Analisi tecnica degli ETF e azioni: l'ETF sulla sanità americana sale del 2,37%, l'ETF sulla tecnologia cede lo 0,28%, le azioni Moderna guadagnano il 6,69% e le azioni Saipem perdono il 4,28%
Martedì 20 ottobre è stata una seduta di rotazione. L'ETF sulla sanità americana XLV è salito del 2,37% con il settore al massimo storico, l'ETF sull'immobiliare XLRE dell'1,70% e l'ETF sulle utility XLU dell'1,26%, mentre l'ETF sulla tecnologia XLK cedeva lo 0,28%. L'ETF sull'S&P 500 SPY ha guadagnato lo 0,34%, l'ETF sulle piccole capitalizzazioni IWM l'1,66% e l'ETF sul Nasdaq 100 QQQ ha chiuso a meno 0,10%. In Europa l'ETF sulla sanità europea EXV4 ha fatto più 1,91% e quello sugli industriali EXH4 meno 1,40%. Sulla borsa italiana l'indice ha chiuso fermo, e l'ETF sul FTSE MIB MIB ha recuperato lo 0,68% sul massimo di giornata.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello. A Wall Street le azioni Moderna sono salite del 6,69% sulla stagione influenzale, le azioni Eli Lilly del 3,49% al massimo storico, le azioni Bristol Myers del 4,84% su due studi di fase 3, le azioni Tesla dell'1,54% con la fusione con SpaceX allo studio; le azioni Meta hanno ceduto l'1,59% alla vigilia dei conti, le azioni Quanta Services il 3,62%. A Piazza Affari le azioni Saipem hanno perso il 4,28% e le azioni Prysmian il 2,61%, mentre le azioni Unipol sono salite del 2,21% e le azioni Enel del 2,00%. A Parigi Schneider Electric ha ceduto il 3,29% dopo un collocamento da 6 miliardi.
Il nostro modello era dalla parte giusta su molti dei nomi della giornata. Sulla sanità Moderna vale più 66,80% dal 17 agosto, AbbVie più 32,78%, Biogen più 25,67%, Merck più 21,15% e l'ETF XLV più 20,31%; sull'elettrotecnica europea lo short su Schneider Electric vale più 14,51% e quello su Siemens Energy più 17,53%, su Prysmian più 22,77%. In Brasile, dove il mercato interno ha corso, il long su EcoRodovias vale più 73,61%, su MRV più 60,89% e su Cyrela più 49,48%. Fra le vendite più vecchie XPeng vale più 40,52% anche dopo il rimbalzo di ieri, Enphase più 40,96%.
- Analisi tecnica degli ETF: sanità, immobiliare, utility, tecnologia, i fondi sui grandi indici
- Azioni della sanità: Moderna, Eli Lilly, Bristol Myers, Amgen, Sanofi
- Elettrotecnica e semiconduttori: Schneider Electric, Siemens, Quanta Services, Arm
- Tecnologia: Tesla, Meta, Netflix, Alphabet, Adobe
- Conti e tassi: Northrop Grumman, GE Aerospace, il Brasile
- Borsa italiana: Saipem, Prysmian, Unipol, Enel, Eni
- Europa: Rio Tinto, Experian, Barclays, BMW, BNP Paribas
- Indici europei: una pausa dopo il calo
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Calendario economico della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sulla sanità americana sale, l'ETF sull'immobiliare e l'ETF sulle utility lo seguono, l'ETF sulla tecnologia e l'ETF sugli industriali europei cedono
Un ETF è un paniere di titoli che si scambia in borsa come una singola azione: con un solo acquisto si compra un indice, un settore o una materia prima. Per questo dice più degli indici in una giornata come quella di martedì, in cui il mercato non è salito né sceso ma ha cambiato settore.
In America ha vinto la difesa. XLV, l'Health Care Select Sector SPDR, l'ETF sulla sanità americana, è salito del 2,37% con il settore al massimo storico, e il nostro modello è in acquisto dal 26 maggio a più 20,31%. XLRE, l'ETF sull'immobiliare, ha fatto più 1,70%, XLU, l'ETF sulle utility, più 1,26%, XLP, l'ETF sui consumi difensivi, più 0,62%. XLF, l'ETF sui finanziari americani, è salito dell'1,20% e la candela della settimana lo porta in acquisto provvisorio, come XLY, l'ETF sui consumi discrezionali, e XLB, quello sui materiali. Dall'altra parte XLK, il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana, ha ceduto lo 0,28%, SOXX, l'ETF sui semiconduttori, lo 0,38%, VGT, l'ETF Vanguard sulla tecnologia, lo 0,11%, e MAGS, l'ETF sui Magnifici Sette, lo 0,37%: resta in acquisto da luglio a più 7,91%. XLE, l'ETF sull'energia americana, più 0,25%, vale più 17,84% dal 13 luglio. GLD, lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo, ha perso lo 0,54%: il modello è in vendita dal 21 settembre a più 4,01%.
In Europa la classifica è simile nella parte alta. EXV4, l'iShares STOXX Europe 600 Health Care, l'ETF sulla sanità europea, è salito dell'1,91% e la candela della settimana lo porta in acquisto provvisorio contro lo short pubblicato. Le utility europee di EXH9 hanno fatto più 1,01%, l'auto di EXHG più 0,78%. In coda gli industriali europei di EXH4, meno 1,40% con l'elettrotecnica, il petrolio e gas di EXH1, meno 1,11%, la tecnologia di EXV3, meno 1,10%, e le risorse di base di EXV6, meno 1,08%. L'ETF sulle banche europee EXV1 ha ceduto lo 0,46% e lo short vale più 4,23%. MIB, l'Amundi FTSE MIB, l'ETF sul FTSE MIB, ha recuperato lo 0,68% chiudendo sul massimo di giornata: si scambia a Parigi con pochi volumi, e la sua chiusura di lunedì era stata più bassa dell'indice.
L'analisi tecnica degli ETF globali, con tutti i panieri che seguiamo uno per uno, sta nella pagina Market Pulse dedicata.
Gli ETF sui grandi indici, famiglia per famiglia. Il nostro modello segue più di trenta fondi sui grandi panieri, quelli dei piani di accumulo e dei portafogli di lungo periodo. Martedì sono saliti quasi tutti, e quelli americani hanno fatto meglio delle grandi società.
ETF sul mercato americano. SPY, lo SPDR S&P 500, l'ETF sull'S&P 500 più scambiato al mondo, ha guadagnato lo 0,34% e resta in acquisto dal 6 aprile a più 13,19%, con il livello settimanale l'1,22% sotto i corsi; SPYM, lo SPDR Portfolio S&P 500, e SCHX, lo Schwab U.S. Large-Cap, valgono più 13,22% e più 12,97%. XLG, l'Invesco S&P 500 Top 50, è appena sopra l'ingresso, mentre OEF, l'iShares S&P 100, e i due fondi Russell sul mercato largo, IWB e IWV, sono appena sotto. Sul mercato intero il modello resta in vendita dal 14 settembre con VTI, il Vanguard Total Stock Market, l'ETF Vanguard sull'intero mercato americano, ITOT, SCHB e SPTM, tutti appena sopra l'ingresso dello short dopo la seduta di ieri. IWM, l'iShares Russell 2000, l'ETF sulle piccole capitalizzazioni, ha fatto più 1,66% e lo short vale ancora più 6,83%.
ETF sui mercati sviluppati fuori dagli Stati Uniti. VEA, il Vanguard FTSE Developed Markets, l'ETF Vanguard sui mercati sviluppati, VEU, VXUS, il Vanguard Total International Stock, IXUS, SPDW e SCHF restano in vendita con short in guadagno fra l'1,3% e il 2%; VGK, il Vanguard FTSE Europe, l'ETF Vanguard sull'Europa, ha fatto più 0,87% e lo short vale più 1,17%, come IEFA e IDEV. VT, il Vanguard Total World Stock, l'ETF sull'azionario mondiale, è appena sotto l'ingresso dello short.
ETF sui mercati emergenti e sul Giappone. VWO, il Vanguard FTSE Emerging Markets, SCHE, SPEM e IEMG, in vendita dal 12 ottobre, sono saliti e stanno appena sopra l'ingresso dello short. BBJP, il JPMorgan BetaBuilders Japan, l'ETF sul Giappone, resta in acquisto sotto l'ingresso.
ETF sui dividendi e a bassa volatilità. VIG, il Vanguard Dividend Appreciation, l'ETF sui dividendi di Vanguard, DGRO e USMV, l'ETF a bassa volatilità, sono saliti fra lo 0,85% e l'1,04% e sono tutti e tre sopra l'ingresso del segnale di acquisto nato con la candela del 16 ottobre.
Azioni della sanità al massimo storico di settore: azioni Moderna più 6,69%, Bristol Myers più 4,84%, azioni Eli Lilly più 3,49%, Amgen più 3,29%; in Europa Sanofi più 3,62%
Secondo la rassegna il comparto sanitario americano ha toccato il massimo storico di settore, e dentro quel numero ci sono tre storie diverse. La prima è l'obesità: Eli LillyLong è salita del 3,49% al suo massimo storico, con Novo NordiskShort più 2,42% nella scia. La seconda è la stagione influenzale, partita presto negli Stati Uniti: ModernaLong più 6,69%, NovavaxLong più 5,64%, e in Europa SanofiShort più 3,62%, AstraZenecaShort più 1,76%, GSKShort più 0,73%. La terza è societaria: Bristol MyersShort è salita del 4,84% dopo due studi di fase 3 che hanno raggiunto l'obiettivo, nei tumori neuroendocrini e nella fibrosi polmonare, e la promozione di Goldman Sachs.
Attorno a questi tre nuclei si è mossa tutta la coda del comparto: BiogenLong più 4,12%, AmgenLong più 3,29%, RegeneronShort più 3,25%, MerckLong più 3,25%, UnitedHealthLong più 3,04%, VertexShort più 2,53%, PfizerLong più 2,28%, AbbVieLong più 2,26%, GileadLong più 2,25%, Johnson & JohnsonShort più 2,19%. Somiglia più a un riposizionamento difensivo dei portafogli che a una reazione a notizie singole.
Azioni dell'elettrotecnica e dei semiconduttori: Schneider Electric meno 3,29%, Legrand meno 3,05%, azioni Siemens meno 2,24%, Quanta Services meno 3,62%, Eaton meno 2,43%; Arm meno 3,07%
Il movimento più coerente della giornata ha riguardato i fornitori di apparecchiature elettriche e di energia per i centri dati. Secondo la rassegna Schneider ElectricShort ha perso il 3,29%, peggior titolo del CAC 40, dopo aver raccolto 6 miliardi di euro con un collocamento accelerato per finanziare l'acquisto di PTC. Uno studio di Barclays sul potere di prezzo dei fornitori di tecnologia energetica, che secondo la banca si sta esaurendo, ha pesato su Siemens EnergyShort, meno 2,12%, e SiemensShort, meno 2,24%; LegrandLong ha ceduto il 3,05% e a Milano PrysmianShort il 2,61%. Negli Stati Uniti lo stesso blocco: Quanta ServicesLong meno 3,62% dopo due declassamenti, EatonShort meno 2,43%, GE VernovaShort meno 1,99%, VertivShort meno 1,22%, Constellation EnergyLong meno 1,65%, Bloom EnergyLong meno 1,58%.
I semiconduttori hanno ceduto con lo stesso timore, il costo del denaro sulle infrastrutture per l'intelligenza artificiale: ArmShort meno 3,07%, Applied MaterialsShort meno 1,97%, MicronShort meno 0,98%, NvidiaLong meno 0,29%, con la notizia di ordini cinesi oltre 35 miliardi di dollari che l'azienda potrebbe coprire solo in piccola parte per limiti di capacità. In controtendenza Western DigitalShort più 3,44% alla vigilia dei conti e Super MicroShort più 1,15%, che nel dopo borsa ha guadagnato oltre l'11% sui risultati preliminari; IRENShort ha perso il 4,00%.
Azioni Tesla più 1,54% con la fusione con SpaceX allo studio, azioni Meta meno 1,59% prima dei conti, Netflix meno 1,66%, Alphabet meno 1,13%, azioni Apple meno 1,00%; Adobe più 3,90%
Le grandi della tecnologia hanno pagato la rotazione: MetaLong meno 1,59% alla vigilia dei conti di stasera, NetflixShort meno 1,66% prima della trimestrale, AlphabetShort meno 1,13%, AppleLong meno 1,00%, MicrosoftLong meno 0,31%. Netflix ha poi pubblicato a mercati chiusi ricavi in linea ma una stima di fatturato sotto il consenso, e nel dopo borsa perdeva circa il 5%. TeslaLong è salita dell'1,54%: secondo la rassegna i consigli di Tesla e SpaceX hanno costituito comitati speciali per studiare una fusione, con i termini ancora da concordare. AmazonShort è rimasta quasi ferma dopo il più 4,98% di lunedì.
Il software ha fatto il contrario: AdobeShort più 3,90%, IntuitLong più 2,97%, ServiceNowLong più 2,88%, IBMLong più 2,34% e HPShort più 3,21%. SalesforceShort ha chiuso in parità dopo l'annuncio dell'acquisto di Braze per 5,66 miliardi di dollari in contanti. Fuori dalla tecnologia, le criptovalute: StrategyLong più 4,93%, CircleShort più 5,53%, RobinhoodShort più 1,75%. Le cinesi dell'auto elettrica hanno corso senza una notizia propria, XPengShort più 7,60%, Li AutoShort più 5,67%, NIOShort più 1,18%, e il solare è rimbalzato con EnphaseShort più 5,22%, SolarEdgeShort più 4,19% e First SolarShort più 1,53%.
Azioni Northrop Grumman più 4,57%, GE Aerospace meno 3,67%, Delta più 2,72%; in Brasile Lojas Renner più 5,59%, azioni Cyrela più 5,39%, Localiza più 4,26%
Tre trimestrali hanno mostrato quanto poco conti, da solo, un buon numero. Northrop GrummanShort ha battuto le attese e alzato la guida, più 4,57%; RTXShort ha presentato numeri altrettanto solidi e un portafoglio ordini record, ma ha chiuso a più 0,64%, sotto i livelli della mattina; GE AerospaceShort ha perso il 3,67% nonostante un trimestre da record, perché la nuova guida implica un onere di cassa da 2,4 miliardi. Il petrolio ha toccato il massimo di cinque mesi in giornata dopo nuovi attacchi a impianti sauditi, poi è rientrato, e il rientro ha fatto correre le compagnie aeree: DeltaShort più 2,72%, UnitedShort più 2,27%, e con loro ExpediaShort più 3,10%.
In Brasile l'Ibovespa è stato il miglior indice della giornata, secondo la rassegna, con il real in rafforzamento e l'attesa di un primo taglio della Selic a novembre. Hanno corso i titoli del mercato interno, i più sensibili al costo del denaro: Lojas RennerLong più 5,59%, CyrelaLong più 5,39%, QualicorpLong più 5,26%, LocalizaLong più 4,26%, MRVLong più 4,24%, HyperaLong più 4,05%, EcoRodoviasLong più 3,15%, CosanLong più 3,13%. Le banche meno, BradescoLong più 2,24% alla vigilia dei conti e ItaúLong più 1,88%; ValeShort ha perso l'1,39% con le materie prime.
Borsa italiana: azioni Saipem meno 4,28%, azioni Prysmian meno 2,61%, Banco BPM meno 1,39%; azioni Unipol più 2,21%, azioni Enel più 2,00%, DiaSorin più 2,74%
La borsa italiana ha chiuso praticamente invariata, secondo la rassegna meno 0,03% sul FTSE MIB, dopo una mattinata in rosso recuperata nel pomeriggio. L'indice fermo nasconde estremi larghi. Le azioni SaipemLong sono state le peggiori, meno 4,28% in una giornata di petrolio in rialzo, con l'esame europeo della fusione con Subsea7 sullo sfondo; le azioni PrysmianShort hanno perso il 2,61% con l'elettrotecnica europea, AvioShort l'1,12%. Le banche sono partite deboli e hanno recuperato in parte: le azioni Banco BPMShort meno 1,39%, le azioni UniCreditShort meno 0,58%, le azioni Intesa SanpaoloShort meno 0,37%. Le azioni EniLong hanno ceduto lo 0,73% nonostante il greggio, sul tema della tassa europea sugli extraprofitti, a tre giorni dai conti; le azioni StellantisShort meno 0,66%, le azioni LeonardoShort meno 0,23%.
Dall'altra parte la sanità e le utility. DiaSorinLong più 2,74%, AmplifonLong più 2,23%; le azioni UnipolShort più 2,21%, chiudendo sul massimo con un volume 4,6 volte la mediana; InwitLong più 2,37%, ENAVShort più 2,14%, ItalgasShort più 2,05%, le azioni EnelShort più 2,00%, A2ALong più 1,61%, HeraShort più 1,38%: le utility hanno beneficiato del rialzo dei prezzi dell'energia. In rialzo anche Telecom ItaliaShort, le azioni GeneraliShort e BuzziShort.
Azioni europee: Rio Tinto meno 2,53%, Glencore meno 2,45%, Experian più 2,72%, azioni BMW più 1,30%, azioni Barclays più 0,32% alla vigilia dei conti, BNP Paribas meno 0,44%
A Londra secondo la rassegna il FTSE 100 ha ceduto lo 0,29% con i minerari: Rio TintoShort meno 2,53% e GlencoreShort meno 2,45%, trascinati dal rame. Anglo American ha confermato la guida annuale sul rame, nonostante un trimestre più basso per le nevicate in Cile. Il lavoro britannico è uscito più forte delle attese e ha tenuto vivo lo scenario di tassi alti: LloydsShort meno 1,12%, HSBCShort meno 0,86%, mentre BarclaysShort è salita dello 0,32% a due giorni dai conti. Bene ExperianLong, più 2,72%, e TescoLong, ferma dopo il rialzo di lunedì.
In Germania lo ZEW è sceso più delle attese e i prezzi alla produzione sono saliti del 6,7% su anno. L'auto ha retto, BMWShort più 1,30%, Mercedes-BenzShort più 1,51%, VolkswagenShort più 0,26%; SAPLong più 0,86% alla vigilia dei conti di stasera, Deutsche BörseLong più 0,39%; InfineonShort meno 0,91%, Deutsche BankShort meno 0,89%. A Parigi la tensione sul debito francese, con lo spread fra OAT e Bund ai massimi dal 2011, ha tenuto le banche sotto pressione: BNP ParibasShort meno 0,44%, Société GénéraleShort meno 0,34%; il lusso ha ceduto con LVMHShort meno 0,83% ed EssilorLuxotticaShort meno 1,02%, e AirbusShort meno 0,39%.
Indici europei: l'ETF sul FTSE MIB recupera lo 0,68%, l'ETF sul DAX cede lo 0,09%, l'ETF sul FTSE 100 lo 0,29%, l'ETF sul CAC 40 lo 0,46%
Martedì i quattro indici europei hanno fatto una pausa dopo il calo di lunedì. L'ETF sul FTSE MIBShort ha recuperato lo 0,68%, ma è un ETF poco scambiato e la sua chiusura di lunedì era stata più bassa dell'indice: secondo la rassegna il FTSE MIB ha chiuso a meno 0,03%, e sui due giorni le due misure tornano vicine. Quello sul DAXShort ha ceduto lo 0,09%, quello sul FTSE 100Long lo 0,29%, quello sul CAC 40Short lo 0,46%. Il paniere britannico resta l'unico in acquisto sul settimanale, del 2,25% sopra il livello; gli altri tre sono in vendita, Milano del 3,16% sotto il livello, Francoforte del 2,35%, Parigi del 2,40%.
Lo short del modello vale più 5,38% sul paniere italiano, in vendita dal 31 agosto, e più 6,43% su quello francese, dal 24 agosto; sul tedesco, in vendita dal 14 settembre, il prezzo è poco sotto l'ingresso. Il segnale mensile del FTSE MIB e del CAC 40 è in vendita provvisoria nel mese di ottobre, e lo decide la chiusura del 30. Gli indici reggono con le società più grandi: il 65% delle società del DAX sta sopra la media a 200 giorni, contro il 32% dell'intera borsa tedesca, e il 65% di quelle del FTSE 100 contro il 46% dell'intero listino di Londra.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: la sanità e i dividendi tornano sopra l'ingresso, Air Liquide scende sotto, CME e Kinder Morgan riportano oggi
L'analisi del fine settimana ha pubblicato 42 nuovi segnali di acquisto, confermati dalla chiusura di venerdì 16 ottobre, e 22 sono operabili: beni di consumo, utility, servizi finanziari, sanità, energia e soprattutto Europa, da DiageoLong a CompassLong, da RELXLong a Dassault SystèmesLong.
Da martedì a venerdì questa scheda riporta solo ciò che cambia. Alla terza seduta undici nomi tornano sopra il prezzo d'ingresso con la rotazione verso i difensivi, Air Liquide scende sotto, e due, CME e Kinder Morgan, riportano oggi. In tabella i principali; fuori tabella SafiloLong, XLPLong, VIGLong e DGROLong sono anche loro tornati sopra l'ingresso, e Kinder MorganLong riporta stasera ancora sotto. Nessun giornaliero ha cambiato lato e nessuno è uscito dal gruppo.
Le trimestrali della settimana: Meta, Tesla, SAP, IBM e Texas Instruments oggi, Procter & Gamble, Barclays e Lockheed giovedì 22, Eni venerdì 23, Visa e Coca-Cola martedì 27
Sono 44 le società del nostro universo che riportano nei prossimi sette giorni. Oggi arrivano MetaLong, TeslaLong, SAPLong, IBMLong, Texas InstrumentsLong, AbbottShort, DanaherLong, CMELong e Kinder MorganLong; giovedì 22 Procter & GambleLong, Lockheed MartinShort, BarclaysShort, NebiusShort, Western DigitalShort, HoneywellShort e ValeroLong; venerdì 23 EniLong, American ExpressShort e SLBShort; martedì 27 VisaLong, Coca-ColaLong, BoeingShort, S&P GlobalLong, PayPalShort e HSBCShort.
Mercoledì 21 ottobre
Meta Platforms Long
Tesla Long
SAP Long
IBM Long
Texas Instruments Long
Abbott Laboratories Short
Danaher Long
CME Long
Kinder Morgan Long
AT&T Short
CSX Short
QuantumScape Short
Giovedì 22 ottobre
Procter & Gamble Long
Lockheed Martin Short
Nebius Short
Barclays Short
Nokia Short
Western Digital Short
Honeywell International Short
Valero Energy Long
Newmont Short
Spotify Technology Short
Bloom Energy Long
PG&E Short
Banco Bradesco Long
Venerdì 23 ottobre
Eni Long
SLB Short
American Express Short
Lunedì 26 ottobre
Verizon Communications Short
Gerdau Long
Martedì 27 ottobre
Visa Long
Coca-Cola Long
Boeing Short
S&P Global Long
PayPal Short
Robinhood Markets Short
SoFi Technologies Short
Royal Caribbean Long
Baker Hughes Short
Ecolab Long
Enphase Energy Short
HSBC Short
Hypera Long
BigBear.ai Short
Calendario economico della settimana: inflazione britannica oggi, PMI e vendite britanniche venerdì, Ifo lunedì, bilancio britannico e Fed mercoledì 28
Gli appuntamenti macro dei prossimi sette giorni che possono muovere gli indici, con l'ora italiana. Fino a venerdì il calendario lo fanno il Regno Unito e la Germania; mercoledì 28 arrivano il bilancio d'autunno del governo britannico e, la sera, la decisione della Fed. Fuori calendario, venerdì Moody's rivede il giudizio sulla Francia.
Mercoledì 21 ottobre
08:00 · Regno Unito · Inflazione di settembre: l'ultimo dato sui prezzi prima della Banca d'Inghilterra del 5 novembre impatto medio
Venerdì 23 ottobre
01:30 · Giappone · Inflazione di settembre in Giappone, a una settimana dalla Banca del Giappone impatto medio
08:00 · Regno Unito · Vendite al dettaglio di settembre: il primo dato sui consumi britannici della settimana impatto medio
09:30 · Germania · Indici PMI preliminari di ottobre, prima in Germania e poi nel Regno Unito: la prima lettura del mese su industria e servizi, dopo uno ZEW più debole delle attese impatto medio
Lunedì 26 ottobre
10:00 · Germania · Clima di fiducia delle imprese Ifo di ottobre impatto medio
Mercoledì 28 ottobre
13:30 · Regno Unito · Il bilancio d'autunno del governo britannico impatto medio
19:00 · Stati Uniti · Fed: decisione sui tassi, conferenza stampa mezz'ora dopo impatto alto
Più avanti, le banche centrali
Giovedì 29 ottobre · 14:15 · BCE: decisione sui tassi, conferenza stampa mezz'ora dopo
Venerdì 30 ottobre · Banca del Giappone: decisione sui tassi
Giovedì 5 novembre · 13:00 · Banca d'Inghilterra: decisione sui tassi
Orari italiani; da domenica 25 ottobre l'Italia torna all'ora solare. Il calendario può cambiare: le date delle banche centrali sono quelle pubblicate dalle banche stesse.
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: SPY sale dello 0,34% ed esce dalla zona di congestione, QQQ cede lo 0,10% e resta in vendita
SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, ha guadagnato lo 0,34% ed è uscito dall'alto dalla zona di congestione dell'ultima analisi, con 35,0 milioni di quote scambiate contro una media di 41,4: è l'1,61% sotto il massimo storico. Il giornaliero è in vendita dal 14 ottobre; il settimanale resta in acquisto, alla ventottesima settimana, con il livello l'1,22% sotto i corsi. QQQShort, l'ETF sul Nasdaq 100, ha ceduto lo 0,10%, con 30,5 milioni di quote contro 35,5 di media: ha toccato il minimo sotto quello di lunedì ed è stato ricomprato, chiudendo a metà del range. Resta in vendita sul settimanale, del 3,97% sotto il livello, e il 5,93% sotto il record.
Sugli obiettivi le fasi sono opposte. SPY ha attraversato tutte e tre le finestre di alleggerimento e si gestisce con il Punto di Inversione settimanale. QQQ ha uno short nato con la candela del 16 ottobre, con il primo obiettivo circa il 7% sotto i corsi e lo stop sul livello settimanale poco più del 4% sopra.
Il quadro d'insieme: la rotazione
Martedì il mercato non è salito né sceso: ha cambiato settore. In America la sanità ha toccato il massimo storico di settore e i finanziari, l'immobiliare e le utility l'hanno seguita, mentre la tecnologia restava ferma e l'elettrotecnica scendeva su due continenti. In Europa la sanità e le utility da una parte, gli industriali e i minerari dall'altra; Milano ha chiuso ferma. Il nostro modello era già in acquisto sulla sanità e in vendita sull'elettrotecnica, ed è la seduta in cui entrambe le letture si sono viste. Stasera i conti di Meta, Tesla, SAP e IBM; venerdì la chiusura della candela settimanale.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading, con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).