Analisi tecnica: le azioni MPS non si muovono dopo il piano da 34 miliardi, le azioni Walmart perdono il 9,15%
La seduta del 20 agosto ha diviso il mercato in due. A Wall Street sono state vendute le azioni Walmart, giu' del 9,15% nonostante conti migliori delle attese, ed e' stato venduto tutto il consumo; a Piazza Affari le azioni Eni hanno guadagnato il 2,59% trainate da un petrolio su del 6,7% in una settimana. Le azioni Stellantis hanno perso il 3,71%, le azioni Moderna il 23,55% restituendo parte del balzo record della vigilia, mentre le azioni Alibaba hanno tenuto a piu' 1,26% e il comparto delle criptovalute e' corso col bitcoin oltre i 72.000 dollari. Sulla borsa italiana la notizia vera e' pero' un'altra: il consiglio del Monte dei Paschi ha approvato due offerte di scambio su Banco BPM e Banca Generali per circa 34 miliardi, e le azioni dei cinque protagonisti — Monte dei Paschi, Banco BPM, Generali, Mediobanca e Intesa Sanpaolo — non si sono mosse di piu' di sette decimi di punto.
Nelle schede che seguono trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno mosso la giornata — Walmart, Alibaba, Coinbase, Circle, CrowdStrike e Moderna a New York, le azioni Eni, Stellantis, Ferrari, Intesa Sanpaolo, Leonardo e Italgas sulla borsa italiana — e per ciascuno la posizione del nostro modello, in acquisto o in vendita, con la data in cui il segnale e' scattato. In apertura i nuovi segnali della settimana rimasti allineati sul breve; in chiusura il confronto fra SPY e QQQ, i due ETF americani, che ieri si sono trovati nella stessa posizione tecnica partendo da due situazioni opposte.
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Banche italiane: il piano da 34 miliardi che non ha mosso i prezzi
- Analisi tecnica delle azioni Walmart: meno 9,15% sui conti
- Il bitcoin oltre i 72.000 dollari
- Azioni CrowdStrike: se ne va il responsabile tecnico
- Azioni Alibaba: utile giu' di tre quarti, titolo su
- Azioni Moderna: meno 23,55% il giorno dopo il record
- Il tema che comanda: energia, oro e dollaro debole
- Indici europei: il CAC 40 e' sulla linea
- Gli ETF che hanno mosso la seduta
- Le trimestrali della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
I nuovi segnali di acquisto della settimana: sono sette su trenta quelli col breve ancora allineato
L'analisi settimanale chiusa venerdi' ha aperto trenta nuovi segnali di acquisto. Dopo quattro sedute ne restano sette col segnale giornaliero ancora d'accordo col settimanale: martedi' erano ventinove, ieri tredici. Sono questi.
Analisi tecnica delle banche italiane: il piano da 34 miliardi che non ha mosso i prezzi
La notizia italiana della giornata e' arrivata dal consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi, che ha approvato due offerte pubbliche di scambio — volontarie, contestuali e interamente in azioni — su tutte le azioni ordinarie di Banco BPM e di Banca Generali, per un controvalore complessivo di circa 34 miliardi. Il gruppo che ne uscirebbe varrebbe intorno ai 70 miliardi. Ed e' una mossa difensiva: nasce per costruire un'alternativa industriale all'offerta che Intesa Sanpaolo ha messo sul tavolo per il Monte dei Paschi stesso.
Il pezzo interessante non e' l'annuncio, e' la reazione. I prezzi non si sono mossi. Le azioni Monte dei Paschi hanno perso lo 0,34%, le azioni Generali lo 0,07%, le azioni Mediobanca lo 0,42%, mentre le azioni Banco BPM hanno guadagnato lo 0,66% e le azioni Intesa Sanpaolo lo 0,41%. Cinque protagonisti di un'operazione da decine di miliardi, tutti dentro sette decimi di punto. Su un'offerta interamente in carta e su due bersagli contemporaneamente, finche' non si vedono rapporti di cambio e adesioni non c'e' quasi nulla da prezzare: il mercato ha registrato e ha aspettato.
Nel resto del listino Milano ha chiuso praticamente ferma mentre Parigi e Francoforte perdevano oltre mezzo punto, perche' e' l'indice piu' sbilanciato verso energia e difesa. Le azioni Eni hanno guadagnato il 2,59%, la miglior seduta del mercato, mentre le azioni Stellantis hanno perso il 3,71%. Dietro, Italgas piu' 1,92%, Snam piu' 1,25%, UniCredit piu' 0,55% (le azioni UniCredit restano avanti del 15,33% dalla diciannovesima settimana), Ferrari piu' 0,46%, Enel piu' 0,25%, contro Leonardo meno 1,95% — e le azioni Leonardo restano comunque avanti del 4,01% dal segnale di fine luglio.
Analisi tecnica delle azioni Walmart: battere le attese non e' bastato, meno 9,15%
Il caso della giornata e' Walmart. Il gruppo ha battuto sia sull'utile per azione — 0,81 dollari contro 0,74 attesi — sia sui ricavi, e il titolo ha perso il 9,15%. Le ragioni sono due: le vendite americane a parita' di punti vendita sono cresciute del 2,6% contro il 3,7% atteso, e soprattutto il mercato ha guardato dentro il margine, scoprendo che buona parte del miglioramento operativo veniva da rimborsi sui dazi, un beneficio che non si ripete.
Il movimento vale oltre tre volte l'oscillazione tipica del titolo, che per un colosso difensivo e' molto: quando Walmart si muove cosi', il movimento non e' mai solo suo. E infatti nella stessa seduta sono scese tutte le crociere e l'automobile — Carnival meno 4,95%, Royal Caribbean meno 4,31%, Ford Motor meno 3,52% — con il consumo discrezionale americano giu' dell'1,61%.
Il bitcoin oltre i 72.000 dollari: analisi tecnica di Coinbase, Circle e Strategy
Sul lato opposto della giornata il rischio e' tornato in blocco sul comparto delle criptovalute. Il bitcoin e' balzato di oltre l'11% verso i 72.000 dollari e si e' portato dietro tutti i titoli collegati: MARA piu' 15,54%, Strategy piu' 7,81%, Coinbase Global piu' 7,58%, Circle Internet piu' 6,45%.
C'e' una regola operativa dietro questo movimento e vale la pena dirla: quando il sottostante si muove cosi', i titoli legati alle criptovalute si comportano come un blocco unico, e il grafico da leggere e' quello del bitcoin piu' che quello della singola azione.
Analisi tecnica delle azioni CrowdStrike: se ne va il responsabile tecnico, meno 5,60%
Su CrowdStrike a muovere il prezzo non sono stati i conti ma le persone. Il responsabile tecnico globale lascia dopo tredici anni per fondare un fondo di venture capital da circa 170 milioni di dollari dedicato alla sicurezza informatica nell'era dell'intelligenza artificiale. L'azienda non ha annunciato un successore e il titolo ha ceduto il 5,60%.
Il dettaglio quasi ironico e' che proprio quella mattina CrowdStrike veniva indicata come leader complessivo in una ricerca di settore sulle piattaforme di protezione del cloud. La reazione dice quanto il mercato consideri la continuita' tecnica un bene critico per i nomi della sicurezza informatica.
Analisi tecnica delle azioni Alibaba: utile giu' di tre quarti, ma il titolo tiene
Alibaba ha riportato un utile precipitato di oltre il 75%, perche' la societa' ha portato la spesa per investimenti del trimestre a quasi 10 miliardi di dollari per difendere la propria posizione nella corsa all'intelligenza artificiale. L'utile per azione rettificato e' finito circa il 19% sotto il consenso degli analisti.
Eppure il titolo ha chiuso a piu' 1,26%, e il paradosso e' tutto qui: la parte buona era ottima, con il cloud legato all'intelligenza artificiale in crescita del 45% e il dodicesimo trimestre consecutivo di crescita a tre cifre su quei ricavi. Il conto di quella crescita comprime l'utile nel breve, ma il mercato ha guardato oltre.
Analisi tecnica delle azioni Moderna: meno 23,55% il giorno dopo il record
Moderna ha restituito il 23,55% ventiquattr'ore dopo aver quasi triplicato sui dati di fase 3 del vaccino contro il melanoma. Il movimento vale quasi tre volte l'oscillazione tipica del titolo, e la giornata ha ripreso pezzi di tutto il comparto: Intuitive Surgical meno 5,84%, Novavax meno 4,21%, con la sanita' americana giu' dell'1,87%.
Serve pero' una distinzione, altrimenti si legge male: quel calo arriva dopo un mese a piu' 7,58%, ed e' concentrato quasi tutto in due nomi che hanno avuto notizie proprie. Non e' il comparto che si rompe, e' il comparto che restituisce.
Analisi tecnica dell'energia: il comparto che comanda, con il petrolio su del 6,7% in settimana
Se la giornata ha avuto un vincitore e' l'energia, ed e' l'unico grande comparto americano chiuso in verde. Il petrolio ha guadagnato il 6,7% in una settimana sulle tensioni attorno allo Stretto di Hormuz, e i titoli hanno seguito: BP piu' 3,22%, Occidental Petroleum piu' 2,38%, Exxon Mobil piu' 0,84%, Shell piu' 0,57%, con il paniere europeo del petrolio e gas a piu' 1,01%.
Accanto all'energia si muove l'oro, in salita da tre settimane e avanti dell'8% sul mese, con il dollaro che nella sola seduta di ieri ha perso l'1%, ben oltre la sua normalita'. Sono due facce della stessa lettura sui tassi reali, e insieme spiegano perche' Barrick Mining guadagni il 2,53% e Newmont il 2,05%.
Indici europei: il CAC 40 e' a un soffio dal proprio Punto di Inversione
I quattro panieri europei hanno tutti il segnale di acquisto attivo da aprile, e da li' in poi si somigliano poco. Il FTSE MIB e' avanti del 13,42% dalla ventesima settimana, il DAX del 4,84% dalla diciannovesima, il CAC 40 del 4,50% dalla ventesima, il FTSE 100 dell'1,27% dalla ventesima. Nella seduta di ieri Milano e Londra si sono fermate sulla parita', Parigi ha perso lo 0,61% e Francoforte lo 0,57%.
Quello che diverge e' Parigi, ed e' l'informazione della scheda. Il CAC 40 sta a piu' 0,05% dal proprio Punto di Inversione settimanale: praticamente sulla linea. Gli altri tre hanno un cuscinetto fra l'1,11% e l'1,27%. Sul fronte dei record c'e' invece un secondo distacco: il FTSE 100 sta l'8,38% sotto il proprio massimo mentre gli altri tre stanno fra il 2,17% e il 3,41%.
Gli ETF che hanno mosso la seduta: energia sola in verde, consumo e sanita' in coda
La rotazione di ieri si legge meglio sui panieri settoriali che sui singoli titoli. ETF sull'energia americana — energia americana — e' l'unico chiuso in guadagno, piu' 0,27%, ed e' anche l'unico avanti sul mese con un margine vero, quasi il 9%. All'estremo opposto Sanita USA, la sanita', ha perso l'1,87% e Beni Voluttuari USA, il consumo discrezionale, l'1,61%. In mezzo finanziari USA, i finanziari, a meno 0,92% e Tecnologia USA, la tecnologia, a meno 0,29% nella seduta ma giu' del 3,64% sulla settimana: e' il comparto peggiore dei sette giorni su entrambe le sponde dell'oceano. In Europa petrolio e gas Europa, il paniere del comparto, ha fatto meglio di tutti a piu' 1,01%.
Fuori dai settoriali, la giornata ha premiato gli ETF sull'oro, spinti da un metallo su dell'8% sul mese, mentre l'ETF sui semiconduttori ha seguito la tecnologia al ribasso. Sui due panieri larghi — l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100 — la lettura sta nella scheda di chiusura.
Le trimestrali della settimana: mercoledi' 26 e' lo snodo, con Nvidia e altri quattro
La settimana entrante e' concentrata e pesante. Il 26 agosto e' il vero snodo: NVIDIA riporta insieme a Salesforce, CrowdStrike, HP e Li Auto nello stesso giorno. Dopo una seduta in cui il mercato ha punito la qualita' dell'utile piu' del suo livello, i conti di Nvidia diventano il test decisivo per capire se il tema dell'intelligenza artificiale riesce ancora a giustificare i multipli con i tassi lunghi in risalita.
Martedì 25 agosto
Intuit Long
Zoom Communications Long
Mercoledì 26 agosto
Salesforce Long
CrowdStrike Short
HP Long
Li Auto Long
NVIDIA Long
Giovedì 27 agosto
Autodesk Long
Marvell Technology Short
Analisi tecnica di SPY e QQQ: stessa posizione tecnica, due situazioni opposte
S&P 500, l'ETF sull'S&P 500, ha perso lo 0,84%; Invesco QQQ Trust, l'ETF sul Nasdaq 100, lo 0,72%. Sulla carta si somigliano: entrambi hanno il Punto di Inversione giornaliero passato sopra il prezzo, entrambi sono scivolati sotto il pavimento della propria zona di congestione. Da li' in poi non si somigliano affatto.
SPY e' alla ventesima settimana di un acquisto avanti del 12,24%, con tutte e tre le finestre di presa beneficio gia' incassate e uno stop che protegge un guadagno maturato. QQQ e' alla seconda settimana di un acquisto nato il 10 agosto e gia' sotto del 2,75%, con uno stop che non protegge nulla: delimita una perdita. Dal proprio record SPY sta il 2,15% sotto, QQQ il 5,04%, piu' del doppio. E il MACD settimanale, l'indicatore che misura lo slancio, e' positivo sul primo e negativo sul secondo.
Quando il mercato smette di premiare chi batte le attese
Il quadro di fondo resta disteso, ed e' il contesto che tiene insieme tutto il resto. Gli indicatori di tensione sono piu' bassi di un mese fa — volatilita' azionaria giu' di quasi un settimo sull'arco a quattro settimane, volatilita' obbligazionaria e spread BTP-Bund entrambi in calo, rischio di coda fermo — e nessuno di loro si e' mosso abbastanza da far scattare il nostro sensore sugli strappi.
I due movimenti veri stanno fuori dall'azionario e dicono la stessa cosa da due lati. Il dollaro ha perso l'1% in una sola seduta, ben oltre la sua normalita', mentre l'oro sale da tre settimane ed e' avanti dell'8% sul mese: e' la scommessa sui tassi reali che si riaccende. Il petrolio ha guadagnato il 6,7% in una settimana sulle tensioni attorno allo Stretto di Hormuz. Sono questi tre prezzi, piu' delle trimestrali, ad avere disegnato la rotazione della giornata.
La misura da sorvegliare nei prossimi giorni resta la partecipazione del mercato, cioe' quante azioni salgono insieme all'indice: e' in crescita del 14% sull'arco a quattro settimane, e finche' resta cosi' un ribasso di una seduta va letto come rotazione e non come inizio di una correzione. Un rialzo a cui partecipano molti titoli sta su molte gambe; quando la partecipazione si ritira, le gambe si contano. E' il tipo di misura che nel nostro ai trading pesa piu' di qualunque singola trimestrale.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
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