Analisi tecnica degli ETF e azioni: gli ETF sui mercati emergenti salgono col Brasile, nuovo record per l'ETF sul Nasdaq 100 e le azioni Mediobanca perdono il 5,14%
Lunedì 5 ottobre la seduta più interessante si è giocata fuori dagli Stati Uniti, e gli ETF lo mostrano bene. L'ETF sui mercati emergenti VWO è salito dell'1,76% e IEMG dell'1,48%, trascinati dal listino brasiliano dopo il primo turno delle presidenziali. L'ETF sul Nasdaq 100 QQQ ha guadagnato lo 0,88% e ha segnato il secondo massimo storico in due sedute, l'ETF sull'S&P 500 SPY lo 0,67%, riportando in acquisto anche il segnale giornaliero. In Europa l'ETF sul FTSE MIB MIB è salito dello 0,93%, il migliore fra i quattro indici del continente per la borsa italiana, mentre l'ETF sul CAC 40 CAC ha perso lo 0,90% sul rischio fiscale francese. L'ETF sulle banche europee EXV1 ha recuperato l'1,33% e l'ETF sull'oro GLD ha ceduto lo 0,16%.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello su ciascuno. A Wall Street le azioni Nvidia sono salite del 2,11% su un nuovo record, le azioni Tesla del 2,20%, mentre le azioni Intel hanno perso il 2,63% e le azioni Merck il 3,30%. A Piazza Affari le azioni Mediobanca hanno ceduto il 5,14% dopo il rilancio di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi, le azioni Unipol sono salite del 3,99%, le azioni Tenaris del 5,25% e le azioni Stellantis del 2,63%. In Europa le azioni Schneider Electric hanno perso il 9,97% dopo l'annuncio della più grande acquisizione della loro storia, e in Brasile le azioni Bradesco hanno guadagnato il 15,03%.
Il nostro modello era dalla parte giusta su molti dei nomi della giornata: long su Bradesco con più 22,45%, su Itaú Unibanco con più 18,03%, su Petrobras con più 34,34%, su Nvidia con più 6,67%, su Tesla con più 4,37%, su Tenaris e sull'ETF sul Nasdaq 100; short su Schneider Electric dal 14 settembre, su Telecom Italia con più 13,55%, su Kering con più 17,68% e sui quattro indici europei, con gli ETF sul FTSE MIB, sul DAX, sul CAC 40 e sul FTSE 100.
- Analisi tecnica degli ETF: emergenti, tecnologia, Vanguard, oro
- Brasile: Bradesco, Petrobras, Itaú
- Wall Street: Nvidia, Tesla, Intel e Merck
- Piazza Affari: Mediobanca, Unipol, Tenaris
- Europa: Schneider Electric, Infineon, BASF
- Indici europei: Milano in testa, Parigi in coda
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: salgono gli ETF sui mercati emergenti, l'ETF Vanguard sulla tecnologia resta in acquisto, l'ETF sull'S&P 500 a un passo dal record e l'ETF sull'oro in vendita
Un ETF è un paniere quotato: con un solo ordine si compra un intero indice, un settore o un'area geografica, al prezzo che si forma in borsa durante la seduta. Per questo i panieri sono il modo più rapido di vedere dove si è mosso il denaro, e lunedì si è mosso verso i paesi emergenti.
VWO, il Vanguard FTSE Emerging Markets, l'ETF sui mercati emergenti di Vanguard, è salito dell'1,76%; SCHE, lo Schwab Emerging Markets Equity, dell'1,94%, SPEM, lo SPDR Portfolio Emerging Markets, dell'1,75% e IEMG, l'iShares Core MSCI Emerging Markets, dell'1,48%. Su tutti e quattro il nostro modello è in acquisto, dal 13 aprile sui primi due e dal 17 agosto sugli altri, e la spinta arriva dal Brasile, dove il listino ha fatto secondo le cronache il rialzo più ampio in oltre sei anni. È un movimento pari a più di tre volte l'oscillazione tipica di questi fondi, concentrato in un paese solo. BBJP, il JPMorgan BetaBuilders Japan, l'ETF sul Giappone, ha fatto più 0,43%.
Nei settori americani hanno guidato quelli che la settimana scorsa avevano perso di più. XLB, il Materials Select Sector SPDR, l'ETF sui materiali americani, ha guadagnato l'1,31% e XLC, il Communication Services Select Sector SPDR, l'1,17%. XLE, l'Energy Select Sector SPDR, l'ETF sull'energia americana, è salito dell'1,00% ed è in acquisto con più 10,00%, mentre VDE, il Vanguard Energy, è passato in vendita con la chiusura di venerdì. In Europa EXV6, l'iShares STOXX Europe 600 Basic Resources UCITS, l'ETF sulle risorse di base europee, ha fatto più 1,51%, EXV1, l'iShares STOXX Europe 600 Banks UCITS, l'ETF sulle banche europee, più 1,33% e EXH1, l'iShares STOXX Europe 600 Oil & Gas UCITS, l'ETF sul petrolio europeo, più 1,11%. I primi due hanno un segnale di vendita nato venerdì e il rimbalzo non li ha riportati sopra il proprio livello settimanale. EXH4, l'iShares STOXX Europe 600 Industrial Goods & Services UCITS, l'ETF sugli industriali europei, è l'unico in calo, meno 0,78%, per il peso di un solo titolo francese. EXV3, l'iShares STOXX Europe 600 Technology UCITS, l'ETF sulla tecnologia europea, il nuovo segnale di acquisto della settimana, ha aggiunto lo 0,23%.
La tecnologia americana resta l'unico settore positivo sul mese. XLK, il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana, ha guadagnato lo 0,56%, VGT, il Vanguard Information Technology, l'ETF Vanguard sulla tecnologia, lo 0,69%, FTEC, il Fidelity MSCI Information Technology, lo 0,70% e QDVE, l'iShares S&P 500 Information Technology Sector UCITS, la versione europea in formato UCITS, lo 0,98%: su tutti e quattro il modello è in acquisto dal 10 agosto, con guadagni fra il 5,42% e il 9,34%. SOXX, l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori, è rimasto fermo, più 0,10%, in una seduta in cui il comparto si è diviso. MAGS, il Roundhill Magnificent Seven, l'ETF sui Magnifici Sette, ha fatto più 1,25% ed è in guadagno del 9,85%.
Sul lato delle vendite lo short del modello resta in guadagno su GLD, lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo, meno 0,16% lunedì e più 3,52% dal segnale del 21 settembre, su XLU, l'Utilities Select Sector SPDR, l'ETF sulle utility americane, con più 8,35%, su XLRE, il Real Estate Select Sector SPDR, con più 7,42% e su XLF, il Financial Select Sector SPDR, l'ETF sui finanziari americani, con più 3,54%. XLV, l'Health Care Select Sector SPDR, l'ETF sulla sanità americana, è in acquisto con più 11,98%. Chi vuole l'analisi tecnica degli ETF globali che seguiamo, paniere per paniere, la trova nella nostra pagina Market Pulse dedicata.
Gli ETF sui grandi indici, famiglia per famiglia. Oltre ai settori il nostro modello segue più di trenta fondi sui grandi panieri, quelli che la maggior parte degli investitori tiene in portafoglio.
ETF sul mercato americano. Sulle grandi società il segnale è di acquisto dal 6 aprile: SPY, lo SPDR S&P 500, l'ETF sull'S&P 500 più scambiato al mondo, vale più 14,04% ed è a poco più di mezzo punto dal record, SPYM, lo SPDR Portfolio S&P 500, la versione a costo ridotto, più 14,08% e SCHX, lo Schwab U.S. Large-Cap, più 14,13%. OEF, l'iShares S&P 100, e XLG, l'Invesco S&P 500 Top 50, in acquisto dal 3 agosto, valgono più 1,09% e più 2,21%. Sul mercato intero il segnale è di vendita dal 14 settembre, e i sei ETF della famiglia sono saliti lunedì fra lo 0,63% e lo 0,74%, portandosi circa un punto e mezzo sopra il prezzo d'ingresso dello short: VTI, il Vanguard Total Stock Market, l'ETF Vanguard sull'intero mercato americano, ITOT, l'iShares Core S&P Total U.S. Stock Market, SCHB, lo Schwab U.S. Broad Market, SPTM, lo SPDR Portfolio S&P 1500, e i due iShares sul Russell 3000, IWV, e sul Russell 1000, IWB.
ETF sui mercati sviluppati fuori dagli Stati Uniti. I cinque fondi passati in vendita venerdì si sono mossi poco: VEA, il Vanguard FTSE Developed Markets, è rimasto invariato, VEU, il Vanguard FTSE All-World ex-US, e VXUS, il Vanguard Total International Stock, l'ETF Vanguard sull'azionario internazionale, sono saliti di mezzo punto perché contengono anche gli emergenti, SPDW, lo SPDR Portfolio Developed World ex-US, e SCHF, lo Schwab International Equity, sono fermi. Restano in vendita dal 14 settembre VGK, il Vanguard FTSE Europe, l'ETF Vanguard sull'Europa, con più 2,19%, IEFA, l'iShares Core MSCI EAFE, e IDEV, l'iShares Core MSCI International Developed Markets. In acquisto ci sono IXUS, l'iShares Core MSCI Total International Stock, con più 5,22%, e VT, il Vanguard Total World Stock, l'ETF sull'azionario mondiale, con più 10,44%.
ETF sui dividendi e a bassa volatilità. VIG, il Vanguard Dividend Appreciation, l'ETF sui dividendi di Vanguard, DGRO, l'iShares Core Dividend Growth, e USMV, l'iShares MSCI USA Min Vol, sono in vendita dall'8 settembre e lo short resta in guadagno: più 1,37%, più 2,79% e più 0,63%.
Azioni Bradesco più 15%, azioni Petrobras e Itaú in forte rialzo dopo il primo turno: il listino brasiliano mette a segno la seduta migliore in sei anni
Il primo turno delle presidenziali brasiliane ha messo il candidato dell'opposizione davanti al presidente uscente di circa due punti, un esito che i sondaggi non avevano previsto, e ha rinviato tutto al ballottaggio del 25 ottobre. Secondo le cronache l'indice di San Paolo ha chiuso su un nuovo record con il rialzo più ampio in oltre sei anni, e la valuta si è apprezzata di oltre il 4% sul dollaro.
Nel nostro paniere le banche hanno guidato. Le azioni BradescoLong sono salite del 15,03% con scambi pari a 7,3 volte la norma e una chiusura vicino al massimo di giornata; ItaúsaLong ha fatto più 11,52%, le azioni Banco do BrasilLong più 11,00% e le azioni Itaú UnibancoLong più 10,37%. Le azioni PetrobrasLong hanno guadagnato il 6,68% a San Paolo e l'11,50% sulla linea di New York PBRLong, dove al titolo si somma il recupero della valuta. Fuori dai finanziari EcoRodoviasLong ha fatto più 24,67%, CosanLong più 23,79%, LocalizaLong più 20,68%, CyrelaLong più 18,40%, EvenLong più 15,97%, SabespLong più 11,58%, MRVLong più 11,37% e HyperaLong più 7,11%.
Due eccezioni aiutano a leggere il movimento. ValeShort ha chiuso a meno 0,97%: per chi esporta minerale il prezzo lo fa la Cina, chiusa per festività fino all'8 ottobre, e il voto conta poco. CemigLong è salita del 5,00% con 3,8 volte il volume normale, ma ha chiuso vicino al minimo di giornata. A New York MercadoLibreShort ha guadagnato il 9,67%.
Azioni Nvidia al massimo storico, azioni Tesla e Meta in rialzo, azioni Intel giù del 2,63% e azioni Merck sotto pressione per un vaccino concorrente
A Wall Street il dato della giornata è stato l'indice dei servizi di settembre: 54,9 contro 55,0 atteso secondo le cronache, con la componente dei prezzi pagati a 74,0, il massimo da quattro anni. Il rendimento del trentennale americano ha chiuso al 5,70% e la probabilità di un nuovo rialzo dei tassi a fine ottobre è risalita al 22%. Le azioni hanno guardato altrove. Le azioni NvidiaLong sono salite del 2,11% su un nuovo massimo storico, senza una notizia societaria, le azioni TeslaLong del 2,20%, le azioni BroadcomShort del 2,08%, le azioni MetaLong dell'1,90% e le azioni MicrosoftLong dell'1,48%.
Il resto dei semiconduttori si è diviso. Le azioni IntelLong hanno perso il 2,63% dopo che il fondatore di un grande gruppo dell'auto elettrica ha dichiarato che la sua iniziativa sui chip è in trattativa con TSMCLong, salita del 2,75%; QualcommLong ha ceduto il 2,21%, ArmLong l'1,49%, le azioni MicronLong l'1,02% e AMDLong lo 0,32%. Western DigitalShort ha recuperato il 6,34% dopo il crollo di venerdì. Sull'internet cinese AlibabaShort ha guadagnato il 4,68% dopo un incontro con gli analisti che ha indicato perdite in calo nelle consegne rapide, BaiduShort il 3,17% e JD.comShort il 2,25%. AppLovinShort è salita del 5,13%.
Nella sanità la notizia è arrivata da una società che non seguiamo: un vaccino sperimentale contro lo pneumococco ha centrato tutti gli obiettivi di uno studio decisivo, con risultati pari o superiori ai due prodotti oggi sul mercato. Le azioni MerckLong hanno perso il 3,30% e PfizerLong l'1,40%; Bristol-Myers SquibbShort ha ceduto il 3,83%. AbbVieLong, più 1,12%, ha ottenuto l'approvazione di un farmaco per il Parkinson, e Eli LillyShort, ferma, quella di una penna per l'insulina settimanale. Nelle biotecnologie NovavaxLong ha fatto più 20,08%, RecursionLong più 16,02% e ModernaLong più 6,95%. Fra i finanziari VisaShort è salita del 2,51% e le azioni Bank of AmericaShort dello 0,47%, a una settimana dai conti.
Borsa italiana: azioni Mediobanca giù del 5,14% e azioni Unipol più 3,99% dopo il rilancio su Monte dei Paschi, azioni Tenaris, Stellantis e Leonardo in rialzo
La borsa italiana ha aperto la settimana in rialzo, con l'ETF sul FTSE MIB a più 0,93% e la partita bancaria ancora al centro. Dopo che sabato Intesa SanpaoloShort aveva alzato di 0,25 euro per azione la parte in contanti dell'offerta su Monte dei PaschiLong, lunedì secondo le cronache il primo azionista della banca senese si è impegnato a portare all'offerta l'intero 17,6% che possiede. Il mercato ha fatto i conti nome per nome. Le azioni MediobancaLong hanno perso il 5,14%, il movimento più ampio del listino: è la società che esce con meno opzioni da uno scenario che si chiude. Le azioni UnipolShort sono salite del 3,99%, lette come beneficiarie indirette, le azioni BPERShort del 2,33%, le azioni Intesa Sanpaolo dell'1,55%, le azioni UniCreditShort dell'1,20%, le azioni GeneraliShort dell'1,16%, Monte dei Paschi dello 0,80% e le azioni Banco BPMShort dello 0,30%. Il nodo resta l'assemblea del 29 ottobre.
Il secondo motore è stato il petrolio. Le azioni TenarisLong hanno guadagnato il 5,25%, oltre cinque volte la loro oscillazione tipica, le azioni SaipemShort il 3,08% e le azioni EniLong lo 0,91%. Sono salite anche le azioni FincantieriShort, più 4,66%, AmplifonShort, più 4,59%, AvioShort, più 3,29%, le azioni StellantisShort, più 2,63%, le azioni LeonardoShort, più 1,92%, e le azioni STMicroelectronicsLong, più 1,01%.
In calo le utility, che hanno pagato i rendimenti in salita: ItalgasShort meno 1,53%, SnamShort meno 1,35%, HeraShort meno 1,08% e le azioni EnelShort meno 0,56%. Le azioni Telecom ItaliaShort hanno ceduto un altro 2,36%, LottomaticaLong l'1,85%, le azioni PrysmianShort l'1,35% e le azioni FerrariLong lo 0,67%. L'ETF sul FTSE MIB ha scambiato 4,4 volte il volume normale: è uno strumento a scambi sottili, dove basta un blocco a fare il numero.
Azioni Schneider Electric giù del 9,97% dopo l'acquisizione da 23,7 miliardi, azioni Infineon in calo, azioni BASF e Rio Tinto in rialzo
In Europa la seduta è stata francese, per due ragioni diverse. La prima è il rischio fiscale: lo stallo sul bilancio ha tenuto largo il differenziale fra i titoli di Stato di Parigi e quelli tedeschi e ha spinto l'euro ai minimi da diciassette mesi, mentre la Spagna ha convocato elezioni anticipate per il 29 novembre. La seconda è societaria. Le azioni Schneider ElectricShort hanno perso il 9,97%, con scambi pari a 3,7 volte la norma e una chiusura vicino al minimo, dopo l'accordo per comprare una società americana di software industriale a 205 dollari per azione in contanti: 23,7 miliardi di dollari di valore d'impresa, un premio superiore al 40%, la più grande acquisizione nella storia del gruppo, finanziata con nuovo debito e con un aumento di capitale. Société GénéraleShort, fra le banche che garantiscono il finanziamento, ha chiuso a meno 0,47%.
Nel resto del listino francese DanoneShort ha perso il 2,30%, Saint-GobainShort l'1,46%, SanofiShort l'1,16%, HermèsShort l'1,04%, VinciShort lo 0,61% e KeringShort lo 0,50%; in controtendenza Dassault SystèmesShort, più 3,73%, ThalesShort, più 1,84%, e TotalEnergiesLong, più 1,80%.
In Germania le azioni InfineonShort hanno ceduto l'1,81% dopo la vendita di un ramo delle memorie a un gruppo di Taiwan per 1,12 miliardi di dollari; le azioni BayerShort hanno perso il 2,18% e adidasShort l'1,21%. Le azioni BASFShort sono salite dello 0,63%: secondo le cronache una prima offerta da circa 10,3 miliardi di euro su un gruppo chimico tedesco è stata respinta perché giudicata troppo bassa. RheinmetallShort ha guadagnato il 2,43%, VolkswagenShort l'1,57%, Mercedes-BenzShort l'1,20% e SAPLong lo 0,61%. A Londra il rame ha sostenuto i minerari, dopo la sospensione dello sciopero nella più grande miniera del mondo: Anglo AmericanLong più 2,03%, Rio TintoShort più 1,80% e GlencoreShort più 1,41%. HSBCShort ha fatto più 1,16%, ShellLong più 0,97%, GSKShort meno 1,15% e AstraZenecaShort meno 0,89%.
Indici europei: l'ETF sul FTSE MIB sale dello 0,93%, l'ETF sul CAC 40 perde lo 0,90%, DAX e FTSE 100 fermi e tutti e quattro in vendita
Lunedì l'ETF sul FTSE MIB ETF sul FTSE MIBShort ha guadagnato lo 0,93%, quello sul FTSE 100 ETF sul FTSE 100Short lo 0,27% e quello sul DAX ETF sul DAXShort lo 0,09%, mentre quello sul CAC 40 ETF sul CAC 40Short ha perso lo 0,90%. Tutti e quattro restano sotto il proprio segnale settimanale di vendita, con il prezzo il 2,82% sotto il livello a Parigi, il 2,60% a Milano, il 2,42% a Francoforte e il 2,11% a Londra, e tutti hanno il segnale giornaliero in vendita.
Milano è rientrata dentro la banda inferiore di Bollinger dopo due sedute passate fuori e ha chiuso sul massimo di giornata, a poco più di mezzo punto dal livello che riporterebbe in acquisto il segnale giornaliero. Lo short del modello, nato il 31 agosto, vale più 2,48%; Parigi, in vendita dal 24 agosto, più 6,51%, Londra più 1,39% e Francoforte più 0,22%.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: azioni Cosan più 23,79% alla prima seduta, Carnival sotto l'ingresso, STMicroelectronics e Texas Instruments allineate
I 9 segnali di acquisto nati venerdì 2 ottobre hanno fatto la loro prima seduta, e tutti e nove hanno ancora il segnale giornaliero in acquisto. Otto si sono mossi poco: Astera LabsLong più 3,43%, STMicroelectronicsLong più 1,01% a Milano e più 0,73% sulla linea di New York STMLong, Palo Alto NetworksLong più 0,87%, Applied MaterialsLong più 0,41%, Texas InstrumentsLong più 0,37% e l'ETF sulla tecnologia europea EXV3Long più 0,23%. Il nono è la brasiliana CosanLong: più 23,79% in un giorno, con 5,6 volte il volume normale e una chiusura vicino al massimo.
Da martedì a venerdì questa scheda riporta solo le variazioni rispetto alla tabella di lunedì. Oggi ce n'è una: CarnivalLong è scesa sotto il prezzo d'ingresso. L'avvertenza vale sempre: i dati del passato non garantiscono i risultati futuri.
Le trimestrali della settimana: Applied Digital mercoledì, PepsiCo, Tesco e Tilray giovedì, Delta venerdì e martedì 13 le grandi banche americane
Undici società del nostro universo riportano nei prossimi sette giorni. Mercoledì 7 ottobre tocca ad Applied DigitalShort, giovedì 8 a PepsiCoShort, TescoLong e TilrayShort, venerdì 9 a Delta Air LinesShort. Martedì 13 comincia la stagione vera, con JPMorganShort, Goldman SachsShort, CitigroupShort e Wells FargoShort, e con Johnson & JohnsonLong e UnitedHealthShort.
Mercoledì 7 ottobre
Applied Digital Short
Giovedì 8 ottobre
PepsiCo Short
Tesco Long
Tilray Brands Short
Venerdì 9 ottobre
Delta Air Lines Short
Martedì 13 ottobre
JPMorgan Chase Short
Goldman Sachs Short
Citigroup Short
Wells Fargo Short
Johnson & Johnson Long
UnitedHealth Short
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: QQQ fa un altro record, SPY riporta in acquisto il segnale giornaliero
QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong, ha guadagnato lo 0,88% e ha segnato il secondo massimo storico in due sedute, chiudendo sopra il record di venerdì e sopra la propria zona di attesa. Ha entrambi gli orizzonti in acquisto, con il prezzo l'1,72% sopra il livello giornaliero e il 3,57% sopra quello settimanale. Il dato che stona è il volume, il più basso dal 2 settembre. SPY, l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long, ha guadagnato lo 0,67% e ha riportato in acquisto il segnale giornaliero dopo quattro sedute in vendita: il prezzo è uscito dall'alto dalla zona di attesa e sta lo 0,58% sotto il proprio record, il 2,06% sopra il livello settimanale.
Sugli obiettivi i due panieri sono in fasi opposte. SPY ha già attraversato tutte e tre le finestre di alleggerimento e si gestisce con il Punto di Inversione settimanale, che sta molto sopra il prezzo d'ingresso. QQQ è all'ottava settimana, il 3,44% sopra l'ingresso, con la seconda e la terza finestra ancora davanti.
Il quadro d'insieme: il rischio ha cambiato continente
Lunedì il mercato americano ha fatto la cosa meno sorprendente della giornata, un record del Nasdaq 100 sugli stessi nomi di sempre. Il movimento vero è stato altrove. In Brasile un voto ha fatto salire in una seduta quasi tutto il listino, e con lui i fondi sui mercati emergenti. In Europa la Francia ha pagato insieme il proprio bilancio e la più grande acquisizione di uno dei suoi gruppi industriali, mentre Milano saliva con il petrolio e con una partita bancaria che ha distribuito premi e penalità nome per nome. Sullo sfondo restano i rendimenti a lunga scadenza, in salita su entrambe le sponde dell'Atlantico. Il nostro modello arriva a questa settimana in acquisto sulla tecnologia, sulle grandi società americane e sul Brasile, e in vendita su quasi tutta l'Europa.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading, con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
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