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La settimana dell'11 settembre in cinque sedute: il greggio sopra i cento dollari, la BCE che alza, l'inflazione in linea. Milano unica borsa europea in rialzo con le azioni Intesa Sanpaolo, Poste al 66% di TIM, Oracle che restituisce il balzo e 15 nuovi segnali di acquisto.

Analisi tecnica della settimana: la borsa italiana chiude in rialzo con le azioni Intesa Sanpaolo, Poste sale al 66% di TIM e Oracle restituisce il balzo
Osservatorio Economico · La seduta

Analisi tecnica della settimana: la borsa italiana chiude in rialzo con le azioni Intesa Sanpaolo, Poste sale al 66% di TIM e Oracle restituisce il balzo

13 settembre 2026 AiTrading67 · Trade Desk Osservatorio Mercati

La settimana che si è chiusa venerdì 11 settembre ha cambiato l'idea che il mercato aveva sui tassi. Era cominciata con un dato sull'occupazione americana molto più forte del previsto, è passata per il greggio sopra i cento dollari nello Stretto di Hormuz e per il secondo rialzo della BCE, e si è chiusa con un'inflazione americana in linea che ha comprato un giorno di sollievo dopo quattro sedute di calo. Mercoledì 16 decide la Federal Reserve, e il mercato ci arriva prezzando un rialzo.

In questa edizione trovate prima il riepilogo della settimana, seduta per seduta, poi l'analisi tecnica dei nomi che hanno chiuso la candela settimanale, con la posizione del nostro modello su ciascuno, long o short. Sulla borsa italiana, l'unica piazza europea in rialzo nella settimana: le azioni Intesa Sanpaolo, le azioni UniCredit e le azioni MPS in testa venerdì, le azioni Poste Italiane e le azioni Telecom Italia alla chiusura dell'offerta, le azioni Lottomatica a più 12,61% in cinque sedute. Sul fronte americano Oracle, che ha aperto venerdì oltre il 7% in rialzo sul trimestre record e ha chiuso in calo, Dell sul massimo storico, Nvidia e Micron in calo nella settimana in cui AMD e Intel correvano.

Con la chiusura di venerdì il nostro modello ha acceso 15 nuovi segnali di acquisto e ne ha girati 33 in vendita, concentrati su consumo, viaggi e sanità. Tutte le letture che seguono nascono da un modello sistematico, quindi da ai trading applicato a circa 450 strumenti, e restano riferimenti: la scelta è sempre di chi opera.

Le notizie che hanno mosso i nostri titoli
📅
LA SETTIMANA
Dal 7 all'11 settembre

Analisi tecnica della settimana: dal dato sul lavoro all'inflazione, cinque sedute che hanno cambiato idea sui tassi

Lunedì Wall Street era chiusa per la festa del lavoro, e il mercato stava ancora digerendo il dato sull'occupazione americana di venerdì 4, uscito molto sopra le attese: l'ipotesi di un taglio dei tassi era sparita e quella di un rialzo era tornata sul tavolo. La scena l'hanno presa l'Europa e il greggio, ai massimi da sei settimane sull'escalation nello Stretto di Hormuz. A Milano le azioni LottomaticaLong hanno guadagnato il 7,70%, a Francoforte Infineon TechnologiesShort il 6,91% su un'acquisizione annunciata nel fine settimana.

Martedì New York ha riaperto in vendita, con il rendimento del decennale americano ai massimi da quasi due anni. La sanità è stata il comparto peggiore, con AmgenShort a meno 10,08%, mentre IntelShort saliva del 9,05%. Mercoledì il Brent ha superato i cento dollari e su undici settori americani uno solo ha chiuso in positivo: le azioni EniLong sono salite dell'1,91% sul greggio, mentre le azioni LeonardoShort perdevano il 4,00% sulla nota di un intermediario sulla difesa. Fra i pochi rialzi americani Meta PlatformsLong, più 6,55%.

Giovedì la BCE ha alzato i tassi per la seconda volta dall'inizio del conflitto e i prezzi alla produzione americani sono usciti al 5,4% annuo: il mercato ha cominciato a prezzare un rialzo della Federal Reserve. Le infrastrutture per l'intelligenza artificiale hanno pagato il conto, con OracleLong a meno 5,38% prima di un trimestre record pubblicato dopo la chiusura. Venerdì l'inflazione al consumo in linea ha dato al mercato il primo rialzo dopo quattro sedute, e la settimana si è chiusa così: l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long meno 0,77%, quello sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong meno 0,57%, quello sulle piccole società ETF sulle piccole capitalizzazioni americaneShort meno 2,41%. In Europa Francoforte ETF sul DAXLong meno 1,82%, Londra ETF sul FTSE 100Long meno 1,62%, Parigi ETF sul CAC 40Short meno 1,17%, e il paniere italiano ETF sul FTSE MIBShort unico in rialzo, più 0,68%.

Come la leggoCinque sedute, un solo filo: il petrolio che entra nei prezzi e le banche centrali che smettono di poterlo ignorare. Il dato più importante della settimana però non è un prezzo, è l'ampiezza: la partecipazione al rialzo ha perso il 16,6% in cinque giorni ed è in calo da quattro settimane, cioè un rialzo che regge su un numero sempre più piccolo di titoli. Sui nostri segnali la chiusura di venerdì lo racconta con due numeri: 15 nuovi acquisti contro 33 nuove vendite. Nessuno dei sette indici che seguiamo ha cambiato lato, e l'S&P 500 ha anzi allargato il margine sul proprio livello di uscita. È il ritratto di un mercato che tiene in superficie e ruota sotto, e la gestione del rischio in una settimana con la Federal Reserve di mezzo passa dalla scelta dei nomi, non dall'indice.
S&P 500 long (G / P) · Invesco QQQ Trust long (G / P) · ETF sulle piccole capitalizzazioni americane short (G / P) · ETF sul DAX long (G / P) · ETF sul FTSE 100 long (G / P) · ETF sul CAC 40 short (G / P) · ETF sul FTSE MIB short (G / P) · Lottomatica long (G / P) · Infineon Technologies short (G / P) · Amgen short (G / P) · Intel short (G / P) · Eni long (G / P) · Leonardo short (G / P) · Meta Platforms long (G / P) · Oracle long (G / P) *
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🇺🇸
LA SEDUTA
Venerdì 11 settembre

Il venerdì dell'inflazione: il dato in linea spegne la volatilità, ma il rimbalzo si fa con pochi compratori

L'inflazione al consumo americana di agosto è uscita a più 0,4% nel mese e 3,4% nell'anno, in linea con le attese; quella di fondo ha fatto più 0,3% contro il 2 decimi atteso. Il mercato ha preso la prima notizia: la volatilità azionaria ha perso l'11,2% in una seduta, e l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long ha chiuso a più 0,85%, quello sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong a più 0,87%. La seconda notizia l'hanno presa i rendimenti: secondo le cronache il decennale americano è salito al 4,98%.

Il rimbalzo però ha avuto pochi compratori convinti. Su SPY solo il 24,82% del volume della seduta è stato classificato in acquisto, e un ETF gemello sullo stesso indice ha scambiato 4,3 volte il volume abituale con l'80,6% in vendita mentre il prezzo saliva. Sui due panieri il nostro segnale giornaliero resta in vendita, e sull'S&P 500 il prezzo tipico di venerdì si è fermato a un soffio dal livello che lo avrebbe girato. Il petrolio ha ceduto il 2,4% e chiude comunque la settimana a più 9,3%.

Come la leggoUn rialzo con un quarto del volume dalla parte dei compratori è una seduta in cui chi era dentro ha usato la forza per alleggerire. Non cambia il quadro settimanale, che anzi ne esce rafforzato: l'S&P 500 chiude con il prezzo tipico della settimana l'1,04% sopra il nostro Punto di Inversione, contro lo 0,75% di giovedì, e il Nasdaq 100 con il 2,35%. Dice però che la settimana della Federal Reserve comincia senza una spinta vera. Il nostro modello è long sull'S&P 500 dal 6 aprile, con tutte e tre le finestre di presa beneficio raggiunte, ed è una posizione che oggi si gestisce e non si carica.
S&P 500 long (G / P) · Invesco QQQ Trust long (G / P) *
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🇮🇹
ITALIA
Piazza Affari

Borsa italiana: le azioni Intesa Sanpaolo e UniCredit guidano, Poste sale al 66% di Telecom Italia

Piazza Affari ha chiuso la settimana come l'unica borsa europea in rialzo, e venerdì le azioni delle banche hanno fatto il lavoro: azioni Intesa SanpaoloLong più 2,55%, azioni MPSLong più 2,46%, MediobancaLong più 2,41%, azioni UniCreditLong più 1,63%, azioni BPERLong più 1,18% e azioni Banco BPMShort più 0,93%, sullo sfondo dell'offerta di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi e delle due offerte di MPS su Banco BPM e Banca Generali. Secondo le cronache il FTSE MIB ha chiuso venerdì a più 0,69%.

L'altra operazione della settimana si è chiusa venerdì: alla fine del periodo di adesione Poste ItalianeShort è salita al 66,6% del capitale di Telecom ItaliaLong, la maggioranza assoluta, e l'offerta si riapre dal 21 al 25 settembre agli stessi termini. Le azioni Poste Italiane hanno guadagnato l'1,92% venerdì e chiudono la settimana a meno 3,12%, le azioni Telecom Italia più 1,82% e meno 1,74% sulla settimana. Nel resto del listino venerdì bene azioni PrysmianShort più 2,95%, azioni StellantisShort più 2,72%, azioni MonclerShort più 2,50% e STMicroelectronicsShort più 2,38%; sulla settimana il migliore del nostro paniere è LottomaticaLong con più 12,61%, seguito da INWITShort più 5,66% ed EniLong più 4,01%, i peggiori Pirelli & C.Short meno 3,64% e Poste.

Come la leggoSul credito italiano il nostro modello è long da aprile, ed è il tema che ha pagato di più nell'anno: Mediobanca più 39,82% dal segnale, Monte dei Paschi più 30,75%, GeneraliLong più 25,57%, Intesa Sanpaolo più 20,77%, UniCredit più 18,60%. Venerdì il settore si è mosso con il nostro segnale, e la settimana conferma una tendenza invece di aprirne una. Sul lato short i riscontri vengono dai nomi che hanno sofferto dall'estate: Stellantis è in vendita dall'8 giugno con più 26,17%, STMicroelectronics dal 13 luglio con più 20,42%, Moncler da marzo con più 16,58%, e il rimbalzo di venerdì non cambia la tendenza di nessuno dei tre. Con la chiusura settimanale il modello ha girato in acquisto Lottomatica e TenarisLong, e in vendita Poste Italiane, FinecoBankShort, Pirelli e RecordatiShort. Su Poste la vendita arriva nella settimana in cui l'offerta ha raggiunto il suo obiettivo: il prezzo ora sconta l'operazione fatta, e il grafico torna a contare più del concambio.
Intesa Sanpaolo long (G / P) · Monte dei Paschi long (G / P) · Mediobanca long (G / P) · UniCredit long (G / P) · BPER Banca long (G / P) · Banco BPM short (G / P) · Assicurazioni Generali long (G / P) · Poste Italiane short (G / P) · Telecom Italia long (G / P) · Prysmian short (G / P) · Stellantis Milano short (G / P) · Moncler short (G / P) · STMicroelectronics short (G / P) · Lottomatica long (G / P) · INWIT short (G / P) · Eni long (G / P) · Pirelli & C. short (G / P) · Tenaris long (G / P) · FinecoBank short (G / P) · Recordati short (G / P) *
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🇺🇸
STATI UNITI
Wall Street

Oracle apre in rialzo del 7% e chiude in calo, Dell sul record: dentro i semiconduttori il denaro cambia cavallo

OracleLong è stato il titolo più discusso della settimana, e il suo venerdì è il più istruttivo. Giovedì sera aveva pubblicato un trimestre record: utile per azione rettificato a 1,92 dollari contro 1,74 attesi, ricavi a 19,35 miliardi, cloud infrastrutturale più 121% e un portafoglio ordini salito a 664 miliardi. Venerdì il titolo ha aperto oltre il 7% in rialzo, ha perso la spinta in seduta e ha chiuso a meno 1,74%, sotto il livello di giovedì; la settimana finisce a meno 5,35%. Dietro di lui CoreWeaveLong ha chiuso a meno 0,15% e NebiusLong a meno 1,56%.

Il rimbalzo di venerdì l'ha guidato l'hardware dei centri dati: Dell TechnologiesLong più 11,98% sul massimo storico, HPLong più 8,40%, Super Micro ComputerLong più 7,28%, Arista NetworksLong più 5,61%, e Bloom EnergyLong più 6,68% su volumi elevati. Sulla settimana però nei semiconduttori il denaro ha cambiato cavallo: Advanced Micro DevicesShort più 8,07% e IntelShort più 7,45% da una parte, NVIDIALong meno 5,24% e Micron TechnologyLong meno 4,07% dall'altra, con BroadcomShort a più 1,14% dopo ricavi in crescita dell'85,5%. StrategyLong perde l'8,28% nella settimana con il bitcoin debole, Novo NordiskShort il 7,58%.

Come la leggoOracle dice una cosa semplice sui mercati di questa settimana: con i tassi in salita un numero fuori orario non ha già deciso nulla, e la seduta regolare si prende il diritto di rileggerlo. Sul nostro modello la settimana americana ha dato i riscontri più netti sull'hardware: siamo long su Dell dal 23 febbraio con più 283%, su HP dal 20 luglio con più 37,79%, su Arista dal 15 giugno con più 17,63%. Sul lato short Novo Nordisk, in vendita dal 10 agosto, porta più 6,55%. Oracle resta in acquisto sul settimanale, con la chiusura sul prezzo d'ingresso e il livello di uscita ampiamente sotto. Sui chip la settimana è andata contro le nostre posizioni su AMD e Intel. Con la chiusura di venerdì il modello ha acceso l'acquisto su Meta, Micron e Bloom Energy e la vendita su AmazonShort, e per chi fa swing trading sui titoli tecnologici la settimana della Federal Reserve è quella in cui si vede quale dei due gruppi aveva ragione.
Oracle long (G / P) · CoreWeave long (G / P) · Nebius long (G / P) · Dell Technologies long (G / P) · HP long (G / P) · Super Micro Computer long (G / P) · Arista Networks long (G / P) · Bloom Energy long (G / P) · Advanced Micro Devices short (G / P) · Intel short (G / P) · NVIDIA long (G / P) · Micron Technology long (G / P) · Broadcom short (G / P) · Strategy long (G / P) · Novo Nordisk short (G / P) · Amazon short (G / P) *
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🇪🇺
EUROPA
Francoforte, Parigi e Londra

Europa: la settimana vende difesa e farmaceutica, Rheinmetall e Siemens passano in vendita

La difesa europea ha chiuso una settimana pesante: RheinmetallShort meno 4,20%, BAE SystemsShort meno 2,99%, ThalesShort meno 2,91%. Sulla farmaceutica la stessa direzione, con GSKShort meno 4,12% e SanofiLong meno 3,93%, mentre l'ETF sulla sanità europea è stato il comparto peggiore del continente con meno 5,45%. Pesanti anche London Stock ExchangeLong meno 6,70%, Compagnie de Saint-GobainShort meno 5,62% e SAPLong meno 4,53%.

Venerdì Francoforte ha recuperato: Infineon TechnologiesShort più 4,95%, SiemensShort più 2,54% e Siemens EnergyShort più 2,44%, mentre BASFLong è stata la peggiore del DAX con meno 2,83%. AllianzLong ha guadagnato lo 0,64% e DanoneShort ha perso lo 0,62%, chiudendo la settimana a meno 3,67%.

Come la leggoSul continente il nostro modello aveva il lato giusto soprattutto sulla difesa: siamo short su Thales dal 24 agosto con più 7,89% e su BAE Systems dalla stessa settimana con più 7,69%, e con la chiusura di venerdì il modello ha girato in vendita anche Rheinmetall. Sui beni di consumo e sui materiali siamo short su Danone dal 3 agosto con più 11,14% e su Saint-Gobain dal 31 agosto con più 5,96%; su Siemens Energy, in vendita dal 1° giugno, il guadagno è del 9,54% nonostante il rimbalzo di venerdì. Il modello ha girato in vendita anche Siemens, nel giorno in cui saliva del 2,54%. Allianz resta in acquisto da aprile con più 17,23%. La giornata di Infineon, dove siamo short dal 13 luglio, va nell'altro verso, e il guadagno dal segnale scende all'8,71%.
Rheinmetall short (G / P) · BAE Systems short (G / P) · Thales short (G / P) · GSK short (G / P) · Sanofi long (G / P) · London Stock Exchange long (G / P) · Compagnie de Saint-Gobain short (G / P) · SAP long (G / P) · Infineon Technologies short (G / P) · Siemens short (G / P) · Siemens Energy short (G / P) · BASF long (G / P) · Allianz long (G / P) · Danone short (G / P) *
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ROTAZIONE
I capovolgimenti della settimana

Trentatré vendite e quindici acquisti: la settimana scarica consumo, viaggi e sanità

La griglia dei settori americani sulla settimana ha un solo verso: la sanità XLVLong meno 3,55%, il consumo discrezionale XLYShort meno 1,70%, gli industriali meno 1,65% e i finanziari XLFLong meno 1,46%. In positivo solo l'energia XLELong più 1,69%, le comunicazioni XLCLong più 0,51% e la tecnologia XLKLong più 0,21%.

È la stessa mappa dei nostri capovolgimenti. Con la chiusura di venerdì il modello ha girato in vendita i viaggi quasi al completo — BookingShort meno 10,02% nella settimana, AirbnbShort meno 6,46%, ExpediaShort meno 5,77%, Uber TechnologiesShort meno 5,40% — insieme a StarbucksShort e alla sanità con AmgenShort meno 13,70%, Abbott LaboratoriesShort meno 5,89% ed Eli LillyShort. Fra le vendite nuove anche ShopifyShort, meno 11,23% nella settimana, e AdobeShort. Sul lato opposto gli acquisti arrivano dalla tecnologia: NokiaLong più 10,97%, QUALCOMMLong più 7,84%, GameStopLong più 10,39%.

Come la leggoIl rapporto fra vendite e acquisti, 33 contro 15, è il dato che conta più dell'indice. Un S&P 500 che perde lo 0,77% in una settimana non sembra un evento; un modello che nella stessa settimana spegne il consumo e i viaggi e accende la tecnologia dell'hardware sta registrando uno spostamento di fase. Con il petrolio a più 21,5% in quattro settimane, i settori che vivono della spesa delle famiglie sono i primi a sentire l'energia nei prezzi, ed è coerente che siano loro a passare in vendita. Anche i panieri difensivi sui dividendi sono girati in vendita, a conferma che la settimana non ha premiato la prudenza, ha premiato i temi. La price action dei settori va letta così: come un elenco di esposizioni, prima che di opportunità.
ETF sulla sanità americana long (G / P) · Beni Voluttuari USA short (G / P) · ETF sui finanziari americani long (G / P) · ETF sull'energia americana long (G / P) · ETF sulle comunicazioni americane long (G / P) · ETF sulla tecnologia americana long (G / P) · Booking short (G / P) · Airbnb short (G / P) · Expedia short (G / P) · Uber Technologies short (G / P) · Starbucks short (G / P) · Amgen short (G / P) · Abbott Laboratories short (G / P) · Eli Lilly short (G / P) · Shopify short (G / P) · Adobe short (G / P) · Nokia long (G / P) · QUALCOMM long (G / P) · GameStop long (G / P) *
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INDICI
I quattro panieri europei

Indici europei: Milano l'unico in rialzo, Francoforte regge il segnale di acquisto per un soffio

Sulla settimana ETF sul FTSE MIBShort ha chiuso a più 0,68%, ETF sul CAC 40Short a meno 1,17%, ETF sul FTSE 100Long a meno 1,62% e ETF sul DAXLong a meno 1,82%. Dal proprio massimo storico Milano dista il 3,05%, Francoforte il 3,90%, Parigi il 6,47% e Londra il 9,06%.

Nessuno dei quattro ha cambiato lato. Milano è in vendita dalla settimana chiusa il 4 settembre, e il rialzo di questa settimana non ha avvicinato il livello di uscita: il prezzo tipico della settimana sta il 2,76% sotto. Parigi è in vendita dal 24 agosto, con il prezzo tipico il 2,74% sotto il proprio livello. Londra, in acquisto da aprile, ha allargato il margine allo 0,84%. Francoforte, in acquisto da aprile, regge per lo 0,06% sul prezzo tipico, con la chiusura lo 0,35% sotto il livello. Una precisazione rispetto all'edizione di venerdì, che dava Francoforte con la vendita in formazione: sulla serie del paniere riallineata al grafico di riferimento quel capovolgimento non c'è mai stato.

Come la leggoLa divergenza della settimana è il paniere italiano, l'unico in rialzo con un segnale settimanale in vendita, contro tre panieri in calo di cui due ancora in acquisto. Si spiega con la composizione: banche ed energia, poca tecnologia e poca farmaceutica, cioè esattamente i settori che la settimana ha premiato e non quelli che ha venduto. Per il nostro modello la vendita sul FTSE MIB resta valida finché il prezzo tipico non torna sopra il livello, e la Forza del Segnale, che misura la convinzione di un movimento e mai la sua sicurezza, sta a 9 su 100: il segnale c'è, la spinta dietro è poca. Francoforte è l'indice da guardare lunedì, perché uno 0,06% si consuma in una seduta ordinaria.
ETF sul FTSE MIB short (G / P) · ETF sul CAC 40 short (G / P) · ETF sul FTSE 100 long (G / P) · ETF sul DAX long (G / P) *
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📊
STRUMENTI
I panieri della settimana

Gli ETF della settimana: l'ETF sulla sanità, l'ETF sulle banche europee, l'ETF sull'oro, l'ETF Vanguard sul mondo e l'ETF sui semiconduttori

XLV — lo State Street Health Care Select Sector, cioè l'ETF sulla sanità americana — è stato il paniere settoriale peggiore della settimana a Wall Street, meno 3,55%. EXV1 — l'iShares STOXX Europe 600 Banks, l'ETF sulle banche europee — ha fatto più 1,40% venerdì, il suo giorno migliore, e chiude la settimana a meno 0,24%. XLK, l'ETF sulla tecnologia americana, ha guidato il rimbalzo di venerdì con più 1,32%.

GLD — lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo — ha perso l'1,97% nella settimana, la terza di calo per il metallo, con i rendimenti reali in salita. VT — il Vanguard Total World Stock, l'ETF Vanguard sull'azionario di tutto il mondo — chiude a meno 1,11%. SOXX — l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori — ha chiuso la settimana a più 1,39%, perché dentro il comparto i rialzi di AMD e Intel hanno compensato i cali di Nvidia e Micron.

Come la leggoIl paniere che ha lavorato meglio per il nostro modello è quello bancario europeo: long dal 7 aprile con più 19,20%, lo stesso tema che ha tenuto in piedi Milano. Sull'ETF Vanguard sul mondo siamo long da aprile con più 10,32%, e sulla sanità americana long da fine maggio con più 10,63%, un guadagno che la settimana ha ridotto ma non messo in discussione. Sull'oro la posizione di agosto è tornata vicino al prezzo d'ingresso. Sui semiconduttori siamo short dal 13 luglio e la settimana è andata contro, di un punto. Tenere distinti i panieri dalla rotazione serve a questo: la rotazione racconta dove va il denaro, gli ETF sono gli strumenti con cui ci si sta dentro.
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📈
IL NOSTRO MODELLO
Coorte dell'11 settembre

I nuovi segnali di acquisto della settimana: quindici nomi, dieci operabili

La coorte è nata con la chiusura di venerdì 11 settembre: 15 nuovi segnali di acquisto, di cui 10 operabili. Essendo appena nata la pubblichiamo per intero; da martedì riporteremo solo quello che cambia. Gli altri cinque — Bloom EnergyLong, MicronLong, Taiwan SemiconductorLong, Archer-Daniels-MidlandLong e GerdauLong — hanno una qualità del setup da scartare. Le vendite nuove della settimana sono 33, e le trovate nelle schede dei temi.

La qualità del setup è media su tutti e dieci e l'apertura suggerita è prudente per ciascuno. Il caveat vale sempre: i dati del passato non garantiscono i risultati futuri.

Strumento
Segnale del giorno
Settimanale confermato
La mia lettura
🇺🇸 QCOMLong
QUALCOMM
BUY
11 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa l'11/09
Prima della categoria americana, Forza del Segnale al 75%, ma il segnale mensile è in vendita da luglio: taglia prudente.
🇺🇸 NOKLong
Nokia
BUY
11 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa l'11/09
Seconda della categoria, con una settimana a più 10,97% e volatilità elevata: movimento ampio, da gestire con disciplina.
🇺🇸 GMELong
GameStop
BUY
11 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa l'11/09
Settimana a più 10,39% con convinzione media e volatilità ordinaria: il profilo più regolare dei nomi americani.
🇺🇸 METALong
Meta Platforms
BUY
11 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa l'11/09
Il capovolgimento che seguivamo da giorni è confermato: settimana a più 5,07%, giornaliero in acquisto da fine agosto.
🇺🇸 RBLXLong
Roblox
BUY
11 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa l'11/09
Forza del Segnale al 76% con volatilità elevata, ultima fra gli operabili americani: ingresso da scaglionare.
🇮🇹 LTMCLong
Lottomatica
BUY
11 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa l'11/09
Il profilo europeo più pulito: mensile in acquisto dal 2023, settimana a più 12,61%. Meglio aspettare una pausa.
🇫🇷 LRLong
Legrand
SELL
11 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa l'11/09
Il giornaliero è girato in vendita il 10 settembre, prima ancora che il settimanale chiudesse in acquisto: primo scricchiolio.
🇮🇹 TENLong
Tenaris
BUY
11 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa l'11/09
Forza più bassa dei tre europei, ma i due orizzonti sono allineati: si accompagna, non si carica.
🇧🇷 SBSP3Long
Sabesp
BUY
11 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa l'11/09
Prima dei brasiliani, utility con volatilità ordinaria: il profilo più difensivo della coorte.
🇩🇪 EXV2Long
ETF sulle telecomunicazioni europee
BUY
11 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa l'11/09
Il paniere europeo delle telecomunicazioni nasce con la forza più bassa e la volatilità più contenuta della lista.
Come la leggoLa coorte ha due anime. La prima è la tecnologia americana, con Qualcomm, Nokia, Meta e Roblox, e porta un tratto che non va perso: su tutti e quattro il segnale mensile è in vendita, quindi sono settimanali che nascono contro il lungo periodo. La seconda è europea e più regolare, con Lottomatica e Tenaris a Milano e Legrand a Parigi, quest'ultima già con un primo scricchiolio sul giornaliero. Per lo swing trading la regola su una coorte appena nata resta quella di sempre, e questa settimana vale doppio con la Federal Reserve di mercoledì: si entra scaglionati, e si lascia che sia la seconda settimana a confermare.
QUALCOMM long (G / P) · Nokia long (G / P) · GameStop long (G / P) · Meta Platforms long (G / P) · Roblox long (G / P) · Lottomatica long (G / P) · Legrand long (G / P) · Tenaris long (G / P) · Sabesp long (G / P) · ETF sulle telecomunicazioni europee long (G / P) *
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CALENDARIO
I conti dei prossimi sette giorni

Le trimestrali della settimana: MFE-MediaForEurope, Carnival e FedEx intorno alla Federal Reserve

Tre società del nostro universo riportano nei prossimi sette giorni, tutte a cavallo della decisione della Federal Reserve di mercoledì.

Mercoledì 16 settembre

MFE-MediaForEurope Short

Giovedì 17 settembre

Carnival Short

FedEx Long

Come la leggoSu Carnival il nostro modello è short dal 17 agosto con più 13,10%, e su MFE-MediaForEurope short dal 6 luglio con più 11,41%: due posizioni che arrivano ai conti con un guadagno da proteggere. Su FedEx siamo long da agosto, e i conti arrivano come termometro del ciclo dei trasporti. Una nota sulle date: per Carnival il nostro calendario porta il 17 settembre, mentre alcune fonti esterne indicano una data intorno al 5 ottobre, e la verificheremo a ridosso. Il modo in cui guardiamo le trimestrali è misurato: i conti non spostano il rendimento medio, ne raddoppiano la dispersione. Non sono un motivo per entrare né per stare fuori, sono un motivo per entrare con una posizione più piccola.
MFE-MediaForEurope short (G / P) · Carnival short (G / P) · FedEx long (G / P) *
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STATI UNITI
I due panieri americani

Analisi tecnica di SPY e QQQ: entrambi reggono la chiusura settimanale, con due storie opposte

SPY, l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long, ha chiuso la settimana a meno 0,77%; QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong, a meno 0,57%. Venerdì i due hanno fatto più 0,85% e più 0,87%, e il paniere tecnologico ha reso meno di quanto la sua composizione promettesse: applicando ai pesi dei due panieri le variazioni dei settori, QQQ avrebbe dovuto fare più 1,00% e SPY più 0,84%, e SPY ha fatto esattamente quello che gli toccava.

La chiusura settimanale era la prova, ed entrambi l'hanno superata. SPY è alla ventiduesima settimana di un segnale di acquisto con tutte e tre le finestre di presa beneficio già raggiunte, e il prezzo tipico della settimana sta l'1,04% sopra il Punto di Inversione, contro lo 0,75% di giovedì. QQQ è alla quarta settimana, ancora sotto il proprio ingresso, con tutte le finestre davanti e un prezzo tipico il 2,35% sopra il livello. Entrambi hanno chiuso dentro la propria zona di congestione, dove il nostro modello non propone ingressi.

Come la leggoÈ la settimana che spiega meglio la differenza fra un trade maturo e uno giovane. Sul paniere largo si difende un risultato costruito da aprile, e la Forza del Segnale, che misura convinzione e ampiezza di un movimento e mai la sua sicurezza, sta a 7 su 100: un trade che si gestisce e non si carica. Sul Nasdaq 100 il livello di uscita è più lontano ma il trade non è ancora cominciato davvero, e la Forza sta a 17. Con il 50,54% sulla tecnologia e lo 0,24% sui finanziari, QQQ resta il paniere più esposto a una sorpresa sui tassi; SPY, con il 12,59% sui finanziari e il 4,02% sull'energia, ha nel paniere i due settori che un rialzo reggono meglio. La gestione del rischio su questi due strumenti, nella settimana della Federal Reserve, consiste nello scegliere il livello d'uscita prima di mercoledì.
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La sintesi del desk

Il quadro d'insieme: la settimana della Federal Reserve

La settimana che si apre ha un solo appuntamento che conta: la decisione della Federal Reserve di mercoledì 16 settembre, che il mercato immagina in rialzo dopo un'inflazione di fondo sopra le attese e con il decennale americano a un passo dal 5%. Ci si arriva con la volatilità azionaria scesa venerdì e quella del debito salita del 12,5% in una settimana, con il rischio di coda in aumento da cinque settimane e con una partecipazione al rialzo in calo da quattro. Un indice che tiene mentre la base si assottiglia è un indice tenuto in piedi da pochi nomi, e questa settimana i nostri segnali lo hanno registrato: 33 vendite contro 15 acquisti. In una fase così sbagliare il titolo costa il doppio, perché non c'è nessuna marea a rimediare.

Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.

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* Il nostro sistema — Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).

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Fonti
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