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Tassi ai massimi dal 2007: l'ETF sull'S&P 500 chiude a meno 0,08%, l'ETF sulle comunicazioni sale dell'1,27% e l'ETF sul petrolio europeo dell'1,16%. Meta più 4,50%, Oracle meno 3,47%, borsa italiana meno 0,85% con Fincantieri giù del 5,47% ed Eni in rialzo.

Analisi tecnica degli ETF: con i tassi ai massimi dal 2007 salgono l'ETF sulle comunicazioni e l'ETF sul petrolio europeo, crollano le azioni Fincantieri
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Osservatorio Economico · La seduta

Analisi tecnica degli ETF: con i tassi ai massimi dal 2007 salgono l'ETF sulle comunicazioni e l'ETF sul petrolio europeo, crollano le azioni Fincantieri

25 settembre 2026 AiTrading67 · Trade Desk Osservatorio Mercati

Giovedì 24 settembre i tassi americani hanno fatto un secondo passo, con il decennale ai massimi dal 2007, e questa volta Wall Street non ha pagato. Gli ETF mostrano dove si è spostato il denaro. Sui nostri dati l'ETF sull'S&P 500 SPY ha chiuso a meno 0,08% e l'ETF sul Nasdaq 100 QQQ a meno 0,01%, dopo aver recuperato un'apertura in calo. L'ETF sulle comunicazioni XLC ha guadagnato l'1,27% e l'ETF sul petrolio europeo EXH1 l'1,16% con il greggio in rialzo, mentre l'ETF sulle utility XLU ha perso lo 0,98% e l'ETF sull'oro GLD lo 0,30%. La borsa italiana è stata la peggiore d'Europa, con il FTSE MIB a meno 0,85%.

In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello su ciascuno. A Wall Street le azioni Meta sono salite del 4,50% sui piani per far guadagnare il suo agente intelligente, mentre le azioni Oracle perdevano il 3,47% sulla forza maggiore dichiarata per un grande centro dati e le azioni Arm il 7,88%. A Piazza Affari le azioni Fincantieri hanno perso il 5,47% nel giorno del contratto da 3,7 miliardi per due cacciatorpediniere, le azioni Stellantis il 4,31%, mentre le azioni Eni guadagnavano l'1,39% sul finanziamento americano al progetto sul gas in Argentina.

Il nostro modello ha lavorato bene soprattutto sul lato corto: short su Stellantis con più 32,73%, su STMicroelectronics con più 16,55%, su First Solar con più 15,80% dopo il meno 10,32% di ieri.

Le notizie che hanno mosso i nostri titoli
📊
STRUMENTI
Il denaro si sposta sui panieri che reggono i tassi

Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sulle comunicazioni, l'ETF sul petrolio europeo, l'ETF sull'oro, gli ETF sul mercato americano, sui mercati emergenti e gli ETF Vanguard

Un ETF è un fondo che si compra e si vende in borsa come un'azione e che, con un solo acquisto, dà in mano un intero paniere: un indice, un settore, una materia prima. Quelli con la sigla UCITS sono fondi armonizzati secondo le regole europee, cioè la forma in cui gli ETF si comprano sui mercati del continente.

XLC, il Communication Services Select Sector SPDR, l'ETF sulle comunicazioni americane, ha guadagnato l'1,27%, il miglior comparto della seduta, trascinato da Meta. EXH1, l'iShares STOXX Europe 600 Oil & Gas UCITS, l'ETF sul petrolio europeo, ha fatto più 1,16%, unico settore europeo in rialzo, e XLE, l'Energy Select Sector SPDR, l'ETF sull'energia americana, più 0,37%. Dall'altra parte XLU, l'Utilities Select Sector SPDR, l'ETF sulle utility americane, ha perso lo 0,98% e porta il mese a meno 9,12%: è il paniere che sta pagando per intero il nuovo prezzo del denaro.

GLD, lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo, ha ceduto lo 0,30% per il terzo giorno, sotto la pressione di tassi e dollaro. Fra gli ETF Vanguard, VT, il Vanguard Total World Stock, l'ETF sull'azionario mondiale, ha perso lo 0,18% e VXUS, il Vanguard Total International Stock, l'ETF Vanguard sull'azionario fuori dagli Stati Uniti, lo 0,38%, perché ieri a pagare è stata soprattutto l'Europa. Chi vuole l'analisi tecnica degli ETF globali che seguiamo, paniere per paniere, la trova nella nostra pagina Market Pulse dedicata.

Gli ETF larghi, famiglia per famiglia. Oltre ai settori, il nostro modello segue più di trenta ETF sui grandi panieri, quelli che la maggior parte degli investitori tiene davvero in portafoglio. Letti insieme dicono una cosa che la seduta, da sola, non mostra.

ETF sul mercato americano. Sulle grandi società il segnale è di acquisto dal 6 aprile: SPY, lo SPDR S&P 500, l'ETF sull'S&P 500 più scambiato al mondo, vale più 12,91%, SPYM, lo SPDR Portfolio S&P 500, la versione a costo ridotto, più 12,92% e SCHX, lo Schwab U.S. Large-Cap, più 12,93%. OEF, l'iShares S&P 100, e XLG, l'Invesco S&P 500 Top 50, le cinquanta società più grandi del listino, sono in acquisto da agosto. Sul mercato intero, invece, il segnale è girato in vendita il 14 settembre: VTI, il Vanguard Total Stock Market, l'ETF Vanguard sull'intero mercato americano, ITOT, l'iShares Core S&P Total U.S. Stock Market, SCHB, lo Schwab U.S. Broad Market, SPTM, lo SPDR Portfolio S&P 1500, e i due iShares sul Russell 3000, IWV, e sul Russell 1000, IWB. Ieri si sono mossi tutti fra meno 0,11% e più 0,13%: la differenza non sta nella seduta, sta nella direzione del segnale.

ETF sui mercati sviluppati fuori dagli Stati Uniti. VEA, il Vanguard FTSE Developed Markets, VEU, il Vanguard FTSE All-World ex-US, e IXUS, l'iShares Core MSCI Total International Stock, sono in acquisto dal 6 aprile, con guadagni fra il 4,86% e il 5,50%; SPDW, lo SPDR Portfolio Developed World ex-US, e SCHF, lo Schwab International Equity, dal 10 agosto. I due iShares IEFA, il Core MSCI EAFE, e IDEV, il Core MSCI International Developed Markets, insieme a VGK, il Vanguard FTSE Europe, l'ETF Vanguard sull'Europa, sono passati in vendita il 14 settembre. Ieri hanno perso fra lo 0,31% e lo 0,52%, tranne l'ETF sull'Europa, rimasto fermo.

ETF sui mercati emergenti e sul Giappone. VWO, il Vanguard FTSE Emerging Markets, l'ETF sui mercati emergenti di Vanguard, e SCHE, lo Schwab Emerging Markets Equity, sono in acquisto dal 13 aprile, IEMG, l'iShares Core MSCI Emerging Markets, e SPEM, lo SPDR Portfolio Emerging Markets, dal 17 agosto; ieri hanno ceduto fra lo 0,41% e lo 0,63%. BBJP, il JPMorgan BetaBuilders Japan, l'ETF sul Giappone, ha perso l'1,27%, su un segnale di acquisto nato il 10 agosto.

ETF sui dividendi, a bassa volatilità e tematici. VIG, il Vanguard Dividend Appreciation, l'ETF sui dividendi di Vanguard, DGRO, l'iShares Core Dividend Growth, e USMV, l'iShares MSCI USA Min Vol, sono in vendita dall'8 settembre: sono i panieri che si comportano più da obbligazioni, e i tassi in salita li colpiscono per primi. Sulla tecnologia VGT, il Vanguard Information Technology, e QDVE, l'iShares S&P 500 Information Technology Sector UCITS, la versione europea, sono in acquisto dal 10 agosto, e MAGS, il Roundhill Magnificent Seven, l'ETF sui Magnifici Sette, ha guadagnato lo 0,60% su un acquisto da luglio che vale più 8,37%.

Come la leggoIl nostro modello è posizionato dalla parte giusta del tema dei tassi: long sull'ETF sull'energia americana con più 8,53% e su quello sul petrolio europeo con più 5,63%, short sull'ETF sulle utility con più 9,75%. Sull'azionario mondiale siamo long da aprile con più 9,70%, su quello internazionale con più 5,32%, e sull'ETF sulle comunicazioni con più 3,02%. Sull'ETF sull'oro il segnale confermato è ancora di acquisto, ma la candela di questa settimana lo sta girando in vendita: stasera la chiusura dice se il capovolgimento diventa vero. Letti insieme, gli ETF larghi dicono dove sta il rialzo: sulle grandi società americane, sugli emergenti e su una parte degli sviluppati. Il mercato americano intero, i dividendi e l'Europa il modello li vede già in vendita da metà settembre: è la stessa partecipazione che si restringe, letta sugli strumenti che la gente compra davvero.
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🇺🇸
WALL STREET
Chi soffre i tassi e chi no

Tassi ai massimi dal 2007: la sensibilità di azioni Robinhood, Shopify, Coinbase, Tesla, Apple e Microsoft

Secondo le cronache della seduta il decennale americano è salito fra il 5,10% e il 5,14%, il livello più alto dal 2007, e il trentennale al 5,43%, massimo dal 2004, spinti dai timori d'inflazione e dal greggio tornato su di oltre il 3% sulla trattativa ferma per lo Stretto di Hormuz. Gli indici americani hanno chiuso quasi in pari, ma quando il costo del denaro sale così a lungo la domanda utile è una: quali titoli ne soffrono di più.

Lo abbiamo misurato sugli ultimi sei mesi, confrontando ogni seduta con il movimento dei tassi a dieci anni. Per ogni 10 punti base di rialzo, le azioni RobinhoodLong hanno perso in media il 3,5%, le azioni ShopifyShort il 3%, le azioni CoinbaseLong il 2,7%, le azioni OracleLong il 2,2%, le azioni AlphabetShort l'1,9% e le azioni TeslaLong l'1,8%, contro l'1,1% dell'S&P 500. All'altro capo le azioni AppleLong e le azioni MicrosoftLong, quasi insensibili, mentre l'ETF sull'energia guadagna l'1,8% per lo stesso rialzo. L'ETF sulle piccole capitalizzazioni ETF sulle piccole capitalizzazioni americaneShort, che rinnovano il debito prima delle altre, perde l'1,6%.

Come la leggoIl legame è reale ma spiega solo una parte piccola dei movimenti di giornata, e sull'orizzonte settimanale quasi scompare. Per chi fa swing trading su segnali settimanali diventa quindi un criterio di gestione del rischio: dice quanto può costare una settimana di tassi in salita a una posizione aperta, mentre la direzione continua a dettarla il segnale. Il nostro modello è long su Robinhood con più 15,88%, su Microsoft con più 7,15%, su Coinbase con più 6,82% e su Tesla con più 4,16%, short su Alphabet con più 4,82% e sulle piccole capitalizzazioni con più 4,85%. Su Shopify siamo short e ieri è salita, e su Oracle siamo long. È sui nomi più sensibili che conviene proteggere prima di aggiungere.
Robinhood Markets long (G / P) · Shopify short (G / P) · Coinbase Global long (G / P) · Oracle long (G / P) · Alphabet short (G / P) · Tesla long (G / P) · Apple long (G / P) · Microsoft long (G / P) · ETF sulle piccole capitalizzazioni americane short (G / P) *
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🇺🇸
TECNOLOGIA
L'intelligenza artificiale divide

Azioni Meta su del 4,5%, azioni Oracle e Arm giù, le azioni dei semiconduttori si dividono prima di Micron

Il tema dell'intelligenza artificiale ha prodotto le due notizie opposte della seduta. MetaLong ha guadagnato il 4,50% dopo aver presentato i piani per far guadagnare Muse, il suo agente intelligente. OracleLong ha perso il 3,47% dopo aver notificato la forza maggiore sul grande centro dati del New Mexico, un progetto da circa 165 miliardi di dollari che la società dichiara comunque nei tempi: il mercato l'ha letto come un segnale di rischio di esecuzione su tutto il filone degli investimenti in infrastruttura.

I semiconduttori si sono divisi. ArmShort ha perso il 7,88%, Western DigitalShort il 4,94%, SandiskLong il 3,47% e BroadcomShort l'1,30%, mentre le azioni IntelShort salivano del 3,91%, AMDShort del 2,38% e le azioni MicronLong dello 0,81% a sei giorni dai conti. NvidiaLong ha ceduto lo 0,41%. Fra i nomi dei centri dati e del Bitcoin, NebiusLong ha fatto più 7,44%, CleanSparkShort meno 1,38% e TeraWulfShort meno 0,37%.

Come la leggoIl nostro modello è long su Meta dall'8 settembre con più 19,99%, e la notizia di ieri è andata nella sua direzione. Sui nomi della memoria e dei minatori siamo short dove il movimento ci ha dato ragione: Western Digital con più 16,45% e TeraWulf con più 23,09%. Su Micron siamo long con più 10,79%, e sui conti la regola resta quella di sempre: chi entra prima lo fa con la taglia più piccola. Su Oracle e Nebius siamo long e il segnale sta soffrendo. Su AMD, Intel, Arm e CleanSpark la candela di questa settimana sta girando il segnale in acquisto: stasera sapremo se il capovolgimento regge, e Arm ci arriva dopo una seduta pesante.
Meta Platforms long (G / P) · Oracle long (G / P) · ARM short (G / P) · Western Digital short (G / P) · Sandisk long (G / P) · Broadcom short (G / P) · Intel short (G / P) · Advanced Micro Devices short (G / P) · Micron Technology long (G / P) · NVIDIA long (G / P) · Nebius long (G / P) · Cleanspark short (G / P) · TeraWulf short (G / P) *
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🇺🇸
SANITÀ
La sanità si risveglia

Azioni Moderna su del 7%, Recursion, Eli Lilly e UnitedHealth in rialzo, First Solar giù del 10%

La sanità americana è stata il secondo comparto migliore della seduta, più 0,63%, con un movimento più ampio sui singoli nomi. Le azioni ModernaLong hanno guadagnato il 6,98%, RecursionLong il 5,14%, Eli LillyShort il 2,68%, Novo NordiskShort l'1,18%, UnitedHealthShort l'1% e Johnson & JohnsonLong lo 0,56%. In controtendenza uniQureLong, meno 10,38%.

Fuori dal comparto il movimento più ampio della giornata è stato quello di First SolarShort, meno 10,32% con il volume a tre volte la media e il 93% degli scambi dal lato della vendita, senza una notizia societaria nelle cronache.

Come la leggoSulla sanità il nostro modello è long dove il movimento dura: Moderna dal 17 agosto con più 34,24%, Johnson & Johnson con più 12,38% e Recursion con più 7,16%. Sui grandi gruppi del farmaco e dell'assicurazione sanitaria siamo short e il segnale regge: Novo Nordisk con più 15,84%, UnitedHealth con più 6,65%; su Eli Lilly il rialzo di ieri è andato contro di noi. Su First Solar eravamo short prima del crollo e il trade vale ora più 15,80%: prezzo e volume, ieri, hanno detto la stessa cosa del modello. Su uniQure la candela della settimana sta girando il segnale in vendita.
Moderna long (G / P) · Recursion Pharmaceuticals long (G / P) · Eli Lilly short (G / P) · Novo Nordisk short (G / P) · UnitedHealth short (G / P) · Johnson & Johnson long (G / P) · uniQure long (G / P) · First Solar short (G / P) *
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🇮🇹
ITALIA
Il contratto delle navi e la seduta peggiore d'Europa

Borsa italiana a meno 0,85%: azioni Fincantieri, Stellantis e Prysmian giù, azioni Eni su con il gas argentino

Piazza Affari ha chiuso con il FTSE MIB a meno 0,85%, la peggiore delle borse europee. Il caso del giorno sono le azioni FincantieriLong, meno 5,47% proprio nel giorno in cui Orizzonte Sistemi Navali, la società comune con Leonardo, ha firmato un contratto da circa 3,7 miliardi di euro per due cacciatorpediniere di nuova generazione per la Marina Militare, con consegne nel 2033 e nel 2035. Anche le azioni LeonardoShort hanno perso il 2,26%: la notizia era attesa, e il mercato l'ha usata per incassare.

Giù anche le azioni StellantisShort, meno 4,31% nel giorno dei dati sulle immatricolazioni, le azioni PrysmianShort meno 3,85%, LottomaticaLong meno 3,10%, AvioShort meno 3,01%, STMicroelectronicsShort meno 2,73% e FinecoBankShort meno 2,45%. Fra le banche le azioni UniCreditLong meno 1,55%, le azioni BPERLong meno 1,26%, Monte dei PaschiLong meno 0,66% e MediobancaLong meno 0,49%, mentre le azioni Intesa SanpaoloLong e GeneraliLong chiudevano in leggero rialzo. In testa le azioni EniLong, più 1,39%, con il greggio in rialzo e la proposta di finanziamento fino a 6 miliardi di dollari della banca americana per l'export al progetto Argentina LNG, di cui Eni è socia; poi le azioni Poste ItalianeShort più 0,98%, TenarisLong più 0,85% e DiaSorinLong più 0,54%. Ferme le utility che mercoledì avevano pagato il conto dei tassi: le azioni EnelShort meno 0,06%, ItalgasShort meno 0,02%.

Come la leggoÈ una giornata in cui il nostro modello ha lavorato soprattutto sul lato corto: short su Stellantis dall'8 giugno con più 32,73%, su STMicroelectronics con più 16,55%, su Italgas con più 15,10%, su Prysmian con più 9,40%, su Enel con più 7,10%, su Leonardo con più 6,73% e su FinecoBank con più 5,85%. Sul lato lungo restano solide le banche e le assicurazioni: Mediobanca con più 38,51%, Monte dei Paschi con più 28,98%, Generali con più 20,67%, Intesa Sanpaolo con più 18,86%, UniCredit con più 14,44%, ed Eni con più 6,16%. Su Fincantieri il segnale confermato è ancora di acquisto, ma la candela di questa settimana lo sta girando in vendita: stasera la chiusura dice se il contratto è diventato il punto di svolta.
Fincantieri long (G / P) · Leonardo short (G / P) · Stellantis Milano short (G / P) · Prysmian short (G / P) · Lottomatica long (G / P) · Avio short (G / P) · STMicroelectronics short (G / P) · FinecoBank short (G / P) · UniCredit long (G / P) · BPER Banca long (G / P) · Monte dei Paschi long (G / P) · Mediobanca long (G / P) · Intesa Sanpaolo long (G / P) · Assicurazioni Generali long (G / P) · Eni long (G / P) · Poste Italiane short (G / P) · Tenaris long (G / P) · DiaSorin long (G / P) · Enel short (G / P) · Italgas short (G / P) *
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🇪🇺
EUROPA
Francoforte scivola, Londra regge col petrolio

Azioni Rheinmetall, Infineon e Volkswagen giù, azioni Allianz in recupero, azioni Shell e TotalEnergies su

In Germania il paniere ha ceduto un altro 0,63%. Le perdite più ampie su InfineonShort, meno 3,94%, e su RheinmetallShort, meno 3,41%; l'auto ha continuato a scendere, con VolkswagenLong meno 2,85%, BMWLong meno 2,45% e Mercedes-BenzLong meno 2,04%, e con lei Deutsche BankLong, meno 2,31%. Anche SAPLong ha perso l'1,22%. In recupero AllianzLong, più 1,48% dopo la seduta pesante di mercoledì, e piatte SiemensShort, Deutsche TelekomLong e Siemens HealthineersLong.

Londra ha chiuso quasi invariata grazie al petrolio: ShellLong più 1,70%, mentre BAE SystemsShort perdeva l'1,51%, Rolls-RoyceLong l'1,28% e HSBCLong lo 0,98%, con la Banca d'Inghilterra che lascia intendere nuovi rialzi se l'energia resta cara. A Parigi TotalEnergiesLong ha guadagnato l'1,80%, OrangeShort ha ceduto lo 0,32%.

Come la leggoSul petrolio europeo il nostro modello è long e la giornata gli ha dato ragione: Shell con più 12,52%, TotalEnergies con più 6,79%. Reggono gli short su Infineon, con più 11,62%, su Orange, con più 7,77%, e su BAE Systems. Sul lato lungo SAP vale più 16,81%, Rolls-Royce più 13,23% e HSBC più 11,91%. Su Allianz, sull'auto tedesca, su Deutsche Bank e su Deutsche Telekom la candela di questa settimana sta girando il segnale in vendita, e il recupero di Allianz di ieri non è bastato a fermarlo: la chiusura di stasera decide.
Infineon Technologies short (G / P) · Rheinmetall short (G / P) · Volkswagen AG Pref long (G / P) · Bayerische Motoren Werke long (G / P) · Mercedes-Benz long (G / P) · Deutsche Bank long (G / P) · SAP long (G / P) · Allianz long (G / P) · Siemens short (G / P) · Deutsche Telekom long (G / P) · Siemens Healthineers long (G / P) · Shell long (G / P) · BAE Systems short (G / P) · Rolls-Royce long (G / P) · HSBC long (G / P) · TotalEnergies long (G / P) · Orange short (G / P) *
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📈
INDICI
Tre panieri sul pavimento

Indici europei: DAX, FTSE 100 e FTSE MIB sul bordo inferiore della congestione, CAC 40 a metà fascia

Giovedì l'ETF sul FTSE MIB ETF sul FTSE MIBShort ha perso lo 0,92%, quello sul DAX ETF sul DAXShort lo 0,63%, quelli sul CAC 40 ETF sul CAC 40Short e sul FTSE 100 ETF sul FTSE 100Short lo 0,29%. Tutti e quattro restano sotto il proprio segnale settimanale di vendita, con il prezzo tipico della settimana fra il 2,02% di Londra e il 2,94% di Francoforte sotto il livello che lo giudica.

Tre panieri su quattro stanno ormai sul bordo inferiore della propria zona di congestione. Il DAX ha chiuso lo 0,17% sotto il pavimento, dove sedeva già la settimana scorsa, con il segnale giornaliero in vendita; Londra ha chiuso lo 0,29% sopra il suo e Milano lo 0,36%, con il breve a un soffio dal capovolgimento. Parigi resta a metà fascia. Parigi, in vendita dal 24 agosto, ha lo short in guadagno del 3,43%; Milano dell'1,05%.

Come la leggoUno sconfinamento di pochi decimi su una seduta non è una rottura: il DAX tocca quel livello da due settimane senza allontanarsene. Quello che conta è che Francoforte, Londra e Milano premono sul bordo nella direzione del segnale settimanale di vendita. Una chiusura settimanale netta sotto la fascia sarebbe la prima uscita dalla congestione in Europa da settimane; finché non arriva, il nostro modello propone di seguire lo short dove c'è, non di aprirne di nuovi.
ETF sul DAX short (G / P) · ETF sul FTSE MIB short (G / P) · ETF sul CAC 40 short (G / P) · ETF sul FTSE 100 short (G / P) *
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IL NOSTRO MODELLO
Tre variazioni prima della chiusura

I nuovi segnali di acquisto della settimana: Tesco torna sopra l'ingresso, Apple e MARA Holdings scendono sotto

Da martedì a venerdì di questa scheda riportiamo solo quello che cambia, e oggi cambiano tre cose. TescoLong è tornata sopra il proprio prezzo d'ingresso, a più 0,17% dopo il rialzo dell'1,25% di ieri. AppleLong è scesa appena sotto, a meno 0,06%, e MARA HoldingsLong a meno 2,42% con la debolezza dei minatori di Bitcoin. Virgin GalacticLong, a più 4,23%, e InwitLong, a più 0,23%, restano sopra. Nessuno ha cambiato lato sul giornaliero e nessuno riporta i conti in settimana.

L'avvertenza vale sempre: i dati del passato non garantiscono i risultati futuri.

Come la leggoA una seduta dalla chiusura della settimana la coorte nata venerdì 18 è ancora tutta vicina al punto di partenza, fra meno 2,42% e più 4,23%: sono segnali che non hanno fatto strada, e che la giornata dei tassi ha tenuto fermi. Sul settimanale restano tutti e cinque in acquisto. Stasera la candela chiude, ed è la prima vera prova per ciascuno.
Tesco long (G / P) · Apple long (G / P) · MARA long (G / P) · Virgin Galactic long (G / P) · INWIT long (G / P) *
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CALENDARIO
I conti da martedì a giovedì

Le trimestrali della settimana: Carnival, Micron, Accenture e Nike, dopo i conti di Costco

Costco ha aperto la stagione giovedì sera con conti sopra le attese: ricavi del quarto trimestre a 93,9 miliardi di dollari, in crescita dell'11,2%, e utile per azione a 6,75 dollari. Sei società del nostro universo riportano da martedì a giovedì prossimo, e il nome che pesa di più per i mercati è MicronLong, il 30 settembre: è il termometro del ciclo delle memorie e dell'umore su tutti i semiconduttori.

Martedì 29 settembre

Carnival Short

Uranium Energy Short

Mercoledì 30 settembre

Micron Technology Long

Giovedì 1° ottobre

Accenture Long

NIKE Short

Tilray Brands Short

Come la leggoSu CostcoShort il nostro modello è short dal 26 maggio con più 6,26%, e oggi si vedrà come il mercato accoglie i conti. Su Nike siamo short con più 36,87%, su Carnival con più 15,31% e su Uranium Energy con più 3,47%. Sul lato lungo Micron vale più 10,79% e Accenture più 6,93%. I conti non spostano il rendimento medio, ne allargano la dispersione: chi entra prima dei risultati lo fa con la taglia che è disposto a vedere dimezzata.
Costco Wholesale short (G / P) · Carnival short (G / P) · Uranium Energy short (G / P) · Micron Technology long (G / P) · Accenture long (G / P) · NIKE short (G / P) · Tilray Brands short (G / P) *
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STATI UNITI
La prima finestra scade oggi

Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: due aperture in calo recuperate

SPY, l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long, ha chiuso a meno 0,08% dopo aver aperto dentro la propria zona di congestione ed esserne uscito in chiusura, lo 0,10% sopra il tetto; il suo Punto di Inversione giornaliero sta ora lo 0,21% sotto i corsi. QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong, ha recuperato un'apertura in calo dello 0,80% e ha chiuso a meno 0,01%, con l'80,60% degli scambi in acquisto e il livello giornaliero l'1,02% sotto.

Sugli obiettivi i due panieri sono in fasi opposte. SPY ha tutte e tre le finestre già prese alla ventiquattresima settimana e davanti solo il massimo storico, a più 1,59%. QQQ ha la prima finestra a 749,11, l'1,08% sopra i corsi, e scade con la chiusura di oggi.

Come la leggoSPY protegge un guadagno maturo del 12,91% dove comanda il trailing stop, QQQ ha tutte le finestre davanti alla sesta settimana con un guadagno dell'1,37%. Sui tassi il Nasdaq 100 è il più esposto dei due, e ieri ha retto grazie a Meta. Nella price action di giovedì il dettaglio che accomuna i due panieri è lo stesso: un'apertura in calo recuperata durante la seduta. Stasera chiude la settimana: su SPY si vede se il breve tiene, su QQQ se la prima finestra viene presa in tempo.
S&P 500 long (G / P) · Invesco QQQ Trust long (G / P) *
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La sintesi del desk

Il quadro d'insieme: i tassi salgono ancora, e il mercato comincia a scegliere

Giovedì i tassi hanno fatto il secondo passo e Wall Street lo ha assorbito, mentre l'Europa ha pagato. Il dato che conta è che il mercato non vende più tutto insieme: sceglie. Premia chi mostra ricavi dall'intelligenza artificiale e punisce chi lascia intravedere costi, compra energia e sanità, vende i titoli che vivono di debito. In Europa Francoforte, Londra e Milano, la peggiore della giornata, premono sul bordo inferiore della propria congestione. Stasera chiude la settimana, ed è la chiusura a trasformare i capovolgimenti in formazione in segnali veri o a cancellarli.

Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading , con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.

Le edizioni precedenti
24 settembre 2026Analisi tecnica degli ETF: con i tassi al 5% cedono l'ETF sull'oro e l'ETF sulle utility, sale l'ETF sull'energia e crollano le azioni Airbnb23 settembre 2026Analisi tecnica: le azioni Charles Schwab e Royal Caribbean crollano del 6%, la borsa italiana paga con le azioni Poste, Generali e Telecom Italia22 settembre 2026Analisi tecnica: le azioni Intel, AMD e Meta riaccendono Wall Street, la borsa italiana rimbalza con le azioni Banco BPM e UniCredit21 settembre 2026Analisi tecnica: la SEC accende le azioni cripto, la borsa italiana scende con le azioni Stellantis e le banche18 settembre 2026Analisi tecnica: il giorno dopo la Fed rimbalzano i chip, la borsa italiana sale con le azioni Poste, Telecom Italia e le banche17 settembre 2026Analisi tecnica: la Fed alza i tassi, la borsa italiana sale con le azioni Prysmian, le azioni Stellantis pagano il taglio di BerenbergVedi tutte le edizioni sulla pagina del tag →

* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).

Disclaimer. I contenuti di questa pagina sono pubblicati a scopo formativo e informativo e costituiscono opinione personale e analisi tecnica dell'autore. Non sono consulenza finanziaria, sollecitazione all'investimento, né raccomandazione personalizzata. Le operazioni in strumenti finanziari comportano rischi elevati e possono determinare perdite anche significative del capitale investito. Ogni decisione operativa è di esclusiva responsabilità dell'utente, che dichiara di operare in piena autonomia e piena consapevolezza del rischio. AiTrading67 non è un broker né un intermediario finanziario e non è affiliato ad alcun broker o piattaforma di negoziazione.
Fonti
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