Analisi tecnica: la Fed alza i tassi, la borsa italiana sale con le azioni Prysmian, le azioni Stellantis pagano il taglio di Berenberg
Mercoledì 16 settembre la Federal Reserve ha alzato i tassi di 25 punti base, il primo rialzo dal 2023, con un tono che secondo le cronache apre a un'altra stretta entro fine anno. Wall Street ha chiuso in calo, con banche e petrolio a pagare la decisione, mentre la borsa italiana è andata nella direzione opposta ed è stata la migliore dei mercati che seguiamo.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello su ciascuno. A Piazza Affari le azioni Prysmian in testa al listino, le azioni Enel e le utility comprate, le azioni Stellantis in coda dopo il taglio del giudizio di Berenberg, e il via libera della vigilanza assicurativa che riguarda le azioni Intesa Sanpaolo e Generali. A Wall Street Goldman Sachs e American Express giù con i finanziari, Occidental ed Exxon con il greggio, e i semiconduttori in rialzo con Intel e Marvell.
Il nostro modello ieri ha incassato soprattutto sulle posizioni short: Goldman Sachs e American Express fra le banche americane, Stellantis e MFE-MediaForEurope a Milano. Tutte le letture nascono da un modello sistematico, quindi da ai trading applicato a circa 450 strumenti, e restano riferimenti: la scelta è sempre di chi opera.
- La Federal Reserve alza i tassi
- Wall Street: banche e petrolio
- Piazza Affari: Prysmian, Stellantis e l'Ivass
- Chip su, software giù
- Europa: Siemens Energy e l'auto tedesca
- Indici europei: Milano la migliore
- Gli ETF che hanno mosso la seduta
- Le variazioni della coorte
- Le trimestrali della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
La Federal Reserve alza i tassi al 3,75-4,00% e il mercato americano legge una svolta restrittiva
Il comitato della Federal Reserve ha alzato il tasso di riferimento di 25 punti base, al 3,75-4,00%, con voto unanime. Secondo le cronache le nuove proiezioni vedono 16 membri su 18 favorevoli ad almeno un altro rialzo entro l'anno, il rendimento del Treasury decennale è tornato sopra il 5% e quello a due anni è salito di oltre 7 punti base. Sui nostri dati il dollaro ha guadagnato lo 0,6% e la volatilità azionaria il 3%.
Gli indici americani hanno reagito in modo diverso. L'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long ha perso lo 0,44%, quello sulle piccole capitalizzazioni ETF sulle piccole capitalizzazioni americaneShort lo 0,43%, mentre quello sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong ha chiuso in pari, più 0,03%. Fra i settori più sensibili ai tassi, l'ETF sull'immobiliare americanoShort ha perso lo 0,60% e l'ETF sulle utility americaneShort ha chiuso invariato.
Wall Street: Goldman Sachs, American Express e Robinhood giù con i finanziari, Occidental e ConocoPhillips con il greggio
I finanziari sono stati il settore che ha tolto di più all'S&P 500. RobinhoodLong ha perso il 5,46%, CoinbaseLong il 4,42%, Goldman SachsShort il 3,96%, American ExpressShort il 3,70%, Wells FargoLong il 2,98%, Bank of AmericaLong il 2,72%. Più contenuti i cali di VisaLong, meno 1,25%, e JPMorgan ChaseLong, meno 1,01%.
Sull'energia il motivo è diverso e non riguarda i tassi. Secondo le cronache l'associazione dei petrolieri americani ha segnalato un aumento delle scorte di 7,1 milioni di barili, e il Brent è arretrato verso i 104 dollari dopo i massimi di quattro mesi; sui nostri dati il greggio ha perso il 3,2%. OccidentalLong ha ceduto il 6,55%, ConocoPhillipsLong il 6,15%, ExxonLong il 3,54% e ChevronLong il 2,86%.
Borsa italiana: azioni Prysmian in testa, azioni Enel e utility su, azioni Stellantis giù dopo Berenberg, via libera dell'Ivass per Intesa su Generali
Secondo le cronache l'indice di Piazza Affari ha chiuso in rialzo dello 0,8%, con lo spread fra Btp e Bund sceso a 86 punti. Sui nostri dati le azioni PrysmianShort sono state le migliori, più 3,38%, seguite da LottomaticaLong, più 2,76%. Le utility sono salite compatte: ItalgasShort più 2,42%, A2ALong più 2,04%, le azioni EnelShort più 1,80%, HeraShort più 1,73%. Bene anche le azioni STMicroelectronicsShort, più 2,02%, le azioni FerrariLong, più 1,20%, e le azioni LeonardoShort, più 1,06%.
Due fatti societari. Le azioni StellantisShort hanno perso il 3,33%, le peggiori del listino, dopo che Berenberg ha abbassato il giudizio a «hold» e, secondo le cronache, il prezzo obiettivo da 7,8 a 5,1 euro. MFE-MediaForEuropeShort ha perso il 2,64% dopo i conti del semestre: ricavi a 2,95 miliardi contro i 3,14 pro forma dello stesso periodo dell'anno scorso, utile netto rettificato salito a 50,5 milioni. E sull'offerta per MPS è arrivato il primo via libera: l'Ivass ha autorizzato Intesa Sanpaolo ad acquisire le partecipazioni indirette in Generali e nelle compagnie assicurative di MPS. Le azioni Intesa SanpaoloLong hanno guadagnato lo 0,60%, GeneraliLong lo 0,55%, le azioni MPSLong hanno ceduto lo 0,14%. Movimenti contenuti per le altre banche, con MediobancaLong più 0,42% e le azioni UniCreditLong più 0,41%; in calo le azioni EniLong, meno 0,80% con il greggio, e le azioni NexiLong, meno 1,30%.
Wall Street: i semiconduttori tengono in piedi il Nasdaq con Intel, Marvell e Arista, il software scende con Intuit, Adobe e Salesforce
Dentro la tecnologia americana la seduta si è divisa in due. I semiconduttori e l'infrastruttura di calcolo sono saliti: IntelShort più 4,03%, Applied DigitalShort più 4,14%, MarvellLong più 3,61%, Arista NetworksLong più 2,44%, AMDShort più 1,65%, NvidiaLong più 0,82%, con QualcommLong in controtendenza a meno 1,58%. Il software applicativo è andato nel verso opposto: IntuitLong meno 3,38%, AdobeShort meno 2,82%, SalesforceLong meno 2,00%, ServiceNowLong meno 1,47%, MicrosoftLong meno 1,37%.
Il caso più interessante è fuori dai grandi nomi. BlaizeShort ha guadagnato il 9,19% con un volume 3,2 volte la sua mediana, e l'84,5% di quel volume è stato classificato in vendita: il prezzo è salito mentre la maggior parte degli scambi usciva. Sul lato opposto First SolarShort ha perso il 5,57%.
Europa: Siemens Energy e RWE guidano il rialzo, banche e lusso rimbalzano, l'auto tedesca resta indietro
Il continente ha chiuso in rialzo, indifferente alla decisione americana arrivata a borse europee chiuse. Sui nostri dati Siemens EnergyShort ha guadagnato il 3,10%, RWELong il 2,81%, National GridShort il 2,16% e AdidasShort l'1,94%; InfineonShort l'1,23% e SiemensShort lo 0,66%. Le banche hanno rimbalzato con Société GénéraleShort più 1,25%, BarclaysShort più 1,07%, BNP ParibasShort più 1,01% e Deutsche BankLong più 0,87%; il lusso con LVMHShort più 1,11% ed EssilorLuxotticaShort più 0,48%.
In coda l'auto tedesca, con VolkswagenLong meno 2,64% e Mercedes-BenzLong meno 2,57%, e il software con CapgeminiLong meno 2,81% e SAPLong meno 0,28%. ShellLong ha perso il 2,08% con il greggio.
Indici europei: Milano la migliore del giorno, Francoforte con il capovolgimento in formazione a un punto dal ritiro
Mercoledì l'ETF sul FTSE MIB ETF sul FTSE MIBShort ha guadagnato lo 0,85%, quello sul CAC 40 ETF sul CAC 40Short lo 0,66%, quello sul DAX ETF sul DAXLong lo 0,56% e quello sul FTSE 100 ETF sul FTSE 100Long lo 0,19%. Quattro rialzi, con la borsa italiana davanti.
Sulla struttura settimanale i quattro panieri restano divisi. Milano è in vendita dalla settimana chiusa il 4 settembre, con il prezzo tipico della settimana in formazione il 2,95% sotto il livello: il rimbalzo ha ridotto il guadagno del segnale, sceso allo 0,23%. Parigi è in vendita dal 24 agosto, il 2,66% sotto il suo livello, con un guadagno del 3,09%. Londra resta in acquisto da aprile, lo 0,43% sopra. Francoforte, in acquisto da aprile, porta sulla candela in formazione un capovolgimento in vendita: misurato contro il livello da cui è scattato, il prezzo tipico sta lo 0,99% sotto.
Gli ETF che hanno mosso la seduta: l'ETF sull'energia, l'ETF Vanguard sull'energia, l'ETF sui finanziari, l'ETF sui semiconduttori, l'ETF sull'oro e l'ETF sulle utility europee
XLE — l'Energy Select Sector SPDR, cioè l'ETF sull'energia americana — ha perso il 2,88%, ultimo fra gli undici settori, e VDE — il Vanguard Energy, l'ETF Vanguard sull'energia — il 2,94%. XLF — il Financial Select Sector SPDR, l'ETF sui finanziari americani — ha ceduto l'1,62% il giorno della decisione sui tassi.
SOXX — l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori — ha guadagnato lo 0,64%. GLD — lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo — ha perso lo 0,61% con il dollaro in rialzo. In Europa EXH9 — l'iShares STOXX Europe 600 Utilities, l'ETF sulle utility europee — è stato il primo della griglia con più 1,77%.
I nuovi segnali di acquisto: quattro nomi tornano sopra l'ingresso
La coorte settimanale è nata con la chiusura di venerdì 11 settembre: 15 nuovi segnali di acquisto, 10 operabili. Da martedì a venerdì in questa scheda pubblichiamo soltanto ciò che cambia — chi passa sopra o sotto il proprio livello d'ingresso, chi cambia lato sul giornaliero, chi riporta i conti, chi esce dalla coorte.
Ieri le variazioni sono quattro, tutte nello stesso verso: LottomaticaLong, TenarisLong, SabespLong e l'ETF sulle telecomunicazioni europee EXV2Long sono tornati sopra il proprio livello d'ingresso. Nessuno ha cambiato lato sul giornaliero, che resta in vendita su NokiaLong, LegrandLong, MicronLong e Taiwan SemiconductorLong, e nessuno riporta i conti nei prossimi sette giorni.
Le trimestrali della settimana: Carnival e FedEx oggi, Costco giovedì prossimo
Tre società del nostro universo riportano da qui alla prossima settimana, le prime due oggi.
Giovedì 17 settembre
Carnival Short
FedEx Long
Giovedì 24 settembre
Costco Wholesale Short
Analisi tecnica di SPY e QQQ: SPY gira in vendita in formazione per lo 0,04%, QQQ difende il proprio livello
SPY, l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long, ha chiuso mercoledì a meno 0,44%; QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong, a più 0,03%. Applicando ai pesi dei due panieri le variazioni dei settori, SPY avrebbe dovuto perdere lo 0,49% e QQQ lo 0,25%: il paniere tecnologico ha fatto 28 centesimi meglio dei suoi settori, grazie ai semiconduttori.
Sul settimanale i due panieri si sono separati. Su SPY il prezzo tipico della settimana in formazione è sceso lo 0,04% sotto il livello del trade rialzista aperto il 6 aprile, e sulla candela in corso il segnale è girato in vendita: provvisorio, al limite, da confermare venerdì. SPY è alla ventitreesima settimana, con tutte le finestre di presa beneficio raggiunte e un guadagno intorno all'11%. QQQ ha toccato in seduta il minimo a 700,00, 34 centesimi sotto il proprio Punto di Inversione settimanale, e ha chiuso con il prezzo tipico della settimana lo 0,79% sopra: il segnale di acquisto nato il 10 agosto regge.
Il quadro d'insieme: dopo la Federal Reserve
La Federal Reserve ha fatto quello che il mercato aspettava, e il tono ha aggiunto un'altra stretta alle attese per fine anno. La reazione ha colpito il mercato americano dove pesano banche ed energia, mentre l'Europa, che aveva chiuso prima del comunicato, e la borsa italiana in particolare hanno avuto una seduta positiva per ragioni loro: utility, reti e semiconduttori. Il segnale che conta di più per i prossimi giorni sta sull'S&P 500, che ha girato in vendita sulla candela in formazione per lo 0,04%, e la chiusura di venerdì dirà se il ciclo iniziato ad aprile finisce qui. Resta il problema di fondo, che non cambia da cinque settimane: la partecipazione al rialzo continua a restringersi, e ieri è scesa di un altro 6,3%.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema — Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).