Analisi tecnica: la SEC accende le azioni cripto, la borsa italiana scende con le azioni Stellantis e le banche
Venerdì 18 settembre la settimana della prima stretta americana dal 2023 si è chiusa a due velocità. Wall Street è rimasta sui livelli del rimbalzo di giovedì, con l'S&P 500 quasi fermo e il Nasdaq 100 in rialzo dello 0,63%, mentre le borse europee hanno perso fra l'1,4% e l'1,7% e la borsa italiana ha ceduto l'1,6%, con lo spread fra Btp e Bund salito a 92 punti.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello su ciascuno. A Wall Street la notizia è stata la SEC, che ha aperto ai titoli tokenizzati: Strategy, Coinbase e Robinhood sono salite fra il 9% e il 16%, con Sandisk a più 11% fra i chip. A Piazza Affari le azioni Stellantis hanno chiuso in fondo al listino e le banche hanno pesato, dalle azioni UniCredit alle azioni Intesa Sanpaolo, mentre le azioni STMicroelectronics sono andate controcorrente. In Germania l'auto è stata il comparto peggiore, con Volkswagen e Mercedes.
Con la chiusura della settimana il nostro modello ha confermato in vendita tutti e quattro i panieri europei che seguiamo, e sui nomi della giornata ha avuto spesso la lettura giusta: short su Stellantis con più 28,66%, long su Strategy con più 20,90%. Tutte le letture nascono da un modello sistematico, quindi da ai trading applicato a circa 450 strumenti, e restano riferimenti: la scelta è sempre di chi opera.
Azioni cripto in volo: la SEC apre ai titoli tokenizzati, Strategy, MARA Holdings, Coinbase e Robinhood fra il 9% e il 16%
Il movimento più forte della seduta è arrivato da una decisione regolamentare. Secondo le cronache la SEC ha varato un'esenzione quinquennale che consente ad alcune piattaforme di trattare titoli tokenizzati su blockchain, e il bitcoin è tornato sopra gli 80mila dollari. Sui nostri dati StrategyLong ha guadagnato il 16,39%, MARA HoldingsLong il 13,75%, CoinbaseLong l'11,66%, RobinhoodLong il 9,12%, CircleLong il 7,86% e Figure TechnologyLong il 5,28%.
Su Robinhood si sono aggiunti due aumenti di prezzo obiettivo: secondo le cronache Goldman Sachs lo ha portato a 142 dollari, valorizzando la società comune sui mercati di previsione, e Jefferies a 140. Dietro sono salite le società che estraggono criptovalute o ne ospitano i calcoli: Riot PlatformsShort più 8,55%, CleanSparkShort più 8,39%, CipherShort più 8,26%, IrenShort più 7,36% e Applied DigitalShort più 6,60%.
Azioni dei semiconduttori: Sandisk, Arm, Micron e AMD su, Qualcomm e Netflix giù, il software cede terreno
I semiconduttori hanno tenuto il rimbalzo di giovedì: SandiskLong ha guadagnato il 10,99%, ArmShort il 4,04%, MicronLong il 3,92%, BroadcomShort il 2,97%, AMDShort il 2,70% e NvidiaLong l'1,34%. AlibabaShort è salita del 4,33%: secondo le cronache i ricavi del suo cloud per l'intelligenza artificiale crescono del 45% su base annua.
Il resto della tecnologia ha ceduto terreno. QualcommLong ha perso il 5,82% con un volume 4,2 volte la mediana, quasi tutto in vendita; NetflixShort il 4,67%, DellLong il 3,46%, IBMLong il 3,45%, CrowdStrikeLong il 3,28%, Palo Alto NetworksShort il 3,06%, MetaLong il 2,43%, SalesforceLong il 2,03% e MicrosoftLong lo 0,80%.
Borsa italiana in calo: vendite sulle azioni UniCredit, Intesa Sanpaolo e Banco BPM, azioni Stellantis ultime, STM e Prysmian controcorrente
Secondo le cronache il FTSE MIB ha chiuso a meno 1,6%, in linea con gli altri listini europei, mentre lo spread fra Btp e Bund saliva di 6 punti a 92. Sui nostri dati le azioni StellantisShort hanno chiuso in fondo al listino con meno 5,23%. Le banche e le assicurazioni hanno pesato: azioni UniCreditLong meno 3,05%, UnipolLong meno 2,75%, azioni Intesa SanpaoloLong meno 2,14%, azioni Banco BPMShort meno 2,03%, GeneraliLong meno 1,97%, azioni BPERLong meno 1,74% e MediobancaLong meno 1,42%. Giù anche le utility, con HeraShort meno 3,02%, le azioni A2ALong meno 2,64% e le azioni EnelShort meno 2,00%, e Telecom ItaliaLong meno 1,65%.
Controcorrente le azioni STMicroelectronicsShort, più 2,30% sulla scia dei chip americani, e le azioni PrysmianShort, più 0,66%: secondo le cronache Intermonte ha alzato la raccomandazione a outperform, con il prezzo obiettivo da 130 a 154 euro. DiaSorinLong ha chiuso a più 0,47% nell'ultimo giorno nel paniere principale: con la revisione di FTSE Russell, da oggi il suo posto nel FTSE MIB va a Technoprobe. Nei volumi si vede chi ha venduto: Banco BPM ha scambiato 10,4 volte la sua mediana con il 92,5% in vendita, Telecom Italia 9 volte e UniCredit 4,3 volte, entrambe con tutto il volume in vendita, nel giorno della scadenza trimestrale dei derivati.
Europa in calo: azioni Volkswagen, Mercedes e BMW affondano, Orange e Deutsche Telekom giù, Infineon controcorrente
Secondo le cronache Francoforte ha perso l'1,7%, Parigi e Londra l'1,5%, e lo spread della Francia sul Bund ha superato i 100 punti. Il comparto peggiore è stato l'auto tedesca: sui nostri dati VolkswagenLong meno 5,58%, Mercedes-BenzLong meno 4,76% e BMWLong meno 4,46%. Sono scese le telecomunicazioni, con OrangeShort meno 5,83% e Deutsche TelekomLong meno 4,20%, e le banche, con Deutsche BankLong meno 3,49%, BarclaysShort meno 3,48%, BNP ParibasShort meno 2,93% e LloydsShort meno 2,90%. SAPLong ha perso il 2,60% e AllianzLong l'1,73%.
Controcorrente InfineonShort, più 2,68% con i chip americani. Due casi sui volumi: AXAShort ha scambiato 5,3 volte la mediana con l'87% in acquisto, su un prezzo in calo dello 0,73%, mentre E.ONShort, 3,8 volte la mediana, e L'OréalLong, 3,4 volte, hanno visto quasi tutto il volume in vendita.
Indici europei: tutti e quattro in vendita, Francoforte e Londra girano con la chiusura di venerdì
Venerdì l'ETF sul FTSE MIB ETF sul FTSE MIBShort ha perso l'1,64%, quello sul DAX ETF sul DAXShort l'1,62%, quello sul FTSE 100 ETF sul FTSE 100Short l'1,48% e quello sul CAC 40 ETF sul CAC 40Short l'1,38%. Sulla settimana Milano chiude a meno 1,84%, Parigi a meno 1,22%, Francoforte a meno 0,99% e Londra a meno 0,86%. Dal proprio massimo storico Milano dista il 5,09%, Francoforte il 5,10%, Parigi l'8,24% e Londra il 10,91%.
La chiusura di venerdì ha cambiato la mappa: con Francoforte e Londra, ora tutti e quattro i panieri hanno il segnale settimanale di vendita. Francoforte ha girato con il prezzo tipico della settimana lo 0,90% sotto il livello che lo giudicava; Londra con uno scarto dello 0,01%, il margine più sottile possibile. Milano è in vendita dalla settimana chiusa il 4 settembre, con un guadagno dell'1,18%, e Parigi dal 24 agosto, con più 3,80%. I nuovi livelli settimanali stanno fra il 2,77% e il 3,56% sopra i corsi.
Gli ETF che hanno mosso la seduta: l'ETF sulla tecnologia americana, l'ETF Fidelity sulla tecnologia, l'ETF sull'oro e gli ETF europei sull'auto, sulle telecomunicazioni e sulle banche
XLK — il Technology Select Sector SPDR, cioè l'ETF sulla tecnologia americana — ha guadagnato lo 0,82%, e con gli industriali è stato l'unico settore americano in rialzo. FTEC — il Fidelity MSCI Information Technology, l'ETF Fidelity sulla tecnologia americana — ha fatto più 0,60% nel giorno e più 0,94% nella settimana. GLD — lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo — ha guadagnato lo 0,71%, e secondo le cronache l'oro ha chiuso la prima settimana positiva su quattro.
In Europa EXHG — l'iShares STOXX Europe 600 Automobiles & Parts, l'ETF sull'auto europea — è stato il peggiore della griglia con meno 3,19%, seguito da EXV2 — l'iShares STOXX Europe 600 Telecommunications, l'ETF sulle telecomunicazioni europee — con meno 3,15%. EXV1 — l'iShares STOXX Europe 600 Banks, l'ETF sulle banche europee — ha perso l'1,94%.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: Virgin Galactic, Tesco e Infrastrutture Wireless Italiane, con Apple e MARA Holdings
La coorte è nata con la chiusura di venerdì 18 settembre: 5 nuovi segnali di acquisto, contro i 15 della settimana precedente, e 3 operabili, tutti con qualità del setup media e apertura prudente. Essendo appena nata la pubblichiamo per intero; da martedì riporteremo solo quello che cambia. Gli altri due, in fondo alla tabella — AppleLong e MARA HoldingsLong — hanno girato in acquisto ma con una qualità del setup da scartare. Nessun nuovo segnale di vendita in questa lista: i capovolgimenti in vendita della settimana riguardano gli indici europei e alcuni settori.
Il caveat vale sempre: i dati del passato non garantiscono i risultati futuri.
Le trimestrali della settimana: Costco giovedì, Uranium Energy venerdì
Due società del nostro universo riportano da qui a lunedì prossimo. Subito dopo la finestra arrivano CarnivalShort il 29 settembre, MicronLong il 30 e AccentureLong il primo ottobre.
Giovedì 24 settembre
Costco Wholesale Short
Venerdì 25 settembre
Uranium Energy Short
Analisi tecnica di SPY e QQQ: SPY tiene il segnale settimanale per lo 0,34%, QQQ chiude la settimana sul massimo
SPY, l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long, ha chiuso venerdì a meno 0,12% e la settimana a meno 0,34%; QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong, a più 0,63% nel giorno e più 0,92% nella settimana. Applicando ai pesi dei due panieri le variazioni dei settori, entrambi avrebbero dovuto chiudere in pari: SPY ha fatto un decimo peggio, QQQ oltre mezzo punto meglio, grazie ai semiconduttori.
Sul settimanale SPY è alla ventitreesima settimana di un trade rialzista in guadagno del 12,10%, con tutte e tre le finestre di presa beneficio raggiunte: il prezzo tipico della settimana ha chiuso lo 0,34% sopra il livello del trade, dopo essere scivolato sotto a metà settimana, e il giornaliero resta in vendita dal 9 settembre. QQQ ha chiuso la settimana sul proprio massimo, con il prezzo tipico il 2,33% sopra il livello e i due orizzonti in acquisto; il trade, aperto il 10 agosto, è ancora in perdita dell'1,32% e ha tutte le finestre davanti, la prima a più 3,83% dai corsi.
Il quadro d'insieme: una settimana chiusa a due velocità
La settimana della prima stretta americana dal 2023 si è chiusa con i due lati dell'Atlantico in direzioni opposte. A Wall Street la tecnologia e le criptovalute hanno tenuto in piedi gli indici, e il Nasdaq 100 ha chiuso la settimana sul proprio massimo; in Europa l'auto, le telecomunicazioni e le banche hanno portato giù tutti e quattro i listini, con lo spread italiano a 92 punti e quello francese oltre i 100. Il risultato più concreto per il nostro modello è la mappa dei segnali settimanali: tutti e quattro i panieri europei ora sono in vendita, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq 100 restano in acquisto. È una divisione che la prossima settimana dovrà confermare, a partire dalla tenuta del livello più sottile di tutti, quello di Londra.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema — Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).