volumi dell'ultima seduta in acquisto proprio nel giorno dei conti. Exxon Mobil (Forza 54) apre il segnale con cinque minimi crescenti, ma in un range stretto che consiglia di attendere la reazione agli utili. Lockheed Martin (Forza 54) ribalta 17 settimane di vendita con un balzo del 14,5%, e Honeywell (Forza 54) sale dell'8,1% ma resta incollata ai massimi storici. Setup potenti e volatili, da studiare con la trimestrale in agenda: un blocco che merita uno sguardo prima che i conti parlino.
Titoli statunitensiSegnali Buy delle settimane precedenti
Le posizioni americane in corso sono 124, e le prime della classe sono trade maturi che ora respirano dopo la corsa. Guida Fortinet (Forza 87): la settimana cede il 5,7% con i venditori all'89% del volume e l'RSI settimanale che scende da oltre 84 a 74, ma resta il trade più profittevole del book long americano, a +76,58% dall'apertura. PayPal (Forza 86) si prende una pausa a -0,7% e lavora ancora sulla soglia di rottura, con il segnale che tiene e il guadagno oltre il 21%. Snowflake (Forza 87) chiude quasi piatta ma continua a raffreddarsi, pur restando oltre il 55% di profitto alla nona settimana. Roku (Forza 83) cede l'1,7% con l'ADX in salita per la terza settimana, sopra il 38% di guadagno. Chiude Datadog (Forza 86), giù del 4,6% ma con un martello giornaliero che rifiuta il ribasso. Il filo è uno: qui il lavoro è difendere il profitto già in cassa, con parecchie trimestrali in arrivo.
Titoli statunitensiSegnali di vendita (decline)
I segnali di vendita americani ancora attivi sono 141, e il vertice per Forza mette in fila due volti del ribasso. Da un lato la novità della settimana: American Express (Forza 100) cede l'8,2% nella settimana della trimestrale e apre un nuovo segnale di vendita, primo del gruppo, anche se resta ben sopra la media a 200 settimane e sul giornaliero ha appena disegnato un doppio minimo. Dall'altro i ribassi già maturi: Bloom Energy (Forza 100) accelera con quattro massimi decrescenti e i compratori ridotti al 5%; Beam Therapeutics (Forza 100) lascia un altro 8,8% in piena distribuzione; MP Materials (Forza 100) perde l'8,7% col 97% degli scambi in vendita e l'RSI a 34, e lo short supera il 28%. In controluce Blaize Holdings (Forza 100), giù del 15,2% ma con l'ADX che scende: il prezzo cade ancora mentre il trend perde slancio, e lo short vale il 31%. Casi da tenere d'occhio, senza aprirli a freddo.
Titoli Europa-UKNuovi segnali Buy della settimana
Le nuove opportunità in Europa e Regno Unito sono cinque, e la corrente energetica della settimana le attraversa quasi tutte. In testa Dassault Systèmes (Forza 62): +11,2% e rimbalzo netto sulla media a 20 giorni, con gli acquisti all'83% del volume, che esauriscono cinque settimane di vendita e accendono un nuovo acquisto — quadro ancora acerbo, una sola media allineata. Segue Experian (Forza 52), a un passo dalla soglia di rottura, con i compratori all'82% ma il trend che perde smalto. Poi il cuore energetico: Eni (Forza 47) rimbalza del 6,1% da un doppio minimo netto proprio alla vigilia dei conti del 29 luglio; TotalEnergies (Forza 47) sale del 7,6% con la trimestrale ormai alle spalle e il settore energetico europeo su del 4% in una settimana; chiude l'ETF STOXX Europe 600 Oil & Gas (Forza 43), su di un altro 4% ma già a ridosso dei massimi. Segnali coerenti col tema del momento, da leggere con la conferma della settimana prossima ancora davanti.
Titoli Europa-UKSegnali Buy delle settimane precedenti
Le posizioni europee e britanniche in corso sono 59, e la vetta racconta storie diverse sotto la stessa etichetta di acquisto. Al primo posto Bayer (Forza 89): la settimana cede il 5% con il quarto massimo decrescente di fila, e qui la Forza alta misura l'ampiezza dell'oscillazione più che la sicurezza del trade — gestione con disciplina. Subito dietro un terzetto italiano a Forza 83, tutto con la trimestrale in settimana: FinecoBank respinge ogni ribasso a +3,7% con l'85% dei volumi in acquisto e testa di nuovo l'area già rifiutata due volte; Fincantieri aggiunge l'1,5% restando sopra la nuvola di Ichimoku, con i conti del 29 luglio a fare da spartiacque; Nexi cede il 3,3% e ritorna sul pavimento dove la settimana prima aveva disegnato un doppio minimo. Chiude Brunello Cucinelli (Forza 83), in lieve calo alla 15ª settimana e ancora poco sotto l'ingresso, con la distribuzione che non si è spenta. Un blocco da seguire nome per nome, con il calendario dei conti a dettare il ritmo.
Titoli Europa-UKSegnali di vendita (decline)
I segnali di vendita europei e britannici ancora attivi sono 56, e in cima si distingue nettamente il ribasso appena nato da quello ormai maturo. La novità è Poste Italiane (Forza 100): -6,1% e nuovo segnale di vendita, primo del gruppo, con un doppio minimo in area di prezzo ma i venditori tornati padroni dell'ultima seduta — un ribasso ancora sano, senza segni di stanchezza. Accanto, l'epicentro del crollo tech europeo: STMicroelectronics (Forza 100) cede un altro 13% nella seconda settimana di vendita, con la conferma in pieno rosso e nessun cedimento del ribasso. Compass Group (Forza 96) ribalta 12 settimane di acquisto e apre un nuovo sell a -4,1%, mentre Buzzi (Forza 99) scivola su un nuovo minimo con l'RSI settimanale sotto 38 e lo short in gestione al 6,95%. Chiude l'ETF STOXX Europe 600 Telecommunications (Forza 92), a -3% con il rimbalzo spento e l'ADX in calo. Posizioni da monitorare: nessun invito ad aprire qui.
Titoli Resto del MondoSegnali Buy delle settimane precedenti
Le posizioni in corso nel resto del mondo sono 13, tutte brasiliane, e mescolano acquisti freschi e trade da governare. In testa Light (Forza 86): la settimana cede l'1,9%, ma il titolo ha rimbalzato del 5% dalla media a 20 giorni proprio mentre il segnale entra nella prima settimana di conferma — profilo ad alta convinzione ma volatile. Cosan (Forza 70) inanella il secondo passo falso di fila e la nostra lettura suggerisce l'uscita. Ultrapar (Forza 70) va in controtendenza rispetto al proprio settore, a un soffio dai massimi storici con l'RSI settimanale oltre 70 e il flusso di denaro saldo in acquisto. Itaúsa (Forza 66) tiene la terza settimana di acquisto con un doppio minimo e le quattro medie allineate, pur con qualche segnale di cautela sui volumi. Chiude Petrobras (Forza 66), che conferma il segnale con un altro +3,8% e preme sui massimi recenti. Un blocco giovane, da leggere nome per nome.
Titoli Resto del MondoSegnali di vendita (decline)
I segnali di vendita nel resto del mondo ancora attivi sono 18, quasi tutti brasiliani, e il vertice per Forza racconta insieme il ribasso più violento e quello che si sta spegnendo. In cima Oi (Forza 100), in gestione da 21 settimane con lo short oltre il 70%: la settimana appena chiusa è stata la più dura di tutto il movimento, -33,3% con l'RSI settimanale crollato a 18 e l'ADX ancora in salita. Segue la novità, Qualicorp (Forza 100), che rompe al ribasso il doppio minimo difeso per settimane con un -12,6% e apre un nuovo segnale di vendita. Poi i cali che perdono forza: Cyrela Brazil Realty (Forza 81) cede il 4,3% ma si ferma contro il fascio di medie; Localiza (Forza 77) lascia il 3,5% con i venditori che allentano la presa; e Gafisa (Forza 74), giù di un altro 14,6% ma con l'RSI a 17, ai margini dell'ipervenduto estremo e con un possibile esaurimento all'orizzonte. Ribassi maturi, da monitorare più che da inseguire.
Nota metodologica — Nulla di quanto scritto costituisce consulenza finanziaria, sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari, né raccomandazione di alcun tipo. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Il trading comporta rischi significativi di perdita; l'utente opera sotto la propria responsabilità. La forza del Segnale è un framework analitico interno usato solo per ordinare la qualità tecnica relativa all'interno del paniere. © Fabio Gentili.
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