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Analisi tecnica: Nvidia batte le attese dopo la chiusura, le azioni UniCredit e Fincantieri corrono a Milano e la sanità americana cede

Nvidia batte le attese a mercati chiusi con ricavi record da 96,2 miliardi. Nella seduta regolare nessuno dei sette indici si muove di un quarto di punto: a muoversi sono i singoli. Le azioni Moderna cedono il 5,77%, UniCredit sale del 2,16%, SAP perde il 2,93%.

Analisi tecnica: Nvidia batte le attese dopo la chiusura, le azioni UniCredit e Fincantieri corrono a Milano e la sanità americana cede
Osservatorio Economico · La seduta

Analisi tecnica: Nvidia batte le attese dopo la chiusura, le azioni UniCredit e Fincantieri corrono a Milano e la sanità americana cede

27 agosto 2026 AiTrading67 · Trade Desk Osservatorio Mercati

La seduta del 26 agosto è stata la più ferma delle ultime settimane, e tutto quello che conta è successo dopo la campanella. NVIDIA ha presentato ricavi record per 96,2 miliardi, più che raddoppiati sull'anno, e una previsione per il trimestre in corso di 108 miliardi che non conta la Cina; con lei Salesforce ha alzato gli obiettivi dell'intero anno e CrowdStrike ha rivisto al rialzo le stime annuali. Nella seduta regolare, invece, nessuno dei sette indici che seguiamo si è mosso di un quarto di punto. Il conto lo sta facendo il mercato stamattina: in pre-apertura Nvidia segna un più 7,82%.

Dove il mercato si è mosso davvero è stato sui singoli. La sanità americana ha ceduto in blocco — le azioni Moderna meno 5,77%, Hims & Hers meno 6,05%, Eli Lilly meno 3,59% — mentre sulla borsa italiana le azioni UniCredit sono salite del 2,16%, Buzzi del 3,18%, le azioni Fincantieri del 2,22% e A2A del 2,04%. Nelle schede che seguono trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno mosso la giornata — da Nvidia, Salesforce, Arista e Western Digital a Wall Street alle azioni UniCredit, Azimut, Eni e Leonardo a Milano, più SAP e Rolls-Royce sui listini europei — i tredici nuovi segnali di acquisto alla quarta seduta, la mappa degli indici europei e degli ETF, e per ciascuno la posizione del nostro modello, long o short, con la data in cui il segnale è scattato.

Le notizie che hanno mosso i nostri titoli
📈
IL NOSTRO MODELLO
Vista aggiornata a oggi

I nuovi segnali di acquisto della settimana, alla quarta seduta

L'analisi settimanale chiusa venerdì ha aperto diciotto nuovi segnali di acquisto e nove di vendita. Cinque li abbiamo scartati per qualità del setup insufficiente e ne restano tredici operabili. Martedì otto su tredici erano sopra il proprio livello d'ingresso, ieri sono sei: la coorte ha restituito terreno senza cambiare fisionomia.

Strumento
Segnale del giorno
Settimanale confermato
La mia lettura
🇺🇸 CCJLong
Cameco
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Nucleare: più 4,73% dall'ingresso, la migliore dei tredici, sul tema uranio che dura da inizio agosto.
🇺🇸 MRVLLong
Marvell Technology
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Semiconduttori: più 3,40% dall'ingresso e più 1,97% nella seduta, ma i conti escono stasera.
🇺🇸 NVAXLong
Novavax
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Vaccini: più 3,02% dall'ingresso, nonostante il meno 2,44% della seduta.
🇺🇸 CRCLLong
Circle Internet
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Pagamenti digitali: più 2,19% dall'ingresso, con il meno 2,29% di ieri.
🇺🇸 PHIOLong
Phio Pharmaceuticals
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Biotech: più 1,69% dall'ingresso, capitalizzazione minuscola e oscillazioni larghe.
🇬🇧 GLENLong
Glencore
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Minerari: più 0,34% dall'ingresso, con le risorse di base europee ancora prime dei venti comparti sul mese.
🇧🇷 OIBR4Long
Oi
SELL
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Telecomunicazioni brasiliane: la serie è l'unica del nostro universo ferma alla seduta del 24, il fornitore non ha consegnato.
🇬🇧 0V1LLong
International Petroleum
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Petrolio: meno 0,62% dall'ingresso, con il greggio in ritirata da cinque sedute.
🇫🇷 SANLong
Sanofi
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Farmaceutica europea: meno 0,82% dall'ingresso, la convinzione più bassa dei tredici e il profilo più regolare.
🇺🇸 HALLong
Halliburton
SELL
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Servizi petroliferi: meno 2,55% dall'ingresso, col giornaliero già girato in vendita.
🇺🇸 TLRYLong
Tilray Brands
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Cannabis: meno 4,13% dall'ingresso dopo il meno 4,92% della seduta, uno dei nomi più volatili del paniere.
🇺🇸 TSLALong
Tesla
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Auto e robotaxi: meno 4,70% dall'ingresso, il segnale nuovo che deve ancora dimostrare qualcosa.
🇺🇸 FIGRLong
Figure
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Credito su blockchain: meno 5,17% dall'ingresso dopo il meno 9,87% di ieri, il movimento più ampio dell'intero paniere.
Come la leggoQuattro sedute non giudicano una coorte, e il saliscendi di questi giorni — uno solo sopra l'ingresso lunedì, otto martedì, sei ieri — è la prova migliore che il conteggio giornaliero non dice niente. Quello che si legge, e non è cambiato dal primo giorno, è la fisionomia: nove nomi su tredici hanno convinzione alta e volatilità alta insieme, cioè il profilo di un'occasione ampia da gestire con disciplina, che è una cosa diversa da un segnale sicuro. I due che si comportano diversamente restano Cameco e Glencore, appoggiati a temi che durano da settimane invece che a una giornata. I due davvero più tranquilli sono però altri: Sanofi e Glencore, gli unici due dei tredici con oscillazione settimanale sotto il 7%. Le due che mi convincono meno sono Marvell Technology, che ha i conti stasera e l'oscillazione giornaliera più ampia dei tredici, e Halliburton, che ha il segnale giornaliero già girato dall'altra parte dentro il comparto più debole della settimana — con Oi è una delle due in questa condizione. Su entrambe la gestione del rischio viene prima della lettura tecnica: taglia ridotta, o si aspetta.
Il nostro sistema · Cameco long (G / P) · Marvell Technology long (G / P) · Novavax long (G / P) · Circle Internet long (G / P) · Phio Pharmaceuticals long (G / P) · Glencore long (G / P) · Oi long (G / P) · International Petroleum long (G / P) · Sanofi long (G / P) · Halliburton long (G / P) · Tilray Brands long (G / P) · Tesla long (G / P) · Figure long (G / P)
Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo.
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🇺🇸
STATI UNITI
Il fatto della sera

Analisi tecnica dei semiconduttori: Nvidia batte le attese a mercati chiusi

La seduta regolare non ha detto nulla, e per una ragione precisa: aspettava. NVIDIA ha chiuso a meno 1,59%, Salesforce praticamente ferma, Broadcom meno 0,32%, Super Micro Computer meno 2,78%. Poi, a mercati chiusi, sono usciti i numeri: ricavi record per 96,2 miliardi (più 106% sull'anno), un centro dati da 89 miliardi (più 117%) trainato dall'avvio di Blackwell Ultra, e una previsione per il trimestre in corso di 108 miliardi che esclude qualsiasi contributo dalla Cina. Salesforce ha alzato gli obiettivi dell'intero anno a 46,25 miliardi di ricavi al punto medio; CrowdStrike ha chiuso il trimestre a 1,47 miliardi (più 26%) rivedendo al rialzo l'anno.

⚠️ Una precisazione che vale più della notizia: quelle reazioni sono avvenute dopo la chiusura, quindi non stanno nei dati di seduta di questa pagina. Ogni percentuale che leggete qui sui titoli del software è la giornata regolare del 26, non il riprezzamento che il mercato sta facendo adesso. Quel riprezzamento ha già un numero: in pre-apertura Nvidia segna un più 7,82%. È una quotazione di pre-mercato e come tale si muove fino alla campana, ma dà la misura di quanto pesi la notizia della sera.

Dentro la seduta, però, qualcuno aveva già scelto. Arista Networks ha guadagnato il 5,92% trainando la tecnologia americana, Western Digital il 4,02%, ARM il 3,93%, HP il 3,39% e Oracle il 2,84%; Microsoft ha aggiunto lo 0,95% e Micron Technology lo 0,58%. L'ETF sulla tecnologia americana ha chiuso a più 0,61% e l'ETF sui semiconduttori a più 0,26%: il comparto si è mosso pochissimo mentre i suoi pezzi si muovevano parecchio.

Come la leggoLa price action di questa seduta è un manuale di come si comporta un mercato la vigilia di un dato: escursione dimezzata sugli indici, movimenti fino al 6% sui singoli, e il rischio che si sposta invece di uscire. Il nostro modello è long su Nvidia da inizio agosto e su Oracle, Microsoft e Arista Networks: su Arista il flusso di denaro settimanale è ancora sotto zero, ma va letto per quello che è: quel valore somma dieci settimane, e la barra in corso — ferma a tre giorni su cinque — chiude nella parte alta del proprio intervallo col 93,6% del volume dal lato comprato. Il segno negativo arriva dalle settimane passate. Su Broadcom c'è invece la cosa da sorvegliare: il Punto di Inversione settimanale sta stampando un segnale di vendita sulla candela in corso e il prezzo ha già chiuso oltre lo stop pubblicato sul giornaliero, per la terza seduta. Sono due letture dello stesso livello — lo stop pubblicato è il Punto di Inversione settimanale — ma il fatto che il prezzo ci resti sotto da tre sedute conta comunque. E Broadcom riporta il 2 settembre. Il flip resta provvisorio fino alla chiusura di venerdì.
Il nostro sistema · NVIDIA long (G / P) · Salesforce long (G / P) · CrowdStrike short (G / P) · Broadcom long (G / P) · Super Micro Computer long (G / P) · Arista Networks long (G / P) · Western Digital short (G / P) · ARM short (G / P) · HP long (G / P) · Oracle long (G / P) · Microsoft long (G / P) · Micron Technology short (G / P) · ETF sulla tecnologia americana long (G / P)
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🇺🇸
STATI UNITI
Il movimento del giorno

Le azioni Moderna e la sanità americana: il comparto cede, i singoli crollano

Il comparto sanitario americano ha perso l'1,00% e quello europeo l'1,15%: sono i due peggiori dei venti che seguiamo, e in una giornata piatta bastano a fare la notizia. Ma il numero del comparto nasconde quello che è successo davvero ai singoli. Le azioni Moderna hanno perso il 5,77%, Hims & Hers Health il 6,05%, Eli Lilly il 3,59% e Novo Nordisk il 3,02%. Quando i pezzi si muovono sei volte l'insieme, non è il settore che si sta muovendo: sono le storie individuali.

Su Moderna vale la pena aggiungere il contesto, perché senza si legge male: il titolo aveva guadagnato il 14,36% il giorno prima, dentro un movimento che dura da metà agosto. Il meno 5,77% di ieri è una restituzione dopo una corsa, e va letta così. A Londra AstraZeneca ha ceduto l'1,94% alla vigilia di una settimana fitta di trimestrali per i grandi del listino inglese.

Come la leggoQui la posizione del nostro modello si divide, e la parte che funziona è quella al ribasso: siamo short su Novo Nordisk e su Hims & Hers, e ieri il comparto ha lavorato per noi su entrambe. Su Moderna siamo invece dall'altra parte, con un segnale di acquisto nato la settimana scorsa: il settimanale in ipercomprato a 83 e il prezzo lontano il 17,5% dal Punto di Inversione giornaliero dicono che chi entra adesso compra dopo un movimento già fatto. È il tipo di lettura che il nostro sistema mette accanto al segnale invece di sostituirlo, ed è la differenza fra un modello e un semaforo. Su AstraZeneca siamo short e la giornata concorda.
Il nostro sistema · Moderna long (G / P) · Hims & Hers Health short (G / P) · Eli Lilly long (G / P) · Novo Nordisk short (G / P) · AstraZeneca short (G / P) · ETF sulla sanità americana long (G / P)
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🇮🇹
ITALIA
Piazza Affari

Analisi tecnica della borsa italiana: le azioni UniCredit guidano, il risiko bancario resta il tema

Milano ha chiuso in marginale progresso ma sotto la superficie ha lavorato parecchio, e il tema resta quello che tiene banco da giorni: il risiko bancario. Le azioni UniCredit sono salite del 2,16%, Azimut dell'1,87%, Generali dello 0,96%, Intesa Sanpaolo e le azioni Banco BPM dello 0,31% ciascuna, mentre Monte dei Paschi ha ceduto lo 0,62%. Fuori dal comparto, Buzzi ha guadagnato il 3,18%, le azioni Fincantieri il 2,22%, A2A il 2,04% su un volume quasi doppio della propria media e Telecom Italia l'1,12%.

Dall'altra parte del listino il petrolio ha pesato sulle azioni Eni, meno 1,03%, e la giornata è stata negativa anche per le azioni Stellantis, meno 0,57%, per le azioni Ferrari, meno 1,56%, e per INWIT, meno 1,68%. Le azioni Leonardo hanno limato lo 0,53%.

Come la leggoLe banche italiane sono in questo momento il posto più coerente di tutta la mappa: il comparto bancario europeo sale in giornata, sulla settimana e sul mese, e il nostro modello è long su tutti i nomi principali. Non tutti però lo trainano: sopra il comparto stanno UniCredit, Azimut e Generali, mentre Intesa e Banco BPM lo seguono e Monte dei Paschi va contro. Su UniCredit il segnale dura da diciannove settimane e ha quasi venti punti di guadagno accumulato; sulle azioni Intesa da venti settimane con oltre ventuno punti. È la definizione di trade maturo, ed è il caso in cui la gestione del rischio conta più della lettura tecnica: su un guadagno di quella misura, con il giornaliero che su Intesa si è già girato dall'altra parte, comanda il trailing e non l'aggiunta. Su Leonardo invece la situazione è delicata e va detta: il prezzo ha chiuso sotto il Punto di Inversione settimanale, cioè sotto l'unico livello che per il nostro modello chiude davvero un trade. La chiusura di venerdì decide.
Il nostro sistema · UniCredit long (G / P) · Azimut long (G / P) · Assicurazioni Generali long (G / P) · Intesa Sanpaolo long (G / P) · Banco BPM long (G / P) · Monte dei Paschi long (G / P) · Buzzi short (G / P) · Fincantieri long (G / P) · A2A long (G / P) · Telecom Italia short (G / P) · Eni long (G / P) · Stellantis Milano short (G / P) · Ferrari long (G / P) · INWIT short (G / P) · Leonardo long (G / P)
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🇪🇺
EUROPA E REGNO UNITO
Giudizi e materie prime

Analisi tecnica dei listini europei: i giudizi dei broker muovono i singoli più degli indici

In Europa la direzione degli indici ha contato meno dei giudizi sui singoli. SAP ha perso il 2,93% dopo un declassamento di UBS, senza però riuscire a fermare il listino tedesco, che ha chiuso in rialzo dello 0,10%; adidas ha ceduto l'1,25%, Volkswagen AG Pref l'1,20% e Siemens Energy l'1,09%. In controtendenza Rheinmetall più 1,84%, Siemens più 0,89% e soprattutto Deutsche Bank più 4,31%, che è l'unico movimento davvero fuori scala della giornata europea: quasi due volte la sua oscillazione tipica.

Il secondo tema è il petrolio, in calo per la terza seduta consecutiva sull'ipotesi di riapertura dello Stretto di Hormuz legata al negoziato fra Iran e Oman. Il greggio lascia il 4,5% sulla settimana e ha trascinato gli energetici: BP meno 0,84% e Shell meno 0,46%. A Londra Rolls-Royce ha guadagnato lo 0,85% e Glencore ha limato lo 0,55% dopo una settimana di corsa. A Parigi Kering ha recuperato il 2,25% e Safran l'1,92%.

Come la leggoIl caso più interessante è Deutsche Bank, e non per la percentuale: è uno dei quattro movimenti fuori scala che il nostro sistema ha rilevato ieri su oltre 420 titoli, arriva dentro il comparto più coerente d'Europa, e il nostro segnale di acquisto era già attivo. È il caso in cui comparto, titolo e modello dicono la stessa cosa. Il caso opposto è Kering: il titolo ha recuperato il 2,25% mentre sul nostro modello il Punto di Inversione settimanale sta stampando il segnale di vendita sulla candela in corso. La posizione dichiarata resta quella di acquisto, perché il flip conta solo a settimana chiusa, e un rimbalzo di un giorno non lo smentisce né lo conferma. Lo scriviamo comunque, perché è così che si legge un modello onesto: quello che sta per cambiare si dice mentre sta cambiando. Su SAP siamo long e la giornata è andata contro, ma il declassamento è un giudizio di un broker, non un fatto di bilancio.
Il nostro sistema · SAP long (G / P) · adidas short (G / P) · Volkswagen AG Pref short (G / P) · Siemens Energy short (G / P) · Rheinmetall long (G / P) · Siemens long (G / P) · Deutsche Bank long (G / P) · BP long (G / P) · Shell long (G / P) · Rolls-Royce long (G / P) · Glencore long (G / P) · Kering long (G / P) · Safran long (G / P) · EssilorLuxottica short (G / P) · Prudential short (G / P)
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📉
IL NOSTRO MODELLO
Sorvegliati speciali

Tredici segnali settimanali girati in vendita, e tre che se ne sono andati

Su oltre 430 strumenti seguiti, tredici hanno il segnale settimanale girato in vendita sulla candela di questa settimana: Broadcom, Boeing, BNP Paribas, l'indice francese, Datadog, VINCI, Eaton, First Solar, GE Vernova, Thales, Kering, Mercedes-Benz e Orange. Otto di questi tredici portano anche una chiusura giornaliera oltre uno stop che avevamo pubblicato: due misure costruite su fonti diverse che indicano gli stessi nomi.

La parte che merita attenzione è però un'altra. Ventiquattro ore fa i nomi erano tredici anche allora: non è cambiato il numero, è cambiata la composizione. Ne sono uscite treLockheed Martin, RTX e GE Aerospace — perché il prezzo è risalito sopra il proprio livello di inversione e il segnale di vendita si è ritirato; e ne sono entrate altrettante: Thales, Mercedes-Benz e Orange.

Come la leggoÈ il promemoria più utile della settimana, e vale per chiunque legga un segnale settimanale su qualunque sistema: la candela in formazione si ricalcola ogni sera, e una vendita stampata martedì può sparire mercoledì. Comanda soltanto la chiusura di venerdì. Fino ad allora questi tredici restano sorvegliati speciali senza essere ancora fatti compiuti, e il nostro modello non chiude niente in automatico: l'unico livello che chiude davvero un trade è il Punto di Inversione. Su First Solar e VINCI il quadro è però più avanzato degli altri, perché alla vendita settimanale si aggiungono lo stop superato sul giornaliero e, su entrambe, l'inversione in corso sul segnale mensile.
Il nostro sistema · Broadcom long (G / P) · Boeing long (G / P) · BNP Paribas long (G / P) · CAC 40 long (G / P) · Datadog long (G / P) · VINCI long (G / P) · Eaton long (G / P) · First Solar long (G / P) · GE Vernova long (G / P) · Thales long (G / P) · Kering long (G / P) · Mercedes-Benz long (G / P) · Orange long (G / P)
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🇪🇺
EUROPA
I quattro panieri

Indici europei: Parigi si stacca dagli altri tre

I quattro panieri europei che seguiamo hanno chiuso tutti entro un quarto di punto: Milano più 0,24%, Parigi più 0,21%, Francoforte più 0,10%, Londra invariata. Ma sotto quella uniformità uno dei quattro sta facendo una cosa diversa dagli altri tre.

Su Francoforte, Milano e Londra il nostro segnale di acquisto è attivo e il prezzo sta sopra il proprio Punto di Inversione settimanale: il paniere tedesco del 2,27%, quello italiano dell'1,23%, quello inglese del 2,24%. Il paniere tedesco è anche il più vicino al proprio record, che dista un rialzo dello 0,92%; quello italiano il 2,18%; quello inglese il 7,69%, di gran lunga il più distante. Su Parigi, invece, il Punto di Inversione settimanale sta 2,46% sopra il prezzo e il segnale di vendita si è già stampato sulla candela in corso.

Come la leggoLa divergenza di Parigi è l'informazione della scheda, e non è un dettaglio tecnico: è l'unico dei quattro dove il segnale che dura da ventuno settimane sta per chiudersi, e succede mentre gli altri tre restano comodamente sopra i propri livelli. Chi guarda solo le percentuali di giornata vede quattro indici identici; chi guarda dove sta il prezzo rispetto al livello che decide il trade ne vede tre in una condizione e uno in un'altra. Il paniere inglese merita una riga a parte per il motivo opposto: è il più lontano dal proprio record di tutti e sette gli indici che seguiamo, e questo lo rende quello con più strada davanti se il quadro regge.
Il nostro sistema · DAX long (G / P) · FTSE MIB long (G / P) · FTSE 100 long (G / P) · CAC 40 long (G / P)
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📊
STRUMENTI
I panieri della seduta

Gli ETF che hanno mosso la seduta: industriali, sanità, oro e semiconduttori

Fra i venti comparti su due continenti l'escursione totale della giornata è stata di due punti, e ai due estremi ci sono i due comparti più lontani fra loro. L'ETF sugli industriali statunitensi ha guadagnato l'1,09%, primo della lista; in fondo la sanità, con l'ETF europeo a meno 1,15% e quello americano a meno 1,00%. Sul mese però i due si invertono: la sanità è avanti del 6,21%, gli industriali sono sotto dell'1,56%, il secondo peggiore fra gli americani dopo le utility, che stanno tre volte peggio. Il rimbalzo di ieri è un giorno dentro un mese brutto, e il nostro sistema lo segna come divergenza.

Il secondo paniere della seduta è l'ETF sulle banche europee, più 0,67%, uno dei cinque dove giornata, settimana e mese dicono tutti la stessa cosa — ed è il migliore d'Europa sulla giornata. Fra i panieri più seguiti dal pubblico, gli ETF sull'oro hanno perso l'1,58% — ma sul mese l'oro resta avanti del 13,7%, dopo tre settimane consecutive di rialzo e una quarta, quella in corso, appena negativa. L'ETF sui semiconduttori ha chiuso a più 0,26%, cioè praticamente fermo, e anche dentro il comparto l'escursione è stata contenuta: da Nvidia a meno 1,59% ad ARM a più 3,93%. La vigilia dei conti si è vista più nei nomi vicini al tema che nei semiconduttori stessi. L'ETF sul Nasdaq ha aggiunto lo 0,09%.

Come la leggoGli ETF servono a stare dentro un tema senza scegliere il titolo, e ieri hanno mostrato bene il limite della cosa: chi era sull'ETF sulla tecnologia americana ha portato a casa sei decimi di punto mentre chi era su Arista, che quell'ETF la contiene, ne portava quasi sei. Il nostro modello è long sull'ETF sugli industriali, su quello sulla tecnologia americana, su quello sulle banche europee e sull'ETF sulla sanità, ed è short sull'ETF sui semiconduttori da metà luglio — posizione che i conti di stanotte metteranno alla prova più di qualunque livello tecnico. Sugli ETF sull'oro il nostro acquisto è attivo dal 3 agosto ed è alla quarta settimana, con il 5,7% accumulato. È anche il paniere che ha corso di più sul mese fra i sette di questa card, e su un movimento così esteso la disciplina dice di proteggere invece di aggiungere.
Il nostro sistema · Industriali USA long (G / P) · ETF sulla sanità americana long (G / P) · Banche Europa long (G / P) · ETF sull'oro long (G / P) · ETF sui semiconduttori short (G / P) · ETF sulla tecnologia americana long (G / P) · Invesco QQQ Trust long (G / P)
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📅
CALENDARIO
I prossimi sette giorni

Le trimestrali della settimana: dopo Nvidia tocca a Marvell, Palo Alto e Broadcom

Passata la sera di Nvidia, il calendario resta fitto e resta concentrato sullo stesso mondo: semiconduttori e sicurezza informatica. Ecco chi riporta nei prossimi sette giorni fra i titoli che seguiamo, con la posizione del nostro modello accanto a ciascuno.

Giovedì 27 agosto

Marvell Technology Long

Autodesk Long

IREN Short

Martedì 1 settembre

Palo Alto Networks Long

NIO Short

Credo Technology Long

Mercoledì 2 settembre

Broadcom Long

Snowflake Long

Giovedì 3 settembre

Zscaler Long

Come la leggoIl nome su cui guarderei per primo è Broadcom, il 2 settembre, e non per i numeri: arriva su un titolo che ha appena stampato una vendita sul settimanale ed è oltre il proprio stop sul giornaliero da tre sedute. È il caso in cui un evento societario può sigillare o ribaltare un movimento tecnico già in corso, ed è anche il motivo per cui su quel nome non aggiungiamo niente prima. Marvell Technology riporta stasera, ed è il più volatile del nostro gruppo di segnali nuovi: sulla gestione del rischio la regola di casa è semplice e vale per chiunque, taglia minima o si aspetta il giorno dopo. Con Nvidia già uscita bene, il contesto in cui arrivano tutti gli altri è cambiato ieri sera.
Il nostro sistema · Marvell Technology long (G / P) · Autodesk long (G / P) · IREN short (G / P) · Palo Alto Networks long (G / P) · NIO short (G / P) · Credo Technology long (G / P) · Broadcom long (G / P) · Snowflake long (G / P) · Zscaler long (G / P)
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🇺🇸
STATI UNITI
I due panieri americani

Analisi tecnica di SPY e QQQ: due panieri fermi, due mestieri diversi

SPY, l'ETF sull'S&P 500 (S&P 500), ha chiuso a più 0,02%; QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 (Invesco QQQ Trust), a più 0,09%. Due panieri fermi nello stesso identico modo, cosa che non capita quasi mai e che descrive un mercato che ha smesso di prendere posizione in attesa di un dato.

Il meccanismo che di solito li separa è il peso: il paniere del Nasdaq porta il 50,54% in tecnologia contro il 32,91% dell'altro, e appena lo 0,24% in finanziari contro il 12,59%. Ieri non ha avuto niente da amplificare; da stamattina, con i conti già usciti, ne avrà parecchio. La differenza che i pesi non spiegano è però quella di stato. Per tornare al proprio record al primo serve un rialzo dell'1,73%, al secondo del 5,24%. Il primo è alla ventunesima settimana di un segnale di acquisto avanti del 12,75%, con tutte e tre le finestre di presa beneficio già incassate e lo stop l'11,29% sopra il prezzo d'ingresso. Il secondo è alla terza settimana di un segnale ancora sotto del 2,69%, con tutte le finestre davanti e lo stop il 4,91% sotto l'ingresso.

Come la leggoÈ il confronto che spiega la rotazione meglio di qualsiasi commento, e stavolta anche la gestione. Il primo paniere ha un guadagno da conservare: struttura matura, Forza del Segnale a 7 su 100, e la disciplina che dice di proteggere invece di aggiungere. Il secondo ha una posizione da difendere: segnale giovane, sotto l'ingresso, e per lui i conti di stanotte non sono un regalo ma l'occasione di rientrare in gioco. Sul primo il prezzo è dentro la nostra zona di congestione per la seconda seduta; sul secondo è appena sotto il pavimento, e quella fascia gli lavora da tetto. Due panieri che si muovono insieme ogni giorno possono trovarsi in due mestieri completamente diversi, e confonderli è l'errore che nel swing trading costa di più.
Il nostro sistema · S&P 500 long (G / P) · Invesco QQQ Trust long (G / P)
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La sintesi del desk

Il quadro di fondo: la tensione si distende, la partecipazione si è fermata

Il contesto di stress è il più disteso da settimane e va detto prima del resto: la volatilità azionaria è scesa del 5% sull'arco a quattro settimane, quella obbligazionaria del 16% — il movimento più ampio del cruscotto — e lo spread BTP-Bund resta piatto dopo essersi girato martedì, quando ha ceduto quasi quattro punti in una seduta. Il rischio di coda sale dell'1%, che è rumore. Nessuno dei nostri indicatori si è mosso abbastanza da far scattare il sensore sugli strappi.

Il numero che continuiamo a sorvegliare è la partecipazione del mercato, cioè quanti titoli tengono davvero l'indice: ha lasciato il 12,4% dal 13 agosto, ma ieri si è fermata per la prima volta. Non risale, ha smesso di scendere — ed è un miglioramento rispetto a martedì, quando scendeva mentre gli indici salivano.

Sul fronte delle materie prime l'oro ha ceduto l'1,3% in giornata, restando avanti del 13,7% sul mese. Il rendimento del decennale americano è sceso dopo l'annuncio del Tesoro di raddoppiare i riacquisti di debito a lunga scadenza, e i noli marittimi salgono del 12% sul mese: è l'unico indicatore del cruscotto che parla di merci che si muovono davvero, e sta accelerando.

Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.

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