Analisi tecnica degli ETF e azioni: l'ETF sui semiconduttori perde il 2,60%, l'ETF sull'energia sale dell'1,43%, le azioni Meta guadagnano il 3,38%, le azioni Micron cedono il 3,88% e le azioni Campari salgono del 2,99%
Lunedì 12 ottobre l'indice è rimasto fermo e il mercato si è mosso sotto: lo mostrano gli ETF. L'ETF sull'S&P 500 SPY ha chiuso a meno 0,06%, a mezzo punto dal massimo storico, mentre l'ETF sul Nasdaq 100 QQQ ha perso lo 0,70%. L'ETF sui semiconduttori SOXX ha ceduto il 2,60% dopo l'annuncio di un produttore cinese di memorie, e l'ETF sulla tecnologia americana XLK l'1,22%. Dall'altra parte l'ETF sull'energia XLE è salito dell'1,43% con il petrolio, l'ETF sui beni di prima necessità XLP dell'1,17% e l'ETF sulle banche europee EXV1 dell'1,45%. L'ETF sul FTSE MIB MIB ha guadagnato lo 0,53%: la borsa italiana è salita con le banche, mentre l'ETF sull'oro GLD ha perso lo 0,63%.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello. A Wall Street le azioni Meta sono salite del 3,38% e le azioni Shopify del 4,90%, mentre le azioni Micron hanno perso il 3,88%, le azioni Nvidia l'1,29% e le azioni IonQ il 9,07%; le azioni Apple hanno guadagnato l'1,29% e le azioni Exxon l'1,90%. A Piazza Affari le azioni Campari sono salite del 2,99%, le azioni A2A del 2,29% e le azioni Intesa Sanpaolo dell'1,11%, mentre le azioni STMicroelectronics hanno ceduto il 2,11% e le azioni Stellantis lo 0,84%. A Francoforte le azioni RWE hanno guadagnato il 2,28%, a Londra le azioni HSBC il 2,34%.
Il nostro modello era dalla parte giusta sui due movimenti della giornata. Sull'energia è in acquisto da luglio: l'ETF XLE vale più 14,44%, Chevron più 14,74%, Exxon più 9,69%, Eni più 10,65% e Shell più 18,54%. Sui nomi più fragili del listino era in vendita: Western Digital vale più 28,21%, D-Wave più 31,61%, NuScale più 31,35%, Enphase più 42,32% e Energy Fuels più 17,44%. Fra le società più grandi il long su Meta sale a più 14,65% e quello su Microsoft a più 16,45%; a Milano lo short su Stellantis vale più 32,63% e quello su Telecom Italia più 24,24%. Resta in vendita sugli ETF dei quattro indici europei, FTSE MIB, DAX, CAC 40 e FTSE 100, e in acquisto su SPY e QQQ.
- Analisi tecnica degli ETF: semiconduttori, energia, banche europee, oro, i fondi sui grandi indici
- Semiconduttori e grandi società: Micron, Nvidia, Meta, Shopify, Apple
- Energia e difensivi: Exxon, Chevron, Coca-Cola, le banche prima dei conti
- Titoli ad alta volatilità: IonQ, D-Wave, NuScale, Fastly
- Borsa italiana: Campari, A2A, Intesa Sanpaolo, Stellantis, STMicroelectronics
- Europa: HSBC, RWE, Rheinmetall, LVMH
- Indici europei: il breve gira su tre panieri
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sui semiconduttori e l'ETF sulla tecnologia scendono, l'ETF sull'energia e l'ETF sui beni di prima necessità salgono, l'ETF sulle banche europee rimbalza, l'ETF sull'oro arretra
Un ETF è un paniere quotato: con un solo ordine si compra un indice intero, un settore o una materia prima, al prezzo che il mercato fa in quel momento. Lunedì i panieri hanno raccontato la seduta meglio dell'indice, che ha chiuso invariato mentre nove settori americani su undici salivano e uno solo perdeva più di un punto.
Quel settore è la tecnologia, e dentro la tecnologia sono i chip. SOXX, l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori, ha perso il 2,60% chiudendo vicino al minimo di giornata: è la quinta seduta negativa di fila secondo le cronache. Il long del modello, aperto il 21 settembre, è il 4,86% sotto l'ingresso e conserva l'1,80% di margine sul livello settimanale. XLK, il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana, ha ceduto l'1,22%, VGT, il Vanguard Information Technology, l'ETF Vanguard sulla tecnologia, l'1,15%, e FTEC, il Fidelity MSCI Information Technology, l'1,13%: tutti e tre sono in acquisto dal 10 agosto e restano in guadagno di oltre tre punti. MAGS, il Roundhill Magnificent Seven, l'ETF sui Magnifici Sette, ha tenuto con un più 0,28% e vale più 10,57%; QDVE, la versione europea sull'S&P 500 tecnologico, ha perso lo 0,46% e resta a più 7,85%.
Il denaro uscito dai chip è andato sui settori che pagano quando il petrolio sale e i tassi restano alti. XLE, l'Energy Select Sector SPDR, l'ETF sull'energia americana, è salito dell'1,43% e il long del 13 luglio vale più 14,44%. VDE, il Vanguard Energy, l'ETF Vanguard sull'energia, ha fatto più 1,36%. XLP, il Consumer Staples Select Sector SPDR, l'ETF sui beni di prima necessità, ha guadagnato l'1,17% chiudendo sul massimo di giornata. Sono saliti anche XLC, l'ETF sulle comunicazioni, più 0,97%, XLRE, l'ETF sull'immobiliare, più 0,75%, XLV, l'Health Care Select Sector SPDR, l'ETF sulla sanità americana, più 0,69% con un long che vale più 15,07%, XLF, il Financial Select Sector SPDR, l'ETF sui finanziari americani, più 0,58% alla vigilia dei conti delle banche, e XLU, l'ETF sulle utility, più 0,53%. Fermi XLB sui materiali e XLI sugli industriali; XLY, l'ETF sui consumi discrezionali, ha perso lo 0,51%. Sui beni di prima necessità, sulle utility e sull'ETF Vanguard dell'energia il modello pubblicato è ancora in vendita e la candela settimanale in corso, che ha un solo giorno, sta girando verso l'acquisto: lo si saprà venerdì, a candela chiusa.
In Europa hanno guidato le banche. EXV1, l'iShares STOXX Europe 600 Banks UCITS, l'ETF sulle banche europee, è salito dell'1,45% dopo un mese difficile; il modello è in vendita dal 28 settembre e lo short resta in guadagno dello 0,91%. EXH9, l'ETF sulle utility europee, ha fatto più 1,24% chiudendo sul massimo, EXH1, l'iShares STOXX Europe 600 Oil & Gas UCITS, l'ETF sul petrolio e gas europeo, più 0,78% con un long a più 8,30%, EXV4, l'ETF sulla sanità europea, più 0,73%, EXH4, l'ETF sugli industriali europei, più 0,68% riportando in acquisto il segnale giornaliero, EXV6, l'ETF sulle risorse di base, più 0,34% ed EXHG, l'ETF sull'auto europea, invariato con scambi molto sopra il normale e una chiusura vicino al minimo di giornata. Sono scesi EXV3, l'ETF sulla tecnologia europea, meno 0,34%, ed EXV2, l'ETF sulle telecomunicazioni europee, meno 0,44%, dove lo short vale più 3,37%. MIB, l'Amundi FTSE MIB UCITS, l'ETF sul FTSE MIB, è salito dello 0,53%. GLD, lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo, ha perso lo 0,63% con il dollaro in rialzo: lo short settimanale del 21 settembre vale più 2,86%. L'analisi tecnica degli ETF globali, con tutti i panieri che seguiamo uno per uno, sta nella pagina Market Pulse dedicata.
Gli ETF sui grandi indici, famiglia per famiglia. Accanto ai settori il nostro modello segue più di trenta fondi sui grandi panieri, quelli dei piani di accumulo e dei portafogli di lungo periodo. In una seduta ferma contano i margini più delle variazioni.
ETF sul mercato americano. SPY, lo SPDR S&P 500, l'ETF sull'S&P 500 più scambiato al mondo, ha chiuso a meno 0,06% e vale più 14,52% dal segnale di acquisto del 6 aprile; SPYM, lo SPDR Portfolio S&P 500, e SCHX, lo Schwab U.S. Large-Cap, valgono più 14,53% e più 14,46%. OEF, l'iShares S&P 100, e XLG, l'Invesco S&P 500 Top 50, sono a più 1,51% e più 2,32%. IWV, l'iShares Russell 3000, e IWB, l'iShares Russell 1000, sono i due fondi sul mercato intero tornati in acquisto con la chiusura di venerdì: alla prima seduta sono fermi, appena sotto l'ingresso. Gli altri quattro, VTI, il Vanguard Total Stock Market, l'ETF Vanguard sull'intero mercato americano, ITOT, l'iShares Core S&P Total U.S. Stock Market, SCHB, lo Schwab U.S. Broad Market, e SPTM, lo SPDR Portfolio S&P 1500, hanno il segnale pubblicato in vendita e la candela in corso che gira verso l'acquisto: anche qui decide venerdì. IWM, l'iShares Russell 2000, l'ETF sulle piccole capitalizzazioni, ha perso lo 0,37%, e lo short del modello vale più 6,12%.
ETF sui mercati sviluppati fuori dagli Stati Uniti. Con il dollaro in rialzo sono scesi tutti: VEA, il Vanguard FTSE Developed Markets, l'ETF Vanguard sui mercati sviluppati, meno 0,57%, VEU, il Vanguard FTSE All-World ex-US, meno 0,40%, VXUS, il Vanguard Total International Stock, meno 0,45%, IXUS, l'iShares Core MSCI Total International Stock, meno 0,44%, SPDW, lo SPDR Portfolio Developed World ex-US, meno 0,58%, e SCHF, lo Schwab International Equity, meno 0,51%. Il modello è in vendita su tutti e sei, e gli short sono in guadagno fra mezzo punto e un punto e mezzo. In vendita dal 14 settembre restano VGK, il Vanguard FTSE Europe, l'ETF Vanguard sull'Europa, con più 2,71%, IEFA, l'iShares Core MSCI EAFE, con più 1,85%, e IDEV, l'iShares Core MSCI International Developed Markets, con più 1,75%. In acquisto resta VT, il Vanguard Total World Stock, l'ETF sull'azionario mondiale, a più 10,02% dal 6 aprile, con un margine sul livello settimanale sceso allo 0,61%.
ETF sui mercati emergenti e sul Giappone. VWO, il Vanguard FTSE Emerging Markets, l'ETF sui mercati emergenti di Vanguard, e SCHE, lo Schwab Emerging Markets Equity, hanno chiuso quasi invariati e restano in guadagno; SPEM, lo SPDR Portfolio Emerging Markets, e IEMG, l'iShares Core MSCI Emerging Markets, che ha perso lo 0,95%, sono appena sotto l'ingresso. I quattro acquisti hanno margini stretti, e quello di VWO è il più sottile: 0,25%. BBJP, il JPMorgan BetaBuilders Japan, l'ETF sul Giappone, ha ceduto lo 0,55% e conserva il 2,46% di margine.
ETF sui dividendi e a bassa volatilità. VIG, il Vanguard Dividend Appreciation, l'ETF sui dividendi di Vanguard, ha fatto più 0,41%, DGRO, l'iShares Core Dividend Growth, più 0,65% chiudendo sul massimo, e USMV, l'iShares MSCI USA Min Vol, più 0,20%. Sono i fondi che hanno beneficiato della rotazione verso i titoli difensivi: il segnale pubblicato è in vendita dall'8 settembre, e su tutti e tre la candela in corso sta girando verso l'acquisto.
Azioni Micron meno 3,88%, azioni Nvidia meno 1,29% e Sandisk meno 5,97% dopo l'annuncio di CXMT; azioni Meta più 3,38% con i nuovi modelli, azioni Shopify più 4,90%, Apple e Microsoft in rialzo
Nel fine settimana, a un evento di settore a Shanghai, il produttore cinese ChangXin Memory Technologies ha annunciato una nuova memoria per server attesa entro la fine del 2026, costruita su un'architettura che secondo una società di ricerca può alzare la densità fra il 30% e il 50%. L'azienda non ha pubblicato specifiche, rese né certificazioni dei clienti: il mercato ha prezzato una minaccia, su titoli che arrivavano da rialzi molto ampi.
SandiskLong ha perso il 5,97%, le azioni MicronLong il 3,88%, Western DigitalShort il 2,60%. Il calo si è allargato al resto dei chip: ArmLong meno 4,15%, MarvellLong meno 3,42%, IntelLong meno 3,20%, le azioni AMDLong meno 2,28%, TSMCLong meno 1,98% con una chiusura sul minimo di giornata a tre giorni dai conti, BroadcomShort meno 1,88%, Applied MaterialsLong meno 1,87% e le azioni NvidiaLong meno 1,29%. Nella filiera il prezzo più alto l'ha pagato Credo TechnologyLong, meno 7,25% senza una notizia propria; Astera LabsLong ha ceduto il 5,29% dopo il declassamento deciso da una casa d'affari e Super MicroLong il 4,48%, perché il costo delle memorie è la voce più sensibile per chi assembla server.
Le società più grandi hanno fatto il percorso opposto. Le azioni MetaLong sono salite del 3,38%, la seduta migliore delle ultime due settimane, dopo il rilascio di una nuova famiglia di modelli di intelligenza artificiale che la società dichiara all'altezza dei concorrenti più avanzati; i conti sono confermati per il 28 ottobre. Le azioni AppleLong hanno guadagnato l'1,29% e le azioni MicrosoftLong l'1,14%. Le azioni ShopifyLong sono salite del 4,90% dopo che tre case d'affari ne hanno alzato l'obiettivo di prezzo, SalesforceShort del 2,09% su una promozione, AccentureLong del 2,78%, SnapLong del 4,82% e RobloxLong del 3,10%. La sicurezza informatica ha restituito una parte del rialzo di venerdì: CrowdStrikeLong meno 4,37%, Palo Alto NetworksLong meno 3,57%, ZscalerLong meno 3,40%, CloudflareLong meno 2,79%, SnowflakeLong meno 2,31% e DatadogLong meno 2,04%. Le azioni AmazonShort hanno perso l'1,11% e TeslaLong l'1,22%; PalantirLong ha chiuso invariata dopo un nuovo massimo in seduta, CiscoLong ha ceduto il 2,58%.
Azioni Exxon più 1,90% e azioni Chevron più 1,42% con il petrolio, Coca-Cola più 1,98% e Procter & Gamble più 1,30%: la rotazione verso energia e difensivi, con le banche americane alla vigilia dei conti
Il petrolio è stato il secondo motore della seduta: sui nostri dati il greggio americano è salito del 3,2%. Secondo le cronache la Russia continua a colpire le infrastrutture energetiche ucraine nonostante la tregua annunciata da Washington, e l'Arabia Saudita ha subito una nuova serie di attacchi. Le azioni ExxonLong hanno guadagnato l'1,90%, ConocoPhillipsShort il 2,58% chiudendo sul massimo di giornata, Kinder MorganShort l'1,82%, OccidentalShort l'1,70% e le azioni ChevronLong l'1,42%. Il rovescio è nei trasporti aerei: United AirlinesShort ha perso il 2,81% e DeltaShort il 2,51%, dopo una trimestrale in cui il costo del carburante ha costretto a tagliare le stime sull'anno.
L'altra gamba sono stati i consumi di base. Coca-ColaShort è salita dell'1,98%, WalmartShort dell'1,55%, CostcoShort dell'1,32% e Procter & GambleLong dell'1,30%, tutte con una chiusura vicino al massimo di giornata. Nella sanità AbbVieLong ha fatto più 1,68% e BiogenLong più 1,64%, mentre Bristol-Myers SquibbShort ha ceduto il 2,60% dopo un declassamento. I due grandi operatori telefonici hanno recuperato una parte del crollo di venerdì: VerizonShort più 2,71% e AT&TShort più 1,40%.
Oggi comincia la stagione dei conti con le banche. Lunedì CitigroupShort è salita dell'1,76% chiudendo sul massimo di giornata, Bank of AmericaShort dello 0,48% e JPMorganShort dello 0,39%; Goldman SachsShort e Wells FargoShort hanno chiuso poco sotto la parità. Dal fronte dei tassi è arrivato un intervento restrittivo: un'esponente della banca centrale americana ha detto che la politica monetaria deve restare stretta e ha descritto le pressioni sui prezzi come diffuse. Mercoledì esce l'inflazione di settembre.
Azioni IonQ meno 9,07% dopo un'acquisizione pagata in azioni, D-Wave e Rigetti in calo, NuScale meno 6,94%, Fastly meno 9,80%: i titoli più volatili scendono in blocco
Sotto un indice fermo i titoli più volatili hanno avuto una seduta pesante. Il calo più ampio fra i titoli più seguiti è di IonQLong, meno 9,07%: la società ha concordato l'acquisizione di un'azienda di sicurezza informatica per un valore fino a 1,3 miliardi di dollari, pagata interamente in azioni, e il mercato ha letto l'operazione come diluizione. L'effetto si è esteso agli altri nomi del calcolo quantistico, che quel rischio non lo condividono: Quantum ComputingShort meno 6,85%, D-WaveShort meno 5,70% e RigettiShort meno 5,56%.
Lo stesso schema si è visto nel nucleare e nell'uranio, con NuScaleShort a meno 6,94%, Uranium EnergyShort a meno 3,92%, Energy FuelsShort a meno 3,01% e CamecoShort a meno 2,20%; nell'idrogeno e nel solare, con FuelCell EnergyShort a meno 9,21%, EnphaseShort a meno 4,02% e Plug PowerShort a meno 3,57%; nelle terre rare, con MP MaterialsShort a meno 6,03% e USA Rare EarthShort a meno 5,89%. FastlyLong ha perso il 9,80% senza una notizia propria, dopo il forte rialzo di venerdì; RecursionLong l'8,03%, Bloom EnergyLong il 6,50% in una presa di profitto e AppLovinShort il 2,23% dopo due tagli all'obiettivo di prezzo.
Borsa italiana: azioni Campari più 2,99%, azioni A2A più 2,29%, azioni Intesa Sanpaolo e Monte dei Paschi in rialzo con il consolidamento, azioni Stellantis in calo, azioni STMicroelectronics meno 2,11%
La borsa italiana ha chiuso in rialzo per la seconda seduta: l'ETF sul FTSE MIB è salito dello 0,53% e secondo le cronache l'indice è tornato sopra quota 50.000. Lo spread fra BTP e Bund si è allargato dell'1,0% sui nostri dati. Le azioni CampariLong sono state le migliori del listino principale con un più 2,99%, davanti ad AvioShort, più 2,75%, alle azioni NexiShort, più 2,47%, e alle azioni A2ALong, più 2,29% con una chiusura sul massimo di giornata.
La spinta di fondo è arrivata dal credito, dove il tema resta il consolidamento. Le azioni BPERShort sono salite del 2,18%, le azioni Monte dei PaschiShort dell'1,36%, MediobancaShort dell'1,31%, le azioni Intesa SanpaoloShort e le azioni GeneraliShort dell'1,11%, le azioni Poste ItalianeShort dell'1,00%, le azioni Banco BPMShort dello 0,88% e le azioni UniCreditShort dello 0,16%. Secondo la stampa finanziaria Monte dei Paschi ha tenuto un consiglio straordinario mentre Intesa Sanpaolo si è detta pronta a migliorare la propria offerta; un consulente degli azionisti ha raccomandato il voto a favore della fusione con Mediobanca, e l'assemblea del 29 ottobre resta il passaggio che decide per quattro titoli del listino. InwitLong ha guadagnato l'1,78% con oltre tre volte il volume normale, su indiscrezioni non confermate di un'offerta degli azionisti di riferimento.
Con il petrolio sono salite le azioni SaipemLong, più 1,68%, TenarisLong, più 1,01%, e le azioni EniLong, più 0,77%; bene anche le azioni LeonardoShort, più 1,77% sul massimo di giornata, MonclerShort, più 1,31%, ItalgasShort, più 1,10%, le azioni FerrariShort, più 0,91%, e le azioni EnelShort, più 0,58%. Dall'altra parte le azioni STMicroelectronicsLong hanno perso il 2,11% con i semiconduttori di tutto il mondo, chiudendo vicino al minimo di giornata; MFEShort ha ceduto il 2,16%, AmplifonLong l'1,63%, AzimutShort l'1,36%, le azioni Telecom ItaliaShort l'1,21%, le azioni StellantisShort lo 0,84%, nel giorno in cui la stampa ha riferito di un nuovo modello allo studio per lo stabilimento di Mirafiori, e le azioni PrysmianShort lo 0,61%. Su Unipol è partito l'aumento di capitale con lo stacco dei diritti: la variazione di lunedì non è confrontabile con le sedute precedenti, e non la riportiamo.
Azioni HSBC più 2,34% e Lloyds più 2,36% a Londra, azioni RWE più 2,28% e Rheinmetall più 2,46% a Francoforte, Hermès in rialzo a Parigi: LVMH pubblica i ricavi a mercati chiusi
Londra è stata la piazza migliore, con le banche in testa: le azioni HSBCShort sono salite del 2,34%, LloydsShort del 2,36% chiudendo sul massimo di giornata e BarclaysShort dell'1,85%. Fuori dal credito DiageoShort ha fatto più 2,14%, le azioni TescoLong più 1,43% chiudendo sul massimo, UnileverLong più 1,38%, BAE SystemsShort più 1,21%, GSKShort più 1,20%, ShellLong più 1,12% e Rolls-RoyceShort più 0,75%.
A Francoforte il titolo migliore fra i grandi è stato RheinmetallShort, più 2,46%, seguito dalle azioni RWELong, più 2,28% con una chiusura sul massimo di giornata, dalle azioni SAPLong, più 1,57%, da SiemensShort, più 1,34%, Deutsche BankShort, più 1,24%, e Deutsche TelekomShort, più 1,13% in recupero dopo il crollo di venerdì. Il rosso era concentrato sui chip e sull'auto: InfineonShort ha perso il 2,79%, Mercedes-BenzShort lo 0,82% e BMWShort lo 0,38%.
A Parigi HermèsShort è salita del 2,10%, ThalesShort dell'1,97%, Société GénéraleShort dell'1,79%, DanoneShort dell'1,02%, KeringShort dello 0,80% e TotalEnergiesLong dello 0,57%; Schneider ElectricShort ha ceduto lo 0,39%. Il fatto del giorno è arrivato dopo la chiusura: LVMHShort, che in seduta aveva guadagnato l'1,18%, ha pubblicato ricavi del terzo trimestre per 18,5 miliardi di euro, con una crescita organica dell'1%. Dentro il dato ci sono due storie: la moda e pelletteria, la divisione più grande, è scesa del 5%, orologi e gioielli sono cresciuti del 6%, e la Cina resta il punto debole. La reazione si vede nella seduta di oggi.
Indici europei: l'ETF sul FTSE 100 sale dello 0,97% e l'ETF sul DAX dello 0,77%, il giornaliero torna in acquisto a Londra, Francoforte e Parigi; l'ETF sul FTSE MIB resta in vendita sui due orizzonti
Lunedì i quattro indici europei sono saliti ancora: l'ETF sul FTSE 100Short dello 0,97% chiudendo sul massimo di giornata, l'ETF sul DAXShort dello 0,77%, l'ETF sul FTSE MIBShort dello 0,53% e quello sul CAC 40Short dello 0,32%. Su tre dei quattro il segnale giornaliero è tornato in acquisto: Londra, Francoforte e Parigi. Milano è l'unica rimasta in vendita anche sul breve.
Sul settimanale la distanza dal livello che chiuderebbe la vendita è dello 0,85% per Londra, del 2,16% per Francoforte, del 2,26% per Parigi e del 3,25% per Milano. Lo short del modello vale più 6,59% sul paniere francese, in vendita dal 24 agosto, più 3,96% su quello italiano, dal 31 agosto, ed è intorno alla parità sui panieri tedesco e britannico, entrambi dal 14 settembre.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: Shopify e Saipem partono sopra l'ingresso, Credo Technology sotto, i quattro titoli brasiliani fermi per la chiusura di San Paolo
L'analisi del fine settimana ha pubblicato 14 nuovi segnali di acquisto, confermati dalla chiusura di venerdì 9 ottobre: Credo TechnologyLong, Constellation EnergyLong, Royal CaribbeanLong, ShopifyLong, CiscoLong, Quanta ServicesLong, i due ETF sul mercato americano intero IWBLong e IWVLong, a Milano AmplifonLong e SaipemLong, e quattro titoli brasiliani, GafisaLong, QualicorpLong, AmbevLong e Lojas RennerLong. È un gruppo diverso da quello della settimana precedente, che era fatto quasi tutto di semiconduttori: qui ci sono reti, energia elettrica, crociere, servizi petroliferi e Brasile.
Da martedì a venerdì questa scheda riporta solo ciò che cambia. Alla prima seduta le variazioni sono tre: due titoli partiti sopra il prezzo d'ingresso e uno sotto. I quattro brasiliani non hanno avuto seduta, perché lunedì la borsa di San Paolo era chiusa.
Le trimestrali della settimana: JPMorgan, Citigroup, Wells Fargo e Goldman Sachs oggi, Bank of America mercoledì, TSMC giovedì, Netflix martedì 20
Sono 19 le società del nostro universo che riportano nei prossimi sette giorni. Oggi la stagione si apre con le banche, JPMorganShort, CitigroupShort, Wells FargoShort e Goldman SachsShort, insieme a Johnson & JohnsonShort e UnitedHealthShort; mercoledì 14 tocca a Bank of AmericaShort e BlackRockShort, giovedì 15 a TSMCLong, Charles SchwabShort, Interactive BrokersShort e IridiumShort. Martedì 20 arrivano NetflixShort, GE AerospaceShort, RTXShort, Northrop GrummanShort, Intuitive SurgicalLong, HalliburtonShort e United AirlinesShort. Mercoledì esce anche l'inflazione americana di settembre.
Martedì 13 ottobre
JPMorgan Chase Short
Citigroup Short
Wells Fargo Short
Goldman Sachs Short
Johnson & Johnson Short
UnitedHealth Short
Mercoledì 14 ottobre
Bank of America Short
BlackRock Short
Giovedì 15 ottobre
TSMC Long
Charles Schwab Short
Interactive Brokers Short
Iridium Communications Short
Martedì 20 ottobre
Netflix Short
GE Aerospace Short
RTX Short
Northrop Grumman Short
Intuitive Surgical Long
Halliburton Short
United Airlines Short
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: SPY chiude a meno 0,06% dentro l'intervallo di venerdì, QQQ perde lo 0,70% e resta in vendita sul giornaliero
SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, ha chiuso a meno 0,06% con scambi del 58% sotto la media delle ultime venti sedute, in una giornata in cui il mercato dei titoli di Stato americani era chiuso: tutta la seduta sta dentro l'intervallo di venerdì, a mezzo punto dal massimo storico. I due orizzonti sono in acquisto: il livello giornaliero sta lo 0,68% sotto i corsi, quello settimanale l'1,88%. QQQLong, l'ETF sul Nasdaq 100, ha perso lo 0,70% chiudendo nella parte bassa del range di giornata ed è sceso sotto la zona di attesa dell'ultima analisi. Il segnale giornaliero è in vendita da giovedì, con il livello l'1,45% sopra i corsi; quello settimanale resta in acquisto con il 2,38% di margine.
Sugli obiettivi le fasi sono opposte. SPY ha attraversato tutte e tre le finestre di alleggerimento e si gestisce con il Punto di Inversione settimanale, che sta molto sopra il prezzo d'ingresso. QQQ è nella nona settimana con due finestre ancora davanti, e non ha mai chiuso oltre la soglia che nella nostra regola arma lo stop al pareggio.
Il quadro d'insieme: la rotazione dentro un indice fermo
La settimana si apre con un indice a mezzo punto dal record e con un mercato che sposta denaro senza farlo uscire. Lunedì un annuncio senza numeri ha tolto fra il 4% e il 6% ai titoli delle memorie, e nello stesso giorno il Dow Jones ha segnato un nuovo massimo secondo le cronache, spinto da energia e consumi di base. Sul fondo il quadro resta quello delle ultime settimane: greggio sopra i 100 dollari secondo le cronache, una banca centrale americana che parla di inflazione diffusa alla vigilia del dato di settembre, e una stagione dei conti che comincia oggi dalle banche. In Europa il rialzo guidato dal credito ha riportato in acquisto il segnale di breve su tre indici su quattro, senza toccare quelli settimanali. Il nostro modello entra nella settimana con 14 segnali di acquisto nuovi, partiti in modo ordinato, e con le vendite sui titoli più volatili del listino che lunedì hanno allungato il guadagno.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading, con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).