Analisi tecnica: le azioni Charles Schwab e Royal Caribbean crollano del 6%, la borsa italiana paga con le azioni Poste, Generali e Telecom Italia
Martedì 22 settembre è stata una seduta che in superficie non si è mossa e sotto ha traslocato: sui nostri dati l'ETF sull'S&P 500 ha chiuso invariato e quello sul Nasdaq 100 ha guadagnato lo 0,81%, ma i finanziari americani hanno perso il 2% mentre i materiali ne guadagnavano l'1,65%. La borsa italiana ha ceduto lo 0,45%, zavorrata da banche e assicurazioni, e lo spread fra Btp e Bund si è allargato del 2,86%, il movimento macro più grosso della giornata.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello su ciascuno. A Wall Street le azioni Charles Schwab hanno perso il 6,11% e le azioni Royal Caribbean il 6,14%; in senso opposto le azioni Micron sono salite del 5,00% e le azioni Newmont del 3,42%. A Piazza Affari le azioni Poste Italiane hanno chiuso in fondo al listino con meno 3,97%, seguite dalle azioni FinecoBank e dalle azioni Telecom Italia, mentre le azioni STMicroelectronics guadagnavano il 4,37%.
È stata una giornata in cui il nostro modello ha raccolto molto dal lato corto: short su Royal Caribbean con più 19,56%, su Charles Schwab con più 4,66%, su Adobe con più 5,54%, su Orange con più 5,26%. Tutte le letture nascono da un modello sistematico, quindi da ai trading applicato a circa 450 strumenti, e restano riferimenti: la scelta è sempre di chi opera.
- Wall Street: chi vive di abitudine paga il conto
- Le azioni dei semiconduttori tengono, il software no
- Hormuz sgonfia la difesa, sale l'oro
- Piazza Affari: il listino paga banche e assicurazioni
- Europa: telefonia e difesa sotto pressione
- Indici europei: quattro panieri, un solo verso
- Gli ETF che hanno mosso la seduta
- I nuovi segnali della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Azioni Charles Schwab e Royal Caribbean giù del 6%, banche americane sotto pressione mentre l'indice resta fermo
Il fatto della seduta non è il livello degli indici, è chi è stato venduto. Charles SchwabShort ha perso il 6,11%, un movimento che vale sei volte la sua oscillazione tipica, e Royal CaribbeanShort il 6,14%. Dietro, le grandi banche: Wells FargoLong meno 3,92%, JPMorgan ChaseLong meno 3,42%, Bank of AmericaShort meno 3,04%. Il comparto finanziario americano ha chiuso a meno 1,97%, il peggiore della giornata.
Secondo le cronache il filo che tiene insieme questi nomi è una tesi: gli agenti di intelligenza artificiale personali erodono le attività che vivono dell'inerzia del cliente, cioè della sua pigrizia nel cambiare fornitore, confrontare prezzi o cercare alternative. Banche, assicurazioni e viaggi online sono i mestieri che quell'inerzia la incassano. Sul fronte opposto la sicurezza informatica ha tenuto, con CrowdStrikeLong più 0,28% e Palo Alto NetworksShort più 0,76%.
Azioni dei semiconduttori ancora su con Micron e Arm, mentre le azioni Adobe e Cisco perdono il 4,5%
Il secondo giorno del rialzo tecnologico ha separato i semiconduttori dal software. MicronLong ha guadagnato il 5,00% alla vigilia dei conti del 30 settembre, ArmShort il 3,19%, QualcommLong il 2,08%, IntelShort l'1,71% e le azioni AMDShort l'1,34%. Dall'altra parte le azioni AdobeShort hanno perso il 4,52% e le azioni CiscoShort il 4,50%: due delle tre peggiori dell'intero paniere in una giornata di rialzo.
Fra le grandi, movimenti piccoli e verso opposto: le azioni NvidiaLong più 0,66%, BroadcomShort più 0,52%, AppleLong più 0,23%, mentre MicrosoftLong ha ceduto lo 0,72%, AlphabetShort l'1,07%, AmazonShort l'1,34% e MetaLong lo 0,63%. Sul fronte cripto MARA HoldingsLong ha fatto più 2,64%, Riot PlatformsShort più 3,10% e CleanSparkShort più 2,57%. Le migliori del paniere sono state GameStopLong, più 5,58%, e AmgenShort, più 4,34%.
Azioni Lockheed Martin e RTX giù con il petrolio, mentre le azioni Newmont e Barrick salgono con l'oro
Il secondo driver della giornata è arrivato dal Golfo. Secondo le cronache un'offerta iraniana di riaprire lo Stretto di Hormuz ha tolto il premio al rischio geopolitico, con un doppio effetto: la quotazione del petrolio ha perso l'1,24% nella quinta seduta consecutiva di calo, e i titoli della difesa sono scesi. Lockheed MartinShort ha ceduto il 2,44%, RTXShort l'1,72% e BoeingShort l'1,71%; in Europa BAE SystemsShort ha perso il 2,78%.
Nella stessa giornata i materiali sono stati il comparto migliore di Wall Street, con più 1,65%, e la quotazione dell'oro ha chiuso in rialzo dello 0,39%. NewmontLong ha guadagnato il 3,42% trainando il settore e BarrickLong il 2,79%. È un accostamento che merita attenzione: di solito una riduzione del premio geopolitico toglie sostegno all'oro, e ieri invece i due sono andati insieme.
Borsa italiana in calo: azioni Poste, FinecoBank, Telecom Italia e Generali giù oltre il 3%, azioni STMicroelectronics in controtendenza
Piazza Affari ha ceduto lo 0,45% con il danno concentrato su quattro nomi, tutti oltre il meno 3%. Le azioni Poste ItalianeShort hanno chiuso in fondo al listino con meno 3,97%, le azioni FinecoBankShort hanno perso il 3,69%, le azioni Telecom ItaliaLong il 3,34% con la seconda tranche dell'offerta pubblica in corso, e le azioni GeneraliLong il 3,30%. Dietro, le azioni Banco BPMShort a meno 1,74%, UnipolLong meno 1,60%, Banca MediolanumShort meno 1,10% e le azioni BPERLong meno 1,09%. Le due grandi banche hanno limitato i danni: le azioni Intesa SanpaoloLong a meno 0,71% e le azioni UniCreditLong a meno 0,53%.
In controtendenza le azioni STMicroelectronicsShort, più 4,37% con il rally globale dei semiconduttori, e poi le azioni PrysmianShort più 2,54%, le azioni CampariLong più 1,95%, LottomaticaLong più 1,64%, PirelliShort più 1,54% e le azioni NexiLong più 1,40%. Fra i nomi della giornata, le cronache segnalano il riacquisto di azioni proprie annunciato dalla capogruppo delle azioni StellantisShort, che ha chiuso a meno 0,24%, e l'accordo con cui Saxo Bank rileva l'intera quota di BG Saxo dal gruppo Generali. Le azioni AvioShort e le azioni LeonardoShort hanno perso l'1,60% e l'1,40% nella scia del calo europeo della difesa.
Europa mista: azioni Infineon e Siemens Energy su, azioni Orange giù del 4%, telecomunicazioni il peggior comparto
In Europa il comparto peggiore è stato quello delle telecomunicazioni, a meno 2,15%, e il nome che lo ha trascinato è OrangeShort, meno 4,13%. Le banche continentali hanno perso l'1,01%, con BarclaysShort meno 1,23% e HSBCLong meno 1,59%. Giù anche Rolls-RoyceLong, meno 1,53%, e BMWLong, meno 0,93%.
Dalla parte opposta la tecnologia europea ha guadagnato l'1,60%, con InfineonShort più 3,16% in scia ai chip americani, Siemens EnergyShort più 1,89% e EssilorLuxotticaShort più 2,30%. Piatte SiemensShort, più 0,13%, e Schneider ElectricShort, invariata; UnileverLong più 1,20%, BayerLong più 1,06%, L'OréalLong più 1,49% e RWELong più 0,84%. VolkswagenLong ha recuperato lo 0,32%.
Indici europei ancora sotto il segnale settimanale di vendita, con Milano dentro la sua zona di congestione
Martedì l'ETF sul FTSE MIB ETF sul FTSE MIBShort ha perso lo 0,45%, quello sul FTSE 100 ETF sul FTSE 100Short lo 0,29%, mentre quello sul CAC 40 ETF sul CAC 40Short ha guadagnato lo 0,13%. Sul paniere tedesco ETF sul DAXShort il nostro fornitore ha consegnato una serie che non combacia con la nostra e la guardia sui dati ha rifiutato la scrittura: per quello strumento usiamo soltanto la lettura settimanale, e la variazione di giornata non la pubblichiamo.
La mappa non è cambiata: tutti e quattro i panieri restano sotto il proprio segnale settimanale di vendita. Milano è il caso più stretto e più interessante — il prezzo tipico della settimana in formazione sta l'1,76% sotto il livello che lo giudica, e il prezzo è finito esattamente dentro la propria zona di congestione, con lo 0,56% al tetto e l'1,52% al pavimento. Parigi, in vendita dal 24 agosto, resta l'unica con lo short in guadagno; Francoforte e Londra sono entrate in vendita solo la settimana scorsa.
Gli ETF che hanno mosso la seduta: l'ETF sulle materie prime, l'ETF sulle banche americane, l'ETF sui semiconduttori, l'ETF sull'oro, l'ETF sulle telecomunicazioni europee e l'ETF sulla tecnologia europea
XLB — il Materials Select Sector SPDR, l'ETF sulle materie prime americane — è stato il comparto migliore della seduta con più 1,65%, pur restando il più indietro sul mese. All'estremo opposto XLF — il Financial Select Sector SPDR, l'ETF sulle banche americane — ha perso l'1,97%, la seconda seduta pesante in tre giorni, e porta il mese a meno 4,66%. XLP — il Consumer Staples Select Sector SPDR, l'ETF sui beni di consumo difensivi — ha guadagnato lo 0,99%: una combinazione difensiva che di solito non accompagna un rialzo della tecnologia.
Fra i panieri di comparto, SOXX — l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori — ha fatto più 2,40%, e GLD — lo SPDR Gold Shares, cioè l'ETF sull'oro più scambiato al mondo — più 0,42%. In Europa EXV2 — l'iShares STOXX Europe 600 Telecommunications, l'ETF sulle telecomunicazioni europee — ha perso il 2,15%, il peggiore del continente, mentre EXV3 — l'iShares STOXX Europe 600 Technology, l'ETF sulla tecnologia europea — ha guadagnato l'1,60%.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: Virgin Galactic, Inwit, MARA Holdings, Tesco e Apple, tutti ancora sopra l'ingresso
Da martedì a venerdì di questa scheda riportiamo solo quello che cambia. Al secondo giorno i 5 nuovi segnali di acquisto nati venerdì 18 settembre stanno ancora tutti sopra il proprio ingresso: Virgin GalacticLong più 8,14%, MARA HoldingsLong più 2,95%, InwitLong più 2,84%, TescoLong più 1,22% e AppleLong più 1,08%. Nessuno ha cambiato lato sul giornaliero, nessuno riporta i conti in settimana, nessuno è uscito dalla coorte.
Il caveat vale sempre: i dati del passato non garantiscono i risultati futuri.
Le trimestrali della settimana: Costco domani, Uranium Energy venerdì, Carnival martedì prossimo
Tre società del nostro universo riportano da qui a martedì prossimo. Subito dopo la finestra arrivano MicronLong il 30 settembre e AccentureLong il primo ottobre.
Giovedì 24 settembre
Costco Wholesale Short
Venerdì 25 settembre
Uranium Energy Short
Martedì 29 settembre
Carnival Short
Analisi tecnica di SPY e QQQ: l'S&P 500 fermo perché i suoi motori si annullano, il Nasdaq 100 alla chiusura record
SPY, l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long, ha chiuso invariato, meno 0,02%, lo 0,77% sotto il massimo storico; QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong, ha fatto più 0,81% e ha segnato la chiusura più alta della sua storia. Applicando ai pesi dei due panieri le variazioni dei settori, SPY avrebbe dovuto fare meno 0,01% e QQQ più 0,33%: il primo ha replicato il calcolo al centesimo, il secondo ha fatto mezzo punto meglio grazie ai semiconduttori.
La differenza sta tutta nella composizione. Nel Nasdaq 100 i finanziari pesano lo 0,24%, nell'S&P 500 il 12,59%: lo stesso meno 2% del comparto bancario toglie mezzo centesimo al primo e un quarto di punto al secondo, che la tecnologia ha esattamente compensato. Sui livelli, QQQ ha quattro riferimenti stretti in dodici centesimi percentuali sopra i corsi — massimo storico, banda superiore settimanale e prima finestra di obiettivo — e la finestra scade con la chiusura di venerdì. SPY ha davanti solo il record, allo 0,77%, con tutte e tre le finestre già prese alla ventiquattresima settimana.
Il quadro d'insieme: un mercato che ruota senza uscire
La seduta di martedì si riassume in una frase: il denaro ha cambiato casa senza lasciare il quartiere. In America l'indice largo è rimasto fermo perché i suoi due motori principali si sono annullati, e sotto quella superficie piatta si sono mossi due punti percentuali fra chi vendeva finanziari e chi comprava materie prime e beni difensivi. In Europa lo stesso movimento ha prodotto un risultato peggiore, perché su questi panieri — e su quello italiano più di tutti — non c'è un comparto abbastanza grande da raccogliere quello che esce dalle banche. Il dato che terrei d'occhio nelle prossime due o tre sedute è se banche, assicurazioni e viaggi recuperano: se non lo fanno, quella di martedì non è stata una giornata storta ma l'inizio di un riprezzamento.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema — Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).