Analisi tecnica degli ETF e azioni: l'ETF sulle utility sale del 2,98% col nucleare, l'ETF sull'S&P 500 tocca un nuovo record e le azioni UniCredit guadagnano l'1,64%
Martedì 6 ottobre i rendimenti dei titoli di Stato hanno smesso di salire, e gli ETF mostrano chi ne ha approfittato. L'ETF sulle utility americane XLU ha guadagnato il 2,98%, il migliore degli undici settori, spinto da un contratto nucleare ventennale firmato con Google. L'ETF sull'S&P 500 SPY è salito dello 0,55% e ha toccato in seduta un nuovo massimo storico, il primo da agosto, l'ETF sul Nasdaq 100 QQQ dello 0,46% con il terzo record in tre sedute, mentre l'ETF sulle piccole capitalizzazioni IWM ha perso lo 0,72%. In Europa l'ETF sul FTSE MIB MIB ha fatto più 0,81% e ha riportato in acquisto il segnale giornaliero della borsa italiana, come l'ETF sul DAX DAX, più 0,74%. L'ETF sulle banche europee EXV1 ha aggiunto l'1,21% e l'ETF sull'oro GLD lo 0,72%.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello su ciascuno. A Wall Street le azioni Constellation Energy sono salite del 12,25%, le azioni Marvell del 5,82% dopo la giornata degli investitori, le azioni AMD del 2,77% e le azioni Nvidia dello 0,15% su un nuovo record, mentre le azioni Moderna hanno perso il 7,75%. A Piazza Affari le azioni UniCredit hanno guadagnato l'1,64% dopo il rialzo delle stime sull'utile, le azioni STMicroelectronics il 2,22%, le azioni Stellantis il 2,12% e le azioni Prysmian l'1,84%, mentre le azioni Leonardo hanno ceduto il 2,24% e le azioni Fincantieri il 3,55% con tutta la difesa europea. A Londra le azioni BAE Systems sono scese del 4,08% e a Parigi le azioni Schneider Electric di un altro 4,51%.
Il nostro modello era dalla parte giusta su molti dei nomi della giornata: long su Marvell con più 21,08%, su Zscaler con più 40,38%, su Nvidia con più 6,82%, su AMD, su STMicroelectronics, su Monte dei Paschi con più 26,99%, su SAP con più 19,61% e sui due ETF americani, SPY sull'S&P 500 e QQQ sul Nasdaq 100; short su Leonardo con più 10,69%, su Telecom Italia con più 16,71%, su BAE Systems con più 9,25%, su Schneider Electric con più 8,84%, su Western Digital con più 23,74% e sui quattro indici europei, con gli ETF sul FTSE MIB, sul DAX, sul CAC 40 e sul FTSE 100.
- Analisi tecnica degli ETF: utility, S&P 500, Vanguard, oro
- Constellation Energy e l'energia per i centri dati
- Wall Street: Marvell, AMD, Nvidia, Western Digital
- Piazza Affari: UniCredit, Recordati, Leonardo
- Europa: BAE Systems, LVMH, Schneider Electric
- Brasile: Banco do Brasil, Petrobras, Vale
- Indici europei: Milano e Francoforte girano il breve
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sulle utility guida col nucleare, l'ETF sull'S&P 500 fa un nuovo massimo, l'ETF Vanguard sulla tecnologia resta in acquisto e l'ETF sull'oro risale
Un ETF è un fondo che si compra e si vende in borsa come un'azione e che replica un paniere: un indice, un settore, una materia prima. Mettere in fila i panieri di una stessa seduta dice più del numero dell'indice, perché mostra quali parti del mercato hanno lavorato e quali sono rimaste a guardare.
Martedì ha lavorato ciò che dipende dai tassi. XLU, l'Utilities Select Sector SPDR, l'ETF sulle utility americane, è salito del 2,98%: dentro c'è il produttore di energia che ha firmato con Google un contratto ventennale per 890 megawatt di nuova capacità nucleare. Dietro vengono XLY, il Consumer Discretionary Select Sector SPDR, l'ETF sui consumi discrezionali, più 1,18%, XLRE, il Real Estate Select Sector SPDR, l'ETF sull'immobiliare americano, più 1,06%, XLP, il Consumer Staples Select Sector SPDR, più 0,94%, e XLI, l'Industrial Select Sector SPDR, l'ETF sugli industriali americani, più 0,87%. Su tutti e cinque il nostro modello è in vendita, e in tutti e cinque lo short resta in guadagno: più 5,62% sulle utility, dove il segnale è del 3 agosto, più 6,44% sull'immobiliare, più 3,14% sugli industriali. Nessuno dei cinque ha ripreso il proprio livello settimanale. In Europa EXH9, l'iShares STOXX Europe 600 Utilities UCITS, l'ETF sulle utility europee, ha fatto più 0,61%.
Sull'energia la notizia è la decisione del G7 di rilasciare 100 milioni di barili dalle riserve strategiche in quattro mesi. XLE, l'Energy Select Sector SPDR, l'ETF sull'energia americana, ha comunque chiuso a più 0,47% e il long del modello vale più 10,52%; VDE, il Vanguard Energy, l'ETF Vanguard sull'energia, ha fatto più 0,44% ed è in vendita dalla chiusura del 2 ottobre; EXH1, l'iShares STOXX Europe 600 Oil & Gas UCITS, l'ETF sul petrolio europeo, è rimasto fermo, più 0,09%, con un long a più 4,59%.
La tecnologia ha contribuito meno del solito. XLK, il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana, ha guadagnato lo 0,53%, VGT, il Vanguard Information Technology, l'ETF Vanguard sulla tecnologia, lo 0,46%, FTEC, il Fidelity MSCI Information Technology, lo 0,49% e QDVE, l'iShares S&P 500 Information Technology Sector UCITS, la versione europea, lo 0,73%. Su tutti e quattro il modello è in acquisto dal 10 agosto, con guadagni fra il 5,91% e il 10,15%. SOXX, l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori, è rimasto invariato per la seconda seduta, perché i rialzi di alcuni nomi sono stati compensati dai cali di altri; MAGS, il Roundhill Magnificent Seven, l'ETF sui Magnifici Sette, ha fatto più 0,54% e vale più 10,45%.
GLD, lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo, ha recuperato lo 0,72%; il nostro modello è in vendita dal 21 settembre e lo short vale più 2,83%. XLF, il Financial Select Sector SPDR, l'ETF sui finanziari americani, ha aggiunto lo 0,24% con uno short a più 3,31%, e XLV, l'Health Care Select Sector SPDR, l'ETF sulla sanità americana, è l'unico settore in calo, meno 0,17%, dentro un long che vale più 11,79%. In Europa hanno guidato EXHG, l'iShares STOXX Europe 600 Automobiles & Parts UCITS, l'ETF sull'auto europea, più 1,28%, e EXV1, l'iShares STOXX Europe 600 Banks UCITS, l'ETF sulle banche europee, più 1,21%: il secondo, in vendita dalla settimana scorsa, in due sedute è risalito due punti e mezzo sopra il prezzo d'ingresso dello short. EXV3, l'iShares STOXX Europe 600 Technology UCITS, l'ETF sulla tecnologia europea, nuovo segnale di acquisto della settimana, ha fatto più 0,35% e EXV4, l'iShares STOXX Europe 600 Health Care UCITS, più 0,48%, con uno short a più 5,28%. In coda EXV2, l'ETF sulle telecomunicazioni europee, meno 0,30%, ed EXH4, l'ETF sugli industriali europei, meno 0,27%, dove pesa la difesa. L'analisi tecnica degli ETF globali, con tutti i panieri che seguiamo uno per uno, sta nella pagina Market Pulse dedicata.
Gli ETF sui grandi indici, famiglia per famiglia. Accanto ai settori il nostro modello segue più di trenta fondi sui grandi panieri, quelli che finiscono nei portafogli di lungo periodo.
ETF sul mercato americano. SPY, lo SPDR S&P 500, l'ETF sull'S&P 500 più scambiato al mondo, ha toccato un nuovo massimo storico e vale più 14,66% dal segnale di acquisto del 6 aprile; SPYM, lo SPDR Portfolio S&P 500, e SCHX, lo Schwab U.S. Large-Cap, valgono più 14,71% e più 14,72%. OEF, l'iShares S&P 100, e XLG, l'Invesco S&P 500 Top 50, in acquisto dal 3 agosto, sono a più 1,64% e più 2,75%. Sul mercato intero il segnale è di vendita dal 14 settembre, e il rialzo di martedì, fra lo 0,49% e lo 0,58%, porta la perdita dello short attorno ai due punti: VTI, il Vanguard Total Stock Market, l'ETF Vanguard sull'intero mercato americano, SCHB, lo Schwab U.S. Broad Market, e SPTM, lo SPDR Portfolio S&P 1500, restano in vendita senza altri segni, mentre su ITOT, l'iShares Core S&P Total U.S. Stock Market, e sui due iShares sul Russell 3000, IWV, e sul Russell 1000, IWB, la candela settimanale in corso sta stampando un segnale di acquisto, provvisorio fino a venerdì. All'altro capo c'è IWM, l'iShares Russell 2000, l'ETF sulle piccole capitalizzazioni: meno 0,72% nel giorno del record, con lo short del modello a più 4,96%.
ETF sui mercati sviluppati fuori dagli Stati Uniti. Qui non si è mosso quasi nulla. VEA, il Vanguard FTSE Developed Markets, VEU, il Vanguard FTSE All-World ex-US, VXUS, il Vanguard Total International Stock, l'ETF Vanguard sull'azionario internazionale, SPDW, lo SPDR Portfolio Developed World ex-US, e SCHF, lo Schwab International Equity, hanno chiuso entro un decimo di punto dalla parità e restano attorno al prezzo d'ingresso della vendita nata la settimana scorsa. Sono in vendita dal 14 settembre VGK, il Vanguard FTSE Europe, l'ETF Vanguard sull'Europa, con più 1,85%, IEFA, l'iShares Core MSCI EAFE, e IDEV, l'iShares Core MSCI International Developed Markets. In acquisto ci sono IXUS, l'iShares Core MSCI Total International Stock, con più 5,18%, e VT, il Vanguard Total World Stock, l'ETF sull'azionario mondiale, con più 10,84%.
ETF sui mercati emergenti e sul Giappone. Dopo il balzo di lunedì i fondi sugli emergenti hanno tenuto: VWO, il Vanguard FTSE Emerging Markets, l'ETF sui mercati emergenti di Vanguard, più 0,02%, SCHE, lo Schwab Emerging Markets Equity, meno 0,05%, SPEM, lo SPDR Portfolio Emerging Markets, più 0,06%, e IEMG, l'iShares Core MSCI Emerging Markets, meno 0,63%. Tutti e quattro restano in acquisto e in guadagno, fra lo 0,90% e il 3,53%. BBJP, il JPMorgan BetaBuilders Japan, l'ETF sul Giappone, è fermo.
ETF sui dividendi e a bassa volatilità. VIG, il Vanguard Dividend Appreciation, l'ETF sui dividendi di Vanguard, ha fatto più 0,68%, DGRO, l'iShares Core Dividend Growth, più 0,64% e USMV, l'iShares MSCI USA Min Vol, più 0,80%. Sono in vendita dall'8 settembre: i primi due restano in guadagno, più 0,70% e più 2,16%, il terzo è tornato sul prezzo d'ingresso.
Azioni Constellation Energy più 12,25% dopo il contratto nucleare con Google: salgono Quanta Services, GE Vernova, Eaton e Cameco
La notizia societaria della seduta è un contratto di fornitura. Constellation EnergyShort e AlphabetShort hanno firmato un accordo ventennale per portare 890 megawatt di nuova capacità nucleare sulla rete elettrica PJM, quella della costa orientale americana, con oltre 4,3 miliardi di dollari di investimenti a carico del produttore. Le azioni Constellation Energy hanno guadagnato il 12,25%, un movimento pari a circa tre volte la loro oscillazione tipica.
Con loro si è mosso tutto ciò che vende elettricità, reti e impianti ai centri dati: FuelCell EnergyShort più 14,28%, CamecoShort più 6,35%, Quanta ServicesShort più 5,29%, NuScale PowerShort più 4,43%, GE VernovaShort più 3,96%, Bloom EnergyLong più 3,19%, EatonShort più 2,89% e PG&EShort più 1,21%. Alphabet ha chiuso a più 0,34%: nello stesso giorno a Londra si è aperto il processo da 1,2 miliardi di sterline sulle commissioni del suo negozio di applicazioni, che durerà sette settimane.
Azioni Marvell più 5,82%, azioni AMD e Broadcom in rialzo e azioni Nvidia al record: guidano chip e software, cadono Western Digital e Moderna
Nei semiconduttori la giornata è stata delle società, più che del comparto. Le azioni MarvellLong sono salite del 5,82% dopo una giornata degli investitori in cui il gruppo ha indicato ricavi per circa 20 miliardi di dollari nell'esercizio 2028, sopra le attese. Le azioni BroadcomShort hanno guadagnato il 3,67% dopo che una banca d'affari ha scritto che il collo di bottiglia elettrico non intacca le stime del 2027, le azioni AMDLong il 2,77% con un obiettivo di prezzo alzato da 575 a 800 dollari, e le azioni NvidiaLong lo 0,15%, quanto basta per un nuovo massimo storico. Astera LabsLong ha fatto più 7,58%, CiscoShort più 4,54% e Arista NetworksLong più 4,09%. Dall'altra parte le azioni IntelLong hanno perso il 3,18%, Applied MaterialsLong il 2,21%, le azioni MicronLong l'1,73% e TSMCLong lo 0,72%.
Il software e la sicurezza informatica hanno fatto il resto: ZscalerLong più 5,18%, AutodeskShort più 4,39%, FortinetLong più 3,88%, Palo Alto NetworksLong più 3,23%, ShopifyShort più 2,70%, CrowdStrikeLong più 2,27%, le azioni AmazonShort più 1,95% e PalantirLong più 1,41%. I nomi più grandi si sono mossi poco: le azioni MicrosoftLong più 0,78%, le azioni TeslaLong più 0,51%, le azioni AppleLong più 0,22% e le azioni MetaLong meno 0,41%. SalesforceShort ha ceduto il 2,09% e AppLovinShort l'1,13%.
I ribassi più ampi hanno ciascuno la sua ragione. Western DigitalShort ha perso il 6,93% per il timore che un concorrente giapponese aumenti la capacità produttiva di dischi, e SandiskLong il 2,56%. Le azioni ModernaLong hanno ceduto il 7,75% per prese di beneficio dopo il massimo dell'anno, nonostante l'annuncio del rientro nel Nasdaq 100 dal 9 ottobre, e NovavaxLong il 9,87%, con 4,9 volte il volume normale, dopo il più 20% di lunedì. BoeingShort è scesa dell'1,50% nel giorno in cui ha ottenuto un contratto da circa 14,7 miliardi di dollari per componenti di un sistema antimissile, e BlaizeShort ha perso il 33,43% dopo l'aggiornamento preliminare sui ricavi diffuso lunedì a mercati chiusi. Nella sanità MerckLong ha recuperato l'1,72% ed Eli LillyShort l'1,26%.
Borsa italiana: azioni UniCredit più 1,64% con le stime sull'utile alzate, azioni Recordati sull'offerta a 53 euro, azioni Leonardo, Fincantieri e Telecom Italia in calo
La borsa italiana ha chiuso in rialzo per la seconda seduta, con l'ETF sul FTSE MIB a più 0,81% e lo spread fra BTP e Bund sceso dell'8% in un giorno. Il motore sono state le banche. Le azioni UniCreditShort hanno guadagnato l'1,64% dopo che l'istituto ha alzato le stime per il 2026, indicando un utile netto «ben oltre» gli 11 miliardi di euro. Le azioni NexiShort sono salite del 2,87%, Monte dei PaschiLong del 2,34%, le azioni BPERShort dell'1,53%, le azioni Intesa SanpaoloShort dell'1,26%, con la banca che ha comunicato l'acquisto di circa 45,9 milioni di azioni proprie in una settimana, FinecoBankShort dello 0,93%, le azioni GeneraliShort dello 0,62% e MediobancaLong dello 0,50%. Ferme le azioni Banco BPMShort, più 0,10%.
Fuori dai finanziari il caso è RecordatiLong: le azioni Recordati hanno fatto più 1,72% dopo che il veicolo dell'offerta pubblica ha alzato il prezzo da 51,29 a 53,00 euro per azione e ha prorogato l'adesione al 23 ottobre, e hanno chiuso appena sopra il nuovo prezzo. Sono salite anche MFEShort, più 3,97%, InwitLong, più 3,56%, le azioni STMicroelectronicsLong, più 2,22%, le azioni StellantisShort, più 2,12%, le azioni PrysmianShort, più 1,84%, le azioni FerrariLong, più 1,19%, e le azioni EnelShort, più 0,98%. Fra i nomi che non seguiamo, Technoprobe ha ricevuto un avvio di copertura con giudizio positivo da una grande banca americana.
Il listino ha avuto anche una coda lunga. Le azioni Telecom ItaliaShort hanno perso il 3,66%. La difesa è scesa in blocco dopo il calo di BAE Systems a Londra: le azioni FincantieriShort meno 3,55%, AvioShort meno 2,59% e le azioni LeonardoShort meno 2,24%. Giù anche i petroliferi dopo la decisione del G7 sulle riserve: le azioni TenarisLong meno 2,84%, le azioni SaipemShort meno 1,77% e le azioni EniLong meno 1,13%.
Azioni BAE Systems giù del 4,08% con tutta la difesa europea, azioni LVMH e Hermès divise dagli analisti, azioni BNP Paribas, SAP e Infineon in rialzo
In Europa il movimento più netto è stato quello della difesa. Le azioni BAE SystemsShort hanno perso il 4,08%: secondo le cronache il mercato teme una spesa militare britannica più lenta del previsto, un tema riaperto dalle dimissioni del ministro della Difesa, che denunciava proprio la lentezza degli stanziamenti. L'hanno seguita RheinmetallShort, meno 2,77%, Rolls-RoyceLong, meno 2,69%, ThalesShort, meno 1,90%, e AirbusShort, meno 0,57%.
A Parigi le azioni Schneider ElectricShort hanno ceduto un altro 4,51% dopo il meno 9,97% di lunedì, con 3,6 volte il volume normale e una chiusura vicino al minimo di giornata. Nel lusso due banche d'affari hanno dato lo stesso giorno giudizi opposti su due nomi vicini: una ha tagliato Hermès a vendere e un'altra ha avviato la copertura con lo stesso giudizio, mentre su LVMH è arrivato un nuovo giudizio di acquisto. Le azioni LVMHShort hanno fatto più 1,23% e HermèsShort meno 0,31%. KeringShort è salita del 2,03% dopo un piano di trasformazione che prevede la chiusura di oltre 100 negozi e una nuova intesa nella cosmetica con L'OréalLong. Le banche hanno recuperato, con le azioni BNP ParibasShort a più 2,51% e Société GénéraleShort a più 2,00%, e con loro VinciShort, più 2,92%, DanoneShort, più 1,84%, e Saint-GobainShort, più 1,54%.
In Germania sono salite adidasShort, più 2,00%, Deutsche BörseLong, più 1,93%, le azioni SAPLong, più 1,92%, le azioni InfineonShort, più 1,91%, BASFShort, più 1,67%, SiemensShort, più 1,45%, e BayerShort, più 1,09%. A Londra AstraZenecaShort ha guadagnato l'1,65% dopo l'annuncio di oltre un miliardo di dollari di investimenti in Massachusetts, London Stock ExchangeShort l'1,77%, LloydsShort l'1,63% e UnileverLong l'1,52%. Due titoli britannici si notano per gli scambi: DiageoShort, più 1,78% con 7,3 volte il volume normale, e ShellLong, più 0,54% con 3,1 volte.
Azioni Banco do Brasil giù del 6,42% dopo un declassamento, azioni Petrobras e Vale in calo: il listino brasiliano rifiata senza disfare il rialzo
Dopo il balzo seguito al primo turno delle presidenziali, martedì il listino brasiliano ha restituito una piccola parte del guadagno, mentre secondo le cronache il dollaro è sceso sotto i 5 real per la prima volta da maggio. Le azioni Banco do BrasilLong hanno perso il 6,42%, con 3,8 volte il volume normale e una chiusura vicino al minimo di giornata, dopo che una banca d'affari americana ha abbassato il giudizio sul titolo. Le azioni PetrobrasLong hanno ceduto l'1,80% a San Paolo e l'1,41% sulla linea di New York PBRLong, ValeShort l'1,44% e CosanLong l'1,96%.
Il resto ha tenuto o ha continuato a salire: EcoRodoviasLong più 5,35%, le azioni BradescoLong più 3,25%, CyrelaLong più 3,14%, le azioni Itaú UnibancoLong più 1,96%, SabespLong più 1,68% e LocalizaLong meno 0,16%. GafisaShort ha aggiunto il 21,21%.
Indici europei: l'ETF sul FTSE MIB e l'ETF sul DAX riportano in acquisto il segnale giornaliero, CAC 40 e FTSE 100 restano in vendita su entrambi gli orizzonti
Martedì i quattro indici europei sono saliti insieme: l'ETF sul FTSE MIB ETF sul FTSE MIBShort dello 0,81%, quello sul DAX ETF sul DAXShort dello 0,74%, quello sul CAC 40 ETF sul CAC 40Short dello 0,44% e quello sul FTSE 100 ETF sul FTSE 100Short dello 0,41%. La differenza sta nel segnale giornaliero. Milano e Francoforte lo hanno riportato in acquisto, con il prezzo l'1,50% e l'1,32% sopra il proprio livello di breve; Parigi e Londra restano sotto, dell'1,01% e dello 0,46%.
Sul settimanale non è cambiato nulla. Tutti e quattro restano sotto il livello che chiuderebbe la vendita: del 2,65% Parigi, del 2,51% Milano, del 2,23% Londra e dell'1,89% Francoforte. Lo short del modello vale più 6,10% sul CAC 40, dove è nato il 24 agosto, più 1,69% sul FTSE MIB, in vendita dal 31 agosto, e più 0,99% sul FTSE 100; sul DAX è attorno al prezzo d'ingresso. Il paniere italiano sta il 5,33% sotto il proprio massimo storico.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: Carnival torna sopra l'ingresso, Applied Materials scende sotto, Astera Labs più 7,58% e azioni STMicroelectronics in rialzo
Seconda seduta per i 9 segnali di acquisto nati venerdì 2 ottobre, e tutti e nove hanno ancora il segnale giornaliero in acquisto. Il gruppo si è allargato: Astera LabsLong ha fatto più 7,58% ed è a più 11,27% dal segnale, Palo Alto NetworksLong più 3,23%, le azioni STMicroelectronicsLong più 2,22% a Milano e più 1,80% sulla linea di New York STMLong, Texas InstrumentsLong più 0,79% e l'ETF sulla tecnologia europea EXV3Long più 0,35%. CosanLong ha ceduto l'1,96% dopo il più 23,79% di lunedì, con 3,2 volte il volume normale e una chiusura nella parte bassa del range di giornata.
A metà settimana questa scheda si limita a ciò che è cambiato rispetto alla tabella piena di lunedì. Oggi le variazioni sono due, e vanno in direzioni opposte: Applied MaterialsLong è scesa sotto il prezzo d'ingresso, CarnivalLong è tornata sopra. L'avvertenza vale sempre: i dati del passato non garantiscono i risultati futuri.
Le trimestrali della settimana: PepsiCo, Tesco e Tilray giovedì, Delta venerdì, poi JPMorgan, Goldman Sachs, Bank of America e BlackRock
Tredici società del nostro universo riportano entro mercoledì prossimo. Oggi tocca ad Applied DigitalShort, giovedì 8 ottobre a PepsiCoShort, TescoLong e TilrayShort, venerdì 9 a Delta Air LinesShort. Martedì 13 si apre la stagione americana con JPMorganShort, Goldman SachsShort, CitigroupShort e Wells FargoShort, insieme a Johnson & JohnsonLong e UnitedHealthShort; mercoledì 14 seguono Bank of AmericaShort e BlackRockShort.
Mercoledì 7 ottobre
Applied Digital Short
Giovedì 8 ottobre
PepsiCo Short
Tesco Long
Tilray Brands Short
Venerdì 9 ottobre
Delta Air Lines Short
Martedì 13 ottobre
JPMorgan Chase Short
Goldman Sachs Short
Citigroup Short
Wells Fargo Short
Johnson & Johnson Long
UnitedHealth Short
Mercoledì 14 ottobre
Bank of America Short
BlackRock Short
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: SPY tocca il primo massimo storico da agosto, QQQ fa il terzo record in tre sedute
SPY, l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long, ha guadagnato lo 0,55% e in seduta ha superato il record di agosto. La chiusura è rimasta lo 0,04% sotto quel vecchio massimo e nel terzo più basso del range di giornata: la rottura c'è nei massimi e manca ancora in chiusura. Il prezzo sta l'1,02% sopra il livello giornaliero e il 2,58% sopra quello settimanale, con scambi del 23% inferiori alla media delle ultime venti sedute. QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong, ha fatto più 0,46% e il terzo massimo storico in tre sedute, ma ha chiuso sotto l'apertura, nella parte bassa del range, l'1,26% sopra il livello giornaliero e il 3,94% sopra quello settimanale. Anche qui il volume è sotto la media, del 21%.
Entrambi i panieri hanno aperto con un salto e hanno lasciato un vuoto di prezzo fra il massimo di lunedì e il minimo di martedì, che ora fa da primo supporto. Sugli obiettivi le fasi restano opposte: SPY ha attraversato tutte e tre le finestre di alleggerimento e si gestisce con il Punto di Inversione settimanale, QQQ è all'ottava settimana con due finestre ancora davanti.
Il quadro d'insieme: un record largo sopra, stretto sotto
Per due settimane il mercato aveva seguito una sola variabile, i rendimenti in salita, e martedì quella variabile si è fermata. Il G7 ha deciso di rilasciare 100 milioni di barili dalle riserve, i rendimenti americani sono scesi dai massimi di oltre vent'anni e l'S&P 500 ha toccato un record con dieci settori su undici in rialzo. Sotto le grandi capitalizzazioni il quadro è meno pulito: le piccole società sono scese, la sanità ha chiuso in calo e in Europa la difesa ha perso terreno da Londra a Milano mentre le banche recuperavano. Il nostro modello ci arriva in acquisto sulle grandi società americane e sulla tecnologia, in vendita su utility, finanziari, difesa e sui quattro indici europei. Una seduta di sollievo sui titoli di Stato non rovescia tre settimane: la verifica è la chiusura di venerdì.
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Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).