Analisi tecnica degli ETF e azioni: Wall Street nella seduta peggiore dal 2020, le azioni AMD perdono il 17,26% e Nvidia il 9,26%, AppLovin sale del 31,04%; a Milano le azioni STMicroelectronics perdono il 9,33%
Giovedì 5 novembre Wall Street ha vissuto la seduta peggiore dal 2020. In ventiquattro ore il mercato ha rovesciato la lettura del voto di metà mandato: mercoledì vendeva chi costruisce i centri dati e comprava chi li usa, giovedì ha venduto tutto il tema dell'intelligenza artificiale. L'analisi tecnica degli ETF lo dice in una riga: l'ETF sulla tecnologia XLK ha perso l'8,00%, quello sugli industriali XLI il 4,12%, e nessun settore americano ha chiuso in rialzo; i semiconduttori hanno perso il 12,1%. A Milano, chiusa prima del crollo, le azioni STMicroelectronics hanno perso il 9,33%.
Due spinte insieme. La prima è politica: il nuovo Congresso democratico fa temere vincoli su intelligenza artificiale e centri di calcolo. La seconda è concreta: Microsoft ha annunciato la revisione dei progetti di data center giudicati rischiosi per costi e ritardi. Ne hanno pagato il prezzo i chip, le azioni AMD meno 17,26% e le azioni Nvidia meno 9,26%, la memoria, Sandisk meno 22,26%, e i fornitori di capacità di calcolo. In controtendenza solo chi aveva una notizia propria: le azioni AppLovin più 31,04% coi conti.
La nostra misura: la volatilità azionaria americana è salita del 70% in una seduta e del 90% sulle quattro settimane. È lo strappo che fa scattare l'allerta di regime del nostro modello, e cambia la lettura di tutti i segnali nati prima: nei prossimi giorni ogni nuovo acquisto va preso con prudenza. Ma lo strappo resta nelle azioni: la volatilità dei titoli di Stato è salita solo del 4% e il rendimento del decennale americano è sceso. Il mercato ha riprezzato un tema, non la crescita.
Stamattina il crollo si è propagato all'Asia: la borsa di Tokyo ha perso circa il 6% ed è entrata in mercato ribassista, chiudendo la settimana peggiore dal 1991, e quella coreana ha dovuto sospendere le contrattazioni per eccesso di ribasso. I future americani sono contrastati, i titoli di Stato attirano chi cerca protezione e l'Europa è attesa in calo: la chiusura settimanale di stasera dirà se il crollo resta un episodio.
La borsa italiana ha chiuso prima dello strappo americano: l'ETF sul FTSE MIB meno 1,22%, con le azioni STMicroelectronics meno 9,33% e le utility in rialzo. Stasera si chiude la settimana, che decide il long del modello sull'S&P 500 e lo short sul paniere italiano.
- Analisi tecnica degli ETF: tecnologia meno 8%, i difensivi tengono
- Materie prime: petrolio, oro, rame e gas
- Intelligenza artificiale: AMD, Nvidia, Micron, IREN
- I conti: AppLovin, Unity, Toyota, Fastly
- Borsa italiana: STMicroelectronics, Prysmian, Enel
- Europa: Rheinmetall, Infineon, Diageo
- Indici europei: Milano sotto il livello
- I nuovi segnali della settimana: le variazioni
- Le trimestrali dei prossimi giorni
- Calendario economico della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: la tecnologia perde l'8,00%, gli industriali il 4,12%, i consumi discrezionali il 3,83%; tengono comunicazioni, utility e beni di prima necessità
Un ETF è un fondo quotato in borsa che compra in un colpo solo un intero paniere di titoli: seguire gli ETF settoriali è il modo più veloce per vedere dove si sposta il denaro. Giovedì il denaro è uscito da quasi tutto, e la classifica dice soltanto chi ha perso meno.
In America XLK, l'ETF sulla tecnologia, ha perso l'8,00% chiudendo sul minimo, XLI, gli industriali, il 4,12%, XLY, i consumi discrezionali, il 3,83%, XLF, i finanziari, il 2,87%, XLV, la sanità, il 2,50%. Hanno limitato il danno XLC, le comunicazioni, meno 0,59%, XLU, le utility, meno 0,71%, e XLP, i beni di prima necessità, meno 0,75%. MAGS, l'ETF sulle sette grandi della tecnologia, meno 4,88%; GLD, l'ETF sull'oro, più 0,81%.
In Europa, chiusa prima del crollo, EXH9, l'ETF sulle utility europee, più 0,92%, EXV4, la sanità, più 0,21%, EXV1, le banche, più 0,10%; in calo EXV3, la tecnologia, meno 3,16%, e EXH4, gli industriali, meno 1,07%.
L'analisi tecnica degli ETF globali, con tutti i panieri che seguiamo uno per uno, sta nella pagina Market Pulse dedicata.
Materie prime: petrolio WTI, oro, rame e gas TTF, con la variazione del giorno, della settimana e del mese e il segnale settimanale e mensile del nostro modello
Petrolio WTI: più 2,72% nel giorno, meno 13,06% in settimana, meno 13,06% nel mese. Settimanale in acquisto dal 20 luglio, il 2,46% sotto il livello; mensile in acquisto da marzo 2026.
Oro: più 0,69% nel giorno, più 5,49% in settimana, più 5,49% nel mese. Settimanale in vendita dal 28 settembre, il 1,91% sotto il livello; mensile in vendita da giugno 2026.
Rame: meno 2,47% nel giorno, meno 3,27% in settimana, meno 3,27% nel mese. Settimanale in acquisto dal 13 aprile, il 2,96% sotto il livello; mensile in acquisto da marzo 2025. La candela settimanale in corso sta girando in vendita, ed è provvisoria fino alla chiusura.
Gas TTF: più 2,95% nel giorno, meno 12,76% in settimana, meno 12,76% nel mese. Settimanale in acquisto dal 13 luglio, il 1,99% sopra il livello; mensile in acquisto da gennaio 2026.
Azioni Sandisk meno 22,26%, Micron meno 17,46%, AMD meno 17,26%, Marvell meno 16,43%, Nvidia meno 9,26%; IREN meno 16,95%, Dell meno 14,89%, Vertiv meno 14,02%
Il colpo più duro è arrivato sulla memoria e sui chip: SandiskShort meno 22,26%, MicronShort meno 17,46%, Western DigitalShort meno 17,35%, AMDShort meno 17,26% nonostante una prospettiva di ricavi da 17 miliardi, MarvellShort meno 16,43%, Applied MaterialsShort meno 13,58%, ArmShort meno 13,08%, TSMCShort meno 10,78%, BroadcomShort meno 10,43%, IntelShort meno 10,33%, NvidiaShort meno 9,26% chiudendo sul minimo. L'amministratrice delegata di AMD ha definito miope la reazione del mercato.
Dietro i chip, la catena che vende capacità di calcolo e la alimenta. Microsoft ha detto che si ritira dai progetti di data center più rischiosi, e i fornitori sono crollati: IRENShort meno 16,95%, NebiusShort meno 14,94%, CoreWeaveShort meno 9,83%, DellShort meno 14,89%, VertivShort meno 14,02%, Quanta ServicesShort meno 12,30%, Bloom EnergyShort meno 16,41%, GE VernovaShort meno 7,48%, EatonShort meno 7,38%. Le grandi piattaforme hanno tenuto meglio: MicrosoftLong meno 3,58%, AppleLong meno 1,53%, AmazonShort meno 2,19%, AlphabetShort meno 2,20%; TeslaLong meno 10,77% per il timore che il Congresso ostacoli le attività di Musk.
Perché proprio adesso. Il voto ha cambiato la mappa delle autorizzazioni. Secondo i dati di Cleanview riportati da Bloomberg, circa il 40% della capacità di centri dati in programma negli Stati Uniti dovrebbe sorgere in Stati dove i nuovi governatori, in Ohio, Georgia, Michigan, New Mexico e Texas, hanno promesso di fermarne o sospenderne la costruzione; la governatrice eletta del Texas ha detto di volerli fermare finché non ci saranno tutele. A questo si aggiungono 46 referendum locali che frenano i progetti, almeno 17 dei quali sono divieti veri e propri. Bloomberg Intelligence stima che la spesa in infrastruttura per l'intelligenza artificiale, attesa a 1.400 miliardi di dollari, possa scendere del 5-7% nel 2027, e che fino a 10 gigawatt di capacità non entrino in funzione nei tempi previsti. Il timore per il debito e le centinaia di miliardi spesi c'era già: il voto gli ha dato una forma politica.
Gli analisti si dividono. Per alcuni è un riallineamento delle attese di crescita verso livelli più sostenibili, con la domanda di memorie che resta superiore all'offerta, e quindi un'occasione; per altri è l'inizio di una volatilità più lunga.
Azioni AppLovin più 31,04%, Unity più 14,93%, Toyota più 9,35%; Fastly meno 26,88%, Dutch Bros meno 21,41%, Snap meno 14,02%, Expedia meno 13,74%
In una seduta di vendite generali i rialzi sono arrivati solo da notizie proprie. AppLovinShort ha chiuso a più 31,04%, il migliore del nostro universo, per la generazione di cassa e un riacquisto di azioni allargato. UnityShort più 14,93% chiudendo vicino al massimo, fra conti sopra le attese e indiscrezioni di colloqui con Silver Lake e il fondo sovrano saudita per rilevare la società: finché non c'è un'offerta, il prezzo segue le voci. ToyotaLong più 9,35% con la guida annuale alzata, grazie al cambio e ai costi.
In calo dopo i conti FastlyLong, meno 26,88% coi tagli dei prezzi obiettivo, Dutch BrosShort meno 21,41%, SnapLong meno 14,02%, ExpediaShort meno 13,74%. Il software aziendale e la cibersicurezza hanno seguito il comparto: Palo Alto NetworksShort meno 9,59%, CrowdStrikeLong meno 9,88%, PalantirLong meno 9,73%. Dopo la chiusura hanno riportato AirbnbLong, con la guida alzata, e ConocoPhillipsLong, con il dividendo più alto dell'11%; Oscar HealthLong è tornata all'utile.
Borsa italiana: azioni STMicroelectronics meno 9,33%, Fincantieri meno 4,77%, Stellantis meno 4,49%, Prysmian meno 4,02%, Buzzi meno 3,88%; Tenaris più 3,66%, Amplifon più 2,76%, Campari più 2,15%, Enel più 0,92%
Piazza Affari ha chiuso a meno 1,0%, prima dello strappo di Wall Street. Le vendite hanno seguito la stessa filiera americana: le azioni STMicroelectronicsShort meno 9,33% coi semiconduttori, le azioni FincantieriShort meno 4,77% nonostante l'accordo con la spagnola Navantia, le azioni StellantisShort meno 4,49%, le azioni PrysmianShort meno 4,02%, BuzziLong meno 3,88% coi conti dei nove mesi e la guida confermata, le azioni LeonardoShort meno 3,45% con la difesa europea, BperShort meno 2,77%, MonclerShort meno 2,07%.
Hanno tenuto i difensivi e alcuni nomi propri: TenarisLong più 3,66%, AmplifonLong più 2,76%, FinecoShort più 2,43%, le azioni CampariLong più 2,15% chiudendo vicino al massimo, AzimutShort più 1,40%, GeneraliShort più 1,23%, TernaLong più 1,21%, le azioni EnelLong più 0,92%, A2ALong più 0,91%. Fra le banche le azioni UniCreditShort meno 1,46%, a due giorni dai conti; Monte dei PaschiShort meno 1,50% · sotto offerta pubblica di acquisto di Intesa Sanpaolo a 1,25 euro e 1,664 azioni Intesa Sanpaolo per azione: il prezzo segue l'offerta, non il mercato; MediobancaShort meno 1,54% · sotto offerta pubblica di acquisto di Intesa Sanpaolo a un prezzo non ancora fissato per azione: il prezzo segue l'offerta, non il mercato.
Azioni europee: Rheinmetall meno 16,14%, Infineon meno 8,54%, BAE Systems meno 5,41%, Siemens Energy meno 4,70%; BASF più 3,30%, Bayer più 3,65%, Diageo più 3,17%, National Grid più 1,62%
In Europa la seduta più pesante è stata quella di RheinmetallShort, meno 16,14%: crescita trimestrale solida ma un nuovo taglio della guida dei ricavi per ritardi nei contratti e nei collaudi. Con lei la difesa, BAE SystemsLong meno 5,41%, e la tecnologia legata ai centri dati, InfineonShort meno 8,54%, Siemens EnergyShort meno 4,70%, Schneider ElectricShort meno 1,60%; Deutsche TelekomShort meno 2,09% nonostante la guida alzata.
Dall'altra parte i difensivi: BASFLong più 3,30%, BayerLong più 3,65%, DiageoLong più 3,17%, il migliore del FTSE 100 coi conti del trimestre, National GridLong più 1,62% coi conti semestrali e la guida alzata, UnileverLong più 1,24%, SAPLong più 0,68%. Siemens HealthineersLong ha chiuso sul massimo del movimento il giorno dei conti, dopo un'apertura in calo.
Indici europei: l'ETF sul FTSE MIB perde l'1,22%, l'ETF sul DAX lo 0,46%, l'ETF sul FTSE 100 lo 0,21%, l'ETF sul CAC 40 sale dello 0,19%
Giovedì l'ETF sul FTSE MIBShort ha perso l'1,22%, quello sul DAXShort lo 0,46%, quello sul FTSE 100Long lo 0,21%; quello sul CAC 40Short ha guadagnato lo 0,19%. L'Europa ha chiuso prima dello strappo americano, e stamattina lo deve ancora prezzare. Il 75% delle società del DAX sta sopra la media a 200 giorni, contro il 34% dell'intera borsa tedesca.
Sul paniere italiano lo short del modello vale più 3,11%, in vendita dal 31 agosto, e il prezzo è tornato lo 0,40% sotto il livello settimanale dopo averlo superato mercoledì. Sul DAX e sul CAC 40, short, la candela settimanale in corso sta ancora girando in acquisto.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: le variazioni della quarta seduta, con l'industria e la difesa in calo e le utility e Bayer in rialzo
La coorte di venerdì scorso conta 23 nuovi segnali di acquisto, 15 operabili. È una coorte quasi tutta difensiva, utility, salute, assicurazioni, e nel giorno del crollo americano ha retto meglio del mercato. Qui sotto le variazioni più importanti.
Sopra l'ingresso, fra gli altri, Sanofi, Allianz, Abbott, Hera e Danone; sotto, oltre a Honeywell e RTX, SLB e Halliburton.
Le trimestrali dei prossimi giorni: Moderna venerdì 6 novembre, UniCredit domenica 8, Barrick, Constellation Energy e Occidental lunedì 9, A2A, Inwit e CoreWeave martedì 10, Enel, Applied Materials e Cisco giovedì 12
Sono 15 le società del nostro universo che riportano da oggi a giovedì, fra quelle che seguiamo più da vicino. Oggi ModernaLong; domenica UniCreditShort; lunedì BarrickShort, Constellation EnergyLong e OccidentalLong; martedì A2ALong, InwitLong e CoreWeaveShort; giovedì EnelLong, Applied MaterialsShort e CiscoShort.
Venerdì 6 novembre
Moderna Long
Domenica 8 novembre
UniCredit Short
Lunedì 9 novembre
Barrick Mining Short
Constellation Energy Long
Occidental Petroleum Long
Take-Two Short
Martedì 10 novembre
A2A Long
Banca Mediolanum Short
INWIT Long
Recordati Long · sotto offerta pubblica di acquisto di CVC e GBL a 53 euro per azione: il prezzo segue l'offerta, non il mercato
CoreWeave Short
Mercoledì 11 novembre
Hera Long
Giovedì 12 novembre
Enel Long
Applied Materials Short
Cisco Systems Short
Calendario economico della settimana: occupati americani e fiducia dei consumatori venerdì 6 novembre, bilancia commerciale tedesca lunedì 9, inflazione americana martedì 10
Gli appuntamenti macro dei prossimi giorni che possono muovere gli indici, con l'ora italiana. Oggi gli occupati americani e la fiducia dei consumatori; martedì l'inflazione americana di ottobre.
Venerdì 6 novembre
14:30 · Stati Uniti · Occupati e disoccupazione di ottobre impatto alto
16:00 · Stati Uniti · Fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan, stima preliminare impatto alto
Lunedì 9 novembre
08:00 · Germania · Bilancia commerciale tedesca di settembre impatto alto
Martedì 10 novembre
14:30 · Stati Uniti · Inflazione americana di ottobre impatto alto
Più avanti, le banche centrali
Mercoledì 18 novembre · Fed: verbali della riunione di ottobre
Orari italiani. Il calendario può cambiare: le date delle banche centrali sono quelle pubblicate dalle banche stesse.
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: SPY perde il 4,41%, QQQ il 6,49%
SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, ha perso il 4,41% chiudendo vicino al minimo, il 6,2% sotto il massimo storico. Il giornaliero è girato in vendita e il prezzo è sceso il 5,25% sotto il Punto di Inversione che giudica il long nato ad aprile: la candela settimanale in corso sta girando in vendita, e la chiusura di stasera decide. Il long vale ancora più 7,88%.
QQQShort, l'ETF sul Nasdaq 100, ha fatto meno 6,49% chiudendo esattamente sul minimo, il 15,2% sotto il record. Lo short del modello vale più 8,84% e giovedì ha superato entrambi gli obiettivi. IWMShort, l'ETF sul Russell 2000, meno 4,59%, short a più 8,46%. Nella seduta sono salite 73 società dell'S&P 500 su 502.
Il quadro d'insieme: il giorno in cui il mercato ha venduto l'intelligenza artificiale
Giovedì Wall Street ha vissuto la seduta peggiore dal 2020: il voto di metà mandato e la revisione dei data center di Microsoft hanno fatto vendere chip, memoria, centri di calcolo e la loro catena elettrica. La volatilità azionaria è salita del 70% e il nostro modello ha acceso l'allerta di regime. L'Europa, chiusa prima, ha tenuto con utility e farmaceutici. Il modello è short sul Nasdaq 100 e incassa, long sull'S&P 500 con la difesa in gioco stasera, short sul paniere italiano.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading, con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).