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Wall Street chiusa per il Labor Day, la scena passa alla borsa italiana. Le azioni Poste e Telecom Italia verso le adesioni dell'11 settembre, le azioni Eni e Saipem sul greggio ai massimi da sei settimane, Lottomatica +7,70% con quattro volte il volume. Sul FTSE MIB si apre una vendita.

Analisi tecnica: le azioni Poste e Telecom Italia verso l'11 settembre, il petrolio spinge Eni e Tenaris, Wall Street riapre oggi
Osservatorio Economico · La seduta

Analisi tecnica: le azioni Poste e Telecom Italia verso l'11 settembre, il petrolio spinge Eni e Tenaris, Wall Street riapre oggi

7 settembre 2026 AiTrading67 · Trade Desk Osservatorio Mercati

Lunedì 7 settembre Wall Street non ha aperto: Labor Day negli Stati Uniti, festa dell'indipendenza in Brasile. La scena è passata all'Europa, e la giornata l'hanno decisa due cose — il greggio tornato ai massimi da sei settimane per l'escalation nello Stretto di Hormuz, e a Piazza Affari l'ultimo atto dell'operazione fra Poste e Telecom Italia, con le adesioni che si chiudono l'11.

Nelle schede che seguono trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno mosso la seduta e di quelli che riaprono stamattina, con la posizione del nostro modello su ciascuno, long o short, e la data in cui il segnale è scattato. Sulla borsa italiana: le azioni Poste e Telecom Italia sull'offerta, le azioni Eni e le azioni Saipem sul petrolio, le azioni UniCredit e Banca Mediolanum fra i finanziari, Lottomatica che ha guadagnato il 7,70% con quattro volte e mezzo il volume normale. In Europa Infineon, salita del 6,91% dopo un'acquisizione annunciata sabato, con SAP e Dassault Systèmes dall'altra parte. Sul fronte americano, che riapre oggi dopo tre giorni, restano da smaltire in una candela sola i movimenti di venerdì — SanDisk più 11,90%, Micron più 6,10%, Tesla meno 5,92%, Adobe meno 6,73% alla vigilia dei propri conti.

C'è poi il fatto tecnico della giornata, e riguarda l'indice di casa: sulla settimana in corso il nostro modello ha aperto un segnale di vendita sul FTSE MIB dopo ventidue settimane di acquisto e più 12,52%. La settimana chiude venerdì e fino ad allora resta provvisorio, ma non è l'unico: i capovolgimenti in formazione sono sei. Tutte le letture che seguono nascono da un modello sistematico, quindi da ai trading applicato a circa 450 strumenti, e restano riferimenti: la scelta è sempre di chi opera.

Le notizie che hanno mosso i nostri titoli
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GLOBALE
La giornata senza Wall Street

Borse americana e brasiliana chiuse: 304 titoli su 424 sono fermi a venerdì

Lunedì i mercati azionari e obbligazionari statunitensi sono rimasti chiusi per il Labor Day, e con loro la Borsa di San Paolo per la festa dell'indipendenza. Nel nostro universo questo significa una cosa molto concreta: 120 titoli su 424 hanno un prezzo nuovo, 304 no. Dei sette indici larghi che seguiamo, quattro hanno avuto una seduta — i quattro europei — e tre no.

Le Borse europee hanno chiuso in ordine sparso e con variazioni contenute: Parigi e Milano entrambe a più 0,28%, Francoforte a meno 0,13%, Londra a meno 0,09%. Nessuno oltre il mezzo punto. In assenza del riferimento americano del pomeriggio, gli indici si sono compressi mentre i singoli temi lavoravano: i due comparti che si sono mossi davvero, tecnologia europea e petrolio, hanno fatto oltre l'1% ciascuno.

Come la leggoIl dato operativo di oggi non è nei numeri di lunedì, è nel calendario. Wall Street riapre stamattina dovendo assorbire in una candela sola tre giorni di notizie: un fine settimana di escalation militare nel Golfo, il greggio ai massimi da sei settimane e un dato sull'occupazione che ha rimesso sul tavolo un rialzo dei tassi. Sulla gestione del rischio questo cambia poco la direzione e molto l'orario: nei primi minuti di una riapertura così il prezzo si sta riallineando invece di segnalare, e la price action della prima ora va letta come rumore. Chi lavora in swing trading ha tutta la settimana; chi entra alle 15:30 compra la volatilità di un gap.
S&P 500 long (G / P) · Invesco QQQ Trust long (G / P) · ETF sul FTSE MIB long (G / P) · ETF sul DAX long (G / P) *
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MATERIE PRIME
Il premio geopolitico sul greggio

Hormuz spinge il petrolio ai massimi da sei settimane: le azioni Eni e Tenaris in luce

Il filo conduttore della seduta è arrivato dal mare. Nel fine settimana gli Stati Uniti hanno colpito tre petroliere iraniane in risposta al targeting di due unità della Marina americana, e Teheran ha rivendicato attacchi contro tre navi legate agli Stati Uniti in transito nello Stretto. Da quel braccio di mare passa circa un quarto del petrolio via mare e un quinto del gas naturale liquefatto mondiali: il Brent è tornato vicino ai 98 dollari e il WTI oltre i 92, ai massimi da circa sei settimane.

Sul listino italiano l'effetto si è visto subito. Le azioni Eni EniLong hanno chiuso a più 0,59%, nello stesso giorno in cui la società ha annunciato un accordo con Petronas sulle biobenzine; TenarisShort ha guadagnato l'1,12% e TotalEnergiesLong l'1,58% a Parigi. Fanno eccezione le azioni Saipem SaipemShort, che hanno ceduto lo 0,46% pur appartenendo allo stesso comparto.

Come la leggoNel nostro cruscotto il petrolio segna già più 17% sull'arco del mese e più 8% sull'ultima settimana, e i noli marittimi più 25% sul mese: due misure indipendenti — il prezzo della materia prima e il costo di spostarla — che convergono sulla stessa storia. Va detto però che quei numeri sono fermi a venerdì, perché il mercato che li produce lunedì era chiuso: il balzo del fine settimana non è ancora dentro la misura, quindi il tema è probabilmente più forte di come lo vediamo. La cosa che noto sul nostro modello riguarda Tenaris: sulla settimana in corso il segnale si sta capovolgendo dalla vendita all'acquisto, ed è l'unico dei sei capovolgimenti di oggi che va in direzione rialzista. Provvisorio fino a venerdì, ma coerente col tema.
Eni long (G / P) · Tenaris short (G / P) · TotalEnergies long (G / P) · Saipem short (G / P) · ETF sull'energia americana long (G / P) · ETF sul petrolio e gas europeo long (G / P) *
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🇮🇹
ITALIA
Piazza Affari

Borsa italiana: le azioni Poste e TIM al fotofinish, Lottomatica più 7,70% con quattro volte il volume

A Milano la storia del giorno è stata l'operazione fra Poste ItalianeLong e Telecom ItaliaLong. Telecom Italia ha comunicato che l'amministratore delegato e i dirigenti con responsabilità strategiche hanno portato in adesione le proprie azioni all'offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Poste Italiane, che riconosce 1,97 euro in contanti più 0,218 azioni Poste per ogni titolo TIM, con una componente cassa massima di 3,36 miliardi. Il consiglio di TIM ha giudicato congruo il corrispettivo, le adesioni si chiudono l'11 settembre e il perfezionamento è atteso entro fine anno. La seduta ha visto entrambe scendere: le azioni Telecom Italia hanno perso il 3,56%, quelle di Poste il 2,42%.

Il movimento più ampio del listino — e dell'intero nostro universo — è stato però di LottomaticaShort, che ha guadagnato il 7,70%. Bene anche STMicroelectronicsShort a più 4,01% in scia ai semiconduttori europei; le azioni Prysmian PrysmianShort hanno guadagnato il 2,66%, le azioni Fincantieri FincantieriLong lo 0,94% e le azioni UniCredit UniCreditLong lo 0,57%. Sul fronte del risparmio gestito, Banca MediolanumLong ha ceduto l'1,65% e FinecoBankLong lo 0,30% pur avendo comunicato una raccolta netta di agosto rispettivamente di 678 e 957 milioni di euro. In calo anche UNIPOL ASSICURAZIONILong, meno 1,13%, e AmplifonLong, meno 1,35%. Le azioni Intesa Intesa SanpaoloLong sono rimaste ferme, meno 0,03%, dopo la precisazione della banca sull'assenza di ingerenze in Generali.

Come la leggoSu Lottomatica c'è un dettaglio che vale più della percentuale, e che nessuna delle nostre altre schede porta: lunedì il titolo ha scambiato quattro volte e mezzo il proprio volume mediano delle ultime sessanta sedute, con l'80,5% degli scambi classificati dal lato dell'acquisto. Volume grande, lato e verso del prezzo concordi, ed è l'unico titolo dell'intero universo in questa condizione nella giornata. Il nostro modello è short su questo nome dal 22 giugno, quindi la giornata gli ha dato torto: un rialzo con denaro vero dietro si racconta in modo diverso da un rimbalzo tecnico, e questo aveva denaro vero. Se si ripete, cambia una tesi; una volta sola, no. Sul lato opposto Eni resta il nome con la Forza del Segnale più alta della nostra lista di oggi, all'83%, dove la Forza misura la convinzione e l'ampiezza del movimento e non la sua sicurezza. E c'è un capovolgimento da segnalare: sulla settimana in corso il segnale su Poste e su FinecoBank sta girando dall'acquisto alla vendita, ancora provvisorio fino alla chiusura di venerdì.
Poste Italiane long (G / P) · Telecom Italia long (G / P) · Lottomatica short (G / P) · STMicroelectronics short (G / P) · Prysmian short (G / P) · Fincantieri long (G / P) · UniCredit long (G / P) · Banca Mediolanum long (G / P) · FinecoBank long (G / P) · Intesa Sanpaolo long (G / P) · UNIPOL ASSICURAZIONI long (G / P) · Amplifon long (G / P) *
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🇪🇺
EUROPA
Francoforte, Parigi e Londra

Infineon più 6,91% sull'acquisizione, SAP e Dassault Systèmes dall'altra parte

In una seduta debole per l'indice tedesco il protagonista è stato Infineon TechnologiesShort, miglior titolo del DAX con un balzo del 6,91% dopo l'annuncio, arrivato sabato, dell'acquisizione di C2i Semiconductors, che si somma allo slancio sui chip di potenza. Bene anche RWELong a più 1,99%. Dall'altra parte SAPLong ha pesato sull'indice cedendo l'1,55%, RheinmetallLong ha lasciato l'1,28% e SiemensLong lo 0,83%. Praticamente ferme Volkswagen AG PrefLong, meno 0,34% dopo il balzo di venerdì sul piano di ristrutturazione, Bayerische Motoren WerkeLong, più 0,06%, e Deutsche BankLong, meno 0,13%.

A Parigi Dassault SystemesLong ha perso il 2,19%, prolungando una settimana difficile per il software europeo, e EssilorLuxotticaShort lo 0,83%. A Londra il FTSE 100 ha ceduto una manciata di punti, frenato da consumi, sanità e minerari auriferi, mentre energia e alcuni finanziari hanno limitato i danni.

Come la leggoIl rimbalzo dei semiconduttori europei va guardato per quello che è. Il nostro modello ha Infineon in vendita dal 13 luglio e STMicroelectronics dal 13, e su entrambe il flusso di denaro settimanale resta in distribuzione: quindi non è la rotazione che riparte, è un rimbalzo dentro un ribasso, e su Infineon ha per giunta un motivo societario che riguarda lei e non il comparto. Due nomi meritano una riga a parte perché il segnale si sta girando sulla settimana in corso: Dassault Systèmes passa dall'acquisto alla vendita dopo essere stata long dal 20 luglio, e Rheinmetall fa lo stesso dopo il 3 agosto. Su quest'ultima aggiungo una cautela che riguarda il contesto e non i numeri: aprire una vendita sulla difesa tedesca il giorno dopo un fine settimana di escalation militare significa mettersi contro la notizia più grossa in circolazione, e la chiusura di oggi dirà molto. Sul fronte che ci ha dato ragione, il nostro modello è long su RWE e Volkswagen, entrambe nate con la coorte di venerdì.
Infineon Technologies short (G / P) · SAP long (G / P) · RWE long (G / P) · Rheinmetall long (G / P) · Siemens long (G / P) · Volkswagen AG Pref long (G / P) · Bayerische Motoren Werke long (G / P) · Deutsche Bank long (G / P) · Dassault Systemes long (G / P) · EssilorLuxottica short (G / P) · TotalEnergies long (G / P) *
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STATI UNITI
Cosa riapre stamattina

Le azioni americane ferme a venerdì: SanDisk più 11,90%, Tesla meno 5,92%, Adobe verso i conti

Il listino americano riapre oggi con i prezzi di venerdì 4 settembre, ed è da lì che parte. Quella giornata era appartenuta al ferro: SandiskLong più 11,90%, NebiusLong più 7,48%, Bloom EnergyShort più 7,35%, Marvell TechnologyLong più 7,05%, Micron TechnologyShort più 6,10%, CoreWeaveLong più 5,68%, Constellation EnergyLong più 4,88%, Advanced Micro DevicesShort più 4,69%, Super Micro ComputerLong più 4,54% e IntelShort più 4,51%.

Nello stesso comparto il software cadeva: AutodeskShort meno 8,26%, AdobeLong meno 6,73%, NetflixLong meno 5,35%. Fuori dal comparto TeslaLong ha perso il 5,92% fra un evento deludente e un'indagine aperta, Palantir TechnologiesLong il 4,49% e AppleShort il 2,51%. OracleLong ha guadagnato il 3,08% alla vigilia dei propri conti e NVIDIALong appena lo 0,84%.

Come la leggoLa lettura più utile su questo blocco riguarda la distanza più della direzione. Su quattro dei nomi più forti di venerdì il flusso di denaro settimanale è in uscita mentre il prezzo si allarga, e la distanza dal rispettivo Punto di Inversione — il livello che chiuderebbe il trade — è cresciuta oltre il governabile: Nebius sta l'11,12% sopra il proprio livello, CoreWeave l'8,72%. Su distanze così lo stop smette di essere uno strumento di gestione del rischio e diventa una formalità, ed è il motivo per cui questi nomi nella nostra scheda operativa hanno la taglia ridotta e non piena. Va detto anche il rovescio: il nostro modello è short su Micron, Bloom Energy, Intel, Advanced Micro Devices e Autodesk, e su tre di questi cinque venerdì ha avuto torto. La quinta, Autodesk, ha perso l'8,26% e il segnale ha funzionato. Il nome da guardare stamattina resta Adobe, che arriva ai conti di giovedì dopo un meno 6,73%: il mercato ha già votato prima dei numeri.
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IL NOSTRO MODELLO
La settimana in corso

Sei capovolgimenti settimanali in formazione, e il primo è il FTSE MIB

La settimana che si chiude venerdì 11 sta portando sei capovolgimenti di segnale sui nomi che seguiamo. Cinque vanno dall'acquisto alla vendita: ETF sul FTSE MIB, Poste Italiane, FinecoBank, Dassault Systemes e Rheinmetall. Uno va nel verso opposto, dalla vendita all'acquisto, ed è Tenaris, coerente con il rialzo del greggio.

Il più importante è il primo. Sul FTSE MIB il segnale di acquisto durava dal 7 aprile, ventidue settimane compiute, e portava più 12,52% con tutte e tre le finestre di presa beneficio già raggiunte. Il livello di uscita era rimasto fermo a 53,4437 per due settimane consecutive — un trailing che smette di salire è già un avviso — e lunedì il prezzo ci ha chiuso sopra per lo 0,087%, meno di un decimo di punto.

Come la leggoPrima di tutto la cautela, perché conta: la candela settimanale chiude venerdì, e fino ad allora un capovolgimento si può ritirare. È una regola che applichiamo sempre e vale anche stavolta. Detto questo, sul MIB tre elementi lo rendono più solido di un capovolgimento qualsiasi: il livello era fermo da due settimane, il prezzo lo sta sfiorando da sei sedute, e il segnale giornaliero era già passato in vendita il 18 agosto, cioè tre settimane prima del settimanale. Su un trade così maturo questa è la fine ordinata di un ciclo, non un incidente: il percorso è stato fatto, i target sono stati presi, e adesso il livello di uscita fa il suo mestiere. La Forza del Segnale su questo paniere è scesa a zero su cento, il minimo della scala, contro il 7 dell'ETF sull'S&P 500 e il 17 di quello sul Nasdaq: la spinta che aveva generato il trade si è esaurita del tutto. Chi opera in swing trading sull'indice italiano ha in questa settimana lo snodo.
ETF sul FTSE MIB long (G / P) · Poste Italiane long (G / P) · FinecoBank long (G / P) · Dassault Systemes long (G / P) · Rheinmetall long (G / P) · Tenaris short (G / P) *
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INDICI
I quattro panieri europei

Indici europei: Milano si stacca dagli altri tre

ETF sul DAXLong ha chiuso a meno 0,13%, ETF sul CAC 40Short a più 0,28%, ETF sul FTSE MIBLong a più 0,28% e ETF sul FTSE 100Long a meno 0,09%. Le distanze dal record raccontano quattro storie diverse: il paniere tedesco è il più vicino al proprio massimo, meno 2,21%, seguito da Milano a meno 3,38%, Parigi a meno 5,10% e Londra a meno 7,65%.

Sui nostri segnali il quadro è questo: il paniere tedesco è in acquisto dal 13 aprile e porta più 4,97%, con il prezzo l'1,31% sopra il proprio livello di uscita; Londra è in acquisto dal 7 aprile e porta più 2,08%, con l'1,91% di margine; Parigi è in vendita dal 24 agosto, con il prezzo il 2,82% sotto il proprio livello di inversione.

Come la leggoQuello che diverge oggi è Milano, ed è l'informazione che questa scheda esiste per dare. Il paniere italiano è l'unico dei quattro con il prezzo praticamente appoggiato al proprio livello di uscita — lo 0,087% sopra, contro margini fra l'1,3% e l'1,9% degli altri due panieri long — e l'unico su cui la settimana in corso sta capovolgendo il segnale. Il fatto che gli altri tre non lo facciano è una notizia in sé: non è l'Europa che gira, è il paniere italiano che arriva a fine ciclo dopo ventidue settimane e più 12,52%. Sul confronto vale la pena aggiungere il paniere francese, che è l'unico già short e che lunedì ha comunque chiuso in rialzo: un segnale di vendita che vede il proprio indice salire è il caso in cui la gestione del rischio conta più della tesi.
ETF sul DAX long (G / P) · ETF sul CAC 40 short (G / P) · ETF sul FTSE MIB long (G / P) · ETF sul FTSE 100 long (G / P) *
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📊
STRUMENTI
I panieri della seduta

Gli ETF che hanno mosso la giornata: l'ETF sui semiconduttori, l'ETF sull'oro e i due europei

EXV3 — l'iShares STOXX Europe 600 Technology, cioè l'ETF sulla tecnologia europea — è stato il primo comparto della giornata con più 1,25%, e EXH1 — l'iShares STOXX Europe 600 Oil & Gas, l'ETF sul petrolio e gas europeo — il secondo con più 1,19%. Molto più indietro EXV1, l'ETF sulle banche europee, a più 0,12%, e EXHG, l'ETF sull'auto europea, a più 0,07%.

Sul fronte americano i panieri sono fermi a venerdì. SOXX — l'iShares Semiconductor ETF, cioè l'ETF sui semiconduttori — aveva chiuso a più 3,52%, il movimento più ampio del gruppo; XLK, il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana, a più 0,70%. GLD — lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo — aveva ceduto lo 0,84% con i rendimenti in salita, e XLE, l'ETF sull'energia americana, lo 0,87%.

Come la leggoLa riga che merita attenzione è quella dei semiconduttori. Il nostro modello è short sull'ETF sui semiconduttori dal 13 luglio, e venerdì quel paniere ha fatto più 3,52%: la giornata ci ha dato torto, e lunedì il rimbalzo è proseguito in Europa. La distinzione che ci teniamo è fra il paniere e i suoi pezzi: siamo long sull'ETF sulla tecnologia americana e su quello europeo, short su quello specifico dei chip, e questa non è una contraddizione ma la fotografia di una rotazione interna al comparto. La seconda osservazione riguarda l'oro: l'ETF sull'oro è nostro dal 3 agosto e ha ceduto con i rendimenti in salita, che è esattamente quello che ci si aspetta — quando il costo del denaro sale, il metallo perde il proprio vantaggio relativo. Sul petrolio l'osservazione è opposta e vale la pena farla: la materia prima corre del 17% sul mese, l'ETF sull'energia americana no. Quando succede, di solito il mercato sta chiedendo quanto sia sostenibile il prezzo.
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IL NOSTRO MODELLO
La coorte del 4 settembre

I nuovi segnali di acquisto: questa settimana non cambia nulla, e c'è un motivo

La coorte settimanale è nata con la chiusura di venerdì 4 settembre: 21 nuovi segnali di acquisto, 14 operabili. Da martedì a venerdì di questa scheda pubblichiamo soltanto ciò che cambia — chi passa sopra o sotto il proprio livello d'ingresso, chi cambia lato sul giornaliero, chi riporta i conti, chi esce dalla coorte.

Oggi non cambia niente, e il motivo è il calendario: dei quattordici nomi operabili solo quattro avevano una borsa aperta lunedì — i tre tedeschi Volkswagen AG PrefLong, Bayerische Motoren WerkeLong e RWELong, più l'italiana IvecoLong. Gli altri dieci, americani e brasiliani, sono rimasti fermi per festività. Nessuno dei quattro ha attraversato il proprio livello d'ingresso né cambiato lato sul giornaliero.

Come la leggoUna coorte ferma per calendario non è una coorte confermata: è una coorte non ancora messa alla prova, e la differenza conta. I dieci nomi che non hanno scambiato riaprono oggi e domani con tre giorni di notizie da assorbire tutti insieme, quindi la vera prima verifica di questa settimana arriva stasera. Fra i quattro che hanno lavorato, quello che continuo a guardare è Iveco: ha la Forza del Segnale più bassa dell'intera lista, 13 su 100, e venerdì aveva scambiato quattro volte il volume mediano con l'83,3% in acquisto e il prezzo fermo. Quel tipo di accumulo silenzioso non compare in nessuna classifica, ed è proprio per questo che vale la pena scriverlo. Il caveat vale sempre e lo ripetiamo: i dati passati non garantiscono i risultati futuri.
Volkswagen AG Pref long (G / P) · Bayerische Motoren Werke long (G / P) · RWE long (G / P) · Iveco long (G / P) *
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CALENDARIO
I conti dei prossimi sette giorni

Le trimestrali della settimana: Adobe, Oracle e Avio giovedì, da tre situazioni diverse

Tre società del nostro universo riportano nei prossimi sette giorni, e arrivano tutte lo stesso giorno da posizioni molto diverse.

Giovedì 10 settembre

Adobe Long

Oracle Long

Avio Short

Come la leggoAdobe arriva ai numeri dopo aver perso il 6,73% venerdì, uno dei movimenti fuori scala della giornata: il mercato ha già votato contro prima dei conti, mentre il nostro segnale settimanale resta di acquisto. Oracle arriva nella combinazione più favorevole della finestra, con settimanale e giornaliero entrambi in acquisto e un più 3,08% venerdì. Avio è il caso più delicato, perché sta contemporaneamente dentro la finestra dei conti e fra i nomi che il nostro modello propone in vendita: quando le due cose coincidono, la taglia si riduce a prescindere da come la si pensa. Il modo in cui guardiamo le trimestrali è misurato e non impressionistico: i conti non spostano il rendimento medio, raddoppiano la dispersione. Non sono quindi un motivo per entrare né per stare fuori, sono un motivo per entrare con una posizione più piccola. È il punto in cui la gestione del rischio conta più della previsione.
Adobe long (G / P) · Oracle long (G / P) · Avio short (G / P) *
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STATI UNITI
I due panieri americani

Analisi tecnica di SPY e QQQ: un punto di strada davanti contro quattro

SPY, l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long, e QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong, riaprono stamattina coi prezzi di venerdì: il primo aveva perso lo 0,39%, il secondo guadagnato lo 0,18%. La ragione della divergenza sta nella composizione: la tecnologia vale il 50,54% del paniere Nasdaq contro il 32,91% di quello largo ed è salita dello 0,70%; i finanziari valgono lo 0,24% contro il 12,59% e hanno perso lo 0,79%.

Entrambi stanno dentro la propria zona di congestione, appoggiati al pavimento. La geometria però è molto diversa. L'ETF sull'S&P 500 è alla ventitreesima settimana di un segnale di acquisto che porta il 13,35%, con tutte e tre le finestre di presa beneficio incassate, e sta appena l'1,19% sotto il proprio record; l'ETF sul Nasdaq 100 è alla quinta settimana, ancora l'1,66% sotto il proprio livello d'ingresso, e sta il 4,13% sotto il suo.

Come la leggoIl confronto si riduce a un numero per ciascuno. Sul paniere largo, fra il prezzo e il livello che chiuderebbe un trade aperto da ventidue settimane compiute ci sono meno di due punti percentuali, e dentro quello spazio si accumulano nove riferimenti tecnici distinti: un pavimento densissimo, ma con appena l'1,19% di spazio libero sopra fino al record. Un punto di strada davanti e due dietro. Sul Nasdaq il rapporto è rovesciato: più spazio davanti, ma una posizione che finora ha solo perso. La misura che coglie la differenza è la Forza del Segnale, che misura la convinzione e l'ampiezza di un movimento e mai la sua sicurezza: 7 su 100 sul paniere largo, 17 su quello tecnologico. Sono entrambe letture basse, e su una struttura matura mossa da quasi nessuna convinzione la conclusione operativa è una sola, cioè che questo non è il posto dove aggiungere. Con la banca centrale americana riunita il 16 settembre, la fase è da gestione del rischio su quello che si ha, non da costruzione di esposizione nuova sui panieri larghi.
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La sintesi del desk

Il quadro d'insieme: un mercato che sale su sempre meno gambe

La settimana è governata da due appuntamenti ravvicinati e da una variabile che nessuno guarda. Gli appuntamenti sono la Banca Centrale Europea di giovedì 10 e la Federal Reserve del 16 settembre, entrambe con la porta aperta a una stretta invece che a un taglio, dopo un dato sull'occupazione americana uscito sensibilmente sopra le attese. La variabile è l'ampiezza: la partecipazione al rialzo ha perso il 18% in sette giorni e il 26% sull'arco del mese, e scende da tre settimane. Con il petrolio che corre del 17% sul mese e i noli marittimi del 25%, il quadro è quello di un'inflazione che torna a farsi sentire mentre il numero di titoli che partecipano al rialzo si restringe. In una fase così, sbagliare il titolo costa il doppio: non c'è nessuna marea a rimediare.

Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.

Le edizioni precedenti
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* Il nostro sistema — Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).

Disclaimer. I contenuti di questa pagina sono pubblicati a scopo formativo e informativo e costituiscono opinione personale e analisi tecnica dell'autore. Non sono consulenza finanziaria, sollecitazione all'investimento, né raccomandazione personalizzata. Le operazioni in strumenti finanziari comportano rischi elevati e possono determinare perdite anche significative del capitale investito. Ogni decisione operativa è di esclusiva responsabilità dell'utente, che dichiara di operare in piena autonomia e piena consapevolezza del rischio. AiTrading67 non è un broker né un intermediario finanziario e non è affiliato ad alcun broker o piattaforma di negoziazione.
Fonti
1
CNBC
https://www.cnbc.com/amp/2026/09/07/stock-market-today-live-updates.html
2
MarketScreener
https://www.marketscreener.com/quote/index/FTSE-MIB-121229431/news/Milan-stock-market-cautiously-up-with-Europe-positive-on-banks-energy-weak-Pirelli-49423901/
3
Vantage Markets
https://www.vantagemarkets.com/en/market-analysis/brent-wti-crude-oil-price-today-hormuz-tanker-strikes-september-7-2026/
4
Al Jazeera
https://www.aljazeera.com/news/2026/9/6/us-iran-engaged-in-tanker-war-where-is-the-months-long-conflict-headed
5
Bloomberg
https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-06/iran-says-it-targeted-oil-tankers-in-response-to-us-strikes
6
LaPresse
https://uk.lapresse.it/economy-en/2026/09/07/poste-ceo-tim-labriola-and-other-senior-managers-join-opas/
7
SoldiOnline
https://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/borsa-italiana-commento-giornata-7-settembre-2026
8
Proactive Investors
https://www.proactiveinvestors.co.uk/companies/news/1098148/ftse-100-live-london-set-for-subdued-start-as-oil-rises-and-rate-fears-return-1098148.html
9
Ad-hoc-news
https://www.ad-hoc-news.de/boerse/news/corporate-news/infineon-stock-holds-near-56-euros-as-investors-eye-q3-2026-power-chip/70047161
10
Charles Schwab
https://www.schwab.com/learn/story/stock-market-update-open
11
Equals Money
https://equalsmoney.com/economic-calendar/events/ecb-interest-rate-decision
12
Oracle Investor Relations
https://investor.oracle.com/investor-news/news-details/2026/Oracle-Sets-the-Date-for-its-First-Quarter-Fiscal-Year-2027-Earnings-Announcement/default.aspx
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