Analisi tecnica: le azioni Stellantis perdono il 4,8% sui dazi, i semiconduttori si scaricano prima di Nvidia
La seduta del 24 agosto ha due storie che si toccano solo alla fine. La prima e' politica: sulla borsa italiana le azioni Stellantis hanno perso il 4,77%, peggiore del listino dopo il naufragio dei colloqui commerciali fra Stati Uniti e Canada, e le azioni Eni il 2,51% sulla proposta di sei paesi europei di tassare gli extraprofitti dei petroliferi. La seconda e' di calendario: a Wall Street l'intera catena dei semiconduttori si e' tolta rischio prima dei conti di NVIDIA, attesi mercoledi' sera, con Micron Technology a meno 5,83%, Advanced Micro Devices a meno 3,49% e Intel a meno 3,12%. In mezzo, i pagamenti americani hanno fatto la giornata migliore del listino: Mastercard piu' 3,31% e Visa piu' 3,06%.
Nelle schede che seguono trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno mosso davvero la giornata — dalle azioni Stellantis, Eni, Nexi e Generali sulla borsa italiana a Micron, Nvidia, Mastercard e Tesla a Wall Street — i tredici nuovi segnali di acquisto nati con la settimana appena chiusa, la mappa degli indici europei e degli ETF, e per ciascuno la posizione del nostro modello, long o short, con la data in cui il segnale e' scattato.
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- I semiconduttori si scaricano prima di Nvidia
- Mastercard e Visa oltre tre volte l'oscillazione tipica
- Il rischio si sgonfia, i metalli tengono
- Azioni Stellantis meno 4,8% sui dazi
- Auto e difesa europee: Volkswagen avverte
- Indici europei: il CAC 40 ha attraversato la linea
- Gli ETF che hanno mosso la seduta
- Le trimestrali della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
I nuovi segnali di acquisto della settimana, alla prova della prima seduta
L'analisi settimanale chiusa venerdi' ha aperto diciotto nuovi segnali di acquisto e nessun segnale di vendita. Cinque li abbiamo scartati per qualita' del setup insufficiente — fra questi Moderna e Coinbase Global — e ne restano tredici operabili. Lunedi' e' stata la loro prima seduta, e il mercato non li ha aiutati: dodici su tredici hanno chiuso sotto la parita' del giorno, in una giornata in cui l'indice americano ha perso appena lo 0,29%.
Analisi tecnica dei semiconduttori: il comparto si scarica prima di Nvidia
La discesa di Wall Street ha un solo autore, e ha un appuntamento in agenda. Micron Technology ha perso il 5,83%, la peggiore del paniere, Sandisk il 6,45%, Super Micro Computer il 5,56%, Advanced Micro Devices il 3,49%, Intel il 3,12%, NVIDIA stessa il 2,91%, Broadcom il 2,63% e Taiwan Semiconductor Manufacturing il 2,11%. L'ETF sui semiconduttori ha chiuso a meno 2,67% e l'ETF sulla tecnologia americana a meno 1,78%, ultimo degli undici comparti di Wall Street. In Germania Infineon Technologies ha ceduto il 3,23%.
Il tratto che accomuna tutti e' che nessuno di loro ha una notizia propria. I conti di Nvidia arrivano mercoledi' 26 a mercati chiusi, e mezzo listino tecnologico si e' messo in posizione difensiva con quarantotto ore di anticipo. E' un movimento di comparto, meccanico, e come tale va letto: la price action di lunedi' non dice niente sulle singole societa', dice che il mercato non vuole tenere quel rischio scoperto sopra un numero che orienta l'intera storia dell'intelligenza artificiale.
Analisi tecnica dei pagamenti americani: Mastercard e Visa oltre tre volte la loro oscillazione tipica
Mentre i chip scendevano, il denaro andava dall'altra parte del listino. Mastercard ha guadagnato il 3,31% e Visa il 3,06%: due societa' di quella dimensione che si muovono insieme di oltre tre volte la propria oscillazione tipica non sono rumore, sono un comparto che si riaccende. Sopra di loro l'ETF sui finanziari americani ha chiuso a piu' 1,29%, secondo degli undici comparti, con VFH Finanziari USA a piu' 1,06%; in Europa l'ETF sulle banche ha aggiunto lo 0,56%.
La rotazione della giornata e' stata difensiva e completa: in cima ai comparti americani i beni di prima necessita' a piu' 1,70%, i finanziari e le utility; in fondo la tecnologia, l'energia e gli industriali. E' il disegno tipico delle sedute in cui il mercato riduce il rischio senza uscire: non vende, cambia cavalli.
Il rischio si sgonfia mentre i metalli tengono: analisi tecnica di AST SpaceMobile, Robinhood e Vale
La parte piu' speculativa del listino ha restituito in una seduta buona parte di quello che aveva preso venerdi'. AST SpaceMobile ha perso il 9,18%, il movimento piu' ampio della giornata fra i nomi che seguiamo; Robinhood Markets il 4,17% dopo il balzo di venerdi', Tesla il 3,83%, Coinbase Global il 3,76%, Ford Motor il 3,33%. In controtendenza Strategy, piu' 2,83%, l'unico del gruppo a salire.
I metalli invece hanno tenuto, ed e' la divergenza della giornata. In Brasile Vale ha guadagnato il 2,80% trainando l'indice locale, mentre Petroleo Brasileiro San Paolo ha ceduto il 4,86% — ma li' il movimento e' tecnico: lunedi' era l'ex-date del dividendo in contanti da 1,348 real. Sul comparto energetico ha pesato invece il greggio piu' debole, sceso dopo il pacchetto di sanzioni americane su chi commercia con l'Iran.
Analisi tecnica delle azioni Stellantis: meno 4,8% sui dazi, mentre le banche reggono
Sulla borsa italiana la seduta si e' spaccata in due lungo una linea politica. Le azioni Stellantis hanno perso il 4,77%, di gran lunga la peggiore del listino, dopo che sono saltati i colloqui commerciali fra Stati Uniti e Canada e Washington ha minacciato di raddoppiare al 50% i dazi su auto, componenti e acciaio canadesi da gennaio 2027. Le azioni Eni hanno ceduto il 2,51% dopo la proposta di sei paesi europei di discutere a settembre un meccanismo di tassazione degli extraprofitti dei petroliferi. Sotto pressione anche Prysmian, meno 5,16%, Avio meno 4,73%, le azioni Leonardo meno 2,63% e le azioni STM meno 2,39%. L'indice italiano ha chiuso a meno 0,24%: dietro un indice quasi fermo c'era una giornata di movimenti larghi in direzioni opposte.
Dall'altra parte del listino ci sono le banche e i pagamenti. Le azioni Nexi hanno guadagnato il 4,61%, la migliore della giornata, con il segnale di acquisto giornaliero scattato proprio lunedi'. Le azioni UniCredit hanno segnato piu' 1,32% nel giorno dell'indiscrezione su un incontro fra il vertice e il ministro tedesco a settembre, Mediobanca piu' 1,08% nella giornata dell'assemblea di Monte dei Paschi, le azioni Generali piu' 1,02%, le azioni BPER piu' 0,89% con BPER Banca, le azioni BPM in calo del 2,31% con Banco BPM, le azioni Intesa Sanpaolo piu' 0,74% e le azioni Monte dei Paschi piu' 0,38%. Fuori dalla finanza, Davide Campari-Milano piu' 1,32% e Pirelli & C. piu' 1,28%, entrambe con l'acquisto giornaliero appena acceso.
Analisi tecnica dell'auto e della difesa europee: Volkswagen avverte sui costi
Il caso societario del continente e' Volkswagen AG Pref, meno 1,60%, con l'amministratore delegato che ha avvertito come la pressione sul settore auto imporra' ulteriori tagli di costi e riduzioni di organico. E' lo stesso tema che a Milano ha colpito Stellantis, letto pero' dal lato industriale invece che da quello dei dazi. In Germania hanno pesato anche i tecnologici in scia alla cautela pre-Nvidia, con Infineon Technologies a meno 3,23%, mentre SAP ha limato lo 0,49% e Bayer ha guadagnato lo 0,92%. L'indice tedesco ha chiuso praticamente fermo, a meno 0,06%.
A Londra il listino ha tenuto, a piu' 0,28%, ma sotto la superficie la difesa non ha accompagnato: BAE Systems ha ceduto l'1,36% e Rolls-Royce lo 0,13%, mentre in Germania Rheinmetall ha perso il 2,61%. Sul petrolio piu' debole ha zavorrato Shell, meno 0,37%, e AstraZeneca ha limato l'1,06%. In positivo Prudential, piu' 1,41% alla vigilia dei propri conti.
Indici europei: il CAC 40 ha attraversato la linea che decide il segnale
Venerdi' scorso avevo scritto che il CAC 40 era a mezzo punto dal proprio Punto di Inversione settimanale, cioe' dal livello che decide se il segnale di aprile resta in piedi. Lunedi' quella linea l'ha attraversata: il paniere francese sta ora 2,44% sotto il proprio livello, e sulla candela settimanale in corso si sta stampando un segnale di vendita. E' provvisorio — si conferma solo con la chiusura di venerdi' — ma e' il primo dei quattro panieri europei a rompere il quadro nato in primavera.
Gli altri tre hanno ancora spazio, e la classifica per margine e' netta: il britannico e' il piu' protetto, a piu' 2,02% sopra il proprio livello, poi il tedesco a piu' 1,29% e l'italiano a piu' 0,48%. Sulla resa dal segnale il quadro e' rovesciato: l'italiano e' avanti del 13,27% dal 7 aprile, il tedesco del 5,39% dal 13, il francese del 4,50% e il britannico appena del 2,31%. Sulla distanza dal record, infine, il britannico e' il piu' lontano a meno 7,44%, contro il meno 1,66% del tedesco.
Gli ETF che hanno mosso la seduta: difensivi, finanziari e semiconduttori
Chi guarda ai panieri invece che ai singoli titoli, lunedi' ha avuto una giornata leggibilissima. In cima l'ETF sui beni di prima necessita' americani a piu' 1,70% e l'ETF sui finanziari americani a piu' 1,29%, con l'ETF sulle utility americane a piu' 1,05%; all'estremo opposto l'ETF sulla tecnologia americana, meno 1,78%, ultimo degli undici. La rotazione e' difensiva e completa.
Fra i panieri che vale la pena guardare anche senza una giornata clamorosa, l'ETF sull'oro ha aggiunto lo 0,79% e resta il piu' consistente del gruppo, con il metallo salito del 15% in quattro settimane e in rialzo ormai da quattro; l'ETF sui semiconduttori ha invece ceduto il 2,67%, il peggiore della giornata, per le ragioni di calendario raccontate sopra. Vale la pena aggiungere l'ETF sull'S&P 500, che ha limato lo 0,29%: il paniere piu' largo del mercato americano si e' mosso meno di un terzo di quanto si sia mosso quello tecnologico.
Le trimestrali della settimana: mercoledi' sera tocca a Nvidia
Settimana densa, e concentrata su tre giorni. Questi sono i titoli del nostro universo che pubblicano i conti, con la posizione del modello accanto a ciascuno.
Martedì 25 agosto
Intuit Long
Zoom Communications Long
Mercoledì 26 agosto
Salesforce Long
CrowdStrike Short
HP Long
Li Auto Long
Prudential Short
NVIDIA Long
Giovedì 27 agosto
Autodesk Long
Marvell Technology Long
Il nome che pesa piu' di tutti e' NVIDIA, mercoledi' a mercati chiusi: e' il numero che ha gia' fatto scendere sei titoli del nostro universo con due giorni di anticipo, e che muovera' l'intera catena — compresa Marvell Technology, che riporta il giorno dopo.
Analisi tecnica di SPY e QQQ: due segnali di acquisto, due mestieri diversi
SPY, l'ETF sull'S&P 500, ha perso lo 0,29% e Invesco QQQ Trust, l'ETF sul Nasdaq 100, l'1,00%: piu' del triplo. Sono entrambi in acquisto, ma le due posizioni non si somigliano per niente.
Sull'S&P 500 il segnale e' aperto dal 6 aprile e rende il 12,36%: e' la ventunesima settimana, tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state incassate e il Punto di Inversione settimanale sta l'11% sopra il prezzo d'ingresso, cioe' il trade e' al riparo e il livello protegge un guadagno gia' maturato. Sul Nasdaq 100 il segnale e' invece nato a chiusura della settimana 10-14 agosto, quindi quella in corso e' la terza: la posizione e' sotto del 3,39% e il suo Punto di Inversione sta il 4,90% sotto l'ingresso, cioe' quel trade non e' ancora protetto. Il primo ha un guadagno da difendere, il secondo una posizione da salvare.
La ragione sta nei pesi, e lunedi' si e' vista tutta. Il paniere del Nasdaq porta il 50,54% in tecnologia contro il 32,91% dell'S&P 500, e appena lo 0,24% in finanziari contro il 12,59%. Con la tecnologia a meno 1,78% e i finanziari a piu' 1,29%, quei dodici punti e mezzo di cuscinetto sono tutta la differenza fra meno 0,29% e meno 1,00%.
Il quadro di fondo: nessuno strappo, ma il mercato si sta restringendo
Il contesto di stress resta disteso, e va detto prima di tutto il resto: la volatilita' azionaria e' sostanzialmente ferma sull'arco a quattro settimane, quella obbligazionaria e' scesa dell'11%, il rischio di coda e' salito di poco, e nessuno dei nostri indicatori si e' mosso abbastanza da far scattare il sensore sugli strappi. L'unico che disturba e' lo spread BTP-Bund, in allargamento da tre settimane consecutive: il movimento e' minimo, l'1,5% sul mese, ma la persistenza vale piu' dell'ampiezza.
Il numero che invece merita attenzione e' la partecipazione del mercato, cioe' la quota di azioni che sale insieme all'indice: scende da sei sedute di fila e ha lasciato l'11,8% dal 13 agosto, mentre l'indice americano e' ancora a due punti dal proprio record. Quando il prezzo tiene e la larghezza si assottiglia, quello che regge l'indice e' un numero sempre piu' piccolo di titoli. Si vede anche dal basso: ventitre' dei cinquantuno strumenti che sorvegliamo hanno il segnale settimanale in acquisto e quello giornaliero gia' girato in vendita, e fra questi ci sono sei dei sette indici che seguiamo.
La coppia dollaro-oro continua a comandare lo sfondo — il dollaro perde, l'oro guadagna il 15% sul mese e sale da quattro settimane — ma lunedi' il tema delle materie prime si e' spaccato in due per la prima volta in tre settimane: i metalli hanno continuato a salire, l'energia no, dopo il pacchetto di sanzioni americane sull'Iran che ha spinto giu' il greggio. Chi le teneva insieme come un blocco unico, da lunedi' deve smettere. La settimana ha due appuntamenti binari a quarantotto ore di distanza: i conti di Nvidia mercoledi' sera e il primo intervento del nuovo presidente della Federal Reserve a Jackson Hole venerdi'.
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