Recap settimanale · 17-21 agosto 2026
Il denaro lascia i chip e compra la salute
7 indici in acquisto · 18 nuovi segnali Buy · Focus su Sanitario (USA) e Materie prime (EU)
01
La view della settimana
Questa è la settimana in cui il denaro ha cambiato indirizzo. La sanità chiude in testa su entrambe le sponde dell'Atlantico, oltre il 4% sia negli Stati Uniti sia in Europa, e le materie prime europee fanno anche meglio, oltre il 5%. In fondo alla classifica siede la tecnologia, che lascia sul terreno il 3,5% e si porta dietro industriali e servizi di pubblica utilità. Nei nostri Osservatori giornalieri il baricentro si è spostato di seduta in seduta: dal debito dell'intelligenza artificiale e da Broadcom, per tre giorni di chip europei e memorie, fino alle banche italiane e all'energia di venerdì.
I nomi raccontano la stessa storia. Moderna ha più che raddoppiato in cinque sedute, +129,2%, e apre un nuovo segnale di acquisto; Marvell guadagna il 6,8% e ribalta un segnale di vendita ancora aperto sette giorni fa. Dall'altra parte Honeywell cede il 7,7%, Carnival l'8,5% e Delta Air Lines il 7,8%: tutti e tre passano in vendita nella stessa settimana. Fra le trimestrali, Walmart perde il 10,0% e Baidu il 10,1%.
Il contrasto che vale la pena tenere a mente è un altro. Tutti e sette gli indici che seguiamo restano in acquisto, ma sei su sette chiudono la settimana in calo e la spinta dei segnali è ai minimi. Intanto il quadro di fondo continua a migliorare: la volatilità azionaria è scesa di quasi un quinto sull'arco a quattro settimane e la partecipazione del mercato è cresciuta del 13,9%. I capitali cambiano comparto restando investiti.
I nomi raccontano la stessa storia. Moderna ha più che raddoppiato in cinque sedute, +129,2%, e apre un nuovo segnale di acquisto; Marvell guadagna il 6,8% e ribalta un segnale di vendita ancora aperto sette giorni fa. Dall'altra parte Honeywell cede il 7,7%, Carnival l'8,5% e Delta Air Lines il 7,8%: tutti e tre passano in vendita nella stessa settimana. Fra le trimestrali, Walmart perde il 10,0% e Baidu il 10,1%.
Il contrasto che vale la pena tenere a mente è un altro. Tutti e sette gli indici che seguiamo restano in acquisto, ma sei su sette chiudono la settimana in calo e la spinta dei segnali è ai minimi. Intanto il quadro di fondo continua a migliorare: la volatilità azionaria è scesa di quasi un quinto sull'arco a quattro settimane e la partecipazione del mercato è cresciuta del 13,9%. I capitali cambiano comparto restando investiti.
02
Regime macro
contesto di mercatoRisk-On
Il quadro di fondo resta favorevole: gli indicatori di stress scendono da settimane e la partecipazione del mercato continua ad allargarsi.
VIX
Neutro
MOVE
Favorevole
DXY
Neutro
Ampiezza
Neutro
03
Indici principali
7 ETF BroadTutti e sette gli indici che seguiamo restano in acquisto, ma la spinta dei segnali è vicina al minimo della scala e sei su sette chiudono la settimana in calo. Il Nasdaq è il solo con un segnale fresco, appena aperto e già sotto il riferimento d'ingresso; il FTSE 100 è l'unico a chiudere in guadagno. I trade aperti da diciannove settimane su S&P 500, Russell 2000 e FTSE MIB restano ampiamente in utile: è una fase di respiro dentro posizioni mature.
State Street SPDR S&P 500 ETF (SPY)Acquisto · in corso›
L'S&P 500 resta in acquisto alla diciannovesima settimana, con il trade in guadagno del 12,7% dall'ingresso. La settimana si chiude in calo dell'1,4% e il prezzo scivola all'1,8% sotto il record, toccato di nuovo a metà agosto. L'RSI settimanale a 63,1 resta lontano dall'eccesso, ma il MACD peggiora e la spinta del segnale è ormai ai minimi della scala. È il ritratto di una posizione matura: il quadro non si rompe, l'energia che l'ha portata fin qui sì.
Forza del Segnale7 / 100
Invesco QQQ Trust Series I (QQQ)Acquisto · nuovo›
Il Nasdaq è l'unico dei sette con un segnale nuovo, aperto da una sola settimana, e parte in salita: la settimana chiude a -2,4% e il trade è già sotto del 2,4% rispetto al riferimento d'ingresso. Il prezzo sta il 4,7% sotto i massimi, il distacco più ampio del gruppo dopo il FTSE 100, e il MACD lavora in territorio negativo. Con la tecnologia ultima fra i comparti, questo ingresso nasce contro il vento del momento: vale la pena vedere se la prossima settimana lo conferma.
Forza del Segnale17 / 100
iShares Russell 2000 ETF (IWM)Acquisto · in corso›
Il Russell 2000 porta il guadagno più alto del gruppo, +14,8% in diciannove settimane, e resta a un soffio dal record, l'1,7% sotto. La settimana cede l'1,7% e l'RSI settimanale, a 64,0, è il secondo più caricato dei sette. Il segnale però perde smalto: il MACD ha appena incrociato al ribasso, il primo dei sette a farlo in modo netto. Le piccole capitalizzazioni hanno guidato la fase estiva; questa è la settimana in cui tirano il fiato per prime.
Forza del Segnale17 / 100
Multi Units France Sicav (CAC)Acquisto · in corso›
Il CAC 40 è il più vicino al proprio livello di riattivazione: appena lo 0,43% lo separa dal riferimento, il margine più stretto dei sette. La settimana cede l'1,7% e il prezzo scende al 3,0% dal record. Il trade, aperto da diciannove settimane, resta in guadagno del 4,9%, la metà di quanto hanno portato a casa gli indici americani nello stesso arco. Parigi paga la componente lusso e tecnologia, proprio i comparti che questa settimana hanno lasciato più terreno.
Forza del Segnale11 / 100
Amundi DAX II UCITS ETF Acc (DAX)Acquisto · in corso›
Il DAX chiude la settimana con la flessione più contenuta del gruppo europeo, -1,2%, e resta l'1,6% sotto il proprio massimo: fra i sette è il secondo più vicino al record. Il trade, alla diciottesima settimana, porta un guadagno del 5,5%. La spinta del segnale è però scesa a 8 su 100, la seconda più bassa dei sette, e il MACD continua a peggiorare. Francoforte tiene la struttura meglio degli altri europei, mentre la benzina che l'aveva accesa si è consumata.
Forza del Segnale8 / 100
Amundi FTSE MIB UCITS ETF (MIB)Acquisto · in corso›
Il FTSE MIB porta il secondo guadagno del gruppo, +13,5% in diciannove settimane, con l'RSI settimanale più alto dei sette a 65,0. Ma la spinta del segnale è scesa a zero su cento: è l'unico dei sette a toccare il fondo assoluto della scala. La settimana cede l'1,7% e il prezzo si allontana al 2,5% dal record. Le banche italiane hanno chiuso la settimana al centro della scena nei nostri Osservatori: è da lì che passerà la tenuta di Piazza Affari.
Forza del Segnale0 / 100
iShares Core FTSE 100 UCITS ETF (ISF)Acquisto · in corso›
Il FTSE 100 è l'unico dei sette a chiudere la settimana in guadagno, +0,8%, ed è anche l'unico con il MACD in miglioramento. Il rovescio è la distanza dal record, il 7,7%, di gran lunga la più ampia del gruppo: Londra è la più indietro nella corsa dell'anno. Il trade, aperto da diciannove settimane, guadagna il 2,0%, il meno di tutti. Con le materie prime europee in testa alla settimana, l'indice più esposto a quel comparto ha finalmente qualcosa a favore.
Forza del Segnale11 / 100
04
Rotazione settoriale
USA · EuropaNegli Stati Uniti comandano la sanità e l'energia, entrambe sopra il 2,5%, mentre la tecnologia chiude ultima a -3,5% con servizi di pubblica utilità e industriali poco sopra. In Europa la classifica dice la stessa cosa con accenti diversi: materie prime al primo posto oltre il 5% e sanità subito dietro, in linea con il dato americano. Le due sponde si muovono per una volta nella stessa direzione, e questo rende la rotazione più credibile di un rimbalzo isolato. Il quadro completo comparto per comparto sta nel report settimanale sui settori di questa stessa data.
Settori USA
XLV›
State Street Health Care Selec
in salita · +4.33%
XLE›
State Street Energy Select Sec
in salita · +2.79%
XLB›
State Street Materials Select
in salita · +1.90%
XLP›
State Street Consumer Staples
stabile · -0.12%
XLY›
State Street Consumer Discreti
stabile · -0.15%
XLRE›
State Street Real Estate Selec
in calo · -0.42%
XLI›
State Street Industrial Select
in calo · -3.36%
XLU›
State Street Utilities Select
in calo · -3.48%
XLK›
State Street Technology Select
in calo · -3.53%
Settori Europa
EXV6›
iShares STOXX Europe 600 Basic
in salita · +5.48%
EXV4›
iShares STOXX Europe 600 Healt
in salita · +4.34%
EXH1›
iShares STOXX Europe 600 Oil &
in salita · +1.43%
EXH9›
iShares STOXX Europe 600 Utili
in calo · -0.76%
EXV3›
iShares STOXX Europe 600 Techn
in calo · -1.88%
EXH4›
iShares STOXX Europe 600 Indus
in calo · -1.99%
EXV1›
iShares STOXX Europe 600 Banks
in calo · -2.04%
05
Buy confermati
alla settimana di confermaI cinque acquisti che hanno superato la settimana di conferma sono tutti statunitensi, e hanno un'aria di famiglia evidente: Uranium Energy ed Energy Fuels sull'uranio, CRISPR Therapeutics e uniQure sulla biotecnologia, MP Materials sulle terre rare. Tre temi speculativi, nessun titolo difensivo, e una spinta del segnale fra 86 e 87 su 100, cioè in cima alla scala. Europa e resto del mondo non ne portano nessuno: la conferma, questa settimana, ha parlato solo americano. Perché conta: un segnale che regge la prima verifica settimanale ha già superato il momento in cui la maggior parte delle false partenze si spegne, e il nostro metodo lo tratta come più solido di uno appena nato. Non è un invito a comprare — le percentuali di rischio restano quelle di titoli volatili — ma le cinque schede meritano una lettura prima che il tema si raffreddi.
1
UEC
Uranium Energy Corp.
Forza 87
›
2
CRSP
CRISPR Therapeutics AG
Forza 86
›
3
QURE
uniQure N.V.
Forza 86
›
4
MP
MP Materials Corp Class A
Forza 86
›
5
UUUU
Energy Fuels Inc.
Forza 86
›
Nessuno questa settimana
Nessuno questa settimana
06
Classifiche del Ranker
Top per Forza del SegnaleQuattordici azioni statunitensi sono entrate in acquisto questa settimana, e la prima della lista è anche la notizia del mese: Moderna ha più che raddoppiato, +129,2%, con un quadro tecnico fra i più solidi del gruppo — e proprio per questo il nostro modello segnala l'apertura come ad alto rischio, con il prezzo ormai molto esteso. Marvell guadagna il 6,8% e ribalta un segnale di vendita ancora vivo sette giorni fa, tornando sopra la media a 50 settimane, ma con i compratori in ritirata nelle ultime sedute e la trimestrale in arrivo. Figure Technology balza del 24,4% con quasi l'80% degli scambi lato acquisti, vicino però all'ipercomprato. Tesla aggiunge un 6% con l'81% dei volumi dalla parte dei compratori e una sequenza di minimi crescenti. Novavax rimbalza dalla media a 20 sedute e chiude a +11,1%, spinta dal settore sanitario. Cinque storie diverse che meritano una lettura scheda per scheda prima di qualsiasi decisione.
Centosessantasette azioni statunitensi hanno un acquisto già aperto, e la testa della classifica racconta trade maturi che tirano il fiato. PayPal guida il gruppo con il 33% di guadagno dall'ingresso: la settimana chiude quasi ferma, l'RSI scende da 77 a 68,8, ma l'ADX sale — il trend prende convinzione proprio mentre il ritmo rallenta. Oscar Health è il caso più clamoroso, oltre il 120% in diciannove settimane, e questa settimana cede il 2,2% dopo il +17,4% precedente. Snowflake risale dell'1,2% con il 92% degli scambi lato compratori e il flusso di denaro in accelerazione. CRISPR Therapeutics aggiunge l'11,1%, quarto rialzo di fila. In controtendenza Fortinet, che perde il 4,1% e vede il flusso di denaro girare in negativo dopo sedici settimane, pur restando profondamente in guadagno. Sono posizioni da seguire, più che da aprire: le schede raccontano a che punto è ciascuna.
Novantatré azioni statunitensi sono in segnale di vendita, e questa settimana ne sono nate diverse di peso. Honeywell perde il 7,7% e ribalta un acquisto aperto da tre settimane, entrando direttamente in testa alla categoria: la discesa procede a minimi decrescenti, con i compratori quasi assenti sull'ultima seduta. Carnival cede l'8,5% e passa in vendita mentre il flusso di denaro si gira dopo dodici settimane positive. Delta Air Lines lascia il 7,8% ed entra in distribuzione, con il MACD sceso sotto la sua linea dopo quindici settimane sopra. Fra i ribassi già maturi, Baidu perde un altro 10,1% — il calo più duro da quando il segnale è aperto — con lo short oltre il 19% di guadagno alla undicesima settimana, e Blaize frena a -19,3% dopo il crollo del 46,1% della settimana prima. Chi studia il lato corto trova qui il materiale più fresco.
Solo tre azioni europee e britanniche sono entrate in acquisto questa settimana, e non è un caso: il continente ha partecipato poco alla rotazione, e tutte e tre arrivano dai comparti che hanno tirato. Glencore guida con un balzo dell'8,7%: la settimana scorsa era ancora imprigionata in un corridoio stretto con un segnale di vendita aperto da sette settimane, questa ha rotto al rialzo e ribaltato il quadro. Il titolo lavora oltre il 22% sopra la media a 50 settimane, ma i volumi in contrazione dicono che la rottura va confermata. International Petroleum guadagna l'8,1% con i compratori tornati protagonisti, anche se la struttura settimanale resta neutra e il titolo è già vicino ai propri massimi. Sanofi accelera del 4,5% con il 93% degli scambi lato acquisti e lascia alle spalle quindici settimane di vendita, pur restando sotto la media a 50 settimane. Materie prime, energia e farmaceutico: la fotografia della settimana.
Settanta azioni europee e britanniche hanno un acquisto aperto, e la testa della lista mostra posizioni solide che si muovono poco. Bayer chiude a +0,5% con il prezzo sopra la media a 50 settimane e sopra la nuvola di Ichimoku: ottava settimana di trade, in guadagno del 2,21%. SAP è la più vivace, +4,4%, spinta fino al massimo delle ultime sette sedute con il 94% degli scambi lato compratori e l'RSI ormai sopra 70. Brunello Cucinelli chiude in leggero calo, -0,6%, ma cambia passo sui volumi: dopo il doppio rifiuto sui massimi della settimana scorsa i compratori riprendono l'85% degli scambi e il flusso di denaro risale. Capgemini sale del 2,6% con un inglobante rialzista sul giornaliero, nonostante il settore tecnologico europeo abbia perso terreno. Rheinmetall è l'eccezione negativa, -3,9% con il flusso di denaro girato in negativo. Cinque azioni da guardare per capire dove regge l'Europa.
Quarantasei azioni europee e britanniche sono in vendita, e il gruppo di testa è dominato da due temi: il lusso e i semiconduttori. Moncler cede un altro 3,8%, seconda settimana consecutiva in rosso, con i venditori al 79% degli scambi e il flusso di denaro negativo da undici settimane. Infineon perde il 9,3% e il ribasso si materializza nei volumi, con i compratori in ritirata evidente: lo short è alla sesta settimana e viaggia sul 12% di guadagno. STMicroelectronics affonda del 7,7% con i venditori al 92% dei volumi giornalieri, e il segnale, sempre alla sesta settimana, è già vicino al 20% di guadagno. Infrastrutture Wireless Italiane accelera al ribasso, -3,9% con i venditori al 100% dei volumi e l'RSI a 31,7, ai margini dell'ipervenduto. Chiude DX2G, l'ETF sul CAC 40, con un nuovo segnale a -3,8%. I chip europei sono stati il filo conduttore di tre Osservatori su cinque.
Il resto del mondo porta una sola azione nuova in acquisto, e vale la pena guardarla proprio perché è sola. Oi, il gruppo brasiliano delle telecomunicazioni, resta profondamente ipervenduta sul settimanale, con l'RSI a 24,4, mentre il segnale di vendita che l'aveva accompagnata per sette mesi lascia il passo: quel ribasso aveva prodotto oltre il 62% di guadagno dal lato corto. Ora scatta un acquisto con una spinta del segnale di 84 su 100, la più alta dell'intera categoria. Due cose però vanno dette: l'ADX rallenta per la prima volta dopo nove settimane di salita, e il livello che fa scattare l'ingresso pieno resta ancora sopra il prezzo. È un caso di inversione dopo un ribasso lunghissimo, il tipo di situazione in cui la pazienza conta più della fretta. La scheda spiega dove sta esattamente quel livello.
Cinque azioni del resto del mondo hanno un acquisto aperto, e sono tutte brasiliane. PDG Realty guida con una settimana a +8,7%, rompendo il massimo delle ultime sette sedute: sul giornaliero il prezzo rimbalza del 17% dalla media a 20 sedute e i volumi tornano in mano ai compratori dopo tredici settimane di dominio venditore. Light si ferma, -0,9%, con il settore dei servizi di pubblica utilità sotto pressione. Ultrapar guadagna il 7,2% e torna a un passo dal massimo storico, con l'RSI a 70,2: resta poco spazio prima della prossima resistenza. Petrobras sale del 5,4% e l'ADX riprende quota dopo quindici settimane di calo, sostenuta da un comparto energetico in forma. Klabin rimbalza del 5,4% dalla media a 20 sedute e recupera lo stop a pareggio che la settimana scorsa era stato superato. Il Brasile è l'unico posto dove questa settimana l'energia e l'immobiliare corrono insieme.
Venticinque azioni del resto del mondo sono in vendita, e la novità della settimana è pesante. Gerdau crolla del 10,1% e ribalta un acquisto che sette giorni fa era alla quarta settimana: entra prima della categoria con la spinta del segnale al massimo assoluto, 100 su 100, e il predominio dei compratori collassato nell'ultima candela. Sotto di lei il quadro è più incerto. Sabesp frena bruscamente dopo il tonfo dell'11,5% della settimana scorsa: chiude quasi ferma, -0,2%, senza nuovi minimi e con il flusso di denaro tornato positivo. Itausa si ferma anch'essa, +0,1%, ma sotto la superficie il flusso resta in distribuzione. Braskem recupera il 2,8% dopo il -17% precedente, con lo short oltre il 42% di guadagno. Lojas Renner rallenta la discesa al 2% e i compratori tornano al 65% degli scambi dopo cinque settimane. Quattro ribassi su cinque stanno perdendo velocità: vale la pena leggere le schede prima di darli per scontati.
Nota metodologica — Nulla di quanto scritto costituisce consulenza finanziaria, sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari, né raccomandazione di alcun tipo. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Il trading comporta rischi significativi di perdita; l'utente opera sotto la propria responsabilità. La forza del Segnale è un framework analitico interno usato solo per ordinare la qualità tecnica relativa all'interno del paniere. © Fabio Gentili.