Analisi tecnica degli ETF: con i tassi al 5% cedono l'ETF sull'oro e l'ETF sulle utility, sale l'ETF sull'energia e crollano le azioni Airbnb
Mercoledì 23 settembre la borsa è scesa per una ragione precisa: il rendimento americano a 5 anni ha toccato il 5% per la prima volta dal 2007 e il decennale è salito al massimo da luglio di quell'anno. Gli ETF lo raccontano meglio di qualsiasi indice. Sui nostri dati l'ETF sull'S&P 500 SPY ha perso lo 0,72%, l'ETF sul Nasdaq 100 QQQ lo 0,84%, l'ETF sull'oro GLD l'1,80% e l'ETF sulle utility XLU l'1,92%, mentre l'ETF sull'energia XLE è stato l'unico settore americano in rialzo, più 0,96%. La borsa italiana ha fatto meglio di Parigi e Francoforte, meno 0,24%, anche se lo spread fra Btp e Bund si è allargato del 6,32% in una seduta.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno deciso la giornata, con la posizione del nostro modello su ciascuno. A Wall Street le azioni Airbnb hanno perso il 7,56% e le azioni Expedia il 7,72%, mentre le azioni CrowdStrike salivano del 4,97% e le azioni Micron cedevano il 2,22% a una settimana dai conti. A Piazza Affari le azioni Eni hanno guadagnato il 2,82% e le azioni Ferrari l'1,14%, mentre le azioni Generali e le azioni Unipol pagavano il rialzo dei tassi con il 2,30% e il 2,81% di calo.
È stata una giornata in cui il nostro modello ha guadagnato soprattutto sul lato corto: short su McDonald's con più 22,84%, su PG&E con più 13,22%, su Airbnb con più 12,11%, su Booking con più 10,36%. Tutte le letture nascono da un modello sistematico, cioè da ai trading applicato a circa 450 strumenti, e restano riferimenti: la scelta è sempre di chi opera.
- Analisi tecnica degli ETF: oro, utility, energia, Vanguard
- Wall Street: il costo del denaro decide la seduta
- L'agente di Meta arriva ai viaggi
- Sicurezza informatica e azioni dei semiconduttori
- Piazza Affari: energia e lusso sostengono il listino
- Europa: l'auto tedesca frena
- Indici europei: quattro panieri dentro la congestione
- I nuovi segnali della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sull'oro, l'ETF sulle utility, l'ETF sull'energia, l'ETF sui semiconduttori e gli ETF Vanguard nella giornata dei tassi
Un ETF è un fondo quotato in borsa che replica un indice, un settore o una materia prima: si compra e si vende come un'azione, e con un solo strumento si investe in un intero paniere. Per questo, in una giornata decisa dai tassi, gli ETF mostrano dove si è spostato il denaro più chiaramente dei singoli titoli.
XLU — l'Utilities Select Sector SPDR, l'ETF sulle utility americane — ha perso l'1,92%, il peggior comparto della seduta, e XLRE — il Real Estate Select Sector SPDR, l'ETF sull'immobiliare americano — l'1,55%: sono i due panieri che soffrono di più quando salgono i tassi. All'estremo opposto XLE — l'Energy Select Sector SPDR, l'ETF sull'energia americana — ha guadagnato lo 0,96%, unico comparto americano in rialzo, e in Europa EXH1 — l'iShares STOXX Europe 600 Oil & Gas, l'ETF sul petrolio europeo — l'1,24%.
Fra i panieri più seguiti, GLD — lo SPDR Gold Shares, cioè l'ETF sull'oro più scambiato al mondo — ha perso l'1,80% sotto la pressione dei tassi e del dollaro. SOXX — l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori — ha ceduto l'1,23%, VT — il Vanguard Total World Stock, l'ETF sull'azionario mondiale — l'1,18%, e VTI — il Vanguard Total Stock Market, l'ETF Vanguard sull'intero mercato americano — lo 0,80%. Chi vuole l'analisi tecnica degli ETF globali che seguiamo, paniere per paniere, la trova nella nostra pagina Market Pulse dedicata.
Azioni Home Depot, PG&E e Oracle giù con il Treasury a 5 anni al 5%, piccole capitalizzazioni a meno 1,84%
Il motore della giornata è stato il mercato obbligazionario. Secondo le cronache il Treasury a 5 anni ha toccato il 5% per la prima volta dal 2007, il decennale è salito attorno al 5,11% su dati macro solidi, un'asta debole e il timore che l'energia rimetta in moto l'inflazione, e i mutui trentennali sono tornati sopra il 7%. Quando il prezzo del denaro sale così in fretta, a pagare per primi sono i titoli che vivono di debito o che si comportano come obbligazioni: le utility americane hanno perso l'1,92% e l'immobiliare l'1,55%, i due comparti peggiori della seduta.
I nomi seguono la stessa logica. Le azioni Home DepotShort, che vivono del mercato della casa, hanno perso il 2,83%; PG&EShort il 3,65%; le azioni OracleLong il 3,11%. L'ETF sulle piccole capitalizzazioni ETF sulle piccole capitalizzazioni americaneShort ha ceduto l'1,84%, più del doppio dell'indice largo: sono le società che rinnovano il debito prima delle altre. Le banche non hanno recuperato la seduta di martedì: Goldman SachsShort meno 1,38%, Wells FargoLong meno 1,50%, JPMorgan ChaseLong meno 0,73% nonostante la partnership da 20 miliardi con il fondo sovrano del Qatar.
Azioni Airbnb, Expedia e Booking giù fino al 7,7%, azioni Alphabet e McDonald's sotto pressione
La seconda corrente della seduta è la stessa di martedì, e si è allargata. Secondo le cronache il mercato continua a vendere i titoli che vivono dell'abitudine del cliente, sulla tesi che l'assistente intelligente di Meta, salito in cima all'App Store americano, possa renderne superflui i servizi. Martedì era toccato alle banche, mercoledì è toccato ai viaggi prenotati online. Le azioni ExpediaShort hanno perso il 7,72%, le azioni AirbnbShort il 7,56% e le azioni BookingShort il 5,07%.
Nella stessa scia le azioni AlphabetShort meno 3,80%, Trade DeskShort meno 3,79% e AppLovinShort meno 4,10%, mentre Royal CaribbeanShort ha perso un altro 1,95% dopo il meno 6% di martedì. Le azioni McDonald'sShort hanno ceduto il 4,81%, un movimento pari a 2,4 volte la loro oscillazione tipica, senza una notizia nelle cronache. MetaLong ha guadagnato l'1,02%.
Azioni CrowdStrike e Palo Alto su del 5%, le azioni dei semiconduttori si dividono con Micron e Sandisk in calo
Nella tecnologia il denaro si è spostato su un comparto preciso. CrowdStrikeLong ha guadagnato il 4,97%, Palo Alto NetworksShort il 5,00%, ZscalerLong il 2,03%; Okta, che non seguiamo, si è mossa con loro. Le azioni PalantirLong sono salite del 3,68% su una serie di partnership annunciate nella giornata, con Nvidia sull'intelligenza artificiale per i governi e con Fujitsu in Giappone. ServiceNowLong più 2,76% e MicrosoftLong più 0,52%, nel giorno in cui Stifel ha alzato il giudizio a «Buy».
I semiconduttori invece si sono divisi. Le azioni MicronLong hanno perso il 2,22% a una settimana dai conti del 30 settembre, SandiskLong il 3,73%, mentre Western DigitalShort guadagnava l'1,96%. Fra le grandi, le azioni NvidiaLong e le azioni AMDShort meno 1,47%, BroadcomShort meno 2,62%, IntelShort meno 1,02% e ArmShort quasi ferma. IonQLong ha fatto più 4,42% dopo aver alzato le previsioni di ricavo per il 2026 a 450-460 milioni di dollari.
Borsa italiana a meno 0,24%: azioni Eni e Ferrari su, azioni Generali, Unipol e le utility pagano i tassi
Piazza Affari ha chiuso a meno 0,24%, meglio di Parigi e Francoforte, e la ragione è la composizione della giornata. In testa le azioni EniLong, più 2,82%, che hanno trainato il comparto petrolifero europeo; poi DiaSorinLong più 2,55%, Brunello CucinelliShort più 1,75%, MonclerShort più 1,16%, le azioni FerrariLong più 1,14% e le azioni LeonardoShort più 1,10%. Le banche, il cuore del paniere, sono rimaste quasi ferme: le azioni Monte dei PaschiLong più 0,37%, le azioni Banco BPMShort più 1,21%, MediobancaLong più 0,49%, le azioni UniCreditLong più 0,23% e le azioni Intesa SanpaoloLong meno 0,37%, con il risiko bancario che resta il tema più discusso della piazza.
Il conto dei tassi lo hanno pagato i titoli che si comportano come obbligazioni. Le azioni UnipolLong hanno perso il 2,81% e le azioni GeneraliLong il 2,30%; fra le utility e le reti, A2ALong meno 1,63%, HeraShort meno 1,32%, ItalgasShort meno 1,31%, TernaShort meno 1,16%, le azioni EnelShort meno 1,03% e SnamShort meno 0,57%. Giù anche le azioni StellantisShort, meno 1,77%, con l'auto europea, e le azioni PrysmianShort, meno 1,59%. Le azioni FincantieriLong hanno chiuso a più 0,20%.
Azioni Allianz giù del 4%, azioni Volkswagen, Mercedes e BMW in calo, azioni SAP in controtendenza
In Europa la giornata è stata pesante soprattutto in Germania. AllianzLong ha perso il 3,97%, uno dei movimenti fuori scala della seduta, e l'auto ha ceduto in blocco: Mercedes-BenzLong meno 3,14%, VolkswagenLong meno 3,08%, BMWLong meno 2,85%. Giù anche InfineonShort meno 2,59%, OrangeShort meno 2,33%, L'OréalLong meno 2,31%, KeringShort meno 2,03% e AstraZenecaShort meno 1,91%.
In controtendenza SAPLong, più 2,27% in un paniere tedesco in calo, EssilorLuxotticaShort più 3,77% e RheinmetallShort più 3,39%. TotalEnergiesLong ha guadagnato l'1,88% nel giorno in cui ha annunciato l'uscita dall'eolico in mare negli Stati Uniti, spostando quasi un miliardo di dollari su gas e gas naturale liquefatto americani. A Londra London Stock ExchangeLong più 1,72%, BAE SystemsShort più 1,51%, Rolls-RoyceLong più 1,44% e HSBCLong più 0,34%.
Indici europei: tutti e quattro sotto il segnale settimanale di vendita e dentro la propria zona di congestione
Mercoledì l'ETF sul FTSE MIB ETF sul FTSE MIBShort ha perso lo 0,24%, quello sul CAC 40 ETF sul CAC 40Short lo 0,38%, quello sul DAX ETF sul DAXShort lo 0,64%, mentre quello sul FTSE 100 ETF sul FTSE 100Short è rimasto praticamente fermo, meno 0,04%. Tutti e quattro restano sotto il proprio segnale settimanale di vendita: il prezzo tipico della settimana in formazione sta fra l'1,86% di Milano e il 2,48% di Francoforte sotto il livello che lo giudica.
Il dato che accomuna la giornata è un altro: tutti e quattro i panieri hanno chiuso dentro la propria zona di congestione. Dove divergono è sul breve. Milano e Parigi hanno il segnale giornaliero ancora in acquisto, con il prezzo sopra il proprio Punto di Inversione giornaliero; Francoforte e Londra lo hanno in vendita. Parigi, in vendita dal 24 agosto, resta l'unico dei quattro con lo short in guadagno apprezzabile, più 3,15%; Milano è appena sopra lo zero, Francoforte e Londra, entrate in vendita la settimana scorsa, sono ancora sotto.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: Tesco sotto l'ingresso, Virgin Galactic, Inwit, MARA Holdings e Apple ancora sopra
Da martedì a venerdì di questa scheda riportiamo solo quello che cambia, e oggi cambia una cosa. TescoLong è scesa sotto il proprio prezzo d'ingresso, a meno 1,07% dopo il calo del 2,26% di ieri. Gli altri quattro nuovi segnali di acquisto nati venerdì 18 settembre restano sopra: Virgin GalacticLong più 1,63%, InwitLong più 1,15%, MARA HoldingsLong più 0,83% e AppleLong più 0,26%. Nessuno ha cambiato lato sul giornaliero, nessuno riporta i conti in settimana, nessuno è uscito dalla coorte.
L'avvertenza vale sempre: i dati del passato non garantiscono i risultati futuri.
Le trimestrali della settimana: Costco stasera, poi Carnival, Micron, Accenture e Nike
Otto società del nostro universo riportano da qui a giovedì prossimo. Il nome che pesa di più per i mercati è MicronLong, il 30 settembre: secondo le cronache le previsioni della società indicano ricavi record vicini ai 50 miliardi, ed è l'appuntamento da cui dipende l'umore di tutto il comparto dei semiconduttori.
Giovedì 24 settembre
Costco Wholesale Short
Lunedì 28 settembre
Gafisa Short
Martedì 29 settembre
Uranium Energy Short
Carnival Short
Mercoledì 30 settembre
Micron Technology Long
Giovedì 1° ottobre
Accenture Long
NIKE Short
Tilray Brands Short
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: uno sul bordo della congestione, l'altro respinto sotto il record
SPY, l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long, ha perso lo 0,72% ed è finito appena lo 0,19% sopra la propria zona di congestione, con il Punto di Inversione giornaliero a meno 0,34%. QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong, ha perso di più, lo 0,84%, ma dalla sua congestione dista ancora il 2,70% e il suo livello giornaliero sta l'1,11% sotto i corsi. Applicando ai pesi dei due panieri le variazioni dei settori, SPY avrebbe dovuto fare meno 0,59% e QQQ meno 0,66%: entrambi hanno fatto peggio, perché le grandi società hanno perso più dei rispettivi settori.
Sui livelli la differenza è netta. QQQ è rientrato dentro la banda superiore di Bollinger dopo due sedute fuori, e la sua prima finestra di obiettivo, a 749,11, è ora l'1,07% sopra i corsi con una sola seduta di tempo: scade con la chiusura di venerdì. SPY ha tutte e tre le finestre già prese alla ventiquattresima settimana e davanti solo il massimo storico, a più 1,51%.
Il quadro d'insieme: il mercato ha ricominciato a guardare i tassi
La seduta di mercoledì si riassume in una frase: il mercato ha smesso di guardare gli utili e ha ricominciato a guardare la curva dei rendimenti. Con il tasso a 5 anni al 5%, i titoli che vivono di debito o che si comportano come obbligazioni sono stati rivalutati per primi, e sopra quella corrente macro se n'è aggiunta una di settore, l'assistente di Meta che ha allargato la vendita dai servizi finanziari ai viaggi. La borsa italiana ha retto meglio delle altre perché nel suo paniere pesano poco i titoli di crescita e molto le banche, ma lo spread è salito del 6,32% in un giorno ed è quello il rischio vero per questo listino. Il dato che terrei d'occhio da qui a venerdì è semplice: se i tassi si fermano, la giornata resta un episodio; se continuano a salire, la taglia di ogni posizione va ripensata.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema — Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).