Analisi tecnica: le azioni Palantir volano del 29%, la borsa italiana a nuovi record con le azioni Leonardo
La seduta di martedì è nata da una trimestrale, non da una notizia politica: ricavi in crescita del 93%, obiettivi dell'anno alzati a circa 8,15 miliardi e le azioni Palantir su del 29%, il maggior rialzo giornaliero dal 2024. Da lì il denaro si è riversato su tutta la filiera dei semiconduttori e Wall Street ha chiuso a nuovi massimi assoluti, con il Dow oltre 900 punti guadagnati.
Nelle schede che seguono trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno mosso la giornata. A Wall Street corrono Palantir, Arm Holdings, Marvell e Intel, mentre Caterpillar firma il trimestre record e Booking supera le attese su tutta la linea; sulla borsa italiana Piazza Affari chiude su nuovi massimi con le azioni Leonardo fra le migliori del listino, Brunello Cucinelli in testa e le azioni Eni in controtendenza sul crollo del greggio. In Germania il DAX segna un record con le azioni Bayer sospinte dai conti. Per ciascuno trovate la posizione del nostro modello, long o short, con la data in cui il segnale è scattato.
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Le azioni Palantir volano del 29% e trascinano i semiconduttori
- Superare le stime non basta più: analisi tecnica di AMD, SpaceX e Arista
- Trimestrali americane: Caterpillar da record, Booking supera le attese, Spotify delude
- Borsa italiana da record: analisi tecnica delle azioni Leonardo, Eni e delle banche
- Il DAX segna un record: le azioni Bayer sui conti, HSBC e BP a Londra
- Il petrolio perde un altro 5%: dollaro sotto quota 100, curva americana più ripida
- Gli ETF che hanno mosso la seduta: semiconduttori, oro e tecnologia
- Le trimestrali della settimana: 36 azioni sotto esame
- Indici europei: tre sui massimi, Londra sempre indietro
- Analisi tecnica di SPY e QQQ: uno sul record, l'altro sul filo
I nuovi segnali di acquisto della settimana
Ventinove nuovi segnali di acquisto e nemmeno uno di vendita: la settimana chiusa venerdì ha spinto tutto da una parte sola. Qui sotto ne trovate dodici, scelti fra i più rappresentativi, e l'orizzonte è quello dello swing trading settimanale. Due famiglie li tengono insieme: il software con i servizi informatici, e la difesa europea.
Le azioni Palantir volano del 29% e trascinano i semiconduttori
Il catalizzatore di martedì è arrivato da un bilancio. PalantirLong ha pubblicato ricavi per 1,94 miliardi in crescita del 93% su base annua, ricavi dalle imprese private americane a più 149%, utile per azione a 0,41 dollari contro 0,33 attesi e obiettivi dell'anno alzati a circa 8,15 miliardi. Le azioni Palantir hanno chiuso a più 29,45%, il maggior rialzo giornaliero dal 2024. Il mercato ne ha tratto subito la conseguenza: se la spesa delle imprese in intelligenza artificiale passa dai progetti pilota all'uso su larga scala, ne beneficia chi produce il silicio.
Così è partita tutta la filiera. Arm HoldingsShort più 17,36%, MarvellShort più 12,81%, Astera LabsShort più 12,65%, IntelShort e SandiskShort più 10,84%, Super MicroShort più 10,65%, MicronShort più 7,62%, BroadcomShort più 6,61%, NvidiaShort più 2,56%. L'ETF sulla tecnologia americana ha guadagnato il 4,98% in una sola seduta, quanto un settore normalmente fa in un mese. È la stessa domanda di potenza di calcolo che sta dietro alla diffusione dell'ai trading e dei sistemi automatici.
Il nostro modello arriva a questa giornata con parecchie posizioni ribassiste sul comparto, e alcune hanno pagato bene: la vendita su Arm Holdings vale l'11,01% da sei settimane, quella su Marvell il 7,30% da cinque, quella su Tesla il 13,79% da sette. Su Astera Labs e Credo Technology, invece, la giornata è andata contro e va detto. Sul lato acquisto il conto è più semplice: AMDLong vale il 111,63% dal segnale di aprile, Arista NetworksLong il 12,28%. Su Palantir il nostro segnale settimanale è girato in acquisto lunedì, il giorno prima della trimestrale, e la barra che lo conferma chiude venerdì.
Superare le stime non basta più: analisi tecnica di AMD, SpaceX e Arista
La lezione della giornata è arrivata dopo la chiusura, e vale più del rialzo. AMDLong ha pubblicato ricavi record per 11,54 miliardi in crescita del 50%, con il segmento dei centri dati a 6,7 miliardi e più 107%, e utile per azione a 1,66 dollari oltre le stime. Il titolo, salito il 7% in seduta, ha ceduto fra il 7% e il 9% nelle contrattazioni successive: a spaventare è stato il capitale investito quasi triplicato, 808 milioni, speso in anticipo per l'avvio della produzione dei nuovi sistemi.
È andata allo stesso modo per il debutto più atteso dell'anno. SpaceX, alla prima trimestrale da società quotata, ha mostrato ricavi per 7,8 miliardi in crescita del 92% e margine operativo lordo rettificato a 3,5 miliardi, più 191%; il titolo ha guadagnato il 9% in giornata per poi arretrare dell'8,6% dopo la chiusura, quando gli investitori hanno digerito 18,4 miliardi di spesa trimestrale sull'intelligenza artificiale. Sul versante opposto Arista NetworksLong ha superato le stime e alzato le proprie previsioni — utile per azione a 1,02 contro 0,90, ricavi a 3,04 miliardi, trimestre in corso previsto a 3,3 miliardi contro 2,94 attesi — e ha guadagnato l'11% nelle contrattazioni serali.
Il filo è chiaro: con le valutazioni tirate il mercato non paga più il semplice superamento delle stime, paga la combinazione di crescita e disciplina sulla spesa. Sul nostro desk Arista Networks è in acquisto da otto settimane e vale il 12,28%, AMD dal 6 aprile.
Trimestrali americane: Caterpillar da record, Booking supera le attese, Spotify delude
Fuori dal recinto tecnologico la stagione ha offerto un ventaglio ampio. CaterpillarShort ha firmato un trimestre da record — ricavi a 20,5 miliardi in crescita del 24%, per la prima volta oltre i 20 miliardi, ordini per 9,4 miliardi e portafoglio ordini record a 72,1 miliardi — e il titolo ha guadagnato il 5,60%, e ha alzato l'obiettivo di crescita per l'anno. Marathon PetroleumLong ha sorpreso grazie ai margini di raffinazione raddoppiati: utile netto a 5,1 miliardi e utile per azione a 17,73 dollari contro i 13,73 attesi.
Nel turismo BookingLong ha superato le attese su tutta la linea: ricavi a 7,35 miliardi in crescita dell'8%, utile per azione rettificato a 2,54 contro 2,45, pernottamenti a più 5% e prenotazioni lorde a più 9%. Il farmaceutico ha viaggiato in ordine sparso: MerckLong ha superato le attese sui ricavi con Keytruda ancora in crescita del 5% e ha alzato le previsioni per l'anno, PfizerShort ha superato le stime alzando a sua volta le previsioni, AmgenLong ha fatto meglio di tutti con ricavi a 10,05 miliardi contro 9,40 attesi. Più tiepida McDonald'sShort, con le vendite a parità di punti vendita negli Stati Uniti sotto le attese della stessa azienda.
Il caso più istruttivo è SpotifyLong: 300 milioni di abbonati e 777 milioni di utenti attivi in crescita del 12%, ricavi a 4,78 miliardi in aumento del 14%, ma utile per azione a 2,61 euro contro i 2,80 attesi e trimestre in corso previsto debole. Il titolo ha girato bruscamente in corso di seduta, e il nostro acquisto su quel nome resta l'unica posizione in perdita di questo riquadro.
Borsa italiana da record: analisi tecnica delle azioni Leonardo, Eni e delle banche
La borsa italiana ha chiuso in rialzo dell'1,39% su nuovi massimi, in una seduta a trazione industriale e finanziaria. LeonardoLong è stato fra i migliori del listino con più 3,33%: le azioni Leonardo arrivano da un segnale di acquisto scattato la settimana scorsa e hanno il segnale mensile di luglio dalla stessa parte. Brunello CucinelliLong è stato il titolo più brillante dell'indice principale.
Le banche hanno accompagnato il movimento con la curva dei rendimenti più ripida e lo spread fra decennale italiano e tedesco ristretto di un altro 4,7%. Le azioni UniCredit, UniCreditLong, hanno aggiunto l'1,98% e valgono il 19,01% dal segnale di aprile, Intesa SanpaoloLong più 1,37% e il 19,99%, MediobancaLong con il 35,95% maturato da diciassette settimane, Monte dei PaschiLong con il 27,50%. Oggi è il turno dei conti per le azioni Banco BPM, Banco BPMLong, e per le azioni BPER, BPER BancaLong, che arrivano rispettivamente con il 29,74% e il 13,68% già maturati dai rispettivi segnali.
In controtendenza EniLong, che ha perso l'1,88% mentre il greggio arretrava di un altro 5,7%: il nostro acquisto su quel titolo è di tre settimane fa e vale l'1,26%, quindi la giornata è andata contro. Sul lato opposto della scheda STMicroelectronicsShort ha guadagnato il 3,60% in scia ai semiconduttori americani, e lì la nostra posizione ribassista aperta il 13 luglio resta comunque in guadagno del 12,77%; stessa storia per le azioni Prysmian, PrysmianShort, più 3,47% nella seduta con la vendita ancora avanti dell'8,48%, e per le azioni Stellantis, StellantisShort, dove la posizione ribassista vale il 15,28%. Fra i titoli del listino restano solide anche le azioni Ferrari, FerrariLong, in acquisto da nove settimane con il 13,48%.
Il DAX segna un record: le azioni Bayer sui conti, HSBC e BP a Londra
Il DAX ha toccato nuovi massimi storici. BayerLong ha guadagnato il 2,40% dopo un utile trimestrale in aumento inatteso, trainato dalla divisione agricola, ed è il titolo con la convinzione più alta della nostra lista di oggi, all'89%. InfineonShort più 3,66% e Siemens Energy più 2% hanno seguito l'onda dell'intelligenza artificiale.
A Londra i riflettori erano su HSBCLong, che ha comunicato un utile ante imposte semestrale in crescita del 23% a 19,5 miliardi — il solo secondo trimestre a più 60% — e ha ripristinato i riacquisti con un piano fino a 1 miliardo di dollari, giudicato però troppo piccolo da parte del mercato: il titolo ha chiuso in calo dello 0,80% nonostante i numeri. La nostra posizione su quel nome è aperta da diciotto settimane e vale il 18,24%.
BPLong ha pubblicato numeri solidi — utile corrente a 5,7 miliardi, flusso di cassa operativo a 10,9 miliardi — ma il titolo ha perso il 4,11%, zavorrato dal crollo del greggio nella stessa giornata. In Francia la notizia strategica è arrivata da TotalEnergiesLong, che ha firmato l'acquisto di un portafoglio di rinnovabili da 4 gigawatt da ShellLong, di cui 500 megawatt già operativi o in costruzione.
Il petrolio perde un altro 5%: dollaro sotto quota 100, curva americana più ripida
Il petrolio ha perso un altro 5,7% nella seduta e il Brent è arretrato verso i 79 dollari, restituendo gran parte del premio geopolitico accumulato nel trimestre. Meno greggio significa meno pressione sui prezzi al consumo: la curva americana si è irripidita, con il decennale al 4,63% e il trentennale al 5,20%, e i finanziari ne hanno approfittato per guidare i listini.
Il dollaro è sceso sotto quota 100 e l'oro è rimasto poco mosso sopra i 4.050 dollari, mentre il rame ha guadagnato l'1,7%. Il dato più vistoso arriva però dal termometro del rischio estremo, sceso del 9,7% in una sola seduta: significa che le protezioni sono state vendute in blocco. Nessuna riunione di banca centrale in agenda.
Sul fronte energetico il nostro modello è in acquisto sull'ETF dell'energia americana e su ETF su petrolio e gas EuropaLong, e nessuna delle due posizioni ha gradito la giornata. PetrobrasLong ha ceduto lo 0,97% seguendo il greggio, mentre in Brasile Itaú UnibancoLong ha pubblicato i conti dopo la chiusura.
Gli ETF che hanno mosso la seduta: semiconduttori, oro e tecnologia
Quattro panieri raccontano la giornata meglio di qualsiasi commento. L'ETF sulla tecnologia americana, ETF sulla tecnologia americanaShort, ha guadagnato il 4,98% in una sola seduta: la nostra vendita, aperta due settimane fa, è in perdita del 6,59% e la chiusura di martedì ha superato entrambi i livelli di protezione pubblicati. L'ETF sui semiconduttori americano, ETF sui semiconduttoriShort, ha aggiunto il 6,80% e anche lì la nostra vendita è sotto di quasi quattro punti; il gemello europeo quotato a Francoforte, ETF sulla tecnologia americana quotato a FrancoforteShort, ha guadagnato il 3,95%.
Sul fronte opposto, l'ETF sull'energia americana ha perso lo 0,46% e quello europeo su petrolio e gas l'1,62%, i due unici comparti in rosso della griglia insieme alle utility. Vale la pena ricordare che l'ETF sull'energia americana resta comunque il migliore del mese con più 9,96%: sta restituendo il premio geopolitico, non sta crollando.
Per chi guarda ai panieri come strumento invece che come termometro, due note. L'ETF sull'oro è il nostro short più vecchio, aperto a metà marzo, e vale il 9,49%: il metallo sale piano da settimane senza mai rimettere in discussione il segnale. L'ETF sui finanziari americani è invece in acquisto da diciassette settimane con il 10,39% maturato, ed è il solo comparto statunitense in regime favorevole nel raffronto con il quadro settimanale.
Le trimestrali della settimana: 36 azioni sotto esame
Trentasei titoli del nostro universo pubblicano i conti nei prossimi sette giorni, e oggi è la giornata più affollata. Per ciascuno trovate la posizione del nostro modello: la trimestrale non cambia il segnale, cambia la taglia con cui lo si affronta.
mercoledì 5 · Banco BPMLong · BPER BancaLong · ExpediaLong · ShopifyLong · FigmaLong · FastlyLong · Novo NordiskShort · Occidental PetroleumLong · MercadoLibreLong · Coca-Cola ConsolidatedLong · SandiskShort · IonQShort · TeraWulfShort · Energy FuelsShort · InfineonShort · Eli LillyLong · AppLovinShort · DisneyShort · BradescoLong
giovedì 6 · AirbnbLong · ConocoPhillipsLong · FiservLong · PelotonLong · Unity SoftwareLong · Deutsche TelekomLong · SiemensLong · RheinmetallLong · GeneraliLong · MediobancaLong · Monte dei PaschiLong · UnipolLong · PetrobrasLong
venerdì 7 · Munich ReLong · AllianzLong · Take-TwoLong
lunedì 10 · Rocket LabShort
Il criterio è quello misurato su questa stagione: entrare con il segnale attivo prima dei conti non sposta la resa media, allarga l'escursione dei risultati. Quindi taglia dimezzata entro tre settimane dalla data, taglia minima entro una settimana, e nessuna esclusione automatica.
Indici europei: tre sui massimi, Londra sempre indietro
I quattro panieri europei sono tutti in acquisto e tutti dalla stessa parte da aprile, ma la distanza fra loro si è allargata. FTSE MIBLong guida con il 15,46% maturato in diciotto settimane e martedì ha aggiunto l'1,39% su nuovi massimi; CAC 40Long vale il 7,07% con più 0,56% nella seduta; DAXLong il 5,75% con più 0,70% e un record storico toccato in giornata.
FTSE 100Long resta il caso a sé: il paniere londinese vale appena il 2,06% dal segnale, cioè un settimo di quello italiano nello stesso arco di tempo, e martedì ha guadagnato solo lo 0,30%. È il quarto giorno consecutivo in cui Londra chiude sotto gli altri tre, e la ragione è sempre la stessa: pochi tecnologici, molto farmaceutico e molto petrolio, cioè esattamente i due comparti che questa fase sta penalizzando.
La divergenza vale la pena guardarla dal lato dei livelli. Il paniere italiano sta il 4,3% sopra il proprio Punto di Inversione settimanale, quello tedesco il 3,8%, il francese il 3,1%, mentre Londra ha solo il 2,7% di margine. In una fase di rialzo generale sono differenze piccole; se il vento gira, il quarto è anche il primo a perdere il segnale.
Analisi tecnica di SPY e QQQ: uno sul record, l'altro sul filo
Il confronto fra i due grandi panieri americani è la fotografia migliore di questa fase. SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, ha chiuso a più 1,80% stabilendo un nuovo massimo storico: sopra il prezzo non è rimasto alcun riferimento tecnico, e il nostro acquisto è attivo da diciotto settimane con il 13,52% maturato. QQQShort, l'ETF sul Nasdaq 100, ha fatto quasi il doppio con più 3,40%, ma resta il 3,31% sotto il proprio record, e lì il nostro segnale è di vendita da tre settimane e in perdita del 5,79%.
La spiegazione sta nella composizione. Il paniere tecnologico ha metà del proprio peso in un settore solo — quello che martedì ha fatto il 4,98% — e quasi nessuna esposizione ai finanziari, che valgono il 12,6% dell'S&P e appena lo 0,24% del Nasdaq. Nelle settimane in cui il denaro andava sulle banche, il primo raccoglieva e il secondo restava indietro; martedì è successo l'opposto.
Il livello da guardare è uno solo, e va detto anche quando è scomodo: il Punto di Inversione settimanale del paniere tecnologico sta a 720,64 e la chiusura di martedì gli è passata sopra dello 0,45%. La nostra vendita è tecnicamente oltre il proprio confine, e a decidere sarà la chiusura di venerdì. IWMLong, il paniere delle società minori, ha guadagnato l'1,85% e vale il 15,46% dal segnale di aprile.
Una giornata comprata con una trimestrale, e il conto di chi era dall'altra parte
La seduta di martedì ha un'origine precisa: i conti di Palantir. Da lì è partito tutto, e il comparto dei semiconduttori ha fatto in una giornata quello che di solito fa in un mese. Il modo migliore di misurarlo non sono gli indici, sono le nostre posizioni: trenta trade ribassisti hanno visto il prezzo chiudere oltre uno degli stop che avevamo pubblicato, e due si sono rovesciati in acquisto. Quando succede lo diciamo, perché la dichiarazione degli stop superati fa parte del metodo tanto quanto i guadagni.
Dentro la stessa giornata, però, c'è una seconda storia ed è quella che porta i numeri migliori. Sulle banche italiane le posizioni sono aperte da diciassette e diciotto settimane e valgono fra il 13% e il 36%; sui panieri europei l'Italia è al 15,46% dal segnale di aprile; sull'oro la vendita di metà marzo vale il 9,49% e sui semiconduttori italiani il 12,77%. Sono trade che non hanno mai chiesto una notizia per funzionare, ed è esattamente il motivo per cui restano aperti mentre il resto del mercato insegue una trimestrale.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell’apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni azione citata. Se invece cercate la spiegazione dei concetti da zero — cosa sono gli stop, come si legge un doppio minimo, che cos’è una nuvola di Ichimoku — le guide stanno nella sezione Formazione.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
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