Analisi tecnica degli ETF e azioni: l'ETF sul FTSE MIB perde l'1,92% con le banche, l'ETF sui semiconduttori sale dell'1,73%, le azioni Amazon guadagnano il 4,98% e le azioni Banco BPM cedono il 3,70%
Lunedì 19 ottobre le due sponde dell'Atlantico sono andate in direzioni opposte, e gli ETF lo mostrano meglio degli indici. L'ETF sul FTSE MIB MIB ha perso l'1,92% chiudendo nella parte bassa della seduta, e la borsa italiana è stata la peggiore dell'Europa continentale: dopo un fine settimana di disordini in Francia, secondo la rassegna, il rendimento del decennale francese è salito di 8,6 punti base e quello italiano di 7,9, e l'ETF sulle banche europee EXV1 ha ceduto il 2,02%. A Wall Street l'ETF sui semiconduttori SOXX è salito dell'1,73% interrompendo otto sedute di calo, l'ETF sul Nasdaq 100 QQQ dell'1,21% e l'ETF sull'S&P 500 SPY dello 0,42%, mentre l'ETF sulle utility XLU perdeva il 2,01% con il decennale americano oltre il 5%. Lo spread fra BTP e Bund è salito del 4,7% in una seduta e del 21% in quattro settimane: venerdì Moody's rivede il giudizio sulla Francia.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello. A Piazza Affari le azioni Banco BPM hanno perso il 3,70%, le azioni Unipol il 3,19%, le azioni Stellantis il 3,24% sull'accordo con Leapmotor, le azioni Intesa Sanpaolo il 2,16% e le azioni UniCredit il 2,15%; le azioni Eni sono salite dello 0,69% alla vigilia dei conti. A Wall Street le azioni Amazon hanno guadagnato il 4,98% sulla promozione di Morgan Stanley, le azioni Datadog il 5,36%, le azioni Palantir il 4,36% e le azioni Tesla il 3,76% alla vigilia della trimestrale, mentre le azioni Constellation Energy hanno ceduto il 3,01%. A Parigi Société Générale ha perso il 3,41%, a Londra Barclays il 3,50%.
Il nostro modello era dalla parte giusta su molti dei nomi della giornata. Sul paniere italiano MIB è in vendita dal 31 agosto e lo short vale più 6,02%; sulle banche lo short su Banco BPM vale più 17,45%, su Société Générale più 18,19%, su Barclays più 15,94%, su BNP Paribas più 14,85%, su Fineco più 10,36%, e su Stellantis più 34,53%. Sul lato long Accenture vale più 42,80%, Palantir più 12,87%, Eni più 13,83% e SPY più 12,81%; fra le vendite più vecchie Cipher vale più 55,39% e FMC, che ieri ha perso il 5,30%, più 46,88%.
- Analisi tecnica degli ETF: banche europee, FTSE MIB, semiconduttori, utility, i fondi sui grandi indici
- Europa: Société Générale, Barclays, BNP Paribas, RWE, Engie, Capgemini
- Azioni dei semiconduttori: Amazon, Datadog, Palantir, Western Digital, Nvidia
- Tassi e settori: Constellation Energy, NuScale, JPMorgan, FMC
- Borsa italiana: Banco BPM, Unipol, Stellantis, Intesa Sanpaolo, Eni
- Indici europei: quattro in calo, Milano sotto il minimo di ottobre
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Calendario economico della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sulle banche europee e l'ETF sul FTSE MIB scendono, l'ETF sui semiconduttori e l'ETF sui consumi discrezionali risalgono, l'ETF sulle utility paga il decennale
Un ETF è un fondo quotato in borsa che replica un paniere: un indice, un settore, una materia prima. Si compra e si vende come un'azione, e per questo è lo strumento con cui la maggior parte degli investitori segue i mercati. Lunedì i panieri hanno raccontato una seduta divisa in due.
In Europa ha pagato la finanza. EXV1, l'iShares STOXX Europe 600 Banks, l'ETF sulle banche europee, ha perso il 2,02% e sul mese lascia quasi l'8%; il nostro modello è in vendita dal 28 settembre e lo short vale più 3,78%. Le utility europee di EXH9 hanno ceduto il 2,06%, le risorse di base di EXV6 il 2,12%, le telecomunicazioni di EXV2 l'1,11%, gli industriali di EXH4 l'1,06%, l'auto di EXHG l'1,05%. L'unico comparto europeo in rialzo è la tecnologia, EXV3, più 0,83% sul massimo di giornata. MIB, l'Amundi FTSE MIB, l'ETF sul FTSE MIB, ha chiuso a meno 1,92%, nella parte bassa della seduta e sotto il livello settimanale del 3,65%.
In America la seduta è andata al contrario. SOXX, l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori, è salito dell'1,73% ma ha chiuso vicino al minimo di giornata e resta in vendita, del 9,52% sotto il livello settimanale. XLY, il Consumer Discretionary Select Sector SPDR, l'ETF sui consumi discrezionali, è salito dell'1,78% con Amazon e Tesla, e la candela della settimana appena aperta lo porta in acquisto provvisorio. XLK, l'ETF sulla tecnologia americana, ha fatto più 1,36%, VGT, l'ETF Vanguard sulla tecnologia, più 1,26%, MAGS, l'ETF sui Magnifici Sette, più 1,67%, in acquisto da luglio a più 8,31%. Dall'altra parte XLU, l'ETF sulle utility, ha perso il 2,01% chiudendo vicino al minimo, XLRE, l'ETF sull'immobiliare, l'1,16%, XLF, l'ETF sui finanziari americani, lo 0,83%: i comparti che pagano il costo del denaro. XLE, l'ETF sull'energia americana, ha ceduto lo 0,64% e resta in acquisto da luglio a più 17,55%; XLV, l'ETF sulla sanità americana, meno 0,60%, vale più 17,52% dal 26 maggio. GLD, lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo, ha perso lo 0,61%: il modello è in vendita dal 21 settembre a più 3,49%.
L'analisi tecnica degli ETF globali, con tutti i panieri che seguiamo uno per uno, sta nella pagina Market Pulse dedicata.
Gli ETF sui grandi indici, famiglia per famiglia. Il nostro modello segue più di trenta fondi sui grandi panieri, quelli dei piani di accumulo e dei portafogli di lungo periodo. Lunedì quelli americani sono saliti poco, quelli internazionali hanno ceduto con l'Europa.
ETF sul mercato americano. SPY, lo SPDR S&P 500, l'ETF sull'S&P 500 più scambiato al mondo, ha guadagnato lo 0,42% e resta in acquisto dal 6 aprile a più 12,81%, con il livello settimanale lo 0,83% sotto i corsi; SPYM, lo SPDR Portfolio S&P 500, e SCHX, lo Schwab U.S. Large-Cap, valgono più 12,84% e più 12,63%. XLG, l'Invesco S&P 500 Top 50, vale più 0,33%, mentre OEF, l'iShares S&P 100, e i due fondi Russell sul mercato largo, IWB e IWV, sono appena sotto l'ingresso. Sul mercato intero il modello resta in vendita dal 14 settembre con VTI, il Vanguard Total Stock Market, l'ETF Vanguard sull'intero mercato americano, ITOT, SCHB e SPTM, tutti fra l'1,2% e l'1,7% sotto il livello settimanale. IWM, l'iShares Russell 2000, l'ETF sulle piccole capitalizzazioni, ha fatto più 0,31% e lo short vale più 8,35%.
ETF sui mercati sviluppati fuori dagli Stati Uniti. VEA, il Vanguard FTSE Developed Markets, l'ETF Vanguard sui mercati sviluppati, VEU, VXUS, il Vanguard Total International Stock, IXUS, SPDW e SCHF restano in vendita, con short in guadagno fra l'1,8% e il 2,5%; VGK, il Vanguard FTSE Europe, l'ETF Vanguard sull'Europa, ha perso lo 0,99% e lo short vale più 2,02%, come IEFA e IDEV. VT, il Vanguard Total World Stock, l'ETF sull'azionario mondiale, in vendita da venerdì, è appena sopra l'ingresso dello short.
ETF sui mercati emergenti e sul Giappone. VWO, il Vanguard FTSE Emerging Markets, SCHE e SPEM sono rimasti fermi alla prima seduta dopo il cambio di lato; IEMG ha fatto più 0,72%. BBJP, il JPMorgan BetaBuilders Japan, l'ETF sul Giappone, resta in acquisto appena sotto l'ingresso.
ETF sui dividendi e a bassa volatilità. VIG, il Vanguard Dividend Appreciation, l'ETF sui dividendi di Vanguard, e DGRO hanno ceduto alla prima seduta del segnale di acquisto, USMV è rimasto fermo: tutti e tre restano sopra il livello settimanale.
Banche europee e debito sovrano: Société Générale meno 3,41%, azioni Barclays meno 3,50%, Deutsche Bank meno 2,76%, BNP Paribas meno 2,48%; RWE meno 3,15% ed Engie meno 2,78% con le utility
Secondo la rassegna, dopo un fine settimana di disordini in Francia, con migliaia di arresti e i primi coprifuoco, il rendimento dell'OAT decennale è salito di 8,6 punti base al 4,94% e lo spread sul Bund si è allargato verso i 147 punti base, il massimo dal 5 ottobre. Il punto per i mercati è la capacità del governo di ridurre il deficit, e venerdì Moody's rivede il giudizio sulla Francia. Le banche, che detengono debito pubblico del proprio paese, hanno preso il colpo per prime: Société GénéraleShort meno 3,41%, BNP ParibasShort meno 2,48%, Deutsche BankShort meno 2,76%, AllianzShort meno 1,84%. Il contagio ha raggiunto Londra: BarclaysShort meno 3,50%, la peggiore banca britannica a due giorni dai conti, HSBCShort meno 2,16%, LloydsShort meno 1,72%, PrudentialShort meno 1,68%.
Le utility hanno pagato due volte, tassi e politica: RWELong meno 3,15%, la peggiore del settore, EngieShort meno 2,78% chiudendo vicino al minimo, National GridLong meno 2,30%, E.ONShort meno 1,93%. I minerari hanno ceduto senza notizie proprie, GlencoreShort meno 3,31% e Rio TintoShort meno 1,48%. La difesa è stata venduta con il resto: RheinmetallShort meno 2,79% nonostante l'acquisizione del cantiere navale di Mangalia, AirbusShort meno 2,25%, BAE SystemsShort meno 1,56%, Rolls-RoyceShort meno 1,41%; a Francoforte anche SiemensShort meno 1,64% e BayerShort meno 2,38%. Gli appigli sono stati pochi: CapgeminiLong più 1,48% con il tema dei servizi informatici e dell'intelligenza artificiale, VolkswagenShort più 1,16%, SAPLong più 0,31% alla vigilia dei conti, e a Londra CompassLong più 1,26% e TescoLong più 0,75%, entrambe sul massimo di giornata. Il lusso ha ceduto con LVMHShort meno 1,76%, EssilorLuxotticaShort meno 1,52% e KeringShort meno 0,92%.
Azioni dei semiconduttori e della tecnologia: azioni Amazon più 4,98%, Western Digital più 6,09%, Datadog più 5,36%, azioni Palantir più 4,36%, Marvell più 4,06%, azioni Nvidia più 1,38%
Secondo la rassegna l'ETF sui semiconduttori ha interrotto la serie di otto sedute negative, la più lunga dal 2008. Il nome della giornata è AmazonShort, più 4,98% sul massimo di giornata: Morgan Stanley l'ha indicata come titolo preferito del settore, e nello stesso giorno ha lanciato TorchNeuron, uno strumento open source che facilita il passaggio ai suoi chip di intelligenza artificiale. NvidiaLong è salita meno del comparto, più 1,38%. Hanno guidato i nomi con una notizia propria: DatadogLong più 5,36% sulla promozione di Bernstein, PalantirLong più 4,36% con la nuova partnership sul mercato federale, AccentureLong più 3,16% con l'accordo con Google sugli agenti di intelligenza artificiale per le agenzie federali, IntelShort più 2,43% sulla promozione di JPMorgan.
Il resto è salito con il settore: Western DigitalShort più 6,09% e SandiskShort più 5,53% sulle memorie, MarvellLong più 4,06%, MicronShort più 2,97%, ZscalerLong più 2,48%, BroadcomShort più 1,78%, TSMCShort più 1,84%, AMDLong più 1,76%, AristaShort più 3,37%. Fra i fornitori di capacità di calcolo Applied DigitalShort più 6,65%, TeraWulfShort più 3,25%, NebiusShort più 2,88%, IRENShort più 2,74%, Super MicroShort più 1,49%; CoreWeaveShort ha perso lo 0,44%. TeslaLong è salita del 3,76% alla vigilia dei conti di mercoledì. Fra le grandi MicrosoftLong più 0,84%, AlphabetShort più 1,05%; in calo NetflixShort, meno 0,96% a poche ore dalla trimestrale e con l'uscita del responsabile della divisione cinema, MetaLong, meno 0,55%, e AppleLong, meno 0,15%.
Azioni Constellation Energy meno 3,01%, Quanta Services meno 2,13%, NuScale meno 2,40%, azioni JPMorgan meno 1,82%, Charles Schwab meno 2,59%, FMC meno 5,30%
Secondo la rassegna il decennale americano è salito di 6,1 punti base al 5,14%, la sesta seduta sopra il 5%, e il conto lo hanno pagato i settori più sensibili ai tassi. Constellation EnergyLong ha perso il 3,01% senza alcuna notizia propria, chiudendo vicino al minimo, Quanta ServicesLong il 2,13%, GE VernovaShort l'1,39%; nel nucleare modulare NuScaleShort meno 2,40%, sull'uranio Energy FuelsShort meno 3,66%. Le terre rare hanno subito una presa di profitto: MP MaterialsShort meno 3,04% e USA Rare EarthShort meno 4,27%, entrambe sul minimo di giornata.
Il contagio europeo ha raggiunto le banche americane: Charles SchwabShort meno 2,59%, Wells FargoShort meno 2,47%, CitigroupShort meno 2,07%, JPMorganShort meno 1,82%, Bank of AmericaShort meno 1,64%, Goldman SachsShort meno 0,62%, e fra gli intermediari digitali RobinhoodShort meno 2,38%, SoFiShort meno 1,72%, CoinbaseLong meno 2,72%. Il caso singolo più serio è FMCShort, meno 5,30%: Citigroup ha dimezzato l'obiettivo di prezzo dopo una svalutazione e le trattative sui covenant bancari. La sanità difensiva ha ceduto, GileadLong meno 2,00%, AmgenLong meno 1,75%, MerckLong meno 1,59%, Eli LillyLong meno 1,33%, mentre UnitedHealthLong è salita dell'1,36% e ModernaLong del 4,07% su un obiettivo di prezzo alzato. In rialzo anche i consumi: PepsiCoShort più 1,58%, Dutch BrosShort più 4,13%, CarnivalLong più 2,12%.
Borsa italiana: azioni Banco BPM meno 3,70%, Unipol meno 3,19%, azioni Stellantis meno 3,24%, azioni Intesa Sanpaolo meno 2,16%, UniCredit meno 2,15%; azioni Eni più 0,69%
La borsa italiana è stata la peggiore dell'Europa continentale: secondo la rassegna il FTSE MIB ha chiuso a meno 1,55%, con il BTP decennale salito di 7,9 punti base al 4,59% e lo spread sul Bund passato da 109 a 112,5 punti base. Le banche e le assicurazioni hanno fatto la seduta: le azioni Banco BPMShort hanno perso il 3,70%, la peggiore, UnipolShort il 3,19%, le azioni GeneraliShort il 2,26%, le azioni BPERShort il 2,22%, le azioni Monte dei PaschiShort il 2,18%, le azioni Intesa SanpaoloShort il 2,16%, le azioni UniCreditShort il 2,15%, FinecoShort il 2,02%, MediobancaShort l'1,95%. Sullo sfondo resta l'offerta di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi, ma il mercato ha venduto l'intero settore senza distinguere.
Fuori dalla finanza le azioni StellantisShort hanno perso il 3,24%: Leapmotor produrrà un'auto elettrica nello stabilimento di Saragozza, e il mercato l'ha letta come un segno di dipendenza dal partner cinese. Le azioni LeonardoShort hanno ceduto il 2,22% con la difesa europea, le azioni PrysmianShort il 2,10%, MFE-MediaForEuropeShort il 2,71%, AvioShort l'1,73%; con le utility le azioni EnelShort meno 1,90%, HeraShort meno 1,75%, A2ALong meno 0,96%, TernaShort meno 0,85%. In calo anche le azioni Poste ItalianeShort, MonclerShort, le azioni FerrariShort e PirelliLong. In rialzo pochi nomi: le azioni EniLong, più 0,69% alla vigilia dei conti di venerdì, BuzziShort più 1,37%, le azioni SaipemLong più 0,22%, STMicroelectronicsShort più 0,11%, le azioni NexiShort più 0,16%.
Indici europei: l'ETF sul FTSE MIB perde l'1,92%, l'ETF sul DAX l'1,24%, l'ETF sul FTSE 100 l'1,06%, l'ETF sul CAC 40 l'1,05%
Lunedì i quattro indici europei hanno chiuso tutti in calo. L'ETF sul FTSE MIBShort ha perso l'1,92% chiudendo sotto il minimo dell'8 e del 15 ottobre, quello sul DAXShort l'1,24%, quello sul FTSE 100Long l'1,06%, quello sul CAC 40Short l'1,05%, con il giornaliero girato in vendita. Il paniere britannico resta l'unico in acquisto sul settimanale, del 2,41% sopra il livello; gli altri tre restano in vendita, Milano del 3,65% sotto il livello, Francoforte del 2,13%, Parigi dell'1,83%.
Lo short del modello vale più 6,02% sul paniere italiano, in vendita dal 31 agosto, e più 5,99% su quello francese, dal 24 agosto; sul tedesco, in vendita dal 14 settembre, il prezzo è tornato esattamente sull'ingresso. Il segnale mensile dei due panieri latini, il FTSE MIB e il CAC 40, è in vendita provvisoria nel mese di ottobre: lo decide la chiusura del 30. A Francoforte l'indice regge con le società più grandi: il 65% delle società del DAX sta sopra la media a 200 giorni, contro il 33% dell'intera borsa tedesca.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: Compass parte sopra l'ingresso, Pirelli gira in vendita sul giornaliero, utility e Diageo sotto
L'analisi del fine settimana ha pubblicato 42 nuovi segnali di acquisto, confermati dalla chiusura di venerdì 16 ottobre, e 22 sono operabili: beni di consumo, utility, servizi finanziari, sanità, energia e soprattutto Europa, da DiageoLong a CompassLong, da RELXLong a Dassault SystèmesLong.
Da martedì a venerdì questa scheda riporta solo ciò che cambia. Alla prima seduta le variazioni sono cinque: un giornaliero girato in vendita, Pirelli, un titolo partito sopra il prezzo d'ingresso con decisione, Compass, e tre che sono scesi sotto l'ingresso con i loro settori. Nessuno ha riportato i conti e nessuno è uscito dal gruppo.
Le trimestrali della settimana: Netflix, GE, RTX e Northrop oggi, Meta, Tesla, SAP e IBM mercoledì 21, Procter & Gamble, Lockheed e Barclays giovedì 22, Eni venerdì 23, Visa e Coca-Cola martedì 27
Sono 52 le società del nostro universo che riportano nei prossimi sette giorni. Oggi arrivano NetflixShort, GE AerospaceShort, RTXShort, Northrop GrummanShort, Intuitive SurgicalLong, United AirlinesShort e Deutsche BörseLong; mercoledì 21 MetaLong, TeslaLong, SAPLong, IBMLong, Texas InstrumentsLong, CMELong e Kinder MorganLong; giovedì 22 Procter & GambleLong, Lockheed MartinShort, BarclaysShort, NebiusShort, Western DigitalShort e HoneywellShort; venerdì 23 EniLong; martedì 27 VisaLong, Coca-ColaLong, BoeingShort, S&P GlobalLong, PayPalShort e HSBCShort.
Martedì 20 ottobre
Netflix Short
GE Aerospace Short
RTX Short
Northrop Grumman Short
Intuitive Surgical Long
Halliburton Short
United Airlines Short
Iridium Communications Short
Deutsche Boerse Long
Mercoledì 21 ottobre
Meta Platforms Long
Tesla Long
SAP Long
IBM Long
Texas Instruments Long
Abbott Laboratories Short
Danaher Long
CME Long
Kinder Morgan Long
AT&T Short
CSX Short
QuantumScape Short
Giovedì 22 ottobre
Procter & Gamble Long
Lockheed Martin Short
Nebius Short
Barclays Short
Nokia Short
Western Digital Short
Honeywell International Short
Valero Energy Long
Newmont Short
Spotify Technology Short
Bloom Energy Long
PG&E Short
Banco Bradesco Long
Venerdì 23 ottobre
Eni Long
SLB Short
American Express Short
Lunedì 26 ottobre
Verizon Communications Short
Gerdau Long
Martedì 27 ottobre
Visa Long
Coca-Cola Long
Boeing Short
S&P Global Long
PayPal Short
Robinhood Markets Short
SoFi Technologies Short
Royal Caribbean Long
Baker Hughes Short
Ecolab Long
Enphase Energy Short
HSBC Short
Hypera Long
Calendario economico della settimana: lavoro britannico e fiducia ZEW oggi, inflazione britannica mercoledì, indici PMI venerdì, Ifo lunedì; poi Fed e BCE
Gli appuntamenti macro dei prossimi sette giorni che possono muovere gli indici, con l'ora italiana. La Fed è nel periodo di silenzio che precede la riunione del 27 e 28 ottobre, e negli Stati Uniti la settimana non porta dati di primo piano: il calendario lo fanno il Regno Unito e la Germania, e venerdì gli indici PMI preliminari. Fuori calendario, venerdì Moody's rivede il giudizio sulla Francia.
Martedì 20 ottobre
08:00 · Regno Unito · Mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione, il primo dei dati britannici della settimana impatto medio
11:00 · Germania · Fiducia degli analisti ZEW di ottobre: il primo sondaggio del mese sull'economia tedesca, dopo una seduta pesante per Francoforte impatto medio
Mercoledì 21 ottobre
08:00 · Regno Unito · Inflazione di settembre: l'ultimo dato sui prezzi prima della Banca d'Inghilterra del 5 novembre impatto medio
Venerdì 23 ottobre
09:30 · Germania · Indici PMI preliminari di ottobre, prima in Germania e poi nel Regno Unito: la prima lettura del mese sull'attività di industria e servizi impatto medio
Lunedì 26 ottobre
10:00 · Germania · Clima di fiducia delle imprese Ifo di ottobre impatto medio
Più avanti, le banche centrali
Mercoledì 28 ottobre · 19:00 · Fed: decisione sui tassi, conferenza stampa mezz'ora dopo
Giovedì 29 ottobre · 14:15 · BCE: decisione sui tassi, conferenza stampa mezz'ora dopo
Venerdì 30 ottobre · Banca del Giappone: decisione sui tassi
Giovedì 5 novembre · 13:00 · Banca d'Inghilterra: decisione sui tassi
Orari italiani. Il calendario può cambiare: le date delle banche centrali sono quelle pubblicate dalle banche stesse.
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: SPY sale dello 0,42% e tiene il segnale settimanale, QQQ sale dell'1,21% e resta in vendita
SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, ha guadagnato lo 0,42% ma ha chiuso vicino al minimo di giornata, con 38,7 milioni di quote scambiate contro una media di 42,0: è l'1,94% sotto il massimo storico. Il giornaliero è in vendita dal 14 ottobre; il settimanale resta in acquisto, alla ventottesima settimana, con il livello lo 0,83% sotto i corsi. QQQShort, l'ETF sul Nasdaq 100, ha guadagnato l'1,21%, quasi il triplo, ed è uscito dall'alto dalla zona di congestione dell'ultima analisi, ma ha chiuso nella parte bassa del range con 37,2 milioni di quote, in media. Resta in vendita sul settimanale, del 4,16% sotto il livello, e il 5,83% sotto il record.
Sugli obiettivi le fasi sono opposte. SPY ha attraversato tutte e tre le finestre di alleggerimento e si gestisce con il Punto di Inversione settimanale, che lunedì è salito. QQQ ha uno short nato venerdì dall'area 707, con il primo obiettivo il 7% sotto i corsi e lo stop sul livello settimanale circa il 5% sopra.
Il quadro d'insieme: due rischi, due continenti
Lunedì il rischio politico europeo e il costo del denaro americano, che per settimane si erano mossi insieme, si sono separati. In Europa i disordini in Francia hanno spinto i rendimenti dei titoli di Stato francesi e italiani, e le banche che li detengono hanno perso fra il 2% e il 3,7%; Milano è stata la piazza peggiore. In America il decennale oltre il 5% ha colpito utility e immobiliare, mentre i semiconduttori rimbalzavano dopo otto sedute di calo. Il nostro modello era già in vendita sulle banche europee, sul paniere italiano e sulle utility europee, e resta in vendita sulla tecnologia che è rimbalzata: il rimbalzo ha chiuso nella parte bassa della seduta, e i lati si decidono venerdì.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading, con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).