Analisi tecnica degli ETF e azioni: l'ETF sull'energia sale dell'1,80%, l'ETF sulla sanità perde l'1,35%, le azioni JPMorgan cedono lo 0,86%, le azioni Applied Materials il 6,69% e le azioni Telecom Italia salgono del 2,99%
Martedì 13 ottobre l'indice americano è rimasto fermo e sotto la superficie il mercato ha spostato denaro da un settore all'altro: lo raccontano gli ETF. L'ETF sull'S&P 500 SPY ha chiuso a meno 0,01%, a mezzo punto dal massimo storico, e l'ETF sul Nasdaq 100 QQQ ha perso lo 0,33% dopo un'apertura in calo per le vendite in Asia sui titoli legati all'intelligenza artificiale. L'ETF sull'energia XLE è salito dell'1,80% con le raffinerie, mentre l'ETF sulla sanità XLV ha perso l'1,35% e l'ETF sui finanziari americani XLF lo 0,42% nel giorno dei conti delle grandi banche. L'ETF sul FTSE MIB MIB ha chiuso quasi invariato: la borsa italiana ha tenuto meglio di Wall Street. Fermo l'ETF sull'oro GLD, meno 0,13%.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello. A Wall Street le azioni JPMorgan hanno ceduto lo 0,86% dopo il primo mancato consenso in quasi tre anni, le azioni Citigroup il 5,60%, le azioni Johnson & Johnson il 5,73% e le azioni Applied Materials il 6,69%, mentre le azioni Valero sono salite del 4,69%, le azioni Oracle del 4,23% e le azioni Meta del 2,63%. A Piazza Affari le azioni Telecom Italia hanno guadagnato il 2,99%, le azioni A2A l'1,55% e le azioni UniCredit lo 0,98%, mentre le azioni STMicroelectronics hanno perso il 3,85% e le azioni Prysmian il 2,20%. A Londra le azioni London Stock Exchange hanno ceduto il 4,68%, a Parigi le azioni Capgemini sono salite del 3,42%.
Il nostro modello era dalla parte giusta sui due movimenti più netti della giornata. Sulle raffinerie è in acquisto da mesi: Valero, dal 5 gennaio, vale più 146,36%, Marathon Petroleum più 94,79%, l'ETF XLE più 16,50% e BP più 15,82%. Sulle banche americane arrivava ai conti in vendita: Goldman Sachs vale più 14,12%, Charles Schwab più 8,85%, Citigroup più 3,73% e JPMorgan più 3,39%, e lo short su Johnson & Johnson, nato il 5 ottobre, vale già più 4,91%. Sulla coda più speculativa del listino le vendite si sono allungate: Cipher più 43,41%, AST SpaceMobile più 42,89%. A Milano lo short su Stellantis vale più 33,33% e il long su Eni più 11,80%. Resta in vendita sugli ETF dei quattro indici europei e in acquisto su SPY e QQQ.
- Analisi tecnica degli ETF: energia, sanità, finanziari, semiconduttori, oro, i fondi sui grandi indici
- Semiconduttori e grandi società: Applied Materials, Micron, Nvidia, Oracle, Meta
- Banche, sanità ed energia: JPMorgan, Citigroup, Johnson & Johnson, Valero
- Titoli ad alta volatilità: Cipher, AST SpaceMobile, Uranium Energy
- Borsa italiana: Telecom Italia, A2A, UniCredit, STMicroelectronics, Prysmian
- Europa: London Stock Exchange, Rio Tinto, Capgemini, BMW
- Indici europei: quattro panieri fermi
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sull'energia sale, l'ETF sulla sanità e l'ETF sui finanziari scendono, l'ETF sui semiconduttori recupera in seduta, l'ETF sull'oro resta fermo
Un ETF è un fondo quotato in Borsa che replica un indice: con un solo acquisto si possiede un pezzo di centinaia di società, di un settore o di una materia prima, e lo si compra e vende come un'azione. Martedì i panieri settoriali hanno detto più dell'indice, che ha chiuso invariato mentre l'energia guadagnava quasi due punti e la sanità ne perdeva uno e mezzo.
Il denaro è andato sull'energia, e dentro l'energia sulla raffinazione. XLE, l'Energy Select Sector SPDR, l'ETF sull'energia americana, è salito dell'1,80% chiudendo vicino al massimo di giornata, e il long del modello aperto il 13 luglio vale più 16,50%. VDE, il Vanguard Energy, l'ETF Vanguard sull'energia, ha fatto più 1,83%: qui il segnale pubblicato è ancora in vendita e la candela settimanale in corso sta girando in acquisto. In Europa EXH1, l'iShares STOXX Europe 600 Oil & Gas UCITS, l'ETF sul petrolio e gas europeo, ha guadagnato lo 0,89% chiudendo sul massimo, con un long a più 9,27%.
Il denaro è uscito dalla sanità e dai finanziari. XLV, l'Health Care Select Sector SPDR, l'ETF sulla sanità americana, ha perso l'1,35% chiudendo vicino al minimo, nel giorno in cui Johnson & Johnson è stata punita nonostante una guida alzata; il long del 26 maggio resta a più 13,51%. EXV4, l'ETF sulla sanità europea, ha ceduto lo 0,56%, e qui il modello è in vendita con più 4,13%. XLF, il Financial Select Sector SPDR, l'ETF sui finanziari americani, ha perso lo 0,42% con i conti delle banche, e lo short vale più 1,86%; in Europa EXV1, l'ETF sulle banche europee, è salito dello 0,39% e ha riportato in acquisto il giornaliero, mentre lo short settimanale resta in guadagno dello 0,52%.
La tecnologia ha avuto una seduta in due tempi. SOXX, l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori, ha aperto in calo dopo le vendite in Asia ed è risalito fino a chiudere a meno 0,17%, vicino al massimo di giornata; il long del 21 settembre è il 5,03% sotto l'ingresso. XLK, il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana, ha chiuso a meno 0,04% sul massimo di giornata, VGT, il Vanguard Information Technology, l'ETF Vanguard sulla tecnologia, a meno 0,02% e FTEC, il Fidelity MSCI Information Technology, a meno 0,04%: tutti e tre sono in acquisto dal 10 agosto e restano in guadagno di oltre tre punti. MAGS, il Roundhill Magnificent Seven, l'ETF sui Magnifici Sette, è salito dello 0,43% e vale più 11,04%; QDVE, la versione europea sull'S&P 500 tecnologico, ha perso lo 0,79% e resta a più 7,00%. EXV3, l'ETF sulla tecnologia europea, ha ceduto l'1,67%.
Negli altri settori americani sono saliti XLC, l'ETF sulle comunicazioni, più 0,74% con Meta e con il giornaliero tornato in acquisto, XLU, l'ETF sulle utility, più 0,58% chiudendo vicino al massimo, e XLB, l'ETF sui materiali, più 0,57%; sono scesi XLP, l'ETF sui beni di prima necessità, meno 0,26%, XLI sugli industriali, meno 0,28%, e XLRE sull'immobiliare, meno 0,21%; fermo XLY sui consumi discrezionali. In Europa sono salite le auto con EXHG, più 0,97% sul massimo di giornata, e le utility con EXH9, più 0,50%; sono scese le risorse di base con EXV6, meno 1,15%, e gli industriali con EXH4, meno 0,59%. EXV2, l'ETF sulle telecomunicazioni europee, ha fatto più 0,21%. GLD, lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo, ha chiuso a meno 0,13%: lo short settimanale del 21 settembre vale più 2,98%. L'analisi tecnica degli ETF globali, con tutti i panieri che seguiamo uno per uno, sta nella pagina Market Pulse dedicata.
Gli ETF sui grandi indici, famiglia per famiglia. Accanto ai settori il nostro modello segue più di trenta fondi sui grandi panieri, quelli dei piani di accumulo e dei portafogli di lungo periodo. In una seduta ferma contano i margini più delle variazioni.
ETF sul mercato americano. SPY, lo SPDR S&P 500, l'ETF sull'S&P 500 più scambiato al mondo, ha chiuso a meno 0,01% e vale più 14,50% dal segnale di acquisto del 6 aprile; SPYM, lo SPDR Portfolio S&P 500, e SCHX, lo Schwab U.S. Large-Cap, valgono più 14,49% e più 14,39%. OEF, l'iShares S&P 100, e XLG, l'Invesco S&P 500 Top 50, sono a più 1,46% e più 2,34%. IWV, l'iShares Russell 3000, e IWB, l'iShares Russell 1000, i due fondi sul mercato intero tornati in acquisto venerdì, restano appena sotto l'ingresso. Gli altri quattro, VTI, il Vanguard Total Stock Market, l'ETF Vanguard sull'intero mercato americano, ITOT, l'iShares Core S&P Total U.S. Stock Market, SCHB, lo Schwab U.S. Broad Market, e SPTM, lo SPDR Portfolio S&P 1500, hanno il segnale pubblicato in vendita e la candela in corso che gira verso l'acquisto: decide venerdì. IWM, l'iShares Russell 2000, l'ETF sulle piccole capitalizzazioni, ha perso lo 0,43%, e lo short del modello vale più 6,52%.
ETF sui mercati sviluppati fuori dagli Stati Uniti. Con il dollaro in calo sono saliti quasi tutti di poco: VEA, il Vanguard FTSE Developed Markets, l'ETF Vanguard sui mercati sviluppati, più 0,16%, VEU, il Vanguard FTSE All-World ex-US, più 0,15%, VXUS, il Vanguard Total International Stock, più 0,12%, IXUS, l'iShares Core MSCI Total International Stock, più 0,10%, SPDW, lo SPDR Portfolio Developed World ex-US, più 0,18%, e SCHF, lo Schwab International Equity, più 0,04%. Il modello è in vendita su tutti e sei, con short in guadagno fra un terzo di punto e un punto e mezzo. In vendita dal 14 settembre restano VGK, il Vanguard FTSE Europe, l'ETF Vanguard sull'Europa, che ha fatto più 0,57% e riportato in acquisto il giornaliero, con lo short a più 2,15%, IEFA, l'iShares Core MSCI EAFE, a più 1,38%, e IDEV, l'iShares Core MSCI International Developed Markets, a più 1,34%. In acquisto resta VT, il Vanguard Total World Stock, l'ETF sull'azionario mondiale, a più 10,19% dal 6 aprile, chiuso vicino al massimo di giornata.
ETF sui mercati emergenti e sul Giappone. VWO, il Vanguard FTSE Emerging Markets, l'ETF sui mercati emergenti di Vanguard, e SCHE, lo Schwab Emerging Markets Equity, hanno chiuso quasi invariati e restano in guadagno, a più 0,84% e più 1,95%; SPEM, lo SPDR Portfolio Emerging Markets, e IEMG, l'iShares Core MSCI Emerging Markets, sono appena sotto l'ingresso dopo la seduta pesante in Corea. BBJP, il JPMorgan BetaBuilders Japan, l'ETF sul Giappone, ha chiuso invariato, appena sotto l'ingresso.
ETF sui dividendi e a bassa volatilità. VIG, il Vanguard Dividend Appreciation, l'ETF sui dividendi di Vanguard, ha perso lo 0,14%, DGRO, l'iShares Core Dividend Growth, lo 0,27%, e USMV, l'iShares MSCI USA Min Vol, lo 0,08%. Il segnale pubblicato è in vendita dall'8 settembre, e su tutti e tre la candela in corso sta ancora girando verso l'acquisto, dopo due sedute.
Azioni Applied Materials meno 6,69% e azioni Micron meno 3,62% dopo le parole dell'Ad di Broadcom; azioni Nvidia e AMD in rialzo, azioni Oracle più 4,23%, azioni Meta più 2,63%
Il colpo è arrivato dall'Asia. Secondo le cronache l'amministratore delegato di Broadcom, a Singapore, ha detto che molti investitori sull'intelligenza artificiale non sanno cosa stanno comprando e si comportano come in un casinò; sommata alla memoria per server annunciata lunedì dal produttore cinese CXMT, la frase ha portato l'indice coreano oltre il meno 5% e quello giapponese a meno 2,34%. A Wall Street il danno si è concentrato su chi vende macchinari e componenti per i data center: le azioni Applied MaterialsLong hanno perso il 6,69% dopo un investor day in cui la società ha rifiutato di dare una stima della spesa del settore, le azioni MicronLong il 3,62%, Arista NetworksLong il 3,02% e Super MicroLong il 2,28%. Micron e Arista hanno però chiuso vicino al massimo di giornata, dopo minimi molto più bassi.
Chi vende i chip finiti è salito. Le azioni NvidiaLong hanno guadagnato lo 0,97%, le azioni AMDLong l'1,90%, Texas InstrumentsLong il 2,17%, IntelLong l'1,44%, MarvellLong l'1,08% e lo stesso BroadcomShort lo 0,73%, tutti con la chiusura vicino al massimo di giornata; TSMCLong ha fatto più 0,17% a due giorni dai conti. SandiskLong ha perso lo 0,34% e Western DigitalShort l'1,61%. Fra le società più grandi le azioni OracleLong sono salite del 4,23%, la migliore del software, su un accordo per l'energia elettrica del suo campus dedicato all'intelligenza artificiale e un contratto di affitto di chip con Tencent, e le azioni MetaLong del 2,63% nella seconda seduta dopo il lancio dei modelli Muse Wonder. Più calmi gli altri: MicrosoftLong più 0,43%, AppleLong più 0,09% dopo un nuovo massimo a 52 settimane in seduta, AlphabetShort più 0,30%; AmazonShort meno 0,37%, NetflixShort meno 0,21% e TeslaLong meno 0,74%. Nel software Palo Alto NetworksLong ha perso l'1,68%, ShopifyLong l'1,51%, DatadogLong l'1,37%, AdobeShort lo 0,78% dopo un declassamento; ZscalerLong è salita dell'1,28%.
Azioni JPMorgan meno 0,86% e azioni Citigroup meno 5,60% sui conti, azioni Johnson & Johnson meno 5,73% con la guida alzata; azioni Valero più 4,69% e Marathon Petroleum più 3,96%
La stagione dei conti si è aperta con quattro grandi banche e un messaggio comune: tassi alti e inflazione che non scende finiranno per pesare sui consumatori. JPMorganShort ha riportato un utile di 5,57 dollari per azione contro 5,93 attesi, il primo mancato consenso in quasi tre anni secondo le cronache, e ha chiuso a meno 0,86% vicino al minimo. CitigroupShort ha perso il 5,60% sul minimo di giornata, con un margine di interesse sopra le attese ma profitti in calo sulle carte di credito, e il giornaliero è passato in vendita. Wells FargoShort ha ceduto il 3,10% su accantonamenti più alti. Goldman SachsShort ha battuto le attese, con i ricavi dell'azionario in crescita del 72% sull'anno, e ha comunque chiuso a meno 0,23%. Nel resto del settore BlackRockShort ha perso l'1,64% e Charles SchwabShort l'1,15% alla vigilia dei propri conti; oggi tocca a Bank of AmericaShort, che martedì ha ceduto l'1,14%.
La sanità è stata il settore peggiore. Johnson & JohnsonShort ha perso il 5,73% in una giornata in cui aveva battuto le stime e alzato la guida sull'anno: il mercato ha guardato ai dispositivi medici, cresciuti molto meno dei farmaci, all'oncologia sotto le attese e all'onere straordinario sulle cause per il talco. Il ribasso ha preso tutto il comparto: VertexShort meno 4,30% sul minimo, AbbVieLong meno 2,40%, MerckLong meno 2,39%, GileadLong meno 1,67%, Bristol-Myers SquibbShort meno 1,58%, Eli LillyShort meno 1,36% e Intuitive SurgicalLong meno 1,30%. Fra le società più piccole KyvernaShort ha perso il 7,09%, RecursionLong il 4,36%, Hims & HersShort il 3,04%, CRISPR TherapeuticsLong il 2,81%. AbbottShort è salita dello 0,78%.
Il denaro è andato sull'energia, e soprattutto sulla raffinazione, dove i margini restano storicamente ampi secondo le cronache. Le azioni ValeroLong sono salite del 4,69% e Marathon PetroleumLong del 3,96%, entrambe sul massimo di giornata e Marathon su un nuovo massimo storico. BPLong ha guadagnato il 3,85% su un aggiornamento con il debito ridotto in anticipo sul piano. ConocoPhillipsShort ha fatto più 2,43%, ChevronLong più 1,27%, ExxonLong più 1,12% e Kinder MorganShort più 1,06%. Fra gli industriali CaterpillarShort ha perso il 3,33% dopo due tagli all'obiettivo di prezzo, RTXShort l'1,95%, BoeingShort l'1,59% e Lockheed MartinShort l'1,54%.
Azioni Cipher meno 12,77%, AST SpaceMobile meno 8,54% dopo il declassamento, Uranium Energy meno 6,68%, USA Rare Earth sui minimi: i temi più speculativi scendono
Dove la rotazione ha fatto più male è nei temi il cui valore dipende quasi tutto dalle attese. Il calo più ampio del nostro universo è di CipherShort, meno 12,77%, senza una notizia propria confermata. AST SpaceMobileShort ha perso l'8,54% dopo che una casa d'affari l'ha declassata citando la concorrenza dei satelliti di SpaceX che collegano direttamente i telefoni; nella scia sono scese Intuitive MachinesShort, meno 5,29%, e Rocket LabShort, meno 2,27%.
Nelle materie prime critiche Uranium EnergyShort ha perso il 6,68% dopo una perdita trimestrale più ampia delle attese, USA Rare EarthShort il 4,57% toccando un nuovo minimo a 52 settimane, Energy FuelsShort il 4,04% e MP MaterialsShort il 2,14%. Fra i minatori di criptovalute MARA HoldingsShort ha ceduto il 3,50%, CleanSparkShort l'1,46% e TeraWulfShort l'1,20%, mentre RiotShort è salita dell'1,21%, CoinbaseLong dello 0,78% e RobinhoodLong dell'1,19%. Nel calcolo quantistico IonQLong ha perso il 4,25% e RigettiShort il 3,55%; nel nucleare NuScaleShort il 3,13%; nell'idrogeno FuelCell EnergyShort il 5,35%.
Borsa italiana: azioni Telecom Italia più 2,99%, azioni A2A più 1,55%, azioni UniCredit e BPER in rialzo, azioni STMicroelectronics meno 3,85%, azioni Prysmian meno 2,20%
La borsa italiana ha tenuto in una giornata difficile per Wall Street: secondo le cronache il FTSE MIB ha chiuso in rialzo dello 0,04%, sopra quota 50.000, e l'ETF che lo replica è rimasto quasi fermo. Le azioni Telecom ItaliaShort sono state le migliori fra le maggiori con un più 2,99%, già in rialzo dalla mattina. Bene le azioni A2ALong, più 1,55%, Banca MediolanumShort, più 1,22%, le azioni BPERShort, più 1,10% con il giornaliero tornato in acquisto, le azioni EniLong, più 1,04% sul massimo di giornata, le azioni EnelShort, più 1,00%, NexiShort, più 1,00%, e le azioni UniCreditShort, più 0,98%.
Il credito italiano non si è fatto trascinare dalle banche americane: le azioni Monte dei PaschiShort sono salite dello 0,45% riportando in acquisto il giornaliero, le azioni Intesa SanpaoloShort dello 0,18% e le azioni GeneraliShort dello 0,26%; la stampa riferisce che un secondo consulente degli azionisti ha indicato il voto contrario alle due offerte nell'assemblea di Monte dei Paschi del 29 ottobre. Sono salite anche le utility: TernaShort più 0,85% con il giornaliero in acquisto, le azioni SnamShort più 0,49%, HeraShort più 0,40%. In coda le azioni STMicroelectronicsLong hanno perso il 3,85%, la peggiore del listino, con i timori sugli investimenti nell'intelligenza artificiale; le azioni PrysmianShort hanno ceduto il 2,20% sullo stesso tema della spesa nei data center, AvioShort il 2,40%, AzimutShort l'1,71%, BuzziShort l'1,48%, le azioni Banco BPMShort l'1,45% sul minimo di giornata, le azioni LeonardoShort l'1,40% e le azioni StellantisShort l'1,05%. Su Unipol la serie non è ancora confrontabile dopo lo stacco dei diritti dell'aumento di capitale, e la variazione non la riportiamo.
Azioni London Stock Exchange meno 4,68% sull'acquisizione di Octus, Rio Tinto meno 2,06%, azioni Capgemini più 3,42% a Parigi, BMW e adidas in rialzo a Francoforte, Siemens Energy meno 2,53%
A Londra la notizia del giorno è stata la conferma che London Stock Exchange GroupShort tratta l'acquisto di Octus, piattaforma di dati sul credito, per circa 3,5 miliardi di dollari: il titolo ha perso il 4,68%, il calo più ampio fra le grandi società della piazza, e il giornaliero è passato in vendita. La seduta è stata frenata dai minerari, con Rio TintoShort a meno 2,06% sul minimo di giornata e GlencoreShort a meno 0,58%, e dai farmaceutici, con AstraZenecaShort a meno 1,08% e GSKShort a meno 1,02%. Rolls-RoyceShort ha perso il 3,58% e BAE SystemsShort l'1,20%. In rialzo DiageoShort, più 2,36%, le azioni TescoLong, più 1,17%, ExperianShort, più 1,11%, National GridShort, più 1,20%, e ShellLong, più 0,77%. Nelle banche LloydsShort e HSBCShort hanno chiuso poco sopra la parità riportando in acquisto il giornaliero, BarclaysShort ha ceduto lo 0,35%.
A Francoforte il listino ha chiuso piatto con le code larghe: BMWShort più 2,56% e adidasShort più 2,44%, entrambe sul massimo di giornata, le azioni SAPLong più 1,45% a una settimana dai conti, Mercedes-BenzShort più 1,08%, VolkswagenShort più 0,67%, BayerShort più 0,73%; dall'altra parte Siemens EnergyShort meno 2,53%, la peggiore, colpita dallo stesso dubbio sulla spesa nei data center, InfineonShort meno 2,13%, Deutsche BankShort meno 1,49%, E.ONShort meno 1,24% e RheinmetallShort meno 0,91%. A Parigi le azioni CapgeminiLong sono salite del 3,42% con il riacquisto di azioni in corso, Dassault SystèmesShort dell'1,67%, L'OréalLong dell'1,07%, OrangeShort dell'1,06% e Société GénéraleShort dell'1,04%, unica grande banca francese in rialzo; il lusso ha perso terreno, con HermèsShort a meno 1,95%, KeringShort a meno 1,45% e LVMHShort quasi ferma, e sono scese anche SanofiShort, SafranShort e LegrandLong.
Indici europei: l'ETF sul FTSE MIB, l'ETF sul DAX, l'ETF sul CAC 40 e l'ETF sul FTSE 100 chiudono quasi invariati, il giornaliero resta in acquisto a Londra, Francoforte e Parigi
Martedì i quattro indici europei si sono mossi di pochi centesimi: l'ETF sul FTSE MIBShort ha chiuso a meno 0,02%, l'ETF sul DAXShort a meno 0,11% e quello sul FTSE 100Short a meno 0,04%, tutti e tre vicino al minimo di giornata; quello sul CAC 40Short ha fatto più 0,03%. Sul breve resta la divisione di lunedì: Londra, Francoforte e Parigi hanno il giornaliero in acquisto, Milano è in vendita su entrambi gli orizzonti.
Sul settimanale la distanza dal livello che chiuderebbe la vendita è dell'1,13% per Londra, del 2,40% per Francoforte, del 2,32% per Parigi e del 3,41% per Milano. Lo short del modello vale più 6,57% sul paniere francese, in vendita dal 24 agosto, e più 3,98% su quello italiano, dal 31 agosto; sui panieri tedesco e britannico, entrambi dal 14 settembre, è intorno alla parità.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: Credo Technology perde il giornaliero, i titoli brasiliani scendono sotto l'ingresso alla riapertura di San Paolo, Ambev sale
L'analisi del fine settimana ha pubblicato 14 nuovi segnali di acquisto, confermati dalla chiusura di venerdì 9 ottobre: Credo TechnologyLong, Constellation EnergyLong, Royal CaribbeanLong, ShopifyLong, CiscoLong, Quanta ServicesLong, i due ETF sul mercato americano intero IWBLong e IWVLong, a Milano AmplifonLong e SaipemLong, e quattro titoli brasiliani, GafisaLong, QualicorpLong, AmbevLong e Lojas RennerLong.
Da martedì a venerdì questa scheda riporta solo ciò che cambia. Martedì le variazioni sono cinque: il giornaliero di Credo Technology passato in vendita e i quattro brasiliani alla riapertura di San Paolo, tre sotto il prezzo d'ingresso e uno sopra.
Le trimestrali della settimana: Bank of America e BlackRock oggi, TSMC e Charles Schwab giovedì, Netflix martedì 20, Meta, Tesla e SAP mercoledì 21
Sono 25 le società del nostro universo che riportano nei prossimi sette giorni. Oggi Bank of AmericaShort e BlackRockShort, nel giorno dell'inflazione americana di settembre; giovedì 15 TSMCLong, Charles SchwabShort, Interactive BrokersShort e IridiumShort. Martedì 20 arrivano NetflixShort, GE AerospaceShort, RTXShort, Northrop GrummanShort, Intuitive SurgicalLong, HalliburtonShort e United AirlinesShort; mercoledì 21 una giornata piena, con MetaLong, TeslaLong, SAPLong, IBMLong, Texas InstrumentsLong, AbbottShort e DanaherLong.
Mercoledì 14 ottobre
Bank of America Short
BlackRock Short
Giovedì 15 ottobre
TSMC Long
Charles Schwab Short
Interactive Brokers Short
Iridium Communications Short
Martedì 20 ottobre
Netflix Short
GE Aerospace Short
RTX Short
Northrop Grumman Short
Intuitive Surgical Long
Halliburton Short
United Airlines Short
Mercoledì 21 ottobre
Meta Platforms Long
Tesla Long
SAP Long
IBM Long
Texas Instruments Long
Abbott Laboratories Short
Danaher Long
CME Short
Kinder Morgan Short
AT&T Short
CSX Short
QuantumScape Short
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: SPY chiude a meno 0,01% dentro la zona di congestione, QQQ perde lo 0,33% dopo aver recuperato quasi tutta l'apertura in calo
SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, ha chiuso a meno 0,01% con scambi del 41% sotto la media delle ultime venti sedute, alla vigilia del dato sull'inflazione: resta dentro la zona di congestione dell'ultima analisi, a mezzo punto dal massimo storico. I due orizzonti sono in acquisto: il livello giornaliero sta lo 0,58% sotto i corsi, quello settimanale l'1,95%. QQQLong, l'ETF sul Nasdaq 100, ha aperto quasi un punto sotto la chiusura di lunedì e ha recuperato per tutta la seduta, chiudendo a meno 0,33% vicino al massimo di giornata. Il segnale giornaliero è in vendita da giovedì, con il livello l'1,12% sopra i corsi; quello settimanale resta in acquisto con il 2,24% di margine.
Sugli obiettivi le fasi restano opposte. SPY ha attraversato tutte e tre le finestre di alleggerimento e si gestisce con il Punto di Inversione settimanale, molto sopra il prezzo d'ingresso. QQQ è nella nona settimana con due finestre davanti, e non ha ancora chiuso oltre la soglia che nella nostra regola arma lo stop al pareggio.
Il quadro d'insieme: una frase, quattro banche e un indice fermo
Martedì il catalizzatore non è stato un dato né una banca centrale, ma una frase pronunciata a Singapore sugli investitori dell'intelligenza artificiale, che ha fatto scendere l'Asia e ha separato a Wall Street chi vende macchinari per i data center da chi vende i chip finiti. Nello stesso giorno le grandi banche hanno aperto la stagione dei conti con numeri sotto le attese, e la sanità ha pagato una guida alzata giudicata di qualità peggiore del previsto. L'energia ha raccolto il denaro uscito, e l'indice largo ha chiuso dove aveva aperto. In Europa la borsa italiana ha tenuto meglio di Wall Street grazie al credito e alle utility, mentre Londra è stata frenata dai minerari e da London Stock Exchange. Il nostro modello entra nel giorno dell'inflazione americana con le vendite sulle banche e sulla coda speculativa in guadagno, gli acquisti sulle raffinerie ai massimi, e una tensione sui tassi che il mercato azionario non ha ancora prezzato.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading, con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).