Analisi tecnica degli ETF e azioni: dopo il voto le azioni Microsoft salgono del 6,68%, Eaton perde il 9,86% e il petrolio crolla; a Milano le azioni UniCredit salgono del 5,47%
Mercoledì 4 novembre il mercato ha letto il risultato del voto di metà mandato americano, una vittoria democratica ampia con il Texas compreso, e l'ha tradotto in una rotazione violenta più che in un rialzo uniforme. L'analisi tecnica degli ETF lo dice in una riga: l'ETF sui consumi discrezionali XLY ha guadagnato il 4,26%, quello sui finanziari XLF il 3,51%, quello sulla sanità XLV il 3,06%; l'ETF sull'energia XLE ha perso il 4,74% e quello sui semiconduttori SOXX il 3,14%.
Due notizie in una. La prima: con un Congresso democratico il mercato si aspetta meno spesa in intelligenza artificiale e più vincoli sui centri dati, e ha comprato chi l'intelligenza artificiale la usa, le azioni Microsoft più 6,68% e le azioni Apple più 5,31%, vendendo chi la costruisce e la alimenta, le azioni Eaton meno 9,86% e Cipher meno 19,95%. La seconda: il petrolio WTI ha perso l'8,3% sulle scommesse di fine della guerra con l'Iran, e il denaro è passato dall'energia e dalla difesa ai viaggi.
La borsa italiana ha corso con le banche: l'ETF sul FTSE MIB ha chiuso a più 2,33%, con le azioni UniCredit più 5,47% e le azioni Intesa Sanpaolo più 4,93%; in calo le azioni Prysmian, meno 6,91%, scese insieme ai fornitori dei centri dati americani senza una notizia propria.
La volatilità azionaria americana è crollata del 20% in una seduta. Il nostro modello resta long sull'S&P 500, short sul Nasdaq 100 e sul paniere italiano, dove però il prezzo ha chiuso sopra il livello settimanale: venerdì decide. Oggi la Banca d'Inghilterra e i conti di Siemens Healthineers, Buzzi e Pirelli.
- Analisi tecnica degli ETF: consumi e finanziari su, energia giù
- Materie prime: petrolio, oro, rame e gas
- Il voto e l'intelligenza artificiale: Microsoft, Eaton, Vertiv
- Petrolio, viaggi e difesa: United Airlines, Marathon, Lockheed
- I conti: Duolingo, AppLovin, Datadog
- Sanità e finanziari: Intuitive Surgical, Moderna, Fiserv
- Borsa italiana: UniCredit, Intesa, Prysmian
- Europa: Deutsche Bank, BMW, Siemens Energy
- Indici europei: Milano sopra il livello
- I nuovi segnali della settimana: le variazioni
- Le trimestrali dei prossimi giorni
- Calendario economico della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: i consumi discrezionali salgono del 4,26%, i finanziari del 3,51%, la sanità del 3,06%; l'energia perde il 4,74%, i semiconduttori il 3,14%
Un ETF è un fondo quotato in borsa che compra in un colpo solo un intero paniere di titoli: seguire gli ETF settoriali è il modo più veloce per vedere dove si sposta il denaro. Mercoledì si è spostato in blocco, dai comparti legati al petrolio e ai centri dati a quelli che guadagnano da carburante più economico e tassi più bassi.
In America XLY, l'ETF sui consumi discrezionali, è salito del 4,26%, XLF, i finanziari, del 3,51% chiudendo sul massimo, XLC, le comunicazioni, del 3,47%, XLP, i beni di prima necessità, del 3,36%, XLV, la sanità, del 3,06%. In coda XLE, l'ETF sull'energia, meno 4,74%, SOXX, i semiconduttori, meno 3,14%, XLI, gli industriali, meno 1,09%; XLK, la tecnologia, ha chiuso ferma e vicino al minimo. GLD, l'ETF sull'oro, ha guadagnato il 3,68%.
In Europa EXV1, l'ETF sulle banche europee, più 4,62%, EXHG, l'auto, più 3,26%, EXV4, la sanità, più 2,66%; in calo solo EXH1, petrolio e gas, meno 2,55%.
L'analisi tecnica degli ETF globali, con tutti i panieri che seguiamo uno per uno, sta nella pagina Market Pulse dedicata.
Materie prime: petrolio WTI, oro, rame e gas TTF, con la variazione del giorno, della settimana e del mese e il segnale settimanale e mensile del nostro modello
Petrolio WTI: meno 8,29% nel giorno, meno 15,37% in settimana, meno 15,37% nel mese. Settimanale in acquisto dal 20 luglio, il 5,05% sotto il livello; mensile in acquisto da marzo 2026. La candela settimanale in corso sta girando in vendita, ed è provvisoria fino alla chiusura.
Oro: più 3,31% nel giorno, più 4,77% in settimana, più 4,77% nel mese. Settimanale in vendita dal 28 settembre, il 2,58% sotto il livello; mensile in vendita da giugno 2026.
Rame: più 0,42% nel giorno, meno 0,82% in settimana, meno 0,82% nel mese. Settimanale in acquisto dal 13 aprile, il 0,49% sotto il livello; mensile in acquisto da marzo 2025. La candela settimanale in corso sta girando in vendita, ed è provvisoria fino alla chiusura.
Gas TTF: meno 3,84% nel giorno, meno 15,26% in settimana, meno 15,26% nel mese. Settimanale in acquisto dal 13 luglio, il 0,93% sotto il livello; mensile in acquisto da gennaio 2026.
Azioni Microsoft più 6,68%, Amazon più 6,12%, Apple più 5,31%, Netflix più 4,68%; Cipher meno 19,95%, Vertiv meno 12,89%, Eaton meno 9,86%, GE Vernova meno 9,30%, Micron meno 7,00%
La tesi del giorno è una sola: un Congresso democratico, e un Texas con un nuovo assetto, rendono più difficili le autorizzazioni ai centri dati e più probabile un freno alla spesa in intelligenza artificiale. Le grandi piattaforme sono salite proprio per questo, perché investimenti più leggeri migliorano i flussi di cassa: MicrosoftLong più 6,68%, AmazonShort più 6,12%, AppleLong più 5,31%, che ha superato Nvidia per capitalizzazione, NetflixShort più 4,68%, AlphabetShort più 3,18%. L'unica grande in calo marcato è TeslaLong, meno 3,34%.
Dall'altra parte la catena che costruisce e alimenta i centri dati: i minatori di bitcoin convertiti all'intelligenza artificiale, CipherShort meno 19,95%, CleanSparkShort meno 16,56%, IRENShort meno 11,24%; l'elettrotecnica, VertivShort meno 12,89% nonostante un accordo con Infineon, Quanta ServicesShort meno 11,65%, EatonShort meno 9,86%, GE VernovaShort meno 9,30%; i server e il calcolo, CoreWeaveShort meno 9,90%, DellShort meno 8,82%, Super MicroShort meno 5,70%. I semiconduttori hanno seguito con la memoria in prima fila: MicronShort meno 7,00%, MarvellShort meno 7,08%, ArmShort meno 5,28%, NvidiaShort meno 3,17%. Unica eccezione Riot PlatformsShort, più 9,63%, con un contratto da 28 miliardi con Anthropic per un centro dati.
Azioni United Airlines più 7,98%, Carnival più 7,26%, Delta più 7,16%, Home Depot più 6,53%; Marathon Petroleum meno 8,11%, ConocoPhillips meno 5,17%, Exxon meno 4,62%, Lockheed Martin meno 6,88%
Il vicepresidente Vance ha indicato la guerra con l'Iran come causa della sconfitta repubblicana, e il mercato ne ha dedotto che il conflitto si avvicina alla fine. L'energia ne è uscita devastata: Marathon PetroleumLong meno 8,11%, ConocoPhillipsLong meno 5,17% alla vigilia dei conti, OccidentalLong meno 5,13%, ExxonLong meno 4,62%, ChevronLong meno 3,69%. La difesa ha pagato le stesse scommesse: Lockheed MartinLong meno 6,88%, Northrop GrummanLong meno 4,53%, RTXLong meno 2,64%.
Il rovescio della medaglia: carburante più economico e prospettiva di pace sono la combinazione migliore per chi vende biglietti e cabine. United AirlinesShort più 7,98%, CarnivalLong più 7,26% chiudendo sul massimo, DeltaShort più 7,16%, Norwegian Cruise LineLong più 6,77%, Royal CaribbeanLong più 6,38%, e con loro Home DepotLong più 6,53%.
Azioni Duolingo più 25,99%, AppLovin più 10,69%, Expedia più 10,54%, McDonald's più 6,53%, Novo Nordisk più 4,95%; Datadog meno 14,42%, Kodak meno 13,38%, SolarEdge meno 8,70%
DuolingoShort è stato il titolo migliore del nostro universo, più 25,99% nella seconda seduta dopo i conti, con una serie di prezzi obiettivo alzati. AppLovinShort ha chiuso a più 10,69% e poi ha guadagnato oltre il 20% dopo la chiusura, con ricavi trimestrali più 55%. ExpediaShort più 10,54% col rally dei viaggi, prima di conti con un quarto trimestre più debole. McDonald'sLong più 6,53% sulle vendite globali, Novo NordiskShort più 4,95% con le vendite della pillola Wegovy sopra le attese, UberShort più 4,91%.
In calo DatadogLong, meno 14,42% e chiusura sul minimo: ricavi più 35% non sono bastati davanti a un minore utilizzo del cliente più grande e a una guida piatta. KodakShort meno 13,38% in un realizzo dopo i conti del 3 novembre, SolarEdgeShort meno 8,70% con il pareggio rinviato al 2027.
Azioni Intuitive Surgical più 9,38%, Oscar Health più 8,58%, Moderna più 13,11%, Abbott più 5,59%; Fiserv più 6,25%, BlackRock più 5,43%, JPMorgan più 4,18%, Visa più 3,84%
Il voto ha rimesso al centro i sussidi sanitari e il ruolo delle assicurazioni, e la sanità è rimbalzata: Intuitive SurgicalLong più 9,38%, Oscar HealthLong più 8,58%, AbbottLong più 5,59%, GileadLong più 4,19%. ModernaLong ha fatto più 13,11% chiudendo sul massimo, col vaccino contro l'ebola che passa a uno studio di fase 2/3; RegeneronLong meno 4,39% dopo vendite di dirigenti.
Con rendimenti e volatilità in discesa, i finanziari sono saliti in blocco: FiservLong più 6,25%, BlackRockLong più 5,43%, JPMorganShort più 4,18%, Bank of AmericaShort più 3,97%, MastercardLong più 3,94%, VisaLong più 3,84%.
Borsa italiana: azioni UniCredit più 5,47%, Monte dei Paschi più 5,07%, Intesa Sanpaolo più 4,93%, Moncler più 4,50%, Enel più 3,82%; Prysmian meno 6,91%, Avio meno 6,38%, STMicroelectronics meno 5,13%
Piazza Affari ha chiuso in rialzo del 2,2%, con le banche a fare da traino: le azioni UniCreditShort più 5,47%, Intesa SanpaoloShort più 4,93%, FinecoShort più 4,37%, BperShort più 3,96%, le azioni Banco BPMShort più 3,61%. Monte dei PaschiShort più 5,07% · sotto offerta pubblica di acquisto di Intesa Sanpaolo a 1,25 euro e 1,664 azioni Intesa Sanpaolo per azione: il prezzo segue l'offerta, non i conti; MediobancaShort più 3,75%, in attesa dell'offerta pubblica obbligatoria che Intesa lancerà dopo quella su Mps. Fuori dalle banche MonclerShort più 4,50%, le azioni EnelLong più 3,82%, le azioni CampariLong più 3,67% chiudendo sul massimo, GeneraliShort più 2,87%.
In calo le azioni PrysmianShort, meno 6,91% e chiusura sul minimo, senza una notizia propria: la società ha legato alla domanda dei centri dati la crescita dell'ultimo trimestre e sta costruendo un nuovo impianto per il rame in Texas, e mercoledì è scesa insieme ai fornitori americani del settore, come Eaton e Vertiv. AvioLong meno 6,38% con la difesa, STMicroelectronicsShort meno 5,13% coi semiconduttori, TenarisLong meno 3,38% e le azioni EniLong meno 1,90% col greggio.
Azioni europee: Deutsche Bank più 6,88%, BMW più 5,50%, Kering più 6,36%, adidas più 4,91%, Bayer più 4,63%; Siemens Energy meno 7,95%, Legrand meno 4,56%, Infineon meno 4,12%, Schneider Electric meno 3,42%
Francoforte ha chiuso a più 2,2% con Deutsche BankShort più 6,88%, BMWShort più 5,50%, adidasLong più 4,91%, BayerLong più 4,63% chiudendo sul massimo, Mercedes-BenzShort più 4,56%. Parigi a più 2,0% con KeringShort più 6,36%, BNP ParibasShort più 4,67%, SanofiLong più 3,85%; Londra con le banche, HSBCShort più 4,79%.
Le tre facce europee della stessa rotazione sono scese: Siemens EnergyShort meno 7,95%, con un commento di Dow Jones che lega il rischio sui ricavi all'esito del voto per il governatore del Texas, primo mercato americano delle turbine; LegrandShort meno 4,56%, Schneider ElectricShort meno 3,42%, InfineonShort meno 4,12%.
Indici europei: l'ETF sul FTSE MIB sale del 2,33%, l'ETF sul DAX del 2,29%, l'ETF sul CAC 40 del 2,17%, l'ETF sul FTSE 100 dell'1,76%
Mercoledì l'ETF sul FTSE MIBShort ha guadagnato il 2,33%, quello sul DAXShort il 2,29% chiudendo vicino al massimo, quello sul CAC 40Short il 2,17% e quello sul FTSE 100Long l'1,76%. Il 73% delle società del DAX sta sopra la media a 200 giorni, contro il 34% dell'intera borsa tedesca: il rialzo poggia sulle grandi società.
Sul paniere italiano lo short del modello vale più 1,91%, in vendita dal 31 agosto, ma il prezzo ha chiuso lo 0,84% sopra il livello settimanale. Sul DAX e sul CAC 40, short, la candela settimanale in corso sta girando in acquisto.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: le variazioni della terza seduta, con la difesa e i servizi petroliferi in calo e i titoli italiani in rialzo
La coorte di venerdì conta 23 nuovi segnali di acquisto, 15 operabili. Alla terza seduta la rotazione del voto ha diviso anche loro: salgono i titoli italiani e la sanità, scendono la difesa e i servizi petroliferi. Qui sotto le variazioni più importanti.
Sopra l'ingresso, fra gli altri, Abbott, Sanofi, Allianz, Hera e Norwegian Cruise Line; sotto, oltre ad Avio e Halliburton, SLB.
Le trimestrali dei prossimi giorni: Siemens Healthineers, Buzzi, Pirelli, ConocoPhillips e Airbnb giovedì 5 novembre, Moderna venerdì 6, UniCredit domenica 8, Barrick e Occidental lunedì 9
Sono 18 le società del nostro universo che riportano da oggi a lunedì, fra quelle che seguiamo più da vicino. Oggi Siemens HealthineersLong, BuzziLong, PirelliLong, ConocoPhillipsLong e AirbnbLong; venerdì ModernaLong; domenica UniCreditShort; lunedì BarrickShort e OccidentalLong.
Giovedì 5 novembre
Siemens Healthineers Long
Buzzi Long
Pirelli & C. Long
Legrand Short
National Grid Long
ConocoPhillips Long
Airbnb Long
IonQ Short
Oscar Health Long
Toyota Motor Long
Venerdì 6 novembre
Moderna Long
Domenica 8 novembre
UniCredit Short
Lunedì 9 novembre
Barrick Mining Short
Constellation Energy Long
Occidental Petroleum Long
Take-Two Short
Groupon Short
MARA Short
Calendario economico della settimana: Banca d'Inghilterra giovedì 5 novembre, occupati americani e fiducia dei consumatori venerdì 6, inflazione americana martedì 10
Gli appuntamenti macro dei prossimi giorni che possono muovere gli indici, con l'ora italiana. Oggi la Banca d'Inghilterra; venerdì gli occupati americani e la fiducia dei consumatori; martedì prossimo l'inflazione americana.
Giovedì 5 novembre
13:00 · Regno Unito · Banca d'Inghilterra: decisione sui tassi impatto alto
Venerdì 6 novembre
14:30 · Stati Uniti · Occupati e disoccupazione di ottobre impatto alto
16:00 · Stati Uniti · Fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan, stima preliminare impatto alto
Lunedì 9 novembre
08:00 · Germania · Bilancia commerciale tedesca di settembre impatto alto
Martedì 10 novembre
14:30 · Stati Uniti · Inflazione americana di ottobre impatto alto
Più avanti, le banche centrali
Mercoledì 18 novembre · Fed: verbali della riunione di ottobre
Orari italiani. Il calendario può cambiare: le date delle banche centrali sono quelle pubblicate dalle banche stesse.
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: SPY sale dell'1,65% e torna sopra il livello del long, QQQ dello 0,97%
SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, ha guadagnato l'1,65%, l'1,89% sotto il massimo storico. Il giornaliero è tornato in acquisto e la media di massimo, minimo e chiusura della settimana è risalita sopra il Punto di Inversione che giudica il long nato ad aprile: il long vale più 12,86%, col prezzo lo 0,99% sopra il livello.
QQQShort, l'ETF sul Nasdaq 100, ha fatto più 0,97%, il 9,3% sotto il record, frenato dai semiconduttori, ed è rientrato dentro la zona di attesa dell'ultima analisi. Lo short del modello vale più 2,51%, il 4,61% sotto il livello settimanale. Il 66% delle società dell'S&P 500 sta sopra la media a 200 giorni, contro il 43% delle azioni americane che seguiamo.
Il quadro d'insieme: la rotazione del voto americano e il petrolio in caduta
Mercoledì il mercato ha letto la vittoria democratica come meno spesa in intelligenza artificiale e la fine vicina della guerra con l'Iran: piattaforme, consumi, finanziari e sanità su; catena dei centri dati, energia e difesa giù. L'Europa è salita di oltre il 2% con le banche, Milano con UniCredit e Intesa. Il nostro modello è long sull'S&P 500, tornato al sicuro, short sul Nasdaq 100 e sul paniere italiano, dove venerdì decide. Il petrolio sta girando in vendita sul settimanale.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading, con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).