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Microsoft non aveva mai proposto ai propri dipendenti un’uscita volontaria incentivata. Lo ha fatto lunedì 26 ottobre, e non per qualche reparto: l’offerta riguarda circa 60.000 persone in quattro Paesi, più di un quarto dell’organico. Due giorni dopo l’azienda ha presentato conti migliori delle attese. Lette insieme, le due notizie mostrano come le grandi imprese tecnologiche stiano spostando la spesa dalle persone alle macchine.
La sequenza dell’anno è eloquente: in primavera un prepensionamento offerto a circa 8.750 dipendenti americani, a luglio 4.800 licenziamenti, ora una proposta rivolta a una platea sette volte più ampia. L’organico, scrive Cloudnews, era già calato di 5.000 persone nell’ultimo esercizio, e la stessa testata stima in circa 175 miliardi la spesa del gruppo per IA e data center nel 2026. Per l’azienda l’uscita volontaria ha un vantaggio evidente: riduce il personale senza licenziare, quindi senza procedure collettive, senza i preavvisi previsti dalla legge e senza dover spiegare se e quanto pesi l’automazione. Microsoft, infatti, non ha collegato l’offerta all’intelligenza artificiale.
Per questo la vicenda riguarda anche il lettore italiano. Dal 23 ottobre l’articolo 41 del decreto 179 rende nullo il licenziamento deciso soltanto da un algoritmo; la California farà lo stesso dal luglio 2027 e già da gennaio obbligherà le aziende a dichiarare quando un licenziamento collettivo dipende dall’IA. Sono regole che proteggono il momento della decisione. Un’uscita volontaria, però, non è una decisione dell’azienda sul singolo lavoratore, e nessuna di quelle norme la intercetta: se la riduzione del personale passa attraverso gli incentivi all’esodo e i posti lasciati vuoti, l’effetto dell’automazione sull’occupazione sfugge tanto alle statistiche quanto alle leggi.
Il personale paga i data center. Due dei tre colossi del cloud hanno chiuso il trimestre bruciando cassa, e la borsa li ha puniti. Finché la spesa per il calcolo crescerà più dei ricavi, la pressione sul costo del lavoro resterà forte anche nelle aziende che guadagnano.
Il prospetto di Anthropic va letto per intero. In vista del debutto, atteso a fine novembre, il deposito alla SEC rende pubblici per la prima volta i conti e i rischi di una delle aziende che sviluppano i modelli più avanzati: perdite, concentrazione dei clienti, incidenti di sicurezza. Per chi segue il settore è il documento più completo oggi disponibile.
Le imprese italiane hanno un adempimento in più. Ora che il decreto 179 è in vigore, chi usa sistemi di IA nella gestione del personale deve aggiornare il documento di valutazione dei rischi e l’informativa ai dipendenti. Il caso Ita Airways dimostra che l’IA comincia a comparire fra le ragioni delle procedure collettive, e da ora quelle ragioni andranno giustificate alla luce della nuova legge.
Analisi tecnica dei titoli citati. Le schede Platinum dei ticker che compaiono in questa edizione: Amazon (AMZN) · American Express (AXP) · Barclays (BARC) · CoreWeave (CRWV) · Ford Motor (F) · Alphabet (GOOGL) · HSBC (HSBA) · IREN (IREN) · Microsoft (MSFT) · Nebius (NBIS) · NVIDIA (NVDA).