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La banca centrale americana toglie i tagli dalle certezze e Wall Street vende i conti: Marvell perde il 10,28%, PayPal il 12,71%. La borsa italiana sale con le azioni Stellantis e Ferrari, Francoforte chiude a sei centesimi dal proprio record e Leonardo passa in vendita.

Analisi tecnica: Francoforte a un centesimo dal record, le azioni Stellantis e Ferrari spingono la borsa italiana mentre Wall Street vende i conti
Osservatorio Economico · La seduta

Analisi tecnica: Francoforte a un centesimo dal record, le azioni Stellantis e Ferrari spingono la borsa italiana mentre Wall Street vende i conti

30 agosto 2026 AiTrading67 · Trade Desk Osservatorio Mercati

La seduta del 28 agosto ha ribaltato la precedente punto per punto. Su undici comparti americani la tecnologia era passata dal primo posto, più 3,16% giovedì, all'ultimo: meno 1,55%. L'indice largo ha perso lo 0,23%, quello tecnologico lo 0,65%. A muovere tutto è stato il debutto del nuovo presidente della Federal Reserve a Jackson Hole, che ha tolto il taglio dei tassi dalle certezze; sotto, tre trimestrali hanno battuto sul trimestre e deluso sulle previsioni, e il mercato le ha vendute tutte e tre: le azioni Marvell hanno perso il 10,28%, le azioni Autodesk il 3,67% e le azioni Dell il 3,39%. Il movimento più violento è però di PayPal, meno 12,71% dopo la rinuncia del consorzio all'acquisizione.

L'Europa è andata dalla parte opposta e la borsa italiana ha chiuso in rialzo dello 0,69%, spinta dalle azioni Stellantis, più 2,28%, e dalle azioni Ferrari, più 1,93%, con le azioni UniCredit a più 1,55% e le azioni Intesa Sanpaolo a più 0,58%; la nota stonata è Leonardo, peggiore del listino a meno 3,96%. Nelle schede che seguono trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno mosso la giornata — da Marvell, Nvidia, PayPal e Strategy a Wall Street alle azioni Stellantis, Ferrari, UniCredit e Leonardo a Milano, più BMW, SAP e Volkswagen sui listini europei — i nove segnali di acquisto appena nati, i sedici girati in vendita, la mappa degli indici europei e degli ETF, e per ciascuno la posizione del nostro modello, long o short, con la data in cui il segnale è scattato.

Le notizie che hanno mosso i nostri titoli
📈
IL NOSTRO MODELLO
Coorte appena nata

I nuovi segnali di acquisto della settimana: nove nati, sei operabili

L'analisi settimanale chiusa venerdì sera ha aperto 9 nuovi segnali di acquisto, contro i 17 della settimana precedente. Il protocollo ne scarta due per qualità del setup insufficiente — Robinhood Markets e IBM — e ne mette uno in osservazione, Cyrela, perché nasce col giornaliero già girato dall'altra parte. Restano sei operabili. La resa dall'ingresso è zero per tutti, ed è giusto che lo sia: il livello d'ingresso è la chiusura di venerdì stessa.

Strumento
Segnale del giorno
Settimanale confermato
La mia lettura
🇬🇧 RIOShort
Rio Tinto
BUY
28 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 28/08
Minerarie: l'unico dei nove con giornaliero, settimanale e mensile tutti concordi. Oscillazione ordinaria, il profilo più regolare del gruppo.
🇮🇹 PSTShort
Poste Italiane
BUY
28 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 28/08
Le azioni Poste sono un caso di recapito e servizi finanziari: convinzione bassa ma oscillazione settimanale del 4,1%, fra le più contenute del paniere. Più 0,43% nella seduta.
🇮🇹 TITShort
Telecom Italia
BUY
28 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 28/08
Telecomunicazioni: il segnale settimanale più debole dei nove, ma il lungo periodo lavora da febbraio 2025. Più 1,19% nella seduta.
🇩🇪 EXHGShort
ETF sull'auto europea
BUY
28 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 28/08
ETF sull'auto europea: nasce col comparto migliore della giornata, più 2,52%. La storia del segnale su questo strumento resta però magra.
🇺🇸 MSTRShort
Strategy
BUY
28 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 28/08
Tesoreria in bitcoin: convinzione alta e l'oscillazione più ampia di tutti, 17,2%. Nasce perdendo il 7,34% nella seduta stessa.
🇧🇷 MRVE3Short
MRV
BUY
28 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 28/08
Costruzioni brasiliane: la più convinta del gruppo, ma con l'oscillazione seconda per ampiezza. Meno 5,12% nella seduta d'esordio.
Come la leggoNove segnali contro diciassette dicono qualcosa da soli: la settimana ha prodotto poco, e quel poco sta lontano dal centro del mercato — due immobiliari brasiliani, due italiani a bassa convinzione, una mineraria britannica, un paniere sull'auto europea. Nessuno appartiene ai temi che hanno mosso le ultime due sedute, e va detto. La cosa che guardo per prima non è la classifica ma il comportamento del giorno di nascita: cinque dei nove hanno perso terreno nella seduta stessa in cui il segnale si stampava, Strategy del 7,34% e MRV del 5,12%. Un segnale settimanale che nasce su una chiusura debole va giudicato con la settimana entrante, non con quella appena finita. Il più ordinato del gruppo è Rio Tinto: è l'unico dei nove ad avere giornaliero, settimanale e mensile che dicono la stessa cosa, e le risorse di base restano il tema più forte del mese in Europa. Sulla gestione del rischio la regola non cambia: qui la convinzione alta viaggia insieme all'oscillazione alta, che è il profilo di un'occasione ampia da dimensionare con prudenza, non di un segnale sicuro.
Rio Tinto short (G / P) · Poste Italiane short (G / P) · Telecom Italia short (G / P) · ETF sull'auto europea short (G / P) · Strategy short (G / P) · MRV short (G / P) · Cyrela short (G / P) · Robinhood Markets short (G / P) · IBM short (G / P) *
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🇺🇸
STATI UNITI
Il fatto del giorno

Analisi tecnica delle azioni Marvell, Dell e PayPal: quando battere il trimestre non basta più

Tre società hanno pubblicato conti migliori delle attese e sono state vendute tutte e tre. Le azioni Marvell hanno perso il 10,28% con ricavi in crescita del 58% sulla domanda di silicio su misura per l'intelligenza artificiale, un utile per azione solo in linea e un orizzonte pluriennale giudicato avaro di dettagli nonostante l'intesa con Google che vale fino a 12,2 miliardi. Le azioni Dell hanno ceduto il 3,39% dopo aver battuto sul trimestre e deluso sulle previsioni del successivo, pur alzando a 20 miliardi la stima di spedizioni di server per l'intelligenza artificiale. Le azioni Autodesk hanno perso il 3,67% sullo stesso difetto.

Il movimento più violento della giornata è però arrivato da fuori i conti: PayPal ha perso il 12,71% — quattro volte la propria oscillazione tipica — dopo che il consorzio formato da Advent e Stripe ha rinunciato all'acquisizione. In scia al comparto NVIDIA ha ceduto il 4,57%. Dall'altra parte ServiceNow ha guadagnato il 4,54%, le azioni Microsoft l'1,68% e le azioni Salesforce l'1,57%.

Come la leggoIl nostro modello è long su quasi tutti i nomi di questa scheda, e alcune di queste posizioni sono le migliori che abbiamo aperte: su Dell Technologies il segnale di acquisto dura dal 23 febbraio e il trade vale il 208,10%; su Salesforce il 39,12% da fine luglio; su ServiceNow il 15,88%; su Autodesk l'11,30% e su Microsoft il 10,50%. Una seduta storta su un trade che dura da sei mesi non tocca la struttura, ed è esattamente per questo che il nostro modello non chiude in automatico: l'unico livello che chiude davvero un trade è il Punto di Inversione. Su PayPal il quadro è diverso e vale la pena essere precisi: il segnale settimanale è passato in vendita proprio con la barra chiusa venerdì, quindi è nato dopo il crollo, non prima. Dove siamo indietro lo diciamo in una riga: su Marvell Technology il segnale ha due settimane e il trade è sotto dell'8,61%, su NVIDIA quattro settimane e meno 2,86%. La lettura tecnica che aggiungo è sulla price action: la quota comprata sull'indice largo è crollata dal 75,84% al 14,91% in una sola seduta — l'indice ha perso poco, ma lo ha perso con il libro degli ordini tutto da un lato.
Marvell Technology long (G / P) · Dell Technologies long (G / P) · Autodesk long (G / P) · PayPal long (G / P) · NVIDIA long (G / P) · ServiceNow long (G / P) · Microsoft long (G / P) · Salesforce long (G / P) *
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🇺🇸
STATI UNITI
Cripto, quantistico e infrastruttura

Analisi tecnica delle azioni Strategy, IREN e Palantir: si sgonfia la parte leggera dell'AI

Sotto il meno 1,55% del comparto tecnologico si è consumato un movimento molto più violento, e riguarda una famiglia precisa di titoli. IREN ha perso il 12,53%, MARA il 10,11%, Cleanspark il 9,96%, Riot Platforms il 9,05%, Applied Digital il 7,65%, IonQ il 7,68% e Circle Internet il 7,53%. Sono estrazione di criptovalute, calcolo quantistico e infrastruttura per l'ai trading: la parte più leggera del tema, quella che si muove a sette o otto volte il proprio comparto. Nello stesso gruppo Strategy ha ceduto il 7,34% e Coinbase Global il 6,33%.

Chi ha una storia industriale sotto ha invece tenuto molto meglio: Palantir Technologies ha chiuso a più 0,19% pur restando il 35% sotto i massimi di agosto, Advanced Micro Devices ha limato il 2,33%, Nebius il 4,26%. Sul fronte cinese Alibaba ha guadagnato il 2,23% nonostante l'annuncio di azioni legali e un collocamento azionario da 10,2 miliardi, e Baidu lo 0,19%.

Come la leggoÈ la scheda in cui il nostro modello ha lavorato meglio, e vale la pena mostrarlo con i numeri. Siamo short su IREN dal 29 giugno con il 8,68% accumulato, short su Applied Digital dalla stessa data con il 23,35%, short su AST SpaceMobile da giugno con il 29,56%: tre posizioni che venerdì hanno guadagnato insieme, e sono esattamente i nomi che il mercato ha punito. Siamo inoltre short su NIO dal 4 maggio con il 25,30% e su Baidu da giugno con il 16,11%. Sul lato acquisti la posizione più solida è Advanced Micro Devices, long dal 6 aprile con il 90,00%. Dove siamo indietro c'è Nebius, long da tre settimane e sotto del 24,67%, ed è giusto dirlo. La lettura per lo swing trading è che questi titoli non sono una versione più nervosa del comparto: sono un'altra cosa. Salgono di più quando il vento soffia e scendono molto di più quando cala, e la taglia va decisa su quel comportamento, non sul tema che condividono con i grandi.
IREN short (G / P) · MARA short (G / P) · Cleanspark short (G / P) · Riot Platforms short (G / P) · Applied Digital short (G / P) · IonQ long (G / P) · Circle Internet long (G / P) · Strategy short (G / P) · Coinbase Global long (G / P) · Palantir Technologies long (G / P) · Advanced Micro Devices long (G / P) · Nebius long (G / P) · Alibaba long (G / P) · Baidu short (G / P) *
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🇮🇹
ITALIA
Piazza Affari

Analisi tecnica della borsa italiana: le azioni Stellantis e Ferrari in testa, Leonardo passa in vendita

Milano ha chiuso in rialzo dello 0,69%, ignorando il nervosismo di Wall Street. In testa le azioni Stellantis, più 2,28%, e il lusso con le azioni Ferrari, più 1,93%. Le banche hanno accompagnato: le azioni UniCredit più 1,55%, le azioni Intesa Sanpaolo più 0,58%, Generali più 0,50%, le azioni Banco BPM più 0,35% e Monte dei Paschi più 0,26%. Fra le utility A2A ha guadagnato l'1,56% e Terna l'1,05%. Sullo sfondo del comparto bancario resta vivo il tema delle aggregazioni.

La nota stonata è le azioni Leonardo, peggiori del listino con un meno 3,96% che nemmeno il lancio riuscito del satellite meteorologico MTG-I2 — costruito dalla joint venture partecipata al 33% dal gruppo — è riuscito a compensare. Hanno ceduto anche le azioni Prysmian, meno 1,25%, e STMicroelectronics, meno 0,54%; le azioni Eni hanno chiuso a più 0,35%.

Come la leggoIl comparto bancario resta il più coerente della nostra mappa e venerdì lo ha confermato: siamo long su tutte le banche italiane con trade che durano da mesi — le azioni BPM — Banco BPM — dal 7 aprile con il 26,07%, Monte dei Paschi dal 13 aprile con il 24,44%, Assicurazioni Generali con il 22,92%, Intesa Sanpaolo con il 19,85%, UniCredit con il 17,96%. Su Ferrari siamo long da giugno con il 18,18%. La novità vera della settimana è però su Leonardo: il segnale settimanale è passato in vendita sulla barra chiusa venerdì, e il meno 3,96% della giornata è proprio la seduta che lo ha stampato. Su Stellantis il nostro modello è invece short da giugno con il 20,56% accumulato, e venerdì il titolo è stato il migliore del listino: la giornata è andata contro, il livello di inversione non è stato superato, quindi la posizione resta. Su A2A siamo long e su Terna short, due utility italiane sui due lati opposti nella stessa seduta in salita: la differenza sta nella struttura, non nel comparto.
Stellantis Milano short (G / P) · Ferrari long (G / P) · UniCredit long (G / P) · Intesa Sanpaolo long (G / P) · Assicurazioni Generali long (G / P) · Banco BPM long (G / P) · Monte dei Paschi long (G / P) · A2A long (G / P) · Terna short (G / P) · Leonardo long (G / P) · Prysmian short (G / P) · STMicroelectronics short (G / P) · Eni long (G / P) *
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🇪🇺
EUROPA E REGNO UNITO
L'auto tedesca in testa

Analisi tecnica dei listini europei: le azioni BMW e Volkswagen guidano Francoforte

L'Europa ha chiuso tutta in rialzo: Parigi più 1,04%, Francoforte più 0,83%, Milano più 0,69%, Londra più 0,25%. Il tema della giornata è stato l'auto tedesca, primo comparto delle due mappe settoriali con un più 2,52%: le azioni Bayerische Motoren Werke hanno guadagnato il 4,50%, le azioni Volkswagen il 3,23% e le azioni Mercedes-Benz il 2,96%.

Dietro l'auto il listino tedesco ha mosso in ordine: le azioni Deutsche Bank più 1,35%, le azioni SAP più 0,76%, Infineon Technologies meno 0,16%. A Parigi il lusso ha zavorrato mentre EssilorLuxottica guadagnava il 2,44%. Sul listino di Londra il quadro è stato piatto: Unilever e Tesco più 0,51%, London Stock Exchange più 0,22%, Glencore praticamente ferma a più 0,05%.

Come la leggoIl comparto che ha corso di più è anche quello dove il nostro modello è più diviso, e la vetrina onesta li mostra entrambi. Siamo short su BMW dall'11 maggio con il 15,81% accumulato e short su Volkswagen da giugno con il 3,75%: venerdì entrambe hanno guadagnato oltre il 3%, quindi la giornata è andata contro. I livelli di inversione non sono stati superati, le posizioni restano, ma sono i due nomi su cui guardo la settimana entrante. Dall'altra parte siamo long su Mercedes dal 3 agosto, e lì il più 2,96% lavora per noi. Sul resto del quadro tedesco il modello sta bene dove sta: Deutsche Bank è un acquisto attivo dal 13 aprile con il 20,74%, SAP dal 27 luglio con il 21,33%, e su Infineon siamo short da luglio con il 10,34%. Sul Regno Unito la giornata non ha detto nulla, e i nostri trade neppure: Unilever long dal 22 giugno, London Stock Exchange long da luglio, Tesco short da tre settimane, tutti fermi entro mezzo punto.
Bayerische Motoren Werke short (G / P) · Volkswagen AG Pref short (G / P) · Mercedes-Benz long (G / P) · Deutsche Bank long (G / P) · SAP long (G / P) · Infineon Technologies short (G / P) · EssilorLuxottica short (G / P) · Unilever long (G / P) · Tesco short (G / P) · London Stock Exchange long (G / P) · Glencore long (G / P) *
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📉
IL NOSTRO MODELLO
Non più provvisori

Sedici segnali settimanali girati in vendita, e stavolta la candela ha chiuso

Venerdì mattina questa scheda contava 12 vendite ancora provvisorie, stampate su una candela settimanale che doveva ancora chiudere. La candela ha chiuso alla campana, e i conti finali sono 16: Boeing, BAE Systems, BNP Paribas, AXA, VINCI, Eaton, First Solar, GE Aerospace, GE Vernova, Thales, Kering, Leonardo, Orange, PayPal, Industriali USA e l'indice francese.

I nomi che si sono mossi raccontano più del conteggio. È uscito Broadcom, che venerdì mattina era in lista e alla chiusura non c'era più: il segnale di acquisto regge, e il titolo riporta i conti mercoledì. Sono invece entrati cinque nomi nuovi, e tre meritano una riga: Leonardo, peggiore di Piazza Affari nella seduta stessa; PayPal, dopo il meno 12,71% sulla rinuncia all'acquisizione; e XLI, l'ETF sugli industriali americani, che è il primo paniere settoriale a girare.

Come la leggoÈ il promemoria che vale più di tutti, e venerdì l'ho scritto al contrario: la candela in formazione si ricalcola ogni sera, e una vendita stampata mercoledì può sparire giovedì e tornare venerdì. Comanda soltanto la chiusura dell'ultima seduta della settimana. Adesso quella chiusura c'è stata, e il conto è passato da 12 a 16 con un nome uscito e cinque entrati: chi avesse agito giovedì sulla lista provvisoria avrebbe venduto Broadcom, che il modello oggi tiene, e non avrebbe avuto Leonardo né PayPal. Il caso più istruttivo è proprio Broadcom: arriva ai conti del 2 settembre con il segnale di acquisto intatto per un soffio, dopo essere stato in lista per tre giorni. Sulla gestione del rischio la conseguenza è pratica: le liste provvisorie si leggono, non si eseguono.
Boeing long (G / P) · BAE Systems long (G / P) · BNP Paribas long (G / P) · CAC 40 long (G / P) · AXA long (G / P) · VINCI long (G / P) · Eaton long (G / P) · First Solar long (G / P) · GE Aerospace long (G / P) · GE Vernova long (G / P) · Thales long (G / P) · Kering long (G / P) · Leonardo long (G / P) · Orange long (G / P) · PayPal long (G / P) · Industriali USA long (G / P) *
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🇪🇺
EUROPA
I quattro panieri

Indici europei: Francoforte a un centesimo dal proprio record, Parigi passa in vendita

I quattro panieri europei che seguiamo hanno chiuso tutti in rialzo — Parigi più 1,04%, Francoforte più 0,83%, Milano più 0,69%, Londra più 0,25% — ma la differenza che conta non è quella della giornata: è dove sta il prezzo rispetto al livello che decide il trade.

Il paniere tedesco è alla ventesima settimana di un segnale di acquisto avanti del 7,28% e sta a un rialzo dello 0,06% dal proprio massimo storico: sei centesimi di punto, cioè praticamente sul record. Sette giorni fa la distanza era di 0,73%. Il paniere italiano è alla ventunesima settimana con il 13,44% accumulato, la resa migliore dei quattro, e ha guadagnato margine: il prezzo sta ora lo 0,90% sopra il proprio Punto di Inversione settimanale, contro lo 0,22% di sette giorni fa. Quello inglese è alla ventunesima settimana con il 2,12%, sta l'1,98% sopra il proprio livello e ha il record lontano l'8,24%. Su Parigi il segnale di vendita non è più provvisorio: si è dichiarato con la chiusura di venerdì, e il livello sta ora il 2,79% sopra il prezzo.

Come la leggoLa scheda si legge nei due estremi, e in una settimana si sono mossi entrambi nella stessa direzione. Francoforte è passata da sette decimi di punto dal record a sei centesimi: è il paniere più vicino al proprio massimo fra tutti e sette gli indici che seguiamo, e la settimana entrante decide se rompe o rimbalza. Milano ha fatto la cosa opposta e altrettanto utile: sette giorni fa il prezzo stava due decimi sopra il livello che chiuderebbe un trade da ventuno settimane e 13,44% di guadagno, adesso ne sta nove. Il margine è ancora sottile, ma si è quadruplicato in cinque sedute. Parigi resta il quarto caso, e ora è un fatto compiuto invece che un'ipotesi: la vendita è dichiarata, l'ingresso coincide con la chiusura di venerdì, e il trade parte da zero. Chi legge solo le percentuali di giornata vede quattro indici tutti in verde; chi guarda i livelli ne vede quattro in quattro condizioni diverse.
DAX long (G / P) · FTSE MIB long (G / P) · FTSE 100 long (G / P) · CAC 40 long (G / P) *
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📊
STRUMENTI
I panieri della seduta

Gli ETF che hanno mosso la seduta: oro e semiconduttori in coda, comunicazioni in testa

Ai due estremi dei venti comparti su due continenti ci sono due panieri che di solito non si muovono insieme. GLD — lo SPDR Gold Shares, cioè l'ETF sull'oro più scambiato al mondo — ha perso il 3,24%, la sua peggiore seduta del mese, dopo che il tono restrittivo della banca centrale americana ha fatto salire dollaro e tassi attesi. Quasi identico il ribasso di SOXX, l'ETF sui semiconduttori di iShares, meno 3,20%: qui il motore è stato il crollo di Marvell. E XLK, l'ETF sulla tecnologia americana, ha ceduto l'1,55% passando dal primo all'ultimo posto in una seduta.

In testa alle mappe settoriali c'è invece XLC, il Communication Services Select Sector SPDR, più 1,42%. Fra i panieri più seguiti dal pubblico QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100, ha perso lo 0,65% e MAGS, il Roundhill Magnificent Seven, ha guadagnato lo 0,82%: i grandi hanno tenuto mentre la parte leggera del tema perdeva a doppia cifra. In Europa EXV1, l'ETF sulle banche europee di iShares, ha aggiunto l'1,18%.

Come la leggoIl caso della giornata è l'oro, e va raccontato per intero perché il nostro modello è long su GLD dal 3 agosto: il trade resta avanti del 2,62% ma venerdì ha restituito buona parte del guadagno in una sola seduta. È la reazione da manuale a un discorso che allontana i tagli dei tassi, e il metallo resta comunque avanti del 10,1% sul mese: si è rotta la corsa recente, non il tema. Sulle altre posizioni il quadro è migliore: siamo short su SOXX dal 13 luglio, e il meno 3,20% di venerdì lavora per noi; siamo long su XLC da luglio e su MAGS con il 3,39%; siamo long su EXV1 dal 7 aprile con il 17,41%, la posizione più redditizia fra i panieri. Dove siamo indietro è su XLK, long da tre settimane e sotto del 2,27%. Gli ETF servono a stare dentro un tema senza scegliere il titolo, e venerdì hanno mostrato bene il pregio: chi era sul paniere tecnologico ha perso l'1,55%, chi era su Marvell il 10,28%.
ETF sull'oro long (G / P) · ETF sui semiconduttori short (G / P) · ETF sulla tecnologia americana long (G / P) · Comunicazioni USA long (G / P) · Invesco QQQ Trust long (G / P) · Magnificent Seven long (G / P) · ETF sulle banche europee long (G / P) *
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📅
CALENDARIO
I prossimi sette giorni

Le trimestrali della settimana: sei nomi, e il software passa all'esame dopo cinque bocciature

Il calendario della settimana entrante è corto e arriva su un comparto che ha appena visto cinque società punite pur avendo battuto sul trimestre. Ecco chi riporta nei prossimi sette giorni fra i titoli che seguiamo, con la posizione del nostro modello accanto a ciascuno.

Lunedì 1 settembre

Credo Technology Long

NIO Short

Palo Alto Networks Long

Mercoledì 2 settembre

Broadcom Long

Snowflake Long

Giovedì 3 settembre

Zscaler Long

Come la leggoLa domanda che questi sei nomi mettono alla prova è sempre la stessa: dopo la serie di venerdì, un trimestre battuto basta ancora? Due di loro arrivano con le nostre posizioni più solide — Palo Alto Networks, long dal 9 marzo con il 122,49%, e Snowflake, long dal 18 maggio con il 90,48% — ed è proprio la ragione per cui su questi due non aggiungo nulla prima dell'evento: quando un trade ha già corso così, la finestra dei conti può solo togliere. All'estremo opposto Credo Technology, long da tre settimane e sotto del 10,45%, arriva ai conti con la struttura più fragile del gruppo. Broadcom è il caso da guardare per primo: era in lista fra le vendite settimanali fino a giovedì, ne è uscito con la chiusura di venerdì, e mercoledì riporta. La nostra misura su una stagione intera dice che entrare col segnale attivo prima dei conti non cambia la resa media, allarga la dispersione: non un divieto, ma una ragione seria per dimezzare la taglia.
Credo Technology long (G / P) · NIO short (G / P) · Palo Alto Networks long (G / P) · Broadcom long (G / P) · Snowflake long (G / P) · Zscaler long (G / P) *
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🇺🇸
STATI UNITI
I due panieri americani

Analisi tecnica di SPY e QQQ: due mestieri opposti, e il rapporto due a uno in entrambe le direzioni

SPY, l'ETF sull'S&P 500 (S&P 500), ha chiuso a meno 0,23%; QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 (Invesco QQQ Trust), a meno 0,65%, quasi esattamente il triplo. Giovedì, con la tecnologia a più 3,16%, il rapporto era stato l'opposto: più 1,37% contro più 0,66%. Due sedute consecutive con lo stesso rapporto in salita e in discesa, e la spiegazione è nel peso: il paniere del Nasdaq porta il 50,54% in tecnologia contro il 32,91% dell'altro, e appena lo 0,24% in finanziari contro il 12,59%.

Entrambi hanno chiuso dentro la propria zona di congestione, appoggiati al bordo basso. Da lì in poi i due si separano. Per tornare al proprio record al primo serve un rialzo dell'1,30%, al secondo del 4,50%. Il primo è alla ventunesima settimana di un segnale avanti del 13,23%, con tutte e tre le finestre di presa beneficio già incassate e lo stop l'11,01% sopra il prezzo d'ingresso. Il secondo è alla terza settimana di un segnale ancora sotto del 2,00%, con tutte le finestre davanti e lo stop il 5,25% sotto l'ingresso.

Come la leggoÈ il confronto che spiega la rotazione meglio di qualsiasi commento, e il numero che lo riassume è il rapporto fra quanto c'è da guadagnare e quanto si rischia. Sul primo paniere, con il record all'1,30% e lo stop all'1,96%, quel rapporto vale 0,67 contro 1; sul secondo, col record al 4,50% e lo stop al 3,31%, vale 1,36 contro 1, esattamente il doppio. Il primo ha un guadagno da conservare, il secondo ha spazio davanti: sono due mestieri diversi sullo stesso mercato, e trattarli allo stesso modo è l'errore che nello swing trading costa di più. Resta una differenza che dura da settimane e che nessuna singola giornata cancella: sul settimanale il denaro entra sul primo e continua a uscire dal secondo. Sul paniere del Nasdaq c'è però un dettaglio nuovo, ed è il motivo per cui lo guardo: venerdì, nella seduta in cui il prezzo scendeva, il ramo positivo dell'indice di direzione ha superato quello negativo per la prima volta da metà luglio.
S&P 500 long (G / P) · Invesco QQQ Trust long (G / P) *
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La sintesi del desk

Il quadro di fondo: la banca centrale toglie i tagli dalle certezze

Il perno della giornata è stato il debutto del nuovo presidente della Federal Reserve al simposio di Jackson Hole. Il messaggio è stato letto come restrittivo: economia forte, ma tendenze di fondo dell'inflazione che non migliorano e lavoro ancora da fare. Il mercato ha smesso di dare per scontati i tagli, e una parte ha cominciato a prezzare un possibile rialzo alla riunione di settembre. La reazione è stata da manuale: dollaro in rialzo, rendimenti in salita su tutta la curva, azionario in rosso ma composto.

Il cruscotto dello stress resta disteso: la volatilità azionaria è giù del 9,8% sull'arco a quattro settimane e quella obbligazionaria del 14,5%. Due voci però vanno nella direzione opposta e vale la pena tenerle d'occhio: il rischio di coda sale del 4% in una sola seduta ed è in aumento da tre settimane — qualcuno continua a comprare protezione contro l'evento estremo mentre la volatilità ordinaria costa poco — e i noli marittimi guadagnano il 12,1% in una settimana, il numero in movimento più rapido di tutta la tavola macro.

Il numero che continuiamo a sorvegliare è la partecipazione del mercato, cioè quanti titoli tengono davvero l'indice: immobile nella giornata, ma sull'arco della settimana perde ancora l'8,7%. È il motivo per cui il nostro pannello di giornata resta sul giallo pur senza segnalare pericolo: non manca la direzione, mancano le conferme.

Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.

Le edizioni precedenti
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* Il nostro sistema — Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).

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