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Analisi tecnica degli ETF e azioni: l'ETF sui semiconduttori perde il 3,35% e l'ETF sul Nasdaq 100 l'1,34% dopo la notizia sui ricavi di OpenAI, l'ETF sull'energia sale del 2,97%. A Piazza Affari Eni più 2,66%, UniCredit meno 3,08%, Intesa Sanpaolo meno 2,95%. Tesco più 5,17%.

Analisi tecnica degli ETF e azioni: l'ETF sui semiconduttori perde il 3,35%, l'ETF sull'energia sale del 2,97% e le azioni Eni guadagnano il 2,66%
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Osservatorio Economico · La seduta

Analisi tecnica degli ETF e azioni: l'ETF sui semiconduttori perde il 3,35%, l'ETF sull'energia sale del 2,97% e le azioni Eni guadagnano il 2,66%

9 ottobre 2026 AiTrading67 · Trade Desk Osservatorio Mercati

Giovedì 8 ottobre il mercato ha cambiato argomento, e gli ETF lo mostrano meglio degli indici. L'ETF sui semiconduttori SOXX ha perso il 3,35% e l'ETF sul Nasdaq 100 QQQ l'1,34%, dopo che un quotidiano finanziario ha indicato i ricavi annualizzati di OpenAI a circa 50 miliardi di dollari, una ventina sotto quanto il mercato aveva recepito. L'ETF sull'S&P 500 SPY ha limitato il calo allo 0,42%, perché l'ETF sull'energia XLE è salito del 2,97%. In Europa l'ETF sulle banche europee EXV1 ha ceduto il 2,13% per il secondo giorno e l'ETF sul FTSE MIB MIB l'1,27%: la borsa italiana è stata la più debole dei quattro listini europei che seguiamo. L'ETF sull'oro GLD ha recuperato lo 0,73%.

In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello su ciascuno. A Wall Street le azioni Nvidia hanno perso il 2,94%, le azioni Broadcom il 4,35%, le azioni Micron il 4,79% e le azioni Oracle il 5,48%, mentre le azioni Apple sono salite dell'1,11%, sole fra i sette nomi più grandi del listino, e le azioni Palantir del 2,40% dopo una promozione. A Piazza Affari le azioni Eni sono state le migliori, più 2,66%, mentre le azioni UniCredit hanno ceduto il 3,08%, le azioni Intesa Sanpaolo il 2,95%, le azioni STMicroelectronics il 3,75% e le azioni Telecom Italia il 3,63%. A Londra le azioni Tesco sono salite del 5,17% dopo i conti, a Francoforte le azioni Volkswagen hanno perso il 4,50%.

Il nostro modello era dalla parte giusta su molti dei nomi della giornata: long sull'energia da luglio, con l'ETF XLE a più 13,11%, Eni a più 8,36%, Chevron a più 12,90% e Shell a più 16,83%; long su Tesco, su Apple e su Palantir; short su UniCredit con più 4,46%, su Intesa Sanpaolo con più 4,24%, su Telecom Italia con più 22,32%, su Volkswagen con più 7,14%, sull'ETF delle banche europee EXV1 e sui quattro indici europei, con gli ETF sul FTSE MIB, sul DAX, sul CAC 40 e sul FTSE 100. Sui semiconduttori il modello è in acquisto e la seduta gli è andata contro: i segnali settimanali di SOXX, Nvidia e Micron hanno tenuto, come quelli dei due ETF americani, SPY sull'S&P 500 e QQQ sul Nasdaq 100.

Le notizie che hanno mosso i nostri titoli
📊
STRUMENTI
Due sedute in una, lette dai panieri

Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sui semiconduttori e l'ETF sul Nasdaq passano in vendita sul breve, l'ETF sull'energia sale con il petrolio, l'ETF sulle banche europee scende ancora e l'ETF sull'oro recupera

Un ETF è un fondo quotato che replica un paniere: chi lo compra prende in un colpo solo tutte le società di un indice o di un settore, al prezzo che il mercato fa in quel momento. Giovedì questa caratteristica ha reso leggibile una giornata che dagli indici sembrava una sola, e in realtà erano due.

La prima è quella della tecnologia. SOXX, l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori, ha perso il 3,35% ed è passato in vendita sul segnale giornaliero: il prezzo è tornato sotto l'ingresso dell'1,64%, ma il segnale settimanale di acquisto, nato il 21 settembre, conserva il 6,47% di margine. XLK, il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana, ha ceduto l'1,79% e ha girato in vendita il giornaliero anche lui, come VGT, il Vanguard Information Technology, l'ETF Vanguard sulla tecnologia, meno 1,64%, e FTEC, il Fidelity MSCI Information Technology, meno 1,67%. Su tutti e tre il settimanale è in acquisto dal 10 agosto, con guadagni fra il 3,83% e il 4,09%. QDVE, la versione europea sull'S&P 500 tecnologico, ha perso lo 0,34% e vale più 9,58%; MAGS, il Roundhill Magnificent Seven, l'ETF sui Magnifici Sette, ha fatto meno 0,90% e resta a più 9,15%. EXV3, l'iShares STOXX Europe 600 Technology UCITS, l'ETF sulla tecnologia europea, ha ceduto lo 0,46%.

La seconda è quella dell'energia, ed è andata nel verso opposto. Il petrolio è salito del 3,6% e XLE, l'Energy Select Sector SPDR, l'ETF sull'energia americana, ha guadagnato il 2,97%: è il migliore degli undici settori, e il long del modello, aperto il 13 luglio, sale a più 13,11%. In Europa EXH1, l'iShares STOXX Europe 600 Oil & Gas UCITS, l'ETF sul petrolio e gas europeo, ha fatto più 2,41% con un long a più 6,54% dal 20 luglio. VDE, il Vanguard Energy, l'ETF Vanguard sull'energia, è salito del 2,84%: lì il segnale settimanale è in vendita dal 28 settembre, e la seduta gli è andata contro.

Sotto la tecnologia il listino americano ha tenuto: otto settori su undici hanno chiuso in rialzo. XLP, il Consumer Staples Select Sector SPDR, l'ETF sui beni di prima necessità, è salito del 2,11%, XLF, il Financial Select Sector SPDR, l'ETF sui finanziari americani, dello 0,89%, XLC sulle comunicazioni dello 0,73%, XLRE sull'immobiliare dello 0,69%, XLB sui materiali dello 0,59%, XLI sugli industriali dello 0,33% e XLY sui consumi discrezionali dello 0,31%. Tolte le comunicazioni, dove il modello è long, sono rimbalzi dentro vendite settimanali ancora attive: nessuno ha ripreso il proprio livello, e il più vicino è XLP, lo 0,41% sotto. Con la tecnologia sono scesi XLV, l'Health Care Select Sector SPDR, l'ETF sulla sanità americana, meno 0,39% con un long a più 12,50%, e XLU, l'ETF sulle utility, meno 0,19%.

In Europa è salito quasi soltanto il petrolio. EXV1, l'iShares STOXX Europe 600 Banks UCITS, l'ETF sulle banche europee, ha perso il 2,13% e ha scambiato ancora un multiplo molto alto del suo volume abituale; EXV4, l'iShares STOXX Europe 600 Health Care UCITS, l'ETF sulla sanità europea, il 2,40% chiudendo vicino al minimo di giornata; EXHG, l'ETF sull'auto europea, il 2,21%. Su tutti e tre il modello è in vendita e lo short è in guadagno: più 2,96% sulle banche, più 5,84% sulla sanità, più 4,24% sull'auto. Sono scesi anche EXV2 sulle telecomunicazioni, meno 1,40%, EXH4 sugli industriali, meno 1,05%, ed EXV6 sulle risorse di base, meno 0,87%; EXH9, l'ETF sulle utility europee, ha chiuso a più 0,22%. MIB, l'Amundi FTSE MIB UCITS, l'ETF sul FTSE MIB, ha ceduto l'1,27%. GLD, lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo, ha recuperato lo 0,73%, e lo short del modello, aperto il 21 settembre, resta a più 3,76%. L'analisi tecnica degli ETF globali, con tutti i panieri che seguiamo uno per uno, sta nella pagina Market Pulse dedicata.

Gli ETF sui grandi indici, famiglia per famiglia. Accanto ai settori il nostro modello segue più di trenta fondi sui grandi panieri, quelli che finiscono nei piani di accumulo e nei portafogli di lungo periodo.

ETF sul mercato americano. SPY, lo SPDR S&P 500, l'ETF sull'S&P 500 più scambiato al mondo, ha ceduto lo 0,42% e vale più 13,90% dal segnale di acquisto del 6 aprile; SPYM, lo SPDR Portfolio S&P 500, e SCHX, lo Schwab U.S. Large-Cap, valgono più 13,89% e più 13,86%. OEF, l'iShares S&P 100, e XLG, l'Invesco S&P 500 Top 50, in acquisto dal 3 agosto, hanno perso lo 0,63% e lo 0,89%, più dell'indice perché concentrano i nomi più grandi, e sono a più 1,03% e più 1,88%. Sul mercato intero il segnale è di vendita dal 14 settembre e lo short resta in lieve perdita, fra l'1,09% e l'1,56%: VTI, il Vanguard Total Stock Market, l'ETF Vanguard sull'intero mercato americano, ITOT, l'iShares Core S&P Total U.S. Stock Market, SCHB, lo Schwab U.S. Broad Market, SPTM, lo SPDR Portfolio S&P 1500, IWV, l'iShares Russell 3000, e IWB, l'iShares Russell 1000, hanno perso fra lo 0,29% e lo 0,41%. All'altro capo IWM, l'iShares Russell 2000, l'ETF sulle piccole capitalizzazioni, ha chiuso quasi fermo, meno 0,05%, e lo short del modello vale più 6,23%.

ETF sui mercati sviluppati fuori dagli Stati Uniti. VEA, il Vanguard FTSE Developed Markets, l'ETF Vanguard sui mercati sviluppati, ha perso lo 0,57%, VEU, il Vanguard FTSE All-World ex-US, lo 0,81%, VXUS, il Vanguard Total International Stock, lo 0,81%, SCHF, lo Schwab International Equity, lo 0,62% e SPDW, lo SPDR Portfolio Developed World ex-US, lo 0,58%, con quasi quattro volte il volume normale e una chiusura vicino al massimo di giornata. Su tutti e cinque la vendita è nata il 28 settembre ed è in guadagno, fra l'1,52% e l'1,79%. Sono in vendita dal 14 settembre VGK, il Vanguard FTSE Europe, l'ETF Vanguard sull'Europa, con più 3,15%, IEFA, l'iShares Core MSCI EAFE, con più 2,16%, e IDEV, l'iShares Core MSCI International Developed Markets, con più 2,25%. In acquisto restano IXUS, l'iShares Core MSCI Total International Stock, a più 3,08%, che sulla candela settimanale in corso stampa una vendita provvisoria, da confermare stasera, e VT, il Vanguard Total World Stock, l'ETF sull'azionario mondiale, a più 9,48%: ha girato in vendita il giornaliero ed è sceso a ridosso del livello settimanale, lo 0,55% sopra.

ETF sui mercati emergenti e sul Giappone. Gli emergenti hanno perso più di un punto per il secondo giorno: VWO, il Vanguard FTSE Emerging Markets, l'ETF sui mercati emergenti di Vanguard, meno 1,25%, SCHE, lo Schwab Emerging Markets Equity, meno 1,28%, SPEM, lo SPDR Portfolio Emerging Markets, meno 1,28%, e IEMG, l'iShares Core MSCI Emerging Markets, meno 1,88%. Il settimanale è ancora in acquisto, ma il margine è finito: VWO e SPEM hanno chiuso appena sotto il proprio livello, SCHE è sopra di un soffio, IEMG conserva l'1,38%. BBJP, il JPMorgan BetaBuilders Japan, l'ETF sul Giappone, ha ceduto lo 0,93%, ha girato in vendita il giornaliero ed è appena sotto il prezzo d'ingresso.

ETF sui dividendi e a bassa volatilità. VIG, il Vanguard Dividend Appreciation, l'ETF sui dividendi di Vanguard, ha fatto più 0,17%, DGRO, l'iShares Core Dividend Growth, più 0,72% e USMV, l'iShares MSCI USA Min Vol, più 0,53%. Sono in vendita dall'8 settembre: VIG e DGRO restano in guadagno, dello 0,85% e dell'1,74%, mentre su USMV il prezzo è tornato sopra il livello e lo short è in lieve perdita.

Come la leggoLa seduta ha spostato il problema. Mercoledì erano il costo del denaro e l'Europa del debito, giovedì i semiconduttori americani. Il confronto dentro la famiglia americana lo dice coi numeri: i fondi sui nomi più grandi, OEF e XLG, hanno perso più dell'S&P 500, il mercato intero ha perso come l'indice e le piccole capitalizzazioni sono rimaste ferme. Per una volta la debolezza stava in cima al listino e non alla base. Il nostro modello resta in acquisto sulla tecnologia con i segnali settimanali intatti, e in un giorno ha perso il segnale di breve su cinque panieri, contando l'ETF sul Nasdaq 100: è un'informazione sul momento d'ingresso, e stasera chiude la candela settimanale. Sull'energia l'acquisto di luglio ha lavorato, e l'ETF americano vale più 13,11%. Sugli emergenti il margine si è esaurito e decide la chiusura di stasera. Quando la notizia colpisce un settore solo, la gestione del rischio si fa guardando quanto di quel settore c'è dentro il paniere che si possiede: metà nel Nasdaq 100, un terzo nell'S&P 500, quasi niente in un fondo sui dividendi.
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🇺🇸
WALL STREET
Il conto arriva alla filiera dell'intelligenza artificiale

Azioni Nvidia meno 2,94%, azioni Broadcom e Micron oltre il 4%, azioni Oracle meno 5,48%: i semiconduttori scendono dopo la notizia sui ricavi di OpenAI, le azioni Apple sono le sole a salire fra le grandi

Il pretesto è arrivato da un quotidiano finanziario: nei documenti inviati agli investitori a fine settembre i ricavi annualizzati di OpenAI sarebbero circa 50 miliardi di dollari, contro i 68-70 che il mercato aveva recepito. La società non ha commentato, e secondo le agenzie la cifra più alta non veniva dall'azienda. È bastato per far vendere tutta la filiera che vive di quella spesa.

I ribassi sono stati molto diversi fra loro. Le azioni NvidiaLong hanno perso il 2,94%, il calo più contenuto del gruppo. Hanno pagato di più le società che dipendono da quella domanda senza avere la stessa forza sui prezzi: ArmLong meno 6,48%, le azioni OracleLong meno 5,48%, IntelLong meno 5,34%, SandiskLong meno 4,90%, Super MicroLong meno 4,83%, le azioni MicronLong meno 4,79% con una chiusura vicino al minimo di giornata, le azioni BroadcomShort meno 4,35%, le azioni AMDLong meno 3,90%, MarvellLong meno 3,52%, TSMCLong meno 3,01% e Western DigitalShort meno 2,99%. Su Broadcom ha pesato anche la notizia, riportata dalla stampa finanziaria, di oltre 50 miliardi di dollari di finanziamenti in preparazione per i chip sviluppati con OpenAI. Fra i nomi più piccoli dell'infrastruttura i cali sono stati più ampi: CoreWeaveShort meno 7,77%, IRENLong meno 7,70% e NebiusLong meno 7,35%.

Dall'altra parte del settore le azioni AppleLong sono salite dell'1,11%, sole fra i sette nomi più grandi del listino, nel giorno in cui una casa d'affari ha confermato il giudizio positivo. AdobeShort ha guadagnato il 3,56%, NetflixShort il 2,68% e le azioni PalantirLong il 2,40% dopo una promozione a «comprare». Le azioni MicrosoftLong hanno ceduto l'1,35%, le azioni AmazonShort il 2,25% e AlphabetShort lo 0,63%; MetaLong ha chiuso quasi invariata. Microsoft e Adobe sono state sospese dalle autorità americane da un programma per i visti di lavoro permanenti.

Come la leggoSui semiconduttori il nostro modello è in acquisto, e giovedì la seduta gli è andata contro. Il dato che conta sta un piano più su: i livelli settimanali hanno tenuto su tutti i nomi del gruppo tranne Oracle, scesa dell'1,53% sotto il suo. Nvidia conserva il 6,19% di margine, Micron il 9,02%, AMD il 10,78% e Marvell il 13,63%. Marvell resta in guadagno del 15,87%, Microsoft del 12,46%, Super Micro del 7,35%, Micron del 6,21%, TSMC del 5,71% e Nvidia del 2,91%; sono sotto l'ingresso AMD, Sandisk, Arm e Intel. Il segnale giornaliero è passato in vendita su Nvidia, Oracle e TSMC, come sull'ETF di settore: per chi fa swing trading è un'informazione sul momento d'ingresso, e i segnali settimanali restano quelli. Dall'altra parte la vendita su Western Digital sale a più 27,03%, Palantir vale più 15,56% e Apple, in acquisto dal 14 settembre, ha riportato in acquisto anche il giornaliero. Su Broadcom lo short è appena in perdita; su Adobe e Netflix la seduta è andata contro una vendita che resta in guadagno. La prima verifica sulla domanda di chip sono i conti di TSMC, il 15 ottobre. In termini di price action, una notizia che cambia le attese sui ricavi del cliente più importante della filiera chiede di solito più di una seduta per essere assorbita.
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ENERGIA
Il settore dove il modello è in acquisto da luglio

Petrolio ed energia: azioni Eni più 2,66%, azioni Exxon e azioni Chevron in rialzo, Marathon Petroleum e Valero oltre il 4,5%, salgono Shell, BP e TotalEnergies

Il petrolio è salito del 3,6%, con il greggio del Mare del Nord sopra i 104 dollari secondo le cronache. Il presidente americano ha scritto che gli Stati Uniti non attaccheranno l'Iran prima delle elezioni di metà mandato del 3 novembre, e il prezzo è salito lo stesso: gli attacchi alle navi nello stretto di Hormuz proseguono, e il rischio per le forniture non dipende dalle dichiarazioni.

Il settore è salito compatto sulle due sponde dell'Atlantico. A New York Marathon PetroleumLong ha guadagnato il 4,77%, ValeroLong il 4,65%, la linea americana di BPLong il 4,16%, le azioni ChevronLong il 3,12% e le azioni ExxonLong il 2,71%. Fra i servizi petroliferi HalliburtonShort ha fatto più 2,58% e SLBShort più 2,13%, con un contratto di perforazione digitale assegnato da TotalEnergies; OccidentalShort è salita del 3,56% e ConocoPhillipsShort del 3,35%. In Europa ShellLong ha guadagnato il 3,63% a Londra, TotalEnergiesLong il 2,86% a Parigi e le azioni EniLong il 2,66% a Milano, dove sono state il titolo migliore del listino; TenarisLong ha fatto più 1,32% e le azioni SaipemShort più 0,57%. In Brasile le azioni PetrobrasLong sono salite del 3,13% a San Paolo e del 2,92% sulla linea di New York PBR.

Come la leggoSull'energia il nostro modello è in acquisto da luglio, e giovedì quei segnali hanno lavorato tutti: l'ETF sull'energia americana vale più 13,11%, quello sul petrolio e gas europeo più 6,54%, Petrobras più 37,40% sulla linea americana, Shell più 16,83%, Chevron più 12,90%, BP più 10,64%, Eni più 8,36%, Exxon più 7,37% e TotalEnergies più 2,21%. I due raffinatori sono i trade più vecchi del gruppo: Marathon Petroleum è in acquisto dal 4 maggio e vale più 89,22%, Valero dal 5 gennaio e vale più 139,53%. Eni e TotalEnergies hanno riportato in acquisto anche il segnale giornaliero. Il settore non sta tutto dalla stessa parte: su Occidental, ConocoPhillips e Saipem il modello è in vendita e la seduta gli è andata contro, mentre su Halliburton e SLB la vendita resta in guadagno. Chi ha questi titoli da mesi ha quasi sempre le finestre di presa di beneficio alle spalle e li gestisce con lo stop che sale; un rialzo del 3% o del 4% in un giorno, da solo, è un cattivo punto d'ingresso.
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🇮🇹
ITALIA
Lo spread scende, le banche no

Borsa italiana: azioni UniCredit meno 3,08% e azioni Intesa Sanpaolo meno 2,95% nel secondo giorno di vendite sulle banche, azioni STMicroelectronics e azioni Telecom Italia in calo, azioni Eni le migliori

La borsa italiana ha chiuso un'altra seduta in coda all'Europa: l'ETF sul FTSE MIB ha perso l'1,27% e ha toccato il livello più basso delle ultime 90 sedute. Questa volta lo spread fra BTP e Bund non c'entra: sui nostri dati è sceso del 3,6% nella seduta, e secondo le cronache ha chiuso poco sopra i 110 punti base. Le banche sono state vendute lo stesso, con il riassetto del settore sullo sfondo in vista dell'assemblea di Monte dei Paschi del 29 ottobre.

Il comparto è sceso in blocco per il secondo giorno. Le azioni UniCreditShort hanno perso il 3,08%, le azioni Intesa SanpaoloShort il 2,95%, le azioni Monte dei PaschiLong il 2,88%, UnipolShort il 2,60%, MediobancaLong il 2,48%, le azioni BPERShort il 2,21%, le azioni Banco BPMShort il 2,01%, le azioni GeneraliShort l'1,44%, FinecoBankShort l'1,04%, le azioni NexiShort lo 0,79% e le azioni Poste ItalianeShort lo 0,67%; Banca MediolanumShort ha chiuso invariata.

Fuori dai finanziari ha pesato la notizia sui semiconduttori. Le azioni STMicroelectronicsLong hanno perso il 3,75%, il calo più ampio fra i titoli di Milano che seguiamo, e sono passate in vendita sul segnale giornaliero. Le azioni Telecom ItaliaShort hanno ceduto il 3,63%, le azioni StellantisShort il 2,98% nel mese in cui il gruppo ferma quattro impianti francesi per carenza di batterie, BuzziShort il 2,86%, le azioni FincantieriShort il 2,38%, le azioni PrysmianShort l'1,61%, DiaSorinLong l'1,57% e InwitLong l'1,32%; le azioni FerrariLong hanno fatto meno 0,68%, le azioni LeonardoShort meno 0,45% e MonclerShort meno 0,44%.

In rialzo sono rimaste l'energia e le reti. Le azioni EniLong hanno guadagnato il 2,66% con il petrolio, TenarisLong l'1,32%, A2ALong l'1,16%, SnamShort l'1,01%, TernaShort lo 0,95%, ItalgasShort lo 0,94% e le azioni EnelShort lo 0,37%.

Come la leggoLe vendite del nostro modello sulle banche italiane, nate con la chiusura del 2 ottobre, hanno allungato per il secondo giorno: UniCredit vale più 4,46%, Intesa Sanpaolo più 4,24%, BPER più 2,15% e Generali più 1,06%. Quelle più vecchie sono più avanti: Stellantis più 32,09%, Telecom Italia più 22,32%, Italgas più 17,86%, Buzzi più 17,70%, Moncler più 17,45%, Leonardo più 13,37%, FinecoBank più 9,63%, Snam più 9,62%, Prysmian più 9,44%, Banco BPM più 9,32%, Poste più 8,37%, Enel più 7,76%, Terna più 6,46% e Unipol più 6,09%. Sul lato long Eni vale più 8,36% e ha riportato in acquisto anche il giornaliero; DiaSorin è a più 7,04%, Inwit a più 3,22%, Tenaris a più 2,43%. La posizione contro è STMicroelectronics, un long sceso del 4,66% sotto l'ingresso, con il settimanale che conserva il 9,59% di margine; su Nexi lo short è in lieve perdita. Monte dei Paschi e Mediobanca sono long in guadagno del 18,55% e del 19,93%, e sulla candela settimanale in corso stampano un segnale di vendita, come Azimut, Ferrari e Lottomatica: è provvisorio e lo decide la chiusura di stasera. C'è un terzo orizzonte da tenere d'occhio. Sul segnale mensile Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Banco BPM e Prysmian hanno chiuso sotto il proprio livello, come il paniere italiano: è un avviso, che diventa segnale solo se regge fino alla chiusura di ottobre. Per chi fa swing trading sulla borsa italiana il calendario segna il 13 ottobre, con il voto delle Camere sul documento di finanza pubblica.
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🇪🇺
EUROPA
Tesco sale sui conti, auto e sanità in coda

Azioni Tesco più 5,17% dopo aver alzato la guida, azioni Volkswagen meno 4,50% e azioni GSK meno 3,07%: in Europa salgono Shell e TotalEnergies, scendono banche, auto e sanità

A Londra la notizia migliore è di TescoLong: il gruppo ha alzato la parte bassa della guida sull'utile annuale e le azioni Tesco sono salite del 5,17%. Con il petrolio ha guadagnato ShellLong, più 3,63%, e fra i difensivi British American TobaccoShort, più 1,89%. La sanità è andata nel verso opposto: le azioni GSKShort hanno perso il 3,07% con 3,2 volte il volume normale e una chiusura sul minimo di giornata, e AstraZenecaShort il 2,36%, mentre restano senza conferma le indiscrezioni su una fusione con un gruppo farmaceutico americano. Le banche hanno continuato a scendere: le azioni HSBCShort meno 1,95%, LloydsShort meno 1,66% e le azioni BarclaysShort meno 1,37%. Secondo le cronache è la peggiore sequenza di due sedute per il comparto europeo da marzo. Rolls-RoyceLong ha ceduto il 2,66%; PrudentialShort è salita dello 0,75%.

A Francoforte le azioni VolkswagenShort hanno perso il 4,50% chiudendo sul minimo di giornata, il calo più ampio fra i titoli tedeschi che seguiamo, con BMWShort a meno 2,76% e Mercedes-BenzShort a meno 2,02%. La notizia sui semiconduttori ha colpito le azioni InfineonShort, meno 3,36%; BayerShort ha fatto meno 3,14%, SiemensShort meno 2,56%, le azioni SAPLong meno 1,60% e le azioni Deutsche BankShort meno 0,65%. RheinmetallShort ha guadagnato lo 0,94%.

A Parigi sono salite TotalEnergiesLong, più 2,86%, e Schneider ElectricShort, più 2,57% dopo tre sedute di calo. Il resto del listino ha ceduto: SafranShort meno 2,69%, KeringShort meno 2,57%, EssilorLuxotticaShort meno 2,49%, le azioni BNP ParibasShort meno 2,41%, le azioni Société GénéraleShort meno 2,25%, LegrandLong meno 2,23%, LVMHShort meno 1,94% e SanofiShort meno 1,23%.

Come la leggoIn Europa il nostro modello è in vendita su banche, auto e sanità, e giovedì le tre vendite hanno guadagnato insieme. Sulle banche Société Générale vale più 17,89%, Barclays più 14,20%, BNP Paribas più 13,03%, Lloyds più 7,66%, Deutsche Bank più 6,61% e HSBC più 4,27%. Sull'auto Volkswagen è a più 7,14%, BMW a più 6,35% e Mercedes-Benz a più 5,47%. Sulla sanità AstraZeneca è a più 5,57%, Bayer a più 5,23% e GSK a più 4,51%. Nel lusso Kering vale più 18,75% e LVMH più 17,50%; EssilorLuxottica, in vendita da dicembre 2025, più 49,31%. Sono short in guadagno anche Infineon, più 7,48%, e Safran, più 6,81%. Sul lato long Tesco, in acquisto dal 14 settembre, vale più 5,08% e ha riportato in acquisto il giornaliero; SAP è a più 17,09% e Shell a più 16,83%. La seduta ci ha dato torto su Schneider Electric, British American Tobacco e Prudential, salite contro vendite che restano in guadagno, e su Legrand, un long tornato sotto l'ingresso con il giornaliero in vendita. Su Rolls-Royce, long a più 4,30%, la candela settimanale in corso stampa una vendita provvisoria.
Tesco long (G / P) · Shell long (G / P) · British American Tobacco short (G / P) · GSK short (G / P) · AstraZeneca short (G / P) · HSBC short (G / P) · Lloyds Banking short (G / P) · Barclays short (G / P) · Rolls-Royce long (G / P) · Prudential short (G / P) · Volkswagen AG Pref short (G / P) · Bayerische Motoren Werke short (G / P) · Mercedes-Benz short (G / P) · Infineon Technologies short (G / P) · Bayer short (G / P) · Siemens short (G / P) · SAP long (G / P) · Deutsche Bank short (G / P) · Rheinmetall short (G / P) · TotalEnergies long (G / P) · Schneider Electric short (G / P) · Safran short (G / P) · Kering short (G / P) · EssilorLuxottica short (G / P) · BNP Paribas short (G / P) · Societe Generale short (G / P) · Legrand long (G / P) · LVMH short (G / P) · Sanofi short (G / P) *
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STATI UNITI
Conti e notizie fuori dai semiconduttori

Azioni PepsiCo più 3,73% dopo la trimestrale, Starbucks e l'ipotesi Chipotle, azioni Caterpillar ancora in calo: salgono i consumi difensivi, scendono criptovalute e nucleare

PepsiCoShort ha pubblicato l'unica trimestrale rilevante della giornata: utile per azione rettificato a 2,34 dollari contro 2,29 attesi e ricavi a 25,27 miliardi, in crescita del 5,6%, ma con la guida sulla crescita dell'utile 2026 tagliata al 2,5-3,5% dal 5-7% precedente. Le azioni PepsiCo sono salite del 3,73%. Con loro hanno guadagnato gli altri nomi dei consumi: Home DepotShort il 3,39%, Coca-ColaShort il 2,27%, WalmartShort il 2,22%, DisneyLong il 2,17% e Procter & GambleLong l'1,87%.

Su StarbucksShort la notizia è un'indiscrezione: secondo la stampa finanziaria il gruppo ha lavorato negli ultimi mesi con i propri consulenti a una proposta di acquisizione di Chipotle, e nessuna delle due società ha commentato. Il titolo ha chiuso a meno 0,40% con 4,7 volte il volume normale e una chiusura vicino al massimo di giornata. Le azioni CaterpillarShort hanno perso un altro 2,17% dopo il calo di mercoledì, nel giorno in cui le autorità americane hanno aperto un'indagine su vendite, ricambi e assistenza delle macchine agricole. Rocket LabShort ha ceduto il 4,89% nonostante l'avvio di una copertura con giudizio positivo.

Due gruppi sono scesi insieme. Le società che estraggono criptovalute hanno perso terreno mentre il bitcoin rimbalzava: Riot PlatformsShort meno 9,17%, CleanSparkShort meno 7,73%, CipherShort meno 7,28% e MARALong meno 4,34%; CoinbaseLong ha fatto meno 3,61% e StrategyLong meno 1,24%. Il nucleare e l'uranio continuano a scendere: NuScale PowerShort meno 4,56%, Uranium EnergyShort meno 3,48%, Energy FuelsShort meno 3,12% e CamecoShort meno 2,19%.

Come la leggoSu PepsiCo il nostro modello è in vendita dal 16 marzo e la seduta gli è andata contro; il titolo resta il 4,02% sotto il livello settimanale. Lo stesso rimbalzo ha toccato le vendite su Home Depot e Walmart, e ha portato in perdita quella su Coca-Cola. Dalla parte giusta stanno le vendite su Caterpillar, aperta il 13 luglio e a più 9,55%, su Rocket Lab, più 37,86%, su Cipher, più 32,63%, su NuScale, più 25,00%, su Riot, più 19,68%, su CleanSpark, più 15,77%, su Energy Fuels, più 15,04%, su Uranium Energy, più 6,83%, e su Cameco, più 4,91%. Su Starbucks, in vendita e il 5,77% sotto il livello settimanale, il volume dice che qualcosa si muove e il prezzo non ancora. Sul lato long Disney ha riportato in acquisto anche il giornaliero e Strategy vale più 18,98%. Coinbase è il long da guardare stasera: ha chiuso appena sotto il livello settimanale senza che la candela in corso stampi ancora una vendita, mentre su MARA la vendita provvisoria c'è già.
PepsiCo short (G / P) · Home Depot short (G / P) · Coca-Cola short (G / P) · Walmart short (G / P) · Walt Disney long (G / P) · Procter & Gamble long (G / P) · Starbucks short (G / P) · Caterpillar short (G / P) · Rocket Lab short (G / P) · Riot Platforms short (G / P) · Cleanspark short (G / P) · Cipher Digital short (G / P) · MARA long (G / P) · Coinbase Global long (G / P) · Strategy long (G / P) · NuScale Power short (G / P) · Uranium Energy short (G / P) · Energy Fuels short (G / P) · Cameco short (G / P) *
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BRASILE
Petrobras tira, il resto segue

Azioni Petrobras più 3,13% con il petrolio, EcoRodovias più 7,16%, azioni Vale in calo: i nostri acquisti brasiliani allungano ancora

A San Paolo ha guidato il petrolio: le azioni PetrobrasLong sono salite del 3,13%. Hanno guadagnato anche EcoRodoviasLong, più 7,16%, SabespLong, più 4,09%, CosanLong, più 3,76%, e LocalizaLong, più 3,28%. Le banche si sono mosse poco: Itaú UnibancoLong più 0,49%, Banco do BrasilLong più 0,33% e le azioni BradescoLong meno 1,76%. Le azioni ValeShort hanno ceduto l'1,61% chiudendo vicino al minimo di giornata, con il minerale di ferro in calo alla riapertura dei mercati cinesi.

Come la leggoI nostri acquisti brasiliani restano i più ampi del paniere: EcoRodovias vale più 73,86%, Cyrela più 43,79%, Localiza più 36,43%, Petrobras più 35,19%, Cosan più 27,18%, Sabesp più 23,37%, Bradesco più 19,86%, Itaú Unibanco più 17,72% e Banco do Brasil più 7,73%. Su Vale lo short è in guadagno del 4,42%. Gafisa e Qualicorp sono salite ancora, del 12,50% e del 3,45%, contro la nostra vendita, e sulla candela settimanale in corso stampano entrambe un acquisto provvisorio. Il nodo resta politico: il ballottaggio è fissato per il 25 ottobre.
Petrobras San Paolo long (G / P) · EcoRodovias long (G / P) · Sabesp long (G / P) · Cosan long (G / P) · Localiza Rent A Car long (G / P) · Itau Unibanco long (G / P) · Banco do Brasil long (G / P) · Banco Bradesco long (G / P) · Vale short (G / P) · Cyrela long (G / P) · Gafisa short (G / P) · Qualicorp short (G / P) *
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INDICI
Quattro in vendita su entrambi gli orizzonti

Indici europei: l'ETF sul FTSE MIB perde l'1,27% e l'ETF sul DAX riporta in vendita il segnale giornaliero, CAC 40 e FTSE 100 limitano i danni

Giovedì i quattro indici europei sono scesi ancora, e ancora in misura diversa: l'ETF sul FTSE MIBShort dell'1,27%, quello sul DAXShort dell'1,20%, quello sul CAC 40Short dello 0,52% e quello sul FTSE 100Short dello 0,20%. A Francoforte l'acquisto giornaliero è durato due sedute: il segnale di breve è tornato in vendita, con una chiusura vicino al minimo di giornata. Con questo tutti e quattro i panieri sono in vendita sia sul giornaliero sia sul settimanale.

Sul settimanale la distanza dal livello che chiuderebbe la vendita si è allargata ancora: il 5,02% per Milano, il 4,04% per Francoforte, il 3,70% per Parigi e il 2,79% per Londra. Lo short del modello vale più 7,81% sul CAC 40, dove è nato il 24 agosto, più 5,29% sul FTSE MIB, in vendita dal 31 agosto, più 2,04% sul DAX e più 1,93% sul FTSE 100, entrambi dal 14 settembre. Sul paniere italiano il livello settimanale è sceso sotto il prezzo d'ingresso della vendita: da giovedì il trade è al riparo. In quattro sedute il prezzo ha raggiunto il primo obiettivo dello short e toccato il secondo, e la media a 200 giorni dista meno di un punto.

Come la leggoIl paniere che diverge dagli altri resta quello italiano, ma giovedì la ragione è cambiata. Mercoledì aveva perso quasi il doppio di Francoforte e Parigi per il costo del debito; giovedì lo spread è sceso e Milano ha fatto comunque peggio di Parigi e Londra. Quando un mercato scende sia nel giorno in cui la causa c'è sia in quello in cui viene meno, il ribasso non ha ancora finito. Parigi e Londra hanno retto meglio perché nei loro panieri pesano di più i titoli petroliferi, che giovedì salivano. Sul segnale mensile il paniere italiano, in acquisto dal novembre 2022, ha chiuso l'1,17% sotto il livello per il secondo giorno: è un avviso e vale solo se regge fino alla chiusura di ottobre. Per chi è short su Milano la forza relativa vicina all'ipervenduto e la media a 200 giorni così vicina consigliano di alleggerire più che di aggiungere. Il nostro modello resta in vendita su tutti e quattro.
ETF sul FTSE MIB short (G / P) · ETF sul DAX short (G / P) · ETF sul CAC 40 short (G / P) · ETF sul FTSE 100 short (G / P) *
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IL NOSTRO MODELLO
Nove nomi, quattro variazioni

I nuovi segnali di acquisto della settimana: azioni STMicroelectronics, Texas Instruments e Astera Labs col breve in vendita, Palo Alto Networks sotto l'ingresso, Cosan la migliore

Quarta seduta per i 9 segnali di acquisto nati venerdì 2 ottobre, e il ritracciamento di mercoledì si è allargato: sei dei nove sono semiconduttori o tecnologia, cioè il gruppo colpito dalla notizia su OpenAI. Astera LabsLong ha perso il 9,21%, STMLong sulla linea di New York il 6,18%, le azioni STMicroelectronicsLong a Milano il 3,75%, Applied MaterialsLong il 2,13%, Palo Alto NetworksLong l'1,74%, l'ETF sulla tecnologia europea EXV3Long lo 0,46%, Texas InstrumentsLong lo 0,27% e CarnivalLong lo 0,08%. È salita solo CosanLong, più 3,76%, che vale più 27,18% dal segnale; Carnival resta sopra l'ingresso, a più 1,44%.

Di venerdì questa scheda si limita a ciò che è cambiato rispetto alla tabella piena di lunedì. Le variazioni sono quattro: tre nomi hanno visto il segnale giornaliero passare in vendita giovedì, e due sono scesi sotto il prezzo d'ingresso. Con loro i nomi col breve in vendita salgono a sei su nove e quelli sotto l'ingresso a sette. Il segnale settimanale è confermato su tutti e nove, e la candela che chiude stasera non stampa per ora nessuna vendita. L'avvertenza vale sempre: i dati del passato non garantiscono i risultati futuri.

Strumento
Segnale del giorno
Settimanale confermato
La mia lettura
🇮🇹 STMMILong
STMicroelectronics
conti 29/10
SELL
8 ottobre
acquisto confermato
settimana chiusa il 02/10
Meno 3,75%: il segnale giornaliero è passato in vendita anche sulla linea di Milano, un giorno dopo quella americana. Il settimanale è ancora in piedi, con il 9,59% di margine; il mensile resta in vendita.
🇺🇸 TXNLong
Texas Instruments
conti 21/10
SELL
8 ottobre
acquisto confermato
settimana chiusa il 02/10
Meno 0,27%, ma il giornaliero è passato in vendita. Il prezzo è sotto l'ingresso dell'1,91% e il settimanale ha il 7,45% di margine; i conti arrivano il 21 ottobre.
🇺🇸 ALABLong
Astera Labs
conti 3/11
SELL
8 ottobre
acquisto confermato
settimana chiusa il 02/10
Meno 9,21% in una seduta: giornaliero in vendita e prezzo tornato sotto l'ingresso. Il settimanale conserva il 16,61% di margine.
🇺🇸 PANWLong
Palo Alto Networks
conti 12/11
BUY
8 ottobre
acquisto confermato
settimana chiusa il 02/10
Meno 1,74% e appena sotto l'ingresso. Giornaliero, settimanale e mensile restano in acquisto, con il giornaliero a meno di un punto dal suo livello.
Come la leggoSei segnali su nove hanno perso il breve in quattro sedute, e sono tutti dello stesso settore: il gruppo è nato su un recupero dei semiconduttori e una notizia sui semiconduttori lo ha colpito. Nessun segnale settimanale è in discussione: il margine va dal 4,71% dell'ETF sulla tecnologia europea al 18,69% di Cosan. La Forza del Segnale, che misura l'ampiezza del movimento atteso e mai la sua sicurezza, lo aveva detto a modo suo: Astera Labs aveva la Forza più alta dei nove, 84 su 100, ed è il nome che giovedì ha perso di più. Quattro dei nove hanno ancora il segnale mensile in vendita, cioè le due linee di STMicroelectronics, Applied Materials e Carnival; su Cosan il mensile è passato in acquisto, provvisorio fino a fine mese. I conti più vicini sono quelli di Texas Instruments, il 21 ottobre.
STMicroelectronics RegS long (G / P) · STMicroelectronics long (G / P) · Applied Materials long (G / P) · Texas Instruments long (G / P) · ETF sulla tecnologia europea long (G / P) · Carnival long (G / P) · Cosan long (G / P) · Astera Labs long (G / P) · Palo Alto Networks long (G / P) *
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📅
CALENDARIO
Quattro giorni alle banche americane

Le trimestrali della settimana: Goldman Sachs, JPMorgan, Citigroup e Wells Fargo martedì, Bank of America e BlackRock mercoledì, Charles Schwab e TSMC giovedì

Tredici società del nostro universo riportano nei prossimi sette giorni. Oggi tocca a Delta Air LinesShort. Martedì 13 ottobre la stagione americana si apre con le banche, Goldman SachsShort, JPMorganShort, CitigroupShort e Wells FargoShort, insieme a Johnson & JohnsonLong e UnitedHealthShort; mercoledì 14 arrivano Bank of AmericaShort e BlackRockShort, giovedì 15 Charles SchwabShort, Interactive BrokersShort, IridiumShort e TSMCLong.

Venerdì 9 ottobre

Delta Air Lines Short

Martedì 13 ottobre

Goldman Sachs Short

JPMorgan Chase Short

Citigroup Short

Wells Fargo Short

Johnson & Johnson Long

UnitedHealth Short

Mercoledì 14 ottobre

Bank of America Short

BlackRock Short

Giovedì 15 ottobre

Charles Schwab Short

Interactive Brokers Short

Iridium Communications Short

TSMC Long

Come la leggoIl nostro modello arriva ai conti in vendita su undici nomi su tredici, e fra questi ci sono tutte le banche e i gestori: Goldman Sachs è lo short più avanti, a più 15,02%, poi Charles Schwab a più 7,96%, UnitedHealth a più 7,66%, Bank of America a più 7,14% e JPMorgan a più 3,39%; Interactive Brokers, BlackRock, Wells Fargo, Citigroup e Delta sono in guadagno di poco, Iridium è l'unico short in perdita. I due long sono TSMC, in guadagno del 5,71% ma con il giornaliero passato in vendita giovedì, e Johnson & Johnson, a più 6,48% con una vendita provvisoria sulla candela settimanale in corso. I conti delle banche diranno se la vendita sui finanziari americani ha ancora strada; quelli di TSMC saranno la prima verifica sulla domanda di chip dopo la notizia sui ricavi di OpenAI. Prima dei numeri il rischio sta nell'ampiezza del movimento più che nella direzione: chi vuole esserci lo fa con una taglia ridotta.
Delta Air Lines short (G / P) · Goldman Sachs short (G / P) · JPMorgan Chase short (G / P) · Citigroup short (G / P) · Wells Fargo short (G / P) · Johnson & Johnson long (G / P) · UnitedHealth short (G / P) · Bank of America short (G / P) · BlackRock short (G / P) · Charles Schwab short (G / P) · Interactive Brokers short (G / P) · Iridium Communications short (G / P) · TSMC long (G / P) *
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STATI UNITI
Lo stesso giorno, due esiti diversi

Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: QQQ perde l'1,34% e passa in vendita sul giornaliero, SPY mette alla prova il proprio livello e lo tiene

QQQLong, l'ETF sul Nasdaq 100, ha perso l'1,34% con scambi del 49% sopra la media delle ultime venti sedute, e ha chiuso nel terzo più basso del range di giornata. Le conseguenze sul grafico sono due: il segnale giornaliero è passato in vendita, per la prima volta dal 17 settembre, e il prezzo è rientrato nella zona di attesa da cui era uscito lunedì. Il segnale settimanale resta in acquisto, e il livello che lo giudica sta il 3,22% sotto i corsi. SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, ha ceduto lo 0,42% con scambi del 12% sotto la media. In seduta è sceso sotto il proprio livello giornaliero e ha chiuso lo 0,31% sopra: il livello è stato messo alla prova e ha tenuto. Quello settimanale sta il 2,09% sotto i corsi, e il massimo storico di martedì dista meno dell'1%.

Sugli obiettivi le fasi restano opposte. SPY ha attraversato tutte e tre le finestre di alleggerimento e si gestisce con il Punto di Inversione settimanale, che sta molto sopra il prezzo d'ingresso. QQQ è all'ottava settimana con due finestre ancora davanti, e il suo livello settimanale è ancora sotto l'ingresso: il trade non è al riparo.

Come la leggoSPY protegge un guadagno del 13,90% alla ventiseiesima settimana, QQQ vale più 2,26% all'ottava. La differenza della seduta sta nella composizione: la tecnologia pesa un terzo nell'S&P 500 e metà nel Nasdaq 100, mentre energia, consumi difensivi e finanziari, i tre settori migliori di giovedì, valgono il 22% del primo e meno del 10% del secondo. La concentrazione sulla tecnologia era stata una protezione finché il problema era il costo del credito; giovedì il problema è stato dei semiconduttori, e QQQ lo ha preso per intero. Su entrambi la Forza del Segnale è bassa, 7 su 100, e il disegno degli ultimi giorni va nello stesso senso: tre massimi storici con pochi scambi, poi un ribasso con scambi sopra la media. C'è poi un fatto di contesto: da 11 sedute la volatilità dei titoli di Stato americani resta alta rispetto a quella delle azioni, misurata sui suoi ultimi due anni. È un fatto e non una previsione, e in passato ha preceduto tanto trimestri deboli quanto trimestri forti. Per QQQ la conferma sarebbe una chiusura che riporti in acquisto anche il giornaliero; il calendario mette in fila i conti delle banche americane da martedì 13 e quelli di TSMC giovedì 15.
S&P 500 long (G / P) · Invesco QQQ Trust long (G / P) *
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La sintesi del desk

Il quadro d'insieme: il mercato cambia argomento

Per due settimane il mercato ha avuto un solo padrone, il costo del denaro. Giovedì ne ha trovato un secondo: la stima dei ricavi di OpenAI ha messo in dubbio la spesa che sostiene tutta la filiera dei semiconduttori, e il Nasdaq 100 ha perso il segnale di breve mentre l'S&P 500 lo teneva. Sul fronte dei tassi è arrivata una tregua, con un'asta del trentennale americano ben accolta e lo spread fra BTP e Bund in discesa, ma le banche europee sono state vendute lo stesso e Milano ha chiuso ancora in coda. Il petrolio è tornato protagonista e l'energia è stata il primo settore sulle due sponde dell'Atlantico. Il nostro modello ci arriva in acquisto sull'energia da luglio e sulla tecnologia da agosto, in vendita su banche europee, auto, sanità europea e sui quattro indici europei. Stasera chiude la candela settimanale: decide le vendite e gli acquisti ancora provvisori, e dice se il Nasdaq 100 finisce la settimana sopra il proprio livello.

Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading, con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.

Le edizioni precedenti
8 ottobre 2026Analisi tecnica degli ETF e azioni: l'ETF sulle banche europee perde il 3,33%, l'ETF sul FTSE MIB il 2,42% e le azioni UniCredit cedono il 4,18%7 ottobre 2026Analisi tecnica degli ETF e azioni: l'ETF sulle utility sale del 2,98% col nucleare, l'ETF sull'S&P 500 tocca un nuovo record e le azioni UniCredit guadagnano l'1,64%6 ottobre 2026Analisi tecnica degli ETF e azioni: gli ETF sui mercati emergenti salgono col Brasile, nuovo record per l'ETF sul Nasdaq 100 e le azioni Mediobanca perdono il 5,14%5 ottobre 2026Analisi tecnica degli ETF e azioni: record per l'ETF sul Nasdaq 100, l'ETF sulle banche europee passa in vendita e le azioni STMicroelectronics salgono del 6,67%2 ottobre 2026Analisi tecnica degli ETF e azioni: crolla l'ETF sulle banche europee, sale l'ETF sull'energia e le azioni Accenture guadagnano il 15,78%1 ottobre 2026Analisi tecnica degli ETF e azioni: sale solo l'ETF sulla tecnologia, l'ETF sul FTSE MIB esce dalla congestione e le azioni Micron chiudono un trimestre recordVedi tutte le edizioni sulla pagina del tag →

* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).

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Fonti
1
OpenAI's annualized revenue $20 billion less than previously signaled, FT reports — Reuters via Investing.com, 8 ottobre 2026
investing.com
2
Stock market today: S&P 500, Nasdaq fall for second day in a row as AI trade takes a hit — Yahoo Finance, 8 ottobre 2026
finance.yahoo.com
3
Oracle, AMD, Others Slide After Report of Revision to OpenAI Revenue Estimate — MarketScreener, 8 ottobre 2026
marketscreener.com
4
Pledge not to strike Iran before midterms fails to soothe oil markets — NBC News, 8 ottobre 2026
nbcnews.com
5
Treasury yields are lower after reaching multiyear highs, traders weigh latest bond auction — CNBC, 8 ottobre 2026
cnbc.com
6
Borsa Milano, indice FTSE Mib cede in chiusura — Reuters via Investing.com, 8 ottobre 2026
it.investing.com
7
La Borsa dell'8 ottobre: male banche, tech e Stellantis — QuiFinanza, 8 ottobre 2026
quifinanza.it
8
European Bank Stocks Head for Biggest Two-Day Slump Since March — Bloomberg, 8 ottobre 2026
bloomberg.com
9
FTSE 100 today: stocks fall, weighed by miners; oil up on Hormuz supply worries — Yahoo Finance, 8 ottobre 2026
finance.yahoo.com
10
PepsiCo (PEP) Q3 2026 earnings — CNBC, 8 ottobre 2026
cnbc.com
11
Starbucks has explored Chipotle takeover, FT reports — Reuters via Investing.com, 8 ottobre 2026
investing.com
12
U.S. suspends Microsoft, Adobe from green card labor program — CNBC, 8 ottobre 2026
cnbc.com
13
CleanSpark Sinks 7% as Mining Stocks Lag Bitcoin; MARA Drops 5%, Strategy Slips — 24/7 Wall St., 8 ottobre 2026
247wallst.com
14
Ibovespa sobe com Petrobras e petróleo dispara — Forbes Brasil, 8 ottobre 2026
forbes.com.br
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