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Il dato sul lavoro americano gira 28 segnali settimanali in vendita e 21 in acquisto. Le azioni Volkswagen salgono del 6,47% sul piano di ristrutturazione, Sandisk dell'11,90% sulle memorie, Tesla perde il 5,92%. Le azioni Eni ultime a Piazza Affari con meno 3,29%.

Analisi tecnica: il dato sul lavoro americano gira 28 segnali in vendita, le azioni Volkswagen volano sul piano di ristrutturazione
Osservatorio Economico · La seduta

Analisi tecnica: il dato sul lavoro americano gira 28 segnali in vendita, le azioni Volkswagen volano sul piano di ristrutturazione

4 settembre 2026 AiTrading67 · Trade Desk Osservatorio Mercati

La seduta del 4 settembre ha ruotato attorno a un solo numero e alla sua lettura rovesciata. Le buste paga americane sono cresciute di 162.000 unità contro le circa 53.000 attese, e invece di festeggiare la solidità dell'economia il mercato ha riprezzato al rialzo la probabilità di un aumento dei tassi alla riunione del 16 settembre, salita verso il 58%. Rendimenti su, azionario giù: l'SPY, l'ETF sull'S&P 500, ha ceduto lo 0,39% con appena il 30,75% degli scambi dal lato dell'acquisto, mentre il QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100, ha tenuto a più 0,18%. La borsa italiana ha perso lo 0,24%.

Con la chiusura di venerdì si è chiusa anche la candela settimanale, ed è lì che sta la notizia vera: 28 titoli del nostro universo sono passati dall'acquisto alla vendita e 21 hanno fatto il percorso opposto. Nelle schede che seguono trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno mosso la giornata — le azioni Volkswagen più 6,47% sul piano di ristrutturazione, Sandisk più 11,90% e Astera Labs più 9,75% sul ciclo delle memorie, Tesla meno 5,92% fra evento deludente e indagine aperta, Apple meno 2,51% alla vigilia del proprio evento, le azioni Eni meno 3,29% in fondo a Piazza Affari e le azioni Prysmian in cima — e per ciascuno la posizione del nostro modello, long o short, con la data in cui il segnale è scattato.

Le notizie che hanno mosso i nostri titoli
🌎
GLOBALE
Il fatto della settimana

Analisi tecnica della seduta: il dato sul lavoro gira 28 segnali settimanali

Il rapporto sull'occupazione americana ha spiazzato il consenso in modo netto: 162.000 nuovi posti contro i 53.000 attesi, disoccupazione ferma al 4,1%, salari orari a più 3,1% annuo. In un mercato che da mesi scommetteva su un allentamento, un dato così forte ha prodotto l'effetto contrario a quello che l'istinto suggerisce: le probabilità di un rialzo dei tassi il 16 settembre sono risalite verso il 58% dal 49% del giorno prima, e il rendimento del decennale americano si è portato vicino al 4,8%.

Sul nostro universo la reazione si legge meglio nei segnali che negli indici. L'SPY ha perso lo 0,39% con la quota comprata al 30,75%, cioè meno di un terzo del nastro; il QQQ ha tenuto a più 0,18% perché la tecnologia pesa metà del paniere e ha guadagnato lo 0,70%, mentre i finanziari, che lì valgono lo 0,24% contro il 12,59% dell'S&P 500, hanno ceduto lo 0,79%. Il paniere delle società a bassa capitalizzazione, IWM, ha guadagnato lo 0,28% ma con la chiusura settimanale è passato in vendita.

Come la leggoLa chiusura di venerdì ha fatto il lavoro che nessuna seduta singola può fare: ha girato 28 titoli dall'acquisto alla vendita e 21 nel verso opposto, portando i titoli in vendita da 170 a 177 su 424. E la composizione dei due gruppi racconta una rotazione precisa. Escono difesa e aerospazio — Lockheed Martin, Northrop Grumman, Raytheon, Safran, Avio — insieme al software americano con Autodesk, a Goldman Sachs e a Home Depot. Entrano il Brasile con tredici nomi e l'automobile tedesca con tre. Per la gestione del rischio la conseguenza pratica è che il quadro di fondo resta aperto ma l'ampiezza si restringe: la partecipazione del mercato, cioè quanti titoli reggono davvero l'indice, ha perso il 18% in una settimana e il 26% sull'arco del mese, ed è in calo da tre settimane. Un rialzo che poggia su sempre meno gambe non è un rialzo da rincorrere: è un rialzo in cui si sceglie il nome.
S&P 500 long (G / P) · Invesco QQQ Trust long (G / P) · ETF sulle piccole capitalizzazioni americane short (G / P) · ETF sul FTSE MIB long (G / P) · Lockheed Martin short (G / P) · Northrop Grumman short (G / P) · RTX short (G / P) · Safran short (G / P) · Goldman Sachs short (G / P) · Home Depot short (G / P) · Autodesk short (G / P) *
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STATI UNITI
Dentro la tecnologia

Analisi tecnica dei semiconductor stocks: il denaro esce dal software ed entra nelle memorie

La giornata più interessante non è stata fra i settori, è stata dentro uno solo. Da una parte sono corse le memorie e i semiconduttori: Sandisk più 11,90%, Astera Labs più 9,75%, Nebius più 7,48%, IREN più 7,27%, Marvell più 7,05%, Micron più 6,10%, Western Digital più 5,86%, CoreWeave più 5,68%, AMD più 4,69%, Super Micro più 4,54% e Intel più 4,51%.

Dall'altra, nello stesso comparto, il software è caduto: Autodesk meno 8,26%, Adobe meno 6,73%, Dassault Systèmes meno 6,49% e Netflix meno 5,35%. Quattro di questi movimenti figurano fra i sei più ampi rispetto all'oscillazione tipica dell'intero nostro paniere, e sono tutti in discesa. La spiegazione è la stessa dei tassi: le valutazioni lunghe del software pagano per prime un costo del denaro che sale, mentre il ciclo delle memorie ha un motore proprio che con la riunione della banca centrale non c'entra.

Come la leggoIl nostro modello ha preso il verso giusto sui due nomi che contano di più in questa scheda. Su Autodesk il segnale settimanale è passato in vendita proprio con la chiusura di venerdì, nel giorno in cui il titolo perdeva l'8,26%; su Marvell siamo long dal 17 agosto e la posizione ha appena guadagnato un altro 7,05%; su Super Micro Computer, CoreWeave e Nebius siamo long dal 10 agosto. Va detta però anche la parte che serve a chi legge per operare, ed è una sola riga: su Sandisk il segnale d'acquisto è nato venerdì, ma il prezzo sta già il 12,10% sopra il proprio livello di uscita, e su Nebius l'11,12%. Su distanze così lo stop smette di essere uno strumento e diventa una formalità: per lo swing trading questi nomi si prendono su un ritorno verso il livello, non sulla candela dell'entusiasmo. Su AMD il settimanale è passato in vendita nello stesso giorno in cui il titolo saliva del 4,69% trainando il comparto: è una divergenza che dichiaro e che si risolve nelle prossime sedute.
Sandisk long (G / P) · Astera Labs short (G / P) · Nebius long (G / P) · IREN short (G / P) · Marvell Technology long (G / P) · Micron Technology short (G / P) · Western Digital short (G / P) · CoreWeave long (G / P) · Advanced Micro Devices short (G / P) · Super Micro Computer long (G / P) · Intel short (G / P) · Autodesk short (G / P) · Adobe long (G / P) · Netflix long (G / P) *
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STATI UNITI
Le grandi capitalizzazioni

Analisi tecnica delle azioni Tesla, Apple e Nvidia: tre storie societarie nella stessa seduta

Tesla ha perso il 5,92%, il movimento più ampio fra le grandi capitalizzazioni, con due fattori simultanei: l'evento Cybercab di Austin tenuto a porte chiuse, senza diretta e senza alcun intervento del fondatore, e l'apertura di un'indagine dell'autorità americana per la sicurezza stradale sull'auto-certificazione del veicolo e sui motivi per cui l'azienda ritiene non applicabili gli standard ordinari. Apple ha ceduto il 2,51%, appesantita da indiscrezioni su problemi di produzione e dalla transizione al vertice, alla vigilia dell'evento del 9 settembre.

In controtendenza Nvidia, più 0,84%, sostenuta dall'acquisizione di Hugging Face per 12,93 miliardi di dollari. Le azioni Palantir hanno invece chiuso a meno 4,49% pur avendo annunciato l'ampliamento dell'alleanza strategica con PwC negli Stati Uniti: il rialzo su quella notizia era arrivato il giorno prima, e venerdì il titolo ha restituito buona parte del movimento. Alphabet meno 1,17%, ServiceNow meno 2,97%.

Come la leggoSu NVIDIA il nostro modello è long dal 3 agosto e su Palantir Technologies dalla stessa data: il ritracciamento di venerdì non tocca il segnale, che ha il proprio livello di uscita ben più in basso. Su Apple siamo short dal 10 agosto, e la seduta ha lavorato nel nostro verso; stessa cosa su Alphabet, dove il segnale di vendita dura dall'8 giugno e il denaro settimanale resta in uscita. Su Tesla invece siamo long dal 17 agosto e la giornata è andata contro di noi: quando la bandierina racconta un fatto societario — qui un'indagine aperta — comanda la bandierina e non il grafico, e la posizione si guarda con attenzione alla prossima chiusura settimanale. Per chi segue l'ai trading come tema unico, la lezione della settimana è che la domanda non è in discussione: in discussione è il prezzo che il mercato accetta di pagarla, ed è il motivo per cui il denaro si è spostato dal software al ferro.
Tesla long (G / P) · Apple short (G / P) · NVIDIA long (G / P) · Palantir Technologies long (G / P) · Alphabet short (G / P) · ServiceNow long (G / P) *
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🇮🇹
ITALIA
Piazza Affari

Analisi tecnica della borsa italiana: le azioni Eni in fondo al listino, banche deboli con i tassi in salita

Il listino milanese ha perso lo 0,24% in una giornata segnata dai tassi in salita, che per una piazza a forte peso bancario è il contesto peggiore. Il peso maggiore lo hanno fatto le azioni Eni con meno 3,29%, un movimento che stride con il petrolio elevato e che suggerisce un fattore proprio del titolo più che macro. Dietro, le azioni DiaSorin meno 1,82%, Brunello Cucinelli meno 1,70%, MFE meno 1,43%, le azioni Ferrari meno 1,26% e le azioni Saipem meno 1,25%.

Il comparto bancario ha ceduto in modo ordinato ma diffuso: le azioni Banco BPM meno 1,20%, le azioni UniCredit meno 1,15%, le azioni Intesa Sanpaolo praticamente ferme a meno 0,03%. È un dato che va notato, perché nello stesso giorno il comparto bancario europeo ha chiuso a più 0,30%: le italiane hanno fatto peggio del proprio settore continentale. In cima al listino le azioni Prysmian con più 2,05%, le azioni STM più 1,85% in scia alla tecnologia europea, le azioni Stellantis più 1,80% con l'automobile continentale, e il blocco delle utility con A2A più 1,72%, Hera più 1,58% e Snam più 1,07%.

Come la leggoIl blocco bancario italiano resta la parte più solida del nostro lavoro: siamo long da aprile su Intesa Sanpaolo, UniCredit e MPS, e una giornata debole non intacca posizioni aperte da venti settimane. La variazione che segnalo riguarda le azioni BPM, cioè Banco BPM: con la chiusura di venerdì il segnale settimanale è passato in vendita, dopo essere comparso e rientrato per tre giorni di fila — adesso è acquisito. Anche Brunello Cucinelli è passata in vendita nella stessa chiusura, e la seduta le ha dato subito ragione con quel meno 1,70%. Sul lato corto continuano a lavorare Stellantis dall'8 giugno e STM dal 13 luglio: entrambe venerdì sono salite, e lo dico perché le posizioni contro il movimento del giorno si dichiarano. La novità della settimana è però Iveco, che è passata in acquisto con la chiusura di venerdì e che quel giorno ha scambiato 4 volte il proprio volume mediano con l'83,3% degli scambi dal lato dell'acquisto e il prezzo fermo allo 0,29%: volume alto, lato netto e prezzo immobile sono la firma di chi costruisce una posizione senza spingere.
Eni long (G / P) · DiaSorin long (G / P) · Brunello Cucinelli short (G / P) · MFE-MediaForEurope short (G / P) · Ferrari long (G / P) · Saipem short (G / P) · Banco BPM short (G / P) · UniCredit long (G / P) · Intesa Sanpaolo long (G / P) · Monte dei Paschi long (G / P) · Prysmian short (G / P) · STMicroelectronics short (G / P) · Stellantis Milano short (G / P) · A2A long (G / P) · Hera short (G / P) · Snam short (G / P) · Iveco long (G / P) · Leonardo short (G / P) *
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🇩🇪
EUROPA
Germania, Francia, Regno Unito

Analisi tecnica dei titoli europei: il piano Volkswagen e tre segnali che cambiano lato

Il protagonista del continente è stato Volkswagen, salita del 6,47% dopo l'approvazione da parte del consiglio del più ampio piano di ristrutturazione degli ultimi ottantanove anni. È il movimento più ampio della giornata europea e uno dei sei fuori scala dell'intero paniere. Con lei si sono mossi gli altri due tedeschi che entrano oggi nella nostra coorte: BMW più 1,68% e RWE più 0,72%.

In fondo al listino tedesco Rheinmetall meno 3,38% e Deutsche Telekom meno 1,22%. In Francia Dassault Systèmes ha perso il 6,49% nella caduta generale del software e EssilorLuxottica il 2,06%. Nel Regno Unito Prudential meno 1,54%. Sostanzialmente fermi SAP a più 0,05%, Deutsche Bank a più 0,06%, Siemens a più 0,76% e Siemens Energy a più 0,77%.

Come la leggoIl trade migliore che abbiamo in Europa resta Deutsche Bank, long dal 13 aprile, e accanto a lui Siemens sulla stessa data. La chiusura di venerdì porta però tre notizie che riguardano direttamente questo riquadro. La prima: Volkswagen, BMW e RWE sono passate in acquisto, e con l'automobile europea prima fra i comparti del continente il tema ha una coerenza che raramente si vede su tre nomi insieme. La seconda: Safran è passata in vendita insieme a tutto il blocco della difesa, che è la rotazione più ampia della settimana. La terza riguarda Rheinmetall, su cui siamo long dal 3 agosto e che venerdì ha perso il 3,38%: la posizione è sotto pressione e la difesa europea sta girando intorno a lei. Dove il modello sta dalla parte opposta al movimento lo dico: su Dassault Systèmes siamo long dal 20 luglio e il titolo ha lasciato il 6,49% nella caduta del software. Per la gestione del rischio la lettura generale è che l'Europa oggi ha una direzione più leggibile dell'America: l'automobile tira, la difesa gira, il software segue New York.
Volkswagen AG Pref long (G / P) · Bayerische Motoren Werke long (G / P) · RWE long (G / P) · Rheinmetall long (G / P) · Deutsche Telekom long (G / P) · Dassault Systemes long (G / P) · EssilorLuxottica short (G / P) · Prudential short (G / P) · SAP long (G / P) · Deutsche Bank long (G / P) · Siemens long (G / P) · Siemens Energy short (G / P) · Safran short (G / P) *
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🇧🇷
BRASILE
Tredici segnali in una settimana

Analisi tecnica del mercato brasiliano: banche, siderurgia e utility girano tutte insieme

Il fatto più insolito della chiusura settimanale non è a New York: tredici dei ventuno nuovi segnali di acquisto sono brasiliani. Sei sono finanziari — Banco do Brasil, Bradesco, Itaú, Itausá, Bradespar, BB Seguridade — tre sono siderurgia e materie prime con Usiminas, CSN e Vale, due sono utility con CPFL e Cemig, e completano il quadro EcoRodovias e Hypera.

Nella seduta di venerdì i movimenti sono stati contenuti — EcoRodovias più 3,66%, Ultrapar più 2,66%, Hypera più 1,89%, Itausá più 1,53% — ma il quadro settimanale racconta una rotazione difensiva dopo undici sedute consecutive di rialzo dell'indice locale: i flussi si sono spostati dai pesi massimi delle materie prime verso banche e utility.

Come la leggoUna cosa va detta subito, ed è più utile dell'elenco: tredici segnali nati nello stesso giorno sullo stesso mercato non sono tredici decisioni. Sei banche e tre siderurgiche sono due scommesse, forse tre, ripetute molte volte — e chi ne prendesse cinque non starebbe diversificando, starebbe comprando lo stesso rischio cinque volte pagando cinque commissioni. La classifica per Forza del Segnale mette davanti Usiminas e CSN a 76 su 100, ma con volatilità elevata su entrambe: convinzione alta e movimento ampio significano occasione da gestire con disciplina, mai segnale sicuro. Il gruppo dei finanziari sta invece intorno a 54 con volatilità ordinaria, ed è il profilo più governabile della coorte. Se dovessi indicarne uno solo direi Vale, per liquidità ed esposizione diretta al ciclo delle materie prime, che con il petrolio a più 17% sul mese e i noli marittimi a più 17,4% è il tema macro più vivo del momento. Su Petrobras e Ultrapar eravamo già long da luglio e giugno.
Banco do Brasil long (G / P) · Banco Bradesco long (G / P) · Itau Unibanco long (G / P) · Itausa long (G / P) · Bradespar long (G / P) · BB Seguridade long (G / P) · Usiminas long (G / P) · CSN long (G / P) · Vale long (G / P) · CPFL Energia long (G / P) · Cemig long (G / P) · EcoRodovias long (G / P) · Hypera long (G / P) · Petrobras San Paolo long (G / P) · Ultrapar Participacoes long (G / P) *
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🇪🇺
EUROPA
Le quattro piazze

Analisi tecnica degli indici europei: Milano ha reso di più ed è l'unica sotto il proprio livello

Le quattro piazze hanno chiuso la settimana quasi ferme: DAX più 0,13%, FTSE 100 meno 0,06%, CAC 40 meno 0,08%, FTSE MIB meno 0,24%. La lettura dei nostri segnali le divide però in modo netto.

Tre sono in acquisto e una in vendita. Milano è in acquisto dal 7 aprile, alla ventitreesima settimana, e il trade vale il 12,20%, di gran lunga il migliore dei quattro; Londra dal 7 aprile con il 2,18%; Francoforte dal 13 aprile con il 5,10%. Parigi è l'unica in vendita, dal 24 agosto, ed è alla seconda settimana. Dal proprio record Francoforte dista il 2,13%, Milano il 3,79%, Parigi il 5,66%, Londra l'8,18%.

Come la leggoLa divergenza di oggi è la più netta che abbia visto su questa scheda, e riguarda il paniere che ha reso di più. Il FTSE MIB ha chiuso la settimana sotto il proprio Punto di Inversione settimanale, che sta lo 0,19% sopra i corsi, e quel livello è per giunta fermo sullo stesso valore da due settimane: il trailing ha smesso di salire, il che accade quando il prezzo non fa più massimi. Gli altri tre hanno margine: il DAX l'1,42%, il FTSE 100 l'1,97%, mentre il CAC 40 sta il 3,18% sotto il proprio livello coerentemente con un segnale di vendita. Va letto per quello che è e senza allarmismi: ventidue settimane di lavoro e più 12,20% sono un trade riuscito, che ha incassato tutte e tre le finestre di presa beneficio. Un prezzo appoggiato al livello di uscita dopo un percorso simile non descrive un indice in difficoltà, descrive un ciclo arrivato in fondo alla propria corsa. Per la gestione del rischio su chi ha posizioni italiane la conseguenza è concreta: la decisione va presa prima della chiusura di venerdì prossimo, non dopo.
ETF sul FTSE MIB long (G / P) · ETF sul DAX long (G / P) · ETF sul CAC 40 short (G / P) · ETF sul FTSE 100 long (G / P) *
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📊
STRUMENTI
I panieri della seduta

Gli ETF che hanno mosso la giornata: l'ETF sulla tecnologia, quello sull'oro e l'ETF sull'auto europea

XLK — il Technology Select Sector SPDR, cioè l'ETF sulla tecnologia americana — ha chiuso a più 0,70% ed è stato il primo comparto americano della seduta, l'unico a superare mezzo punto. XLF — il Financial Select Sector SPDR, l'ETF sui finanziari americani — ha perso lo 0,79% con i tassi in salita, e XLY — l'ETF sul consumo discrezionale — l'1,33%, il peggiore degli undici.

Sul fronte europeo EXV3 — l'ETF iShares sulla tecnologia europea — ha guadagnato l'1,38% e EXHG — l'ETF sull'auto europea — l'1,11%: sono i due comparti che hanno guidato il continente, ed entrambi sono in acquisto sul nostro orizzonte settimanale. GLD — lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo — ha ceduto lo 0,84% con i rendimenti in salita, pur restando su del 2% sull'arco del mese. XLE, l'ETF sull'energia americana, ha perso lo 0,87% e resta comunque il primo comparto del mese con più 11,78%.

Come la leggoIl nostro modello è long su tutti e sei questi panieri. Il caso che merita una riga è l'ultimo: quando la materia prima corre del 17% in quattro settimane, sostenuta dagli attacchi iraniani su infrastrutture in Kuwait, e le società che la estraggono si fermano, di solito è il mercato che comincia a chiedersi quanto sia sostenibile quel prezzo. Non è un motivo per chiudere, è un motivo per guardare l'XLE nelle prossime sedute. L'altra osservazione riguarda i due panieri europei: un ETF sulla tecnologia e uno sull'automobile che guidano insieme il continente sono il modo più pulito di prendere il tema del momento senza esporsi a una singola società, ed è il motivo per cui entrambi compaiono anche nella lista dei candidati della nostra scheda operativa. Sull'ETF sull'oro la posizione è aperta dal 3 agosto e la giornata è andata contro: con i rendimenti che salgono il metallo perde il proprio vantaggio relativo, ed è esattamente quello che ci si aspetta.
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📈
IL NOSTRO MODELLO
Coorte del 4 settembre

I nuovi segnali di acquisto della settimana: ventuno nomi, quattordici operabili

La coorte è nata con la chiusura di venerdì 4 settembre: 21 nuovi segnali di acquisto, di cui 14 operabili. Essendo appena nata la pubblichiamo per intero; da domani riporteremo solo quello che cambia. Nessun nuovo segnale di vendita in questa scheda: le ventotto inversioni della settimana riguardano titoli che erano già in copertura, e le trovate nelle schede dei temi.

La qualità del setup è media su tutti e quattordici e l'apertura consigliata è prudente per ciascuno: nessuno di questi segnali merita una posizione piena al primo giorno. Il caveat vale sempre e lo ripetiamo: i dati del passato non garantiscono i risultati futuri.

Strumento
Segnale del giorno
Settimanale confermato
La mia lettura
🇺🇸 RXRXLong
Recursion Pharmaceuticals
BUY
4 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa il 04/09
Forza del Segnale a 76 su 100 con volatilità elevata: movimento ampio, da accompagnare con stop disciplinati.
🇧🇷 USIM5Long
Usiminas
BUY
4 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa il 04/09
Seconda della categoria per Forza del Segnale, sull'onda delle materie prime brasiliane.
🇺🇸 FMCLong
FMC
BUY
4 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa il 04/09
Ultima della categoria americana in classifica, con volatilità elevata: taglia piccola.
🇺🇸 SNDLLong
SNDL
BUY
4 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa il 04/09
Prima della categoria americana in classifica, ma la taglia si dimensiona sul rischio e non sul rango.
🇩🇪 VOW3Long
Volkswagen AG Pref
BUY
4 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa il 04/09
Nasce con più 6,47% sul piano di ristrutturazione, movimento già fuori scala: ingresso da scaglionare.
🇩🇪 BMWLong
Bayerische Motoren Werke
BUY
4 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa il 04/09
Arriva con Volkswagen e sullo stesso tema, ma senza il balzo: il profilo più governabile dei tre tedeschi.
🇩🇪 RWELong
RWE
BUY
4 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa il 04/09
Convinzione debole. Completa il terzetto tedesco con meno spinta dietro.
🇮🇹 IVGLong
Iveco
BUY
4 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa il 04/09
Forza a 13, la più bassa della lista. Ma venerdì ha scambiato 4 volte il volume mediano con l'83,3% in acquisto e il prezzo fermo.
🇧🇷 BBAS3Long
Banco do Brasil
BUY
4 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa il 04/09
Uno dei sei finanziari brasiliani nati insieme: vale una posizione, non sei.
🇧🇷 BBDC3Long
Banco Bradesco
BUY
4 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa il 04/09
Volatilità ordinaria e convinzione media: profilo regolare dentro il blocco brasiliano.
🇧🇷 ITUB4Long
Itau Unibanco
BUY
4 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa il 04/09
Il più grande dei finanziari brasiliani della coorte, con volatilità ordinaria.
🇧🇷 ITSA4Long
Itausa
BUY
4 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa il 04/09
La holding che controlla Itau: stessa scommessa del titolo bancario, contata due volte.
🇧🇷 CPFE3Long
CPFL Energia
BUY
4 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa il 04/09
Utility brasiliana, profilo regolare. Il comparto ha raccolto flussi difensivi.
🇧🇷 CMIG4Long
Cemig
BUY
4 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa il 04/09
Seconda utility brasiliana della coorte, con la stessa lettura difensiva.
Come la leggoIl dato che salta agli occhi non è un nome, è la geografia: tredici dei ventuno segnali sono brasiliani, tre sono tedeschi, uno italiano e quattro americani. Una coorte così concentrata va letta con la stessa avvertenza che ho scritto nella scheda dedicata: la classifica ordina i nomi ma non vede che molti di essi sono lo stesso rischio. Fra i quattordici operabili il profilo più interessante è BMW, che arriva sullo stesso tema di Volkswagen ma senza il balzo del 6,47%, quindi con un ingresso migliore; e Iveco merita attenzione per una ragione che con la Forza del Segnale non c'entra, cioè quel volume in accumulo silenzioso. Per lo swing trading la regola su una coorte appena nata resta quella di sempre: si entra scaglionati, e si lascia che sia la seconda settimana a confermare.
Recursion Pharmaceuticals long (G / P) · Usiminas long (G / P) · FMC long (G / P) · SNDL long (G / P) · Volkswagen AG Pref long (G / P) · Bayerische Motoren Werke long (G / P) · RWE long (G / P) · Iveco long (G / P) · Banco do Brasil long (G / P) · Banco Bradesco long (G / P) · Itau Unibanco long (G / P) · Itausa long (G / P) · CPFL Energia long (G / P) · Cemig long (G / P) *
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📅
CALENDARIO
I conti dei prossimi sette giorni

Le trimestrali della settimana: Adobe e Oracle giovedì, con letture opposte

Quattro società del nostro universo riportano nei prossimi sette giorni, e due arrivano all'appuntamento in condizioni opposte.

Martedì 8 settembre

GameStop Short

Giovedì 10 settembre

Adobe Long

Oracle Long

Avio Short

Come la leggoAdobe arriva ai conti dopo aver perso il 6,73% venerdì, uno dei movimenti fuori scala della giornata, con la volatilità in compressione: è la condizione in cui il movimento successivo all'annuncio si legge meglio, perché la molla è carica. Oracle ci arriva nella combinazione più favorevole della finestra, con il segnale settimanale e quello giornaliero entrambi in acquisto e il volume comprato in aumento. Su entrambe il nostro modello è long. Il criterio con cui guardiamo le trimestrali è misurato e non impressionistico: i conti non spostano il rendimento medio, raddoppiano la dispersione. Quindi non sono un motivo per entrare né per stare fuori: sono un motivo per entrare con meno.
GameStop short (G / P) · Adobe long (G / P) · Oracle long (G / P) · Avio short (G / P) *
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📈
STATI UNITI
I due panieri americani

Analisi tecnica di SPY e QQQ: un punto di strada davanti contro quattro

L'SPY, l'ETF sull'S&P 500, ha chiuso a meno 0,39% e il QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100, a più 0,18%: seconda seduta consecutiva in cui il Nasdaq fa meglio del paniere largo. La ragione è nella composizione, ed è leggibile: la tecnologia pesa il 50,54% sul QQQ contro il 32,91% sull'SPY e venerdì ha guadagnato lo 0,70%; i finanziari valgono lo 0,24% contro il 12,59% e hanno perso lo 0,79%.

Entrambi i panieri sono dentro la propria zona di congestione e appoggiati al pavimento. Ma la geometria è molto diversa. L'SPY è alla ventitreesima settimana di acquisto con più 13,35% e tutte e tre le finestre di presa beneficio incassate, e dista appena l'1,19% dal proprio record; il QQQ è alla quinta settimana, ancora sotto il livello d'ingresso dell'1,66%, e dal record dista il 4,13%.

Come la leggoIl confronto si riassume in un numero per ciascuno. Sull'SPY, fra il prezzo e il livello che chiuderebbe un trade aperto da ventidue settimane ci sono meno di due punti percentuali, e dentro quello spazio si accumulano nove riferimenti tecnici diversi: è un pavimento fittissimo, ma sopra la testa c'è solo l'1,19% fino al record. Un punto di strada davanti e due dietro. Sul QQQ il rapporto è rovesciato: più spazio davanti, ma una posizione che finora ha soltanto perso. La spia che riassume la differenza è la Forza del Segnale, che misura la convinzione e l'ampiezza del movimento e mai la sua sicurezza: 7 su 100 sull'SPY, 17 sul QQQ. Sono entrambi valori bassi, e su una struttura matura mossa da una convinzione quasi nulla la conclusione operativa è una sola: non è il posto dove aggiungere. Per la gestione del rischio, con la riunione della banca centrale americana il 16 settembre, questa è una fase in cui si accompagna quello che si ha invece di costruire posizioni nuove sui panieri larghi.
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La sintesi del desk

Il quadro di fondo: un mercato che sale su sempre meno gambe

Il motore della settimana è un cambio di aspettativa sui tassi, e va nella direzione opposta a quella di sette giorni fa: un dato sul lavoro molto più forte del previsto ha riportato in gioco un aumento del costo del denaro il 16 settembre, con la Banca Centrale Europea attesa il 10. Sotto la superficie resta però il numero che sorvegliamo da settimane: la partecipazione del mercato ha perso il 18% in sette giorni e il 26% sull'arco del mese, ed è in calo da tre settimane. Gli indici tengono, la base che li sostiene si assottiglia. In una fase così sbagliare il nome costa il doppio, perché non c'è nessuna marea a rimediare.

Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.

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* Il nostro sistema — Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).

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Fonti
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