EN IT

Analisi tecnica settimanale dei mercati: la difesa europea gira in vendita con Leonardo, Thales e BAE Systems, mentre i metalli tengono. Segnali di trading sui 7 ETF indice, rotazione settoriale e classifiche delle azioni.

La difesa europea volta le spalle, i metalli tengono
Recap settimanale · 28 agosto 2026

La difesa europea volta le spalle, i metalli tengono

6 indici in acquisto, 1 in vendita · 9 nuovi segnali Buy · Focus su Comunicazioni (USA) e Materie prime (EU) · Volatilità in calo
📅 28 agosto 2026 • Sentiment misto 9 nuovi segnali · 7 indici · 18 ETF settoriali
REPORT-SETTIMANALE
01

La view della settimana

Una settimana che si è divisa in due, e la spaccatura vale più della direzione. Lunedì il quadro era compatto: dollaro debole, oro in corsa da tre settimane, e con lui uranio, terre rare e minerari saliti insieme. Quando quattro comparti così diversi si muovono all'unisono, dietro c'è un prezzo solo. Da martedì quel blocco si è aperto: le sanzioni sull'Iran hanno spinto giù il greggio, e i petroliferi europei sono finiti in fondo alla classifica mentre i metalli continuavano a salire. Chi teneva insieme le materie prime come un tema unico ha dovuto smettere. Venerdì è arrivato il freno vero, e non dai mercati: l'inflazione di fondo americana resta inchiodata al 3,3%, sopra l'obiettivo, e raffredda le attese di taglio dei tassi. Una trimestrale straordinaria ha spinto il Nasdaq e ha lasciato l'indice largo quasi fermo — che è poi il filo di tutta la settimana. La partecipazione si assottiglia da metà agosto: gli indici salgono, i titoli che li spingono sono sempre meno. Sul fronte dei segnali la notizia più netta arriva dall'Europa: la difesa gira. Leonardo cede il 6%, Thales il 3,3%, BAE Systems il 3,9%, e su tutte e tre scatta un nuovo segnale di vendita nella stessa settimana. Negli Stati Uniti PayPal lascia il 12,8% in cinque sedute e apre un segnale di vendita, mentre Fortinet rimbalza dell'8,1%.
02

Regime macro

contesto di mercato
Risk-On
Il quadro macro resta favorevole e nessun sensore di stress è scattato, ma il miglioramento ha perso velocità e la larghezza del mercato si è fatta più sottile.
VIX
Favorevole
MOVE
Favorevole
DXY
Neutro
Ampiezza
Neutro
03

Indici principali

7 ETF Broad
Sei indici su sette restano in acquisto, ma la convinzione che il nostro modello misura è ai minimi da mesi: su S&P 500, DAX e FTSE MIB la Forza del Segnale è scesa quasi a zero, pur con guadagni dall'ingresso oltre il 13% dopo venti settimane. Il CAC 40 è l'unico a voltare pagina, con un segnale di vendita appena scattato. Il DAX chiude a un decimo di punto dal proprio record: vicinissimo, e senza slancio.
State Street SPDR S&P 500 ETF (SPY)Acquisto · in corso
L'S&P 500 chiude a +0,5% e resta in acquisto alla ventesima settimana, con un guadagno del 13,2% dall'ingresso. Ma la Forza del Segnale è scivolata a 7 su 100, praticamente il fondo della scala: il nostro modello vede un rialzo ormai maturo. Il prezzo lavora a poco più di un punto dal massimo storico e l'RSI settimanale a 64 non segnala eccessi, mentre il MACD peggiora. È la fotografia di un indice che tiene la posizione senza guadagnare terreno, in una settimana in cui la larghezza del mercato si è assottigliata.
Forza del Segnale7 / 100
Invesco QQQ Trust Series I (QQQ)Acquisto · in corso
Il Nasdaq 100 guadagna lo 0,4%, ma il trade è ancora in perdita del 2% alla seconda settimana: il segnale è giovane e non ha ancora trovato la sua direzione. La Forza a 17 su 100 resta bassa e il MACD lavora in territorio negativo. È l'indice che più di ogni altro ha sentito la trimestrale straordinaria arrivata a fine settimana, e insieme quello che meglio mostra il paradosso: il listino tecnologico sale mentre l'indice largo resta fermo. Il prezzo è a poco più di quattro punti dai massimi.
Forza del Segnale17 / 100
iShares Russell 2000 ETF (IWM)Acquisto · in corso
Il Russell 2000 è l'unico dei tre americani a chiudere in rosso, con un calo dell'1,4%, e insieme quello con la Forza più alta del gruppo, 32 su 100. Il trade resta in guadagno del 13,2% dopo venti settimane. Il dato che colpisce è la distanza dal livello di attivazione, appena sette decimi di punto: le piccole capitalizzazioni sono le più vicine a rimettersi in moto fra tutti gli indici seguiti. L'RSI a 60 e il MACD ancora sotto zero raccontano un indice che ha smesso di correre ma non ha rotto nulla.
Forza del Segnale32 / 100
Multi Units France Sicav (CAC)Vendita
Il CAC 40 è l'unico dei sette a cambiare lato: dopo diciannove settimane di acquisto scatta un segnale di vendita, con la settimana chiusa a -1,0%. La Forza a 47 su 100 è la più alta fra i sette, il che qui va letto al contrario: è la convinzione del nuovo ribasso. Il massimo storico ha respinto il prezzo una seconda volta e la distanza è salita a quattro punti. Il listino francese porta il peso della difesa che ha voltato le spalle proprio questa settimana, con Thales fra i nuovi segnali di vendita.
Forza del Segnale47 / 100
Amundi DAX II UCITS ETF Acc (DAX)Acquisto · in corso
Il DAX è il più forte della settimana con un progresso dell'1,7% e chiude a un decimo di punto dal proprio massimo storico: praticamente sul record. Il trade è in guadagno del 7,3% alla diciannovesima settimana e il MACD è l'unico dei sette a migliorare. Eppure la Forza del Segnale resta a 7 su 100, la stessa dell'S&P 500. È la tensione più interessante fra i sette indici: il prezzo tocca il massimo, gli strumenti del nostro modello non seguono. Vale la pena leggere la scheda per capire da che parte si scioglie.
Forza del Segnale7 / 100
Amundi FTSE MIB UCITS ETF (MIB)Acquisto · in corso
Il FTSE MIB chiude piatto, a un decimo di punto sotto la parità, ma è l'indice con il guadagno più alto dall'ingresso: 13,4% in venti settimane. La Forza del Segnale è scesa a zero, il minimo assoluto della scala, e il MACD è appena passato sotto la propria linea di segnale. Il prezzo lavora a due punti e mezzo dal massimo storico, che l'aveva respinto a metà mese. È un rialzo che ha dato molto e che ora si muove per inerzia: la scheda individuale mostra dove passa il presidio.
Forza del Segnale0 / 100
iShares Core FTSE 100 UCITS ETF (ISF)Acquisto · in corso
Il FTSE 100 chiude sostanzialmente invariato, a +0,1%, con un guadagno del 2,1% dall'ingresso dopo venti settimane: il più modesto fra i sei indici in acquisto. La Forza a 11 su 100 resta bassa e l'RSI a 61 non segnala tensione. Il dato che lo distingue è la distanza dal massimo storico, oltre sette punti e mezzo: è l'indice con più strada davanti fra quelli che seguiamo, e insieme quello che ha guadagnato meno. Un contrasto che la scheda individuale aiuta a leggere.
Forza del Segnale11 / 100
04

Rotazione settoriale

USA · Europa
Negli Stati Uniti la settimana premia comunicazioni, tecnologia e finanziari, gli unici tre comparti in progresso su undici: una leadership stretta, coerente con la partecipazione in calo. In Europa il quadro è più mosso: le materie prime guidano con oltre due punti di guadagno, la tecnologia le segue, mentre l'energia paga il greggio in ritirata e chiude ultima. La sanità arretra su entrambe le sponde, ed è l'unico comparto a farlo insieme. Il quadro completo della rotazione, comparto per comparto, è nella scheda dedicata di questa settimana.

Settori USA

Settori Europa

05

Buy confermati

alla settimana di conferma
Cinque titoli americani hanno superato la prima verifica: il segnale di acquisto era scattato la settimana precedente e la settimana di conferma si è chiusa in positivo. Conta più di quanto sembri. Nel nostro metodo un segnale che regge i primi sette giorni ha basi diverse da uno appena nato: la conferma non garantisce nulla, ma toglie di mezzo i movimenti che si spengono subito. Il gruppo è eterogeneo e questo è un buon segno, perché non dipende da un tema solo. Novavax guida con la Forza più alta della coorte, seguita da Circle sul fronte dei servizi finanziari digitali. Poi due nomi legati alle materie prime e all'energia, Halliburton e Cameco, quest'ultimo dentro il tema uranio che ha attraversato tutta la settimana. Chiude un paniere sui mercati emergenti. Dall'Europa e dal resto del mondo, questa settimana, nessuna conferma: è un'informazione anche quella. Le schede individuali mostrano su quali livelli ciascuno di questi segnali si sta appoggiando.
USA
1
NVAX
Novavax, Inc.
Forza 87
2
CRCL
Circle Internet Group, Inc. Class A
Forza 86
3
HAL
Halliburton Company
Forza 66
4
CCJ
Cameco Corporation
Forza 66
5
IEMG
iShares Core MSCI Emerging Markets ETF
Forza 47
Europa/UK

Nessuno questa settimana

Resto del Mondo

Nessuno questa settimana

06

Classifiche del Ranker

Top per Forza del Segnale
Titoli statunitensiNuovi segnali Buy della settimana
Tre nuovi acquisti soltanto, e nessuno dei tre parte in discesa libera. Robinhood guida la classifica con una Forza di 76 su 100, ma la settimana d'esordio chiude in calo del 3,6%, con i venditori padroni dell'ultima candela e i volumi in contrazione: il prezzo è incastrato a ridosso di massimi già testati più volte, e il nostro modello sconsiglia l'operatività in apertura. Strategy guadagna il 6,8% e riporta il MACD settimanale sopra la propria linea di segnale dopo un tratto di debolezza, stretta però fra una resistenza e un supporto vicini. IBM rimbalza con decisione dalla media a 20 sedute, ma sul settimanale resta sotto la media a 50 settimane, dentro un intervallo stretto. Tre casi diversi con lo stesso avvertimento: il segnale è nuovo, la struttura non è ancora dalla loro parte. Vale la pena aprire le schede e vedere dove ciascuno deve arrivare perché la spinta si confermi.
Titoli statunitensiSegnali Buy delle settimane precedenti
Il gruppo dei 175 acquisti americani già aperti si muove poco, e i nomi in cima raccontano perché. Fortinet è l'eccezione viva: rimbalza dell'8,1% sulla settimana e recupera la media a 20 sedute dopo un balzo di oltre l'11% dai minimi, restando a ridosso dei massimi storici. Snowflake cede l'1,4% dopo la corsa precedente ma tiene i compratori al comando con il 75% degli scambi, e l'indice di direzione sale per l'ottava settimana di fila: il trend non ha perso convinzione. Gli altri tirano il fiato. Moderna lascia il 4,9% proprio nella settimana che doveva confermare il segnale, Oscar Health arretra dello stesso passo per il secondo calo di fila, CRISPR Therapeutics cede il 3% con l'ultima candela in mano ai venditori. Sono tutte posizioni con Forza sopra 85: la struttura regge, la spinta si è fermata. Il taglio interessante qui non è la notizia, è a che punto sono questi trade — e le schede individuali lo dicono numero per numero.
Titoli statunitensiSegnali di vendita (decline)
È il blocco dove questa settimana si è mosso davvero qualcosa. PayPal perde il 12,8% in cinque sedute, scivola sotto la media a 50 settimane e apre un nuovo segnale di vendita che nasce già in seconda posizione fra i 96 ribassi americani. Quanta Services guida la classifica con il massimo della scala di Forza: lo short è in gestione da 13 settimane e supera il 13% di guadagno, con un altro 5,7% ceduto dopo il 6,8% della settimana prima e il 94% degli scambi dal lato delle vendite. Sul fronte idrogeno e celle a combustibile il ribasso è ormai un tema: FuelCell Energy lascia un altro 9,1% alla seconda settimana consecutiva, Ballard Power il 6,2% dopo l'11,1% precedente, con lo short attivo dalla dodicesima settimana e oltre il 45% di guadagno accumulato. Chiude Royal Caribbean, che allinea quattro massimi via via più bassi con il flusso di capitale in uscita. Le schede raccontano dove ciascuno di questi ribassi è arrivato e cosa lo terrebbe in piedi.
Titoli Europa-UKNuovi segnali Buy della settimana
Quattro aperture europee, e tre sono cambi di fronte veri. Rio Tinto volta pagina dopo otto settimane sotto un segnale di vendita: la settimana chiude quasi piatta, ma il nostro modello legge abbastanza per aprire un acquisto, primo fra i quattro. Poste Italiane rompe una compressione tecnica e chiude a +2,1% sopra la media a 50 settimane, con i compratori tornati al comando. Telecom Italia guadagna anch'essa il 2,1%, ma stretta fra un supporto e una resistenza a pochi centesimi l'uno dall'altra, e la lettura della price action porta cinque avvertimenti su undici: volumi in contrazione e corpo delle candele in flessione. Chiude l'ETF sull'auto europea, che rimbalza del 3% sulla media a 20 giorni con il flusso di capitale appena tornato positivo dopo dieci settimane di segno opposto e l'88% degli scambi in acquisto. Aperture da studiare con calma: il nostro modello le segnala tutte come aperture ad alto rischio, e le schede spiegano il perché caso per caso.
Titoli Europa-UKSegnali Buy delle settimane precedenti
Fra i 65 acquisti europei già in corso comanda una coppia difensiva del tutto inattesa. Bayer guadagna l'1,3% in una settimana in cui la sanità europea ha perso il 2,2%: una tenuta in controtendenza, sopra la media a 50 settimane e sopra il cloud Ichimoku, anche se i volumi si assottigliano. SAP rimbalza dell'8% dalla media a 20 sedute e torna a un passo dai massimi recenti, con i compratori padroni dell'84% degli scambi giornalieri, pur con qualche crepa sul quadro settimanale. Nel lusso Brunello Cucinelli chiude in rialzo dello 0,7% e vede il flusso di capitale risalire per la seconda settimana, ancora sotto zero ma in recupero. Capgemini cede l'1,5% ma disegna un martello giornaliero che respinge il ribasso, con l'indice di direzione in salita da quattro settimane. Diverso il caso di Rheinmetall: tre massimi via via più bassi e flusso in uscita, un acquisto che tiene ma perde smalto — ed è la difesa, il comparto che questa settimana ha voltato le spalle.
Titoli Europa-UKSegnali di vendita (decline)
Qui sta la notizia della settimana europea, e ha un nome collettivo: la difesa. Leonardo cede il 6% e chiude con una candela che ingoia interamente la precedente, mentre il predominio dei compratori collassa in pochi giorni: scatta un nuovo segnale di vendita. Thales perde il 3,3% e vede il flusso di capitale ribaltarsi in negativo dopo sei settimane sopra lo zero — sette giorni fa il suo segnale era di acquisto, con una Forza di 83. BAE Systems lascia il 3,9% con i venditori nettamente dominanti, e il quadro è particolare: la struttura settimanale resta tecnicamente rialzista mentre il momentum si incrina per primo. Tre nomi dello stesso comparto che girano nella stessa settimana raccontano più di tre casi isolati. Fuori dalla difesa, Orange guida i 51 ribassi europei con una Forza di 89 dopo aver ceduto il 4,8%, e Danone arriva alla quarta settimana di vendita con il MACD girato dopo nove settimane. Le schede individuali mostrano quanto spazio resta sotto.
Titoli Resto del MondoNuovi segnali Buy della settimana
Due sole aperture, entrambe brasiliane e nel mattone. MRV Engenharia chiude la settimana a +2% e il nostro modello apre un acquisto dopo ventitré settimane di segnale opposto — un cambio di fronte lungamente atteso, che però arriva con la candela giornaliera che ingoia la precedente al ribasso e i compratori ancora indietro sui volumi. Cyrela segue la stessa scia con un rimbalzo che si ferma: cede lo 0,4% dopo il balzo dell'8,3% di sette giorni prima, e anche qui la seduta si chiude con una figura ribassista. Due nomi dello stesso settore che si accendono insieme non sono due informazioni indipendenti: è il mattone brasiliano che cambia passo, e va letto come un tema unico. Il nostro modello segnala entrambe le aperture come ad alto rischio e non le tratta come ingressi immediati. Le schede individuali chiariscono quale livello serve superare perché la svolta diventi credibile.
Titoli Resto del MondoSegnali Buy delle settimane precedenti
Il gruppo brasiliano già aperto è il più mosso della settimana, in entrambe le direzioni. Light balza dell'11,5% con quasi due terzi degli scambi giornalieri in acquisto, anche se la tenuta del corpo delle candele si affievolisce e il flusso di capitale volta al ribasso dopo sette settimane di salita. Ultrapar tira il fiato dopo il balzo precedente e cede il 2,7%, restando in guadagno del 22,2% dall'ingresso all'ottava settimana. Petrobras perde il 2,2% ma rimbalza subito sulla media a 20 giorni con un recupero del 6%, e il flusso di capitale è positivo da tre settimane. All'opposto PDG Realty cede il 16,7% in una sola settimana e chiude sotto entrambi i livelli di protezione che il nostro modello indicava: un caso che vale la pena aprire proprio per capire come si legge un trade quando i presidi vengono superati. Klabin chiude il gruppo con un +1,9% e un segnale alla sesta settimana che comincia ad attenuarsi.
Titoli Resto del MondoSegnali di vendita (decline)
Ventitré ribassi in corso sul resto del mondo, e il tema comune è che i rimbalzi non convincono. Gerdau guadagna il 7,4% in settimana, ma sul giornaliero allinea quattro massimi via via più bassi con i venditori ancora padroni dei volumi: il nostro modello legge la salita come un rimbalzo non confermato. Braskem torna a cedere terreno con passo più contenuto dopo il tonfo precedente, con il flusso di capitale profondamente negativo. Qualicorp perde il 4,3% al secondo calo di fila, con l'86% degli scambi in vendita e il flusso tornato sotto zero dopo due settimane. Lojas Renner arretra del 2,6% e vede il 78% dei volumi passare ai venditori, la quota più netta da settimane, mentre l'indice di direzione sale da quattro settimane. Chiude Gafisa, che lascia il 4,5% e cancella il rimbalzo precedente restando in ipervenduto estremo da un mese senza alcun segnale di svolta. Le schede spiegano quali di questi ribassi hanno ancora spazio e quali si stanno esaurendo.
Nota metodologica — Nulla di quanto scritto costituisce consulenza finanziaria, sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari, né raccomandazione di alcun tipo. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Il trading comporta rischi significativi di perdita; l'utente opera sotto la propria responsabilità. La forza del Segnale è un framework analitico interno usato solo per ordinare la qualità tecnica relativa all'interno del paniere. © Fabio Gentili.
Share WhatsApp Telegram Gmail LinkedIn