Analisi tecnica degli ETF e azioni: la Fed tiene fermi i tassi, le azioni Alphabet perdono il 10% dopo i conti; a Milano Stellantis sale del 15,38%, Oracle del 10,73%
Mercoledì 28 ottobre la Fed ha lasciato i tassi fermi fra il 3,75% e il 4%, con due voti a favore di un rialzo, e il presidente Warsh non ha confermato la stretta di dicembre che il mercato prezza: la volatilità azionaria è scesa del 3,5% e gli indici hanno chiuso in rialzo. L'ETF sull'S&P 500 SPY ha guadagnato lo 0,34%, l'ETF sul Nasdaq 100 QQQ lo 0,60%, l'ETF sui semiconduttori SOXX il 2,13%. La borsa italiana ha fatto il terzo rialzo di fila: l'ETF sul FTSE MIB MIB più 0,41%, chiudendo sul massimo, con un nome solo a fare la differenza.
Il secondo tema è arrivato dopo la campanella. Alphabet, che aveva chiuso in rialzo dell'1,34%, ha pubblicato un terzo trimestre con ricavi in crescita del 25% a 127,6 miliardi di dollari e il cloud più che raddoppiato, secondo il comunicato della società; il mercato ha guardato alla spesa per l'intelligenza artificiale, e nelle contrattazioni dopo la chiusura le azioni Alphabet hanno perso il 9,97%. Microsoft, nella stessa sera, ha guadagnato il 2,9%.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello. A Piazza Affari le azioni Stellantis sono salite del 15,38% sulla guida confermata, Lottomatica del 3,36% ed Eni dell'1,64%, mentre Telecom Italia ha perso l'1,51%. A Wall Street Oracle è salita del 10,73% sul flusso di cassa promesso al 2029 e Vertiv del 16,48% con i ricavi in crescita del 61%; Enphase ha perso il 16,03%. Dopo la chiusura il software ha seguito Alphabet: Fortinet ha perso il 25,7% e ServiceNow il 18,1%.
Il nostro modello era dalla parte giusta di buona parte di questi movimenti. Lo short su Vertiv vale ancora più 23,05% dal 26 maggio, anche dopo il rialzo di ieri; quello su Enphase più 54,22%, quello su Alphabet più 9,67% prima del calo di stanotte. Microsoft resta long dal 27 luglio a più 14,26%. Su Stellantis lo short, che vale ancora più 27,35%, ha chiuso il 2,87% sopra il livello della settimana in corso: la chiusura di venerdì dirà se regge.
- Analisi tecnica degli ETF: chip e auto su, utility giù
- La Fed e i conti di Alphabet; Oracle, Vertiv, Microsoft
- Software: Fortinet, ServiceNow, Palo Alto
- Azioni dei semiconduttori: Sandisk, Micron, CoreWeave
- Energia e altri: Enphase, Baker Hughes, Beam
- Borsa italiana: Stellantis, Lottomatica, Eni, Telecom Italia
- Europa: Deutsche Bank, GSK, Dassault Systèmes
- Indici europei: Milano sale ancora
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Calendario economico della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sui semiconduttori sale del 2,13%, quello sulla tecnologia dello 0,80%; utility e immobiliare americani in calo; in Europa auto e petrolio guidano
Un ETF è un fondo quotato che racchiude un intero paniere di titoli in un solo strumento: è il modo più rapido per vedere quali comparti hanno guidato la seduta. Mercoledì hanno guidato i chip e le auto europee, hanno frenato utility e immobiliare.
In America SOXX, l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori, è salito del 2,13% chiudendo vicino al massimo, XLK, l'ETF sulla tecnologia americana, dello 0,80%, XLF, i finanziari, dello 0,45%, XLE, l'ETF sull'energia americana, dello 0,35%. Il nostro modello resta in vendita sulla tecnologia: XLK ha chiuso il 2,28% sotto il livello settimanale. In coda XLU, l'ETF sulle utility americane, meno 0,84% chiudendo vicino al minimo, XLRE, l'immobiliare, meno 0,73%, e XLC, le comunicazioni, meno 0,42%. L'energia resta il long più largo, più 18,67% dal 13 luglio, con la sanità di XLV a più 20,24%.
In Europa EXHG, l'ETF sull'auto europea, più 1,28% con Stellantis, e EXH1, il petrolio, più 1,06%: il long sul petrolio europeo vale più 9,58%. EXV6, le risorse di base, meno 0,81%, con lo short a più 6,96%. EXH9, l'ETF sulle utility europee, short dal 10 agosto, ha la candela della settimana in corso che sta girando in acquisto, il 3,61% sopra il livello: il cambio è provvisorio, lo decide la chiusura di venerdì.
L'analisi tecnica degli ETF globali, con tutti i panieri che seguiamo uno per uno, sta nella pagina Market Pulse dedicata.
Azioni Oracle più 10,73%, Vertiv più 16,48%, Quanta Services più 4,85%, Eaton più 2,26%; Alphabet più 1,34% in seduta e meno 10% dopo la chiusura; Microsoft più 2,9% dopo i conti
La Fed ha lasciato il tasso sui federal funds fra il 3,75% e il 4%, con 10 voti contro 2: Lisa Cook e Beth Hammack avrebbero voluto un rialzo di un quarto di punto, secondo il comunicato della banca centrale. Il presidente Warsh ha descritto una crescita forte e un'inflazione sopra l'obiettivo da quasi sei anni, ma non ha confermato la stretta di dicembre: il mercato l'ha letta come un sollievo, con la volatilità azionaria in calo del 3,5%.
All'Investor Day del 28 ottobre OracleShort ha indicato un flusso di cassa libero positivo dalla seconda metà dell'esercizio 2028 e di almeno 30 miliardi di dollari nell'esercizio 2029, quando la spesa per i centri dati scenderà, secondo il comunicato della società: il titolo ha chiuso a più 10,73%. VertivShort ha fatto più 16,48% con un terzo trimestre da 4,31 miliardi di ricavi, più 61%, e la guida alzata, secondo il deposito alla SEC; con lei Quanta ServicesShort più 4,85% ed EatonShort più 2,26%.
Dopo la chiusura hanno parlato i conti. AlphabetShort, più 1,34% in seduta, ha pubblicato ricavi in crescita del 25% e il cloud raddoppiato, ma il mercato ha guardato alla spesa per l'intelligenza artificiale e il titolo ha perso il 9,97% nelle contrattazioni dopo la chiusura. MicrosoftLong, ferma in seduta, è salita del 2,9% dopo la chiusura con investimenti sotto le attese. AmazonShort più 0,59% alla vigilia dei conti di stasera; MetaShort meno 1,24%, NvidiaShort meno 1,17%, AppleLong meno 0,94% chiudendo vicino al minimo.
Azioni Fortinet meno 5,90% in seduta e meno 25,7% dopo la chiusura, ServiceNow meno 3,00% e meno 18,1% dopo; Palo Alto meno 1,79%, Take-Two meno 2,98%, Duolingo meno 4,32%, Spotify meno 3,07%
FortinetLong ha pubblicato un terzo trimestre con ricavi in crescita del 20% a 2,08 miliardi di dollari e ha alzato la guida dell'anno, secondo il comunicato della società: il titolo ha chiuso a meno 5,90%, vicino al minimo, e ha perso il 25,7% nel dopo borsa. ServiceNowLong ha chiuso a meno 3,00% e ha ceduto il 18,1% dopo la chiusura, malgrado conti sopra le attese. L'onda ha preso la sicurezza informatica e le applicazioni: Palo Alto NetworksShort meno 1,79%, CloudflareShort meno 2,77%, Take-TwoShort meno 2,98%, DuolingoLong meno 4,32%, SpotifyLong meno 3,07%. In controtendenza ZoomShort più 2,94%, AccentureLong più 3,50% con l'amministratore delegato che compra azioni, AdobeShort più 0,56%, SalesforceShort più 0,51%.
Azioni dei semiconduttori: Sandisk più 7,66%, Micron più 5,86%, Applied Materials più 5,07%, Arm più 4,10%, Western Digital più 4,08%, AMD più 3,24%; CoreWeave più 7,32%, Nebius più 6,96%
I conti di SK Hynix, letti come conferma del ciclo della memoria, hanno riacceso il comparto: SandiskShort più 7,66%, MicronShort più 5,86%, Applied MaterialsShort più 5,07%, ArmShort più 4,10%, Western DigitalShort più 4,08%, CredoShort più 3,74%, Astera LabsShort più 3,67%, MarvellShort più 3,32%, AMDShort più 3,24%, BroadcomShort più 2,77%, Super MicroShort più 2,05%. I fornitori di capacità di calcolo hanno corso sulla Fed: CoreWeaveShort più 7,32%, NebiusShort più 6,96%, IRENShort più 5,10%, Applied DigitalShort più 4,51%, tutti chiudendo vicino al massimo; dopo la chiusura hanno restituito circa il 5% con gli investimenti di Microsoft sotto le attese.
Azioni Enphase meno 16,03%, SolarEdge meno 8,30%, Baker Hughes meno 7,36%, FMC meno 5,10%; Beam Therapeutics più 15,58%, Hims & Hers più 5,01%
EnphaseShort ha perso il 16,03%, al minimo da sei anni dopo il trimestre mancato e due declassamenti, e ha trascinato SolarEdgeShort, meno 8,30% alla vigilia dei propri conti. Baker HughesShort ha chiuso a meno 7,36%, vicino al minimo, con un terzo trimestre da 8,0 miliardi di ricavi e 411 milioni di utile netto appesantito dai costi dell'acquisizione di Chart, secondo il comunicato della società. FMCShort meno 5,10% sul taglio dei ricavi. Nella sanità Beam TherapeuticsShort più 15,58% sui primi dati di uno studio clinico, Hims & HersShort più 5,01%.
Borsa italiana: azioni Stellantis più 15,38%, Lottomatica più 3,36%, Eni più 1,64%, Prysmian più 1,36%, Banco BPM più 1,25%; Telecom Italia meno 1,51%, Inwit meno 1,24%, Poste meno 1,10%
La borsa italiana ha fatto il terzo rialzo di fila, ma la seduta ha un nome solo. Le azioni StellantisShort sono salite del 15,38%, chiudendo vicino al massimo, con un terzo trimestre in miglioramento, una perdita netta ridotta del 90% e la guida 2026 confermata, compreso il flusso di cassa industriale positivo nel 2027, secondo il comunicato della società. Fuori da Stellantis LottomaticaShort più 3,36% in vista dei conti, le azioni EniLong più 1,64% col petrolio, PrysmianShort più 1,36% alla vigilia dei conti, Banco BPMShort più 1,25%, TenarisLong più 1,30%, UniCreditShort più 0,30%.
In calo Telecom ItaliaShort meno 1,51%, InwitLong meno 1,24%, Poste ItalianeShort meno 1,10% chiudendo sul minimo, GeneraliShort meno 0,72%, Monte dei PaschiShort meno 0,71%, CampariLong meno 0,67% dopo le vendite dei nove mesi, le azioni Intesa SanpaoloShort meno 0,53%. Poco mosse EnelShort, STMicroelectronicsShort, che presenta i conti oggi, e LeonardoShort.
Azioni europee: Deutsche Bank più 3,97%, Siemens Energy più 3,64%, Legrand più 2,67%, Lloyds più 1,71%, Barclays più 1,62%; GSK meno 4,78%, Dassault Systèmes meno 4,50%, EssilorLuxottica meno 2,26%, Unilever meno 2,05%
Deutsche BankShort ha guadagnato il 3,97%, la migliore del DAX, con un utile netto record di 1,9 miliardi di euro nel terzo trimestre, secondo il comunicato della banca; con lei LloydsShort più 1,71% e BarclaysShort più 1,62%. Siemens EnergyShort più 3,64%, LegrandShort più 2,67%.
Dall'altra parte GSKLong ha perso il 4,78%, la peggiore del FTSE 100: i farmaci specialistici sono cresciuti, i vaccini hanno deluso, secondo i conti depositati dalla società. Dassault SystèmesLong meno 4,50% su un trimestre sopra le attese, chiudendo vicino al minimo; UnileverLong meno 2,05%; il lusso in calo con EssilorLuxotticaLong meno 2,26% e KeringShort meno 1,62%.
Indici europei: l'ETF sul FTSE MIB sale dello 0,41%, l'ETF sul DAX dello 0,41%, l'ETF sul CAC 40 dello 0,01%, l'ETF sul FTSE 100 dello 0,06%
Mercoledì l'ETF sul FTSE MIBShort ha guadagnato lo 0,41% chiudendo sul massimo, quello sul DAXShort lo 0,41%; fermi quelli sul CAC 40Short, più 0,01%, e sul FTSE 100Long, più 0,06%. Il paniere britannico resta l'unico in acquisto sul settimanale, l'1,71% sopra il livello; gli altri tre restano in vendita, Francoforte lo 0,76% sotto il livello, Milano l'1,62%, Parigi l'1,62%.
Lo short del modello vale più 4,43% sul paniere italiano, in vendita dal 31 agosto, e più 5,77% su quello francese. Gli indici reggono meglio dei loro listini: il 65% delle società del DAX sta sopra la media a 200 giorni, contro il 33% dell'intera borsa tedesca; sul FTSE MIB è il 51%, contro il 41% del listino italiano.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: GSK, Spotify, EssilorLuxottica e Toyota scendono, il giornaliero gira in vendita su quattro nomi; E.ON sale
L'analisi del fine settimana ha pubblicato 29 nuovi segnali di acquisto, nati con la chiusura del 23 ottobre: 21 operabili, fra difensivi, sanità, finanziari, utility e difesa, da NikeLong a NexiLong, da Lockheed MartinLong a AstraZenecaLong.
Da martedì a sabato questa scheda riporta solo ciò che cambia. Mercoledì GSK è scesa sui vaccini, Spotify ha chiuso vicino al minimo, EssilorLuxottica è tornata sotto l'ingresso col lusso; su GSK, Spotify, Toyota e sull'ETF dell'immobiliare americano il giornaliero è girato in vendita. E.ON è stata la migliore della coorte.
Le trimestrali della settimana: Amazon, Eli Lilly, Mastercard e STMicroelectronics giovedì 29, Exxon, Chevron, Intesa Sanpaolo e Capgemini venerdì 30, Apple e Palantir lunedì 2 novembre, AMD martedì 3
Sono 59 le società del nostro universo che riportano nei prossimi sette giorni. Oggi AmazonShort, Eli LillyLong, MastercardLong, CoinbaseShort, STMicroelectronicsShort, PrysmianShort, ShellLong e ItalgasLong; venerdì 30 ExxonLong, ChevronLong, AstraZenecaLong, Intesa SanpaoloShort e CapgeminiLong; lunedì 2 novembre AppleLong e PalantirLong; martedì 3 AMDShort e FerrariShort. Date dai calendari delle società.
Giovedì 29 ottobre
Amazon Short
Eli Lilly Long
Mastercard Long
Merck Long
Caterpillar Short
Intel Short
Coinbase Global Short
Strategy Long
Quanta Services Short
Starbucks Long
First Solar Short
Roblox Long
Rivian Automotive Short
Sandisk Short
STMicroelectronics Short
Prysmian Short
Amplifon Long
Italgas Long
adidas Long
Shell Long
TotalEnergies Long
Vale Short
Venerdì 30 ottobre
Exxon Mobil Long
Chevron Long
AbbVie Long
BP Long
AstraZeneca Long
Intesa Sanpaolo Short
Regeneron Pharmaceuticals Long
Cameco Short
Capgemini Long
Lunedì 2 novembre
Apple Long
Roku Long
Martedì 3 novembre
Advanced Micro Devices Short
Arista Networks Short
Astera Labs Short
Amgen Long
Booking Short
Shopify Long
Pfizer Long
Ferrari Short
Fiserv Long
Super Micro Computer Short
Duolingo Long
Mercoledì 4 novembre
QUALCOMM Short
ARM Short
Uber Technologies Short
Datadog Long
McDonald's Long
MercadoLibre Long
Iveco Long · sotto offerta pubblica di acquisto di Tata Motors a 14,40 euro per azione: il prezzo segue l'offerta, non i conti
Tenaris Long
Telecom Italia Short
BPER Banca Short
Giovedì 5 novembre
Airbnb Long
Toyota Motor Long
Siemens Healthineers Long
Buzzi Short
Calendario economico della settimana: PIL americano e BCE giovedì 29, Banca del Giappone e PIL dell'area euro venerdì 30, inflazione dell'area euro mercoledì 4 novembre, Banca d'Inghilterra giovedì 5
Gli appuntamenti macro dei prossimi sette giorni che possono muovere gli indici, con l'ora italiana. Oggi la prima stima del PIL americano del terzo trimestre e i prezzi PCE del Bureau of Economic Analysis, poi la BCE; venerdì la Banca del Giappone, il PIL e l'inflazione dell'Italia pubblicati dall'Istat e il PIL dell'area euro di Eurostat; martedì 3 novembre le elezioni americane di metà mandato; mercoledì 4 la stima rapida dell'inflazione dell'area euro; giovedì 5 la Banca d'Inghilterra.
Giovedì 29 ottobre
13:30 · Stati Uniti · PIL del terzo trimestre, prima stima, e nella stessa ora redditi, spesa e prezzi PCE di settembre impatto alto
14:15 · Area euro · BCE: decisione sui tassi, conferenza stampa mezz'ora dopo impatto alto
Venerdì 30 ottobre
04:00 · Giappone · Banca del Giappone: decisione sui tassi impatto alto
10:00 · Italia · PIL del terzo trimestre, stima preliminare, e un'ora dopo l'inflazione di ottobre impatto medio
11:00 · Area euro · PIL dell'area euro del terzo trimestre, stima rapida impatto alto
Sabato 31 ottobre
02:30 · Cina · Indice PMI manifatturiero ufficiale di ottobre impatto medio
Lunedì 2 novembre
15:00 · Stati Uniti · Indice ISM delle imprese manifatturiere di ottobre impatto medio
Martedì 3 novembre
16:00 · Stati Uniti · Posti di lavoro vacanti di settembre impatto medio
Mercoledì 4 novembre
11:00 · Area euro · Inflazione dell'area euro di ottobre, stima rapida impatto alto
15:00 · Stati Uniti · Indice ISM dei servizi di ottobre impatto medio
Giovedì 5 novembre
13:00 · Regno Unito · Banca d'Inghilterra: decisione sui tassi impatto alto
Più avanti, le banche centrali
Mercoledì 18 novembre · Fed: verbali della riunione di ottobre
Orari italiani. Il calendario può cambiare: le date delle banche centrali sono quelle pubblicate dalle banche stesse.
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: SPY sale dello 0,34% e il long resta l'1,71% sopra il livello, QQQ sale dello 0,60% ma resta in vendita
SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, ha guadagnato lo 0,34% con 30,1 milioni di quote, chiudendo nella parte alta del range, l'1,19% sotto il massimo storico. Il giornaliero è tornato in acquisto, e il long nato ad aprile vale più 13,67%, l'1,71% sopra il livello settimanale. QQQShort, l'ETF sul Nasdaq 100, ha guadagnato lo 0,60% con 30,5 milioni di quote, il 4,88% sotto il record: anche qui il giornaliero è tornato in acquisto, ma il settimanale resta in vendita, il 2,27% sotto il livello.
Le fasi restano opposte. SPY ha attraversato tutte e tre le finestre di presa di beneficio e si gestisce con il Punto di Inversione settimanale. Su QQQ lo short nato con la candela del 16 ottobre è in perdita del 2,23%, e il dopo borsa di Alphabet pesa proprio sul paniere del Nasdaq 100.
Il quadro d'insieme: il mercato premia la cassa
Mercoledì la Fed ha tenuto i tassi fermi e gli indici sono saliti, con la memoria e i fornitori di calcolo in testa. La lezione della giornata è arrivata da Oracle in seduta e da Alphabet dopo la chiusura: chi mostra la strada verso la cassa viene premiato, chi alza la spesa senza mostrarla viene punito. A Milano Stellantis ha fatto da sola la seduta. Oggi la BCE e i conti di Amazon, venerdì la chiusura della settimana e del mese.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading, con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).