Analisi tecnica degli ETF e azioni: l'ETF sull'oro sale dell'1,79%, l'ETF sulla sanità dell'1,86%, le azioni Dell crollano del 6,80%, le azioni ServiceNow salgono del 6,14% e le azioni Saipem perdono il 4,69%
Giovedì 15 ottobre l'indice ha raccontato poco e i panieri molto. Secondo le cronache i prezzi alla produzione americani sono saliti del 6,3% sull'anno, il dato più alto da dicembre 2022, eppure il decennale è sceso di 11,5 punti base: la fuga dalla tecnologia ha pesato più dell'inflazione. L'ETF sull'S&P 500 SPY ha chiuso a più 0,28% e l'ETF sul Nasdaq 100 QQQ a meno 0,13%, dopo aver recuperato un'apertura in calo di quasi un punto e mezzo. Il denaro è andato sull'ETF sull'oro GLD, più 1,79%, sull'ETF sulla sanità XLV, più 1,86%, e sull'ETF sui consumi discrezionali XLY, più 1,71%; in coda l'ETF sull'energia XLE, meno 1,58%, e l'ETF sui semiconduttori SOXX, meno 0,91%. L'ETF sul FTSE MIB MIB ha perso lo 0,55%: la borsa italiana è stata la peggiore d'Europa.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello. A Wall Street la rotazione è passata dentro l'intelligenza artificiale: le azioni Dell sono crollate del 6,80% dopo il giudizio abbassato da Barclays, le azioni Arista hanno perso il 5,04%, mentre le azioni ServiceNow sono salite del 6,14% e le azioni Intuit del 6,36%. Le azioni FMC hanno lasciato il 30,53% sul taglio delle previsioni. A Piazza Affari le azioni Saipem hanno perso il 4,69%, le azioni STMicroelectronics il 3,82% con i chip, le azioni Prysmian il 2,96%, mentre le azioni ENAV sono salite del 2,97% e le azioni Leonardo dell'1,87%. A Francoforte Infineon ha ceduto il 5,20%, a Parigi Capgemini è salita del 3,47%.
Il nostro modello era dalla parte giusta su molti dei nomi della giornata. Era in vendita su FMC dal 14 settembre, e lo short vale più 44,30%; sull'hardware dei centri di calcolo le vendite su Vertiv e Western Digital valgono più 31,98% e più 33,87%, e in Europa quella su Infineon più 17,58%. Dall'altra parte era in acquisto sul software che ha raccolto il denaro: ServiceNow vale più 18,97%, Accenture più 35,56%, SAP più 27,63%, Capgemini più 19,12%; sulla sanità l'ETF XLV vale più 18,55% e Moderna più 62,96%. A Milano lo short su Stellantis vale più 34,18%, quello su Prysmian più 18,70%, e sul paniere MIB la vendita vale più 5,14%.
- Analisi tecnica degli ETF: oro, sanità, tecnologia, semiconduttori, energia, i fondi sui grandi indici
- Intelligenza artificiale: Dell, Arista, Nvidia contro ServiceNow, Intuit, Salesforce
- Sanità, consumi e finanza: Eli Lilly, Moderna, Home Depot, Visa, FMC
- Titoli ad alta volatilità: Opendoor, Recursion, IonQ, Rocket Lab
- Borsa italiana: Saipem, STMicroelectronics, Prysmian, ENAV, le banche
- Europa: Capgemini, Hermès, Rheinmetall, Infineon, Experian, Rio Tinto
- Indici europei: Londra sopra il livello, Milano sotto
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Calendario economico della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sull'oro e l'ETF sulla sanità salgono, l'ETF sui semiconduttori e l'ETF sull'energia scendono, gli ETF sui grandi indici chiudono in rialzo
Un ETF è un fondo quotato in borsa: con un solo acquisto si compra un intero paniere, l'indice di un paese, un settore o una materia prima, e lo si vende quando si vuole come un'azione. Giovedì i panieri hanno detto con chiarezza dove è andato il denaro, anche se l'indice principale si è mosso di pochi decimi.
In testa l'oro. GLD, lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo, è salito dell'1,79% chiudendo vicino al massimo di giornata, con il metallo ai massimi del periodo secondo le cronache. Il nostro modello è in vendita sull'oro dal 21 settembre, e lo short resta in guadagno del 2,72%: il rialzo di giovedì ha accorciato la distanza dal livello che chiuderebbe la vendita. XLV, l'Health Care Select Sector SPDR, l'ETF sulla sanità americana, ha guadagnato l'1,86%, il migliore della griglia, e il long aperto il 26 maggio vale più 18,55%. In Europa EXV4, l'ETF sulla sanità europea, è salito del 2,08% e lo short ora è alla parità. XLP, l'ETF sui beni di prima necessità, ha fatto più 0,72% ma ha chiuso vicino al minimo: la candela settimanale in corso resta girata in acquisto contro la vendita pubblicata.
La tecnologia si è divisa. XLK, il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana, ha perso lo 0,65% ma ha chiuso vicino al massimo, dopo un'apertura molto più bassa; VGT, l'ETF Vanguard sulla tecnologia, e FTEC, il Fidelity MSCI Information Technology, hanno perso pochi decimi, e i tre long del 10 agosto sono tornati appena sotto l'ingresso. SOXX, l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori, ha ceduto lo 0,91% nella settima seduta di calo del settore, e la sua candela settimanale in corso è girata in vendita. MAGS, l'ETF sui Magnifici Sette, resta a più 8,67%; QDVE, la versione europea sulla tecnologia dell'S&P 500, ha perso il 2,90% e vale più 3,64%. XLC, l'ETF sulle comunicazioni, è salito dell'1,46%.
Negli altri settori americani sono saliti XLB sui materiali, più 1,79%, XLY sui consumi discrezionali, più 1,71%, XLF sui finanziari, più 1,38%, e XLRE sull'immobiliare, più 1,21%: su materiali e consumi il nostro short è appena contro, sugli altri resta in guadagno. L'ETF sull'energia americana XLE, l'Energy Select Sector SPDR, ha perso l'1,58% nonostante il petrolio in rialzo, e il long di luglio vale più 15,40%; VDE, il Vanguard Energy, ha ceduto l'1,54%. In Europa la sanità guida e chiudono in coda le risorse di base, EXV6, meno 1,69%, la tecnologia, EXV3, meno 1,68%, il petrolio e gas, EXH1, meno 1,62%, e le banche, EXV1, meno 1,45%; salgono EXV2 sulle telecomunicazioni e EXHG sull'auto. L'analisi tecnica degli ETF globali, con tutti i panieri che seguiamo uno per uno, sta nella pagina Market Pulse dedicata.
Gli ETF sui grandi indici, famiglia per famiglia. Il nostro modello segue più di trenta fondi sui grandi panieri, quelli dei piani di accumulo e dei portafogli di lungo periodo. Giovedì hanno chiuso quasi tutti in rialzo di pochi decimi, e la differenza fra le famiglie sta nei segnali.
ETF sul mercato americano. SPY, lo SPDR S&P 500, l'ETF sull'S&P 500 più scambiato al mondo, ha fatto più 0,28% e vale più 13,59% dal segnale di acquisto del 6 aprile; SPYM, lo SPDR Portfolio S&P 500, e SCHX, lo Schwab U.S. Large-Cap, valgono più 13,61% e più 13,42%. OEF, l'iShares S&P 100, e XLG, l'Invesco S&P 500 Top 50, restano in guadagno di poco. IWV e IWB, i due iShares in acquisto dal 5 ottobre, sono appena sotto l'ingresso. Sul mercato intero il modello resta in vendita dal 14 settembre con VTI, il Vanguard Total Stock Market, l'ETF Vanguard sull'intero mercato americano, ITOT, SCHB e SPTM, tutti a meno di un punto dall'ingresso dello short. IWM, l'iShares Russell 2000, l'ETF sulle piccole capitalizzazioni, è salito dell'1,37% chiudendo vicino al massimo, e lo short vale più 7,07%.
ETF sui mercati sviluppati fuori dagli Stati Uniti. Con il dollaro in calo hanno recuperato qualcosa: VEA, il Vanguard FTSE Developed Markets, l'ETF Vanguard sui mercati sviluppati, VEU, VXUS, il Vanguard Total International Stock, IXUS, SPDW e SCHF hanno chiuso tutti in rialzo e restano in vendita, con short in guadagno fra l'1% e il 2%. VGK, il Vanguard FTSE Europe, l'ETF Vanguard sull'Europa, è salito dell'1,42% e vale ancora più 1,13% dal lato short, come IEFA e IDEV. VT, il Vanguard Total World Stock, l'ETF sull'azionario mondiale, resta in acquisto a più 9,19% dal 6 aprile, con lo 0,28% di margine sul livello settimanale.
ETF sui mercati emergenti e sul Giappone. Dopo il crollo dei chip asiatici in mattinata, VWO, il Vanguard FTSE Emerging Markets, IEMG, SCHE e SPEM hanno chiuso poco sotto la parità, e su tutti e quattro la candela settimanale in corso è girata in vendita contro gli acquisti pubblicati: si decide stasera. BBJP, il JPMorgan BetaBuilders Japan, l'ETF sul Giappone, ha perso lo 0,45%.
ETF sui dividendi e a bassa volatilità. VIG, il Vanguard Dividend Appreciation, l'ETF sui dividendi di Vanguard, è salito dello 0,86%, DGRO dello 0,82% e USMV dello 0,94%. Il segnale pubblicato è in vendita dall'8 settembre, e su tutti e tre la candela in corso resta girata in acquisto: se stasera la settimana chiude così, i tre segnali cambiano lato.
Azioni dei semiconduttori e dell'hardware: Dell meno 6,80%, Arista meno 5,04%, Applied Materials meno 3,72%, azioni Nvidia meno 1,84%; ServiceNow più 6,14%, Intuit più 6,36%, Salesforce più 4,57%
La giornata è partita dall'Asia, dove secondo le cronache i chip coreani hanno perso fra il 9% e l'11% sui timori per il finanziamento dei centri di calcolo. A Wall Street lo spartiacque è stato il giudizio di Barclays, abbassato a neutrale su Dell e HPE per i costi e il rendimento degli investimenti nell'intelligenza artificiale. DellLong ha perso il 6,80%, e con lei l'hardware: Arista NetworksLong meno 5,04%, VertivShort meno 3,63%, Applied MaterialsLong meno 3,72%, CiscoLong meno 3,34%, IntelLong meno 2,80%, Western DigitalShort meno 2,10%, Super MicroLong meno 1,93% e NvidiaLong meno 1,84%, il freno principale dell'indice. TSMCLong ha perso l'1,80% nel giorno dei conti: utile record, ma margine lordo in calo. Vertiv, Western Digital, Super Micro e TSMC hanno però chiuso vicino al massimo di giornata, dopo minimi molto più bassi.
Il denaro uscito dall'hardware è andato sul software, che l'intelligenza artificiale la vende senza doverla costruire. ServiceNowLong è salita del 6,14%, IntuitShort del 6,36%, AutodeskShort del 6,07%, SalesforceShort e AdobeShort del 4,57%, AccentureLong del 4,63%, OracleLong del 3,00%, IBMLong del 2,74%. Il caso simbolo è CoreWeaveShort: aperta in calo del 9,5%, ha chiuso in rialzo del 5,94% sul massimo di giornata, dopo che il capo di Nvidia ha detto che i nuovi fornitori di calcolo non hanno bisogno di un paracadute finanziario. NebiusLong ha fatto lo stesso percorso, da meno 12% a più 1,29%.
Azioni Eli Lilly più 3,55%, Moderna più 4,51%, azioni Home Depot più 4,31%, Nike più 5,21%, Visa più 2,13%; azioni FMC meno 30,53% sul taglio delle previsioni
La sanità è stata il settore migliore. ModernaLong è salita del 4,51%, Eli LillyShort del 3,55%, descritta dalle cronache come la destinazione della rotazione dalla tecnologia, DanaherLong del 3,03%, UnitedHealthShort del 2,79%, GileadLong del 2,49%, RegeneronShort del 2,31%, Bristol-MyersShort del 2,18%, VertexShort del 2,06% e AmgenShort dell'1,86%; solo MerckLong in calo, meno 1,48% chiudendo vicino al minimo.
I rendimenti in calo hanno riacceso la casa e i consumi: Home DepotShort più 4,31%, NikeShort più 5,21%, ExpediaShort più 6,25%, eBayShort più 5,16%, AirbnbShort più 4,32%, StarbucksShort più 3,89% e BookingShort più 3,19%. WalmartShort ha fatto più 1,47% su un giudizio alzato a comprare da Deutsche Bank. Fra i finanziari VisaShort ha chiuso sul record, più 2,13%, MastercardShort più 2,17%, BlackRockShort più 4,38% sulla trimestrale e Interactive BrokersShort più 2,25% dopo i conti; Charles SchwabShort ha perso il 2,73% nonostante una trimestrale solida. Il caso a parte è FMCShort: ha tagliato le previsioni di ricavo del trimestre per domanda debole e scorte nei canali, ha perso fino al 43% prima dell'apertura e ha chiuso a meno 30,53%, con quasi 10 volte il volume normale e la chiusura vicino al massimo di giornata.
Azioni Opendoor più 16,58%, Recursion più 11,23%, IonQ più 9,33%, Roblox più 7,55%; azioni Rocket Lab meno 6,64% sul rinvio del nuovo razzo
I titoli più colpiti delle sedute precedenti hanno avuto un rimbalzo violento. OpendoorShort è salita del 16,58% dopo essere scesa sotto i 2 dollari per la prima volta in un anno, RecursionLong dell'11,23%, The Trade DeskShort del 7,80% dal minimo di 52 settimane, RobloxLong del 7,55%, RedditShort del 7,24%, FigmaShort del 7,03%, DuolingoLong del 6,58%, AppLovinShort del 6,52%, SoFiShort del 6,12%, Hims & HersShort del 5,99%, SnapLong del 5,57% e UnityLong del 4,69%. Nel calcolo quantistico IonQLong ha fatto più 9,33% e RigettiShort più 8,13%, nonostante i prezzi obiettivo tagliati dopo il collocamento da 2 miliardi; nell'energia nucleare Uranium EnergyShort più 6,10%, NuScaleShort più 5,49%, CamecoShort più 2,16%. Fra le criptovalute, con il bitcoin risalito dopo essere sceso sotto gli 80.000 dollari, CircleLong più 9,33%, TeraWulfShort più 9,36%, CoinbaseLong più 6,32%, StrategyLong più 5,62%. L'eccezione è Rocket LabShort, meno 6,64% per il rinvio del debutto del suo nuovo razzo: una notizia vera.
Anche le società cinesi quotate a New York hanno recuperato: JD.comShort più 2,66% con ordini del primo giorno del Double 11 in crescita a doppia cifra, NIOShort più 2,64%, XPengShort più 2,23%, BaiduShort più 0,86%.
Borsa italiana: azioni Saipem meno 4,69%, azioni STMicroelectronics meno 3,82%, azioni Prysmian meno 2,96%, banche in calo; azioni ENAV più 2,97% e Leonardo più 1,87%
La borsa italiana è stata la peggiore d'Europa: secondo le cronache il FTSE MIB ha chiuso a meno 0,72%, a 49.397 punti, zavorrato dai semiconduttori e da Saipem. Il movimento più ampio del listino è stato di Technoprobe, meno 10,3%, che il nostro modello non segue; le azioni STMicroelectronicsLong hanno perso il 3,82% a Milano, più della quotazione di New York, pur chiudendo vicino al massimo di giornata. Le azioni SaipemLong hanno lasciato il 4,69% chiudendo vicino al minimo: le cronache leggono una presa di profitto dopo la corsa dai minimi dell'anno, nel giorno in cui l'amministratore delegato si è detto fiducioso sul via libera antitrust alla fusione con Subsea7. Le azioni PrysmianShort hanno ceduto il 2,96% sul tema dei cavi per i centri di calcolo, e TenarisLong l'1,80%.
Le banche hanno seguito quelle europee, le più deboli del continente: le azioni Banco BPMShort meno 2,67%, le azioni UniCreditShort meno 2,14%, le azioni BPERShort meno 1,29%, le azioni Intesa SanpaoloShort meno 1,04%, MediobancaShort meno 1,13%, Monte dei PaschiShort meno 0,95%, UnipolShort meno 0,95%; nel risparmio gestito AzimutShort meno 2,72% e Banca MediolanumShort meno 0,57%. In calo anche le azioni FincantieriShort, INWITLong, DiaSorinLong e le azioni A2ALong. In testa le azioni ENAVShort, più 2,97%, poi le azioni Telecom ItaliaShort, più 1,92%, le azioni LeonardoShort, più 1,87% con la difesa europea, SnamShort, più 1,33%, le azioni FerrariShort, più 1,29%, le azioni StellantisShort, più 1,04%, le azioni CampariLong, più 1,03%, e TernaShort. Brunello CucinelliShort, più 0,63%, ha alzato le stime per il 2026 dopo i ricavi dei nove mesi.
Azioni Capgemini più 3,47%, Hermès più 3,32% e L'Oréal più 3,21% a Parigi; Rheinmetall più 5,05% e azioni Infineon meno 5,20% a Francoforte; Experian più 5,90% e Rio Tinto meno 2,12% a Londra
A Parigi il CAC 40 è stato il migliore d'Europa, secondo le cronache, nonostante il ripiegamento dei titoli legati all'intelligenza artificiale. CapgeminiLong è salita del 3,47% e Dassault SystèmesShort del 2,98%, nello stesso movimento sul software che ha mosso l'America; HermèsShort più 3,32%, L'OréalLong più 3,21% e LVMHShort più 2,25%, tutte chiuse sul massimo di giornata, AirbusShort più 2,40%, KeringShort più 1,27%. Dal lato opposto Schneider ElectricShort, meno 2,42%, e LegrandLong, meno 1,22%, penalizzate dall'esposizione ai centri di calcolo.
A Francoforte il DAX ha chiuso in leggero rialzo: RheinmetallShort è stata la migliore, più 5,05%, InfineonShort la peggiore, meno 5,20% con i chip asiatici; Siemens EnergyShort meno 2,16%, SiemensShort meno 1,60%, Deutsche BankShort meno 1,56%, mentre Munich ReLong è salita del 2,14% e SAPLong del 2,19%. A Londra i difensivi hanno compensato i minerari: ExperianShort ha guidato il listino con più 5,90%, poi CompassShort, più 4,40%, RELXShort, più 4,00%, London Stock ExchangeShort, più 3,41%, AstraZenecaShort, più 3,24%, GSKShort, più 2,89%, e British American TobaccoShort, più 2,49%. Rio TintoShort è stata la peggiore, meno 2,12%, dopo la produzione del trimestre e un prezzo obiettivo tagliato; TescoLong è salita dell'1,56%.
Indici europei: l'ETF sul FTSE 100 sale dell'1,03%, l'ETF sul CAC 40 dello 0,70%, l'ETF sul DAX dello 0,33%, l'ETF sul FTSE MIB perde lo 0,55%
Giovedì tre indici europei su quattro sono saliti. L'ETF sul FTSE 100Short ha fatto più 1,03%, quello sul CAC 40Short più 0,70% e quello sul DAXShort più 0,33%, tutti con il giornaliero in acquisto; l'ETF sul FTSE MIBShort ha perso lo 0,55% ed è in vendita su entrambi gli orizzonti, dopo aver toccato in seduta lo stesso minimo dell'8 ottobre.
Sul settimanale il paniere britannico ha chiuso dello 0,63% sopra il livello che chiuderebbe la vendita; Parigi è dell'1,25% sotto, Francoforte dell'1,87%, Milano del 4,00%. Lo short del modello vale più 5,37% sul paniere francese, in vendita dal 24 agosto, e più 5,14% su quello italiano, dal 31 agosto; sul tedesco e sul britannico è appena sotto l'ingresso.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: Saipem scende sotto l'ingresso, cinque giornalieri passano in vendita, Ambev torna in acquisto
L'analisi del fine settimana ha pubblicato 14 nuovi segnali di acquisto, confermati dalla chiusura di venerdì 9 ottobre: Credo TechnologyLong, Constellation EnergyLong, Royal CaribbeanLong, ShopifyLong, CiscoLong, Quanta ServicesLong, i due ETF sul mercato americano intero IWBLong e IWVLong, a Milano AmplifonLong e SaipemLong, e quattro titoli brasiliani, GafisaLong, QualicorpLong, AmbevLong e Lojas RennerLong.
Da martedì a venerdì questa scheda riporta solo ciò che cambia. Giovedì le variazioni sono sei: Saipem è scesa sotto l'ingresso, il giornaliero è passato in vendita su Saipem, Cisco, Amplifon, Constellation e Qualicorp, ed è tornato in acquisto su Ambev.
Le trimestrali della settimana: Netflix, GE e RTX martedì 20, Meta, Tesla, SAP e IBM mercoledì 21, Procter & Gamble, Lockheed Martin e Nebius giovedì 22
Sono 35 le società del nostro universo che riportano nei prossimi sette giorni. Oggi IridiumShort. Martedì 20 arrivano NetflixShort, che ha appena annunciato il taglio di personale più ampio degli ultimi quattro anni, GE AerospaceShort, RTXShort, Northrop GrummanShort, Intuitive SurgicalLong, HalliburtonShort, United AirlinesShort e Deutsche BörseLong; mercoledì 21 MetaLong, TeslaLong, SAPLong, IBMLong, Texas InstrumentsLong, AbbottShort e DanaherLong; giovedì 22 Procter & GambleLong, Lockheed MartinShort, GileadLong, NebiusLong, BarclaysShort, NokiaLong e Western DigitalShort.
Venerdì 16 ottobre
Iridium Communications Short
Martedì 20 ottobre
Netflix Short
GE Aerospace Short
RTX Short
Northrop Grumman Short
Intuitive Surgical Long
Halliburton Short
United Airlines Short
Deutsche Boerse Long
Mercoledì 21 ottobre
Meta Platforms Long
Tesla Long
SAP Long
IBM Long
Texas Instruments Long
Abbott Laboratories Short
Danaher Long
CME Short
Kinder Morgan Short
AT&T Short
CSX Short
QuantumScape Short
Giovedì 22 ottobre
Procter & Gamble Long
Lockheed Martin Short
Gilead Sciences Long
Nebius Long
Barclays Short
Nokia Long
Western Digital Short
Honeywell International Short
Valero Energy Long
Newmont Short
Spotify Technology Short
Bloom Energy Long
PG&E Short
Banco Bradesco Long
Calendario economico della settimana: il PIL cinese lunedì, il lavoro britannico e la fiducia tedesca martedì, l'inflazione britannica mercoledì
Gli appuntamenti macro dei prossimi sette giorni che possono muovere gli indici, con l'ora italiana. Stamattina il presidente della Fed ha parlato per l'ultima volta prima della riunione di fine mese: da sabato comincia il periodo di silenzio. Negli Stati Uniti la settimana non porta dati di primo piano, e i riflettori passano alla Cina e all'Europa.
Lunedì 19 ottobre
04:00 · Cina · PIL del terzo trimestre, produzione industriale e vendite al dettaglio di settembre: la domanda cinese, che pesa su lusso, metalli e chip europei impatto medio
Martedì 20 ottobre
08:00 · Regno Unito · Mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione, il primo dei due dati britannici della settimana impatto medio
11:00 · Germania · Fiducia degli analisti ZEW di ottobre: il primo sondaggio del mese sull'economia tedesca impatto medio
Mercoledì 21 ottobre
08:00 · Regno Unito · Inflazione di settembre: l'ultimo dato sui prezzi prima della Banca d'Inghilterra del 5 novembre impatto medio
Più avanti, le banche centrali
Mercoledì 28 ottobre · 19:00 · Fed: decisione sui tassi, conferenza stampa mezz'ora dopo
Giovedì 29 ottobre · 14:15 · BCE: decisione sui tassi, conferenza stampa mezz'ora dopo
Venerdì 30 ottobre · Banca del Giappone: decisione sui tassi
Giovedì 5 novembre · 13:00 · Banca d'Inghilterra: decisione sui tassi
Orari italiani. Il calendario può cambiare: le date delle banche centrali sono quelle pubblicate dalle banche stesse.
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: SPY sale dello 0,28% dopo un'apertura in calo, QQQ perde lo 0,13% e chiude sopra il livello settimanale dopo averlo perso in seduta
SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, ha aperto in calo dello 0,43% e ha chiuso a più 0,28%, vicino al massimo di giornata, con 43,3 milioni di quote scambiate contro una media di 38,2: è l'1,26% sotto il massimo storico. Il giornaliero è in vendita da mercoledì, con il livello lo 0,78% sopra i corsi; il settimanale resta in acquisto con l'1,64% di margine. QQQLong, l'ETF sul Nasdaq 100, ha aperto in calo dell'1,43%, è sceso in seduta sotto il livello che giudica il suo trade settimanale e ha chiuso a meno 0,13%, vicino al massimo di giornata, con 49,8 milioni di quote contro 37,5: è il 4,57% sotto il record. Il giornaliero è in vendita dall'8 ottobre, e il settimanale tiene con lo 0,45% di margine.
Sugli obiettivi le fasi restano opposte. SPY ha attraversato tutte e tre le finestre di alleggerimento e si gestisce con il Punto di Inversione settimanale, molto sopra il prezzo d'ingresso. QQQ è nella nona settimana, ha preso la prima finestra e ne ha due davanti, ma è appena sotto l'ingresso.
Il quadro d'insieme: una rotazione dentro l'indice
Giovedì l'indice americano si è mosso di pochi decimi, e sotto è successo molto. Il denaro è uscito dall'hardware dell'intelligenza artificiale, colpito dal giudizio di Barclays su Dell e HPE e dal crollo dei chip asiatici, ed è entrato nel software che quella tecnologia la vende, nella sanità, nella casa e nei consumi, favoriti dai rendimenti in calo. L'oro è salito, il dollaro è sceso, e la volatilità dei titoli di Stato è tornata a salire mentre quella delle azioni calava. In Europa Parigi e Londra hanno chiuso in rialzo con il lusso, il software e i difensivi; Milano, che ha molto di banche, industria e semiconduttori, è stata la peggiore. Il nostro modello entra nella chiusura settimanale con le vendite sull'hardware e sulla coda speculativa in guadagno ampio, gli acquisti sul software e sulla sanità premiati, e molte candele in formazione che stanno cambiando lato.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading, con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).