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Lunedì 21 settembre i chip riaccendono Wall Street: Arm più 17%, Intel più 12% e AMD più 10%, con Meta più 11%. Borsa italiana più 1,77% con Banco BPM e UniCredit in testa, Eni giù con il greggio. I quattro indici europei salgono ma restano in vendita.

Analisi tecnica: le azioni Intel, AMD e Meta riaccendono Wall Street, la borsa italiana rimbalza con le azioni Banco BPM e UniCredit
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Osservatorio Economico · La seduta

Analisi tecnica: le azioni Intel, AMD e Meta riaccendono Wall Street, la borsa italiana rimbalza con le azioni Banco BPM e UniCredit

22 settembre 2026 AiTrading67 · Trade Desk Osservatorio Mercati

Lunedì 21 settembre Wall Street ha aperto la settimana con la seduta migliore da oltre un mese: sui nostri dati l'ETF sull'S&P 500 ha guadagnato l'1,55% e quello sul Nasdaq 100 il 2,77%, con i semiconduttori a guidare. La borsa italiana ha recuperato l'1,77%, trainata dalle banche, e tutti gli indici europei hanno chiuso in rialzo, mentre il petrolio perdeva il 3,9% e lo spread fra Btp e Bund si restringeva.

In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello su ciascuno. A Wall Street le azioni Intel sono salite del 12,14% sulle indiscrezioni di un accordo con SK Hynix, le azioni AMD del 9,95% e le azioni Meta dell'11,34% sull'assistente Muse, con Arm a più 17,16%. A Piazza Affari le azioni Banco BPM hanno chiuso in testa al listino con più 4,30%, seguite dalle azioni UniCredit, mentre le azioni Eni cedevano con il greggio. In Europa hanno corso Infineon e Siemens.

Sui nomi della giornata il nostro modello ha raccolto molto: long su Meta con più 14,38%, su Mediobanca con più 40,11%, short su Stellantis con più 39,41%. Tutte le letture nascono da un modello sistematico, quindi da ai trading applicato a circa 450 strumenti, e restano riferimenti: la scelta è sempre di chi opera.

Le notizie che hanno mosso i nostri titoli
🇺🇸
TECNOLOGIA
I chip riaccendono Wall Street

Azioni dei semiconduttori in volo: Arm, Intel, AMD e Qualcomm guidano il rialzo, Micron e Nvidia dietro

La seduta l'hanno fatta i semiconduttori, e con una dispersione che conta più della media. ArmShort ha guadagnato il 17,16%, IntelShort il 12,14%, AMDShort il 9,95% e QualcommLong il 9,29%. Secondo le cronache Intel è salita sulle indiscrezioni di un accordo con SK Hynix per produrre memoria negli Stati Uniti, che nessuna delle parti ha ancora confermato, mentre AMD ha superato per la prima volta i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione in giornata.

Più indietro MicronLong più 2,77%, TSMCLong più 2,41%, NvidiaLong più 2,30%, Western DigitalShort più 1,54% e BroadcomShort più 1,41%, mentre SandiskLong, dopo il più 10,99% di venerdì, ha lasciato l'1,41%. Astera LabsShort ha fatto più 12,36%.

Come la leggoIl nostro modello era già long sui nomi che salivano con più regolarità: Qualcomm con più 6,74% dall'8 settembre, Micron con più 7,04%, TSMC con più 2,75%, Nvidia con più 1,53%, e short su Western Digital con più 20,27%. Su Arm, AMD e Intel il segnale settimanale confermato è di vendita, ma la candela di questa settimana lo sta girando in acquisto con margini dal livello di partenza fra il 7% e il 14%: è un capovolgimento in formazione, che diventa vero solo con la chiusura di venerdì. Nella price action della giornata il dato da tenere è la distanza fra i singoli nomi e il settore, che ha fatto più 2,77%: sono catalizzatori propri, e si muovono ciascuno per conto suo.
ARM short (G / P) · Intel short (G / P) · Advanced Micro Devices short (G / P) · QUALCOMM long (G / P) · Micron Technology long (G / P) · TSMC long (G / P) · NVIDIA long (G / P) · Western Digital short (G / P) · Broadcom short (G / P) · Sandisk long (G / P) · Astera Labs short (G / P) *
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🇺🇸
WALL STREET
Meta, la sicurezza e il bitcoin

Azioni Meta a più 11%, CrowdStrike e Cloudflare sulla sicurezza informatica, Strategy e Coinbase con il bitcoin

Fuori dai chip la protagonista è stata MetaLong, più 11,34%: secondo le cronache sulla trazione del suo assistente Muse, con più di un analista che ha alzato il prezzo obiettivo, nel giorno dello stacco della cedola. Sul software ha girato il denaro verso la sicurezza informatica: CrowdStrikeLong più 4,92%, con l'annuncio di un accordo per vendere la sua piattaforma sul marketplace di SnowflakeLong, che ha fatto più 2,09%; CloudflareLong più 8,67% e ShopifyShort più 7,33%.

Il bitcoin sopra gli 87.000 dollari, secondo le cronache il massimo da gennaio, ha spinto StrategyLong a più 9,47% e CoinbaseLong a più 3,50%. RobinhoodLong ha fatto più 2,90%, dopo che Jefferies e Goldman Sachs hanno alzato i prezzi obiettivo a 140 e 142 dollari. Fra i temi lunghi, Rocket LabShort più 8,24% con un portafoglio ordini record e IonQLong più 3,53% dopo aver alzato le stime di ricavo per il 2026.

Come la leggoÈ la scheda in cui il nostro modello ha i guadagni più larghi: long su CrowdStrike dal 20 aprile, su Snowflake dal 18 maggio con un guadagno quasi raddoppiato, su Cloudflare con più 45,43%, su Strategy con più 32,35%, su Robinhood con più 18,26% e su Meta con più 14,38%. Resta short Rocket Lab, in guadagno ampio da giugno, mentre su Shopify la giornata è andata contro. Per la gestione del rischio il punto è la correlazione: Strategy e Coinbase si muovono col bitcoin, e su quei nomi un giorno di euforia vale meno di una settimana chiusa.
Meta Platforms long (G / P) · CrowdStrike long (G / P) · Snowflake long (G / P) · Cloudflare long (G / P) · Shopify short (G / P) · Strategy long (G / P) · Coinbase Global long (G / P) · Robinhood Markets long (G / P) · Rocket Lab short (G / P) · IonQ long (G / P) *
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🇮🇹
ITALIA
Le banche guidano il rimbalzo

Borsa italiana in rialzo: azioni Banco BPM e UniCredit in testa, Azimut, Prysmian e STM su, azioni Eni giù con il greggio

Il rimbalzo di Piazza Affari ha avuto una regia chiara: le banche, sull'attesa del via libera della BCE all'offerta di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi, che le cronache collocano entro metà ottobre. Sui nostri dati le azioni Banco BPMShort hanno chiuso in testa al listino con più 4,30%, seguite dalle azioni UniCreditLong con più 3,19%, da UnipolLong più 2,21%, le azioni BPERLong più 1,92%, Monte dei PaschiLong più 1,84%, MediobancaLong più 1,69% e dalle azioni Intesa SanpaoloLong con più 1,68%.

AzimutLong ha fatto più 1,36% nel giorno in cui ha annunciato di salire al 100% di Kennedy Capital Management, la società di gestione americana di cui aveva già il 51%. Con i chip europei sono salite le azioni STMicroelectronicsShort, più 2,83%, e le azioni PrysmianShort, più 2,98%; le azioni FerrariLong più 2,71%. Le azioni Poste ItalianeShort hanno perso lo 0,82% nel primo giorno della riapertura della sua offerta su Telecom ItaliaLong, di cui ha già il 66,6%; le azioni EniLong hanno ceduto il 2,00% con il greggio, mentre le azioni EnelShort hanno fatto più 0,89% e le azioni LeonardoShort più 0,32%. Da ieri Technoprobe è nel FTSE MIB al posto di DiaSorinLong, che ha chiuso a più 1,77%.

Come la leggoSulle banche il nostro modello è long da aprile e giugno, e il rimbalzo ha allargato guadagni già ampi: Mediobanca più 40,11%, Monte dei Paschi più 30,77%, Intesa Sanpaolo più 19,85%, UniCredit più 16,59%, Unipol più 16,53%, BPER più 10,96%. Tengono con margine anche gli short sulle azioni Stellantis, più 39,41%, e su STMicroelectronics, più 20,44%, nonostante il rialzo di ieri. Su Banco BPM siamo short e la giornata è andata contro. Con lo spread in restringimento del 3,8%, la lettura sui nomi finanziari di casa nostra torna più tranquilla di venerdì.
Banco BPM short (G / P) · UniCredit long (G / P) · UNIPOL ASSICURAZIONI long (G / P) · BPER Banca long (G / P) · Monte dei Paschi long (G / P) · Mediobanca long (G / P) · Intesa Sanpaolo long (G / P) · Azimut long (G / P) · STMicroelectronics short (G / P) · Prysmian short (G / P) · Ferrari long (G / P) · Poste Italiane short (G / P) · Telecom Italia long (G / P) · Eni long (G / P) · Enel short (G / P) · Leonardo short (G / P) · DiaSorin long (G / P) · Stellantis Milano short (G / P) *
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🇪🇺
EUROPA
Chip e industriali davanti

Europa in rialzo: azioni Infineon, Siemens, Schneider Electric e Rolls-Royce su, Volkswagen giù, Novo Nordisk crolla

In Germania hanno guidato gli stessi motori di Wall Street: InfineonShort più 4,35% e SiemensShort più 3,60%. A Parigi Schneider ElectricShort ha fatto più 3,24% e L'OréalLong più 2,06%; a Londra Rolls-RoyceLong più 3,78% e BarclaysShort più 1,93%. BayerLong è salita dell'1,95% e Siemens EnergyShort del 2,11%.

Due storie societarie: UnileverLong, più 0,47%, secondo le cronache è in trattative avanzate per scorporare l'alimentare e fonderlo con McCormick, e BAE SystemsShort, più 1,23%, ha incassato un contratto dalla Svezia per un sistema antiaereo. In controtendenza l'auto: VolkswagenLong meno 2,01% e Mercedes-BenzLong meno 0,75%. La giornata peggiore è di Novo NordiskShort, meno 7,96% con un volume 4,8 volte la mediana, l'84% in vendita.

Come la leggoSu Novo Nordisk il nostro modello è short da agosto con più 15,30%, e il volume di ieri è denaro che esce davvero. Tengono gli short di lungo corso su EssilorLuxottica, con un guadagno vicino al 100% da dicembre, su LVMH con più 13,86% e su Siemens Energy con più 10,38%, e su Infineon con più 9,21% anche dopo il rialzo; sul lato long lavorano Rolls-Royce, più 14,82%, e HSBC, più 14,45%. Sull'auto tedesca la candela di questa settimana sta girando in vendita Volkswagen e Mercedes, che finora erano long: è un capovolgimento in formazione, da confermare venerdì. Su Siemens e Schneider Electric siamo short, e il rialzo è andato contro.
Infineon Technologies short (G / P) · Siemens short (G / P) · Schneider Electric short (G / P) · L'Oreal long (G / P) · Rolls-Royce long (G / P) · Barclays short (G / P) · Bayer long (G / P) · Siemens Energy short (G / P) · Unilever long (G / P) · BAE Systems short (G / P) · Volkswagen AG Pref long (G / P) · Mercedes-Benz long (G / P) · Novo Nordisk short (G / P) · EssilorLuxottica short (G / P) · LVMH short (G / P) · HSBC long (G / P) *
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📈
INDICI
Rimbalzo in vendita

Indici europei in rialzo con Milano davanti, ma tutti e quattro restano sotto il segnale settimanale di vendita

Lunedì l'ETF sul FTSE MIB ETF sul FTSE MIBShort ha guadagnato l'1,77%, quello sul DAX ETF sul DAXShort l'1,02%, quello sul CAC 40 ETF sul CAC 40Short lo 0,92% e quello sul FTSE 100 ETF sul FTSE 100Short lo 0,85%. Dal proprio massimo storico Milano dista il 3,16%, Francoforte il 3,88%, Parigi il 6,76% e Londra il 9,07%.

Il rimbalzo non ha cambiato la mappa: tutti e quattro i panieri restano sotto il segnale settimanale di vendita, con il prezzo tipico della settimana in formazione fra l'1,76% e il 2,52% sotto il livello che lo giudica. Il margine più stretto è quello di Milano, che è anche il paniere salito di più; il più largo quello di Francoforte. Parigi, in vendita dal 24 agosto, è l'unica con lo short in guadagno, più 3,00%; per Milano, Francoforte e Londra il rialzo di ieri ha portato lo short in leggera perdita.

Come la leggoLa divergenza è di ritmo, non di direzione: Milano ha fatto quasi il doppio di Parigi e Londra grazie alle banche, ed è il paniere più vicino a rimettere in discussione il segnale, con 1,47 punti percentuali fra il prezzo e il livello settimanale. Per lo swing trading sugli indici europei la lettura resta una: finché il prezzo tipico della settimana sta sotto quei livelli, un rimbalzo come quello di ieri è un rimbalzo dentro un segnale di vendita, e si decide venerdì.
ETF sul FTSE MIB short (G / P) · ETF sul DAX short (G / P) · ETF sul CAC 40 short (G / P) · ETF sul FTSE 100 short (G / P) *
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📊
STRUMENTI
Il denaro sul mercato intero

Gli ETF che hanno mosso la seduta: l'ETF sulla tecnologia americana, l'ETF sui semiconduttori, l'ETF sulle comunicazioni, l'ETF sull'energia, l'ETF sulle banche europee e gli ETF Vanguard sul mondo e sui mercati emergenti

XLC — il Communication Services Select Sector SPDR, l'ETF sulle comunicazioni americane — è stato il settore migliore della seduta con più 3,56%, trascinato da Meta. XLK — il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana — ha fatto più 2,77%, e sul mese è più 6,3%. Dentro la tecnologia ha corso di più SOXX — l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori — con più 4,93%. All'estremo opposto XLE — l'Energy Select Sector SPDR, l'ETF sull'energia americana — ha perso il 2,88% con il petrolio. In Europa EXV1 — l'iShares STOXX Europe 600 Banks, l'ETF sulle banche europee — ha guadagnato l'1,61%.

Il dato più interessante però viene dagli ETF larghi. VT — il Vanguard Total World Stock, l'ETF Vanguard sull'azionario mondiale — ha fatto più 1,48%, e VWO — il Vanguard FTSE Emerging Markets, l'ETF Vanguard sui mercati emergenti — più 1,88%. Su entrambi è scattato ieri un acquisto giornaliero con il denaro settimanale in accumulo e in rafforzamento su 3 settimane, la stessa firma che il nostro modello ha trovato sull'iShares dei mercati emergenti e sugli ETF delle grandi aziende americane.

Come la leggoSugli ETF larghi il nostro modello è long da aprile: VT con più 10,97%, VWO con più 3,31%. Sulle banche europee siamo long dal 7 aprile con più 18,38%, sull'energia americana da luglio con più 8,29%, sulle comunicazioni con più 3,71% e sulla tecnologia con più 2,55%. Sull'ETF sui semiconduttori il segnale settimanale confermato è di vendita, e la candela di questa settimana lo sta girando in acquisto. Il denaro che entra sul mercato intero, e non su un comparto solo, è la parte della giornata che mi convince di più.
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📈
IL NOSTRO MODELLO
La coorte al primo giorno

I nuovi segnali di acquisto della settimana: Virgin Galactic, Tesco, Inwit, Apple e MARA Holdings tutti sopra l'ingresso

Da martedì a venerdì di questa scheda riportiamo solo quello che cambia. Dopo la prima seduta i 5 nuovi segnali di acquisto nati venerdì 18 settembre stanno tutti sopra il proprio ingresso: Virgin GalacticLong più 7,82%, InwitLong più 2,53%, TescoLong più 1,53%, AppleLong più 0,85% e MARA HoldingsLong più 0,30%. Nessuno ha cambiato lato sul giornaliero, nessuno riporta i conti in settimana, nessuno è uscito dalla coorte.

Il caveat vale sempre: i dati del passato non garantiscono i risultati futuri.

Come la leggoVirgin Galactic ha già fatto in un giorno un movimento grande per un titolo con una storia di segnali fragile, e sta il 10% sopra il proprio livello giornaliero: è il nome da non inseguire. Tesco e Inwit, profili più regolari, hanno avuto il primo giorno che ci si aspetta da un segnale sano.
Virgin Galactic long (G / P) · INWIT long (G / P) · Tesco long (G / P) · Apple long (G / P) · MARA long (G / P) *
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📅
CALENDARIO
I conti dei prossimi sette giorni

Le trimestrali della settimana: Costco giovedì, Uranium Energy venerdì, Carnival martedì prossimo

Tre società del nostro universo riportano da qui a martedì prossimo. Subito dopo la finestra arrivano MicronLong il 30 settembre e AccentureLong il primo ottobre.

Giovedì 24 settembre

Costco Wholesale Short

Venerdì 25 settembre

Uranium Energy Short

Martedì 29 settembre

Carnival Short

Come la leggoSu Costco il nostro modello è short dal 26 maggio con più 6,44%, e arriva ai conti con un guadagno da proteggere; su Carnival siamo short da agosto con più 15,33%. Micron arriva ai risultati con tutti e tre gli indizi di accumulo che guardiamo prima dei conti. Il modo in cui leggiamo le trimestrali è misurato: i conti non spostano il rendimento medio, ne allargano la dispersione, e sono un motivo per entrare con una posizione più piccola.
Costco Wholesale short (G / P) · Uranium Energy short (G / P) · Carnival short (G / P) · Micron Technology long (G / P) · Accenture long (G / P) *
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📈
STATI UNITI
Due panieri fuori dalla congestione

Analisi tecnica di SPY e QQQ: entrambi rompono la No Trade Zone, QQQ torna in guadagno e SPY rigira il giornaliero

SPY, l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long, ha chiuso lunedì a più 1,55%, lo 0,76% sotto il massimo storico; QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong, a più 2,77%, lo 0,97% sotto il record. Applicando ai pesi dei due panieri le variazioni dei settori, SPY avrebbe dovuto fare più 1,23% e QQQ più 2,00%: entrambi hanno fatto meglio, grazie ai semiconduttori.

Entrambi hanno aperto sopra la propria No Trade Zone e non ci sono più rientrati. SPY ha rigirato in acquisto il giornaliero, in vendita dal 9 settembre, ed è alla ventiquattresima settimana di un trade rialzista in guadagno del 13,84%, con tutte e tre le finestre di presa beneficio raggiunte. QQQ torna in guadagno, più 1,42%, alla sesta settimana, e ha la prima finestra a più 1,03% dai corsi, praticamente sul massimo storico.

Come la leggoLa differenza resta la composizione: la tecnologia vale il 50,5% di QQQ e il 32,9% di SPY, i finanziari lo 0,2% contro il 12,6%, e ieri i finanziari americani sono rimasti fermi. Il margine della settimana sul livello che giudica il trade è del 5,55% per QQQ e del 2,04% per SPY. Sono due trade in fasi opposte: SPY protegge un guadagno maturo, QQQ ha davanti tutte le finestre. La gestione del rischio su questi due strumenti passa da quei due livelli.
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La sintesi del desk

Il quadro d'insieme: una salita larga in Europa, stretta in America

Il lunedì ha riaperto la settimana con tutti i listini in rialzo, ma con due qualità diverse. In America la salita è stata forte e stretta: i semiconduttori e pochi grandi nomi della tecnologia hanno fatto il grosso, le piccole capitalizzazioni hanno guadagnato appena lo 0,52% e la partecipazione del mercato non si è mossa. In Europa è stata più larga, dalle banche italiane ai chip tedeschi, ma non è bastata a cambiare nessuno dei quattro segnali settimanali di vendita. Il dato che terrei d'occhio in settimana è proprio questo: se la salita americana si allarga oltre la tecnologia, e se quella europea arriva a rimettere in discussione i livelli settimanali, a partire da quello di Milano.

Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.

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* Il nostro sistema — Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).

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Fonti
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