Analisi tecnica: indici fermi e titoli in frantumi, le azioni Banco BPM volano sui conti
Giovedì i sette panieri che seguiamo si sono mossi tutti dentro la mezza percentuale, e sotto quella superficie piatta sono successe cose violente: diciannove titoli hanno fatto un movimento fuori scala rispetto alla propria oscillazione tipica, con segno medio negativo del 3,8%. Non è un mercato che sceglie una direzione, è una stagione di trimestrali che separa i nomi uno per uno.
Nelle schede che seguono trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno mosso la giornata. A Wall Street le azioni Datadog e AppLovin hanno perso quasi un quinto ciascuna, Figma e Fastly oltre il 13%, mentre le azioni Unity guadagnavano il 15% sui conti e PayPal il 3%; sui semiconduttori Western Digital e SanDisk hanno pagato il reset della memoria. Sulla borsa italiana le azioni Banco BPM sono state le migliori del listino con un più 3,93% dopo l'obiettivo sull'utile alzato, con Generali e Mediobanca a chiudere semestri record, le azioni Eni in scia al comparto energia e Tenaris in fondo al listino. In Germania Deutsche Telekom ha guidato il DAX. Per ciascuno trovate la posizione del nostro modello, long o short, con la data in cui il segnale è scattato.
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Indici fermi e titoli in frantumi: l'analisi tecnica di una seduta senza direzione
- Battere le stime non basta più: analisi tecnica di Datadog, Western Digital ed Expedia
- Chi ha vinto la giornata: le azioni Unity volano del 15%, bene PayPal
- Borsa italiana: le azioni Banco BPM guidano il listino, semestri record per Generali e Mediobanca
- Europa: Deutsche Telekom guida il DAX, Siemens e Infineon giù
- L'accordo su Hormuz sgonfia il greggio: analisi tecnica del comparto energia
- Gli ETF che hanno mosso la seduta: l'ETF sull'energia, i semiconduttori e le banche europee
- Le trimestrali della settimana: sette titoli sotto esame
- Indici europei: Parigi e Milano sui massimi storici, Londra e Francoforte ferme
- Analisi tecnica di SPY e QQQ: uno a un punto dal record, l'altro a un punto dal ribaltarsi
I nuovi segnali di acquisto della settimana
Ventinove nuovi segnali di acquisto e nemmeno uno di vendita: la settimana chiusa venerdì ha spinto tutto da una parte sola. Qui sotto ne trovate dodici, scelti fra i più rappresentativi, e l'orizzonte è quello dello swing trading settimanale. Due famiglie li tengono insieme: il software con i servizi informatici, e la difesa europea.
Indici fermi e titoli in frantumi: l'analisi tecnica di una seduta senza direzione
Giovedì i sette panieri che seguiamo si sono mossi tutti dentro la mezza percentuale: il paniere dell'S&P 500 ha ceduto lo 0,16%, quello del Nasdaq 100 lo 0,37%, le piccole capitalizzazioni lo 0,51%, mentre Parigi e Milano guadagnavano lo 0,34% e lo 0,46%. Guardando solo gli indici si concluderebbe che non è successo niente.
Sotto la superficie è successo moltissimo. Diciannove titoli del nostro universo hanno fatto un movimento fuori scala rispetto alla propria oscillazione tipica, e il segno medio di quei movimenti è negativo del 3,8%. DatadogLong ha perso il 19,03%, AppLovinShort il 19,66%, PelotonLong il 15,57%, FigmaLong il 14,80%, Beyond MeatShort il 13,50%, Western DigitalShort il 13,03%, FastlyLong il 12,90%; dall'altra parte UnityLong ha guadagnato il 15,05% e le azioni SafiloLong il 16,90%. Questa si chiama dispersione, ed è una condizione diversa sia dal rialzo sia dalla correzione.
Per chi lavora in swing trading il cambiamento è concreto: il rischio della giornata non era sbagliare direzione, era sbagliare nome. In un mercato così la gestione del rischio conta più della lettura del trend, perché lo stesso comparto contiene un più 15% e un meno 19% nella stessa seduta. Il nostro modello arriva a questa giornata short su AppLovin, su Trade DeskShort, su Dutch BrosShort e su Western Digital, e long su Unity: quattro delle cinque posizioni hanno lavorato a favore.
Battere le stime non basta più: analisi tecnica di Datadog, Western Digital ed Expedia
Il filo che lega i titoli puniti giovedì non è il fatturato: quasi tutti avevano battuto le stime. DatadogLong ha perso il 19,03% su obiettivi di ricavi giudicati fiacchi. Western DigitalShort ha ceduto il 13,03% nonostante un trimestre sopra le attese sui ricavi, e SanDiskShort l'ha seguita a meno 6,81%: è il reset delle aspettative sulla memoria dopo rialzi a tripla cifra da inizio anno. CloudflareLong aveva ricavi in crescita del 36% e la obiettivi dell'anno alzati, eppure il titolo è arretrato.
Il caso più limpido è ExpediaLong. Sesto trimestre consecutivo con l'utile per azione sopra le attese, obiettivi dell'anno alzati, e il titolo ha perso il 4,09%. Il nostro modello è long dal 22 giugno con il 16,66% maturato e il segnale non si è mosso di un decimale: a muoversi è stata la reazione, mentre la struttura è rimasta dov'era. Stessa storia su SiemensLong, che ha alzato per la seconda volta l'obiettivo sull'utile per azione e ha perso il 4,49% perché gli ordini della divisione industriale digitale si sono limitati a rispettare le attese.
Sul lato ribassista il conto è a nostro favore: siamo short su AppLovin, su Western Digital, su SanDisk e su Trade DeskShort, e tutte e quattro hanno perso terreno. Su Datadog, Fastly, Figma e Peloton siamo invece long e la giornata è andata contro: sono posizioni aperte da settimane, i Punti di Inversione settimanali reggono, e lo diciamo com'è.
Chi ha vinto la giornata: le azioni Unity volano del 15%, bene PayPal
La stella della seduta è stata UnityLong, salita del 15,05% su un trimestre sopra le attese. È anche il nuovo acquisto mensile di luglio con il risultato migliore, il 28,70% dall'ingresso di fine mese, e il nostro modello è long da aprile. Va però detto con chiarezza che il movimento di giovedì vale quasi sette volte la sua oscillazione tipica: chi entra dopo un salto del genere paga il prezzo intero della notizia.
Bene anche le azioni PayPalLong, più 3,19% dopo che due case d'affari hanno alzato gli obiettivi di prezzo: siamo long dal 6 luglio con il 29,06% maturato, ed è una delle posizioni più solide della scheda. ShopifyLong ha aggiunto il 2,22% consolidando il salto dei conti del giorno prima, con il 23,42% dal segnale del 29 giugno.
Chiude il gruppo ModernaShort, meno 4,26% nonostante l'ente regolatore americano abbia approvato il suo vaccino antinfluenzale a tecnologia mRNA per gli adulti dai cinquant'anni in su. Lì il nostro segnale settimanale è di vendita dal 20 luglio, e la giornata ci ha dato ragione su una notizia che sulla carta era positiva: è il caso in cui la struttura del grafico ha pesato più del titolo di giornale.
Borsa italiana: le azioni Banco BPM guidano il listino, semestri record per Generali e Mediobanca
La borsa italiana ha chiuso sui massimi storici e la giornata è stata tutta di conti: le azioni BPM sono state le protagoniste del listino, e le azioni Banco BPM restano il nome più seguito di Piazza Affari. Le migliori sono state le azioni Banco BPMLong, più 3,93%: semestre sopra le attese, obiettivo sull'utile annuo alzato oltre 1,95 miliardi di euro e dividendo promesso di almeno un euro. Il nostro modello è long dal 7 aprile e la posizione vale il 35,54%. Vale la pena notare che i conti erano usciti il giorno prima e il titolo si era mosso dello 0,52%: la trimestrale è stata prezzata con ventiquattro ore di ritardo.
Semestri record anche per le azioni GeneraliLong e MediobancaLong, entrambe pubblicate a mercato chiuso. Generali ha battuto il consenso con un utile netto rettificato di 2,54 miliardi in crescita del 13,7%, un riacquisto di azioni da 500 milioni e un indice di solvibilità al 216%; Mediobanca ha chiuso con ricavi a 1,95 miliardi, utile a 711 milioni e redditività sul capitale tangibile al 14,9%, mentre procede verso la fusione con Monte dei Paschi. Siamo long su entrambe, con il 24,87% e il 39,19% maturati. Bene anche le azioni BPERLong, long dall'8 giugno con il 12,86%.
La nota stonata sono le azioni TenarisShort, maglia nera del listino con un meno 7,08% su un secondo trimestre sotto le attese: lì il nostro segnale settimanale è di vendita dal 22 giugno, e la giornata ci ha dato ragione. Le azioni EniLong hanno guadagnato l'1,36% in scia al comparto del petrolio e gas, con i due orizzonti allineati.
Europa: Deutsche Telekom guida il DAX, Siemens e Infineon giù
In Germania il paniere principale ha chiuso appena sopra la parità ma con forti divergenze interne. Deutsche TelekomLong è stata la migliore con un più 6,31%: trimestre oltre le attese, obiettivo sul flusso di cassa alzato verso i 20 miliardi di euro e riacquisto di azioni ampliato di circa 3 miliardi. Siamo long dal 13 luglio con il 7,52% maturato. In direzione opposta SiemensLong a meno 4,49% e InfineonShort a meno 5,7%, venduta nonostante ricavi trimestrali record.
RheinmetallLong ha ceduto il 3,46% nel ripiegamento generale della difesa dopo la distensione fra Iran e Oman. È uno dei casi in cui siamo long e la giornata è andata contro, e la causa è geopolitica: può rientrare con la stessa rapidità con cui è arrivata.
A Londra BPLong ha portato un utile trimestrale di 5,7 miliardi di dollari e un dividendo in aumento del 4%, ma l'assenza di un riacquisto di azioni ha deluso; il titolo ha comunque guadagnato il 2,48% in scia al comparto. Hanno corso i minerari, con Rio TintoShort e GlencoreLong spinti dalla forza del rame: su Rio Tinto siamo short e la giornata è andata contro. A Parigi HermesShort è rimbalzata del 5,17% dopo il semestre mancato, con una casa d'affari che ha alzato l'obiettivo di prezzo: anche lì il nostro segnale è di vendita, ed è un rimbalzo dentro un trend che il modello legge al ribasso.
L'accordo su Hormuz sgonfia il greggio: analisi tecnica del comparto energia
L'intesa fra Iran e Oman sulle coordinate di una rotta di navigazione nello Stretto di Hormuz ha allentato la tensione che teneva sotto scacco l'energia da fine febbraio. Il greggio è sceso per la terza seduta consecutiva, con un calo del 10-12% in cinque sedute pur restando ampiamente sopra i livelli di inizio crisi. Nella nostra serie il petrolio segna comunque un più 2,8% sulla giornata ed è l'unico indicatore macro con una tendenza vera: più 5% sul mese e tre settimane consecutive di salita.
Il comparto energia è stato il migliore della giornata americana con un più 1,48%, e ha il miglior conto mensile dell'intera griglia. OccidentalLong ha guadagnato il 4,14% dopo una trimestrale sopra le attese uscita a mercato chiuso il giorno prima, Exxon MobilLong il 2,12%, ConocoPhillipsLong l'1,50% con un utile per azione rettificato di 3,24 dollari contro i 2,85 attesi e ricavi in crescita del 32%. Siamo long su tutti e tre, ma su Occidental ed Exxon il segnale giornaliero è ancora di vendita: il comparto sale e l'orizzonte breve non l'ha ancora seguito.
Sul fronte macro non c'è stato nessuno strappo: volatilità azionaria, spread fra i titoli di Stato italiani e tedeschi, dollaro e oro sostanzialmente fermi, con l'oro comunque a più 4,8% sulla settimana. L'unico dato scomodo è il rischio di coda, in calo del 6,6% sul mese: c'è pochissima protezione comprata alla vigilia del report sull'occupazione americana, che esce oggi ed è l'unico evento della settimana.
Gli ETF che hanno mosso la seduta: l'ETF sull'energia, i semiconduttori e le banche europee
Fra gli ETF settoriali americani il migliore della giornata è stato XLELong, l'ETF sull'energia, con un più 1,48% e il miglior conto mensile della griglia, più 6,44%. Il nostro modello è long dal 13 luglio. All'estremo opposto XLKShort, l'ETF sui semiconduttori e sulla tecnologia americana: meno 0,31% nella seduta, ma soprattutto un segnale settimanale di vendita dal 27 luglio con il trade in perdita del 5,69%. È lo stesso problema che pesa sul paniere del Nasdaq, e va detto anche quando ci costa.
XLFLong, l'ETF sui finanziari americani, ha ceduto lo 0,33% ma resta il paniere con la struttura migliore della griglia: qualità del setup a 76 e segnale di acquisto attivo da sedici settimane con il 10,26% maturato. XLVLong, l'ETF sulla sanità, ha chiuso sostanzialmente fermo a più 0,18% dopo essere stato in testa il giorno prima: la rotazione su quel comparto è durata una seduta sola.
In Europa il movimento della giornata è tutto su EXV2Short, l'ETF sulle telecomunicazioni europee, più 2,97%: è però il movimento di un titolo solo, Deutsche Telekom, e il nostro segnale su quel paniere è di vendita. EXH1Long, l'ETF sul petrolio e gas europeo, ha guadagnato l'1,05% con il miglior conto mensile del continente, più 6,84%, e lì siamo long. EXV1Long, l'ETF sulle banche europee, ha aggiunto lo 0,54% con la forza relativa in crescita: è l'unico paniere bancario dei due continenti che ha la struttura settimanale ancora dalla propria parte.
Le trimestrali della settimana: sette titoli sotto esame
Il grosso dell'ondata è passato e la settimana entrante si svuota: sette titoli del nostro universo riportano da oggi a giovedì prossimo. Accanto a ciascuno trovate la posizione del nostro modello, così sapete da che parte stiamo quando il dato esce.
venerdì 7 · Berkshire HathawayLong · DiageoLong · Munich ReLong · Take-TwoLong
lunedì 10 · Plug PowerShort · Rocket LabShort
giovedì 13 · JD.comLong
La misura che usiamo su questi casi viene dalla stagione di luglio e vale la pena ripeterla: entrare col segnale già attivo prima dei conti ha reso in media il 2,12% contro il 2,03% del gruppo di controllo. Gli utili non spostano la resa media, allargano la dispersione, e giovedì se n'è vista la prova. Per questo la trimestrale non è un motivo per entrare né per stare fuori: è un motivo per ridurre la taglia.
Indici europei: Parigi e Milano sui massimi storici, Londra e Francoforte ferme
I quattro panieri europei che seguiamo sono tutti in acquisto, e questa è la prima informazione: mentre l'America si spacca, l'Europa è compatta. CAC 40Long e FTSE MIBLong hanno chiuso sui massimi storici con un più 0,34% e un più 0,46%, entrambi con il segnale attivo dal 7 aprile. DAXLong ha guadagnato lo 0,04% con il segnale aperto dal 13 aprile; FTSE 100Long, il paniere britannico, lo 0,04% con il segnale dal 7 aprile.
Il paniere che diverge dagli altri è quello tedesco, e la ragione sta nella sua composizione: ha chiuso appena sopra la parità solo perché il più 6,31% di Deutsche Telekom ha compensato il meno 4,49% di Siemens e il meno 5,7% di Infineon. Sotto una variazione di quattro centesimi c'è una dispersione interna di oltre dieci punti fra il migliore e il peggiore: è la stessa dinamica americana, in un paniere che la nasconde meglio.
Il paniere italiano è quello con la spinta più chiara, e non sorprende dopo una giornata di conti che ha visto Banco BPM, Generali e Mediobanca tutte sopra le attese. Il britannico è il più fermo dei quattro: i minerari hanno tirato, le banche hanno deluso sui riacquisti di azioni, e il risultato è un pareggio.
Analisi tecnica di SPY e QQQ: uno a un punto dal record, l'altro a un punto dal ribaltarsi
SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, è in acquisto da diciassette settimane con il 13,11% maturato e sta l'1,07% sotto il proprio record storico. L'ETF SPY questa settimana ha raggiunto la terza e ultima finestra di presa beneficio del sistema, proprio nella settimana in cui quella finestra scadeva: le tre aree sono state prese tutte, e da qui il piano non ha più obiettivi davanti ma solo uno stop che sale, il Punto di Inversione settimanale, il 3,83% sotto i corsi.
QQQShort, l'ETF sul Nasdaq 100, racconta l'opposto. Il nostro segnale settimanale è di vendita dal 20 luglio e sta perdendo il 4,45%; il prezzo è il 4,54% sotto il proprio record. Il dato che conta è però un altro: il Punto di Inversione settimanale sta a meno di un punto sopra il prezzo, lo 0,84%, e coincide a due centesimi con il bordo superiore della nuvola di Ichimoku giornaliera. Una chiusura settimanale sopra quel livello cancella la vendita e riapre l'acquisto.
La differenza fra i due si legge nei pesi. Il paniere dell'S&P 500 ha il 12,59% sui finanziari, dove il nostro acquisto è attivo da sedici settimane e guadagna il 10,26%; quello del Nasdaq 100 ne ha lo 0,24%. Dove il primo ha un cuscinetto, il secondo ha il vuoto, e sulla tecnologia americana, che pesa la metà del paniere, il nostro segnale è di vendita in perdita del 5,69%: lo stesso identico problema. Sul giornaliero, invece, entrambi hanno il Punto di Inversione in acquisto dal 31 luglio: il breve è concorde, il settimanale no.
Una giornata che si legge nei titoli, non negli indici
La seduta di giovedì ha una firma precisa: gli indici fermi e i singoli titoli spaccati. Diciannove movimenti fuori scala con segno medio negativo del 3,8% mentre nessuno dei sette panieri che seguiamo si è mosso di mezzo punto. È il tipo di giornata in cui guardare solo l'indice porta a concludere che non è successo niente, mentre la differenza fra un portafoglio e l'altro può valere venti punti.
Per il nostro modello è stata una giornata positiva. Sul lato ribassista hanno lavorato a favore AppLovin, Western Digital, SanDisk, Trade Desk, Dutch Bros e Tenaris; sul lato acquisto hanno tenuto Unity, PayPal, Shopify, Banco BPM, Generali, Mediobanca, Deutsche Telekom e tutto il comparto energia. Dove siamo dalla parte sbagliata, cioè Datadog, Figma, Fastly, Rio Tinto e la difesa europea, lo abbiamo scritto scheda per scheda.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell’apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni azione citata. Se invece cercate la spiegazione dei concetti da zero — cosa sono gli stop, come si legge un doppio minimo, che cos’è una nuvola di Ichimoku — le guide stanno nella sezione Formazione.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
07/08Report settimanale sui mercati07/08Report sulla rotazione dei settori