Analisi tecnica della settimana: la borsa italiana chiude in rialzo con le azioni Intesa Sanpaolo, Poste sale al 66% di TIM e Oracle restituisce il balzo
La settimana che si è chiusa venerdì 11 settembre ha cambiato l'idea che il mercato aveva sui tassi. Era cominciata con un dato sull'occupazione americana molto più forte del previsto, è passata per il greggio sopra i cento dollari nello Stretto di Hormuz e per il secondo rialzo della BCE, e si è chiusa con un'inflazione americana in linea che ha comprato un giorno di sollievo dopo quattro sedute di calo. Mercoledì 16 decide la Federal Reserve, e il mercato ci arriva prezzando un rialzo.
In questa edizione trovate prima il riepilogo della settimana, seduta per seduta, poi l'analisi tecnica dei nomi che hanno chiuso la candela settimanale, con la posizione del nostro modello su ciascuno, long o short. Sulla borsa italiana, l'unica piazza europea in rialzo nella settimana: le azioni Intesa Sanpaolo, le azioni UniCredit e le azioni MPS in testa venerdì, le azioni Poste Italiane e le azioni Telecom Italia alla chiusura dell'offerta, le azioni Lottomatica a più 12,61% in cinque sedute. Sul fronte americano Oracle, che ha aperto venerdì oltre il 7% in rialzo sul trimestre record e ha chiuso in calo, Dell sul massimo storico, Nvidia e Micron in calo nella settimana in cui AMD e Intel correvano.
Con la chiusura di venerdì il nostro modello ha acceso 15 nuovi segnali di acquisto e ne ha girati 33 in vendita, concentrati su consumo, viaggi e sanità. Tutte le letture che seguono nascono da un modello sistematico, quindi da ai trading applicato a circa 450 strumenti, e restano riferimenti: la scelta è sempre di chi opera.
- La settimana in cinque sedute
- Il venerdì dell'inflazione
- Piazza Affari: banche e Poste-TIM
- Stati Uniti: Oracle, Dell e i chip
- Europa: difesa e farmaceutica
- Trentatré vendite, quindici acquisti
- Indici europei: Milano unico in rialzo
- Gli ETF della settimana
- I nuovi segnali della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica della settimana: dal dato sul lavoro all'inflazione, cinque sedute che hanno cambiato idea sui tassi
Lunedì Wall Street era chiusa per la festa del lavoro, e il mercato stava ancora digerendo il dato sull'occupazione americana di venerdì 4, uscito molto sopra le attese: l'ipotesi di un taglio dei tassi era sparita e quella di un rialzo era tornata sul tavolo. La scena l'hanno presa l'Europa e il greggio, ai massimi da sei settimane sull'escalation nello Stretto di Hormuz. A Milano le azioni LottomaticaLong hanno guadagnato il 7,70%, a Francoforte Infineon TechnologiesShort il 6,91% su un'acquisizione annunciata nel fine settimana.
Martedì New York ha riaperto in vendita, con il rendimento del decennale americano ai massimi da quasi due anni. La sanità è stata il comparto peggiore, con AmgenShort a meno 10,08%, mentre IntelShort saliva del 9,05%. Mercoledì il Brent ha superato i cento dollari e su undici settori americani uno solo ha chiuso in positivo: le azioni EniLong sono salite dell'1,91% sul greggio, mentre le azioni LeonardoShort perdevano il 4,00% sulla nota di un intermediario sulla difesa. Fra i pochi rialzi americani Meta PlatformsLong, più 6,55%.
Giovedì la BCE ha alzato i tassi per la seconda volta dall'inizio del conflitto e i prezzi alla produzione americani sono usciti al 5,4% annuo: il mercato ha cominciato a prezzare un rialzo della Federal Reserve. Le infrastrutture per l'intelligenza artificiale hanno pagato il conto, con OracleLong a meno 5,38% prima di un trimestre record pubblicato dopo la chiusura. Venerdì l'inflazione al consumo in linea ha dato al mercato il primo rialzo dopo quattro sedute, e la settimana si è chiusa così: l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long meno 0,77%, quello sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong meno 0,57%, quello sulle piccole società ETF sulle piccole capitalizzazioni americaneShort meno 2,41%. In Europa Francoforte ETF sul DAXLong meno 1,82%, Londra ETF sul FTSE 100Long meno 1,62%, Parigi ETF sul CAC 40Short meno 1,17%, e il paniere italiano ETF sul FTSE MIBShort unico in rialzo, più 0,68%.
Il venerdì dell'inflazione: il dato in linea spegne la volatilità, ma il rimbalzo si fa con pochi compratori
L'inflazione al consumo americana di agosto è uscita a più 0,4% nel mese e 3,4% nell'anno, in linea con le attese; quella di fondo ha fatto più 0,3% contro il 2 decimi atteso. Il mercato ha preso la prima notizia: la volatilità azionaria ha perso l'11,2% in una seduta, e l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long ha chiuso a più 0,85%, quello sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong a più 0,87%. La seconda notizia l'hanno presa i rendimenti: secondo le cronache il decennale americano è salito al 4,98%.
Il rimbalzo però ha avuto pochi compratori convinti. Su SPY solo il 24,82% del volume della seduta è stato classificato in acquisto, e un ETF gemello sullo stesso indice ha scambiato 4,3 volte il volume abituale con l'80,6% in vendita mentre il prezzo saliva. Sui due panieri il nostro segnale giornaliero resta in vendita, e sull'S&P 500 il prezzo tipico di venerdì si è fermato a un soffio dal livello che lo avrebbe girato. Il petrolio ha ceduto il 2,4% e chiude comunque la settimana a più 9,3%.
Borsa italiana: le azioni Intesa Sanpaolo e UniCredit guidano, Poste sale al 66% di Telecom Italia
Piazza Affari ha chiuso la settimana come l'unica borsa europea in rialzo, e venerdì le azioni delle banche hanno fatto il lavoro: azioni Intesa SanpaoloLong più 2,55%, azioni MPSLong più 2,46%, MediobancaLong più 2,41%, azioni UniCreditLong più 1,63%, azioni BPERLong più 1,18% e azioni Banco BPMShort più 0,93%, sullo sfondo dell'offerta di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi e delle due offerte di MPS su Banco BPM e Banca Generali. Secondo le cronache il FTSE MIB ha chiuso venerdì a più 0,69%.
L'altra operazione della settimana si è chiusa venerdì: alla fine del periodo di adesione Poste ItalianeShort è salita al 66,6% del capitale di Telecom ItaliaLong, la maggioranza assoluta, e l'offerta si riapre dal 21 al 25 settembre agli stessi termini. Le azioni Poste Italiane hanno guadagnato l'1,92% venerdì e chiudono la settimana a meno 3,12%, le azioni Telecom Italia più 1,82% e meno 1,74% sulla settimana. Nel resto del listino venerdì bene azioni PrysmianShort più 2,95%, azioni StellantisShort più 2,72%, azioni MonclerShort più 2,50% e STMicroelectronicsShort più 2,38%; sulla settimana il migliore del nostro paniere è LottomaticaLong con più 12,61%, seguito da INWITShort più 5,66% ed EniLong più 4,01%, i peggiori Pirelli & C.Short meno 3,64% e Poste.
Oracle apre in rialzo del 7% e chiude in calo, Dell sul record: dentro i semiconduttori il denaro cambia cavallo
OracleLong è stato il titolo più discusso della settimana, e il suo venerdì è il più istruttivo. Giovedì sera aveva pubblicato un trimestre record: utile per azione rettificato a 1,92 dollari contro 1,74 attesi, ricavi a 19,35 miliardi, cloud infrastrutturale più 121% e un portafoglio ordini salito a 664 miliardi. Venerdì il titolo ha aperto oltre il 7% in rialzo, ha perso la spinta in seduta e ha chiuso a meno 1,74%, sotto il livello di giovedì; la settimana finisce a meno 5,35%. Dietro di lui CoreWeaveLong ha chiuso a meno 0,15% e NebiusLong a meno 1,56%.
Il rimbalzo di venerdì l'ha guidato l'hardware dei centri dati: Dell TechnologiesLong più 11,98% sul massimo storico, HPLong più 8,40%, Super Micro ComputerLong più 7,28%, Arista NetworksLong più 5,61%, e Bloom EnergyLong più 6,68% su volumi elevati. Sulla settimana però nei semiconduttori il denaro ha cambiato cavallo: Advanced Micro DevicesShort più 8,07% e IntelShort più 7,45% da una parte, NVIDIALong meno 5,24% e Micron TechnologyLong meno 4,07% dall'altra, con BroadcomShort a più 1,14% dopo ricavi in crescita dell'85,5%. StrategyLong perde l'8,28% nella settimana con il bitcoin debole, Novo NordiskShort il 7,58%.
Europa: la settimana vende difesa e farmaceutica, Rheinmetall e Siemens passano in vendita
La difesa europea ha chiuso una settimana pesante: RheinmetallShort meno 4,20%, BAE SystemsShort meno 2,99%, ThalesShort meno 2,91%. Sulla farmaceutica la stessa direzione, con GSKShort meno 4,12% e SanofiLong meno 3,93%, mentre l'ETF sulla sanità europea è stato il comparto peggiore del continente con meno 5,45%. Pesanti anche London Stock ExchangeLong meno 6,70%, Compagnie de Saint-GobainShort meno 5,62% e SAPLong meno 4,53%.
Venerdì Francoforte ha recuperato: Infineon TechnologiesShort più 4,95%, SiemensShort più 2,54% e Siemens EnergyShort più 2,44%, mentre BASFLong è stata la peggiore del DAX con meno 2,83%. AllianzLong ha guadagnato lo 0,64% e DanoneShort ha perso lo 0,62%, chiudendo la settimana a meno 3,67%.
Trentatré vendite e quindici acquisti: la settimana scarica consumo, viaggi e sanità
La griglia dei settori americani sulla settimana ha un solo verso: la sanità XLVLong meno 3,55%, il consumo discrezionale XLYShort meno 1,70%, gli industriali meno 1,65% e i finanziari XLFLong meno 1,46%. In positivo solo l'energia XLELong più 1,69%, le comunicazioni XLCLong più 0,51% e la tecnologia XLKLong più 0,21%.
È la stessa mappa dei nostri capovolgimenti. Con la chiusura di venerdì il modello ha girato in vendita i viaggi quasi al completo — BookingShort meno 10,02% nella settimana, AirbnbShort meno 6,46%, ExpediaShort meno 5,77%, Uber TechnologiesShort meno 5,40% — insieme a StarbucksShort e alla sanità con AmgenShort meno 13,70%, Abbott LaboratoriesShort meno 5,89% ed Eli LillyShort. Fra le vendite nuove anche ShopifyShort, meno 11,23% nella settimana, e AdobeShort. Sul lato opposto gli acquisti arrivano dalla tecnologia: NokiaLong più 10,97%, QUALCOMMLong più 7,84%, GameStopLong più 10,39%.
Indici europei: Milano l'unico in rialzo, Francoforte regge il segnale di acquisto per un soffio
Sulla settimana ETF sul FTSE MIBShort ha chiuso a più 0,68%, ETF sul CAC 40Short a meno 1,17%, ETF sul FTSE 100Long a meno 1,62% e ETF sul DAXLong a meno 1,82%. Dal proprio massimo storico Milano dista il 3,05%, Francoforte il 3,90%, Parigi il 6,47% e Londra il 9,06%.
Nessuno dei quattro ha cambiato lato. Milano è in vendita dalla settimana chiusa il 4 settembre, e il rialzo di questa settimana non ha avvicinato il livello di uscita: il prezzo tipico della settimana sta il 2,76% sotto. Parigi è in vendita dal 24 agosto, con il prezzo tipico il 2,74% sotto il proprio livello. Londra, in acquisto da aprile, ha allargato il margine allo 0,84%. Francoforte, in acquisto da aprile, regge per lo 0,06% sul prezzo tipico, con la chiusura lo 0,35% sotto il livello. Una precisazione rispetto all'edizione di venerdì, che dava Francoforte con la vendita in formazione: sulla serie del paniere riallineata al grafico di riferimento quel capovolgimento non c'è mai stato.
Gli ETF della settimana: l'ETF sulla sanità, l'ETF sulle banche europee, l'ETF sull'oro, l'ETF Vanguard sul mondo e l'ETF sui semiconduttori
XLV — lo State Street Health Care Select Sector, cioè l'ETF sulla sanità americana — è stato il paniere settoriale peggiore della settimana a Wall Street, meno 3,55%. EXV1 — l'iShares STOXX Europe 600 Banks, l'ETF sulle banche europee — ha fatto più 1,40% venerdì, il suo giorno migliore, e chiude la settimana a meno 0,24%. XLK, l'ETF sulla tecnologia americana, ha guidato il rimbalzo di venerdì con più 1,32%.
GLD — lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo — ha perso l'1,97% nella settimana, la terza di calo per il metallo, con i rendimenti reali in salita. VT — il Vanguard Total World Stock, l'ETF Vanguard sull'azionario di tutto il mondo — chiude a meno 1,11%. SOXX — l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori — ha chiuso la settimana a più 1,39%, perché dentro il comparto i rialzi di AMD e Intel hanno compensato i cali di Nvidia e Micron.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: quindici nomi, dieci operabili
La coorte è nata con la chiusura di venerdì 11 settembre: 15 nuovi segnali di acquisto, di cui 10 operabili. Essendo appena nata la pubblichiamo per intero; da martedì riporteremo solo quello che cambia. Gli altri cinque — Bloom EnergyLong, MicronLong, Taiwan SemiconductorLong, Archer-Daniels-MidlandLong e GerdauLong — hanno una qualità del setup da scartare. Le vendite nuove della settimana sono 33, e le trovate nelle schede dei temi.
La qualità del setup è media su tutti e dieci e l'apertura suggerita è prudente per ciascuno. Il caveat vale sempre: i dati del passato non garantiscono i risultati futuri.
Le trimestrali della settimana: MFE-MediaForEurope, Carnival e FedEx intorno alla Federal Reserve
Tre società del nostro universo riportano nei prossimi sette giorni, tutte a cavallo della decisione della Federal Reserve di mercoledì.
Mercoledì 16 settembre
MFE-MediaForEurope Short
Giovedì 17 settembre
Carnival Short
FedEx Long
Analisi tecnica di SPY e QQQ: entrambi reggono la chiusura settimanale, con due storie opposte
SPY, l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long, ha chiuso la settimana a meno 0,77%; QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong, a meno 0,57%. Venerdì i due hanno fatto più 0,85% e più 0,87%, e il paniere tecnologico ha reso meno di quanto la sua composizione promettesse: applicando ai pesi dei due panieri le variazioni dei settori, QQQ avrebbe dovuto fare più 1,00% e SPY più 0,84%, e SPY ha fatto esattamente quello che gli toccava.
La chiusura settimanale era la prova, ed entrambi l'hanno superata. SPY è alla ventiduesima settimana di un segnale di acquisto con tutte e tre le finestre di presa beneficio già raggiunte, e il prezzo tipico della settimana sta l'1,04% sopra il Punto di Inversione, contro lo 0,75% di giovedì. QQQ è alla quarta settimana, ancora sotto il proprio ingresso, con tutte le finestre davanti e un prezzo tipico il 2,35% sopra il livello. Entrambi hanno chiuso dentro la propria zona di congestione, dove il nostro modello non propone ingressi.
Il quadro d'insieme: la settimana della Federal Reserve
La settimana che si apre ha un solo appuntamento che conta: la decisione della Federal Reserve di mercoledì 16 settembre, che il mercato immagina in rialzo dopo un'inflazione di fondo sopra le attese e con il decennale americano a un passo dal 5%. Ci si arriva con la volatilità azionaria scesa venerdì e quella del debito salita del 12,5% in una settimana, con il rischio di coda in aumento da cinque settimane e con una partecipazione al rialzo in calo da quattro. Un indice che tiene mentre la base si assottiglia è un indice tenuto in piedi da pochi nomi, e questa settimana i nostri segnali lo hanno registrato: 33 vendite contro 15 acquisti. In una fase così sbagliare il titolo costa il doppio, perché non c'è nessuna marea a rimediare.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema — Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).