Analisi tecnica degli ETF: con i tassi ai massimi dal 2007 salgono l'ETF sulle comunicazioni e l'ETF sul petrolio europeo, crollano le azioni Fincantieri
Giovedì 24 settembre i tassi americani hanno fatto un secondo passo, con il decennale ai massimi dal 2007, e questa volta Wall Street non ha pagato. Gli ETF mostrano dove si è spostato il denaro. Sui nostri dati l'ETF sull'S&P 500 SPY ha chiuso a meno 0,08% e l'ETF sul Nasdaq 100 QQQ a meno 0,01%, dopo aver recuperato un'apertura in calo. L'ETF sulle comunicazioni XLC ha guadagnato l'1,27% e l'ETF sul petrolio europeo EXH1 l'1,16% con il greggio in rialzo, mentre l'ETF sulle utility XLU ha perso lo 0,98% e l'ETF sull'oro GLD lo 0,30%. La borsa italiana è stata la peggiore d'Europa, con il FTSE MIB a meno 0,85%.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello su ciascuno. A Wall Street le azioni Meta sono salite del 4,50% sui piani per far guadagnare il suo agente intelligente, mentre le azioni Oracle perdevano il 3,47% sulla forza maggiore dichiarata per un grande centro dati e le azioni Arm il 7,88%. A Piazza Affari le azioni Fincantieri hanno perso il 5,47% nel giorno del contratto da 3,7 miliardi per due cacciatorpediniere, le azioni Stellantis il 4,31%, mentre le azioni Eni guadagnavano l'1,39% sul finanziamento americano al progetto sul gas in Argentina.
Il nostro modello ha lavorato bene soprattutto sul lato corto: short su Stellantis con più 32,73%, su STMicroelectronics con più 16,55%, su First Solar con più 15,80% dopo il meno 10,32% di ieri.
- Analisi tecnica degli ETF: settori, mercato americano, emergenti, Vanguard
- Wall Street: chi soffre i tassi e chi no
- L'intelligenza artificiale divide
- La sanità si risveglia
- Piazza Affari: il contratto delle navi e la seduta peggiore d'Europa
- Europa: Francoforte scivola, Londra regge
- Indici europei: tre panieri sul pavimento
- I nuovi segnali della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sulle comunicazioni, l'ETF sul petrolio europeo, l'ETF sull'oro, gli ETF sul mercato americano, sui mercati emergenti e gli ETF Vanguard
Un ETF è un fondo che si compra e si vende in borsa come un'azione e che, con un solo acquisto, dà in mano un intero paniere: un indice, un settore, una materia prima. Quelli con la sigla UCITS sono fondi armonizzati secondo le regole europee, cioè la forma in cui gli ETF si comprano sui mercati del continente.
XLC, il Communication Services Select Sector SPDR, l'ETF sulle comunicazioni americane, ha guadagnato l'1,27%, il miglior comparto della seduta, trascinato da Meta. EXH1, l'iShares STOXX Europe 600 Oil & Gas UCITS, l'ETF sul petrolio europeo, ha fatto più 1,16%, unico settore europeo in rialzo, e XLE, l'Energy Select Sector SPDR, l'ETF sull'energia americana, più 0,37%. Dall'altra parte XLU, l'Utilities Select Sector SPDR, l'ETF sulle utility americane, ha perso lo 0,98% e porta il mese a meno 9,12%: è il paniere che sta pagando per intero il nuovo prezzo del denaro.
GLD, lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo, ha ceduto lo 0,30% per il terzo giorno, sotto la pressione di tassi e dollaro. Fra gli ETF Vanguard, VT, il Vanguard Total World Stock, l'ETF sull'azionario mondiale, ha perso lo 0,18% e VXUS, il Vanguard Total International Stock, l'ETF Vanguard sull'azionario fuori dagli Stati Uniti, lo 0,38%, perché ieri a pagare è stata soprattutto l'Europa. Chi vuole l'analisi tecnica degli ETF globali che seguiamo, paniere per paniere, la trova nella nostra pagina Market Pulse dedicata.
Gli ETF larghi, famiglia per famiglia. Oltre ai settori, il nostro modello segue più di trenta ETF sui grandi panieri, quelli che la maggior parte degli investitori tiene davvero in portafoglio. Letti insieme dicono una cosa che la seduta, da sola, non mostra.
ETF sul mercato americano. Sulle grandi società il segnale è di acquisto dal 6 aprile: SPY, lo SPDR S&P 500, l'ETF sull'S&P 500 più scambiato al mondo, vale più 12,91%, SPYM, lo SPDR Portfolio S&P 500, la versione a costo ridotto, più 12,92% e SCHX, lo Schwab U.S. Large-Cap, più 12,93%. OEF, l'iShares S&P 100, e XLG, l'Invesco S&P 500 Top 50, le cinquanta società più grandi del listino, sono in acquisto da agosto. Sul mercato intero, invece, il segnale è girato in vendita il 14 settembre: VTI, il Vanguard Total Stock Market, l'ETF Vanguard sull'intero mercato americano, ITOT, l'iShares Core S&P Total U.S. Stock Market, SCHB, lo Schwab U.S. Broad Market, SPTM, lo SPDR Portfolio S&P 1500, e i due iShares sul Russell 3000, IWV, e sul Russell 1000, IWB. Ieri si sono mossi tutti fra meno 0,11% e più 0,13%: la differenza non sta nella seduta, sta nella direzione del segnale.
ETF sui mercati sviluppati fuori dagli Stati Uniti. VEA, il Vanguard FTSE Developed Markets, VEU, il Vanguard FTSE All-World ex-US, e IXUS, l'iShares Core MSCI Total International Stock, sono in acquisto dal 6 aprile, con guadagni fra il 4,86% e il 5,50%; SPDW, lo SPDR Portfolio Developed World ex-US, e SCHF, lo Schwab International Equity, dal 10 agosto. I due iShares IEFA, il Core MSCI EAFE, e IDEV, il Core MSCI International Developed Markets, insieme a VGK, il Vanguard FTSE Europe, l'ETF Vanguard sull'Europa, sono passati in vendita il 14 settembre. Ieri hanno perso fra lo 0,31% e lo 0,52%, tranne l'ETF sull'Europa, rimasto fermo.
ETF sui mercati emergenti e sul Giappone. VWO, il Vanguard FTSE Emerging Markets, l'ETF sui mercati emergenti di Vanguard, e SCHE, lo Schwab Emerging Markets Equity, sono in acquisto dal 13 aprile, IEMG, l'iShares Core MSCI Emerging Markets, e SPEM, lo SPDR Portfolio Emerging Markets, dal 17 agosto; ieri hanno ceduto fra lo 0,41% e lo 0,63%. BBJP, il JPMorgan BetaBuilders Japan, l'ETF sul Giappone, ha perso l'1,27%, su un segnale di acquisto nato il 10 agosto.
ETF sui dividendi, a bassa volatilità e tematici. VIG, il Vanguard Dividend Appreciation, l'ETF sui dividendi di Vanguard, DGRO, l'iShares Core Dividend Growth, e USMV, l'iShares MSCI USA Min Vol, sono in vendita dall'8 settembre: sono i panieri che si comportano più da obbligazioni, e i tassi in salita li colpiscono per primi. Sulla tecnologia VGT, il Vanguard Information Technology, e QDVE, l'iShares S&P 500 Information Technology Sector UCITS, la versione europea, sono in acquisto dal 10 agosto, e MAGS, il Roundhill Magnificent Seven, l'ETF sui Magnifici Sette, ha guadagnato lo 0,60% su un acquisto da luglio che vale più 8,37%.
Tassi ai massimi dal 2007: la sensibilità di azioni Robinhood, Shopify, Coinbase, Tesla, Apple e Microsoft
Secondo le cronache della seduta il decennale americano è salito fra il 5,10% e il 5,14%, il livello più alto dal 2007, e il trentennale al 5,43%, massimo dal 2004, spinti dai timori d'inflazione e dal greggio tornato su di oltre il 3% sulla trattativa ferma per lo Stretto di Hormuz. Gli indici americani hanno chiuso quasi in pari, ma quando il costo del denaro sale così a lungo la domanda utile è una: quali titoli ne soffrono di più.
Lo abbiamo misurato sugli ultimi sei mesi, confrontando ogni seduta con il movimento dei tassi a dieci anni. Per ogni 10 punti base di rialzo, le azioni RobinhoodLong hanno perso in media il 3,5%, le azioni ShopifyShort il 3%, le azioni CoinbaseLong il 2,7%, le azioni OracleLong il 2,2%, le azioni AlphabetShort l'1,9% e le azioni TeslaLong l'1,8%, contro l'1,1% dell'S&P 500. All'altro capo le azioni AppleLong e le azioni MicrosoftLong, quasi insensibili, mentre l'ETF sull'energia guadagna l'1,8% per lo stesso rialzo. L'ETF sulle piccole capitalizzazioni ETF sulle piccole capitalizzazioni americaneShort, che rinnovano il debito prima delle altre, perde l'1,6%.
Azioni Meta su del 4,5%, azioni Oracle e Arm giù, le azioni dei semiconduttori si dividono prima di Micron
Il tema dell'intelligenza artificiale ha prodotto le due notizie opposte della seduta. MetaLong ha guadagnato il 4,50% dopo aver presentato i piani per far guadagnare Muse, il suo agente intelligente. OracleLong ha perso il 3,47% dopo aver notificato la forza maggiore sul grande centro dati del New Mexico, un progetto da circa 165 miliardi di dollari che la società dichiara comunque nei tempi: il mercato l'ha letto come un segnale di rischio di esecuzione su tutto il filone degli investimenti in infrastruttura.
I semiconduttori si sono divisi. ArmShort ha perso il 7,88%, Western DigitalShort il 4,94%, SandiskLong il 3,47% e BroadcomShort l'1,30%, mentre le azioni IntelShort salivano del 3,91%, AMDShort del 2,38% e le azioni MicronLong dello 0,81% a sei giorni dai conti. NvidiaLong ha ceduto lo 0,41%. Fra i nomi dei centri dati e del Bitcoin, NebiusLong ha fatto più 7,44%, CleanSparkShort meno 1,38% e TeraWulfShort meno 0,37%.
Azioni Moderna su del 7%, Recursion, Eli Lilly e UnitedHealth in rialzo, First Solar giù del 10%
La sanità americana è stata il secondo comparto migliore della seduta, più 0,63%, con un movimento più ampio sui singoli nomi. Le azioni ModernaLong hanno guadagnato il 6,98%, RecursionLong il 5,14%, Eli LillyShort il 2,68%, Novo NordiskShort l'1,18%, UnitedHealthShort l'1% e Johnson & JohnsonLong lo 0,56%. In controtendenza uniQureLong, meno 10,38%.
Fuori dal comparto il movimento più ampio della giornata è stato quello di First SolarShort, meno 10,32% con il volume a tre volte la media e il 93% degli scambi dal lato della vendita, senza una notizia societaria nelle cronache.
Borsa italiana a meno 0,85%: azioni Fincantieri, Stellantis e Prysmian giù, azioni Eni su con il gas argentino
Piazza Affari ha chiuso con il FTSE MIB a meno 0,85%, la peggiore delle borse europee. Il caso del giorno sono le azioni FincantieriLong, meno 5,47% proprio nel giorno in cui Orizzonte Sistemi Navali, la società comune con Leonardo, ha firmato un contratto da circa 3,7 miliardi di euro per due cacciatorpediniere di nuova generazione per la Marina Militare, con consegne nel 2033 e nel 2035. Anche le azioni LeonardoShort hanno perso il 2,26%: la notizia era attesa, e il mercato l'ha usata per incassare.
Giù anche le azioni StellantisShort, meno 4,31% nel giorno dei dati sulle immatricolazioni, le azioni PrysmianShort meno 3,85%, LottomaticaLong meno 3,10%, AvioShort meno 3,01%, STMicroelectronicsShort meno 2,73% e FinecoBankShort meno 2,45%. Fra le banche le azioni UniCreditLong meno 1,55%, le azioni BPERLong meno 1,26%, Monte dei PaschiLong meno 0,66% e MediobancaLong meno 0,49%, mentre le azioni Intesa SanpaoloLong e GeneraliLong chiudevano in leggero rialzo. In testa le azioni EniLong, più 1,39%, con il greggio in rialzo e la proposta di finanziamento fino a 6 miliardi di dollari della banca americana per l'export al progetto Argentina LNG, di cui Eni è socia; poi le azioni Poste ItalianeShort più 0,98%, TenarisLong più 0,85% e DiaSorinLong più 0,54%. Ferme le utility che mercoledì avevano pagato il conto dei tassi: le azioni EnelShort meno 0,06%, ItalgasShort meno 0,02%.
Azioni Rheinmetall, Infineon e Volkswagen giù, azioni Allianz in recupero, azioni Shell e TotalEnergies su
In Germania il paniere ha ceduto un altro 0,63%. Le perdite più ampie su InfineonShort, meno 3,94%, e su RheinmetallShort, meno 3,41%; l'auto ha continuato a scendere, con VolkswagenLong meno 2,85%, BMWLong meno 2,45% e Mercedes-BenzLong meno 2,04%, e con lei Deutsche BankLong, meno 2,31%. Anche SAPLong ha perso l'1,22%. In recupero AllianzLong, più 1,48% dopo la seduta pesante di mercoledì, e piatte SiemensShort, Deutsche TelekomLong e Siemens HealthineersLong.
Londra ha chiuso quasi invariata grazie al petrolio: ShellLong più 1,70%, mentre BAE SystemsShort perdeva l'1,51%, Rolls-RoyceLong l'1,28% e HSBCLong lo 0,98%, con la Banca d'Inghilterra che lascia intendere nuovi rialzi se l'energia resta cara. A Parigi TotalEnergiesLong ha guadagnato l'1,80%, OrangeShort ha ceduto lo 0,32%.
Indici europei: DAX, FTSE 100 e FTSE MIB sul bordo inferiore della congestione, CAC 40 a metà fascia
Giovedì l'ETF sul FTSE MIB ETF sul FTSE MIBShort ha perso lo 0,92%, quello sul DAX ETF sul DAXShort lo 0,63%, quelli sul CAC 40 ETF sul CAC 40Short e sul FTSE 100 ETF sul FTSE 100Short lo 0,29%. Tutti e quattro restano sotto il proprio segnale settimanale di vendita, con il prezzo tipico della settimana fra il 2,02% di Londra e il 2,94% di Francoforte sotto il livello che lo giudica.
Tre panieri su quattro stanno ormai sul bordo inferiore della propria zona di congestione. Il DAX ha chiuso lo 0,17% sotto il pavimento, dove sedeva già la settimana scorsa, con il segnale giornaliero in vendita; Londra ha chiuso lo 0,29% sopra il suo e Milano lo 0,36%, con il breve a un soffio dal capovolgimento. Parigi resta a metà fascia. Parigi, in vendita dal 24 agosto, ha lo short in guadagno del 3,43%; Milano dell'1,05%.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: Tesco torna sopra l'ingresso, Apple e MARA Holdings scendono sotto
Da martedì a venerdì di questa scheda riportiamo solo quello che cambia, e oggi cambiano tre cose. TescoLong è tornata sopra il proprio prezzo d'ingresso, a più 0,17% dopo il rialzo dell'1,25% di ieri. AppleLong è scesa appena sotto, a meno 0,06%, e MARA HoldingsLong a meno 2,42% con la debolezza dei minatori di Bitcoin. Virgin GalacticLong, a più 4,23%, e InwitLong, a più 0,23%, restano sopra. Nessuno ha cambiato lato sul giornaliero e nessuno riporta i conti in settimana.
L'avvertenza vale sempre: i dati del passato non garantiscono i risultati futuri.
Le trimestrali della settimana: Carnival, Micron, Accenture e Nike, dopo i conti di Costco
Costco ha aperto la stagione giovedì sera con conti sopra le attese: ricavi del quarto trimestre a 93,9 miliardi di dollari, in crescita dell'11,2%, e utile per azione a 6,75 dollari. Sei società del nostro universo riportano da martedì a giovedì prossimo, e il nome che pesa di più per i mercati è MicronLong, il 30 settembre: è il termometro del ciclo delle memorie e dell'umore su tutti i semiconduttori.
Martedì 29 settembre
Carnival Short
Uranium Energy Short
Mercoledì 30 settembre
Micron Technology Long
Giovedì 1° ottobre
Accenture Long
NIKE Short
Tilray Brands Short
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: due aperture in calo recuperate
SPY, l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long, ha chiuso a meno 0,08% dopo aver aperto dentro la propria zona di congestione ed esserne uscito in chiusura, lo 0,10% sopra il tetto; il suo Punto di Inversione giornaliero sta ora lo 0,21% sotto i corsi. QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong, ha recuperato un'apertura in calo dello 0,80% e ha chiuso a meno 0,01%, con l'80,60% degli scambi in acquisto e il livello giornaliero l'1,02% sotto.
Sugli obiettivi i due panieri sono in fasi opposte. SPY ha tutte e tre le finestre già prese alla ventiquattresima settimana e davanti solo il massimo storico, a più 1,59%. QQQ ha la prima finestra a 749,11, l'1,08% sopra i corsi, e scade con la chiusura di oggi.
Il quadro d'insieme: i tassi salgono ancora, e il mercato comincia a scegliere
Giovedì i tassi hanno fatto il secondo passo e Wall Street lo ha assorbito, mentre l'Europa ha pagato. Il dato che conta è che il mercato non vende più tutto insieme: sceglie. Premia chi mostra ricavi dall'intelligenza artificiale e punisce chi lascia intravedere costi, compra energia e sanità, vende i titoli che vivono di debito. In Europa Francoforte, Londra e Milano, la peggiore della giornata, premono sul bordo inferiore della propria congestione. Stasera chiude la settimana, ed è la chiusura a trasformare i capovolgimenti in formazione in segnali veri o a cancellarli.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading , con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
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