Sul fronte macro il quadro è misto. Il VIX è in zona di attenzione, salito di oltre il 25% nelle ultime 4 settimane: la volatilità implicita resta contenuta ma non è più ai minimi del periodo. Il mercato obbligazionario manda segnali più sereni, con il MOVE in territorio favorevole; lo SKEW favorevole conferma che la protezione contro cali violenti dell'azionario non è cara. Il dollaro è in territorio favorevole, mentre l'ampiezza del mercato misurata dalla BPSPX scivola in zona di attenzione dopo un calo dell'8% in un mese. Sul fronte materie prime, oro e petrolio sono entrambi in territorio critico, entrambi in arretramento marcato nelle ultime settimane.
Il paniere è dominato in modo netto dal settore tecnologico, che pesa oltre il 50% del totale. Seguono i servizi di comunicazione al 16% e i consumi ciclici al 13%. I difensivi pesano poco meno del 9%, il sanitario il 5%; tutti gli altri — industria, utility, materiali, energia, finanziari, immobiliare — restano sotto il 4% ciascuno. Questa concentrazione amplifica il segnale: il destino dell'indice è in larga parte il destino della tecnologia, ed è la tecnologia a trainare il rialzo in corso.
La lettura settimanale resta costruttiva. Le quattro medie strutturali sono tutte allineate, il prezzo si mantiene sopra il cloud Ichimoku e l'RSI a 65 lavora in zona di forza senza spingersi in territorio estremo. L'ADX a 25 indica un trend impostato ma non in espansione piena. Le Bollinger lavorano nella parte alta del range, e la distanza dalla EMA50 al 15% segnala un'estensione apprezzabile rispetto alla media di medio periodo. Il punto delicato è il MACD: l'istogramma resta positivo ma ha girato in peggioramento, dopo settimane di crescita continua.
Sul daily il quadro è meno deciso. Il prezzo si mantiene sopra la media a 200 sedute e sopra il cloud Ichimoku, l'ADX a 37 conferma direzionalità e il CMF positivo segnala flussi ancora in entrata. Ma l'RSI giornaliero scivola sotto la metà scala e la quota di volumi in acquisto si è assottigliata sensibilmente: la spinta intraday si è raffreddata mentre la cornice settimanale tiene.
La revisione del trend nelle ultime settimane fotografa proprio questa svolta. L'istogramma MACD ha disegnato una progressione ascendente — 10.89, 11.75, 12.85 — prima di ripiegare nell'ultima lettura a 10.58. Il trend delle medie mobili resta stabile e il prezzo non ha mai chiuso sotto la EMA 200 settimanale nel periodo osservato: l'ossatura del rialzo è intatta, è la velocità che cala. Il DSO è a 44, con il prezzo a poco più del 6% dal massimo storico: l'indice si sta riavvicinando ai massimi recenti e una tensione di breakout o di respingimento è in costruzione. I riferimenti strutturali recenti restano i minimi nell'area 704 e nell'area 654, mentre il massimo storico nell'area 749 segna il vincolo immediato verso l'alto.
Lettura settimanale con 3 segnali di attenzione: la struttura mostra fragilità sui componenti.
Sul regime settimanale di acquisto degli indici Broad la candela di conferma a una settimana, tipica dei titoli, non si applica: il regime PI BUY persiste per piu' settimane ed e' la durata del regime stesso a qualificare il segnale.
La No-Trade Zone (NTZ) è attiva: il prezzo lavora nella parte bassa della banda, a ridosso della soglia inferiore nell'area 701. I livelli di stop strutturale sono ancorati al Punto di Inversione settimanale, con SL1 nell'area 701 e SL2 nell'area 677 (Punto di Inversione delle settimane precedenti). Lo scenario primario resta long; sul lato short i livelli speculari restano disponibili come scenario alternativo, citati qui solo per completezza dell'impianto operativo.
Sul fronte delle aree statistiche di presa di beneficio, il quadro è parziale. Il primo dei tre riferimenti — il gate della 6ª settimana — è stato raggiunto; restano aperti il gate dell'11ª settimana e quello della 17ª, riferimenti di gestione a discrezione e non eventi di chiusura automatica. La settimana di conferma del segnale precedente, va detto, si è chiusa in calo rispetto alla precedente: un primo segnale di raffreddamento da non sottovalutare.
Tirando le somme, il Nasdaq 100 è in regime di acquisto con struttura settimanale ancora piena, ma il ciclo è in fase avanzata. La Forza del Segnale a 38 su 100 colloca il momento in fascia intermedia, non più nella spinta iniziale: il MACD che ripiega, la partecipazione degli acquirenti in collasso e il primo riferimento di gestione già superato compongono un quadro che, secondo il nostro modello, invita più a una gestione attenta del trade in corso che a un rinforzo della posizione.
Della roadmap dei tre target, il gate della 6ª settimana è già raggiunto; restano il gate della 11ª settimana (livello 752.14), il gate della 17ª settimana (livello 907.07). La gestione delle aree raggiunte è a discrezione del trader; le restanti possono guidare prese parziali se il movimento prosegue.
LONG
SHORT (scenario alternativo)