Analisi tecnica degli ETF e azioni: l'ETF sulla tecnologia americana sale dell'1,67%, l'ETF sui semiconduttori del 2,07%, le azioni Super Micro guadagnano il 9,55% e le azioni Prysmian il 3,88%
Mercoledì 21 ottobre il mercato ha ricomprato l'infrastruttura dell'intelligenza artificiale. L'ETF sulla tecnologia americana XLK è salito dell'1,67%, l'ETF sui semiconduttori SOXX del 2,07% e l'ETF sugli industriali XLI dello 0,91%, mentre l'ETF sulle comunicazioni XLC cedeva l'1,11% e quello sulla sanità XLV lo 0,49%. L'ETF sul Nasdaq 100 QQQ ha guadagnato l'1,05%, l'ETF sull'S&P 500 SPY lo 0,53%. In Europa l'ETF sulla tecnologia europea EXV3 ha fatto più 2,22% e quello sulle banche EXV1 più 1,36%. Sulla borsa italiana il FTSE MIB ha chiuso a più 1,17% secondo la rassegna, e l'ETF sul FTSE MIB MIB ha guadagnato lo 0,52%.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello. A Wall Street le azioni Super Micro sono salite del 9,55% sulla previsione dei server, le azioni Zscaler del 7,84%, le azioni Bloom Energy del 7,13% con l'energia per i centri dati, le azioni IBM del 3,94% sui conti; le azioni AT&T hanno perso il 6,45% e le azioni Netflix il 5,31%. A Piazza Affari le azioni Prysmian sono salite del 3,88% dopo l'acquisto di Atkore, le azioni Banco BPM del 3,09% e le azioni STMicroelectronics del 2,55%, mentre le azioni Leonardo hanno ceduto il 2,00%. A Parigi EssilorLuxottica ha fatto più 15,48% sui ricavi.
Il nostro modello era dalla parte giusta su molti dei nomi della giornata. Sul software il long su CrowdStrike vale più 113,63% dal 20 aprile, su Zscaler più 53,00%, su ServiceNow più 22,61%, su IBM più 6,74%. Sui conti deboli lo short su Netflix vale più 9,40% e quello su Verizon più 7,48%; con le vendite sugli ADR cinesi lo short su XPeng vale più 43,82% e quello su NIO più 42,56%. Gli short sull'infrastruttura restano larghi anche dopo il rimbalzo: Applied Digital più 36,54%, Vertiv più 32,80%, Western Digital più 29,78%. A Milano Prysmian vale ancora più 19,77% dal lato short e Eni più 14,98% dal lato long.
- Analisi tecnica degli ETF: tecnologia, semiconduttori, comunicazioni, i fondi sui grandi indici
- Energia per l'IA: Bloom Energy, Vertiv, Applied Digital, Legrand, Siemens
- Azioni dei semiconduttori: Super Micro, Dell, AMD, Nvidia
- Software e conti: Zscaler, CrowdStrike, IBM, AT&T, Netflix
- Tesla, Meta e l'Asia: gli ADR cinesi verso il mercato orso
- Brasile: CSN, Vale, EcoRodovias
- Borsa italiana: Prysmian, Banco BPM, STMicroelectronics, Leonardo
- Europa: EssilorLuxottica, SAP, Experian, Rheinmetall
- Indici europei: tre si avvicinano al livello
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Calendario economico della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sulla tecnologia americana e l'ETF sui semiconduttori guidano il rimbalzo, l'ETF sulla tecnologia europea li segue, l'ETF sulle comunicazioni e l'ETF sull'auto europea cedono
Un ETF è un fondo quotato che replica un paniere, un indice, un settore o una materia prima, e si compra e si vende in borsa come un'azione. Mercoledì il paniere che conta è stato quello della tecnologia, dopo tre sedute in cui era rimasto indietro.
In America ha guidato la tecnologia. XLK, il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana, è salito dell'1,67% e SOXX, l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori, del 2,07%; VGT, l'ETF Vanguard sulla tecnologia, e FTEC, il fondo Fidelity, lo hanno seguito con più 1,71% e più 1,74%. Su tutti e quattro il nostro modello è in vendita dal 12 ottobre, e il rimbalzo lascia il prezzo ancora sotto il livello settimanale: XLK del 4,56%, SOXX dell'8,02%. XLI, l'ETF sugli industriali, ha fatto più 0,91% con l'energia per i centri dati, e lo short vale ancora più 4,98%. XLF, l'ETF sui finanziari americani, più 0,57%, resta in acquisto provvisorio sulla candela della settimana, come XLB e XLY. XLE, l'ETF sull'energia americana, più 0,28%, vale più 18,17% dal 13 luglio. Dall'altra parte XLC, l'ETF sulle comunicazioni, ha ceduto l'1,11% col peso di AT&T e Netflix, e la candela della settimana lo gira in vendita provvisoria; XLV, l'ETF sulla sanità americana, meno 0,49% dopo il record di martedì, resta in acquisto a più 19,72%. GLD, lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo, ha guadagnato lo 0,34%, e il modello è in vendita dal 21 settembre a più 3,68%. MAGS, l'ETF sui Magnifici Sette, più 0,96%, vale più 8,94% da luglio.
In Europa lo stesso disegno. EXV3, l'iShares STOXX Europe 600 Technology, l'ETF sulla tecnologia europea, è salito del 2,22% e ha chiuso sul massimo di giornata; EXH1, l'ETF sul petrolio e gas europeo, più 1,39% col Brent, vale più 8,75%. L'ETF sulle banche europee EXV1 ha fatto più 1,36% e lo short vale più 2,93%; gli industriali europei di EXH4 più 1,33%, short a più 1,75%. In coda l'ETF sull'auto europea EXHG, meno 1,58% e chiuso sul minimo, con lo short a più 2,00%, le telecomunicazioni di EXV2 e le risorse di base di EXV6, entrambe in vendita e in guadagno. MIB, l'Amundi FTSE MIB, l'ETF sul FTSE MIB, ha fatto più 0,52%, meno dell'indice: si scambia a Parigi con pochi volumi.
L'analisi tecnica degli ETF globali, con tutti i panieri che seguiamo uno per uno, sta nella pagina Market Pulse dedicata.
Gli ETF sui grandi indici, famiglia per famiglia. Il nostro modello segue più di trenta fondi sui grandi panieri, quelli dei piani di accumulo e dei portafogli di lungo periodo. Mercoledì sono saliti quasi tutti, con l'eccezione dei mercati emergenti, che hanno sentito la vendita in Asia.
ETF sul mercato americano. SPY, lo SPDR S&P 500, l'ETF sull'S&P 500 più scambiato al mondo, ha guadagnato lo 0,53% e resta in acquisto dal 6 aprile a più 13,78%, con il prezzo dell'1,82% sopra il livello settimanale; SPYM, lo SPDR Portfolio S&P 500, e SCHX, lo Schwab U.S. Large-Cap, valgono più 13,79% e più 13,68%. OEF, l'iShares S&P 100, e XLG, l'Invesco S&P 500 Top 50, sono sopra l'ingresso, mentre i due fondi Russell sul mercato largo, IWB e IWV, sono ancora appena sotto. Sul mercato intero il modello resta in vendita dal 14 settembre con VTI, il Vanguard Total Stock Market, l'ETF Vanguard sull'intero mercato americano, ITOT, SCHB e SPTM: il prezzo è circa l'1% sopra l'ingresso dello short e appena sotto il livello settimanale, la distanza più corta della famiglia. IWM, l'iShares Russell 2000, l'ETF sulle piccole capitalizzazioni, più 0,25%, vale ancora più 6,60% dal lato short.
ETF sui mercati sviluppati fuori dagli Stati Uniti. VEA, il Vanguard FTSE Developed Markets, l'ETF Vanguard sui mercati sviluppati, VEU, VXUS, il Vanguard Total International Stock, SPDW e SCHF restano in vendita con short in guadagno fra l'1,3% e l'1,7%; VGK, il Vanguard FTSE Europe, l'ETF Vanguard sull'Europa, IXUS, IEFA e IDEV fra lo 0,7% e l'1%. VT, il Vanguard Total World Stock, l'ETF sull'azionario mondiale, è appena sopra l'ingresso dello short.
ETF sui mercati emergenti e sul Giappone. VWO, il Vanguard FTSE Emerging Markets, SCHE e SPEM hanno chiuso in lieve calo nel giorno della vendita sulle azioni cinesi, IEMG in lieve rialzo: tutti in vendita dal 12 ottobre, poco sopra l'ingresso dello short. BBJP, il JPMorgan BetaBuilders Japan, l'ETF sul Giappone, resta in acquisto sotto l'ingresso.
ETF sui dividendi e a bassa volatilità. VIG, il Vanguard Dividend Appreciation, l'ETF sui dividendi di Vanguard, DGRO e USMV, l'ETF a bassa volatilità, sono saliti fra lo 0,09% e lo 0,24% e restano tutti e tre sopra l'ingresso del segnale di acquisto nato con la candela del 16 ottobre.
Azioni dell'energia per i centri dati: azioni Bloom Energy più 7,13%, Constellation più 4,60%, Vertiv più 4,22%, GE Vernova più 4,00%, Applied Digital più 8,54%; in Europa Legrand più 3,14%, azioni Siemens più 2,50%
Secondo la rassegna la tesi della giornata non è stata un settore ma un vincolo fisico: dopo che i vertici di Nvidia e di Tesla hanno indicato nella potenza elettrica il vero limite alla costruzione dell'intelligenza artificiale, il denaro è andato su chi produce, distribuisce e raffredda quella potenza. Il giorno dopo il calo, gli stessi nomi sono saliti in blocco. Bloom EnergyLong più 7,13%, Constellation EnergyLong più 4,60%, VertivShort più 4,22%, GE VernovaShort più 4,00%, EatonShort più 3,13%, CaterpillarShort più 2,06% per la domanda di generazione elettrica in loco. Applied DigitalShort ha fatto più 8,54% dopo l'accordo con Soluna per un centro dati alimentato dal vento in Texas, e con lei TeraWulfShort più 6,24%, IRENShort più 4,58%, SolarEdgeShort più 2,56%.
In Europa lo stesso movimento è passato per l'elettrotecnica: LegrandLong più 3,14% chiudendo sul massimo, Siemens EnergyShort più 2,55%, SiemensShort più 2,50%, Schneider ElectricShort più 1,96%, RWELong più 2,11%. A Milano Prysmian, che ha appena completato l'acquisto di Atkore, è salita del 3,88%. La rassegna nota un punto che vale per chi gestisce un portafoglio: questi titoli stanno in otto settori diversi ma hanno una sola esposizione di fondo.
Azioni dei semiconduttori: azioni Super Micro più 9,55%, Dell più 5,27%, Credo più 6,28%, Western Digital più 3,89%, azioni AMD più 3,36%, azioni Nvidia più 2,54%
La scintilla è arrivata da Super MicroShort: primo trimestre fiscale sopra le attese e previsione sui server per l'intelligenza artificiale alzata. Secondo la rassegna il titolo è arrivato a guadagnare il 14,3% in seduta, ha chiuso a più 9,55% ma vicino al minimo di giornata, e ha trascinato DellShort, più 5,27%, e tutta la filiera: CredoLong più 6,28%, Western DigitalShort più 3,89% alla vigilia dei conti, AMDLong più 3,36%, NvidiaLong più 2,54%, ArmShort più 2,50%, Texas InstrumentsLong più 2,47% prima dei conti usciti a mercati chiusi, MicronShort più 1,96%, BroadcomShort più 1,03%, Applied MaterialsShort più 0,98%. In Europa InfineonShort ha fatto più 2,02%, a Milano STMicroelectronics più 2,55%.
Azioni Zscaler più 7,84%, Datadog più 6,50%, CrowdStrike più 5,26%, azioni IBM più 3,94%, Danaher più 4,29%; azioni AT&T meno 6,45%, azioni Netflix meno 5,31%
La seconda rotazione della giornata ha riguardato la cybersicurezza e il software infrastrutturale. ZscalerLong ha guidato con più 7,84%, chiudendo sul massimo, nel giorno in cui DA Davidson ha avviato la copertura; dietro DatadogLong più 6,50%, FastlyLong più 5,57%, CloudflareLong più 5,32%, CrowdStrikeLong più 5,26%, ServiceNowLong più 2,39%, Palo AltoLong più 2,05%, ZoomShort più 2,03%, PalantirLong più 4,74% sulle consegne di intelligenza artificiale sovrana.
I conti hanno diviso la giornata. IBMLong più 3,94% con ricavi in crescita del 5%, la guida sul software alzata e il ritorno dei contratti rinviati; DanaherLong più 4,29% con la guida sull'utile per azione alzata. Il rovescio è AT&TShort: utile sopra le attese ma abbonati sotto le stime, e il mercato ha guardato alla concorrenza di Starlink sul fisso senza fili, meno 6,45% con la chiusura vicino al minimo; la stessa lettura ha colpito VerizonShort, meno 2,20%. NetflixShort ha perso un altro 5,31% al secondo giorno dopo i conti, con l'obiettivo sulla pubblicità slittato. AbbottShort ha ceduto l'1,89% sui conti.
Azioni Tesla più 3,41%, azioni Meta più 0,47% prima dei conti, United più 3,99%, Rocket Lab più 5,44%; ADR cinesi in calo, XPeng meno 5,55%, Alibaba meno 3,87%
TeslaLong ha chiuso a più 3,41% sulle indiscrezioni di una fusione con SpaceX; poi sono usciti i conti del terzo trimestre, con ricavi piatti, investimenti annui tagliati a 20 miliardi e tempi più lunghi sul robot Optimus, e nelle contrattazioni serali il titolo è sceso. MetaLong, più 0,47% in chiusura, ha preso la strada opposta: ricavi in crescita del 26%, obiettivo del quarto trimestre fino a 76 miliardi e investimenti alzati a 135-145 miliardi, e nel dopo borsa il titolo è salito fino al 4%, chiudendo la sessione serale a più 2,2%, nonostante nella stessa giornata siano arrivate una sanzione civile record da 25 miliardi di dollari in Nuovo Messico e una nuova classe di azioni per finanziare la spesa sull'intelligenza artificiale.
L'onda di Starlink ha sollevato anche gli aerei e lo spazio: United AirlinesShort più 3,99% al secondo giorno dopo i conti, DeltaShort più 1,32%, Rocket LabShort più 5,44%, Intuitive MachinesShort più 3,51%. Il bitcoin vicino agli 84.000 dollari ha riacceso le criptovalute: StrategyLong più 7,54%, MARAShort più 4,14%, RobinhoodShort più 3,79%, CircleShort più 4,47%. Le agenzie di viaggio hanno pagato una revisione dei giudizi nell'era degli agenti di intelligenza artificiale, ExpediaShort meno 5,03% e BookingShort meno 3,38%, e FMCShort ha perso il 5,27% al terzo taglio di fila degli obiettivi. In Asia, secondo Bloomberg, le azioni cinesi sono vicine al mercato orso: XPengShort meno 5,55%, AlibabaShort meno 3,87%, JD.comShort meno 3,62%, Li AutoShort meno 3,60%, BaiduShort meno 2,09%, NIOShort meno 2,04%.
Azioni brasiliane in calo: CSN meno 4,99%, Gafisa meno 5,13%, Cosan meno 3,42%, EcoRodovias meno 3,05%, azioni Vale meno 2,15%; tengono Itaú e Bradesco
Il Bovespa è stato il peggiore fra i grandi listini che seguiamo. Il calo più ampio è stato di CSNLong, meno 4,99%; per il resto una vendita diffusa su materie prime e ciclici, con il rame in calo e i timori sulla domanda cinese sullo sfondo: GafisaLong meno 5,13%, CosanLong meno 3,42%, QualicorpLong meno 3,18%, EcoRodoviasLong meno 3,05%, LightLong meno 2,65%, BraskemShort meno 2,64%, BradesparShort meno 2,49%, ValeShort meno 2,15%, UsiminasLong meno 1,92%. Hanno retto le banche, ItaúLong più 0,20% e BradescoLong più 0,22% alla vigilia dei conti, con Banco do BrasilLong meno 0,41%. Poco mossi PetrobrasLong, MRVLong, CyrelaLong, LocalizaLong, Lojas RennerLong e HyperaLong.
Borsa italiana: azioni Prysmian più 3,88%, azioni Banco BPM più 3,09%, azioni STMicroelectronics più 2,55%, Poste più 2,54%; azioni Leonardo meno 2,00%, Inwit meno 1,90%
La borsa italiana ha chiuso a più 1,17% secondo la rassegna, con Prysmian in testa. Le azioni PrysmianShort sono salite del 3,88% dopo aver completato, il 19 ottobre, l'acquisto in contanti di Atkore per 3,8 miliardi di dollari, che sposta il gruppo verso le soluzioni elettriche e lo mette al centro del tema dei centri dati. Le azioni Banco BPMShort hanno fatto più 3,09%. Dietro, i finanziari e i servizi domestici: le azioni Poste ItalianeShort più 2,54% sul massimo di giornata, FinecoShort più 2,49%, Telecom ItaliaShort più 2,27%, LottomaticaShort più 2,02%, Banca MediolanumShort più 1,86%, le azioni UniCreditShort più 1,47%, le azioni Intesa SanpaoloShort più 1,28%, le azioni GeneraliShort più 1,44%, SnamShort più 1,16%, TernaShort più 0,90%, BuzziShort più 1,79%, le azioni NexiShort più 1,09%.
Le azioni STMicroelectronicsShort hanno fatto più 2,55% coi semiconduttori, a otto sedute dalla trimestrale del 29 ottobre; AvioShort più 2,08% con lo spazio; le azioni EniLong più 1,75% e le azioni SaipemLong più 1,84% col petrolio, con Eni che riporta domani. Dall'altra parte le azioni LeonardoShort meno 2,00%, dietro alla correzione di Rheinmetall, InwitLong meno 1,90% e DiaSorinLong meno 1,69%, entrambe chiuse vicino al minimo, le azioni FerrariShort meno 0,80%, le azioni StellantisShort meno 0,44%, AmplifonLong meno 0,39%, le azioni CampariLong meno 0,55%.
Azioni europee: EssilorLuxottica più 15,48%, azioni SAP più 3,52%, Capgemini più 1,67%, Experian più 2,65%, Deutsche Bank più 1,95%; Rheinmetall meno 3,23%, azioni BMW meno 1,11%
Il movimento più ampio di tutto il nostro universo è stato EssilorLuxotticaShort, più 15,48% e chiusura vicino al massimo: secondo la rassegna i ricavi del trimestre hanno superato le attese, perché l'occhialeria tradizionale ha compensato il rallentamento degli occhiali con intelligenza artificiale. SAPLong ha fatto più 3,52% chiudendo sul massimo, dopo aver superato per la prima volta i 10 miliardi di euro di ricavi trimestrali e alzato le stime per il 2026; con lei CapgeminiLong più 1,67%. A Londra l'inflazione di settembre è salita al 3,5%, sopra le attese, ma il listino ha chiuso in rialzo con ExperianLong più 2,65%, PrudentialShort più 1,78%, RELXLong più 1,54%, LloydsShort più 1,32% e HSBCShort più 0,97%; BarclaysShort è rimasta ferma prima dei conti di oggi.
In Germania Deutsche BankShort più 1,95%, AllianzShort più 1,20%, Munich ReLong più 0,91%, E.ONShort più 1,19%; in controtendenza RheinmetallShort, meno 3,23% dopo la corsa delle sedute precedenti, l'auto con BMWShort meno 1,11%, Mercedes-BenzShort meno 0,77% e VolkswagenShort meno 0,80%, e Deutsche BörseLong meno 0,29%. A Parigi Société GénéraleShort più 0,79%, TotalEnergiesLong più 1,20% col petrolio, BNP ParibasShort meno 0,16%.
Indici europei: l'ETF sul DAX sale dell'1,46%, l'ETF sul CAC 40 dell'1,20%, l'ETF sul FTSE MIB dello 0,52%, l'ETF sul FTSE 100 dello 0,17%
Mercoledì i quattro indici europei sono saliti insieme. L'ETF sul DAXShort ha fatto più 1,46% chiudendo vicino al massimo, quello sul CAC 40Short più 1,20% sul massimo di giornata, l'ETF sul FTSE MIBShort più 0,52%, contro un indice salito dell'1,17% secondo la rassegna: si scambia a Parigi con pochi volumi, e le due misure su più sedute tornano vicine. Quello sul FTSE 100Long ha guadagnato lo 0,17%. Il paniere britannico resta l'unico in acquisto sul settimanale, del 2,43% sopra il livello; gli altri tre sono in vendita, ma il rialzo li ha avvicinati: Francoforte è dello 0,98% sotto il livello, Parigi dell'1,23%, Milano del 2,97%.
Lo short del modello vale più 4,90% sul paniere italiano, in vendita dal 31 agosto, e più 5,31% su quello francese, dal 24 agosto; sul tedesco, in vendita dal 14 settembre, il prezzo è sopra l'ingresso. Sul mensile il FTSE MIB ha annullato la vendita provvisoria di ottobre: torna valido l'acquisto nato a novembre 2022, con il prezzo poco sotto il livello mensile, e lo decide la chiusura del 30. Gli indici reggono con le società più grandi: il 63% delle società del DAX sta sopra la media a 200 giorni, contro un terzo dell'intera borsa tedesca; nel FTSE MIB sono il 54%, contro il 37% dell'intero listino italiano.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: adidas, Siemens Healthineers, Air Liquide e BlackRock tornano sopra l'ingresso, l'ETF sui beni di prima necessità scende sotto, CME e Kinder Morgan hanno riportato
L'analisi del fine settimana ha pubblicato 42 nuovi segnali di acquisto, confermati dalla chiusura di venerdì 16 ottobre, e 22 sono operabili: beni di consumo, utility, servizi finanziari, sanità, energia e soprattutto Europa, da DiageoLong a CompassLong, da RELXLong a Dassault SystèmesLong.
Da martedì a venerdì questa scheda riporta solo ciò che cambia. Alla quarta seduta quattro nomi tornano sopra il prezzo d'ingresso, adidas, Siemens Healthineers, Air Liquide e BlackRock, mentre l'ETF sui beni di prima necessità scende sotto con la parte difensiva del mercato. CME e Kinder Morgan hanno riportato mercoledì, con reazioni contenute. Nessun giornaliero ha cambiato lato e nessuno è uscito dal gruppo.
Le trimestrali della settimana: Procter & Gamble, Barclays, Lockheed e Nebius oggi, Eni venerdì 23, Visa e Coca-Cola martedì 27, Microsoft e Alphabet mercoledì 28
Sono 52 le società del nostro universo che riportano nei prossimi sette giorni. Oggi Procter & GambleLong, HoneywellShort, Lockheed MartinShort, BarclaysShort, NebiusShort, Western DigitalShort e Bloom EnergyLong; venerdì 23 EniLong, American ExpressShort e SLBShort; martedì 27 VisaLong, Coca-ColaLong, BoeingShort, S&P GlobalLong, PayPalShort e HSBCShort; mercoledì 28 MicrosoftLong, AlphabetShort, ServiceNowLong, StellantisShort e Deutsche BankShort.
Giovedì 22 ottobre
Procter & Gamble Long
Honeywell International Short
Lockheed Martin Short
Barclays Short
Nebius Short
Western Digital Short
Bloom Energy Long
Newmont Short
Nokia Short
Valero Energy Long
Spotify Technology Short
PG&E Short
Banco Bradesco Long
Venerdì 23 ottobre
Eni Long
American Express Short
SLB Short
Lunedì 26 ottobre
Verizon Communications Short
Gerdau Long
Martedì 27 ottobre
Visa Long
Coca-Cola Long
Boeing Short
S&P Global Long
PayPal Short
HSBC Short
Robinhood Markets Short
SoFi Technologies Short
Royal Caribbean Long
Baker Hughes Short
Ecolab Long
Enphase Energy Short
Hypera Long
BigBear.ai Short
Pulmonx Short
SNDL Short
Mercoledì 28 ottobre
Microsoft Long
Alphabet Short
ServiceNow Long
GE Vernova Short
Vertiv Short
Stellantis Milano Short
Deutsche Bank Short
BASF Long
Mercedes-Benz Short
Airbus Short
GSK Short
Dassault Systemes Long
Fortinet Long
Biogen Long
eBay Long
Ford Motor Short
American Water Works Short
Klabin Short
Calendario economico della settimana: PMI e vendite britanniche venerdì, Ifo lunedì, Fed mercoledì 28, PIL americano e BCE giovedì 29
Gli appuntamenti macro dei prossimi sette giorni che possono muovere gli indici, con l'ora italiana. Fino a lunedì il calendario lo fanno il Regno Unito, la Germania e il Giappone; poi in meno di ventiquattro ore arrivano la Fed, la prima stima del PIL americano del terzo trimestre con i prezzi PCE e la BCE. Fuori calendario, venerdì Moody's rivede il giudizio sulla Francia.
Venerdì 23 ottobre
01:30 · Giappone · Inflazione di settembre in Giappone, a una settimana dalla Banca del Giappone impatto medio
08:00 · Regno Unito · Vendite al dettaglio di settembre, dopo un'inflazione salita per il terzo mese impatto medio
09:30 · Germania · Indici PMI preliminari di ottobre, prima in Germania e poi nel Regno Unito: la prima lettura del mese su industria e servizi impatto medio
Lunedì 26 ottobre
10:00 · Germania · Clima di fiducia delle imprese Ifo di ottobre impatto medio
Mercoledì 28 ottobre
13:30 · Regno Unito · Il bilancio d'autunno del governo britannico impatto medio
19:00 · Stati Uniti · Fed: decisione sui tassi, conferenza stampa mezz'ora dopo impatto alto
Giovedì 29 ottobre
13:30 · Stati Uniti · PIL del terzo trimestre, prima stima, e nella stessa ora redditi, spesa e prezzi PCE di settembre impatto alto
14:15 · Area euro · BCE: decisione sui tassi, conferenza stampa mezz'ora dopo impatto alto
Più avanti, le banche centrali
Venerdì 30 ottobre · Banca del Giappone: decisione sui tassi
Giovedì 5 novembre · 13:00 · Banca d'Inghilterra: decisione sui tassi
Orari italiani; da domenica 25 ottobre l'Italia torna all'ora solare. Il calendario può cambiare: le date delle banche centrali sono quelle pubblicate dalle banche stesse.
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: QQQ sale dell'1,05% e resta in vendita, SPY sale dello 0,53% e resta in acquisto
QQQShort, l'ETF sul Nasdaq 100, ha guadagnato l'1,05%, il doppio dell'indice largo, con 32,5 milioni di quote scambiate contro una media di 35,0, e ha chiuso nella parte alta del range ma sotto il Punto di Inversione giornaliero. Resta in vendita sul settimanale, del 3,53% sotto il livello, e il 4,94% sotto il record. SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, ha fatto più 0,53% con 31,9 milioni di quote contro 41,4 di media, l'1,09% sotto il massimo storico: il giornaliero è in vendita dal 14 ottobre per pochi punti, il settimanale resta in acquisto alla ventottesima settimana, dell'1,82% sopra il livello.
Sugli obiettivi le fasi sono opposte. SPY ha attraversato tutte e tre le finestre di alleggerimento e si gestisce con il Punto di Inversione settimanale. QQQ ha uno short nato con la candela del 16 ottobre, con il primo obiettivo circa l'8% sotto i corsi e lo stop sul livello settimanale circa il 4% sopra.
Il quadro d'insieme: la corrente prima del chip
Mercoledì il mercato ha comprato l'infrastruttura dell'intelligenza artificiale, dai server alla corrente che li alimenta, e lo ha fatto su due continenti, mentre l'Asia vendeva. È stato il rovescio esatto di martedì: la tecnologia e l'elettrotecnica sono salite, la sanità e le comunicazioni hanno ceduto. Il nostro modello ha incassato sul software e sugli ADR cinesi, mentre il rimbalzo è andato contro gli short più giovani su chip ed energia, che restano sotto il livello settimanale. In apertura pesano i conti di Meta e Tesla; venerdì la chiusura della candela settimanale dirà chi ha cambiato lato.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading, con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).