Analisi tecnica del petrolio e dei semiconduttori: Chevron ed ExxonMobil corrono, NVIDIA paga Pechino, le azioni Eni sulla borsa italiana
Lo Stretto di Hormuz non si è sbloccato nel fine settimana e il greggio è salito di circa il 5% in una seduta. È bastato a rovesciare la classifica dei comparti: l'energia americana, che era il settore peggiore della settimana appena chiusa con un meno 3,44%, lunedì è diventata il migliore con un più 4,66%. Gli indici, però, non si sono mossi: l'S&P 500 ha chiuso a meno 0,03% e il Nasdaq 100 a meno 0,30%. Quando otto titoli escono insieme dalla loro banda di oscillazione e l'indice resta fermo, significa che qualcun altro sta pagando la stessa cifra.
Nelle schede che seguono trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno mosso la seduta — Chevron, ExxonMobil, Marathon Petroleum e Occidental sul petrolio, NVIDIA e Apple sui semiconduttori dopo il tetto cinese agli acquisti di chip H200, Vertex sulla trimestrale battuta e Archer Aviation sull'operazione con Boeing — e sulla borsa italiana le azioni Eni in scia al greggio, le azioni Amplifon sulla sanità e Telecom Italia dalla parte dei ribassi. Per ciascuno trovate la posizione del nostro modello, long o short, con la data in cui il segnale è scattato.
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Il petrolio riscrive la seduta: analisi tecnica dei titoli dell'energia
- Analisi tecnica di NVIDIA e Apple: i semiconduttori pagano il tetto cinese
- Archer si prende i pezzi eVTOL di Boeing: l'operazione del giorno
- Le trimestrali: Vertex supera le attese, Rocket Lab cresce del 62% e il titolo scende
- Borsa italiana: le azioni Eni in scia al greggio, deboli le telecomunicazioni
- Brasile: prese di beneficio su Petrobras nonostante una trimestrale solida
- Gli ETF che hanno mosso la seduta: l'ETF sull'energia, i semiconduttori e l'oro
- Le trimestrali della settimana: nove titoli sotto esame
- Indici europei: quattro panieri in acquisto e una sola divergenza
- Analisi tecnica di SPY e QQQ: uno senza obiettivi davanti, l'altro che si sta rovesciando
I nuovi segnali di acquisto della settimana
Ventisette nuovi segnali di acquisto e cinque di vendita: la settimana chiusa venerdì ha spinto quasi tutto da una parte sola. Qui sotto ne trovate dodici, scelti fra i più rappresentativi, e l'orizzonte è quello dello swing trading settimanale. Tre famiglie li tengono insieme: l'oro con i suoi produttori, la difesa e l'aerospazio, e la tecnologia grande.
Il petrolio riscrive la seduta: analisi tecnica dei titoli dell'energia
Il fine settimana non ha prodotto alcun passo avanti nel negoziato fra Washington e Teheran per riaprire lo Stretto di Hormuz, la via d'acqua da cui transitava circa un quinto del greggio mondiale e che è paralizzata dalla fine di febbraio. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha ribadito che, finché continua il blocco navale statunitense, non esistono le condizioni per la riapertura. Con i transiti scesi a poche unità al giorno contro le circa 130 di prima del conflitto, il barile è salito di circa il 5%.
Sul listino la conseguenza è stata immediata e ordinata. Marathon PetroleumLong ha guadagnato il 7,42%, ValeroLong il 5,58%, SchlumbergerLong il 5,30%, OccidentalLong il 4,90%, ConocoPhillipsLong il 4,61%, ChevronLong il 4,48% e ExxonMobilLong il 4,41%; le cinque supermajor occidentali arrivano da un secondo trimestre da circa 48 miliardi di dollari di utili aggregati. Otto titoli del comparto sono usciti insieme dalla propria banda di oscillazione tipica, e quando otto nomi dello stesso settore lo fanno nello stesso giorno l'anomalia appartiene al comparto e non al singolo titolo, e la spiegazione sta fuori dai grafici.
La lettura di analisi tecnica che conta però è un'altra, e riguarda il denaro. Su ExxonMobilLong e sull'ETF Vanguard sull'energiaLong il flusso settimanale è in uscita mentre il prezzo corre: distribuzione al posto di accumulo. Su ChevronLong e OccidentalLong il flusso regge. È la differenza fra un rialzo che qualcuno sta usando per vendere e un rialzo su cui qualcuno sta ancora comprando, e in una giornata in cui tutto il comparto sale del 4% è l'unico modo per distinguere fra i nomi. È anche il motivo per cui un sistema di ai trading serve a scandagliare l'intero universo prima che a scegliere una direzione.
Un'ultima avvertenza sul prezzo d'ingresso: Marathon PetroleumLong ha percorso in un giorno sei volte la propria oscillazione tipica. Il tema può essere giusto e il momento sbagliato, ed è esattamente il caso in cui la gestione del rischio conta più della direzione.
Analisi tecnica di NVIDIA e Apple: i semiconduttori pagano il tetto cinese
NVIDIALong ha ceduto il 2,86% dopo le indiscrezioni secondo cui Pechino consentirebbe alle proprie aziende di intelligenza artificiale di acquistare volumi limitati di chip H200, approvando meno della metà del richiesto. È un vincolo regolatorio, cioè il tipo di notizia che una buona trimestrale non risolve, e il ripiegamento ha avuto anche un effetto simbolico: AppleLong le ha strappato il primato di società più capitalizzata al mondo, e lo ha fatto perdendo l'1,62% in giornata dopo un declassamento di Jefferies motivato da piani prodotto cancellati e costi della memoria in salita. Un sorpasso ottenuto per sottrazione.
Il resto del comparto ha seguito: ARM HoldingsShort meno 5,21% e MarvellShort meno 4,65%. Sotto traccia resta il tema che agita tutto il settore, cioè quanto renda davvero la spesa in infrastrutture per l'intelligenza artificiale, e gli investitori restano guardinghi. Sul software, invece, la giornata è stata costruttiva: CrowdStrikeShort più 5,01%, PalantirLong più 3,90% e DatadogLong più 11,48%, sostenuti dalla forza di comparto e dal calo dei rendimenti, che alleggerisce le valutazioni dei titoli il cui valore sta tutto nel futuro.
Il movimento più grande dell'intero universo che seguiamo, però, è stato un altro: FastlyLong più 20,86%, su volumi doppi rispetto alle sedute precedenti e con un intervallo di giornata larghissimo. Il volume conferma il prezzo, quindi il movimento è reale, ma non ha una notizia societaria che lo spieghi.
Archer si prende i pezzi eVTOL di Boeing: l'operazione del giorno
Archer AviationShort è volata dell'11,99% dopo aver annunciato l'acquisto di tre controllate di BoeingLong, fra cui Wisk Aero, impegnata su un velivolo a decollo verticale elettrico autonomo, e SkyGrid, che sviluppa sistemi di gestione del traffico aereo per aerotaxi. In cambio Boeing riceve una quota pari a circa il 19,75% delle azioni di classe A di Archer, più opzioni per acquistarne altre nei prossimi quattro anni.
È un'operazione che ridisegna gli equilibri nella mobilità aerea avanzata e consolida Archer come polo aggregante del settore, con un colosso dell'aerospazio a farle da azionista industriale. Boeing, dal canto suo, ha limato lo 0,70% nella seduta: cede un ramo d'azienda in cambio di una partecipazione, e il mercato ha giudicato la cosa neutra.
Le trimestrali: Vertex supera le attese, Rocket Lab cresce del 62% e il titolo scende
Vertex PharmaceuticalsLong ha guadagnato il 6,61% dopo aver superato le attese sul secondo trimestre, con diversi analisti che avevano già ritoccato al rialzo gli obiettivi nei giorni precedenti. È il nome della sanità che ha trainato il proprio comparto, ed è anche uno dei nostri segnali di acquisto più maturi, in essere da metà giugno.
Il caso più interessante è però Rocket LabShort, che ha pubblicato dopo la chiusura ricavi per 234,1 milioni di dollari, in crescita del 62% su base annua, utile per azione in linea e una previsione sul terzo trimestre sopra il consenso — e il titolo ha reagito male, perdendo il 3,37% nella seduta. Una società che cresce del 62% e vede il proprio titolo scendere sta dicendo che il prezzo conteneva già quella crescita.
Completano il quadro RegeneronLong più 3,02%, Eli LillyLong più 3,90% e Intuitive SurgicalShort più 3,85% sulla sanità; in controtendenza Coherent, giù dell'11,6% alla vigilia della propria trimestrale. Nel comparto delle criptovalute CoinbaseShort ha ceduto il 3,20% in una giornata contrastata per il settore.
Borsa italiana: le azioni Eni in scia al greggio, deboli le telecomunicazioni
Sulla borsa italiana il tema americano è arrivato attenuato, e la lista dei titoli che si sono mossi col proprio comparto è corta e onesta: tre nomi contro i dodici di Wall Street. Le azioni Eni hanno guadagnato l'1,27% in scia al petrolio e gas europeo, salito dell'1,29%; le azioni Amplifon l'1,30% sulla sanità; Telecom ItaliaShort ha perso l'1,24% con le telecomunicazioni europee giù del 2,14%, la divergenza più netta del blocco continentale.
Il confronto con Wall Street dice quanto il listino di Milano sia meno esposto al tema del giorno. EniLong si è mossa dell'1,27% mentre ChevronLong e ExxonMobilLong facevano oltre il 4%: è lo stesso tema pagato a un quarto del prezzo, ed è una differenza che conta per chi cerca un ingresso e non un inseguimento.
Sul resto del listino il quadro tecnico resta quello delle ultime settimane. Le azioni Banco BPM e Unipol restano fra le posizioni più mature del nostro paniere italiano, entrambe con l'indicatore di forza relativa settimanale sopra 73, quindi con poco spazio davanti. Le azioni Intesa Sanpaolo e UniCredit tengono il segnale di acquisto da aprile. Restano dall'altra parte le azioni STMicroelectronics e le azioni Stellantis, entrambe in vendita. Fra le banche, le azioni BPM e le azioni UniCredit restano il blocco più solido del listino.
Brasile: prese di beneficio su Petrobras nonostante una trimestrale solida
A San Paolo la fotografia è stata di prese di beneficio nonostante i numeri. PetrobrasLong ha perso circa il 3% pur avendo pubblicato una delle trimestrali più solide degli ultimi periodi, battendo le attese: gran parte della buona prova era già nei prezzi e sono rimasti dubbi sulla sostenibilità. ValeShort ha limato lo 0,6% malgrado il rialzo del minerale di ferro, mentre ItausaLong ha ceduto lo 0,7% in attesa dei propri conti dopo la chiusura.
La settimana entrante è densa di risultati sul listino brasiliano, con banche, utility e costruttori alla prova fra il 12 e il 14 agosto. È il motivo per cui il Brasile, questa settimana, conta più di quanto il suo peso suggerisca.
Gli ETF che hanno mosso la seduta: l'ETF sull'energia, i semiconduttori e l'oro
Cinque panieri raccontano la seduta meglio dei singoli titoli. L'ETF sull'energia americanaLong ha guadagnato il 4,66% ed è il protagonista assoluto: il comparto era il peggiore della settimana chiusa venerdì e lunedì è diventato il migliore della giornata. Accanto, l'ETF Vanguard sull'energiaLong ha fatto il 4,74%, con la differenza che su quest'ultimo il flusso di denaro settimanale è in uscita mentre il prezzo sale.
Sul fronte opposto l'ETF sulla tecnologia americanaShort ha perso lo 0,88% dopo una settimana chiusa a più 7,20%: è il travaso che ha penalizzato il Nasdaq e non l'S&P 500. Fra gli ETF sui semiconduttori e sulla tecnologia il quadro resta quello del tetto cinese, e vale la pena ricordare che il nostro stop dichiarato sul paniere tecnologico americano è stato superato il 3 agosto con un meno 7,20%.
Chi cerca l'ETF sull'oro trova invece la parte più tranquilla della giornata: SPDR Gold SharesLong ha aggiunto l'1,02% mentre i produttori correvano di più — NewmontLong più 3,79% — e questa è la differenza pratica fra comprare il metallo e comprare chi lo estrae. Chiude il quadro l'ETF sulla sanità americanaLong con un più 1,67%, l'unico comparto in rotazione che sta facendo la stessa cosa su entrambi gli orizzonti temporali.
Le trimestrali della settimana: nove titoli sotto esame
Nove titoli del nostro paniere pubblicano i conti entro venerdì. Accanto a ciascuno trovate la posizione del nostro modello alla chiusura dell'ultima settimana utile.
martedì 11 · Home DepotLong
mercoledì 12 · E.ONLong · Banco do BrasilLong · CiscoShort
giovedì 13 · Applied MaterialsShort · JD.comLong · Intuitive MachinesShort
venerdì 14 · CosanLong · PDG RealtyLong
I due nomi su cui la trimestrale pesa di più sono CosanLong e PDG RealtyLong, entrambi venerdì e entrambi brasiliani: sul primo siamo in acquisto con entrambi gli stop dichiarati già superati, sul secondo il segnale settimanale è nato la settimana scorsa e il giornaliero è già dall'altra parte. Home DepotLong pubblica i conti martedì prossimo ed è nella nostra lista a taglia minima proprio per questo.
Indici europei: quattro panieri in acquisto e una sola divergenza
I quattro panieri europei che seguiamo sono tutti in acquisto e lo sono da aprile: DAXLong dal 13, CAC 40Long e FTSE MIBLong dal 7, FTSE 100Long dal 7. Quattro mesi dalla stessa parte sono una condizione rara, e la prima cosa da dire è che i segnali concordi non significano contenuti concordi.
Nella seduta di lunedì il movimento è stato minimo e diviso: Francoforte più 0,02% e Parigi più 0,03% in territorio positivo, Milano meno 0,20% e Londra meno 0,47% in negativo. La divergenza che conta è quella di Londra, che è anche il paniere con la resa più bassa dal proprio segnale fra i quattro, mentre Milano resta quello con la resa più alta.
La ragione della differenza sta nella composizione, come sempre. Il paniere italiano è pieno di banche, che sono state il tema dominante dell'estate europea; quello britannico pesa molto su energia e materie prime, che lunedì hanno tirato ma che sulla settimana chiusa venerdì erano fra i comparti più deboli.
Analisi tecnica di SPY e QQQ: uno senza obiettivi davanti, l'altro che si sta rovesciando
SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, è in acquisto dal 6 aprile, quindi alla diciottesima settimana, con il 13,77% maturato dal segnale, e lunedì ha chiuso a meno 0,49% dal proprio massimo storico. La notizia tecnica è che tutte e tre le finestre di presa beneficio del sistema sono ormai raggiunte — la prima alla sesta settimana, la seconda all'undicesima, la terza alla diciassettesima: da qui il piano non ha più obiettivi davanti, ha soltanto uno stop che sale, il Punto di Inversione settimanale, il 2,73% sotto i corsi.
QQQShort, l'ETF sul Nasdaq 100, racconta l'opposto e si sta rovesciando proprio in questi giorni. Il segnale in essere era di vendita dal 20 luglio, e da allora il paniere è salito del 5,35% sopra il livello a cui quel segnale è scattato: una vendita che non ha prodotto nulla, e lo diciamo col numero davanti. Questa settimana il Punto di Inversione ha stampato un acquisto sulla candela in formazione, facendo scendere il livello di riferimento di quasi 33 punti. La conferma arriva solo con la chiusura di venerdì.
La differenza fra i due sta quasi tutta nei pesi. Il paniere dell'S&P 500 ha il 32,91% sulla tecnologia e il 12,59% sui finanziari; quello del Nasdaq 100 ha il 50,54% e lo 0,24%. Nella giornata in cui il denaro è uscito dai chip per entrare nell'energia, il primo aveva quattro punti di energia e dodici di banche a fare da cuscino, il secondo ne aveva zero virgola sei e zero virgola due. Il risultato si legge in un numero solo: meno 0,49% dal record contro meno 3,71%.
Una seduta decisa da una via d'acqua chiusa
Il lunedi' e' stato scritto nel Golfo Persico. Nessun passo avanti nel negoziato fra Washington e Teheran sullo Stretto di Hormuz, il greggio su di circa il 5%, e la classifica dei comparti americani rovesciata in una giornata: l'energia passa da peggior settore della settimana, con un meno 3,44%, a migliore della seduta con un piu' 4,66%. Gli indici, intanto, sono rimasti fermi.
Per il nostro modello e' stata una giornata a due facce e le raccontiamo entrambe. Sul lato acquisto hanno lavorato Chevron, ExxonMobil, Marathon Petroleum, Occidental, ConocoPhillips e Schlumberger sull'energia, Vertex sulla trimestrale battuta e Newmont sull'oro. Dove siamo dalla parte sbagliata — Halliburton salita del 5,50% contro la nostra vendita, CrowdStrike del 5,01%, Archer Aviation dell'11,99% sull'operazione con Boeing — lo abbiamo scritto scheda per scheda, con il livello che decidera' quando quelle posizioni si chiudono. Mercoledi' il dato sull'inflazione americana dira' se il tema di lunedi' regge.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell’apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni azione citata. Se invece cercate la spiegazione dei concetti da zero — cosa sono gli stop, come si legge un doppio minimo, che cos’è una nuvola di Ichimoku — le guide stanno nella sezione Formazione.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.