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Un solo comparto su undici sale a Wall Street e porta tutto con sé: le azioni Nvidia guadagnano l'8,74%, Salesforce il 22,58%, Palo Alto il 12,83%. L'Europa va dalla parte opposta: Parigi perde l'1,71%, Milano l'1,14% con UniCredit giù del 3,17%. STM e Stellantis in controtendenza.

Analisi tecnica: le azioni Nvidia e il software di sicurezza trascinano Wall Street, la borsa italiana cede con le banche
Osservatorio Economico · La seduta

Analisi tecnica: le azioni Nvidia e il software di sicurezza trascinano Wall Street, la borsa italiana cede con le banche

28 agosto 2026 AiTrading67 · Trade Desk Osservatorio Mercati

La seduta del 27 agosto ha corso su un motore solo. Su undici comparti americani ne è salito uno: la tecnologia, più 3,16%. Il secondo della lista, l'energia, ha perso lo 0,22%. Le azioni Nvidia hanno guadagnato l'8,74% dopo ricavi record per 96,2 miliardi di dollari e una previsione per il trimestre in corso spinta fino a 110,6 miliardi; intorno a loro il software di sicurezza ha fatto anche meglio, con Salesforce a più 22,58%, Palo Alto Networks a più 12,83%, ServiceNow a più 10,04% e Zscaler a più 9,98%.

L'Europa è andata dalla parte opposta. Sulla borsa italiana le azioni UniCredit hanno perso il 3,17%, le azioni Banco BPM il 2,12% e A2A il 2,04%, mentre in controtendenza salivano le azioni STMicroelectronics, più 2,92%, e le azioni Stellantis, più 2,58%. Nelle schede che seguono trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno mosso la giornata — da Nvidia, Salesforce, Palantir e Strategy a Wall Street alle azioni UniCredit, Leonardo, Intesa Sanpaolo e Generali a Milano, più SAP, Deutsche Bank e Volkswagen sui listini europei — i dodici nuovi segnali di acquisto alla quinta seduta, la mappa degli indici europei e degli ETF, e per ciascuno la posizione del nostro modello, long o short, con la data in cui il segnale è scattato.

Le notizie che hanno mosso i nostri titoli
📈
IL NOSTRO MODELLO
Vista aggiornata a oggi

I nuovi segnali di acquisto della settimana, alla quinta seduta

L'analisi settimanale chiusa venerdì ha aperto 17 nuovi segnali di acquisto. Cinque li abbiamo scartati per qualità del setup insufficiente e ne restano 12 operabili. Ieri 5 su 12 erano sopra il proprio livello d'ingresso, e la novità della giornata è che a rientrare sopra la linea è stata Halliburton, cioè proprio il nome che avevamo indicato come il più fragile del gruppo.

Strumento
Segnale del giorno
Settimanale confermato
La mia lettura
🇺🇸 CRCLLong
Circle Internet
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Pagamenti digitali: più 7,12% dall'ingresso dopo il più 4,82% della seduta, la migliore dei dodici.
🇺🇸 CCJLong
Cameco
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Nucleare: più 3,73% dall'ingresso, sul tema uranio che dura da inizio agosto.
🇺🇸 MRVLLong
Marvell Technology
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Semiconduttori: più 1,86% dall'ingresso; ha riportato ieri sera battendo le attese, e il titolo ha comunque ceduto.
🇺🇸 NVAXLong
Novavax
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Vaccini: più 1,23% dall'ingresso, con il meno 1,74% della seduta.
🇺🇸 HALLong
Halliburton
SELL
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Servizi petroliferi: torna sopra l'ingresso dello 0,42% grazie al più 3,05% di ieri, col greggio in rimbalzo.
🇬🇧 GLENLong
Glencore
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Minerari: meno 0,25% dall'ingresso, con le risorse di base europee ancora prime dei venti comparti sul mese.
🇬🇧 0V1LLong
International Petroleum
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Petrolio: meno 1,04% dall'ingresso, in un comparto che ha smesso di scendere solo ieri.
🇫🇷 SANLong
Sanofi
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Farmaceutica europea: meno 2,10% dall'ingresso, la convinzione più bassa dei dodici e il profilo più regolare.
🇺🇸 TSLALong
Tesla
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Auto e robotaxi: meno 2,22% dall'ingresso, ma con il più 2,60% di ieri ha recuperato metà dello svantaggio.
🇺🇸 FIGRLong
Figure
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Credito su blockchain: meno 2,76% dall'ingresso, in netto recupero dal meno 5,17% di ieri.
🇺🇸 PHIOLong
Phio Pharmaceuticals
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Biotech: meno 5,08% dall'ingresso dopo il meno 6,67% della seduta, il movimento più ampio dei dodici.
🇺🇸 TLRYLong
Tilray Brands
BUY
21 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 21/08
Cannabis: meno 5,58% dall'ingresso, il più indietro del gruppo e uno dei più volatili del paniere.
Come la leggoCinque sedute non giudicano una coorte, e il saliscendi di questi giorni lo dimostra meglio di qualsiasi ragionamento: uno solo sopra l'ingresso lunedì, otto martedì, sei mercoledì, cinque ieri. Il conteggio giornaliero non dice niente. Quello che si legge, e non è cambiato dal primo giorno, è la fisionomia del gruppo: la maggioranza di questi nomi ha convinzione alta e volatilità alta insieme, cioè il profilo di un'occasione ampia da gestire con disciplina, che è una cosa diversa da un segnale sicuro. I due più regolari restano Sanofi e Glencore, gli unici con oscillazione settimanale sotto il 7% e appoggiati a temi che durano da settimane. Il caso che mi interessa di più oggi è Circle Internet: più 7,12% dall'ingresso in cinque sedute è il miglior risultato del gruppo, ma la sua oscillazione tipica è anche la seconda più larga — sulla gestione del rischio vale la regola di sempre, taglia proporzionata al movimento e non all'entusiasmo. Su Marvell Technology l'evento è passato: ha riportato ieri sera con ricavi record e previsioni sopra le attese, il titolo ha comunque ceduto, e da lunedì torna un nome come gli altri.
Circle Internet long (G / P) · Cameco long (G / P) · Marvell Technology long (G / P) · Novavax long (G / P) · Halliburton long (G / P) · Glencore long (G / P) · International Petroleum long (G / P) · Sanofi long (G / P) · Tesla long (G / P) · Figure long (G / P) · Phio Pharmaceuticals long (G / P) · Tilray Brands long (G / P) *
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🇺🇸
STATI UNITI
Il fatto del giorno

Analisi tecnica del software di sicurezza: la seduta migliore dell'anno per il comparto

Il baricentro della giornata era fuori dalla giornata: le azioni Nvidia hanno metabolizzato ieri i conti pubblicati mercoledì a mercati chiusi, salendo dell'8,74%. I numeri spiegano la reazione: 96,2 miliardi di dollari di ricavi, un utile per azione di 2,22 dollari, ricavi del centro dati più che raddoppiati sull'anno e una previsione per il trimestre in corso fino a 110,6 miliardi, sopra il consenso. Il management ha aggiunto che la piattaforma di nuova generazione è già in piena produzione presso i grandi operatori di cloud.

Il rendimento più alto in percentuale è però arrivato dal software. Le azioni Salesforce sono balzate del 22,58% dopo una trimestrale sopra le attese e l'annuncio di una partnership sull'intelligenza artificiale. Nella sicurezza informatica Palo Alto Networks ha guadagnato il 12,83%, Zscaler il 9,98% e Fortinet il 9,67%; Okta, che non seguiamo, è salita del 22% dopo ricavi per 805 milioni. Il filo conduttore, ripetuto dai vertici del comparto, è che l'intelligenza artificiale genera insieme più attacchi informatici e più spesa per difendersi. In scia sono saliti ServiceNow più 10,04%, Cloudflare più 8,19%, Zoom Communications più 6,86%, Datadog più 6,70%, Autodesk più 6,21% e Adobe più 5,73%.

La contro-storia è arrivata dopo la chiusura. Marvell Technology ha pubblicato ricavi record a 2,74 miliardi, più 37% sull'anno, e una previsione da 3,15 miliardi per il trimestre successivo, entrambi sopra le attese: il titolo ha perso circa il 3% nelle contrattazioni serali dopo aver già ceduto l'1,49% in giornata. Dopo una corsa del 187% da inizio anno il consenso era così alto che nemmeno conti migliori del previsto sono bastati.

Come la leggoIl nostro modello è long su tutti i nomi di questa scheda, e alcuni da parecchio: su Palo Alto Networks il segnale di acquisto dura da marzo, su Fortinet da fine aprile, su Datadog da aprile. È il tipo di giornata in cui un modello che tiene le posizioni aperte finché non si rompe il livello raccoglie tutto in una volta, e vale la pena dirlo con un numero: nessuno di questi segnali è nato ieri sulla notizia. La lettura tecnica che aggiungo è sulla price action: su gran parte di questi nomi il prezzo è volato ma il denaro settimanale non lo ha ancora seguito con la stessa convinzione. Non toglie nulla al movimento, dice che va confermato. E due nomi arrivano ai propri conti già caldissimi: Palo Alto Networks riporta lunedì 1 settembre e Zscaler il 3, entrambi dopo un rialzo a doppia cifra. Sulla gestione del rischio la regola di casa è asciutta: dentro la finestra dei conti la taglia si dimezza, o si aspetta il giorno dopo.
NVIDIA long (G / P) · Salesforce long (G / P) · Palo Alto Networks long (G / P) · Zscaler long (G / P) · Fortinet long (G / P) · ServiceNow long (G / P) · Cloudflare long (G / P) · Zoom Communications long (G / P) · Datadog long (G / P) · Autodesk long (G / P) · Adobe long (G / P) · Marvell Technology long (G / P) *
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🇺🇸
STATI UNITI
Cripto, AI e chip

Analisi tecnica delle azioni Strategy, Palantir e Micron: dove è andato il resto del denaro

Fuori dal software il denaro si è concentrato su due temi. Sul fronte delle criptovalute Strategy ha guadagnato l'11,54% e Coinbase Global il 4,92%; sull'intelligenza artificiale applicata ai mercati, quello che si chiama ai trading, Palantir Technologies ha aggiunto il 4,75%, IREN il 2,40% e Nebius il 2,13%. Sui semiconduttori, invece, il movimento è stato molto più sobrio di quanto la giornata di Nvidia lasci immaginare: Micron Technology ha limato lo 0,32% e Sandisk lo 0,96%.

Sul fronte cinese la giornata ha diviso il listino: Alibaba ha perso il 2,94% su timori di nuove restrizioni sui chip per l'intelligenza artificiale, mentre Baidu è salita del 3,95% perché percepita come il nome più esposto al tema. Fra i grandi del petrolio Exxon Mobil ha ceduto l'1,11% con il greggio ancora sotto pressione, e NIKE ha limato lo 0,39%.

Come la leggoQuesta scheda è quella in cui il nostro modello si divide, ed è utile proprio per questo. Siamo long su Strategy, Coinbase, Palantir e Nebius, e ieri hanno lavorato tutte dalla nostra parte — su Strategy con un dettaglio che vale la pena guardare, perché il segnale di acquisto si sta stampando proprio sulla candela settimanale in corso, quella che chiude stasera: il più 11,54% di ieri è arrivato nella settimana del cambio di lato. Siamo invece short su Micron, Sandisk, Nike e Baidu: sui primi tre la giornata ci ha dato ragione, su Baidu no, e lo diciamo com'è. Su IREN il modello è short da fine giugno mentre il titolo sale: è una posizione che la giornata contraddice, e la teniamo perché l'unico livello che chiude un trade per noi è il Punto di Inversione, non una seduta storta. Nel swing trading la differenza fra un modello e un'opinione sta esattamente qui.
Strategy short (G / P) · Coinbase Global long (G / P) · Palantir Technologies long (G / P) · IREN short (G / P) · Nebius long (G / P) · Micron Technology short (G / P) · Sandisk short (G / P) · Alibaba long (G / P) · Baidu short (G / P) · Exxon Mobil long (G / P) · NIKE short (G / P) *
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🇮🇹
ITALIA
Piazza Affari

Analisi tecnica della borsa italiana: le banche pesano, le azioni STM e Stellantis vanno controcorrente

Milano ha chiuso in calo dell'1,14%, e il peso l'hanno fatto le banche. Le azioni UniCredit hanno perso il 3,17%, il movimento più ampio del listino, le azioni Banco BPM il 2,12% — e sulle azioni Banco BPM il calo arriva dopo settimane di corsa — Monte dei Paschi l'1,98%, le azioni Intesa Sanpaolo l'1,75% e Generali lo 0,39%. Fuori dal comparto A2A ha ceduto il 2,04% e Terna il 2,10%.

In controtendenza si sono mosse tre storie diverse. Le azioni STMicroelectronics hanno guadagnato il 2,92%, trascinate dall'onda dei semiconduttori americani; le azioni Stellantis il 2,58%; le azioni Leonardo l'1,72% e le azioni Prysmian l'1,60%.

Come la leggoLa giornata ha messo alla prova il comparto più coerente della nostra mappa: il nostro modello è long su tutte le banche italiane, e ieri il comparto bancario europeo è stato l'ultimo dei venti che seguiamo. Va detto senza girarci intorno, e va detto anche il resto: su Intesa il segnale di acquisto dura da 21 settimane e su UniCredit da 20, con guadagni accumulati a due cifre che una seduta come questa non intacca. È la differenza fra un trade maturo e un trade fragile, e si vede proprio nelle giornate storte. Il caso che mi interessa di più è però un altro: su STM e Stellantis il nostro modello è short, e ieri sono stati i due migliori del listino. Il livello di inversione non è stato superato, quindi la posizione resta, ma sono esattamente i due nomi su cui guardo la chiusura di stasera. Su Leonardo il segnale di acquisto ha ripreso quota dopo la settimana difficile: il più 1,72% di ieri lo riporta sopra il livello che conta.
UniCredit long (G / P) · Banco BPM long (G / P) · Monte dei Paschi long (G / P) · Intesa Sanpaolo long (G / P) · Assicurazioni Generali long (G / P) · A2A long (G / P) · Terna short (G / P) · STMicroelectronics short (G / P) · Stellantis Milano short (G / P) · Leonardo long (G / P) · Prysmian short (G / P) *
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🇪🇺
EUROPA E REGNO UNITO
Debito francese e software

Analisi tecnica dei listini europei: Parigi la peggiore, il DAX tiene, le azioni SAP rimbalzano

Parigi è stata la peggiore d'Europa, in flessione dell'1,71%, sotto la pressione dei timori sulla sostenibilità del debito francese e sull'incertezza politica. Londra ha ceduto lo 0,75%. Ha retto soltanto Francoforte, più 0,19%, e il merito è quasi tutto di un nome: le azioni SAP sono rimbalzate del 5,48% sull'onda del software americano, appena un giorno dopo il declassamento a neutrale con cui una casa d'investimento aveva contestato i progressi sull'intelligenza artificiale e un portafoglio ordini più debole. Il mercato ha comprato il tema e ha ignorato l'analista.

Dietro SAP il listino tedesco ha mosso poco e in ordine sparso: Volkswagen AG Pref più 3,56%, adidas più 1,59% e Deutsche Boerse più 0,66%; dall'altra parte Siemens meno 0,40%, Deutsche Bank meno 0,55%, Allianz meno 1,44% e E.ON meno 1,51%. A Parigi EssilorLuxottica ha perso l'1,07%; a Londra Lloyds Banking il 2,15%, il peggiore dei dieci nomi europei più seguiti.

Come la leggoLa cosa da guardare qui è che i due movimenti più ampi vanno in direzioni opposte rispetto alla nostra posizione, e la vetrina onesta li mostra entrambi. Su SAP siamo long da fine luglio e il più 5,48% arriva dopo che il giorno prima il declassamento ci aveva dato torto: un giudizio di un broker non è un fatto di bilancio, e ieri il mercato lo ha confermato. Su Volkswagen AG Pref siamo invece short e il titolo ha guadagnato il 3,56%: la posizione resta perché il livello non è stato superato, ma la giornata è andata contro. Dove il modello ha funzionato bene è sul resto del quadro difensivo: siamo short su E.ON e su EssilorLuxottica, ed entrambe hanno chiuso in calo. Sulle banche europee, Deutsche Bank resta un acquisto attivo da aprile e la limatura di ieri non tocca la struttura.
SAP long (G / P) · Volkswagen AG Pref short (G / P) · adidas short (G / P) · Deutsche Boerse long (G / P) · Siemens long (G / P) · Deutsche Bank long (G / P) · Allianz long (G / P) · E.ON short (G / P) · EssilorLuxottica short (G / P) · Lloyds Banking long (G / P) *
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📉
IL NOSTRO MODELLO
Sorvegliati speciali

Dodici segnali settimanali girati in vendita, e il caso che spiega perché comanda venerdì

Su oltre 430 strumenti seguiti, 12 hanno il segnale settimanale girato in vendita sulla candela di questa settimana: Broadcom, Boeing, BNP Paribas, AXA, VINCI, First Solar, GE Aerospace, GE Vernova, Thales, Kering, Orange e l'indice francese.

Ventiquattro ore fa erano 13, e i nomi che si sono scambiati il posto raccontano più del conteggio. Ne sono uscite tre — Datadog, Eaton e Mercedes-Benz — e ne sono entrate due, AXA e GE Aerospace. Su GE Aerospace vale la pena fermarsi: mercoledì l'avevamo data uscita dalla lista, perché il prezzo era risalito sopra il proprio livello di inversione. Ieri ha perso il 3,29% ed è rientrata, con il livello che nel frattempo si è spostato più in alto.

Come la leggoÈ il promemoria più utile della settimana, e vale per chiunque legga un segnale settimanale su qualunque sistema: la candela in formazione si ricalcola ogni sera, e una vendita stampata mercoledì può sparire giovedì e tornare venerdì. Comanda soltanto la chiusura dell'ultima seduta della settimana, che per questa barra è stasera. Fino ad allora questi 12 restano sorvegliati speciali senza essere fatti compiuti, e il nostro modello non chiude niente in automatico: l'unico livello che chiude davvero un trade è il Punto di Inversione. Il nome su cui guardo per primo è Broadcom, perché alla vendita settimanale somma i conti del 2 settembre: un evento societario che arriva sopra un movimento tecnico già in corso lo sigilla o lo ribalta, e in mezzo non c'è molto.
Broadcom long (G / P) · Boeing long (G / P) · BNP Paribas long (G / P) · CAC 40 long (G / P) · AXA long (G / P) · VINCI long (G / P) · First Solar long (G / P) · GE Aerospace long (G / P) · GE Vernova long (G / P) · Thales long (G / P) · Kering long (G / P) · Orange long (G / P) *
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🇪🇺
EUROPA
I quattro panieri

Indici europei: Francoforte a un passo dal record, Milano a due decimi dal proprio stop

I quattro panieri europei che seguiamo hanno chiuso in modo diverso — Francoforte più 0,19%, Londra meno 0,75%, Milano meno 1,14%, Parigi meno 1,71% — ma la differenza che conta non è quella della giornata: è dove sta il prezzo rispetto al livello che decide il trade.

Il paniere tedesco è alla ventesima settimana di un segnale di acquisto avanti del 6,39%, sta il 2,45% sopra il proprio Punto di Inversione settimanale ed è a un rialzo dello 0,73% dal proprio record: il più vicino di tutti e sette gli indici che seguiamo. Il paniere italiano è alla ventunesima settimana con il 12,66% accumulato, la resa migliore dei quattro, ma dopo la giornata di ieri il prezzo sta appena lo 0,22% sopra il proprio livello di inversione. Quello inglese è alla ventunesima settimana con l'1,87%, sta l'1,73% sopra il proprio livello e ha il record lontano l'8,50%. Su Parigi il segnale è già girato in vendita sulla candela in corso e il livello sta il 3,51% sopra il prezzo.

Come la leggoL'informazione della scheda sta nel confronto fra i due estremi, e non la trovate nelle percentuali di giornata. Francoforte è a sette decimi di punto dal proprio massimo storico; Milano è a due decimi di punto dal livello che chiuderebbe un trade da 21 settimane e 12,66% di guadagno. Sono i due panieri agli antipodi della stessa mappa, e ci sono arrivati nella stessa seduta. Su Milano il margine è talmente sottile che la chiusura di stasera decide: il nostro modello non chiude in automatico, ma quel livello è l'unico che conta davvero, e va guardato. Parigi resta il quarto caso, l'unico dove la vendita è già stampata: chi legge solo le percentuali vede quattro indici in un fazzoletto, chi guarda i livelli ne vede quattro in quattro condizioni diverse.
DAX long (G / P) · FTSE MIB long (G / P) · FTSE 100 long (G / P) · CAC 40 long (G / P) *
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📊
STRUMENTI
I panieri della seduta

Gli ETF che hanno mosso la seduta: tecnologia, semiconduttori, oro e banche europee

Fra i venti comparti su due continenti l'escursione totale della giornata è stata di quasi cinque punti, la più ampia da settimane, e ai due estremi ci sono due strumenti che raccontano la stessa storia da lati opposti. XLK, l'ETF sulla tecnologia americana — il Technology Select Sector SPDR — ha guadagnato il 3,16%, primo della lista con oltre tre punti di vantaggio sul secondo; EXV1, l'ETF sulle banche europee di iShares, ha perso l'1,67%, ultimo dei venti. In mezzo SOXX, l'ETF sui semiconduttori di iShares, ha aggiunto l'1,95%: molto meno di quanto la giornata di Nvidia lasci immaginare.

Fra i panieri più seguiti dal pubblico, GLD — lo SPDR Gold Shares, cioè l'ETF sull'oro più scambiato al mondo — ha chiuso a più 0,30%, praticamente fermo, ma resta avanti del 13,8% sul mese e poco sotto i massimi storici; QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100, ha guadagnato l'1,37% e MAGS, il Roundhill Magnificent Seven, l'1,88%. Il dettaglio che smentisce l'ipotesi della fuga sta però fuori da questi sei: i comparti difensivi americani, sanità e consumi di base, sono finiti ultimi. Quando il mercato scappa davvero, i difensivi salgono.

Come la leggoGli ETF servono a stare dentro un tema senza scegliere il titolo, e ieri hanno mostrato bene sia il pregio sia il limite. Chi era su XLK ha portato a casa il 3,16%, contro il 22,58% di chi era su Salesforce: il paniere protegge dalla scelta sbagliata e costa il rialzo di quella giusta. Il nostro modello è long sull'ETF sulla tecnologia americana dal 10 agosto, ed è long su GLD, l'ETF sull'oro, dal 3 agosto, con il 6% accumulato in quattro settimane. C'è però una posizione che ieri è andata contro e va detta: siamo short su SOXX, l'ETF sui semiconduttori, da metà luglio, e il paniere ha guadagnato l'1,95% nel giorno migliore dell'anno per il comparto. Il livello non è stato superato, quindi la posizione resta, ma è il nome su cui la chiusura di stasera pesa di più.
ETF sulla tecnologia americana long (G / P) · ETF sui semiconduttori short (G / P) · Banche Europa long (G / P) · ETF sull'oro long (G / P) · Invesco QQQ Trust long (G / P) · Magnificent Seven long (G / P) *
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📅
CALENDARIO
I prossimi sette giorni

Le trimestrali della settimana: la sicurezza informatica passa all'esame

Il calendario della settimana entrante è corto ma concentrato, e arriva proprio sul comparto che ieri ha corso di più. Ecco chi riporta nei prossimi sette giorni fra i titoli che seguiamo, con la posizione del nostro modello accanto a ciascuno.

Martedì 1 settembre

Credo Technology Long

NIO Short

Palo Alto Networks Long

Mercoledì 2 settembre

Broadcom Long

Giovedì 3 settembre

Zscaler Long

Come la leggoDue di questi cinque nomi hanno appena guadagnato a doppia cifra sulla scia dei conti degli altri, e ora tocca a loro: Palo Alto Networks lunedì e Zscaler giovedì. È la combinazione che chiede più disciplina di tutte — un movimento già fatto più un evento davanti — e la nostra misura su una stagione intera dice che entrare col segnale attivo prima dei conti non cambia la resa media, allarga la dispersione: quindi non un divieto, ma una ragione seria per dimezzare la taglia. Il nome che guardo per primo resta però Broadcom, il 2 settembre: riporta con una vendita settimanale già stampata, ed è l'unico dei cinque dove il risultato societario e il quadro tecnico dicono cose opposte. Dopo la giornata di Nvidia, Broadcom è anche il titolo che dirà se la domanda di silicio per l'intelligenza artificiale regge oltre il capofila.
Credo Technology long (G / P) · NIO short (G / P) · Palo Alto Networks long (G / P) · Broadcom long (G / P) · Zscaler long (G / P) *
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🇺🇸
STATI UNITI
I due panieri americani

Analisi tecnica di SPY e QQQ: stesso segnale acceso lo stesso giorno, due mestieri opposti

SPY, l'ETF sull'S&P 500 (S&P 500), ha chiuso a più 0,66%; QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 (Invesco QQQ Trust), a più 1,37%, esattamente il doppio. La differenza la spiega il peso: il paniere del Nasdaq porta il 50,54% in tecnologia contro il 32,91% dell'altro, e appena lo 0,24% in finanziari contro il 12,59%. In una giornata in cui saliva un comparto solo, quella composizione vale tutto.

Su entrambi il nostro segnale di acquisto giornaliero si è acceso ieri, e su entrambi il livello di inversione breve è passato sotto il prezzo: da tetto a pavimento nella stessa seduta. Da lì in poi però i due si separano. Per tornare al proprio record al primo serve un rialzo dell'1,07%, al secondo del 3,82%. Il primo è alla ventunesima settimana di un segnale avanti del 13,49%, con tutte e tre le finestre di presa beneficio già incassate e lo stop l'11,12% sopra il prezzo d'ingresso. Il secondo è alla terza settimana di un segnale ancora sotto dell'1,36%, con tutte le finestre davanti e lo stop il 5,16% sotto l'ingresso.

Come la leggoÈ il confronto che spiega la rotazione meglio di qualsiasi commento, e ieri ha aggiunto un terzo elemento che di solito non si vede. Sul settimanale il denaro entra sul primo paniere e continua a uscire dal secondo: due indici che si muovono insieme ogni giorno, con lo stesso segnale acceso lo stesso giorno, e flussi di segno opposto sotto. Il primo ha un guadagno da conservare — struttura matura, tutte le finestre chiuse, e la disciplina che dice di proteggere invece di aggiungere. Il secondo ha una posizione da difendere, con lo stop al 3,84% dai corsi che è l'unico numero della sua gestione. Nel swing trading l'errore che costa di più è trattarli come lo stesso mestiere.
S&P 500 long (G / P) · Invesco QQQ Trust long (G / P) *
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La sintesi del desk

Il quadro di fondo: l'inflazione frena la festa, la partecipazione resta debole

A tenere a bada l'euforia ci ha pensato il dato sull'inflazione. L'indice di fondo americano è rimasto fermo al 3,3% su base annua, sopra l'obiettivo del 2% della banca centrale, rafforzando l'idea che la discesa dei prezzi si sia arenata invece di invertirsi. La reazione dei tassi è stata coerente: il rendimento del decennale è salito verso il 4,65% e le attese di un taglio imminente si sono raffreddate. È la ragione per cui una trimestrale straordinaria ha portato il paniere tecnologico a più 1,37% e quello largo solo a più 0,66%.

Il cruscotto dello stress resta il più disteso da settimane: la volatilità azionaria è scesa del 4,6% in giornata e del 9% sull'arco a quattro settimane, quella obbligazionaria del 16% sul mese, e lo spread BTP-Bund è praticamente immobile. Nessuno dei nostri indicatori si è mosso abbastanza da far scattare il sensore sugli strappi. Due voci però vanno nella direzione opposta e vale la pena tenerle d'occhio: il rischio di coda sale del 2% sul mese ed è in aumento da tre settimane, e i noli marittimi guadagnano il 9,4% in una settimana.

Il numero che continuiamo a sorvegliare è la partecipazione del mercato, cioè quanti titoli tengono davvero l'indice: è risalita dell'1,3% ieri, ma sull'arco della settimana perde ancora l'8,7%. Un solo comparto in salita su undici e la partecipazione in calo dicono la stessa cosa da due angoli diversi, ed è il motivo per cui il nostro pannello di giornata resta sul giallo nonostante gli indici verdi.

Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.

Le edizioni precedenti
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* Il nostro sistema — Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).

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