Analisi tecnica degli ETF e azioni: l'ETF sui semiconduttori perde il 4,14%, l'ETF sull'energia sale del 2,52%, le azioni Nebius crollano del 12,18%, le azioni Leonardo salgono del 4,73% e le azioni Fincantieri del 3,39%
Venerdì 16 ottobre la vendita sull'intelligenza artificiale ha chiuso la settimana, e i panieri l'hanno raccontata meglio degli indici. L'ETF sul Nasdaq 100 QQQ ha perso il 2,50% e l'ETF sull'S&P 500 SPY l'1,11%; l'ETF sui semiconduttori SOXX è sceso del 4,14%, all'ottava seduta di calo del settore, e l'ETF sulla tecnologia americana XLK del 3,02%. Il denaro è andato sull'ETF sull'energia XLE, più 2,52% con il petrolio, e sull'ETF sulle utility XLU, più 1,34%. L'ETF sul FTSE MIB MIB ha guadagnato l'1,01% chiudendo sul massimo: la borsa italiana è salita mentre Wall Street scendeva. La volatilità azionaria è balzata del 21% in una seduta e del 35% in quattro settimane, mentre quella dei titoli di Stato americani scendeva: la tensione è stata sulla tecnologia e sul credito che la finanzia, e il nostro modello stringe le aperture proprio lì.
In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello. A Wall Street le azioni Nebius sono crollate del 12,18%, le azioni CoreWeave dell'11,91% sui timori per il credito dei centri di calcolo, le azioni AMD hanno perso il 5,95%, le azioni Intel il 5,79% e le azioni Micron il 5,63%; le azioni Apple sono salite dello 0,43%, unica fra le grandi. A Piazza Affari le azioni Leonardo sono salite del 4,73% con la difesa, le azioni Fincantieri del 3,39%, le azioni Saipem del 4,13% con il petrolio, le azioni Stellantis del 2,80% con l'auto, mentre le banche hanno seguito il dossier su Monte dei Paschi. A Francoforte Rheinmetall è salita del 5,54%, a Londra Diageo dell'1,94%.
Il nostro modello era dalla parte giusta su molti dei nomi della giornata. Era in vendita su Applied Digital e Western Digital dalla fine di giugno, e i due short valgono più 45,40% e più 38,40%; su CoreWeave lo short vale più 24,55%, su Cipher più 55,19%, su Vertiv più 34,62% e su Broadcom più 8,14%. Dall'altra parte era in acquisto sull'energia: l'ETF XLE vale più 18,31%, Chevron più 20,07%, Exxon più 14,04%, Petrobras più 44,69%. A Milano lo short su Stellantis vale più 32,34%, quello su Telecom Italia più 22,77%, e gli acquisti su Eni e Campari più 13,04% e più 12,28%. Sul paniere italiano MIB la vendita vale più 4,18%.
- Analisi tecnica degli ETF: semiconduttori, tecnologia, energia, utility, i fondi sui grandi indici
- Azioni dei semiconduttori: Nebius, CoreWeave, AMD, Intel, Nvidia, il software
- Energia, difesa e difensivi: Exxon, ConocoPhillips, Northrop, Coca-Cola, United
- Borsa italiana: Leonardo, Fincantieri, Saipem, Stellantis, le banche
- Europa: Rheinmetall, BMW, EssilorLuxottica, Diageo, National Grid
- Indici europei: Londra in acquisto, gli altri in vendita
- I nuovi segnali di acquisto della settimana
- Le trimestrali della settimana
- Calendario economico della settimana
- Analisi tecnica di SPY e QQQ
Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sui semiconduttori e l'ETF sulla tecnologia passano in vendita, l'ETF sull'energia e l'ETF sulle utility salgono, gli ETF sui grandi indici chiudono la settimana in calo
Un ETF è un paniere quotato: con un solo ordine si compra l'intero indice di un paese, un settore o una materia prima, e lo si rivende in qualsiasi momento della seduta. Nella settimana appena chiusa i panieri hanno fatto la differenza più dei singoli titoli, perché la vendita ha colpito un settore intero e ha risparmiato gli altri.
In testa la parte che ha perso. SOXX, l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori, ha ceduto il 4,14% chiudendo vicino al minimo di giornata, e con la candela di venerdì il nostro modello lo ha girato in vendita: il prezzo sta ora del 13,30% sotto il livello settimanale. Stessa sorte per XLK, il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana, meno 3,02% e quasi meno 8% nella settimana, per VGT, l'ETF Vanguard sulla tecnologia, meno 2,87%, e per FTEC, il Fidelity MSCI Information Technology, meno 2,92%: i tre long del 10 agosto si chiudono, e la vendita è nata venerdì. MAGS, l'ETF sui Magnifici Sette, ha perso l'1,97% ma resta in acquisto a più 6,53%; QDVE, la versione europea sulla tecnologia dell'S&P 500, vale più 2,41%. XLC, l'ETF sulle comunicazioni, ha ceduto l'1,89%.
Dall'altra parte l'energia e i difensivi. XLE, l'Energy Select Sector SPDR, l'ETF sull'energia americana, è salito del 2,52% chiudendo vicino al massimo, con il petrolio al massimo da quattro settimane secondo le cronache: il long di luglio vale più 18,31%. VDE, il Vanguard Energy, l'ETF Vanguard sull'energia, ha fatto più 2,51% ed è entrato fra i nuovi segnali di acquisto. Lo stesso per XLU, l'ETF sulle utility, più 1,34%, e XLP, l'ETF sui beni di prima necessità, più 1,08%: la candela che venerdì scorso girava in acquisto contro la vendita pubblicata ha chiuso così, e i due segnali sono nati. XLV, l'ETF sulla sanità americana, ha ceduto lo 0,27% dopo una settimana forte e resta a più 18,22% dal 26 maggio. GLD, lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo, ha perso lo 0,18%: il modello è in vendita sull'oro dal 21 settembre e lo short vale più 2,90%, anche se il giornaliero è tornato in acquisto venerdì.
Negli altri settori americani salgono XLB sui materiali, più 0,71%, XLF sui finanziari, più 0,45%, e XLRE sull'immobiliare, più 0,40%; scendono XLY sui consumi discrezionali, meno 0,84%, e XLI sugli industriali, meno 0,08%. In Europa sono saliti quasi tutti: l'auto con EXHG, più 1,62%, le telecomunicazioni con EXV2, più 1,21%, il petrolio e gas con EXH1, più 1,18%, le utility con EXH9, più 1,14%, le banche con EXV1, più 0,71%, e i beni per la persona con EXH7, più 0,84%, nuovo segnale di acquisto; la sanità europea, EXV4, ha ceduto lo 0,23%. L'analisi tecnica degli ETF globali, con tutti i panieri che seguiamo uno per uno, sta nella pagina Market Pulse dedicata.
Gli ETF sui grandi indici, famiglia per famiglia. Il nostro modello segue più di trenta fondi sui grandi panieri, quelli dei piani di accumulo e dei portafogli di lungo periodo. Venerdì hanno chiuso quasi tutti in calo, e la candela settimanale ha cambiato lato a diverse famiglie.
ETF sul mercato americano. SPY, lo SPDR S&P 500, l'ETF sull'S&P 500 più scambiato al mondo, ha perso l'1,11% e resta in acquisto dal 6 aprile a più 12,33%, con il livello settimanale solo lo 0,52% sotto i corsi; SPYM, lo SPDR Portfolio S&P 500, e SCHX, lo Schwab U.S. Large-Cap, valgono più 12,34% e più 12,11%. OEF, l'iShares S&P 100, e XLG, l'Invesco S&P 500 Top 50, sono appena sotto l'ingresso, come IWV e IWB. Sul mercato intero il modello resta in vendita dal 14 settembre con VTI, il Vanguard Total Stock Market, l'ETF Vanguard sull'intero mercato americano, ITOT, SCHB e SPTM. IWM, l'iShares Russell 2000, l'ETF sulle piccole capitalizzazioni, ha perso l'1,69% chiudendo vicino al minimo, e lo short vale più 8,64%.
ETF sui mercati sviluppati fuori dagli Stati Uniti. VEA, il Vanguard FTSE Developed Markets, l'ETF Vanguard sui mercati sviluppati, VEU, VXUS, il Vanguard Total International Stock, IXUS, SPDW e SCHF restano in vendita con short in guadagno fra l'1,7% e il 2,4%; VGK, il Vanguard FTSE Europe, l'ETF Vanguard sull'Europa, vale più 1,04% dal lato short, come IEFA e IDEV. Il cambio della settimana è VT, il Vanguard Total World Stock, l'ETF sull'azionario mondiale: in acquisto dal 6 aprile, con la candela di venerdì è passato in vendita.
ETF sui mercati emergenti e sul Giappone. VWO, il Vanguard FTSE Emerging Markets, IEMG, SCHE e SPEM sono passati in vendita con la stessa candela, come anticipava la settimana in formazione. BBJP, il JPMorgan BetaBuilders Japan, l'ETF sul Giappone, resta in acquisto appena sotto l'ingresso.
ETF sui dividendi e a bassa volatilità. VIG, il Vanguard Dividend Appreciation, l'ETF sui dividendi di Vanguard, DGRO e USMV sono passati in acquisto: i tre segnali di vendita dell'8 settembre si sono chiusi, e i nuovi sono nati con la candela di venerdì.
Azioni dei semiconduttori e dell'intelligenza artificiale: Nebius meno 12,18%, CoreWeave meno 11,91%, Super Micro meno 9,86%, azioni AMD meno 5,95%, Intel meno 5,79%, azioni Nvidia meno 1,43%
Secondo le cronache l'innesco è stato CoreWeaveShort, crollata dell'11,91% sui timori per il credito che finanzia i centri di calcolo. Il contagio è arrivato agli altri fornitori di capacità di calcolo, dopo un rapporto di Gartner secondo cui l'80% di queste società non opererà più in autonomia entro il 2030: NebiusShort meno 12,18%, Applied DigitalShort meno 11,48%, IRENShort meno 11,19%, TeraWulfShort meno 7,45%, e Super MicroShort, meno 9,86%, la scommessa più diretta sui server.
L'indice dei semiconduttori ha chiuso l'ottava seduta di fila in calo, la serie più lunga dal 2006 secondo le cronache. ArmShort ha perso il 6,94%, SandiskShort il 6,85%, Western DigitalShort il 6,86% chiudendo sul minimo, AMDLong il 5,95%, IntelShort il 5,79%, MicronShort il 5,63%, MarvellLong il 5,56%, Applied MaterialsShort il 4,82%, BroadcomShort il 4,52%, QualcommShort il 3,53%, TSMCShort il 2,28%; NvidiaLong ha tenuto meglio di tutti, meno 1,43%, e nel fine settimana è arrivata la notizia che Samsung userà il processo da 3 nanometri di TSMC per le memorie di prossima generazione di Nvidia. Il software non ha fatto da riparo: SnowflakeLong meno 8,43%, Palo AltoLong meno 7,63%, PalantirLong meno 7,22%, DatadogLong meno 7,19%, CrowdStrikeLong e FortinetLong meno 7%, OracleShort meno 4,64%. Le criptovalute hanno seguito: RiotShort meno 11,48%, CipherShort meno 10,56%, CleanSparkShort meno 10,16%, MARA HoldingsShort meno 9,60%, StrategyLong meno 9,56%; nel calcolo quantistico IonQShort meno 8,94% e RigettiShort meno 6,57%.
Fra le grandi il giornaliero è girato in vendita venerdì su MicrosoftLong, meno 1,93%, AlphabetShort, meno 2,47%, e MetaLong, meno 3,72%. AppleLong è stata l'unica in rialzo, più 0,43%, sulla domanda del nuovo iPhone pieghevole.
Azioni Exxon più 2,46%, ConocoPhillips più 3,37%, Kinder Morgan più 4,20%, azioni Northrop più 4,05%, Lockheed più 3,65%, Coca-Cola più 2,07%; azioni United Airlines meno 5,14%
Il Brent è salito del 3,7% secondo le cronache, al massimo da quattro settimane sui rischi di offerta in Medio Oriente, e l'energia è stata il settore migliore: Kinder MorganLong più 4,20%, ConocoPhillipsLong più 3,37%, OccidentalLong più 2,82%, ChevronLong più 2,59%, ExxonLong più 2,46%, che venerdì ha indicato fino a 4,5 miliardi di utile in più nel trimestre dai margini di raffinazione, SLBShort più 2,34% e Baker HughesShort più 2,39%. Le compagnie aeree hanno pagato il carburante: United AirlinesShort meno 5,14% chiudendo sul minimo, DeltaShort meno 3,47%.
La difesa ha fatto da contrappeso alla tecnologia: Northrop GrummanShort più 4,05%, RTXShort più 3,73%, Lockheed MartinShort più 3,65%, tutte vicino al massimo di giornata, e GE AerospaceShort più 0,59%. I consumi difensivi hanno raccolto il resto: PepsiCoShort più 2,42%, Coca-ColaLong più 2,07%, Procter & GambleLong più 1,45%, CostcoLong più 1,13%, WalmartLong più 0,80%. Fra i finanziari Wells FargoShort più 1,35%, JPMorganShort più 1,25%, Berkshire HathawayLong più 1,21%, VisaLong più 0,72%; Goldman SachsShort meno 1,12% e Bank of AmericaShort meno 0,91%. Nella sanità la parte più speculativa ha perso molto: RecursionLong meno 16,71% sul collocamento da 200 milioni dopo la milestone con Sanofi, NovavaxLong meno 12,17%, ModernaLong meno 7,82%.
Borsa italiana: azioni Leonardo più 4,73%, Saipem più 4,13%, azioni Fincantieri più 3,39%, azioni Stellantis più 2,80%; Banco BPM meno 1,64% e Moncler meno 2,57%
La borsa italiana ha chiuso in rialzo: secondo le cronache il FTSE MIB ha guadagnato lo 0,93%, a 49.857 punti, del tutto indifferente alla vendita americana. Le ragioni sono state domestiche. Le azioni LeonardoShort sono salite del 4,73%, chiudendo vicino al massimo, dopo che la Commissione europea ha autorizzato l'acquisto della divisione difesa di Iveco; le azioni FincantieriShort del 3,39% nella scia della spesa navale. Le azioni SaipemLong hanno fatto più 4,13% sul massimo di giornata con il petrolio, e TenarisLong più 2,49%. Le azioni StellantisShort sono salite del 2,80% sull'intesa fra Francia e Germania per rivedere le regole europee sull'auto, che il gruppo ha accolto con favore.
Sul fronte bancario, secondo le cronache, Intesa Sanpaolo ha alzato la componente in contanti dell'offerta su Monte dei Paschi, mentre i consulenti di voto hanno raccomandato agli azionisti di respingere entrambe le offerte. Le azioni Monte dei PaschiShort hanno fatto più 1,16%, le azioni Intesa SanpaoloShort più 0,94%, le azioni UniCreditShort più 1,40%, le azioni BPERShort più 1,17%, MediobancaShort più 0,90%; le azioni Banco BPMShort hanno perso l'1,64%, unica banca in calo. Nel resto del listino Brunello CucinelliLong più 4,28% e BuzziShort più 3,93%, AmplifonLong più 2,91%, UnipolShort più 2,80%, le azioni NexiShort più 2,53%, INWITLong più 2,54%, le azioni CampariLong più 2,07%, le azioni EnelShort più 1,00%, le azioni FerrariShort più 1,01%, le azioni EniLong più 0,70%. In calo MonclerShort, meno 2,57%, le azioni Telecom ItaliaShort, meno 1,38%, e STMicroelectronicsShort, meno 0,59%, che a Milano ha perso molto meno dei semiconduttori americani.
Azioni Rheinmetall più 5,54%, BMW più 3,52%, Mercedes più 2,87% a Francoforte; EssilorLuxottica più 3,83% e Schneider meno 1,82% a Parigi; Diageo più 1,94%, National Grid più 2,01% e AstraZeneca meno 1,98% a Londra
A Francoforte il DAX ha chiuso in rialzo dello 0,95% secondo le cronache, su due gambe. La difesa con RheinmetallShort, più 5,54%, la migliore dell'indice, su un investimento nel litio e in un impianto di fusione riportato da Bloomberg; l'auto con BMWShort, più 3,52%, Mercedes-BenzShort, più 2,87%, e VolkswagenShort, più 2,78%, sull'intesa franco-tedesca. SAPLong ha perso l'1,01% con il software americano, InfineonShort solo lo 0,15%; Siemens EnergyShort più 1,98%, Munich ReLong più 0,44%.
A Parigi EssilorLuxotticaShort è stata la migliore del CAC 40, più 3,83% sul massimo di giornata; ThalesShort più 2,77% e AirbusShort più 2,07% con la difesa e l'aerospazio, mentre Schneider ElectricShort ha perso l'1,82% per la sua esposizione ai centri di calcolo. A Londra hanno guidato i difensivi: National GridLong più 2,01%, British American TobaccoLong più 2,08%, DiageoLong più 1,94%, UnileverLong più 1,03%, BAE SystemsShort più 2,59%, GlencoreShort più 1,57%, RELXLong più 0,97%. AstraZenecaShort ha perso l'1,98% nonostante la raccomandazione positiva dell'agenzia europea sul vaccino pandemico, e LloydsShort lo 0,94% sull'ipotesi di una tassa più alta sulle banche; per BarclaysShort, più 0,06%, la stampa della domenica riporta un piano di tagli nella rete retail.
Indici europei: l'ETF sul FTSE MIB sale dell'1,01%, l'ETF sul DAX dell'1,00%, l'ETF sul FTSE 100 dello 0,44%, l'ETF sul CAC 40 dello 0,40%
Venerdì i quattro indici europei sono saliti tutti. L'ETF sul FTSE MIBShort ha fatto più 1,01% chiudendo sul massimo, quello sul DAXShort più 1,00%, quello sul FTSE 100Long più 0,44%, quello sul CAC 40Short più 0,40%. Con la candela settimanale il paniere britannico è passato in acquisto, e ora chiude del 3,75% sopra il livello settimanale; gli altri tre restano in vendita, Francoforte dell'1,11% sotto il livello, Parigi dell'1,01%, Milano del 3,34%.
Lo short del modello vale più 4,99% sul paniere francese, in vendita dal 24 agosto, e più 4,18% su quello italiano, dal 31 agosto; sul tedesco è a meno 1,26%. A Francoforte l'indice sale con le società più grandi: il 65% delle società del DAX sta sopra la media a 200 giorni, contro il 34% dell'intera borsa tedesca. A Londra il divario è più stretto, 66% contro 46%.
I nuovi segnali di acquisto della settimana: Europa, beni di consumo, utility e servizi finanziari, con Intuit, Diageo e National Grid fra gli operabili
L'analisi del fine settimana ha pubblicato 42 nuovi segnali di acquisto, confermati dalla chiusura di venerdì 16 ottobre, e 22 sono operabili. Il profilo è il rovescio della vendita sulla tecnologia: beni di consumo come CostcoLong, Coca-ColaLong e WalmartLong, utility come FortisLong e National GridLong, servizi finanziari e di dati come S&P GlobalLong, VisaLong, MastercardLong e CMELong, la sanità con Eli LillyLong e UnitedHealthLong, l'energia con ConocoPhillipsLong e OccidentalLong, e soprattutto l'Europa, con 15 nomi su 42.
Il lunedì la scheda li riporta per intero: qui sotto i 22 operabili, con la lettura di ciascuno. Solo uno ha il giornaliero in vendita, MercadoLibre.
Le trimestrali della settimana: Netflix, GE, RTX e Northrop martedì 20, Meta, Tesla, SAP e IBM mercoledì 21, Procter & Gamble e Lockheed giovedì 22, Eni ed Exxon venerdì 23
Sono 37 le società del nostro universo che riportano nei prossimi sette giorni, la settimana più densa del trimestre. Martedì 20 arrivano NetflixShort, GE AerospaceShort, RTXShort, Northrop GrummanShort, Intuitive SurgicalLong, HalliburtonShort, United AirlinesShort e Deutsche BörseLong; mercoledì 21 MetaLong, TeslaLong, SAPLong, IBMLong, Texas InstrumentsLong, CMELong e Kinder MorganLong; giovedì 22 Procter & GambleLong, Lockheed MartinShort, BarclaysShort, NebiusShort, Western DigitalShort e HoneywellShort; venerdì 23 EniLong, ExxonLong, SLBShort e American ExpressShort.
Martedì 20 ottobre
Netflix Short
GE Aerospace Short
RTX Short
Northrop Grumman Short
Intuitive Surgical Long
Halliburton Short
United Airlines Short
Deutsche Boerse Long
Mercoledì 21 ottobre
Meta Platforms Long
Tesla Long
SAP Long
IBM Long
Texas Instruments Long
Abbott Laboratories Short
Danaher Long
CME Long
Kinder Morgan Long
AT&T Short
CSX Short
QuantumScape Short
Giovedì 22 ottobre
Procter & Gamble Long
Lockheed Martin Short
Nebius Short
Barclays Short
Nokia Short
Western Digital Short
Honeywell International Short
Valero Energy Long
Newmont Short
Spotify Technology Short
Bloom Energy Long
PG&E Short
Banco Bradesco Long
Venerdì 23 ottobre
Eni Long
Exxon Mobil Long
SLB Short
American Express Short
Calendario economico della settimana: il PIL cinese oggi, il lavoro britannico e la fiducia tedesca martedì, l'inflazione britannica mercoledì, gli indici PMI venerdì
Gli appuntamenti macro dei prossimi sette giorni che possono muovere gli indici, con l'ora italiana. La Fed è nel periodo di silenzio che precede la riunione del 27 e 28 ottobre, e negli Stati Uniti la settimana non porta dati di primo piano: il calendario lo fanno la Cina, il Regno Unito e la Germania, e venerdì gli indici PMI preliminari.
Lunedì 19 ottobre
04:00 · Cina · PIL del terzo trimestre, produzione industriale e vendite al dettaglio di settembre, usciti stanotte: la domanda cinese, che pesa su lusso, metalli e chip europei impatto medio
Martedì 20 ottobre
08:00 · Regno Unito · Mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione, il primo dei dati britannici della settimana impatto medio
11:00 · Germania · Fiducia degli analisti ZEW di ottobre: il primo sondaggio del mese sull'economia tedesca impatto medio
Mercoledì 21 ottobre
08:00 · Regno Unito · Inflazione di settembre: l'ultimo dato sui prezzi prima della Banca d'Inghilterra del 5 novembre impatto medio
Venerdì 23 ottobre
09:30 · Germania · Indici PMI preliminari di ottobre, prima in Germania e poi nel Regno Unito e negli Stati Uniti: la prima lettura del mese sull'attività di industria e servizi impatto medio
Più avanti, le banche centrali
Mercoledì 28 ottobre · 19:00 · Fed: decisione sui tassi, conferenza stampa mezz'ora dopo
Giovedì 29 ottobre · 14:15 · BCE: decisione sui tassi, conferenza stampa mezz'ora dopo
Venerdì 30 ottobre · Banca del Giappone: decisione sui tassi
Giovedì 5 novembre · 13:00 · Banca d'Inghilterra: decisione sui tassi
Orari italiani. Il calendario può cambiare: le date delle banche centrali sono quelle pubblicate dalle banche stesse.
Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: SPY perde l'1,11% e tiene il segnale settimanale, QQQ perde il 2,50% e passa in vendita
SPYLong, l'ETF sull'S&P 500, ha perso l'1,11% con una candela che apre sul massimo di giornata e chiude sotto il minimo di giovedì, con 64,4 milioni di quote scambiate contro una media di 42,0: è il 2,35% sotto il massimo storico. Il giornaliero è in vendita da mercoledì; il settimanale resta in acquisto, alla ventisettesima settimana, con il livello solo lo 0,52% sotto i corsi. QQQShort, l'ETF sul Nasdaq 100, ha perso il 2,50% chiudendo vicino al minimo, con 66,9 milioni di quote contro 35,1, e la settimana ha chiuso a meno 5,52%: il segnale settimanale è passato in vendita, e il prezzo sta del 5,99% sotto il nuovo livello. È il 6,96% sotto il record.
Sugli obiettivi le fasi sono opposte. SPY ha attraversato tutte e tre le finestre di alleggerimento e si gestisce con il Punto di Inversione settimanale, molto sopra il prezzo d'ingresso. QQQ apre uno short dall'area 707, con lo stop al livello settimanale il 6,4% sopra i corsi.
Il quadro d'insieme: la tecnologia perde il mercato
Venerdì la vendita sull'intelligenza artificiale ha chiuso la peggiore settimana da giugno per gli indici americani. È partita dal credito che finanzia i centri di calcolo ed è arrivata ai semiconduttori e al software, mentre il denaro andava sull'energia, sulla difesa e sui consumi difensivi. La volatilità delle azioni è salita di un quinto in un giorno, quella dei titoli di Stato è scesa: la tensione è rimasta sulle azioni. L'Europa è salita con la difesa, l'auto e i difensivi, e Milano ha chiuso sul massimo di giornata. Il nostro modello ha passato in vendita la tecnologia, i semiconduttori e il Nasdaq 100, e ha aperto 42 acquisti quasi tutti difensivi: il run del fine settimana ha messo nei segnali la rotazione che la seduta aveva già mostrato.
Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading, con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.
Le analisi complete che stanno dietro alle schede di questa pagina.
* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).