Analisi tecnica degli ETF e azioni: record per l'ETF sul Nasdaq 100, l'ETF sulle banche europee passa in vendita e le azioni STMicroelectronics salgono del 6,67%
Venerdì 2 ottobre ha chiuso una settimana che gli ETF raccontano meglio di qualunque indice. L'ETF sul Nasdaq 100 QQQ è salito dell'1,02% e ha segnato un nuovo massimo storico, confermato dalla chiusura settimanale, mentre l'ETF sull'S&P 500 SPY ha guadagnato lo 0,74% e ha finito la settimana in lieve calo. L'ETF sui semiconduttori SOXX ha fatto più 2,18% e l'ETF sulla tecnologia europea EXV3 più 2,75%, entrando fra i nostri nuovi segnali di acquisto. Dall'altra parte l'ETF sulle banche europee EXV1, fermo venerdì, ha perso il 4,91% in cinque sedute ed è passato in vendita, e l'ETF sul FTSE MIB MIB ha chiuso la settimana a meno 2,83%, la peggiore fra gli indici europei per la borsa italiana. L'ETF sull'oro GLD ha ceduto lo 0,68%.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello su ciascuno. A Wall Street le azioni Tesla hanno guadagnato il 4,65% su consegne sopra le attese, le azioni Nvidia l'1,34%, le azioni AMD il 2,95%, mentre le azioni Nike hanno perso il 3,64% dopo i conti e le azioni Western Digital il 10,22%. A Piazza Affari le azioni STMicroelectronics sono salite del 6,67%, e nel fine settimana è arrivato il rilancio di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi: le azioni Intesa Sanpaolo e le azioni UniCredit escono dalla settimana con un nuovo segnale di vendita, come le azioni Generali.
Il nostro modello era dalla parte giusta su molti dei nomi della giornata: long su Tesla dal 17 agosto, su Nvidia con più 4,46%, su TSMC con più 9,13% e sull'ETF sul Nasdaq 100; short su Nike dal 2 marzo con più 40,59%, su Western Digital con più 22,95%, su Telecom Italia con più 11,46%, su BNP Paribas con più 10,24% e sui quattro indici europei, con gli ETF sul FTSE MIB, sul DAX, sul CAC 40 e sul FTSE 100.
- Analisi tecnica degli ETF: tecnologia, banche europee, Vanguard, mercati esteri
- Tecnologia: Nvidia, AMD, Broadcom e Western Digital
- Wall Street: Tesla, Nike e le banche
- Piazza Affari: Intesa, UniCredit e il rilancio su Monte dei Paschi
- Europa: Infineon, Kering, Bayer
- Indici europei: quattro vendite, un passo diverso
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sulla tecnologia europea entra in acquisto, l'ETF sulle banche europee e cinque fondi sui mercati esteri passano in vendita, record per l'ETF sul Nasdaq 100
Un ETF è un fondo che si compra e si vende in borsa come un'azione e che dentro contiene un intero paniere, un settore, un indice o un mercato. Guardare come si muovono i panieri, uno accanto all'altro, dice dove il denaro si è spostato nella settimana, prima ancora di guardare i singoli titoli.
La chiusura settimanale ha cambiato lato a diversi panieri europei. EXV3, l'iShares STOXX Europe 600 Technology UCITS, l'ETF sulla tecnologia europea, è salito del 2,75% venerdì e del 5,44% nella settimana, ed è l'unico nuovo segnale di acquisto fra gli ETF. Nel verso opposto EXV1, l'iShares STOXX Europe 600 Banks UCITS, l'ETF sulle banche europee, ha chiuso fermo venerdì dopo aver perso il 4,91% in cinque sedute: il segnale di acquisto nato ad aprile si è chiuso ed è nato un segnale di vendita. Stessa sorte per EXV6, l'iShares STOXX Europe 600 Basic Resources UCITS, l'ETF sulle risorse di base europee, più 2,25% venerdì, e per EXV2, l'iShares STOXX Europe 600 Telecommunications UCITS, l'ETF sulle telecomunicazioni europee, più 1,92%: due rimbalzi di giornata dentro una settimana negativa. EXHG, l'iShares STOXX Europe 600 Automobiles & Parts UCITS, l'ETF sull'auto europea, ha perso lo 0,24% e il 3,48% nella settimana, con lo short del modello a più 3,48%; EXH1, l'iShares STOXX Europe 600 Oil & Gas UCITS, l'ETF sul petrolio europeo, resta in acquisto con più 3,34%, ed EXH9, l'iShares STOXX Europe 600 Utilities UCITS, in vendita con più 2,02%.
In America la tecnologia è l'unico settore positivo sul mese. XLK, il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana, ha guadagnato l'1,01%, VGT, il Vanguard Information Technology, l'ETF Vanguard sulla tecnologia, l'1,03%, FTEC, il Fidelity MSCI Information Technology, l'1,00% e QDVE, l'iShares S&P 500 Information Technology Sector UCITS, la versione europea in formato UCITS, l'1,56%: su tutti e quattro il modello è in acquisto dal 10 agosto, con guadagni fra il 4,70% e l'8,28%. SOXX, l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori, è salito del 2,18% e vale più 2,83% dal segnale del 21 settembre. MAGS, il Roundhill Magnificent Seven, l'ETF sui Magnifici Sette, ha fatto più 1,61% ed è in guadagno dell'8,49%.
Il resto della griglia americana è salito venerdì restando in rosso nella settimana. XLY, il Consumer Discretionary Select Sector SPDR, più 1,13%, XLI, l'Industrial Select Sector SPDR, più 0,78%, e XLU, l'Utilities Select Sector SPDR, l'ETF sulle utility americane, più 0,38%: su tutti e tre il modello è short, con più 2,58%, più 4,06% e più 8,67%. XLF, il Financial Select Sector SPDR, l'ETF sui finanziari americani, è rimasto fermo dopo una settimana da meno 2,46%, e lo short vale più 4,24%. XLP, il Consumer Staples Select Sector SPDR, e XLRE, il Real Estate Select Sector SPDR, sono in vendita con più 1,86% e più 7,10%; XLV, l'Health Care Select Sector SPDR, l'ETF sulla sanità americana, ha perso il 2,65% nella settimana e il long resta a più 11,18%. Sull'energia c'è una divergenza da notare: XLE, l'Energy Select Sector SPDR, l'ETF sull'energia americana, resta in acquisto con più 8,91%, mentre VDE, il Vanguard Energy, che contiene anche le società più piccole del comparto, è passato in vendita. GLD, lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo, ha perso lo 0,68% e il 3,37% nella settimana, tutto a favore dello short nato il 21 settembre. Chi vuole l'analisi tecnica degli ETF globali che seguiamo, paniere per paniere, la trova nella nostra pagina Market Pulse dedicata.
Gli ETF sui grandi indici, famiglia per famiglia. Oltre ai settori il nostro modello segue più di trenta fondi sui grandi panieri, quelli che la maggior parte degli investitori tiene in portafoglio. La settimana ha confermato quello che giovedì era ancora provvisorio.
ETF sul mercato americano. Sulle grandi società il segnale è di acquisto dal 6 aprile: SPY, lo SPDR S&P 500, l'ETF sull'S&P 500 più scambiato al mondo, vale più 13,27%, SPYM, lo SPDR Portfolio S&P 500, la versione a costo ridotto, più 13,31% e SCHX, lo Schwab U.S. Large-Cap, più 13,30%. OEF, l'iShares S&P 100, e XLG, l'Invesco S&P 500 Top 50, in acquisto dal 3 agosto, sono poco sopra l'ingresso. Sul mercato intero il segnale è di vendita dal 14 settembre e i sei ETF della famiglia sono saliti venerdì fra lo 0,75% e lo 0,83%, restando circa un punto sopra il prezzo d'ingresso dello short: VTI, il Vanguard Total Stock Market, l'ETF Vanguard sull'intero mercato americano, ITOT, l'iShares Core S&P Total U.S. Stock Market, SCHB, lo Schwab U.S. Broad Market, SPTM, lo SPDR Portfolio S&P 1500, e i due iShares sul Russell 3000, IWV, e sul Russell 1000, IWB.
ETF sui mercati sviluppati fuori dagli Stati Uniti. È la famiglia che ha cambiato verso. Cinque fondi che erano in acquisto da aprile o da agosto chiudono la settimana con un nuovo segnale di vendita: VEA, il Vanguard FTSE Developed Markets, VEU, il Vanguard FTSE All-World ex-US, VXUS, il Vanguard Total International Stock, l'ETF Vanguard sull'azionario internazionale, SPDW, lo SPDR Portfolio Developed World ex-US, e SCHF, lo Schwab International Equity. Venerdì sono saliti fra l'1,15% e l'1,31%, ma nella settimana hanno perso circa un punto. Si aggiungono a VGK, il Vanguard FTSE Europe, l'ETF Vanguard sull'Europa, a IEFA, l'iShares Core MSCI EAFE, e a IDEV, l'iShares Core MSCI International Developed Markets, in vendita dal 14 settembre con lo short a più 2,07%, più 1,00% e più 1,13%. Restano in acquisto IXUS, l'iShares Core MSCI Total International Stock, con più 4,65%, e VT, il Vanguard Total World Stock, l'ETF sull'azionario mondiale, con più 9,76%.
ETF sui mercati emergenti e sul Giappone. Qui i segnali di acquisto hanno retto. VWO, il Vanguard FTSE Emerging Markets, l'ETF sui mercati emergenti di Vanguard, è salito dello 0,90% e resta in acquisto dal 13 aprile, come SCHE, lo Schwab Emerging Markets Equity. IEMG, l'iShares Core MSCI Emerging Markets, più 1,40% venerdì, e SPEM, lo SPDR Portfolio Emerging Markets, sono in acquisto dal 17 agosto e stanno attorno all'ingresso. BBJP, il JPMorgan BetaBuilders Japan, l'ETF sul Giappone, ha guadagnato l'1,58%.
ETF sui dividendi e a bassa volatilità. VIG, il Vanguard Dividend Appreciation, l'ETF sui dividendi di Vanguard, DGRO, l'iShares Core Dividend Growth, e USMV, l'iShares MSCI USA Min Vol, sono in vendita dall'8 settembre e lo short resta in guadagno: più 1,83%, più 3,16% e più 1,41%.
Azioni Nvidia al record, azioni AMD dopo l'acquisizione da 8,2 miliardi, azioni Broadcom in rialzo e azioni Western Digital giù del 10%
I semiconduttori hanno guidato la seduta. Le azioni NvidiaLong sono salite dell'1,34%: secondo le cronache è la prima chiusura record da maggio, e una grande banca d'affari ha rimesso il titolo in cima alle proprie preferenze nel comparto. Le azioni AMDLong hanno guadagnato il 2,95% dopo l'annuncio dell'acquisto di una società di intelligenza artificiale per 8,2 miliardi di dollari, pagati interamente in azioni. ArmLong ha fatto più 5,18%, Texas InstrumentsLong più 4,44%, Super Micro ComputerLong più 4,22%, DellLong più 3,84%, TSMCLong più 2,96%, Applied MaterialsLong più 2,03% e MarvellLong più 1,57%.
Le azioni BroadcomShort sono salite del 3,35%. Secondo un documento preliminare circolato in settimana e non ancora pubblico, la società si sarebbe impegnata a prestare fino a 42 miliardi di dollari a un grande cliente dell'intelligenza artificiale, a copertura di una parte di un contratto quinquennale di fornitura: è il punto in cui la costruzione dell'infrastruttura incontra il debito che la finanzia. CiscoShort ha guadagnato il 3,16% e le azioni OracleLong il 3,06%.
In fondo alla lista c'è Western DigitalShort: le azioni Western Digital hanno perso il 10,22% dopo che un concorrente giapponese ha annunciato l'investimento per raddoppiare la propria capacità sui dischi rigidi. SandiskLong ha ceduto il 3,79%. Le azioni MicronLong hanno restituito il 2,05% a due sedute da conti con ricavi record per 54,2 miliardi di dollari, frenate dai 250 miliardi di investimenti annunciati. Nel software hanno ritracciato AccentureLong, meno 6,31% all'indomani del balzo sui conti, AppLovinShort, meno 4,65%, e ServiceNowLong, meno 2,45%; le azioni MicrosoftLong sono salite dello 0,92% e PalantirLong ha ceduto lo 0,68%.
Dati sul lavoro sotto le attese: azioni Tesla più 4,65% sulle consegne, azioni Nike giù dopo i conti, banche ferme e richiamo per Rivian
I dati sul lavoro americano di settembre sono usciti deboli: secondo le cronache 29.000 nuovi posti contro 84.000 attesi, con revisioni al ribasso sui due mesi precedenti. Le probabilità di un nuovo rialzo dei tassi a fine ottobre sono scese intorno al 20% e le azioni hanno preso il dato come un sollievo; il rendimento del decennale americano, sempre secondo le cronache, ha chiuso comunque in rialzo. Le azioni TeslaLong hanno guadagnato il 4,65% dopo consegne trimestrali a 486.532 veicoli, circa 25.000 sopra il consenso. RivianShort ha perso il 3,12%: il rialzo sulle proprie consegne è stato cancellato dal richiamo di circa 100.000 veicoli per un difetto del software.
Le azioni NikeShort hanno ceduto il 3,64% dopo una trimestrale con ricavi a 11,21 miliardi di dollari, in calo sull'anno, e previsioni di vendite ancora in discesa. Il titolo ha scambiato quasi sei volte il volume normale e ha chiuso vicino al massimo di giornata, quindi ben sopra il minimo toccato in seduta. Fra i consumi sono saliti i gruppi delle crociere: CarnivalLong più 2,75%, Royal CaribbeanShort più 2,87% e Norwegian Cruise LineShort più 3,42%. UnitedHealthShort ha guadagnato l'1,83% e le azioni AppleLong l'1,02%.
Le grandi banche sono rimaste ferme dopo una settimana pesante: Goldman SachsShort più 0,66%, le azioni Bank of AmericaShort invariate, JPMorganShort meno 0,24%. Nella difesa RTXShort ha chiuso a meno 0,18% nonostante un contratto quinquennale fino a 24,4 miliardi di dollari per i missili della marina, Lockheed MartinShort invariata e BoeingShort a più 0,67%. Il petrolio ha perso l'1,90% dopo che il G7 ha deciso di liberare fino a 100 milioni di barili dalle riserve strategiche: Exxon MobilLong più 0,12%, ChevronLong meno 0,20%. FedExShort, più 1,15%, porterà dal 5 ottobre il sovrapprezzo carburante sui servizi internazionali oltre il 51%. Fuori dagli Stati Uniti il listino brasiliano ha fatto la seduta migliore da aprile, con PetrobrasLong a più 3,19% e BradescoLong a più 3,25% con scambi pari a 4,4 volte la norma.
Borsa italiana: azioni Intesa Sanpaolo e UniCredit in vendita dopo una settimana da meno 6%, il rilancio su Monte dei Paschi, azioni STMicroelectronics più 6,67% e azioni Telecom Italia giù
La settimana della borsa italiana si è chiusa con l'ETF sul FTSE MIB a meno 2,83% e con le banche al centro. In cinque sedute le azioni Intesa SanpaoloShort hanno perso il 6,78%, le azioni Banco BPMShort il 7,16%, le azioni UniCreditShort il 6,08%, le azioni BPERShort il 5,88%, le azioni Monte dei PaschiLong il 5,75% e le azioni MediobancaLong il 5,65%; le azioni GeneraliShort il 5,17%. Venerdì il comparto era ancora debole, fra meno 1,04% e invariato, con lo spread fra BTP e Bund in calo del 2,6% dopo lo scatto di giovedì.
Il fatto nuovo è arrivato a mercati chiusi. Secondo il comunicato diffuso sabato sera, Intesa Sanpaolo ha alzato da 1,00 a 1,25 euro per azione la parte in contanti della propria offerta su Monte dei Paschi, lasciando invariato il rapporto di cambio, per un controvalore di 31,4 miliardi di euro in caso di adesione totale. La banca si riserva di ritirare l'offerta se l'assemblea senese del 29 ottobre approverà le due offerte di scambio su Banco BPM e su Banca Generali. Sul tavolo ci sono quindi sei società quotate, comprese UnipolShort e Mediobanca, e una data.
Nello stesso fine settimana Poste ItalianeShort ha comunicato i risultati definitivi dell'offerta su Telecom ItaliaShort: la quota arriva all'85,8% del capitale, sotto la soglia del 90% ma sufficiente per procedere alla fusione e all'uscita dal listino. Le azioni Telecom Italia hanno perso il 2,45% venerdì, con scambi pari a 4,3 volte la norma e una chiusura sul minimo di giornata, e l'11,46% nella settimana. L'offerta su IvecoLong è al 28,3% di adesioni.
Fuori dai finanziari la seduta è stata positiva. Le azioni STMicroelectronicsLong sono salite del 6,67% dopo che una grande banca d'affari ha alzato il giudizio ad acquisto con un prezzo obiettivo di 86 euro. Le azioni PrysmianShort hanno guadagnato il 3,96%, InwitLong il 2,28%, FinecoBankShort il 2,21%, BuzziShort l'1,58%, le azioni EnelShort l'1,51% e SnamShort l'1,45%. Le azioni StellantisShort sono salite dello 0,88% con immatricolazioni italiane di settembre in crescita del 9,9%, le azioni EniLong dello 0,67% e le azioni FerrariLong dello 0,44%. In calo le azioni FincantieriShort, meno 1,98%, AmplifonShort, meno 1,95%, le azioni LeonardoShort, meno 0,86%, e le azioni NexiShort, meno 0,42%.
Azioni Infineon più 8,78%, azioni Kering e Bayer in calo, azioni BNP Paribas e TotalEnergies dopo una settimana da meno 7%
In Europa il rimbalzo di venerdì ha avuto un protagonista. Le azioni InfineonShort sono salite dell'8,78% e del 13,98% nella settimana, in scia ai semiconduttori americani. Schneider ElectricShort ha guadagnato il 3,55%, LegrandLong il 3,43%, GlencoreShort il 2,95%, AirbusShort l'1,99%, Munich ReLong l'1,96%, Deutsche TelekomShort l'1,88%, SiemensShort l'1,54% e RheinmetallShort l'1,17%, dopo il lancio in orbita del primo satellite per la sorveglianza della difesa aerea sviluppato con un partner italiano.
Il resto del listino ha chiuso una settimana pesante. Le azioni BayerShort hanno perso l'1,01% venerdì e il 10,16% in cinque sedute, Société GénéraleShort l'8,31% nella settimana, le azioni BNP ParibasShort il 7,29%, TotalEnergiesLong il 6,91%, VolkswagenShort il 5,91%, KeringShort il 5,84% con un altro meno 3,22% venerdì, British American TobaccoShort il 5,26%, HSBCShort il 4,63%, Mercedes-BenzShort il 3,78% e BMWShort il 2,51%. Venerdì hanno ceduto anche SanofiShort, meno 3,13%, CapgeminiLong, meno 2,85%, SAPLong, meno 1,51%, AstraZenecaShort, meno 1,35%, e TescoLong, meno 1,22%, che giovedì presenta la semestrale.
Indici europei: l'ETF sul FTSE MIB chiude la settimana a meno 2,83%, DAX, CAC 40 e FTSE 100 in vendita su entrambi gli orizzonti
Venerdì l'ETF sul DAX ETF sul DAXShort ha guadagnato l'1,26%, quello sul CAC 40 ETF sul CAC 40Short lo 0,65%, quello sul FTSE 100 ETF sul FTSE 100Short lo 0,34% e quello sul FTSE MIB ETF sul FTSE MIBShort lo 0,21%. Nella settimana il conto è negativo per tutti: meno 2,83% Milano, meno 2,28% Parigi, meno 2,10% Londra e meno 0,65% Francoforte. Tutti e quattro sono sotto il proprio segnale settimanale di vendita, con il prezzo il 4,32% sotto il livello a Milano, il 3,70% a Parigi, il 3,09% a Londra e il 2,99% a Francoforte, e tutti hanno il segnale giornaliero in vendita.
Milano è il caso della settimana. L'ETF ha segnato un nuovo minimo delle ultime trenta sedute, ha chiuso sotto la media a 20 settimane e lavora ora a ridosso del bordo inferiore della propria zona di attesa. Lo short del modello, nato il 31 agosto, vale più 3,38%; Parigi, in vendita dal 24 agosto, più 5,66%, Londra più 1,66% e Francoforte più 0,30%. Sugli indici il nostro modello sottopone ogni segnale di vendita a una verifica di tre settimane, e quella del FTSE MIB si è chiusa a fine settembre senza conferma: il segnale resta attivo, con una Forza bassa.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: azioni STMicroelectronics, Applied Materials e Texas Instruments, l'ETF sulla tecnologia europea e Carnival
Con la chiusura di venerdì 2 ottobre sono nati 9 nuovi segnali di acquisto, di cui 7 operabili secondo il nostro protocollo. Cinque appartengono allo stesso tema, i semiconduttori e la tecnologia europea: STMicroelectronicsLong sulle due piazze, New York e Milano, Applied MaterialsLong, Texas InstrumentsLong e l'ETF sulla tecnologia europea EXV3Long. Fuori dal tema ci sono CarnivalLong e la brasiliana CosanLong; restano fuori dagli operabili Astera LabsLong e Palo Alto NetworksLong. Tutti e nove hanno il segnale giornaliero in acquisto.
Nella stessa chiusura sono nati 34 nuovi segnali di vendita, che trovate nelle schede di questa pagina. L'avvertenza vale sempre: i dati del passato non garantiscono i risultati futuri.
Le trimestrali della settimana: Applied Digital mercoledì, PepsiCo, Tesco e Tilray giovedì, Delta venerdì
Cinque società del nostro universo riportano nei prossimi sette giorni, tutte nella seconda metà della settimana. Mercoledì 7 ottobre tocca ad Applied DigitalShort, giovedì 8 a PepsiCoShort, TescoLong e TilrayShort, venerdì 9 a Delta Air LinesShort, la prima compagnia aerea a pubblicare un trimestre vissuto con il petrolio sopra i cento dollari. La stagione vera comincia il 13 ottobre con le banche americane.
Mercoledì 7 ottobre
Applied Digital Short
Giovedì 8 ottobre
PepsiCo Short
Tesco Long
Tilray Brands Short
Venerdì 9 ottobre
Delta Air Lines Short
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: QQQ segna un nuovo massimo storico, SPY resta in congestione
QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong, ha guadagnato l'1,02% venerdì e lo 0,68% nella settimana, segnando un nuovo massimo storico che la chiusura settimanale ha confermato sopra il vecchio record. È l'unico dei due con entrambi gli orizzonti in acquisto: il prezzo sta l'1,37% sopra il livello giornaliero e il 4,42% sopra quello settimanale. SPY, l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long, ha guadagnato lo 0,74% e chiude la settimana a meno 0,22%, l'1,25% sotto il proprio record. Il segnale settimanale di acquisto tiene, con il prezzo l'1,65% sopra il livello, mentre quello giornaliero resta in vendita per lo 0,14%; il prezzo lavora dentro una zona di attesa stretta.
Sugli obiettivi i due panieri sono in fasi opposte. SPY ha già attraversato tutte e tre le finestre di alleggerimento e si gestisce con il Punto di Inversione settimanale. QQQ ha chiuso la settima settimana, il 2,53% sopra l'ingresso, con la seconda e la terza finestra ancora davanti.
Il quadro d'insieme: un settore sale, il resto cambia lato
La settimana ha separato due mercati. Da una parte i semiconduttori e la tecnologia, con il Nasdaq 100 su un nuovo record e nove nuovi segnali di acquisto quasi tutti dello stesso tema. Dall'altra le banche europee, cinque fondi sui mercati sviluppati fuori dagli Stati Uniti e una lunga lista di titoli difensivi e finanziari, che il nostro modello ha portato in vendita con 34 nuovi segnali. Venerdì i dati deboli sul lavoro americano hanno dato sollievo alle azioni senza convincere i titoli di Stato, e nel fine settimana si sono aggiunti il rilancio di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi, la decisione del G7 sulle riserve di petrolio e nuovi segni di tensione sul credito alle imprese. Oggi il listino italiano apre con una notizia da prezzare e con una data sul calendario, il 29 ottobre.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading, con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).