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Analisi tecnica dopo l'inflazione americana: le azioni Eni e Leonardo sulla borsa italiana, CoreWeave e Cisco accendono l'intelligenza artificiale

L'inflazione americana di luglio esce in linea al 3,4% annuo e le scommesse su un rialzo dei tassi a settembre scendono al 38%: Wall Street chiude mista, Nasdaq davanti. Analisi tecnica di CoreWeave più 19,28%, Nebius più 34,14%, Cisco sui massimi, azioni Eni sulla borsa italiana.

Analisi tecnica dopo l'inflazione americana: le azioni Eni e Leonardo sulla borsa italiana, CoreWeave e Cisco accendono l'intelligenza artificiale
Osservatorio Economico · La seduta

Analisi tecnica dopo l'inflazione americana: le azioni Eni e Leonardo sulla borsa italiana, CoreWeave e Cisco accendono l'intelligenza artificiale

13 agosto 2026Fabio Gentili OsservatorioAnalisi tecnica

Il dato che doveva decidere la giornata è arrivato e ha deciso poco, che era l'esito meno considerato. L'inflazione americana di luglio è salita dello 0,1% sul mese e dello 0,2% nella componente di fondo, portando i tassi annui al 3,4% e al 2,5%, entrambi in calo di un decimo: le probabilità di un rialzo della Federal Reserve a settembre sono scese al 38% dal 48% del giorno prima. Wall Street ha chiuso mista con il Nasdaq davanti, sostenuta dai conti dell'intelligenza artificiale e frenata dai grandi nomi che non ne fanno parte.

Nelle schede che seguono trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno mosso la seduta — CoreWeave e Cisco sui conti, Nebius e Super Micro sull'infrastruttura per il calcolo, Dell e Arista Networks a doppia e a singola cifra, NVIDIA che torna a salire fra i semiconduttori e Alphabet ancora debole sulla spesa — e sulla borsa italiana le azioni Eni in scia al greggio, le azioni Leonardo sulla promozione di RBC, le azioni Stellantis ferme e le banche in attesa del consolidamento. Per ciascuno trovate la posizione del nostro modello, long o short, con la data in cui il segnale è scattato.

Le schede della seduta
📈
IL NOSTRO MODELLO
Vista aggiornata a oggi

I nuovi segnali di acquisto della settimana

I nuovi segnali di acquisto della settimana chiusa venerdì sono 27, e questa è la loro terza giornata di vita: il momento in cui la distinzione fra chi ha cominciato a lavorare e chi no smette di essere rumore. Qui sotto ne trovate 12, ordinati dal migliore al peggiore per risultato dal segnale, e l'orizzonte è quello dello swing trading settimanale. Tre famiglie li tengono insieme: l'oro con i suoi produttori, la difesa europea e americana, e la tecnologia grande.

Strumento
Segnale
Settimanale confermato
La mia lettura
🇺🇸 NEMLong
Newmont
BUY
07/08
acquisto confermato
settimana chiusa il 07/08
Il migliore della card per la seconda mattina, più 4,30% dal segnale. È il produttore d'oro che si muove più del metallo, e il metallo intanto sale da due settimane con più 9,7% sull'arco a quattro: il tema regge il segnale invece di contraddirlo. La colonna del rischio storica resta vuota su quarantasette casi, e i dati del passato non garantiscono i risultati futuri.
🇮🇹 AZMLong
Azimut
BUY
07/08
acquisto confermato
settimana chiusa il 07/08
Risparmio gestito italiano, più 2,73% dal segnale e i due orizzonti allineati. Resta l'unico finanziario italiano fra i nuovi acquisti della settimana, in giorni in cui le grandi banche del listino si muovono di pochi decimi: il segnale arriva dal singolo titolo e non dal comparto, ed è il tipo di segnale che invecchia meglio.
🇩🇪 RHMLong
Rheinmetall
BUY
07/08
acquisto confermato
settimana chiusa il 07/08
Più 1,90% dal segnale. La difesa europea è stata il tema più solido di queste tre sedute e questo nome ne è il capofila tedesco: il comparto industriale europeo ha guadagnato lo 0,54% nella giornata e il 5,63% sul mese. La distanza dal Punto di Inversione è però del 12,5%, molta per un segnale di una settimana, e si traduce in una taglia più piccola.
🇺🇸 GLDLong
SPDR Gold Shares
BUY
07/08
acquisto confermato
settimana chiusa il 07/08
Più 1,62% dal segnale, ed è il modo più tranquillo di stare sull'oro fra i tre strumenti che abbiamo in lista: volatilità ordinaria e perdita tipica del 2,3% su cinquantatré casi. Il metallo ha chiuso in area record e sale mentre la volatilità azionaria scende del 22,5% sul mese — non lo si compra per paura, lo si compra contro i tassi reali.
🇺🇸 NOCLong
Northrop Grumman
BUY
07/08
acquisto confermato
settimana chiusa il 07/08
Più 1,00% dal segnale, con entrambi gli orizzonti d'accordo e la colonna del rischio vuota. È la versione americana del tema difesa e si muove meno del capofila tedesco: chi cerca lo stesso tema pagando meno volatilità lo trova qui, ed è la ragione per cui compare in questa card e non fra i movimenti fuori scala.
🇺🇸 ZMLong
Zoom
BUY
07/08
acquisto confermato
settimana chiusa il 07/08
Più 0,60% dal segnale e i conti fra dodici giorni, con tre indizi accesi nella finestra che li precede: denaro in miglioramento, volume in acquisto in aumento e minimi che non scendono più. La nostra misura sulla stagione di luglio dice che gli utili non spostano la resa media ma raddoppiano la dispersione, quindi la taglia resta ridotta.
🇺🇸 NVDALong
NVIDIA
BUY
07/08
acquisto confermato
settimana chiusa il 07/08
Praticamente fermo dal segnale, più 0,06%, ma mercoledì ha guadagnato il 3,03% con il ritorno di appetito sui semiconduttori. È il nome dove la struttura settimanale e il comportamento del prezzo hanno smesso di litigare per una seduta: la conferma vera arriva con i conti, che sono ancora lontani.
🇺🇸 NOWLong
ServiceNow
BUY
07/08
acquisto confermato
settimana chiusa il 07/08
Più 0,05% dal segnale, fermo. La conferma però arriva dall'orizzonte lento: la vendita mensile che pesava su questo nome compare fra quelle a rischio di rovesciamento, perché il prezzo ha attraversato il livello in senso contrario. Due orizzonti che stavano litigando e che si stanno mettendo d'accordo.
🇺🇸 PLTRLong
Palantir
BUY
07/08
acquisto confermato
settimana chiusa il 07/08
Meno 0,56% dal segnale dopo un meno 2,23% nella giornata. Il caveat di venerdì resta intatto: la distanza dal Punto di Inversione è del 13,2%, la più larga della card, e su un segnale di una settimana significa che lo stop lavora molto lontano. Compare anche fra le vendite mensili a rischio di rovesciamento, quindi i due orizzonti si stanno avvicinando.
🇺🇸 SNAPLong
Snap
BUY
07/08
acquisto confermato
settimana chiusa il 07/08
Meno 2,44% dal segnale, con il comparto delle comunicazioni americane che ha perso lo 0,90% nella seduta ed è fra i quattro in divergenza forte rispetto alla fotografia del venerdì. Il potenziale storico resta il più alto del blocco ma poggia su diciannove casi soltanto: un numero grande su pochi casi è un indizio, non una misura.
🇺🇸 AVGOLong
Broadcom
BUY
07/08
acquisto confermato
settimana chiusa il 07/08
Meno 2,74% dal segnale, e mercoledì è rimasto fermo mentre il resto dei semiconduttori saliva. È il nome del blocco tecnologico dove la distanza fra la struttura settimanale, che regge, e il comportamento del prezzo, che non conferma, è più larga. Un segnale che dopo tre sedute non ha ancora prodotto resta valido finché la struttura regge, e intanto si sorveglia.
🇺🇸 CCLLong
Carnival
BUY
07/08
acquisto confermato
settimana chiusa il 07/08
Il peggiore della card fra quelli in lista, meno 4,55% dal segnale con il giornaliero in vendita. La causa resta strutturale: il carburante è la prima voce di costo di chi vende viaggi, e il greggio ha chiuso la sesta seduta consecutiva in rialzo. Finché quel tema corre, questo segnale lavora controvento, e la gestione del rischio conta più della direzione.
Come la leggo. Il numero che racconta meglio queste tre sedute non sta nella tabella: dei 27 nuovi acquisti, 9 hanno ora l'orizzonte giornaliero in disaccordo con quello settimanale, contro i 7 di ieri e il singolo caso di domenica. Un terzo dei setup nati venerdì è già in dissenso col proprio grafico di breve, e la cosa non riguarda un comparto solo. Il gruppo che tiene meglio è quello della difesa, dove struttura e movimento vanno nella stessa direzione da tre sedute; quello che tiene peggio è legato a variabili di costo che si stanno muovendo, il carburante per chi vende viaggi e il prezzo dei pannelli per il solare. Sulla gestione del rischio la regola resta quella di venerdì: un segnale nato su una candela già corsa chiede un ritracciamento prima della taglia piena.
Il nostro sistema · Newmont long (G / P) · Azimut long (G / P) · Rheinmetall long (G / P) · SPDR Gold Shares long (G / P) · Northrop Grumman long (G / P) · Zoom long (G / P) · NVIDIA long (G / P) · ServiceNow long (G / P) · Palantir long (G / P) · Snap long (G / P) · Broadcom long (G / P) · Carnival long (G / P)
Posizione del nostro modello sul segnale settimanale, alla chiusura di venerdì. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni strumento.
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📊
02 · MACRO
Il dato che non ha rotto niente

L'inflazione in linea e la Fed che si allontana: analisi tecnica di una seduta rinviata

La seduta di mercoledì ruotava attorno a un numero e quel numero è arrivato dove doveva. L'inflazione americana di luglio è salita dello 0,1% sul mese e dello 0,2% nella componente di fondo, portando i tassi annui al 3,4% e al 2,5%, entrambi in calo di un decimo rispetto a giugno e allineati alle attese. In un ciclo normale sarebbe una non-notizia; oggi è un sollievo, perché il mercato non teme un taglio mancato ma un rialzo in arrivo.

Le conseguenze sono state immediate e ordinate: le probabilità di una stretta a settembre sono scese al 38% dal 48% del giorno prima e dal 70% di un mese fa, il decennale americano è calato per la seconda seduta consecutiva verso il 4,68%, il dollaro si è indebolito. Sul quadro di stress il movimento è stato collettivo: la volatilità azionaria ha perso il 4,8% nella giornata e il 22,5% sull'arco a quattro settimane, la volatilità obbligazionaria — che era l'unica misura di tensione in aumento — ha ceduto il 7,5% in un giorno, lo spread fra i titoli italiani e tedeschi si è ristretto del 3,1%.

La lettura di analisi tecnica che ne ricavo riguarda però il prezzo, non il dato. SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, si è mosso per meno di mezzo punto percentuale nel giorno più atteso del mese e ha chiuso esattamente sul bordo inferiore della propria fascia di congestione, rientrandoci dopo esserne uscito il giorno prima. Un indice che nel giorno dell'inflazione respira meno della metà del proprio normale non ha deciso niente: ha rinviato. Il volume in acquisto è risalito al 33,43% dal 25,14%, quindi la pressione in vendita si è allentata senza rovesciarsi.

Come la leggo. Il nostro modello resta long su SPY dal 6 aprile, con un guadagno del 13,69% dal segnale e tutte e tre le finestre di presa beneficio già incassate: è un trade maturo dove il lavoro utile è proteggere il risultato invece di aggiungere. La preoccupazione che avevamo scritto ieri sul lato obbligazionario è rientrata nella singola seduta, e vale la pena dirlo: chi leggeva la volatilità dei tassi in salita come l'avviso di qualcosa in arrivo ha avuto torto per ventiquattro ore. Per lo swing trading la lettura non cambia — con il prezzo sul bordo della congestione, l'attesa costa meno di una posizione presa per il gusto di averne una.
Il nostro sistema · SPY long (G / P) · QQQ long (G / P) · ETF sulle società minori americane long (G / P) · SPDR Gold Shares long (G / P)
Posizione del nostro modello sul segnale settimanale, alla chiusura di venerdì. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni strumento.
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🧠
03 · INFRASTRUTTURA AI
Due trimestrali, un comparto intero

CoreWeave e Cisco: i conti accendono l'infrastruttura per l'intelligenza artificiale

Se la macro ha tolto un rischio, i conti hanno fornito la spinta. CoreWeaveLong ha comunicato ricavi trimestrali per 2,58 miliardi di dollari, più 112% sull'anno, con una perdita rettificata di 1,03 dollari per azione migliore delle attese, la previsione annuale alzata a 12,4-13,2 miliardi e ordini arretrati per 104 miliardi: il titolo aveva guadagnato oltre il 13% dopo la chiusura di martedì e ha aggiunto il 19,28% nella seduta di mercoledì. CiscoLong ha rincarato con un trimestre record — ricavi a 17,3 miliardi, più 18%, utile rettificato a 1,22 dollari, più 23%, ordini legati all'intelligenza artificiale cresciuti di circa quattro volte e mezzo — chiudendo in rialzo del 2,86% vicino ai massimi.

Il finale però ricorda che il mercato è esigente: nonostante i numeri sopra le attese, Cisco ha ceduto circa il 4,6% dopo la chiusura, penalizzata da una previsione sui margini appesantita da un mix di prodotti più orientato all'hardware. È lo schema che da mesi separa i vincitori dai perdenti di questo tema: contano le previsioni, non i numeri di ieri.

Il traino si è propagato a tutta la scala del comparto: NebiusShort più 34,14%, Super MicroLong più 19,02%, Dell TechnologiesLong più 9,87%, IRENShort più 9,86%, Credo TechnologyLong più 8,26%, Arista NetworksLong più 6,39%, OracleLong più 5,36%. Tre di questi movimenti sono finiti fra le anomalie della giornata, cioè fra quelli che hanno percorso più del doppio della propria oscillazione tipica.

Il nostro modello arriva a questa giornata con le posizioni giuste già aperte da mesi. Su Dell è long da febbraio con un guadagno del 227,19% dal segnale, su Arista Networks da giugno con più 24,06%: due trade che la seduta ha premiato senza bisogno di inseguire nulla. Restiamo short su Nebius e IREN, che hanno partecipato al rialzo. Un comparto che salta in blocco dopo una trimestrale non è rumore, è denaro che rientra: distinguere il rientro di denaro dal rimbalzo è il lavoro che un sistema di ai trading fa scandagliando l'intero universo prima di scegliere un lato.

Come la leggo. La distinzione tecnica che conta è fra i nomi dove il segnale settimanale era già in essere e quelli dove si è acceso solo adesso. Su CoreWeave, Super Micro, Credo, Oracle e Cisco l'acquisto è comparso sulla candela in formazione, quindi è provvisorio e si conferma soltanto alla chiusura di venerdì: chi lo tratta come un segnale acquisito sta anticipando il sistema di due sedute. Su Dell e Arista il segnale c'era da mesi e la giornata lo ha premiato, ed è il caso in cui il lavoro è già stato fatto settimane fa. Su Nebius la posizione corta è da rivedere in uscita.
Il nostro sistema · CoreWeave long (G / P) · Cisco long (G / P) · Nebius short (G / P) · Super Micro long (G / P) · Dell Technologies long (G / P) · IREN short (G / P) · Credo Technology long (G / P) · Arista Networks long (G / P) · Oracle long (G / P)
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💻
04 · TECNOLOGIA
Metà indice sale, metà scende

Analisi tecnica dei grandi nomi tecnologici: chi sale sui conti e chi resta indietro

In un indice tirato dall'intelligenza artificiale, i grandi nomi che non appartengono a quel tema hanno perso terreno, ed è la ragione per cui il Nasdaq ha guadagnato meno dell'uno per cento in una giornata così. MetaShort ha ceduto il 3,38%, MicrosoftLong il 2,26%, AmazonLong l'1,83%, TeslaShort l'1,59% pur in un clima disteso.

Il caso che si trascina resta AlphabetShort, ancora fra i peggiori dei grandi nomi. Il catalizzatore vero è del 5 agosto — l'uscita del proprio responsabile scientifico dopo ventisette anni, insieme ad altri ricercatori di primo piano — ma il mercato continua a scontare l'incognita sulla guida della ricerca sull'intelligenza artificiale, i timori sull'aumento della spesa per i centri di calcolo e un fronte regolatorio che non si chiude, con il nodo dei pagamenti di distribuzione sullo sfondo.

Fra i semiconduttori la giornata è stata invece di ritorno: NVIDIALong più 3,03% dopo settimane di indecisione. La rotazione ha premiato il silicio e l'infrastruttura, e ha lasciato indietro la pubblicità e i servizi. Vale la pena notare che il comparto tecnologico europeo ha fatto l'opposto, meno 0,76%: il movimento è nato dai conti di due società americane, quindi resta un fatto societario prima che di comparto.

Come la leggo. Su Alphabet il nostro modello è short da giugno con un guadagno del 4,49% dal segnale, ed è la posizione che ha lavorato meglio in questo blocco: il titolo perde terreno da due settimane e la vendita lo accompagna. Anche su Meta siamo short, e il meno 3,38% di mercoledì va nella direzione del segnale. Su Microsoft e Amazon restiamo long da fine luglio, con la giornata negativa dentro un movimento più lungo. Su Apple la vendita si è accesa sulla candela in formazione, quindi è ancora provvisoria.
Il nostro sistema · Alphabet short (G / P) · Meta short (G / P) · Microsoft long (G / P) · Amazon long (G / P) · Apple short (G / P) · Tesla short (G / P) · NVIDIA long (G / P) · Broadcom long (G / P)
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📉
05 · BRASILE
Sesta seduta in calo

Il Brasile alla sesta seduta in calo: analisi tecnica di un mercato che scende in blocco

Il movimento più ampio della giornata per estensione è arrivato da San Paolo, dove l'indice principale ha ceduto il 2,5% nella sesta seduta consecutiva di calo. La miccia sono state le minute della banca centrale, che hanno segnalato tassi alti più a lungo raffreddando le speranze di un'accelerazione del ciclo di tagli, il tutto in un anno elettorale. Le banche hanno pagato il conto più salato, ma non si sono salvati nemmeno i pilastri delle materie prime: ValeShort ha perso circa il 2% e PetrobrasLong l'1,3% malgrado il greggio più alto, entrambe con volumi elevati da ribilanciamento istituzionale.

Sul nostro modello c'è una cosa da isolare e da raccontare con precisione. Il segnale settimanale su Itaú UnibancoShort, Banco do BrasilShort, ItausaShort, BradescoShort, CosanShort e AmbevShort è passato in vendita sulla candela di questa settimana, cioè mentre il mercato scendeva: quei sei segnali sono ancora in formazione e si confermano solo alla chiusura di venerdì. Su ValeShort la vendita è invece attiva e confermata da maggio, con un guadagno del 10,2% dal segnale.

C'è un dettaglio di analisi tecnica che vale più della cronaca. Fra i movimenti fuori scala della giornata compare anche MercadoLibreLong, meno 5,76%, che è quotata in America ma fa in Brasile la maggior parte del fatturato: quando l'informazione è il Paese, i singoli titoli smettono di raccontare storie diverse e la geografia conta più del listino su cui il titolo è scambiato.

Come la leggo. Sei segnali di vendita che si formano nella settimana in cui il mercato scende per la sesta seduta è il risultato migliore che questa scheda potesse dare, e proprio per questo va raccontato con la cautela giusta: la candela chiude venerdì e fino ad allora quei sei restano provvisori. La lettura tecnica è che il modello ha reagito alla struttura di prezzo delle sedute precedenti e non alla notizia di mercoledì. Tre di quei sei nomi pubblicano i conti prima che la candela chiuda, e questa è la condizione in cui la taglia si decide prima e non dopo.
Il nostro sistema · Vale short (G / P) · Petrobras long (G / P) · Itaú Unibanco short (G / P) · Banco do Brasil short (G / P) · Itausa short (G / P) · Bradesco short (G / P) · Cosan short (G / P) · Ambev short (G / P) · MercadoLibre long (G / P) · Gerdau long (G / P)
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🇮🇹
06 · BORSA ITALIANA
Energia e difesa reggono

Borsa italiana: le azioni Eni in scia al greggio, le azioni Leonardo sulla promozione

Milano ha tenuto meglio delle altre europee, e a spingere è stato il solito terzetto. Le azioni EniLong hanno guidato il listino agganciate al greggio e al risiko geopolitico, con il nostro segnale di acquisto attivo da metà luglio e un guadagno del 3,92% dal segnale. Sulla difesa, le azioni LeonardoLong sono salite dopo il giudizio favorevole di RBC, sostenute anche dal tema del riarmo europeo: il segnale è di acquisto da fine luglio e porta più 8,38%. Bene anche le azioni FincantieriLong, che proseguono sul tema del consolidamento subacqueo e della difesa navale.

Sulle banche i movimenti sono stati minimi ma la direzione è chiara: le azioni UniCreditLong hanno limato un progresso confermandosi prima del listino per capitalizzazione, mentre le azioni Intesa SanpaoloLong hanno ceduto qualche decimo con l'operazione su MPS attesa ormai per la finestra fra settembre e ottobre. Le azioni BPM restano il trade più avanti del gruppo: Banco BPMLong porta più 33,93% dal segnale. Sul fronte opposto le azioni StellantisShort restano l'unica vendita italiana in forte guadagno, e le azioni PrysmianShort la seconda.

Una nota di analisi tecnica sulle banche, perché è il comparto dove la nostra posizione è più esposta. Il segnale settimanale su Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banco BPM è di acquisto da aprile, e le tre posizioni sono in guadagno rispettivamente del 21,18%, del 18,02% e del 33,93% dal segnale. L'indicatore di forza relativa sul settimanale sta però sopra 70 su tutte e tre: sono trade maturi, e su un trade maturo il lavoro utile è proteggere il risultato invece di aumentarlo. Le azioni Enel restano invece le uniche del gruppo ancora sotto il livello d'ingresso, con EnelLong a meno 1,47% dal segnale, con il prezzo appena sopra il proprio Punto di Inversione settimanale.

Come la leggo. Sul listino italiano il nostro modello è long su otto dei nove nomi citati e short soltanto su Stellantis e Prysmian. Le due posizioni corte sono in guadagno rispettivamente del 21,44% e del 2,70% dal segnale, quindi il quadro italiano è quello dove il modello sta lavorando meglio in assoluto. La cosa da sorvegliare non è la direzione ma la maturità: quattro dei nomi long hanno il segnale attivo da aprile e la forza relativa sopra 70, e su un trade in quella condizione ogni aggiunta compra la parte già percorsa del movimento.
Il nostro sistema · Eni long (G / P) · Leonardo long (G / P) · Fincantieri long (G / P) · Intesa Sanpaolo long (G / P) · UniCredit long (G / P) · Banco BPM long (G / P) · Enel long (G / P) · Unipol long (G / P) · Stellantis short (G / P) · Prysmian short (G / P)
Posizione del nostro modello sul segnale settimanale, alla chiusura di venerdì. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni strumento.
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🇬🇧
07 · REGNO UNITO
Un passaggio di mano nelle rinnovabili

Regno Unito: Shell cede le rinnovabili a TotalEnergies, Rolls-Royce non si ferma

Il paniere britannico ha chiuso in calo per la terza seduta consecutiva, zavorrato dalle materie prime in ripiego nel corso della seduta e dalla debolezza dei pesi massimi. La notizia societaria del giorno è stata il passaggio di mano nelle rinnovabili: ShellLong ha ceduto alla francese TotalEnergiesLong la propria divisione rinnovabili terrestri europee, un tassello che riallinea entrambe attorno al proprio mestiere principale. Entrambe hanno chiuso in calo con il comparto petrolifero, e su entrambe il nostro segnale settimanale è di acquisto: è il caso in cui il ribasso va contro il segnale invece di confermarlo, e la lente segnala senza concludere.

BPLong ha fatto peggio nella stessa fase di storno del greggio in corso di seduta a Londra, malgrado il Brent in chiusura positiva. In controtendenza Rolls-RoyceLong, che ha guadagnato circa il 2% proseguendo il fortissimo movimento del 2026 su difesa e aerospazio: il nostro segnale è di acquisto da metà aprile con più 17,96% dal segnale, e il titolo sta a meno 2,47% dal proprio massimo storico con la forza relativa ancora sotto 65 su entrambi gli orizzonti — cioè con spazio davanti, cosa rara in questa fase.

HSBCLong ha chiuso in leggero rialzo dopo i conti, con il mercato però a giudicare troppo piccolo il nuovo programma di riacquisto di azioni proprie. Resta sullo sfondo, senza catalizzatore del giorno, la debolezza di AstraZenecaShort, ancora sotto pressione dopo le indiscrezioni sulla fusione e il risultato negativo di uno studio clinico di inizio mese: lì il nostro modello è short da metà luglio.

Come la leggo. Rolls-Royce è il nome migliore del gruppo e porta più 17,96% dal segnale da metà aprile: ha struttura, movimento e margine allo stesso tempo, ed è raro trovarli insieme in questa fase. Su AstraZeneca la vendita continua a lavorare ed è l'unica posizione corta del blocco. Sui tre petroliferi restiamo long dentro una giornata di storno del greggio: sono nomi da tenere alla taglia giusta finché il comparto non riprende la direzione.
Il nostro sistema · Shell long (G / P) · TotalEnergies long (G / P) · BP long (G / P) · Rolls-Royce long (G / P) · HSBC long (G / P) · AstraZeneca short (G / P) · FTSE 100 long (G / P)
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📈
08 · ETF
Gli strumenti con cui si sta dentro

Gli ETF che hanno mosso la seduta: l'ETF sui semiconduttori, gli ETF sull'oro e la tecnologia americana

Sei panieri raccontano la seduta. Il ETF sui semiconduttoriShort sui semiconduttori è stato il più forte con più 2,32%, più del comparto tecnologico generale, e porta più 3,00% sulla settimana: è il modo di stare sul silicio senza dipendere dal singolo nome, e stasera riceve il proprio esame con i conti del maggiore produttore di apparecchiature. Lì il nostro segnale settimanale è di vendita da metà luglio.

L'ETF sulla tecnologia americanaLong sulla tecnologia americana ha guidato la mappa settoriale con più 1,49% ed è il modo più diretto di prendere il tema dei conti senza scegliere fra sette nomi saliti insieme; il suo segnale settimanale è passato in acquisto proprio su questa candela, quindi è provvisorio. Il paniere tecnologico europeo ha fatto l'opposto, meno 0,76%, e la distanza fra i due dice che il movimento è nato in America.

Gli ETF sull'oro restano il modo più tranquillo di prendere il tema del metallo: il SPDR Gold SharesLong è fra i nuovi segnali di acquisto della settimana, porta più 1,62% dal segnale e ha la perdita tipica più bassa del gruppo, il 2,3%; sull'ultimo mese ha guadagnato l'8,81%. Il metallo ha chiuso in area record, sopra i 4.400 dollari l'oncia in mattinata, e sale mentre la volatilità azionaria scende: chi cerca l'esposizione senza la volatilità dei produttori la trova qui.

Due panieri quotati in Europa completano il quadro, e vale la pena nominarli per quello che sono. Il ETF UCITS sulla tecnologia americanaLong replica il comparto tecnologico dell'S&P 500 in forma UCITS ed è quotato a Francoforte: più 0,79% nella giornata e più 2,96% sul mese, cioè il modo europeo di prendere lo stesso tema che ha mosso Wall Street mercoledì, senza passare da uno strumento in dollari. Il ETF sulle risorse di base europeeLong sulle risorse di base europee ha aggiunto lo 0,37% e porta più 6,73% sul mese, ed è il paniere più vicino al tema dei metalli industriali: il rame ha chiuso vicino ai propri massimi storici per una tensione sulle scorte fra le due principali borse dei metalli, e questo è il modo che abbiamo per starci dentro.

Sul fronte opposto della mappa, l'ETF sui materiali americaniLong sui materiali americani ha perso l'1,24% ed è il peggiore della giornata, seguito dal consumo discrezionale a meno 1,13% e dalle comunicazioni a meno 0,90%. Sono tre panieri che il Report del venerdì dava in salute e che le sedute successive hanno smentito: il badge dice divergenza forte su tutti e tre. L'ETF sui semiconduttori resta il modo di stare sul silicio senza dipendere dal singolo nome, ed è il comparto che stasera riceve il proprio esame con i conti del maggiore produttore di apparecchiature.

Come la leggo. Un paniere si sceglie per la ragione opposta a quella per cui si sceglie un titolo: sul titolo si cerca lo specifico, sul paniere si compra il tema pagando la diluizione. Mercoledì è il caso di scuola — sette nomi tecnologici sono saliti insieme con movimenti fra il 3% e il 34%, e chi ha scelto il paniere ha preso l'1,49% senza dover indovinare quale. Sull'oro vale il contrario e l'abbiamo scritto nella scheda dei segnali: il paniere rende meno del produttore, e in cambio non chiede di sopportarne la volatilità. Sull'oro il segnale lavora da due settimane e sui materiali europei da tre, con più 6,73% sul mese: sono i due panieri dove il tema e il segnale vanno nella stessa direzione.
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📅
09 · TRIMESTRALI
Chi riporta nei prossimi sette giorni

Le trimestrali della settimana: dai semiconduttori a Walmart

Il calendario dei prossimi giorni è concentrato in due punti. Il primo arriva stasera, dopo la chiusura americana, con Applied MaterialsShort: è il test sul sentimento verso i produttori di apparecchiature per semiconduttori, cioè il comparto che mercoledì è tornato a salire, e il nostro modello lo tiene short da fine luglio. Il secondo è brasiliano e arriva nella settimana peggiore possibile, con utility e finanziarie che pubblicano i conti mentre l'indice scende da sei sedute.

giovedì 13 · Applied MaterialsShort · RWEShort · OndasLong · CPFL EnergiaShort · LightLong · BradesparShort

venerdì 14 · CosanShort · PDG RealtyLong

giovedì 20 · WalmartShort

martedì 25 · ZoomLong · IntuitLong · AutodeskLong

Il nome su cui vale la pena fermarsi è JD.comLong, che pubblica i conti oggi. La nostra lente sulla finestra che precede i conti gli assegna quattro indizi accesi — denaro in miglioramento, volume in acquisto in aumento, volatilità in compressione e una configurazione di minimi crescenti — e il segnale settimanale è di acquisto da metà luglio. Quattro indizi favorevoli non sono una previsione sul risultato: dicono che la struttura si stava preparando, e la struttura non sa cosa contengono i conti.

Sul metodo, la precisazione che facciamo ogni volta. La nostra misura sulla stagione di luglio dice che entrare con il segnale attivo prima dei conti rende in media il 2,12% contro il 2,03% del gruppo di controllo: gli utili non spostano la resa media, allargano la dispersione. Restano quindi una ragione per entrare più piccoli, e vale la pena ricordare che la misura copre una sola stagione.

Come la leggo. La concentrazione brasiliana resta il vero elemento di rischio del calendario, e non per i singoli conti. Sei dei nostri strumenti brasiliani hanno il segnale settimanale che sta girando in vendita proprio adesso e tre di loro pubblicano i conti prima che quella candela chiuda venerdì: il segnale e il fatto societario arrivano insieme. Sui tre nomi americani in finestra — Zoom, Intuit e Autodesk, tutti fra dodici giorni — la taglia resta ridotta per calendario e non per merito.
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10 · INDICI EUROPEI
Quattro panieri, una divergenza

Indici europei: tre panieri sul record e uno che resta indietro

I quattro panieri europei che seguiamo hanno tutti il segnale settimanale di acquisto attivo dalla prima metà di aprile, quindi da diciotto settimane, e tutti e quattro stanno sopra il proprio Punto di Inversione settimanale. Fin qui si somigliano. La differenza sta in quanto hanno prodotto e in quanto sono lontani dai propri massimi.

FTSE MIBLong resta il migliore dei quattro con più 15,73% dal segnale e sta a meno 0,61% dal proprio record. CAC 40Long segue con più 7,22% e meno 0,89% dal record, DAXLong porta più 6,32% ed è a meno 0,79%. Tre panieri incollati ai propri massimi, con la distanza dal Punto di Inversione settimanale fra il 2,39% e il 2,99%: un cuscino sottile e uniforme, che si è assottigliato di qualche decimo rispetto a ieri perché la giornata europea è stata negativa mentre l'America saliva.

Il quarto è quello che dice qualcosa. FTSE 100Long sul paniere britannico ha prodotto più 1,73% in diciotto settimane, cioè un quarto del francese e un nono dell'italiano, e sta a meno 7,96% dal proprio massimo storico — dieci volte la distanza degli altri tre. È la divergenza da sorvegliare: quando tre indici di un continente sono sui massimi e il quarto è quasi l'8% sotto, il quarto non sta partecipando allo stesso movimento. La sua distanza dal Punto di Inversione, l'1,81%, è anche la più sottile del gruppo, ed è il paniere più esposto ai titoli petroliferi ed estrattivi.

Come la leggo. La lettura che ne ricavo riguarda la gestione. Tre panieri sui massimi con un cuscino di circa tre punti sopra il livello che li giudica sono trade maturi in salute, dove il lavoro è alzare la protezione insieme al prezzo. Il paniere britannico è un caso diverso: un segnale che in diciotto settimane ha prodotto meno del 2% con il livello a meno di due punti sotto è la definizione di una posizione che chiede poco tempo per decidersi, e mercoledì ha aggiunto la terza seduta negativa consecutiva.
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11 · SPY E QQQ
Due panieri che tornano a somigliarsi

Analisi tecnica di SPY e QQQ: uno rientra in congestione, l'altro cambia lato

Mercoledì SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, e QQQLong, l'ETF sul Nasdaq 100, si sono separati per la prima volta dopo una settimana passata a muoversi insieme: più 0,25% il primo, più 0,73% il secondo, cioè quasi il triplo. La ragione sta nella composizione — SPY pesa il 32,91% in tecnologia e il 12,59% in finanziari, QQQ il 50,54% e lo 0,24% — e in una giornata in cui il comparto tecnologico guadagna l'1,49% e i finanziari lo 0,21%, quella differenza di pesi vale esattamente il mezzo punto di scarto.

Ma il fatto tecnico è un altro, ed è il più importante della settimana. Su QQQ il nostro segnale settimanale si è rovesciato in acquisto sulla candela in corso, cancellando la vendita attiva dal 20 luglio: quello short si chiude in perdita del 5,77%. È provvisorio fino alla chiusura di venerdì, e va detto così. Su SPY invece il segnale di acquisto non si è mai interrotto da aprile: i due panieri stanno tornando a dire la stessa cosa dopo un mese in cui dicevano cose opposte.

Le due letture della maturità si specchiano. La qualità del setup — l'indice che misura in che fase si trova la struttura, da compressa a tesa — sta a 68,7 su SPY e a 32,8 su QQQ: il primo è teso e ha incassato tutte e tre le finestre di presa beneficio, il secondo è compresso e le sue finestre non esistono ancora, perché si calcolano quando il segnale è confermato. C'è però un numero che raffredda l'entusiasmo: nella seduta il volume in acquisto su QQQ è stato del 18,01%, cioè più di quattro quinti degli scambi sono passati dal lato di chi vende in una giornata chiusa in guadagno.

Come la leggo. Su SPY la lettura è di gestione pura: obiettivi tutti incassati, protezione che sale, nessuna ragione per aggiungere. Su QQQ il segnale è nato adesso e va trattato come una candidatura invece che come una conferma, per due motivi che si sommano — la candela chiude venerdì, e il volume in acquisto della seduta non ha accompagnato il rialzo. Chi lavora sul settimanale ha due sedute per decidere con più informazione di quella che ha oggi, e in una fase così quelle due sedute costano poco.
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La sintesi

Il dato che doveva decidere e non ha deciso

L'inflazione americana di luglio è uscita esattamente dove il mercato la aspettava, e questo ha tolto pressione ai tassi invece di aggiungerne: le scommesse su un rialzo a settembre sono scese al 38% dal 48%, il decennale è calato per la seconda seduta e tutti gli indicatori di tensione si sono alleggeriti insieme. Wall Street ha chiuso mista, con il Nasdaq davanti e i grandi nomi fuori dal tema dell'intelligenza artificiale a perdere terreno. Il greggio ha chiuso la sesta seduta consecutiva in rialzo e l'oro è in area record, quindi la pressione sui prezzi resta dove era.

Per il nostro modello è stata una buona giornata. Le posizioni long su Dell e Arista Networks, aperte da mesi, hanno lavorato dentro il tema che ha mosso l'indice — la prima porta più 227% dal segnale, la seconda più 24% — e le vendite su Alphabet e AstraZeneca hanno continuato a funzionare. Sul listino italiano il modello è long su otto nomi su dieci e in guadagno su tutte le posizioni citate. Restiamo short su Nebius e IREN, che hanno partecipato al rialzo dell'infrastruttura per il calcolo. E sei segnali di vendita si sono formati sui titoli brasiliani nella settimana in cui il mercato scende per la sesta seduta, anche se restano provvisori fino a venerdì.

Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell’apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni azione citata. Se invece cercate la spiegazione dei concetti da zero — cosa sono gli stop, come si legge un doppio minimo, che cos’è una nuvola di Ichimoku — le guide stanno nella sezione Formazione.

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