Analisi tecnica degli ETF e azioni: il Brasile crolla dopo Lula, le azioni Banco do Brasil perdono il 29,33%, Petrobras il 13,99% a New York, le azioni Texas Instruments salgono del 4,72%, Avio del 5,81% a Milano
Lunedì 26 ottobre i mercati si sono divisi in due. San Paolo è crollata: la vittoria di Lula al ballottaggio di domenica, con poco più del 51% dei voti contro Flávio Bolsonaro, ha fatto perdere all'Ibovespa il 13,9% in una seduta, la peggiore dal marzo 2020, con la contrattazione sospesa per mezz'ora in mattinata. Wall Street e l'Europa invece sono salite. L'ETF sull'S&P 500 SPY ha guadagnato lo 0,71%, l'ETF sul Nasdaq 100 QQQ l'1,11%, l'ETF sulla tecnologia americana XLK l'1,69% e l'ETF sui semiconduttori SOXX il 2,85%. La borsa italiana è stata la migliore d'Europa: l'ETF sul FTSE MIB MIB più 1,27%, con banche e difesa.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello. A Wall Street le azioni Texas Instruments sono salite del 4,72% dopo che l'amministratore delegato ha escluso rallentamenti della domanda dai centri dati, le azioni Tesla del 5,21% su un'ondata di promozioni, Lockheed Martin del 5,13% sulla promozione di Morgan Stanley. In Brasile Banco do Brasil ha perso il 29,33%, Cosan il 46,73% e l'ADR di Petrobras il 13,99%, mentre Vale è salita del 4,01%. A Piazza Affari le azioni Avio sono salite del 5,81% sulla promozione di Berenberg, Prysmian del 3,86% e le banche fra l'1,5% e il 2,9% alla vigilia della BCE. A Londra Experian ha perso il 6,69% senza una causa dichiarata.
Il nostro modello era dalla parte giusta su molti nomi della giornata. Sul petrolio Petrobras a San Paolo vale ancora più 32,72% dal 13 luglio, e dal lato short Braskem vale più 63,78%. Fra i long Tesla vale più 7,93%, Eni più 18,27%, l'ETF sull'energia XLE più 20,74% e quello sull'S&P 500 più 12,64%. Fra gli short FMC vale più 54,31%, Hermès più 36,99%, Stellantis più 37,36%.
- Analisi tecnica degli ETF: tecnologia e industriali rimbalzano
- Brasile: San Paolo crolla dopo Lula
- Azioni dei semiconduttori: Texas Instruments, Arm, Intel, Tesla
- Difesa ed energia: Lockheed, Rolls-Royce, Avio, GE Vernova
- Notizie: Merck, EssilorLuxottica, Experian, FMC
- Borsa italiana: banche, Avio, Prysmian, Stellantis
- Europa: banche, Bayer, Hermès
- Indici europei: Milano la migliore
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Calendario economico della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sui semiconduttori sale del 2,85%, quello sulla tecnologia dell'1,69%, gli industriali dell'1,42%; in Europa industriali e banche guidano, gli ETF sul Brasile perdono oltre il 20%
Un ETF è un fondo quotato che racchiude un intero paniere di titoli in un solo strumento: è il modo più rapido per vedere quali comparti hanno guidato la seduta. Lunedì hanno guidato i settori più venduti della settimana scorsa.
In America SOXX, l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori, è salito del 2,85%, XLK, l'ETF sulla tecnologia americana, dell'1,69% chiudendo vicino al massimo, XLI, l'ETF sugli industriali, dell'1,42%, XLY, l'ETF sui consumi discrezionali, dell'1,03%. Il nostro modello resta in vendita sui primi tre: SOXX ha chiuso l'8,25% sotto il livello settimanale, XLK il 4,14%, XLI il 2,53%. In coda XLC, l'ETF sulle comunicazioni, meno 1,57% chiudendo vicino al minimo, con Meta, Alphabet e Netflix in calo: lo short vale più 1,57%. XLE, l'ETF sull'energia americana, più 0,45%: long dal 13 luglio a più 20,74%, il 5,24% sopra il livello. XLV, l'ETF sulla sanità americana, è rimasto fermo e vale più 19,94% dal 26 maggio. MAGS, l'ETF sui Magnifici Sette, più 0,90%, resta long con lo 0,12% di margine sul livello.
In Europa la seduta è stata dei comparti più colpiti nel mese: EXH4, l'iShares STOXX Europe 600 Industrial Goods, l'ETF sugli industriali europei, più 1,66%, EXV1, l'ETF sulle banche europee, più 1,32%, EXHG, l'ETF sull'auto europea, più 1,14%, EXV6, le risorse di base, più 0,84%. Sono tutti short del modello e restano in guadagno, a più 4,16%, più 5,42%, più 2,24% e più 8,11%. EXH9, l'ETF sulle utility europee, short dal 10 agosto, ha la candela della settimana in corso che sta girando in acquisto, il 2,88% sopra il livello: è un cambio provvisorio, lo decide la chiusura di venerdì. Secondo la stampa finanziaria gli ETF sul Brasile hanno perso oltre il 20%.
L'analisi tecnica degli ETF globali, con tutti i panieri che seguiamo uno per uno, sta nella pagina Market Pulse dedicata.
Azioni brasiliane: Cosan meno 46,73%, Cyrela meno 44,81%, MRV meno 42,53%, Localiza meno 39,58%, Banco do Brasil meno 29,33%, Petrobras ADR meno 13,99%; Vale più 4,01%
Secondo The Rio Times l'Ibovespa ha chiuso a meno 13,88%, la caduta più forte dal marzo 2020, e la borsa ha sospeso le contrattazioni per trenta minuti dopo l'apertura. La causa è il voto di domenica: secondo NPR Lula ha vinto il ballottaggio con poco più del 51% contro il 48% di Flávio Bolsonaro, ribaltando i sondaggi della settimana prima. Il colpo più duro è arrivato sui titoli del mercato interno e sulle banche: CosanLong meno 46,73%, colpita anche dall'annuncio di un aumento di capitale di Raízen fino a 39,8 miliardi di real, CyrelaLong meno 44,81%, MRVLong meno 42,53%, QualicorpLong meno 39,91%, LocalizaLong meno 39,58%, EvenLong meno 36,72%, Lojas RennerLong meno 33,61%, Banco do BrasilLong meno 29,33%, BradescoLong meno 20,65%, ItaúLong meno 13,66%. L'ADR di PetrobrasLong ha perso il 13,99% a New York, la linea PETR3Long il 6,81% a San Paolo; MercadoLibreLong meno 7,81% sull'esposizione al consumo brasiliano.
Le utility regolate hanno seguito: SabespLong meno 20,98%, LightLong meno 25,89%, CemigLong meno 11,40%. Gli esportatori sono andati dall'altra parte, perché un real più debole aumenta i loro ricavi in valuta locale: ValeShort più 4,01%, KlabinShort più 2,21%, BradesparShort più 1,32%, GerdauLong più 0,91%. Molti titoli del mercato interno hanno chiuso lontano dal minimo, toccato a metà giornata: Itaú, Petrobras e MercadoLibre nella parte alta del range, Qualicorp ed Even vicino al minimo.
Azioni dei semiconduttori: Texas Instruments più 4,72%, Arm più 6,19%, Intel più 4,04%, Western Digital più 3,63%, AMD più 2,80%, Nvidia più 2,39%; azioni Tesla più 5,21%
Texas Instruments ha collocato 2 miliardi di dollari di obbligazioni in quattro tranche per finanziare l'acquisizione di Silicon Labs, secondo il comunicato della società, e il suo amministratore delegato ha escluso rallentamenti della domanda dai centri dati. Le azioni Texas InstrumentsLong sono salite del 4,72% e hanno trascinato il comparto: ArmShort più 6,19%, IntelShort più 4,04% sull'acquisizione di Classiq, Western DigitalShort più 3,63%, MicronShort più 2,98%, AMDShort più 2,80%, Applied MaterialsShort più 2,74%, NvidiaShort più 2,39%, BroadcomShort più 2,33%, MarvellShort più 2,31%, e a Milano STMicroelectronicsShort più 2,70%. Le azioni TeslaLong hanno guadagnato il 5,21% ai massimi da oltre tre mesi su un'ondata di promozioni.
Sotto il rialzo c'è il conto. Secondo Bloomberg Anthropic ha depositato la documentazione per la quotazione avvertendo che potrebbe servirle più capitale del previsto, Broadcom ha strutturato 63 miliardi di finanziamento per i suoi chip e Meta ha chiesto al mercato fino a 95 miliardi. Sui fornitori di capacità di calcolo più indebitati la giornata è stata negativa: NebiusShort meno 3,45%, Applied DigitalShort meno 2,30%; TeraWulfShort è andata al contrario, più 5,83%.
Azioni della difesa: Lockheed Martin più 5,13%, RTX più 3,39%, Northrop più 2,53%, Rolls-Royce più 6,06%, BAE Systems più 4,14%, Avio più 5,81%; GE Vernova più 4,92%, Bloom Energy più 5,49%
Secondo Investing.com Morgan Stanley ha promosso Lockheed MartinLong da Equal Weight a Overweight dopo l'accordo decennale sull'F-35, e il titolo ha guadagnato il 5,13%. Con lei RTXShort più 3,39%, Northrop GrummanLong più 2,53%, ThalesShort più 2,15%. In Europa Rolls-RoyceShort più 6,06% e BAE SystemsShort più 4,14%, entrambe chiudendo sul massimo, con i colloqui fra Airbus e BAE sul caccia europeo; a Milano AvioShort più 5,81%, FincantieriShort più 3,49%, LeonardoShort più 1,87%.
La filiera elettrica dei centri dati ha seguito: GE VernovaShort più 4,92% alla vigilia dei conti, Bloom EnergyShort più 5,49%, Siemens EnergyShort più 3,77%, Quanta ServicesShort più 3,20%, VertivShort più 2,81%, InfineonShort più 3,14% sui nuovi interruttori sviluppati con Enphase. Il solare invece è sceso: EnphaseShort meno 3,92%, SolarEdgeShort meno 5,04%.
Azioni Merck meno 3,21%, EssilorLuxottica meno 3,42%, Duolingo meno 3,10%, Netflix meno 2,96%, Verizon meno 3,49%; Circle meno 7,07%, FMC meno 8,71%, Rivian meno 3,38%
Tre notizie buone hanno chiuso in calo. MerckLong ha perso il 3,21% nel giorno di tre studi di fase III positivi, EssilorLuxotticaLong il 3,42% chiudendo sul minimo dopo un terzo trimestre in crescita del 9%, con il mercato attento alla concorrenza di Alphabet negli occhiali con l'intelligenza artificiale, DuolingoLong il 3,10% nel giorno in cui Goldman Sachs alzava l'obiettivo. NetflixShort meno 2,96% su una rilevazione di minore tempo di visione, VerizonShort meno 3,49% su ricavi sotto le attese nonostante le stime alzate. A Londra ExperianLong ha perso il 6,69% chiudendo sul minimo: secondo Proactive Investors nessuna comunicazione societaria spiega il calo.
Il digitale ha avuto una giornata negativa: CoinbaseShort meno 2,95% sul taglio dell'obiettivo di Bernstein, CircleShort meno 7,07%, StrategyLong meno 4,24% dopo aver sospeso gli acquisti di bitcoin, RobinhoodShort meno 2,35%. FMCShort meno 8,71%, ancora sul taglio delle stime di metà ottobre; RivianShort meno 3,38% ai minimi di 52 settimane; GameStopLong meno 3,71%.
Borsa italiana: azioni Avio più 5,81%, Prysmian più 3,86%, Stellantis più 3,83%, Banca Mediolanum più 2,85%, BPER più 2,72%, Unipol più 2,36%; Telecom Italia meno 2,45%, Eni meno 1,79%
La borsa italiana ha fatto meglio di tutte le grandi europee, e il merito è delle banche, salite tutte insieme alla vigilia della BCE: Banca MediolanumShort più 2,85%, BPERShort più 2,72%, Monte dei PaschiShort più 2,10%, FinecoBankShort più 2,00%, le azioni UniCreditShort più 1,86%, le azioni Intesa SanpaoloShort più 1,71%, MediobancaShort più 1,63%, Banco BPMShort più 1,49%. UnipolShort più 2,36% dopo aver superato il 30% di BPER, GeneraliShort più 1,66%. Poi la difesa: le azioni AvioShort più 5,81%, promosse a Buy da Berenberg con obiettivo a 39 euro secondo Il Sole 24 Ore, le azioni PrysmianShort più 3,86%, FincantieriShort più 3,49%, le azioni LeonardoShort più 1,87%. Le azioni StellantisShort più 3,83% alla vigilia dei conti, STMicroelectronicsShort più 2,70%, TenarisLong più 2,66%.
In calo Telecom ItaliaShort, meno 2,45% sul nuovo rinvio della cessione dei cavi sottomarini, le azioni EniLong, meno 1,79% col petrolio, RecordatiLong, NexiLong meno 0,89% e ItalgasLong meno 0,73%.
Azioni europee: Barclays più 2,89%, Deutsche Bank più 2,79%, BNP Paribas più 2,43%, Société Générale più 2,03%, Bayer più 3,59%, Hermès più 3,23%, Engie più 2,19%; Experian meno 6,69%
Le banche europee sono salite tutte insieme: BarclaysShort più 2,89%, Deutsche BankShort più 2,79% chiudendo sul massimo alla vigilia dei conti, BNP ParibasShort più 2,43%, Société GénéraleShort più 2,03%, LloydsShort più 1,84%. BayerShort più 3,59% sull'approvazione cinese di asundexian, HermèsShort più 3,23% dopo i conti, EngieShort più 2,19% con le utility elettriche, ThalesShort più 2,15% con la difesa. In controtendenza EssilorLuxotticaLong, meno 3,42%, ed ExperianLong, meno 6,69%.
Indici europei: l'ETF sul FTSE MIB sale dell'1,27%, l'ETF sul DAX dello 0,96%, l'ETF sul CAC 40 dello 0,76%, l'ETF sul FTSE 100 dello 0,73%
Lunedì l'ETF sul FTSE MIBShort ha guadagnato l'1,27% chiudendo sul massimo, quello sul DAXShort lo 0,96%, quello sul CAC 40Short lo 0,76% e quello sul FTSE 100Long lo 0,73%. Il paniere britannico resta l'unico in acquisto sul settimanale, il 2,30% sopra il livello; gli altri tre restano in vendita, Milano il 2,53% sotto il livello, Parigi il 2,09%, Francoforte l'1,67%.
Lo short del modello vale più 5,59% sul paniere italiano, in vendita dal 31 agosto, e più 6,31% su quello francese, dal 24 agosto. Gli indici reggono meglio dei loro listini: il 65% delle società del DAX sta sopra la media a 200 giorni, contro il 32% dell'intera borsa tedesca.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: Lockheed Martin, Northrop, Starbucks e GSK salgono; EssilorLuxottica, Fiserv, Spotify, Borsa di Londra e Airbnb scendono sotto l'ingresso
L'analisi del fine settimana ha pubblicato 29 nuovi segnali di acquisto, nati con la chiusura del 23 ottobre: 21 operabili, fra difensivi, sanità, finanziari, utility e difesa, da NikeLong a NexiLong, da Lockheed MartinLong a AstraZenecaLong.
Da martedì a sabato questa scheda riporta solo ciò che cambia. Lunedì è stato il giorno della difesa: Lockheed è salita del 5,13% sulla promozione di Morgan Stanley e Northrop del 2,53%; Starbucks e GSK sono salite verso i conti. Sono scese sotto l'ingresso EssilorLuxottica, Fiserv, Spotify e la Borsa di Londra, e su Airbnb il giornaliero è girato in vendita.
Le trimestrali della settimana: Visa, Coca-Cola, Boeing e PayPal martedì 27, Microsoft, Alphabet e Stellantis mercoledì 28, Amazon, Eli Lilly e STMicroelectronics giovedì 29, Exxon, Chevron e Intesa Sanpaolo venerdì 30, Apple lunedì 2 novembre
Sono 67 le società del nostro universo che riportano nei prossimi sette giorni. Oggi VisaLong, Coca-ColaLong, BoeingShort, PayPalShort e S&P GlobalLong; mercoledì 28 MicrosoftLong, AlphabetShort, GE VernovaShort, StellantisShort e Deutsche BankShort; giovedì 29 AmazonShort, Eli LillyLong, MastercardLong, CoinbaseShort, STMicroelectronicsShort e PrysmianShort; venerdì 30 ExxonLong, ChevronLong, AstraZenecaLong e Intesa SanpaoloShort; lunedì 2 novembre AppleLong e PalantirLong. Date dai calendari delle società.
Martedì 27 ottobre
Visa Long
Coca-Cola Long
Boeing Short
PayPal Short
S&P Global Long
Robinhood Markets Short
Royal Caribbean Long
Baker Hughes Short
Ecolab Long
Enphase Energy Short
Nebius Short
Hypera Long
Mercoledì 28 ottobre
Microsoft Long
Alphabet Short
ServiceNow Long
GE Vernova Short
Vertiv Short
Stellantis Milano Short
Deutsche Bank Short
BASF Long
GSK Long
Dassault Systemes Long
Fortinet Long
eBay Long
Ford Motor Short
American Water Works Long
Giovedì 29 ottobre
Amazon Short
Eli Lilly Long
Mastercard Long
Merck Long
Caterpillar Short
Intel Short
Coinbase Global Short
Strategy Long
Quanta Services Short
Gilead Sciences Long
Starbucks Long
First Solar Short
Roblox Long
Rivian Automotive Short
STMicroelectronics Short
Prysmian Short
Amplifon Long
Italgas Long
adidas Long
TotalEnergies Long
Shell Long
Vale Short
Ambev Long
Venerdì 30 ottobre
Exxon Mobil Long
Chevron Long
AbbVie Long
BP Long
AstraZeneca Long
Intesa Sanpaolo Short
Regeneron Pharmaceuticals Long
Usiminas Short
Lunedì 2 novembre
Apple Long
Roku Long
Martedì 3 novembre
Booking Short
Amgen Long
Pfizer Long
Shopify Long
Ferrari Short
Fiserv Long
Itau Unibanco Long
Calendario economico della settimana: bilancio britannico e Fed mercoledì 28, PIL americano e BCE giovedì 29, Banca del Giappone e PIL dell'area euro venerdì 30
Gli appuntamenti macro dei prossimi sette giorni che possono muovere gli indici, con l'ora italiana. Mercoledì il bilancio d'autunno del governo britannico e la decisione della Federal Reserve; giovedì la prima stima del PIL americano del terzo trimestre e i prezzi PCE del Bureau of Economic Analysis, poi la BCE; venerdì la Banca del Giappone, il PIL e l'inflazione dell'Italia pubblicati dall'Istat e il PIL dell'area euro di Eurostat; lunedì 2 novembre l'indice ISM delle imprese manifatturiere.
Mercoledì 28 ottobre
13:30 · Regno Unito · Il bilancio d'autunno del governo britannico impatto medio
19:00 · Stati Uniti · Fed: decisione sui tassi, conferenza stampa mezz'ora dopo impatto alto
Giovedì 29 ottobre
13:30 · Stati Uniti · PIL del terzo trimestre, prima stima, e nella stessa ora redditi, spesa e prezzi PCE di settembre impatto alto
14:15 · Area euro · BCE: decisione sui tassi, conferenza stampa mezz'ora dopo impatto alto
Venerdì 30 ottobre
04:00 · Giappone · Banca del Giappone: decisione sui tassi impatto alto
10:00 · Italia · PIL del terzo trimestre, stima preliminare, e un'ora dopo l'inflazione di ottobre impatto medio
11:00 · Area euro · PIL dell'area euro del terzo trimestre, stima rapida impatto alto
Sabato 31 ottobre
02:30 · Cina · Indice PMI manifatturiero ufficiale di ottobre impatto medio
Lunedì 2 novembre
16:00 · Stati Uniti · Indice ISM delle imprese manifatturiere di ottobre impatto medio
Martedì 3 novembre
16:00 · Stati Uniti · Posti di lavoro vacanti di settembre impatto medio
Più avanti, le banche centrali
Giovedì 5 novembre · 13:00 · Banca d'Inghilterra: decisione sui tassi
Orari italiani. Il calendario può cambiare: le date delle banche centrali sono quelle pubblicate dalle banche stesse.
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: SPY sale dello 0,71% e il long torna lo 0,71% sopra il livello, QQQ sale dell'1,11% ma resta in vendita
SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, ha guadagnato lo 0,71% con 31,7 milioni di quote, chiudendo nella parte alta del range e il 2,08% sotto il massimo storico. Il long nato ad aprile vale più 12,64% e sta lo 0,71% sopra il livello settimanale, dallo 0,1% di venerdì. QQQShort, l'ETF sul Nasdaq 100, ha guadagnato l'1,11% con 33,1 milioni di quote, il 6,64% sotto il record e il 3,72% sotto il livello settimanale: lo short nato con la candela del 16 ottobre è appena sotto la parità.
Le fasi restano opposte. SPY ha attraversato tutte e tre le finestre di presa di beneficio e si gestisce con il Punto di Inversione settimanale, che protegge quasi il 12% dall'ingresso. QQQ è rientrato nella zona di attesa e si è fermato sotto la media a 20 settimane.
Il quadro d'insieme: due mercati nella stessa seduta
Lunedì il Brasile ha riprezzato un intero listino in una seduta dopo la vittoria di Lula, e nessun altro mercato lo ha seguito. Wall Street è salita col rimbalzo dei semiconduttori, l'Europa con le banche e la difesa, e la borsa italiana è stata la migliore del continente. Il rialzo ha toccato soprattutto i settori che la settimana scorsa erano passati in vendita, e il settimanale non è cambiato su nessuno di loro. Fed, BCE e i conti delle grandi americane arrivano fra mercoledì e giovedì, e venerdì chiude la settimana e il mese.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading, con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).