Analisi tecnica: le azioni Intel, AMD e Meta riaccendono Wall Street, la borsa italiana rimbalza con le azioni Banco BPM e UniCredit
Lunedì 21 settembre Wall Street ha aperto la settimana con la seduta migliore da oltre un mese: sui nostri dati l'ETF sull'S&P 500 ha guadagnato l'1,55% e quello sul Nasdaq 100 il 2,77%, con i semiconduttori a guidare. La borsa italiana ha recuperato l'1,77%, trainata dalle banche, e tutti gli indici europei hanno chiuso in rialzo, mentre il petrolio perdeva il 3,9% e lo spread fra Btp e Bund si restringeva.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello su ciascuno. A Wall Street le azioni Intel sono salite del 12,14% sulle indiscrezioni di un accordo con SK Hynix, le azioni AMD del 9,95% e le azioni Meta dell'11,34% sull'assistente Muse, con Arm a più 17,16%. A Piazza Affari le azioni Banco BPM hanno chiuso in testa al listino con più 4,30%, seguite dalle azioni UniCredit, mentre le azioni Eni cedevano con il greggio. In Europa hanno corso Infineon e Siemens.
Sui nomi della giornata il nostro modello ha raccolto molto: long su Meta con più 14,38%, su Mediobanca con più 40,11%, short su Stellantis con più 39,41%. Tutte le letture nascono da un modello sistematico, quindi da ai trading applicato a circa 450 strumenti, e restano riferimenti: la scelta è sempre di chi opera.
- Le azioni dei semiconduttori riaccendono Wall Street
- Meta, la sicurezza informatica e il bitcoin
- Piazza Affari: le banche guidano il rimbalzo
- Europa: chip e industriali davanti
- Indici europei: un rimbalzo dentro la vendita
- Gli ETF che hanno mosso la seduta
- I nuovi segnali della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Azioni dei semiconduttori in volo: Arm, Intel, AMD e Qualcomm guidano il rialzo, Micron e Nvidia dietro
La seduta l'hanno fatta i semiconduttori, e con una dispersione che conta più della media. ArmShort ha guadagnato il 17,16%, IntelShort il 12,14%, AMDShort il 9,95% e QualcommLong il 9,29%. Secondo le cronache Intel è salita sulle indiscrezioni di un accordo con SK Hynix per produrre memoria negli Stati Uniti, che nessuna delle parti ha ancora confermato, mentre AMD ha superato per la prima volta i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione in giornata.
Più indietro MicronLong più 2,77%, TSMCLong più 2,41%, NvidiaLong più 2,30%, Western DigitalShort più 1,54% e BroadcomShort più 1,41%, mentre SandiskLong, dopo il più 10,99% di venerdì, ha lasciato l'1,41%. Astera LabsShort ha fatto più 12,36%.
Azioni Meta a più 11%, CrowdStrike e Cloudflare sulla sicurezza informatica, Strategy e Coinbase con il bitcoin
Fuori dai chip la protagonista è stata MetaLong, più 11,34%: secondo le cronache sulla trazione del suo assistente Muse, con più di un analista che ha alzato il prezzo obiettivo, nel giorno dello stacco della cedola. Sul software ha girato il denaro verso la sicurezza informatica: CrowdStrikeLong più 4,92%, con l'annuncio di un accordo per vendere la sua piattaforma sul marketplace di SnowflakeLong, che ha fatto più 2,09%; CloudflareLong più 8,67% e ShopifyShort più 7,33%.
Il bitcoin sopra gli 87.000 dollari, secondo le cronache il massimo da gennaio, ha spinto StrategyLong a più 9,47% e CoinbaseLong a più 3,50%. RobinhoodLong ha fatto più 2,90%, dopo che Jefferies e Goldman Sachs hanno alzato i prezzi obiettivo a 140 e 142 dollari. Fra i temi lunghi, Rocket LabShort più 8,24% con un portafoglio ordini record e IonQLong più 3,53% dopo aver alzato le stime di ricavo per il 2026.
Borsa italiana in rialzo: azioni Banco BPM e UniCredit in testa, Azimut, Prysmian e STM su, azioni Eni giù con il greggio
Il rimbalzo di Piazza Affari ha avuto una regia chiara: le banche, sull'attesa del via libera della BCE all'offerta di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi, che le cronache collocano entro metà ottobre. Sui nostri dati le azioni Banco BPMShort hanno chiuso in testa al listino con più 4,30%, seguite dalle azioni UniCreditLong con più 3,19%, da UnipolLong più 2,21%, le azioni BPERLong più 1,92%, Monte dei PaschiLong più 1,84%, MediobancaLong più 1,69% e dalle azioni Intesa SanpaoloLong con più 1,68%.
AzimutLong ha fatto più 1,36% nel giorno in cui ha annunciato di salire al 100% di Kennedy Capital Management, la società di gestione americana di cui aveva già il 51%. Con i chip europei sono salite le azioni STMicroelectronicsShort, più 2,83%, e le azioni PrysmianShort, più 2,98%; le azioni FerrariLong più 2,71%. Le azioni Poste ItalianeShort hanno perso lo 0,82% nel primo giorno della riapertura della sua offerta su Telecom ItaliaLong, di cui ha già il 66,6%; le azioni EniLong hanno ceduto il 2,00% con il greggio, mentre le azioni EnelShort hanno fatto più 0,89% e le azioni LeonardoShort più 0,32%. Da ieri Technoprobe è nel FTSE MIB al posto di DiaSorinLong, che ha chiuso a più 1,77%.
Europa in rialzo: azioni Infineon, Siemens, Schneider Electric e Rolls-Royce su, Volkswagen giù, Novo Nordisk crolla
In Germania hanno guidato gli stessi motori di Wall Street: InfineonShort più 4,35% e SiemensShort più 3,60%. A Parigi Schneider ElectricShort ha fatto più 3,24% e L'OréalLong più 2,06%; a Londra Rolls-RoyceLong più 3,78% e BarclaysShort più 1,93%. BayerLong è salita dell'1,95% e Siemens EnergyShort del 2,11%.
Due storie societarie: UnileverLong, più 0,47%, secondo le cronache è in trattative avanzate per scorporare l'alimentare e fonderlo con McCormick, e BAE SystemsShort, più 1,23%, ha incassato un contratto dalla Svezia per un sistema antiaereo. In controtendenza l'auto: VolkswagenLong meno 2,01% e Mercedes-BenzLong meno 0,75%. La giornata peggiore è di Novo NordiskShort, meno 7,96% con un volume 4,8 volte la mediana, l'84% in vendita.
Indici europei in rialzo con Milano davanti, ma tutti e quattro restano sotto il segnale settimanale di vendita
Lunedì l'ETF sul FTSE MIB ETF sul FTSE MIBShort ha guadagnato l'1,77%, quello sul DAX ETF sul DAXShort l'1,02%, quello sul CAC 40 ETF sul CAC 40Short lo 0,92% e quello sul FTSE 100 ETF sul FTSE 100Short lo 0,85%. Dal proprio massimo storico Milano dista il 3,16%, Francoforte il 3,88%, Parigi il 6,76% e Londra il 9,07%.
Il rimbalzo non ha cambiato la mappa: tutti e quattro i panieri restano sotto il segnale settimanale di vendita, con il prezzo tipico della settimana in formazione fra l'1,76% e il 2,52% sotto il livello che lo giudica. Il margine più stretto è quello di Milano, che è anche il paniere salito di più; il più largo quello di Francoforte. Parigi, in vendita dal 24 agosto, è l'unica con lo short in guadagno, più 3,00%; per Milano, Francoforte e Londra il rialzo di ieri ha portato lo short in leggera perdita.
Gli ETF che hanno mosso la seduta: l'ETF sulla tecnologia americana, l'ETF sui semiconduttori, l'ETF sulle comunicazioni, l'ETF sull'energia, l'ETF sulle banche europee e gli ETF Vanguard sul mondo e sui mercati emergenti
XLC — il Communication Services Select Sector SPDR, l'ETF sulle comunicazioni americane — è stato il settore migliore della seduta con più 3,56%, trascinato da Meta. XLK — il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana — ha fatto più 2,77%, e sul mese è più 6,3%. Dentro la tecnologia ha corso di più SOXX — l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori — con più 4,93%. All'estremo opposto XLE — l'Energy Select Sector SPDR, l'ETF sull'energia americana — ha perso il 2,88% con il petrolio. In Europa EXV1 — l'iShares STOXX Europe 600 Banks, l'ETF sulle banche europee — ha guadagnato l'1,61%.
Il dato più interessante però viene dagli ETF larghi. VT — il Vanguard Total World Stock, l'ETF Vanguard sull'azionario mondiale — ha fatto più 1,48%, e VWO — il Vanguard FTSE Emerging Markets, l'ETF Vanguard sui mercati emergenti — più 1,88%. Su entrambi è scattato ieri un acquisto giornaliero con il denaro settimanale in accumulo e in rafforzamento su 3 settimane, la stessa firma che il nostro modello ha trovato sull'iShares dei mercati emergenti e sugli ETF delle grandi aziende americane.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: Virgin Galactic, Tesco, Inwit, Apple e MARA Holdings tutti sopra l'ingresso
Da martedì a venerdì di questa scheda riportiamo solo quello che cambia. Dopo la prima seduta i 5 nuovi segnali di acquisto nati venerdì 18 settembre stanno tutti sopra il proprio ingresso: Virgin GalacticLong più 7,82%, InwitLong più 2,53%, TescoLong più 1,53%, AppleLong più 0,85% e MARA HoldingsLong più 0,30%. Nessuno ha cambiato lato sul giornaliero, nessuno riporta i conti in settimana, nessuno è uscito dalla coorte.
Il caveat vale sempre: i dati del passato non garantiscono i risultati futuri.
Le trimestrali della settimana: Costco giovedì, Uranium Energy venerdì, Carnival martedì prossimo
Tre società del nostro universo riportano da qui a martedì prossimo. Subito dopo la finestra arrivano MicronLong il 30 settembre e AccentureLong il primo ottobre.
Giovedì 24 settembre
Costco Wholesale Short
Venerdì 25 settembre
Uranium Energy Short
Martedì 29 settembre
Carnival Short
Analisi tecnica di SPY e QQQ: entrambi rompono la No Trade Zone, QQQ torna in guadagno e SPY rigira il giornaliero
SPY, l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long, ha chiuso lunedì a più 1,55%, lo 0,76% sotto il massimo storico; QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong, a più 2,77%, lo 0,97% sotto il record. Applicando ai pesi dei due panieri le variazioni dei settori, SPY avrebbe dovuto fare più 1,23% e QQQ più 2,00%: entrambi hanno fatto meglio, grazie ai semiconduttori.
Entrambi hanno aperto sopra la propria No Trade Zone e non ci sono più rientrati. SPY ha rigirato in acquisto il giornaliero, in vendita dal 9 settembre, ed è alla ventiquattresima settimana di un trade rialzista in guadagno del 13,84%, con tutte e tre le finestre di presa beneficio raggiunte. QQQ torna in guadagno, più 1,42%, alla sesta settimana, e ha la prima finestra a più 1,03% dai corsi, praticamente sul massimo storico.
Il quadro d'insieme: una salita larga in Europa, stretta in America
Il lunedì ha riaperto la settimana con tutti i listini in rialzo, ma con due qualità diverse. In America la salita è stata forte e stretta: i semiconduttori e pochi grandi nomi della tecnologia hanno fatto il grosso, le piccole capitalizzazioni hanno guadagnato appena lo 0,52% e la partecipazione del mercato non si è mossa. In Europa è stata più larga, dalle banche italiane ai chip tedeschi, ma non è bastata a cambiare nessuno dei quattro segnali settimanali di vendita. Il dato che terrei d'occhio in settimana è proprio questo: se la salita americana si allarga oltre la tecnologia, e se quella europea arriva a rimettere in discussione i livelli settimanali, a partire da quello di Milano.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema — Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).