Analisi tecnica: le azioni Shopify volano del 17%, il Nasdaq cede e la borsa italiana resta sui massimi
Mercoledì il denaro ha cambiato scomparto senza uscire dal mercato. Il Dow Jones ha segnato un nuovo record e le piccole capitalizzazioni sono corse, mentre il Nasdaq cedeva lo 0,8% interrompendo quattro rialzi di fila: fuori dai semiconduttori, dentro sanità, materiali e viaggi. È la rotazione nella sua forma più pulita, e si legge meglio nei singoli titoli che negli indici.
Nelle schede che seguono trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno mosso la giornata. A Wall Street le azioni Shopify sono salite del 17% sui conti, con Eli Lilly, Amgen e Booking a trainare sanità e viaggi, mentre AMD, Western Digital e Sandisk pagavano il costo della crescita; l'oro è volato sulla tensione nel Mar Rosso e ha spinto Barrick Mining e Newmont. Sulla borsa italiana Piazza Affari ha tenuto i massimi con le azioni Leonardo ancora in rialzo e il sorpasso di UniCredit su Intesa Sanpaolo per capitalizzazione, mentre a Londra Glencore saliva sui conti semestrali. Per ciascuno trovate la posizione del nostro modello, long o short, con la data in cui il segnale è scattato.
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Il Nasdaq cede e il Dow segna un record: la rotazione esce dai semiconduttori
- Analisi tecnica delle azioni Shopify e Eli Lilly: chi ha vinto la giornata dei conti
- Il costo della crescita: analisi tecnica di AMD, Western Digital e AppLovin
- L'oro vola sul Mar Rosso e spinge le azioni Barrick e Newmont
- Borsa italiana sui massimi: analisi tecnica delle azioni Leonardo, UniCredit e Ferrari
- Europa: Glencore sui conti, le azioni AstraZeneca su una smentita, Novo Nordisk giù
- Il lavoro americano rallenta: dollaro sotto quota 100, venerdì il dato che conta
- Gli ETF che hanno mosso la seduta: l'ETF sull'oro, la sanità e i semiconduttori
- Le trimestrali della settimana: 12 titoli sotto esame
- Indici europei: Parigi tiene, Francoforte e Milano si fermano
- Analisi tecnica di SPY e QQQ: uno vicino al record, l'altro sotto il proprio livello
I nuovi segnali di acquisto della settimana
Ventinove nuovi segnali di acquisto e nemmeno uno di vendita: la settimana chiusa venerdì ha spinto tutto da una parte sola. Qui sotto ne trovate dodici, scelti fra i più rappresentativi, e l'orizzonte è quello dello swing trading settimanale. Due famiglie li tengono insieme: il software con i servizi informatici, e la difesa europea.
Il Nasdaq cede e il Dow segna un record: la rotazione esce dai semiconduttori
Mercoledì Wall Street ha chiuso a due velocità. Il Dow Jones ha segnato un nuovo massimo storico e il Russell delle piccole capitalizzazioni è corso dell'1,8% in apertura, mentre il Nasdaq cedeva lo 0,8% interrompendo quattro rialzi consecutivi e l'S&P 500 ripiegava dai massimi dopo aver toccato il proprio record in corso di seduta. Non è denaro uscito dal mercato: è denaro che ha cambiato comparto.
La direzione si legge nei settori. Sanità e materiali in testa con più 1,27% e più 1,23%, energia in coda a meno 2,07%, comunicazioni e utility attorno al meno 1%. La tecnologia, che pesa quasi un terzo dell'indice americano e la metà del Nasdaq 100, ha perso mezzo punto: poco in sé, moltissimo quando è l'unico motore che si spegne. In una seduta così la price action dei singoli nomi conta più dell'indice, ed è per questo che le schede che seguono guardano i titoli.
Il nostro modello arriva a questa giornata con il conto in ordine sui semiconduttori, ed è la parte che vale la pena raccontare. La vendita su Arm HoldingsShort vale il 12,91%, quella su MarvellShort il 10,51%, quella su TeslaShort il 15,32%, quella su AppLovinShort il 12,43%. Su Astera LabsShort la posizione ribassista ha recuperato quasi quindici punti in una sola seduta, passando da meno 19,12% a meno 4,88%. Restiamo in perdita su BroadcomShort e NvidiaShort, e lo diciamo. Sul lato acquisto AMDLong vale il 96,72% dal segnale di aprile e Arista NetworksLong il 16,29%.
Analisi tecnica delle azioni Shopify e Eli Lilly: chi ha vinto la giornata dei conti
La stella della seduta è stata ShopifyLong. Ricavi per 3,58 miliardi di dollari in crescita del 34% su base annua contro i 3,45 attesi, utile per azione a 0,42 dollari, merce intermediata per 115,6 miliardi e obiettivi per il trimestre in corso ben oltre le attese: le azioni Shopify hanno chiuso in rialzo di circa il 17%, la miglior seduta del commercio elettronico. Il nostro modello è long dal 3 luglio e la posizione vale il 20,74%.
Bene anche la sanità, ed è il comparto che ha trainato la giornata. Eli LillyLong è salita del 4,86% con ricavi in crescita del 48% sulla spinta dei farmaci per il diabete e l'obesità e gli obiettivi dell'anno alzati a 85-87 miliardi; AmgenLong ha aggiunto il 4,57%. Siamo long su entrambe, con il 16,41% e il 14,82% maturati dal segnale. DisneyShort ha guadagnato il 3,65% con l'utile trimestrale oltre le stime, i parchi a più 10% e un film oltre il miliardo al botteghino: lì il nostro segnale settimanale è di vendita, e la giornata è andata contro di noi.
Sui viaggi il conto è il più solido della scheda: BookingLong più 6,56% con il 20,51% dal segnale, ExpediaLong più 2,44% con il 21,64%. Due posizioni aperte da settimane che hanno passato la trimestrale senza scomporsi, ed è il tipo di trade che questo modello cerca. MercadoLibreLong ha superato per la prima volta i 10 miliardi di ricavi trimestrali con una crescita del 50%, ma il margine operativo è sceso al 6,7% dal 12,2% e il titolo ha ceduto dopo la chiusura.
Il costo della crescita: analisi tecnica di AMD, Western Digital e AppLovin
Dall'altra parte della seduta c'è un gruppo di società che ha battuto le stime ed è stata punita lo stesso. AMDLong ha perso un altro 7,04% alla seconda seduta di reazione al trimestre, con le spese in conto capitale quasi triplicate che comprimono il flusso di cassa. Western DigitalShort ha ceduto oltre il 5% in seduta e un altro 11% dopo la chiusura nonostante ricavi in crescita del 44% e margine lordo al 54,4%; SandiskShort l'ha seguita a meno 5,40%. AppLovinShort è arretrata di circa il 19% nelle contrattazioni serali, su obiettivi trimestrali giudicati fiacchi.
Il filo che li lega non è il fatturato, è il costo per produrlo. Spese in conto capitale, accantonamenti legali, spedizioni gratuite: il mercato ha smesso di guardare quanto fatturano e ha cominciato a chiedere quanto costa arrivarci. È lo stesso tema che tiene sotto pressione la spesa per l'intelligenza artificiale, e riguarda da vicino il mondo dell'ai trading e chi costruisce l'infrastruttura su cui gira.
Sul nostro modello il conto di questa scheda è a favore: siamo short su Western Digital con il 3,68%, su Sandisk, su AppLovin con il 12,43% e su UberShort con il 18,71%, e tutte e quattro hanno perso terreno mercoledì. Su AMD siamo invece long da aprile e il segnale resta aperto: dopo due sedute pesanti il guadagno dal segnale scende al 96,72%, ma il Punto di Inversione settimanale non è stato nemmeno avvicinato.
L'oro vola sul Mar Rosso e spinge le azioni Barrick e Newmont
Il filo geopolitico è tornato a tirare. I ribelli Houthi hanno rivendicato un attacco missilistico contro una petroliera saudita al largo di Yanbu, nel Mar Rosso, e il greggio è rimbalzato dopo due sedute di crollo, con il Brent verso gli 80 dollari. Il nervosismo si è scaricato sui beni rifugio: l'oro è salito di oltre quattro punti nella nostra rilevazione, l'argento ha superato i 61 dollari e il rame ha toccato i massimi di due mesi.
Sui titoli il movimento è stato immediato. Barrick MiningLong ha guadagnato il 7,43% e NewmontShort il 6,71%, entrambi con una mossa che vale circa il doppio della loro oscillazione tipica. Il nostro modello è long su Barrick Mining e short su Newmont: sulla prima la giornata ha lavorato per noi, sulla seconda contro, e la posizione ribassista scende a meno 4,59%. Barrick porta i conti lunedì, quindi il sistema ha già ridotto la taglia da solo.
Vale la pena tenere separate due cose. Il trading sull'oro di questi giorni nasce da un evento esterno al grafico, e gli eventi esterni rientrano con la stessa velocità con cui arrivano: la nostra vendita sull'ETF sull'oro, aperta a metà marzo, ha attraversato parecchie giornate come questa senza che il livello settimanale venisse toccato. È il motivo per cui il modello guarda la chiusura di venerdì e non la reazione di mercoledì.
Borsa italiana sui massimi: analisi tecnica delle azioni Leonardo, UniCredit e Ferrari
La borsa italiana ha proseguito sui massimi, con il FTSE MIB in progresso frazionale e la seduta chiusa senza scossoni. Il fatto di rilievo è il sorpasso di UniCreditLong su Intesa SanpaoloLong per capitalizzazione: le azioni UniCredit valgono ora circa 128 miliardi di euro contro i 119 della rivale, ed è la misura di quanto il rerating del settore bancario abbia premiato il gruppo di Piazza Gae Aulenti. Siamo long su entrambe, e sono due delle posizioni più vecchie e più redditizie del nostro registro.
Le azioni Leonardo hanno guadagnato un altro 1,54%, con la difesa che resta il tema strutturale più forte del listino: è il quarto rialzo in cinque sedute e il segnale è d'accordo su tutti e tre gli orizzonti, mensile, settimanale e giornaliero. Fra gli altri nomi seguiti, le azioni Ferrari e le azioni Fincantieri restano in acquisto — FerrariLong e FincantieriLong — mentre su STMicroelectronicsShort e PrysmianShort il nostro modello è dalla parte della vendita: sulle azioni Prysmian e sui semiconduttori italiani quella posizione vale il 12,77% dal segnale di metà luglio.
Le azioni Enel restano fra i nomi più seguiti del listino e il segnale è di acquisto; sulle azioni Eni siamo long dal 20 luglio — EniLong — e il rimbalzo del greggio di mercoledì è la prima notizia favorevole dopo tre sedute in cui il comparto petrolifero europeo ha restituito terreno.
Europa: Glencore sui conti, le azioni AstraZeneca su una smentita, Novo Nordisk giù
A Londra il FTSE 100 ha chiuso sostanzialmente piatto ma con due storie sotto l'indice. GlencoreLong è salita del 4,12% dopo un utile semestrale in crescita dell'86%, trainato dal trading di materie prime sulla volatilità geopolitica, con una distribuzione straordinaria e un riacquisto di azioni da 500 milioni di dollari. AstraZenecaShort ha guadagnato il 2,52% dopo che è stata esclusa una trattativa con Bristol Myers Squibb: lì il nostro segnale è di vendita e vale il 4,43%, quindi la giornata è andata contro, ma il livello settimanale non è stato toccato.
A Francoforte Siemens EnergyShort ha pubblicato un terzo trimestre solido, con utile netto a 1.188 milioni di euro e obiettivi annuali confermati verso la parte alta della forchetta. Il caso più delicato è Novo NordiskShort, in calo di circa il 5% pur avendo alzato le previsioni e messo a segno il più forte lancio di sempre per un farmaco della sua categoria negli Stati Uniti: il mercato ha guardato la pressione sui prezzi, che erode la qualità della crescita. Siamo short e la posizione è appena tornata in pari.
Fra le banche europee la giornata è stata invece pesante: HSBCLong ha perso il 4,7% il giorno dopo una trimestrale con l'utile semestrale in aumento del 23%, giudicata insufficiente sul riacquisto di azioni, e PrudentialShort il 6,4%. Le due però non stanno dalla stessa parte per noi: su HSBC siamo long ed è la seconda seduta contro di fila, mentre su Prudential il segnale settimanale è girato in vendita proprio questa settimana, e il calo di mercoledì è arrivato col modello già dalla parte giusta.
Il lavoro americano rallenta: dollaro sotto quota 100, venerdì il dato che conta
Due dati sul mercato del lavoro americano, entrambi orientati al rallentamento. Gli impieghi privati di luglio si sono fermati a 44 mila contro i 75 mila attesi, in netto calo dai 95 mila rivisti di giugno, e l'indagine sui servizi è scesa a 54,1 contro 54,5: ancora espansione, ma in raffreddamento. La combinazione rafforza le attese di un taglio dei tassi e tiene il dollaro sotto quota 100.
Sugli indicatori di tensione la giornata è stata di rientro: la volatilità azionaria è scesa del 4,2% e quella obbligazionaria del 5,1%. Il dato che merita attenzione è il rischio di coda, risalito del 5,5% dopo il crollo del 9,7% di lunedì. È l'indicatore che misura quanto il mercato paga per proteggersi dagli eventi estremi, e la sua risalita alla vigilia del report sull'occupazione dice che chi aveva svenduto le assicurazioni le sta ricomprando.
Tutto resta appeso al dato ufficiale sull'occupazione di venerdì, che il mercato delle opzioni prezza come l'evento della settimana. Per chi lavora sullo swing trading settimanale la conseguenza pratica è semplice: le posizioni si valutano sulla chiusura di venerdì, e quella chiusura arriva dopo il dato.
Gli ETF che hanno mosso la seduta: l'ETF sull'oro, la sanità e i semiconduttori
Quando il denaro cambia comparto, il modo più diretto di starci dentro sono i panieri. Ecco i cinque che hanno contato mercoledì.
L'ETF sull'oro è il protagonista: più 4,1% in una seduta, un movimento che vale due volte la sua oscillazione tipica, tutto costruito sulla tensione nel Mar Rosso. Il nostro modello è short da metà marzo e la giornata è andata contro, ma il livello settimanale che chiuderebbe il trade resta distante. L'ETF sulla sanità americana ha guidato la giornata con più 1,27%, ed è il paniere che raccoglie Eli Lilly e Amgen: siamo long, e qui struttura e movimento vanno d'accordo. L'ETF sui materiali americani segue con più 1,23% e porta dentro Barrick e Newmont.
Dall'altra parte, l'ETF sui semiconduttori e l'ETF sulla tecnologia americana hanno restituito parte del rialzo di lunedì, con quest'ultimo a meno 0,53%: su entrambi siamo short, e il quadro settimanale continua a darli in regime sfavorevole nonostante la fiammata di inizio settimana. Chiude l'ETF sull'energia americana, il peggiore della griglia a meno 2,07% — pur restando il migliore del mese con quasi il 10% — perché sta restituendo il premio geopolitico accumulato a luglio.
Le trimestrali della settimana: 12 titoli sotto esame
Il grosso dell'ondata è passato: dodici titoli del nostro universo riportano da oggi a lunedì. Accanto a ciascuno trovate la posizione del nostro modello, così sapete da che parte stiamo quando il dato esce.
giovedì 6 · AirbnbLong · ConocoPhillipsLong · FiservLong · Unity SoftwareLong · Deutsche TelekomLong · UnipolLong · PetrobrasLong
venerdì 7 · Munich ReLong · AllianzLong · Take-TwoLong
lunedì 10 · Rocket LabShort · Barrick MiningLong
Un utile dietro l'angolo su un ingresso fresco è un rischio di scarto sul prezzo, e il nostro sistema riduce la taglia da solo quando i conti sono entro tre settimane. La misura fatta a luglio dice che gli utili non spostano la resa media, allargano la dispersione: per questo si dimezza la posizione invece di rinunciarvi.
Indici europei: Parigi tiene, Francoforte e Milano si fermano
I quattro panieri europei hanno chiuso vicini fra loro e questo, di per sé, è già un'informazione: nessuno ha divergiuto dagli altri. CAC 40Long ha guadagnato lo 0,11%, FTSE 100Long è rimasto fermo, DAXLong e FTSE MIBLong hanno perso rispettivamente lo 0,23% e lo 0,20%. Il nostro segnale è di acquisto su tutti e quattro.
La differenza si vede sulla durata e sul rendimento. Sul paniere italiano il segnale è aperto da aprile ed è il più redditizio dei quattro; su Parigi e Francoforte le posizioni sono più giovani. Il dato che tengo d'occhio è la distanza dal rispettivo Punto di Inversione settimanale: finché resta ampia su tutti e quattro, la settimana di dati americani in arrivo non basta a cambiare il quadro europeo.
Vale la pena notare che la seduta europea è stata compressa dall'attesa del dato sul lavoro americano, e non da una notizia continentale: quando i quattro panieri si muovono di meno di mezzo punto nella stessa direzione, di solito stanno aspettando qualcosa che accade altrove.
Analisi tecnica di SPY e QQQ: uno vicino al record, l'altro sotto il proprio livello
Il confronto fra i due panieri americani racconta la giornata meglio di qualsiasi commento. SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, ha toccato un nuovo massimo storico in apertura e lo ha restituito, chiudendo a meno 0,20% e restando meno dell'1% sotto il proprio record. QQQShort, l'ETF sul Nasdaq 100, ha perso lo 0,90% e resta il 4,19% sotto il proprio.
La ragione è nella composizione, ed è puramente aritmetica: la tecnologia pesa il 50,5% nel paniere del Nasdaq e il 32,9% in quello dell'S&P 500, mentre i finanziari valgono lo 0,24% nel primo e il 12,6% nel secondo. Quando il denaro esce dalla tecnologia per andare su sanità, materiali e banche, uno dei due panieri ha dove andare e l'altro no.
Il nostro modello è long su SPY dal 6 aprile con il 13,29% maturato, e short su QQQ dal 20 luglio. Su quest'ultimo la partita è aperta: la chiusura di mercoledì è tornata sotto il Punto di Inversione settimanale dello 0,46% dopo esserci passata sopra due giorni fa. Il modello lavora sulle chiusure settimanali, quindi decide venerdì — e venerdì c'è il dato sull'occupazione.
Una rotazione che si legge nei titoli, non negli indici
La seduta di mercoledì ha un'origine chiara: il denaro ha lasciato i semiconduttori ed è andato su sanità, materiali e viaggi. Negli indici il movimento quasi non si vede — meno 0,20% sul paniere dell'S&P 500 — mentre nei singoli titoli è nettissimo, con Eli Lilly e Amgen sopra il 4,5%, Booking sopra il 6% e Barrick sopra il 7%. È il tipo di giornata in cui guardare solo l'indice porta a concludere che non è successo niente.
Per il nostro modello è stata una giornata positiva sul lato ribassista dei semiconduttori: la vendita su Arm Holdings vale il 12,91%, quella su Marvell il 10,51%, quella su Tesla il 15,32%, quella su AppLovin il 12,43%, e su Astera Labs la posizione ha recuperato quasi quindici punti in una sola seduta. Sul lato acquisto reggono i trade più vecchi: Booking al 20,51%, Expedia al 21,64%, Shopify al 20,74%, le banche italiane aperte da diciassette settimane. Dove siamo dalla parte sbagliata — Newmont, Disney, AstraZeneca — lo abbiamo scritto scheda per scheda.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell’apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni azione citata. Se invece cercate la spiegazione dei concetti da zero — cosa sono gli stop, come si legge un doppio minimo, che cos’è una nuvola di Ichimoku — le guide stanno nella sezione Formazione.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
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