Analisi tecnica: la borsa italiana è la peggiore d'Europa, giù le azioni STMicroelectronics, Enel e Stellantis mentre la sicurezza informatica vola
Lunedì 14 settembre il mercato ha messo in fila due paure diverse. La prima è nata da un saggio pubblicato nel fine settimana dall'amministratore delegato di Anthropic, che chiede di rallentare lo sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati: i semiconduttori hanno avuto la peggior seduta da inizio luglio e la sicurezza informatica è stata comprata come protezione. La seconda è il petrolio, di nuovo sopra i cento dollari dopo la chiusura di un oleodotto saudita, con il decennale americano oltre il 5% a due giorni dalla Federal Reserve.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello su ciascuno. Sulla borsa italiana, la peggiore d'Europa: le azioni STMicroelectronics e le azioni Prysmian travolte dai chip, le azioni Enel e le utility in calo compatte, le azioni Stellantis e le azioni Saipem sotto pressione, le azioni Campari unico vero rialzo, e le novità sulle offerte bancarie che riguardano le azioni Intesa Sanpaolo, MPS e UniCredit. A Wall Street CrowdStrike e Zscaler oltre il 13%, Nvidia e Broadcom in calo, Oracle sui minimi di due settimane.
Il nostro modello ieri è stato dalla parte giusta su gran parte della giornata: short su STMicroelectronics, Stellantis, Enel e Prysmian a Milano, su Infineon e Siemens Energy a Francoforte, long su CrowdStrike e Zscaler a New York. Tutte le letture nascono da un modello sistematico, quindi da ai trading applicato a circa 450 strumenti, e restano riferimenti: la scelta è sempre di chi opera.
- Chip giù, sicurezza informatica su
- Petrolio, tassi e filiera elettrica
- Piazza Affari: chip, utility e banche
- Wall Street oltre i chip
- Europa: software su, chip giù
- Indici europei: Milano in vendita centra l'obiettivo
- Gli ETF che hanno mosso la seduta
- Le variazioni della coorte
- Le trimestrali della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Semiconduttori giù, sicurezza informatica su: l'appello sull'intelligenza artificiale spacca la tecnologia in due
Nel fine settimana l'amministratore delegato di Anthropic ha scritto che le aziende dell'intelligenza artificiale dovrebbero rallentare la corsa ai modelli più potenti, e altri due protagonisti del settore si sono detti d'accordo. Il mercato lo ha letto come un rischio sul ciclo degli investimenti in chip, e secondo le cronache l'indice dei semiconduttori ha perso quasi il 6%. Sui nostri dati ARMShort ha chiuso a meno 9,74%, Marvell TechnologyLong a meno 7,32%, IntelShort a meno 5,59%, Micron TechnologyLong a meno 5,25%, BroadcomShort a meno 4,77%, Advanced Micro DevicesShort a meno 4,40% e le azioni NvidiaLong a meno 3,36%.
Dall'altra parte la sicurezza informatica, comprata come l'altra faccia della stessa paura: ZscalerLong più 16,52%, CrowdStrikeLong più 13,85%, Palo Alto NetworksShort più 13,09%, FortinetLong più 9,04%. Il software ha tenuto, con ServiceNowLong più 7,41% e MicrosoftLong più 1,97%. Il cloud per l'intelligenza artificiale ha pagato un conto più concreto: OpenAI ha rinviato i piani di quotazione, e OracleLong, che ne ha un contratto da 300 miliardi a portafoglio, ha perso il 3,65% insieme a CoreWeaveLong, meno 6,75%, e NebiusLong, meno 5,50%.
Petrolio sopra i 100 dollari e decennale oltre il 5%: i petroliferi non seguono, la filiera elettrica crolla
Il secondo motore della seduta è arrivato dal Golfo. Secondo le cronache l'Arabia Saudita ha sospeso l'oleodotto East-West dopo attacchi partiti dall'Iraq, il Brent ha guadagnato il 3,6% e il greggio americano ha superato i cento dollari, sui massimi di quattro mesi. Il rendimento del decennale americano è salito oltre il 5%, il livello più alto dal 2023, e l'oro ha perso l'1,5% con il dollaro in rialzo.
I produttori di petrolio non hanno seguito il greggio: Exxon MobilLong meno 0,55%, ChevronLong meno 0,88%, ConocoPhillipsLong meno 0,50%, e l'ETF sull'energia americana XLELong meno 0,94%. È caduta invece in blocco la filiera che porta l'elettricità ai centri dati: GE VernovaShort meno 8,62%, EatonShort meno 7,57%, Constellation EnergyLong meno 7,09%, con l'ETF sulle utility americane XLUShort a meno 1,34%.
Borsa italiana: azioni STMicroelectronics e Prysmian giù con i chip, azioni Enel e Stellantis in calo, Campari unica in rialzo
Secondo le cronache Piazza Affari ha chiuso a meno 1,68%, peggiore listino europeo. Sui nostri dati le perdite più pesanti vengono dalla tecnologia e dalla filiera elettrica: azioni PrysmianShort meno 7,07%, azioni STMicroelectronicsShort meno 6,50%. Il petrolio in rialzo non ha aiutato TenarisLong, meno 3,98%, né le azioni SaipemShort, meno 3,62%, mentre le azioni EniLong hanno chiuso in pari. Le utility sono scese compatte: azioni EnelShort meno 2,40%, TernaShort meno 2,48%, ItalgasShort meno 2,46%. In calo anche le azioni StellantisShort, meno 2,78%, le azioni LeonardoShort, meno 1,46%, e le azioni FerrariLong, meno 1,14%. L'unico vero rialzo è quello delle azioni CampariLong, più 5,49%, sul giudizio alzato di Morgan Stanley e su quello positivo di UBS.
Sulle banche la notizia è arrivata dalla Consob. Su sua richiesta MPS ha ricalcolato i concambi delle offerte su Banco BPM e Banca Generali togliendo l'effetto dell'offerta di Intesa Sanpaolo: prese al 5 giugno, le due offerte risultano a sconto, dell'8,1% quella su Banco BPM; ai prezzi dell'11 settembre sono a premio, del 3,4% su Banco BPM e del 12,8% su Banca Generali. Sui nostri dati MediobancaLong ha perso il 3,22%, le azioni MPSLong il 2,91%, le azioni Intesa SanpaoloLong l'1,77% e le azioni Banco BPMShort lo 0,92%. Sulle azioni UniCreditLong, meno 0,82%, il primo incontro con il governo tedesco su Commerzbank è stato definito costruttivo: Berlino chiede che la banca resti quotata a Francoforte e che occupazione e marchio siano tutelati.
Wall Street: l'hardware restituisce il rimbalzo, le banche cedono, Coinbase e Roblox in controtendenza
Il rimbalzo di venerdì sull'hardware dei centri dati è stato restituito in una seduta: Super Micro ComputerLong meno 8,38%, Bloom EnergyLong meno 6,78%, Arista NetworksLong meno 5,90%, Dell TechnologiesLong meno 5,82% e HPLong meno 4,11%. Senza notizie specifiche nelle nostre fonti hanno ceduto anche le banche d'affari e commerciali: Bank of AmericaLong meno 5,14% su volumi quasi doppi del normale, Goldman SachsShort meno 3,96%, JPMorgan ChaseLong meno 1,71%.
In controtendenza chi aveva un fatto proprio: Coinbase GlobalLong più 9,24% dopo il giudizio positivo di Compass Point in vista del voto al Senato sulla legge sulle criptovalute, StrategyLong più 4,56%, RobloxLong più 12,73% dopo la conferenza per gli sviluppatori e il prezzo obiettivo alzato da Wedbush, NetflixLong più 3,77% con Evercore ISI e Palantir TechnologiesLong più 3,64% su nuovi giudizi degli analisti e sugli accordi presentati alla sua conferenza.
Europa: SAP e Capgemini reggono il software, Infineon e Siemens Energy crollano, Londra si salva con la farmaceutica
A Francoforte il crollo dei chip si è visto su Infineon TechnologiesShort, meno 7,72%, e quello della filiera elettrica su Siemens EnergyShort, meno 8,04%. Il software ha fatto l'opposto: SAPLong più 5,08%, migliore del DAX, e BayerLong più 2,41%. A Parigi CapgeminiLong ha guadagnato il 6,61% e Dassault SystemesShort il 4,99%, mentre Schneider ElectricLong ha perso il 6,54% e LegrandLong il 6,70%, entrambe legate ai centri dati.
Londra è stata l'eccezione del continente, e l'ha tenuta a galla la farmaceutica: GSKShort più 4,74% sui dati clinici positivi di un farmaco contro il tumore al polmone, AstraZenecaShort più 3,81% nonostante il fallimento in fase avanzata di un farmaco contro il tumore al seno. A Parigi SanofiLong più 2,96%.
Indici europei: Milano centra il primo obiettivo della vendita, Francoforte gira in formazione
Lunedì l'ETF sul FTSE MIB ETF sul FTSE MIBShort ha chiuso a meno 1,53%, quello sul CAC 40 ETF sul CAC 40Short a meno 0,73%, quello sul DAX ETF sul DAXLong a meno 0,43%, mentre quello sul FTSE 100 ETF sul FTSE 100Long ha guadagnato lo 0,40%. Dal proprio massimo storico Francoforte dista il 4,32%, Milano il 4,53%, Parigi il 7,15% e Londra l'8,69%.
Milano è in vendita dalla settimana chiusa il 4 settembre, e con la chiusura di lunedì è sotto il primo obiettivo del segnale: il prezzo tipico della settimana appena aperta sta il 2,66% sotto il livello di uscita. Parigi è in vendita dal 24 agosto, con il prezzo tipico il 2,48% sotto. Londra resta in acquisto da aprile, con un margine sceso allo 0,60%. Francoforte, in acquisto da aprile, porta sulla candela settimanale appena aperta la vendita in formazione, con il prezzo tipico il 2,63% sotto il nuovo livello.
Gli ETF che hanno mosso la seduta: l'ETF sui semiconduttori, l'ETF sulla tecnologia, l'ETF sulla sanità, l'ETF sull'oro, l'ETF sull'energia e l'ETF Vanguard sul mondo
SOXX — l'iShares Semiconductor, cioè l'ETF sui semiconduttori — ha perso il 5,63%, il movimento più ampio fra i nostri panieri. XLK — il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana — ha chiuso a meno 1,81%, frenato dai chip e sostenuto da Microsoft. XLV — l'ETF sulla sanità americana — ha guadagnato l'1,45%, secondo solo alle comunicazioni fra i settori.
GLD — lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo — ha perso l'1,49% con il dollaro forte e i rendimenti in salita. XLE — l'ETF sull'energia americana — ha chiuso a meno 0,94% nel giorno in cui il greggio saliva. VT — il Vanguard Total World Stock, l'ETF Vanguard sull'azionario di tutto il mondo — ha ceduto lo 0,76%.
I nuovi segnali di acquisto: le variazioni di ieri
La coorte settimanale è nata con la chiusura di venerdì 11 settembre: 15 nuovi segnali di acquisto, 10 operabili. Da martedì a venerdì in questa scheda pubblichiamo soltanto ciò che cambia — chi passa sopra o sotto il proprio livello d'ingresso, chi cambia lato sul giornaliero, chi riporta i conti, chi esce dalla coorte.
Ieri le variazioni sono quattro. Il giornaliero è passato in vendita su tre nomi colpiti dalla seduta dei chip, NokiaLong, MicronLong e Taiwan SemiconductorLong, mentre RobloxLong ha chiuso il 12,73% sopra l'ingresso. Sopra l'ingresso anche MetaLong e GameStopLong; nessuno dei quindici riporta i conti nei prossimi sette giorni.
Le trimestrali della settimana: MFE-MediaForEurope, Carnival e FedEx attorno alla Federal Reserve
Tre società del nostro universo riportano nei prossimi sette giorni, tutte a cavallo della decisione della Federal Reserve di domani sera.
Mercoledì 16 settembre
MFE-MediaForEurope Short
Giovedì 17 settembre
Carnival Short
FedEx Long
Analisi tecnica di SPY e QQQ: il minimo di SPY tocca il livello di uscita, QQQ scende di più ma tiene più margine
SPY, l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long, ha chiuso lunedì a meno 0,45%; QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong, a meno 0,80%. Applicando ai pesi dei due panieri le variazioni dei settori, SPY avrebbe dovuto perdere lo 0,46% e ha perso esattamente il suo; QQQ avrebbe dovuto perdere lo 0,48% e ha perso 32 centesimi in più, quelli dei chip che nel Nasdaq 100 pesano più che nel settore.
Sul settimanale entrambi restano in acquisto, ma i margini si sono stretti. SPY è alla ventitreesima settimana di un segnale con tutte e tre le finestre di presa beneficio raggiunte, e il minimo di lunedì è passato 9 centesimi sotto il Punto di Inversione prima di chiudere sopra: il prezzo tipico della settimana sta lo 0,36% sopra il livello, contro l'1,04% di venerdì. QQQ è alla quinta settimana, ancora sotto l'ingresso, con il prezzo tipico l'1,04% sopra il livello e il prezzo uscito dal basso dalla propria zona di congestione.
Il quadro d'insieme: due paure alla vigilia della Federal Reserve
Domani sera, mercoledì 16 settembre alle 20 italiane, decide la Federal Reserve, e il mercato ci arriva prezzando il primo rialzo dal 2023 con il petrolio sopra i cento dollari e il decennale americano oltre il 5%. La seduta di lunedì ha mostrato quanto sia fragile la base del rialzo: l'S&P 500 ha perso poco, ma sotto la superficie i movimenti fuori scala sui titoli che seguiamo sono stati 33, e la partecipazione al rialzo è in calo da cinque settimane. Quando due paure diverse colpiscono lo stesso tema, i chip e l'energia che li alimenta, la dispersione fra i titoli diventa la notizia vera, e la scelta del singolo nome conta più della direzione dell'indice.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema — Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).