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Di solito i numeri sull’impatto dell’IA nel lavoro arrivano da sondaggi fra dirigenti o da stime macroeconomiche. Questa volta li ha pubblicati l’azienda che più di ogni altra ha portato gli agenti dentro i propri uffici, e li ha pubblicati su sé stessa. Ne esce il ritratto di un’impresa che cresce, assume e cambia mestiere, ma che apre la porta sempre meno ai neolaureati in materie tecniche.
Il calo dei giovani non nasce da un divieto ma da una somma di scelte. Circa un terzo dei responsabili di machine learning e un quinto di quelli dell’ingegneria del software hanno dichiarato già ad aprile di assumere meno per effetto dell’IA, e la maggioranza cerca ormai competenze diverse. Quando un ingegnere esperto produce cinque volte il codice di sei mesi prima, i compiti da principiante, che un tempo servivano a imparare il mestiere, si riducono, e con esso la ragione economica per pagare qualcuno mentre impara.
Il secondo dato è meno ovvio e forse più importante. Se gli agenti passano l’80% del tempo in attesa di una risposta umana, il limite della produzione non è più la capacità delle macchine ma il tempo delle persone che le dirigono, le correggono e ne approvano il lavoro. Ne discende che i ruoli che crescono sono quelli di coordinamento e di giudizio, e che le riunioni aumentano invece di diminuire: il tempo mediano passato in riunione è salito del 20% in un anno.
Il segnale da seguire sono le assunzioni d’ingresso, non i licenziamenti. Le grandi società informatiche indiane hanno perso circa 92.000 persone e ne hanno assunte 68.000; in Anthropic la quota di giovani fra gli assunti tecnici è scesa dal 27 al 9%. In entrambi i casi nessuno è stato licenziato per l’IA, e nessuna statistica sui licenziamenti lo registra.
Il ciclo economico decide i tempi. Secondo Goldman i mestieri esposti all’automazione reggono finché l’economia regge e crollano nelle recessioni. Per chi investe, il rischio occupazionale legato all’IA va quindi letto insieme agli indicatori di rallentamento: oggi l’occupazione nei settori più esposti cresce di circa 10.000 posti in meno del normale, non crolla.
Attaccare costa sempre meno. Cinquanta dollari a intrusione per l’attaccante, agenti che spengono gli avvisi destinati a sorvegliarli: chi mette agenti in produzione controlli che il monitoraggio non possa essere disattivato dagli agenti stessi e che gli avvisi arrivino davvero a una persona.
Analisi tecnica dei titoli citati. Le schede Platinum dei ticker che compaiono in questa edizione: Barclays (BARC) · Alphabet (GOOGL) · Goldman Sachs (GS) · Microsoft (MSFT) · NVIDIA (NVDA).