Analisi tecnica degli ETF e azioni: l'ETF sulla sanità sale del 2,53%, l'ETF sulla tecnologia perde il 2,98%, le azioni CoreWeave crollano del 15,46%, le azioni Oracle cedono l'8,83% e le azioni Avio salgono del 5,34%
Mercoledì 14 ottobre l'inflazione americana di settembre è salita al 3,7% contro il 3,6% atteso, e la seduta è cambiata di segno: secondo le cronache i futures hanno portato dal 20% al 44-49% la probabilità di un rialzo dei tassi alla riunione della Fed del 28 ottobre. Gli ETF raccontano dove è andato il denaro. L'ETF sull'S&P 500 SPY ha perso l'1,08% e l'ETF sul Nasdaq 100 QQQ l'1,97%, mentre l'ETF sulla sanità XLV è salito del 2,53% e l'ETF sui beni di prima necessità XLP del 2,22%. In coda l'ETF sulla tecnologia XLK, meno 2,98%, e l'ETF sui semiconduttori SOXX, meno 4,50%. L'ETF sull'oro GLD ha perso l'1,49% con il dollaro più forte, e l'ETF sul FTSE MIB MIB lo 0,66%: la borsa italiana è stata l'unica in calo in Europa.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello. A Wall Street il colpo è passato dal credito: le azioni CoreWeave sono crollate del 15,46% dopo che il rendimento dei loro bond ha toccato il 15%, le azioni Oracle hanno perso l'8,83% e le azioni Nebius il 10,08%, mentre le azioni UnitedHealth sono salite del 4,73% e le azioni Walmart del 3,46%. A Piazza Affari le azioni Avio hanno guadagnato il 5,34% sull'accordo con Lockheed Martin, le azioni Campari il 2,92%, mentre le azioni Prysmian hanno perso il 5,51% nel giorno di un'acquisizione e le azioni Stellantis il 2,29%. A Francoforte Siemens Energy ha ceduto il 5,44%, a Londra AstraZeneca è salita del 3,40%.
Il nostro modello era dalla parte giusta sui movimenti più netti della giornata. Era in vendita su CoreWeave dal 14 settembre: CoreWeave vale più 19,15%, e sulla coda legata al calcolo e alle criptovalute le vendite si sono allungate, Cipher più 50,40%, TeraWulf più 45,51%, D-Wave più 40,12%. Era in vendita sull'elettrificazione, con Vertiv a più 29,42% e Caterpillar a più 14,92%, e su Bank of America, a più 10,98% dopo i conti. Dall'altra parte era in acquisto sui settori che hanno raccolto il denaro: l'ETF XLV vale più 16,38%, AbbVie più 30,20%, Merck più 20,39%, Chevron più 18,50%. A Milano lo short su Prysmian sale a più 16,22% e quello su Stellantis a più 34,86%; sul paniere italiano MIB la vendita vale più 4,61%.
- Analisi tecnica degli ETF: sanità, beni di prima necessità, tecnologia, semiconduttori, oro, i fondi sui grandi indici
- Titoli a beta negativo: l'energia fa da contrappeso all'indice
- Il debito dei centri di calcolo: CoreWeave, Oracle, Nebius, Vertiv
- Semiconduttori e software: Marvell, AMD, Nvidia, Dell, Unity
- Sanità, consumi e banche: UnitedHealth, Walmart, Bank of America
- Titoli ad alta volatilità: IonQ, D-Wave, AST SpaceMobile
- Borsa italiana: Prysmian, Avio, Campari, Stellantis, le banche
- Europa: AstraZeneca, GSK, Airbus, Siemens Energy
- Indici europei: tre su, Milano giù
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Calendario economico della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sulla sanità e l'ETF sui beni di prima necessità salgono, l'ETF sulla tecnologia e l'ETF sui semiconduttori scendono, l'ETF sull'oro perde con il dollaro
Un ETF è un paniere quotato che si compra con un solo ordine: dentro ci sono decine o centinaia di società di un indice, di un settore o di un'area, e il suo prezzo si muove con loro. Mercoledì i panieri settoriali hanno mostrato una rotazione quasi perfetta: quasi tre punti persi dalla tecnologia, due e mezzo guadagnati dalla sanità.
Il denaro è andato sui difensivi. XLV, l'Health Care Select Sector SPDR, l'ETF sulla sanità americana, è salito del 2,53% chiudendo sul massimo di giornata, e il long del modello aperto il 26 maggio vale più 16,38%. XLP, il Consumer Staples Select Sector SPDR, l'ETF sui beni di prima necessità, ha fatto più 2,22%: il segnale pubblicato è in vendita, e la candela settimanale in corso sta girando in acquisto. In Europa EXV4, l'iShares STOXX Europe 600 Health Care, l'ETF sulla sanità europea, ha guadagnato il 2,22%, e lo short resta in guadagno del 2,01%.
Il denaro è uscito dalla tecnologia. XLK, il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana, ha perso il 2,98% chiudendo vicino al minimo, VGT, il Vanguard Information Technology, l'ETF Vanguard sulla tecnologia, il 2,87%, e FTEC, il Fidelity MSCI Information Technology, il 2,89%: i tre long del 10 agosto sono ancora in guadagno, di pochi decimi. SOXX, l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori, ha perso il 4,50% nella sesta seduta di calo del settore e ha chiuso sotto il livello settimanale in formazione. MAGS, il Roundhill Magnificent Seven, l'ETF sui Magnifici Sette, ha ceduto l'1,92% e resta a più 8,91%; QDVE, la versione europea sulla tecnologia dell'S&P 500, è a più 6,73%. XLC, l'ETF sulle comunicazioni, ha perso l'1,30% con Meta.
Negli altri settori americani l'energia ha tenuto: XLE, l'Energy Select Sector SPDR, l'ETF sull'energia americana, è salito dello 0,64% e il long di luglio vale più 17,25%; VDE, il Vanguard Energy, ha fatto più 0,22%, con la candela in corso che gira in acquisto. Sono scesi XLF, l'ETF sui finanziari, meno 0,55% chiudendo sul massimo di giornata, XLI sugli industriali, meno 0,97%, XLY sui consumi discrezionali, meno 0,77%, XLRE sull'immobiliare, meno 0,81%, XLU sulle utility, meno 0,36%, e XLB sui materiali, meno 0,10%: su tutti il modello è in vendita e in guadagno. In Europa sono saliti EXV2 sulle telecomunicazioni, più 0,38%, EXH9 sulle utility, più 0,32%, e EXH4 sugli industriali, più 0,21%; sono scesi EXV6 sulle risorse di base, meno 1,25%, EXHG sull'auto, meno 0,60%, EXV1 sulle banche, meno 0,54%, ed EXH1 sul petrolio e gas, meno 0,12%. EXV3, l'ETF sulla tecnologia europea, è rimasto fermo mentre quella americana perdeva quasi il 3%. GLD, lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo, ha perso l'1,49% con il dollaro forte e il giornaliero è girato in vendita: lo short settimanale del 21 settembre vale più 4,43%. L'analisi tecnica degli ETF globali, con tutti i panieri che seguiamo uno per uno, sta nella pagina Market Pulse dedicata.
Gli ETF sui grandi indici, famiglia per famiglia. Il nostro modello segue più di trenta fondi sui grandi panieri, quelli dei piani di accumulo e dei portafogli di lungo periodo. Mercoledì hanno perso quasi tutti fra uno e due punti; la differenza la fanno i margini.
ETF sul mercato americano. SPY, lo SPDR S&P 500, l'ETF sull'S&P 500 più scambiato al mondo, ha perso l'1,08% e vale più 13,27% dal segnale di acquisto del 6 aprile, con il giornaliero passato in vendita mercoledì; SPYM, lo SPDR Portfolio S&P 500, e SCHX, lo Schwab U.S. Large-Cap, valgono più 13,28% e più 13,04%. OEF, l'iShares S&P 100, e XLG, l'Invesco S&P 500 Top 50, restano in guadagno di poco, a più 0,41% e più 1,04%. IWV e IWB, i due iShares sul mercato intero tornati in acquisto il 5 ottobre, sono scesi sotto l'ingresso. Sul mercato intero il modello resta in vendita dal 14 settembre con VTI, il Vanguard Total Stock Market, l'ETF Vanguard sull'intero mercato americano, ITOT, SCHB e SPTM, tutti appena sotto l'ingresso dello short. IWM, l'iShares Russell 2000, l'ETF sulle piccole capitalizzazioni, ha perso l'1,93% e lo short vale più 8,32%.
ETF sui mercati sviluppati fuori dagli Stati Uniti. Con il dollaro in salita hanno perso tutti intorno all'1%: VEA, il Vanguard FTSE Developed Markets, l'ETF Vanguard sui mercati sviluppati, VEU, VXUS, il Vanguard Total International Stock, IXUS, SPDW e SCHF. Il modello è in vendita su tutti e sei, con short in guadagno fra l'1,5% e il 2,6%. In vendita dal 14 settembre anche VGK, il Vanguard FTSE Europe, l'ETF Vanguard sull'Europa, a più 2,52%, IEFA a più 2,16% e IDEV a più 2,10%. VT, il Vanguard Total World Stock, l'ETF sull'azionario mondiale, resta in acquisto a più 8,75% dal 6 aprile, ma ha chiuso appena sotto il livello settimanale in formazione.
ETF sui mercati emergenti e sul Giappone. VWO, il Vanguard FTSE Emerging Markets, e IEMG, l'iShares Core MSCI Emerging Markets, hanno la candela settimanale in corso girata in vendita contro gli acquisti pubblicati; SCHE resta appena in guadagno e SPEM appena sotto l'ingresso. BBJP, il JPMorgan BetaBuilders Japan, l'ETF sul Giappone, ha perso l'1,43% con 4,4 volte il volume normale.
ETF sui dividendi e a bassa volatilità. VIG, il Vanguard Dividend Appreciation, l'ETF sui dividendi di Vanguard, è salito dello 0,11%, DGRO dello 0,48%, e USMV ha chiuso fermo: in una seduta da meno 1% per l'indice sono i fondi che hanno fatto il loro mestiere. Il segnale pubblicato è in vendita dall'8 settembre, e su tutti e tre la candela in corso sta girando in acquisto.
Titoli a beta negativo: sotto l'indice l'energia fa da contrappeso, le azioni Exxon salgono dell'1,68% e le azioni Chevron dell'1,98% mentre SPY perde l'1,08%
Il beta misura quanto un titolo si muove insieme al mercato, seduta per seduta: a 1 si muove come l'indice, sopra 1 amplifica, sotto zero tende a muoversi nel verso opposto. Sul nostro paniere di 274 azioni ed ETF americani, la quota con il beta negativo sugli ultimi tre mesi è rimasta fra il 2% e il 7,4% per tutto il 2024 e il 2025; a fine settembre era salita al 16,1%, oggi è al 13,9%. Sull'anno, con i dati settimanali, è al 10,9%, il valore più alto della nostra serie, che parte da fine 2023.
I titoli più negativi sono quasi tutti dell'energia: BPLong, ExxonLong, ConocoPhillipsShort, ChevronLong, OccidentalShort, l'ETF XLELong e Marathon PetroleumLong; poi la farmaceutica, con AbbVieLong ed Eli LillyShort. Mercoledì è stata la dimostrazione: mentre SPYLong perdeva l'1,08%, le azioni Exxon salivano dell'1,68%, Chevron dell'1,98%, Marathon dell'1,66%, AbbVie del 3,32% ed Eli Lilly del 3,62%.
Beta negativo non vuol dire che un titolo vada contro il mercato nel lungo periodo. Exxon in un anno ha fatto molto meglio dell'S&P 500, e in tre mesi è salita anche lei. Vuol dire che giorno per giorno si muove a turno: nelle ultime 63 sedute, quando l'indice è salito Exxon è scesa in 19 giorni su 27, e quando l'indice è sceso lei è salita in 29 giorni su 36. Il petrolio sale quando la tecnologia, che è un terzo dell'indice, scende.
Azioni CoreWeave meno 15,46%, azioni Oracle meno 8,83% e azioni Nebius meno 10,08% sul costo del debito; Vertiv, GE Vernova e Caterpillar scendono con l'elettrificazione
L'epicentro della seduta non è stato un dato ma un rendimento. Secondo le cronache un post sui social ha mostrato i bond di CoreWeaveShort con un rendimento al 15%, e il titolo ha perso il 15,46% con 4,7 volte il volume normale, senza una notizia operativa. Il contagio ha seguito la leva: le azioni OracleLong hanno ceduto l'8,83%, con il debito spinto verso i 167 miliardi dagli investimenti nei data center e il rating sceso a BBB-, un gradino sopra il livello speculativo; NebiusLong il 10,08%, IRENLong il 12,18%, e i minatori che affittano capacità di calcolo, TeraWulfShort meno 12,64%, CipherShort meno 12,35%, MARAShort meno 9,66%, RiotShort meno 9,42% e CleanSparkShort meno 9,11%, tutti vicino al minimo di giornata.
Sullo stesso asse si è mossa la catena elettrica dei data center, con la moratoria dell'Oregon sui nuovi impianti estesa a luglio 2027 sullo sfondo: VertivShort meno 6,09%, GE VernovaShort meno 6,20%, EatonShort meno 4,54%, Quanta ServicesLong meno 4,12%, CaterpillarShort meno 3,08%. Fra le grandi società MetaLong ha perso il 3,27% su una stima di 225 miliardi di investimenti nel 2027, MicrosoftLong l'1,80%, AmazonShort e AlphabetShort l'1,74%; AppleLong è stata l'unica in rialzo, più 0,50%.
Azioni dei semiconduttori: Marvell meno 8,72%, ARM meno 6,81%, AMD meno 5,73%, azioni Nvidia meno 3,16%; Dell e Unity crollano, Snowflake e CrowdStrike scendono
L'indice dei semiconduttori di Philadelphia ha chiuso la sesta seduta di fila in calo, secondo le cronache. MarvellLong ha perso l'8,72%, Astera LabsLong il 7,72%, Super MicroLong l'8,42%, ARMLong il 6,81%, AMDLong il 5,73%, SandiskLong il 5,33%, IntelLong il 4,56%, MicronLong il 4,10%, Applied MaterialsLong il 3,79%, TSMCLong il 3,40% alla vigilia dei conti, NvidiaLong il 3,16% e BroadcomShort il 3,10%. Sulle memorie pesano i progressi della cinese CXMT. Unico controesempio ASML, che ha pubblicato conti sopra il consenso e alzato la previsione di vendite.
Nel resto della tecnologia DellLong ha perso l'11,27% dopo un giudizio abbassato insieme a HPE e NetApp, e UnityLong l'11,22% nonostante un prezzo obiettivo alzato, entrambe con il giornaliero passato in vendita. CredoLong ha ceduto il 9,62%, SnowflakeLong il 6,34%, Palo Alto NetworksLong il 5,54%, CrowdStrikeLong il 4,56%, PalantirLong il 3,69%, ZscalerLong il 3,44% e ShopifyLong il 2,28%; AdobeShort è salita dell'1,86%.
Azioni UnitedHealth più 4,73%, Merck più 3,80%, azioni Walmart più 3,46%; azioni Bank of America meno 4,76% dopo la multa del Tesoro
La controparte del ribasso tecnologico è stata ordinata. Nella sanità UnitedHealthShort è salita del 4,73%, Bristol-MyersShort del 4,61%, MerckLong del 3,80%, GileadLong del 3,80%, Eli LillyShort del 3,62%, AbbVieLong del 3,32% e Johnson & JohnsonShort del 2,13%. Nei consumi WalmartShort ha fatto più 3,46%, CostcoShort più 2,87%, Procter & GambleLong più 2,28%, BookingShort più 2,01%, Coca-ColaShort più 1,85% e PepsiCoShort più 1,55%; nella difesa Lockheed MartinShort più 3,61% nel giorno dell'accordo con Avio, Northrop GrummanShort più 2,97%, RTXShort più 1,89%. Quasi tutti hanno chiuso vicino al massimo di giornata.
Le banche hanno avuto una giornata a parte. Bank of AmericaShort ha perso il 4,76% dopo una multa da 1,2 miliardi del Tesoro su antiriciclaggio e sanzioni, con utile e ricavi appena sotto il consenso, ma ha chiuso vicino al massimo di giornata con 4 volte il volume normale. CitigroupShort ha perso l'1,81%, Goldman SachsShort l'1,48%, Interactive BrokersShort il 3,83% alla vigilia dei conti, SoFiShort il 6,69%; JPMorganShort ha recuperato l'1,16%, Charles SchwabShort lo 0,90%, Wells FargoShort lo 0,20%. BlackRockShort ha pubblicato utili e raccolta sopra le attese ed è salita fino al 3,7% in seduta, chiudendo a più 0,72%.
Azioni IonQ meno 9,53% sul collocamento da 2 miliardi, D-Wave meno 10,09%, AST SpaceMobile meno 10,46%, Rocket Lab meno 7,85%
Il conto più salato l'hanno pagato le società che vivono di aumenti di capitale. IonQLong ha perso il 9,53% dopo aver collocato azioni per 2 miliardi di dollari, a pochi giorni dall'acquisto di una società di sicurezza informatica pagato in azioni. Il mercato ha esteso il ragionamento a tutto il calcolo quantistico: D-WaveShort meno 10,09%, RigettiShort meno 8,61%. Nello spazio AST SpaceMobileShort ha ceduto il 10,46%, Intuitive MachinesShort il 9,52% e Rocket LabShort il 7,85%. Fra le criptovalute, con il bitcoin sceso sotto gli 83.000 dollari, StrategyLong ha perso il 5,87%, RobinhoodLong l'8,54% e CoinbaseLong il 4,90%; nella pubblicità digitale AppLovinShort ha ceduto il 3,71%.
Borsa italiana: azioni Prysmian meno 5,51% nel giorno dell'acquisizione, azioni Avio più 5,34%, azioni Campari più 2,92%, azioni Stellantis meno 2,29%, banche in calo
La borsa italiana è stata l'unica piazza europea in calo: secondo le cronache il FTSE MIB ha chiuso a meno 0,61%, sotto quota 50.000, mentre Londra, Parigi e Francoforte salivano. Il caso più istruttivo è quello delle azioni PrysmianShort, che hanno perso il 5,51%, chiudendo sul minimo di giornata, nel giorno in cui annunciavano l'acquisizione di Xtera: il mercato ha venduto il tema dei cavi e dei data center a prescindere dalla notizia, come ha fatto con Siemens Energy a Francoforte. All'estremo opposto le azioni AvioShort sono salite del 5,34% sull'accordo con Lockheed Martin per i lanciatori, e la difesa ha seguito con LeonardoShort, più 0,61%.
La rotazione difensiva si è vista anche qui: le azioni CampariLong hanno fatto più 2,92%, ItalgasShort più 2,24%, Brunello CucinelliShort più 1,84%, MonclerShort più 1,80%, le azioni A2ALong più 1,15% e INWITLong più 1,06%. Le banche hanno pesato per tutta la giornata: le azioni BPERShort meno 1,97%, Banco BPMShort meno 1,60%, Banca MediolanumShort meno 1,42%, le azioni Intesa SanpaoloShort meno 0,65%, le azioni UniCreditShort meno 0,29% e Monte dei PaschiShort meno 0,30%, nel giorno in cui un secondo consulente degli azionisti, Glass Lewis, ha raccomandato il voto contrario alle due offerte nell'assemblea del 29 ottobre. MediobancaShort è salita dello 0,98% sull'ipotesi di cessione della quota in Generali. In calo anche le azioni StellantisShort, meno 2,29% su consegne del trimestre in calo dell'1%, AmplifonLong, meno 2,38%, NexiShort, meno 2,07%, le azioni STMicroelectronicsLong, meno 1,77%, e le azioni Telecom ItaliaShort, meno 1,54%. Su Unipol la serie non è ancora confrontabile dopo lo stacco dei diritti, e la variazione non la riportiamo.
Azioni AstraZeneca più 3,40% e GSK più 3,59% a Londra, Danone più 2,62% e Airbus più 1,99% a Parigi, azioni Siemens Energy meno 5,44% a Francoforte
A Londra il FTSE 100 ha chiuso in rialzo dello 0,7% secondo le cronache, sostenuto dall'economista capo della Banca d'Inghilterra, che ha messo in dubbio le attese di quattro rialzi dei tassi. I migliori sono stati i farmaceutici: GSKShort più 3,59% e AstraZenecaShort più 3,40%, entrambe vicino al massimo di giornata. Bene anche TescoLong, più 1,82%, DiageoShort, più 1,58%, ShellLong, più 1,19% con la cessione delle attività del gas in Nigeria, e Rolls-RoyceShort, più 1,17%; sono scesi Rio TintoShort, meno 1,06%, GlencoreShort, meno 0,96%, e BarclaysShort, meno 0,97%.
A Parigi il CAC 40 ha guadagnato lo 0,58%: DanoneShort più 2,62%, AirbusShort più 1,99% sulle previsioni nei servizi aeronautici, L'OréalLong più 1,82%, KeringShort più 1,50% e LVMHShort più 1,43%; CapgeminiLong ha perso l'1,09% con la tecnologia. A Francoforte il DAX ha chiuso poco sopra la parità: Siemens EnergyShort ha perso il 5,44% sul minimo di giornata, la peggiore del listino, insieme alla catena elettrica americana; VolkswagenShort meno 2,64%, InfineonShort meno 1,16%, Deutsche BankShort meno 0,87%; in rialzo RheinmetallShort, più 3,14%, BayerShort, più 2,08%, e BMWShort, più 0,70%. SAPLong ha chiuso quasi ferma a una settimana dai conti.
Indici europei: l'ETF sul FTSE 100 sale dello 0,75%, l'ETF sul CAC 40 dello 0,58%, l'ETF sul DAX dello 0,22%, l'ETF sul FTSE MIB perde lo 0,66% e chiude sul minimo
Mercoledì i quattro indici europei si sono divisi. Sono saliti l'ETF sul FTSE 100Short, più 0,75% vicino al massimo di giornata, quello sul CAC 40Short, più 0,58%, e quello sul DAXShort, più 0,22% ma vicino al minimo dopo aver perso nel pomeriggio quasi tutto il rialzo; l'ETF sul FTSE MIBShort ha perso lo 0,66% chiudendo sul minimo. Londra, Francoforte e Parigi hanno il giornaliero in acquisto, Milano è in vendita su entrambi gli orizzonti.
Sul settimanale la distanza dal livello che chiuderebbe la vendita è dello 0,39% per Londra, dell'1,82% per Parigi, del 2,19% per Francoforte e del 3,72% per Milano. Lo short del modello vale più 6,03% sul paniere francese, in vendita dal 24 agosto, e più 4,61% su quello italiano, dal 31 agosto; sul tedesco è alla parità, e sul britannico, il più vicino al livello, è appena sotto l'ingresso.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: Quanta Services, i due ETF sul mercato intero e Gafisa passano in vendita sul giornaliero, i settimanali tengono
L'analisi del fine settimana ha pubblicato 14 nuovi segnali di acquisto, confermati dalla chiusura di venerdì 9 ottobre: Credo TechnologyLong, Constellation EnergyLong, Royal CaribbeanLong, ShopifyLong, CiscoLong, Quanta ServicesLong, i due ETF sul mercato americano intero IWBLong e IWVLong, a Milano AmplifonLong e SaipemLong, e quattro titoli brasiliani, GafisaLong, QualicorpLong, AmbevLong e Lojas RennerLong.
Da martedì a venerdì questa scheda riporta solo ciò che cambia. Mercoledì le variazioni sono quattro, tutte sul giornaliero, passato in vendita: Quanta Services, i due fondi sul mercato intero e Gafisa.
Le trimestrali della settimana: TSMC e Charles Schwab giovedì, Netflix e GE martedì 20, Meta, Tesla e SAP mercoledì 21
Sono 24 le società del nostro universo che riportano nei prossimi sette giorni. Oggi TSMCLong, Charles SchwabShort, Interactive BrokersShort e IridiumShort. Martedì 20 arrivano NetflixShort, GE AerospaceShort, RTXShort, Northrop GrummanShort, Intuitive SurgicalLong, HalliburtonShort, United AirlinesShort e Deutsche BörseLong; mercoledì 21 una giornata piena, con MetaLong, TeslaLong, SAPLong, IBMLong, Texas InstrumentsLong, AbbottShort e DanaherLong.
Giovedì 15 ottobre
TSMC Long
Charles Schwab Short
Interactive Brokers Short
Iridium Communications Short
Martedì 20 ottobre
Netflix Short
GE Aerospace Short
RTX Short
Northrop Grumman Short
Intuitive Surgical Long
Halliburton Short
United Airlines Short
Deutsche Boerse Long
Mercoledì 21 ottobre
Meta Platforms Long
Tesla Long
SAP Long
IBM Long
Texas Instruments Long
Abbott Laboratories Short
Danaher Long
CME Short
Kinder Morgan Short
AT&T Short
CSX Short
QuantumScape Short
Calendario economico della settimana: vendite al dettaglio americane giovedì, il presidente della Fed venerdì, il PIL cinese lunedì, la fiducia tedesca martedì
Gli appuntamenti macro dei prossimi sette giorni che possono muovere gli indici, con l'ora italiana. Dopo l'inflazione di mercoledì, la settimana porta oggi i consumi e i prezzi alla produzione americani, domattina l'ultima uscita pubblica del presidente della Fed prima della riunione di fine mese, e poi i primi sondaggi di ottobre sull'Europa.
Giovedì 15 ottobre
14:30 · Stati Uniti · Vendite al dettaglio di settembre: la spesa delle famiglie, il primo dato dopo l'inflazione di ieri impatto alto
14:30 · Stati Uniti · Prezzi alla produzione di settembre: l'inflazione a monte, il giorno dopo quella al consumo impatto medio
Venerdì 16 ottobre
05:30 · Stati Uniti · Il presidente della Fed in una conversazione pubblica con la direttrice del Fondo monetario, a Bangkok: l'ultima uscita prima del silenzio che precede la riunione del 27 e 28 ottobre impatto alto
Lunedì 19 ottobre
04:00 · Cina · PIL del terzo trimestre, produzione industriale e vendite al dettaglio di settembre: la domanda cinese, che pesa su lusso, metalli e chip europei impatto medio
Martedì 20 ottobre
11:00 · Germania · Fiducia degli analisti ZEW di ottobre: il primo sondaggio del mese sull'economia tedesca impatto medio
Mercoledì 21 ottobre
08:00 · Regno Unito · Inflazione di settembre: l'ultimo dato sui prezzi prima della Banca d'Inghilterra del 5 novembre impatto medio
Più avanti, le banche centrali
Mercoledì 28 ottobre · 19:00 · Fed: decisione sui tassi, conferenza stampa mezz'ora dopo
Giovedì 29 ottobre · 14:15 · BCE: decisione sui tassi, conferenza stampa mezz'ora dopo
Venerdì 30 ottobre · Banca del Giappone: decisione sui tassi
Giovedì 5 novembre · 13:00 · Banca d'Inghilterra: decisione sui tassi
Orari italiani. Il calendario può cambiare: le date delle banche centrali sono quelle pubblicate dalle banche stesse.
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: SPY perde l'1,08% ed esce dal basso dalla zona di congestione, QQQ perde l'1,97% e scende sotto l'ingresso del trade
SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, ha perso l'1,08% con 55,7 milioni di quote scambiate contro una media di 42,5, ed è uscito dal basso dalla zona di congestione dell'ultima analisi: è l'1,54% sotto il massimo storico. Il giornaliero è girato in vendita mercoledì, con il livello ora l'1,15% sopra i corsi; il settimanale resta in acquisto con l'1,30% di margine. QQQLong, l'ETF sul Nasdaq 100, ha perso l'1,97% chiudendo vicino al minimo di giornata, con 52,4 milioni di quote contro 33,6: è il 4,45% sotto il record e ha chiuso sotto il prezzo d'ingresso del trade. Il giornaliero è in vendita dall'8 ottobre, e il settimanale tiene con lo 0,58% di margine.
Sugli obiettivi le fasi restano opposte. SPY ha attraversato tutte e tre le finestre di alleggerimento e si gestisce con il Punto di Inversione settimanale, molto sopra il prezzo d'ingresso. QQQ è nella nona settimana, ha preso la prima finestra e ne ha due davanti, ma è tornato sotto l'ingresso e lo stop al pareggio non si è mai armato.
Il quadro d'insieme: un dato, un rendimento e una rotazione
Mercoledì il dato sull'inflazione americana ha riaperto la porta a un rialzo dei tassi a fine ottobre, e il mercato ha venduto per prima cosa chi vive di debito: le società che costruiscono centri di calcolo per l'intelligenza artificiale, la catena elettrica che li alimenta, e le società che si finanziano con aumenti di capitale. Il denaro è andato su sanità, consumi difensivi, difesa ed energia, e il Dow ha chiuso quasi invariato mentre il Nasdaq perdeva quasi due punti. In Europa Londra e Parigi sono salite con i farmaceutici e i beni di consumo, e la borsa italiana, che ha poco di quei settori e molto di banche e industria, è stata l'unica in calo. Il nostro modello entra in questa fase con le vendite sulla coda speculativa e sull'elettrificazione in forte guadagno, gli acquisti sulla sanità e sull'energia premiati, e i segnali settimanali sugli indici americani ancora in acquisto, con margini più stretti.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading, con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).