Analisi tecnica degli ETF e azioni: l'ETF sui semiconduttori perde il 6,79%, l'ETF sui beni di prima necessità sale del 3,31%, le azioni Nvidia cedono il 4,40% e le azioni Prysmian il 7,61%
Giovedì 22 ottobre il mercato ha venduto tutto ciò che vive della spesa per l'intelligenza artificiale e ha comprato il resto. L'ETF sui semiconduttori SOXX ha perso il 6,79%, l'ETF sulla tecnologia americana XLK il 3,29%, mentre l'ETF sui beni di prima necessità XLP è salito del 3,31%, quello sulle utility XLU del 2,07% e quello sulla sanità XLV dell'1,32%. L'ETF sul Nasdaq 100 QQQ ha ceduto il 2,86%, l'ETF sull'S&P 500 SPY l'1,18%. In Europa l'ETF sulle banche europee EXV1 ha perso il 3,59% e quello sulle risorse di base EXV6 il 4,03%. La borsa italiana è stata la peggiore d'Europa, con il FTSE MIB a meno 2,54% secondo la rassegna e l'ETF sul FTSE MIB MIB a meno 2,31%.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello. A Wall Street le azioni Nvidia hanno perso il 4,40% dopo l'avvertimento sui tempi delle nuove piattaforme, le azioni Meta il 6,98%, le azioni CoreWeave il 10,06% e le azioni GE Vernova il 10,64%; dall'altra parte le azioni Spotify sono salite dell'11,10% sui conti, le azioni Accenture del 7,69% e le azioni Procter & Gamble del 5,58%. A Piazza Affari le azioni Prysmian hanno ceduto il 7,61%, le azioni UniCredit il 4,73% e le azioni Intesa Sanpaolo il 3,81%, mentre le azioni Moncler sono salite del 2,61%. A Londra il gruppo della Borsa, London Stock Exchange, ha fatto più 7,69%.
Il nostro modello era dalla parte giusta su molti dei nomi della giornata. Sulla filiera dell'intelligenza artificiale lo short su Applied Digital vale più 42,26%, su Vertiv più 38,05%, su Western Digital più 34,29%, su CoreWeave più 31,66%, su Broadcom più 9,68%; sulle società che estraggono criptovalute Cipher vale più 58,48% e TeraWulf più 46,55%. Fra i long che la rotazione ha premiato Accenture vale più 55,94%, SAP più 36,57%, Procter & Gamble più 10,11%. A Milano lo short su Prysmian sale a più 25,88%, quello su Banco BPM a più 19,60%, e sul paniere MIB a più 7,09%.
- Analisi tecnica degli ETF: semiconduttori, beni di prima necessità, banche europee, i fondi sui grandi indici
- Azioni dei semiconduttori: Nvidia, AMD, CoreWeave, Western Digital
- Energia: GE Vernova, Vertiv, Quanta Services contro le utility regolate
- Rotazione: Accenture, Adobe, Procter & Gamble, Coca-Cola
- Conti: Spotify, Lockheed Martin, Borsa di Londra, Nokia, Moderna
- Le grandi e le criptovalute: Meta, Amazon, Apple, TeraWulf
- Brasile: CSN, Vale, EcoRodovias
- Borsa italiana: Prysmian, UniCredit, Intesa Sanpaolo, Moncler
- Europa: Barclays, Anglo American, Rolls-Royce, Hermès
- Indici europei: Milano la più debole
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Calendario economico della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sui semiconduttori e l'ETF sulla tecnologia americana guidano il calo, l'ETF sui beni di prima necessità, l'ETF sulle utility e l'ETF sulla sanità salgono, l'ETF sulle banche europee cede
Un ETF è un fondo quotato che tiene dentro un intero paniere di titoli, e per questo nelle giornate di rotazione mostra con un numero solo dove è andato il denaro e da dove è uscito. Giovedì le due direzioni sono state nette, e opposte.
In America ha pagato la tecnologia. SOXX, l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori, ha perso il 6,79% chiudendo vicino al minimo, XLK, il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana, il 3,29%, e con loro VGT, l'ETF Vanguard sulla tecnologia, meno 2,99%, e FTEC, il fondo Fidelity, meno 3,03%. Su tutti e quattro il nostro modello è in vendita dal 12 ottobre: lo short su SOXX vale più 3,59%, e il prezzo è sceso del 12,18% sotto il livello settimanale. MAGS, l'ETF sui Magnifici Sette, ha perso il 3,35% ed è arrivato dello 0,23% sotto il livello. Dall'altra parte XLP, il Consumer Staples Select Sector SPDR, l'ETF sui beni di prima necessità, è salito del 3,31%, il settore migliore della seduta, chiudendo sul massimo; XLU, l'ETF sulle utility americane, più 2,07%, e XLV, l'ETF sulla sanità americana, più 1,32%: tutti e tre long, l'ultimo a più 21,30% dal 26 maggio. XLF, l'ETF sui finanziari americani, più 1,09%, resta in acquisto provvisorio sulla candela della settimana insieme a XLB e XLY; XLC, l'ETF sulle comunicazioni, meno 1,42%, resta in vendita provvisoria. GLD, lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo, ha perso il 2,63%, e lo short del modello sale a più 6,20%.
In Europa la vendita è passata dalle banche e dalle materie prime. EXV1, l'iShares STOXX Europe 600 Banks, l'ETF sulle banche europee, ha perso il 3,59% chiudendo sul minimo, EXV6, l'ETF sulle risorse di base europee, il 4,03%, EXH4, l'ETF sugli industriali europei, il 2,63%: tre short, a più 6,41%, più 8,68% e più 4,33%. EXV3, l'ETF sulla tecnologia europea, meno 2,05%, e EXH1, l'ETF sul petrolio e gas europeo, meno 2,05% nonostante il greggio in rialzo. Ha tenuto la sanità di EXV4, più 1,93%, in acquisto provvisorio sulla candela della settimana. MIB, l'Amundi FTSE MIB, l'ETF sul FTSE MIB, ha perso il 2,31%.
L'analisi tecnica degli ETF globali, con tutti i panieri che seguiamo uno per uno, sta nella pagina Market Pulse dedicata.
Gli ETF sui grandi indici, famiglia per famiglia. Il nostro modello segue più di trenta fondi sui grandi panieri, quelli dei piani di accumulo e dei portafogli di lungo periodo. Giovedì sono scesi quasi tutti, e la differenza l'ha fatta il peso della tecnologia dentro ciascuno.
ETF sul mercato americano. SPY, lo SPDR S&P 500, l'ETF sull'S&P 500 più scambiato al mondo, ha perso l'1,18% e resta in acquisto dal 6 aprile a più 12,44%, ma il prezzo è ora solo dello 0,61% sopra il livello settimanale; SPYM, lo SPDR Portfolio S&P 500, e SCHX, lo Schwab U.S. Large-Cap, valgono più 12,47% e più 12,22%. OEF, l'iShares S&P 100, e i due fondi Russell IWB e IWV sono sotto l'ingresso; su XLG, l'Invesco S&P 500 Top 50, la candela della settimana è girata in vendita provvisoria. Sul mercato intero il modello resta in vendita dal 14 settembre con VTI, il Vanguard Total Stock Market, l'ETF Vanguard sull'intero mercato americano, e con SCHB, ITOT e SPTM, tutti intorno all'ingresso dello short. IWM, l'iShares Russell 2000, l'ETF sulle piccole capitalizzazioni, ha chiuso fermo, più 0,07%, e lo short vale più 6,53%.
ETF sui mercati sviluppati fuori dagli Stati Uniti. VEA, il Vanguard FTSE Developed Markets, l'ETF Vanguard sui mercati sviluppati, VEU, VXUS, il Vanguard Total International Stock, SPDW, SCHF e IXUS sono in vendita con short fra il 2,5% e il 3,2% in guadagno; VGK, il Vanguard FTSE Europe, l'ETF Vanguard sull'Europa, IEFA e IDEV fra l'1,6% e l'1,9%. VT, il Vanguard Total World Stock, l'ETF sull'azionario mondiale, vale più 0,19%.
ETF sui mercati emergenti e sul Giappone. IEMG, l'iShares Core MSCI Emerging Markets, ha perso il 2,88%, VWO, il Vanguard FTSE Emerging Markets, SCHE e SPEM circa il 2,3%: tutti in vendita dal 12 ottobre, con short fra l'1,8% e il 2,1% in guadagno. BBJP, il JPMorgan BetaBuilders Japan, l'ETF sul Giappone, resta in acquisto sotto l'ingresso.
ETF sui dividendi e a bassa volatilità. VIG, il Vanguard Dividend Appreciation, l'ETF sui dividendi di Vanguard, DGRO e USMV, l'ETF a bassa volatilità, sono saliti fra lo 0,6% e l'1,2% chiudendo vicino al massimo, e valgono più 1,39%, più 1,80% e più 2,22% dal segnale nato con la candela del 16 ottobre.
Azioni dei semiconduttori: azioni Nvidia meno 4,40%, AMD meno 8,10%, Astera Labs meno 11,11%, Marvell meno 8,70%, Applied Materials meno 8,16%; CoreWeave meno 10,06%, Western Digital meno 6,43%
Secondo la rassegna l'innesco è stato doppio. NvidiaLong ha avvertito che la messa in produzione delle nuove piattaforme richiederà più tempo, e ha perso il 4,40% chiudendo vicino al minimo; Bernstein ha tagliato l'obiettivo su CoreWeaveShort per il debito contratto per costruire capacità di calcolo, e il titolo ha ceduto il 10,06%, trascinando NebiusShort, meno 7,23%, e Applied DigitalShort, meno 9,01%. Il resto della filiera è uscito insieme: Astera LabsLong meno 11,11%, CredoLong meno 10,70%, MarvellLong meno 8,70%, SandiskShort meno 8,51%, Applied MaterialsShort meno 8,16%, AMDLong meno 8,10%, IntelShort meno 8,04%, ArmShort meno 7,28%, AristaShort meno 7,19%, DellShort meno 6,78%, MicronShort meno 6,26%, Super MicroShort meno 5,20%, TSMCShort meno 4,52%, BroadcomShort meno 4,31%.
Western DigitalShort ha perso il 6,43% in seduta con il comparto delle memorie; a mercati chiusi ha pubblicato conti con profitti record e prospettive alzate, e nel dopo borsa è scesa di un altro 6,5%. L'amministratore delegato vede domanda di archiviazione dai primi clienti fino al 2031: la crescita non è in discussione, il prezzo che il mercato è disposto a pagarla sì.
Azioni dell'energia per i centri dati in calo: azioni GE Vernova meno 10,64%, Quanta Services meno 8,10%, Vertiv meno 7,81%, FuelCell meno 12,27%, Siemens Energy meno 8,56%; American Water Works più 6,29%, Fortis più 3,41%
Il fatto più interessante della seduta è una correlazione che si è rotta. GE VernovaShort ha perso il 10,64%, secondo la rassegna per i dubbi sul finanziamento degli investimenti riaperti dal caso Meta, dopo essere salita il giorno prima sul legame fra Nvidia e la rete elettrica. Con lei FuelCellShort meno 12,27% chiudendo vicino al minimo, Siemens EnergyShort meno 8,56%, Quanta ServicesLong meno 8,10% alla vigilia dei conti del 29, VertivShort meno 7,81%, EatonShort meno 6,33%, LegrandLong meno 5,83%, Constellation EnergyLong meno 5,74%, Schneider ElectricShort meno 5,36%, CaterpillarShort meno 4,89% e SiemensShort meno 4,14%, chiusa sul minimo. Bloom EnergyLong ha perso l'8,70% in seduta e ha pubblicato i conti a mercati chiusi: ricavi in crescita del 138%, prospettive alzate, ma flussi di cassa negativi, e nel dopo borsa un altro 6,9% in meno.
Nella stessa seduta le utility regolate sono salite: American Water WorksShort più 6,29%, FortisLong più 3,41%, entrambe chiuse sul massimo, e l'ETF sulle utility americane più 2,07%. Il mercato ha comprato l'elettricità che si vende alle famiglie e ha venduto quella che si vende ai centri dati.
Azioni Accenture più 7,69%, HP più 7,79%, Adobe più 6,07%, Intuit più 5,75%; azioni Procter & Gamble più 5,58%, Coca-Cola più 2,87%, Walmart più 2,82%; Datadog meno 5,62%
Il denaro uscito dalla filiera è andato su due gruppi. Il primo è quello delle società che il mercato aveva trattato come vittime dell'intelligenza artificiale: AccentureLong più 7,69%, alla dodicesima seduta di rialzo di fila, HPShort più 7,79%, AdobeShort più 6,07%, IntuitLong più 5,75%, FiservShort più 5,41%, AutodeskLong più 4,13%, SalesforceShort più 3,52%, SAPLong più 3,21%, ZscalerLong più 2,78%, Palo AltoLong più 2,21%. Il software che osserva il cloud ha seguito invece l'infrastruttura: DatadogLong meno 5,62% chiudendo vicino al minimo, SnowflakeLong meno 2,72%.
Il secondo gruppo sono i difensivi. Procter & GambleLong più 5,58% sui conti, con vendite in crescita del 4% trainate dai volumi; Coca-ColaLong più 2,87%, PepsiCoShort più 3,07%, WalmartLong più 2,82%, CostcoLong più 1,99%, McDonald'sShort più 2,59%, StarbucksShort più 2,86%. Nella sanità BiogenLong più 5,34%, Johnson & JohnsonShort più 3,81%, Intuitive SurgicalLong più 3,67%, Bristol MyersShort più 3,08%, Eli LillyLong più 2,83%; nelle telecomunicazioni AT&TShort più 3,79% e VerizonShort più 3,76%, comprate per il dividendo.
Azioni Spotify più 11,10%, Lockheed Martin più 6,96%, London Stock Exchange più 7,69%, CSX più 6,76%; azioni Nokia meno 14,81%, azioni Moderna meno 17,57%
I conti premiati hanno un tratto in comune: incassano senza dover costruire. SpotifyShort ha fatto più 11,10% con 306 milioni di abbonati paganti, un milione in più della guida, e 788 milioni di utenti attivi. Lockheed MartinShort più 6,96% con il portafoglio ordini a un record di 292 miliardi di dollari e la guida alzata, nel giorno in cui il Pentagono ha annunciato l'intenzione di comprare almeno 850 F-35 in dieci anni; con lei Northrop GrummanShort più 2,42% e RTXShort più 1,62%. London Stock ExchangeShort più 7,69%, la migliore del FTSE 100, con ricavi in crescita dell'8,8% organico, prospettive alzate e l'acquisto di Octus per 3,535 miliardi di dollari; il movimento è passato a tutto il comparto dei dati e delle borse, CMELong più 3,45%, ExperianLong più 3,28%, Deutsche BörseLong più 2,99%, S&P GlobalLong più 2,24%. CSXShort più 6,76% sui conti del giorno prima, HoneywellShort più 1,67%, DeltaShort più 2,05% e UnitedShort più 0,32% dietro ad American Airlines.
Dall'altra parte NokiaShort ha perso il 14,81% con un trimestre sopra le attese, perché l'amministratore delegato ha definito la stretta sulle forniture un aumento strutturale dei costi. ModernaLong ha ceduto il 17,57%: i dati completi dello studio sul vaccino contro il melanoma sviluppato con Merck sono circolati in anticipo e sono stati letti sotto le attese; MerckLong meno 1,76%, NovavaxLong meno 9,26%.
Azioni Meta meno 6,98%, azioni Amazon meno 4,57%, Alphabet meno 3,15%, Tesla meno 3,08%, Microsoft meno 2,23%; azioni Apple più 1,23%; TeraWulf meno 11,29%, Strategy meno 5,00%
Fra le grandi solo AppleLong ha chiuso in rialzo, più 1,23%, vicino al massimo e a ridosso del record. MetaLong ha perso il 6,98%, la peggiore del gruppo: il mercato è tornato a chiedersi come verranno pagati gli investimenti annunciati con i conti, e il dopo borsa positivo di mercoledì sera si è rovesciato già in apertura. AmazonShort meno 4,57%, AlphabetShort meno 3,15%, TeslaLong meno 3,08% con l'ipotesi di fusione con SpaceX al posto dei conti, MicrosoftLong meno 2,23%, con Microsoft e Tesla chiuse vicino al minimo. NetflixShort ha recuperato il 3,09%. Nel dopo borsa nessuna di queste si è mossa oltre l'1%.
Le società che estraggono criptovalute, che il mercato oggi valuta come infrastruttura per il calcolo, hanno pagato la riduzione della leva più di tutti: TeraWulfShort meno 11,29%, CipherShort meno 8,87%, IRENShort meno 8,37%, RiotShort meno 8,06%, MARAShort meno 6,93%, StrategyLong meno 5,00%, CoinbaseLong meno 4,51%, RobinhoodShort meno 5,25%. Secondo Bloomberg i clienti dei fondi hedge di Goldman Sachs hanno venduto allo scoperto a un ritmo cinque volte superiore agli acquisti, con l'esposizione corta ai massimi di cinque anni.
Azioni brasiliane: CSN meno 5,43%, Usiminas meno 4,81%, EcoRodovias meno 4,58%, azioni Vale meno 3,97%, Gerdau meno 3,92%; ferme Petrobras e MRV
Il Brasile ha seguito il calo delle materie prime e l'uscita dai mercati emergenti. Hanno perso di più CSNLong, meno 5,43%, UsiminasLong meno 4,81%, EcoRodoviasLong meno 4,58%, ValeShort meno 3,97% chiudendo sul minimo, GerdauLong meno 3,92%, BradesparShort meno 3,89%, ItaúsaLong meno 2,61%, Lojas RennerLong meno 2,31%, UltraparLong meno 2,27%. Più contenute le banche, ItaúLong meno 1,84% e BradescoLong meno 1,97%, e quasi ferme PetrobrasLong, MRVLong, CyrelaLong e LocalizaLong. Gerdau riporta lunedì, Vale giovedì.
Borsa italiana: azioni Prysmian meno 7,61%, azioni UniCredit meno 4,73%, Monte dei Paschi meno 4,36%, Banco BPM meno 4,18%, azioni Intesa Sanpaolo meno 3,81%; Moncler più 2,61%, Campari più 2,44%
La borsa italiana è stata la peggiore d'Europa, meno 2,54% secondo la rassegna, e il peso maggiore è venuto dalle banche: le azioni UniCreditShort hanno perso il 4,73%, Monte dei PaschiShort il 4,36%, le azioni Banco BPMShort il 4,18%, le azioni Intesa SanpaoloShort il 3,81%, FinecoShort il 3,60%, le azioni BPERShort il 3,33%, Banca MediolanumShort il 2,83%, le azioni Poste ItalianeShort il 2,76%, UnipolShort il 2,74%, MediobancaShort il 2,47%, quasi tutte chiuse sul minimo di giornata. Sul settore pesa da inizio settimana il piano del governo di alzare le imposte sulla finanza, e giovedì si è aggiunta la vendita sulle banche europee.
Le azioni PrysmianShort hanno perso il 7,61%: il mercato la tratta come esposizione pura ai cavi per i centri dati, anche dopo l'acquisto di Atkore che la sposta verso le soluzioni elettriche. Le azioni SaipemLong meno 6,00% e TenarisLong meno 5,05%, coi servizi petroliferi venduti anche col greggio in rialzo, le azioni STMicroelectronicsShort meno 4,98% coi semiconduttori, BuzziShort meno 2,29%, AzimutShort meno 1,86%, le azioni EniLong meno 1,02% a un giorno dai conti. In controtendenza i difensivi e il lusso: le azioni MonclerShort più 2,61%, le azioni CampariLong più 2,44% sul massimo, InwitLong più 2,36%, DiaSorinLong più 1,89%, le azioni LeonardoShort più 0,26%.
Azioni europee: Barclays meno 2,33%, Anglo American meno 5,60%, Rolls-Royce meno 5,11%, Hermès meno 4,94%, Infineon meno 6,04%, BNP Paribas meno 4,88%; Deutsche Telekom più 2,67%, L'Oréal più 1,80%
A Londra BarclaysShort ha perso il 2,33% con utile trimestrale e riacquisto di azioni, ma con il trading sul reddito fisso in calo e il piano di tagliare cinquemila posti affidando molte funzioni all'intelligenza artificiale, con un onere doppio rispetto alla stima iniziale. La vendita si è estesa alle banche europee: BNP ParibasShort meno 4,88%, Société GénéraleShort meno 4,52%, Deutsche BankShort meno 2,81%, LloydsShort meno 2,76%, HSBCShort meno 2,29%. I minerari hanno seguito le materie prime: Anglo AmericanLong meno 5,60%, Rio TintoShort meno 3,42% chiudendo sul minimo, GlencoreShort meno 2,95%. L'aerospazio civile ha pagato il carburante, in direzione opposta alla difesa: Rolls-RoyceShort meno 5,11%, SafranShort meno 3,79%, AirbusShort meno 2,01%, ThalesShort meno 1,43%.
HermèsShort ha perso il 4,94% senza una notizia propria, con il resto del lusso quasi fermo, KeringShort meno 1,27% e LVMHShort meno 0,21%; ha chiuso però vicino al massimo della seduta, con oltre tre volte il volume abituale. In Germania InfineonShort meno 6,04% coi chip e RWELong meno 2,27%. Hanno tenuto i difensivi di qualità: Deutsche TelekomShort più 2,67%, DanoneShort più 2,56%, SanofiShort più 1,88%, Dassault SystèmesLong più 2,04%, L'OréalLong più 1,80%, Munich ReLong più 0,91%, e EssilorLuxotticaShort più 1,93% dopo il salto di mercoledì.
Indici europei: l'ETF sul FTSE MIB perde il 2,31%, l'ETF sul CAC 40 l'1,53%, l'ETF sul DAX l'1,18%, l'ETF sul FTSE 100 lo 0,21%
Giovedì i quattro indici europei sono scesi insieme, e la classifica è quella del peso delle banche. L'ETF sul FTSE MIBShort ha perso il 2,31% chiudendo vicino al minimo, quello sul CAC 40Short l'1,53%, l'ETF sul DAXShort l'1,18%, chiuso vicino al minimo, mentre quello sul FTSE 100Long ha ceduto solo lo 0,21%. Il paniere britannico resta l'unico in acquisto sul settimanale, del 2,23% sopra il livello; gli altri tre sono in vendita e si sono allontanati dal livello: Milano del 4,46% sotto, Parigi del 2,74%, Francoforte del 2,15%.
Lo short del modello vale più 7,09% sul paniere italiano, in vendita dal 31 agosto, e più 6,76% su quello francese, dal 24 agosto; sul tedesco, in vendita dal 14 settembre, il prezzo è tornato intorno all'ingresso. Sul mensile il FTSE MIB ha riacceso la vendita provvisoria di ottobre che mercoledì si era spenta, e la deciderà la chiusura del 30. Gli indici reggono meglio dei loro listini: il 58% delle società del DAX sta sopra la media a 200 giorni, contro meno di un terzo dell'intera borsa tedesca. E gli industriali europei sono il settore più debole dell'area, con un titolo su dieci sopra la media a 40 settimane.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: Walmart, British American Tobacco, Ecolab, Coca-Cola, l'ETF sulle utility e l'ETF sui beni di prima necessità tornano sopra l'ingresso, MercadoLibre scende sotto
L'analisi del fine settimana ha pubblicato 42 nuovi segnali di acquisto, confermati dalla chiusura di venerdì 16 ottobre, e 22 sono operabili: beni di consumo, utility, servizi finanziari, sanità, energia e soprattutto Europa, da DiageoLong a CompassLong, da RELXLong a Dassault SystèmesLong.
Da martedì a venerdì questa scheda riporta solo ciò che cambia. Giovedì è stata la giornata di questo gruppo: sei nomi tornano sopra il prezzo d'ingresso, Walmart, British American Tobacco, Ecolab, Coca-Cola e gli ETF sulle utility e sui beni di prima necessità, mentre MercadoLibre scende sotto. Nessun giornaliero ha cambiato lato, nessuno ha riportato e nessuno è uscito dal gruppo.
Le trimestrali della settimana: Eni e American Express oggi, Verizon lunedì 26, Visa e Coca-Cola martedì 27, Microsoft e Alphabet mercoledì 28, Amazon, Eli Lilly e Prysmian giovedì 29
Sono 72 le società del nostro universo che riportano nei prossimi sette giorni. Oggi EniLong, American ExpressShort e SLBShort; lunedì 26 VerizonShort; martedì 27 VisaLong, Coca-ColaLong, BoeingShort, PayPalShort e HSBCShort; mercoledì 28 MicrosoftLong, AlphabetShort, GE VernovaShort, StellantisShort e Deutsche BankShort; giovedì 29 AmazonShort, Eli LillyLong, IntelShort, CaterpillarShort, STMicroelectronicsShort e PrysmianShort.
Venerdì 23 ottobre
Eni Long
American Express Short
SLB Short
Lunedì 26 ottobre
Verizon Communications Short
Gerdau Long
Martedì 27 ottobre
Visa Long
Coca-Cola Long
Boeing Short
S&P Global Long
PayPal Short
HSBC Short
Robinhood Markets Short
SoFi Technologies Short
Royal Caribbean Long
Baker Hughes Short
Ecolab Long
Enphase Energy Short
Hypera Long
BigBear.ai Short
Pulmonx Short
SNDL Short
Mercoledì 28 ottobre
Microsoft Long
Alphabet Short
ServiceNow Long
GE Vernova Short
Vertiv Short
Stellantis Milano Short
Deutsche Bank Short
BASF Long
Mercedes-Benz Short
Airbus Short
GSK Short
Dassault Systemes Long
Fortinet Long
Biogen Long
eBay Long
Ford Motor Short
American Water Works Short
Klabin Short
Giovedì 29 ottobre
Amazon Short
Eli Lilly Long
Mastercard Long
Merck Long
Caterpillar Short
Intel Short
Sandisk Short
Coinbase Global Long
Strategy Long
Quanta Services Long
Bristol-Myers Squibb Short
Gilead Sciences Long
Starbucks Short
First Solar Short
Roblox Long
Reddit Short
Rivian Automotive Short
Peloton Interactive Short
Norwegian Cruise Line Short
FMC Short
Edison International Short
AES Long
STMicroelectronics Short
Prysmian Short
Amplifon Long
Italgas Short
adidas Long
Volkswagen AG Pref Short
TotalEnergies Long
Shell Long
Lloyds Banking Short
Vale Short
Ambev Long
Calendario economico della settimana: PMI e vendite britanniche oggi, Ifo lunedì, bilancio britannico e Fed mercoledì 28, PIL americano e BCE giovedì 29
Gli appuntamenti macro dei prossimi sette giorni che possono muovere gli indici, con l'ora italiana. Oggi le vendite al dettaglio britanniche, pubblicate dall'Office for National Statistics il giorno dopo il calo della fiducia dei consumatori, e i PMI preliminari di ottobre; lunedì l'Ifo tedesco. Poi in meno di ventiquattro ore arrivano la Fed, la prima stima del PIL americano del terzo trimestre con i prezzi PCE del Bureau of Economic Analysis, e la BCE. Fuori calendario, oggi Moody's rivede il giudizio sulla Francia.
Venerdì 23 ottobre
08:00 · Regno Unito · Vendite al dettaglio di settembre, il giorno dopo il calo della fiducia dei consumatori impatto medio
09:30 · Germania · Indici PMI preliminari di ottobre, prima in Germania e poi nel Regno Unito: la prima lettura del mese su industria e servizi impatto medio
Lunedì 26 ottobre
10:00 · Germania · Clima di fiducia delle imprese Ifo di ottobre impatto medio
Mercoledì 28 ottobre
13:30 · Regno Unito · Il bilancio d'autunno del governo britannico impatto medio
19:00 · Stati Uniti · Fed: decisione sui tassi, conferenza stampa mezz'ora dopo impatto alto
Giovedì 29 ottobre
13:30 · Stati Uniti · PIL del terzo trimestre, prima stima, e nella stessa ora redditi, spesa e prezzi PCE di settembre impatto alto
14:15 · Area euro · BCE: decisione sui tassi, conferenza stampa mezz'ora dopo impatto alto
Più avanti, le banche centrali
Venerdì 30 ottobre · Banca del Giappone: decisione sui tassi
Giovedì 5 novembre · 13:00 · Banca d'Inghilterra: decisione sui tassi
Orari italiani; da domenica 25 ottobre l'Italia torna all'ora solare. Il calendario può cambiare: le date delle banche centrali sono quelle pubblicate dalle banche stesse.
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: QQQ perde il 2,86% e lo short passa in guadagno, SPY perde l'1,18% e il long ha lo 0,6% di margine
QQQShort, l'ETF sul Nasdaq 100, ha perso il 2,86% con 64,6 milioni di quote scambiate contro una media di 35,0, chiudendo vicino al minimo e sotto la banda inferiore di Bollinger giornaliera. È sceso sotto il pavimento della zona di attesa, che era anche l'ingresso dello short nato con la candela del 16 ottobre: il trade passa in guadagno, più 0,75%, con il prezzo del 5,30% sotto il livello settimanale e il 7,65% sotto il record. SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, ha perso l'1,18% con 54,1 milioni di quote contro 40,2 di media, a metà del range e il 2,26% sotto il massimo storico: è rientrato nella zona di attesa, e il long alla ventottesima settimana ha ora solo lo 0,61% di margine sul livello settimanale.
Le fasi restano opposte. SPY ha attraversato tutte e tre le finestre di alleggerimento e si gestisce con il Punto di Inversione settimanale, che protegge quasi il 12% dall'ingresso. QQQ ha davanti il primo obiettivo circa il 5% sotto i corsi, con lo stop sulla candela in corso circa il 5,6% sopra.
Il quadro d'insieme: il prezzo di chi costruisce
Giovedì il mercato non è scappato dalle azioni: ha venduto chi deve indebitarsi per costruire l'intelligenza artificiale e ha comprato chi incassa senza costruire. Semiconduttori, fornitori di energia per i centri dati e società delle criptovalute sono scesi insieme; beni di prima necessità, utility regolate, sanità e il software che sembrava destinato a essere sostituito sono saliti. A Milano le banche hanno pesato più che altrove. Il nostro modello era in vendita sulla filiera e sulle banche e in acquisto sui difensivi, e la giornata gli ha dato ragione su entrambi i lati. Stasera chiude la candela settimanale, con l'S&P 500 a pochi decimi dal livello.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading, con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).