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Settimana chiusa: l'ETF sui semiconduttori sale del 7,43% e torna in acquisto mentre Michael Burry aumenta le scommesse contro Micron e i chip. L'ETF sull'oro passa in vendita, l'ETF sull'S&P 500 fa più 1,27%, Microsoft più 3,66%, borsa italiana più 0,47% con UniCredit.

Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sui semiconduttori torna in acquisto mentre Michael Burry scommette contro le azioni Micron
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Osservatorio Economico · La seduta

Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sui semiconduttori torna in acquisto mentre Michael Burry scommette contro le azioni Micron

26 settembre 2026 AiTrading67 · Trade Desk Osservatorio Mercati

Venerdì 25 settembre i rendimenti americani sono saliti ancora, con il decennale ai massimi dal 2007, eppure le borse hanno chiuso la settimana in rialzo: il petrolio è sceso dopo che l'Iran ha ipotizzato la riapertura dello Stretto di Hormuz. Gli ETF raccontano la settimana meglio di qualunque indice. L'ETF sui semiconduttori SOXX ha guadagnato il 7,43% in cinque sedute ed è tornato in acquisto sul nostro modello, proprio nei giorni in cui Michael Burry dichiarava di aver aumentato le sue scommesse contro i chip, quell'ETF compreso. Sui nostri dati l'ETF sull'S&P 500 SPY ha chiuso la settimana a più 1,27% e l'ETF sul Nasdaq 100 QQQ a più 3,19%, mentre l'ETF sull'oro GLD ha perso l'1,93% ed è passato in vendita. Nella sola seduta di venerdì l'ETF sulle banche europee EXV1 ha guadagnato l'1,23% e quello sul petrolio europeo EXH1 ha perso l'1,18%. La borsa italiana ha seguito le banche, con l'ETF sul FTSE MIB a più 0,47%.

In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello su ciascuno. Le azioni Micron, fra i bersagli di Burry, hanno chiuso la settimana a più 6,54% alla vigilia dei conti. A Wall Street le azioni Microsoft sono salite del 3,66% sul rilancio di Copilot, le azioni Meta hanno perso il 3,33% su una nota di Goldman Sachs sui costi dell'intelligenza artificiale e le azioni Zscaler il 10,06% per l'uscita del responsabile commerciale. A Piazza Affari le azioni UniCredit hanno guadagnato il 2,15% e le azioni BPER il 2,06%, mentre le azioni Eni perdevano l'1,17% con il greggio e le azioni Telecom Italia il 2,69% nel giorno di chiusura dell'offerta di Poste.

Il nostro modello ha lavorato bene sui nomi che la settimana ha premiato: long su Microsoft con più 11,07%, su Mediobanca con più 40,54% e su Monte dei Paschi con più 30,62%, short su Nike con più 37,29% alla vigilia dei conti.

Le notizie che hanno mosso i nostri titoli
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STRUMENTI
I chip tornano, l'oro esce

Analisi tecnica degli ETF: l'ETF sui semiconduttori, l'ETF sull'oro, le banche europee, gli ETF sul mercato americano, sui mercati emergenti e gli ETF Vanguard

Un ETF è un fondo quotato: si compra e si vende in borsa come una singola azione, ma dentro c'è un paniere intero, e il suo prezzo segue quello dell'indice, del settore o della materia prima che replica. Per questo è lo strumento più diretto per vedere dove si sposta il denaro.

SOXX, l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori, ha chiuso la settimana a più 7,43%, più 1,17% nella sola seduta di venerdì, e con la candela settimanale il nostro modello lo ha riportato in acquisto: è il capovolgimento più significativo della settimana, perché due settimane fa i chip erano il problema del mercato. GLD, lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo, ha fatto il percorso opposto: più 0,44% venerdì, ma meno 1,93% sulla settimana, schiacciato da tassi e dollaro, e sul settimanale il segnale è passato in vendita.

EXV1, l'iShares STOXX Europe 600 Banks UCITS, l'ETF sulle banche europee, ha guadagnato l'1,23%, il miglior comparto europeo della seduta, mentre EXH1, l'iShares STOXX Europe 600 Oil & Gas UCITS, l'ETF sul petrolio europeo, perdeva l'1,18% e XLE, l'Energy Select Sector SPDR, l'ETF sull'energia americana, lo 0,89%: con il greggio in calo, banche ed energia si muovono a specchio. In America hanno guidato XLI, l'Industrial Select Sector SPDR, l'ETF sugli industriali americani, più 0,95%, e XLK, il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana, più 0,80% e più 7,35% sul mese. XLP, il Consumer Staples Select Sector SPDR, l'ETF sui beni di prima necessità, ha girato in vendita sul settimanale, e così EXHG, l'iShares STOXX Europe 600 Automobiles & Parts, l'ETF sull'auto europea, che ha chiuso la settimana a meno 2,52%. Chi vuole l'analisi tecnica degli ETF globali che seguiamo, paniere per paniere, la trova nella nostra pagina Market Pulse dedicata.

Gli ETF larghi, famiglia per famiglia. Oltre ai settori, il nostro modello segue più di trenta ETF sui grandi panieri, quelli che la maggior parte degli investitori tiene davvero in portafoglio. La settimana appena chiusa non ha cambiato il loro quadro, e proprio questo è l'informazione.

ETF sul mercato americano. Sulle grandi società il segnale è di acquisto dal 6 aprile: SPY, lo SPDR S&P 500, l'ETF sull'S&P 500 più scambiato al mondo, vale più 13,52%, SPYM, lo SPDR Portfolio S&P 500, la versione a costo ridotto, più 13,56% e SCHX, lo Schwab U.S. Large-Cap, più 13,49%. OEF, l'iShares S&P 100, e XLG, l'Invesco S&P 500 Top 50, le cinquanta società più grandi del listino, sono in acquisto dal 3 agosto e sono stati i più forti della famiglia in settimana, più 1,61% e più 1,76%. Sul mercato intero il segnale resta di vendita dal 14 settembre: VTI, il Vanguard Total Stock Market, l'ETF Vanguard sull'intero mercato americano, ITOT, l'iShares Core S&P Total U.S. Stock Market, SCHB, lo Schwab U.S. Broad Market, SPTM, lo SPDR Portfolio S&P 1500, e i due iShares sul Russell 3000, IWV, e sul Russell 1000, IWB. Venerdì sono saliti tutti fra lo 0,43% e lo 0,53%, e sulla settimana fra lo 0,88% e l'1,25%.

ETF sui mercati sviluppati fuori dagli Stati Uniti. VEA, il Vanguard FTSE Developed Markets, VEU, il Vanguard FTSE All-World ex-US, VXUS, il Vanguard Total International Stock, e IXUS, l'iShares Core MSCI Total International Stock, sono in acquisto dal 6 aprile, con guadagni fra il 5,88% e il 6,53%; SPDW, lo SPDR Portfolio Developed World ex-US, e SCHF, lo Schwab International Equity, dal 10 agosto. I due iShares IEFA, il Core MSCI EAFE, e IDEV, il Core MSCI International Developed Markets, insieme a VGK, il Vanguard FTSE Europe, l'ETF Vanguard sull'Europa, restano in vendita dal 14 settembre. Venerdì la famiglia ha fatto meglio dell'America, fra lo 0,64% e l'1,11%, e VT, il Vanguard Total World Stock, l'ETF sull'azionario mondiale, in acquisto dal 6 aprile, vale più 10,38%.

ETF sui mercati emergenti e sul Giappone. VWO, il Vanguard FTSE Emerging Markets, l'ETF sui mercati emergenti di Vanguard, e SCHE, lo Schwab Emerging Markets Equity, sono in acquisto dal 13 aprile, IEMG, l'iShares Core MSCI Emerging Markets, e SPEM, lo SPDR Portfolio Emerging Markets, dal 17 agosto; venerdì hanno guadagnato fra lo 0,48% e l'1,04%. BBJP, il JPMorgan BetaBuilders Japan, l'ETF sul Giappone, ha fatto più 2,21%, il migliore della famiglia, e sul giornaliero ha riacceso l'acquisto su un segnale settimanale nato il 10 agosto.

ETF sui dividendi, a bassa volatilità e tematici. VIG, il Vanguard Dividend Appreciation, l'ETF sui dividendi di Vanguard, DGRO, l'iShares Core Dividend Growth, e USMV, l'iShares MSCI USA Min Vol, restano in vendita dall'8 settembre: sono i panieri che si comportano più da obbligazioni, e la settimana dei tassi li ha lasciati indietro, fra meno 0,42% e più 0,24%. Sulla tecnologia VGT, il Vanguard Information Technology, e QDVE, l'iShares S&P 500 Information Technology Sector UCITS, la versione europea, sono in acquisto dal 10 agosto e hanno chiuso la settimana a più 3,16% e più 4,34%; MAGS, il Roundhill Magnificent Seven, l'ETF sui Magnifici Sette, vale più 8,56% su un acquisto dal 13 luglio.

Come la leggoIl nostro modello è long sull'ETF sui semiconduttori dalla chiusura di venerdì, sull'ETF sulle banche europee dal 7 aprile con più 17,43%, sulla tecnologia americana con più 3,29% e sul petrolio europeo con più 4,38%, short sulle utility americane con più 9,40%. Sull'oro il segnale è appena passato in vendita. Letti insieme, gli ETF larghi confermano quello che si vedeva da giorni: il rialzo sta sulle grandi società americane, sulla tecnologia e sui mercati fuori dagli Stati Uniti, mentre il mercato americano intero, i dividendi e l'Europa restano in vendita. La novità della settimana è che i chip sono tornati dentro quel rialzo.
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SEMICONDUTTORI
Burry contro, il modello a favore

Azioni dei semiconduttori: Michael Burry scommette contro Micron e l'ETF sui chip, AMD, Arm e Intel tornano in acquisto sul settimanale

Martedì 22 settembre Michael Burry, il gestore diventato celebre per aver scommesso contro i mutui americani prima della crisi del 2008, ha scritto sul suo Substack di aver aumentato le posizioni corte su Micron, PalantirLong, NebiusLong e sull'ETF sui semiconduttori SOXXLong, dopo quelle già dichiarate su NvidiaLong e Applied MaterialsShort. La sua tesi è che la scarsità di memorie che ha fatto la fortuna del settore sia temporanea: la produzione sta recuperando, anche per le rese in crescita del produttore cinese CXMT, il ciclo delle memorie tornerà a scendere e il denaro uscirà dai semiconduttori.

Per ora la settimana è andata nella direzione opposta. Le azioni MicronLong hanno chiuso a più 6,54%, Palantir a più 6,77%, Nebius a più 6,17% e l'ETF sui semiconduttori a più 7,43%. Nella stessa candela le azioni AMDLong hanno fatto più 12,65%, le azioni ArmLong più 12,59% e le azioni IntelLong più 13,26%, e su tutti e tre il nostro modello è tornato in acquisto. Venerdì AMD ha guadagnato lo 0,22%, dopo che Bank of America ha alzato il prezzo obiettivo citando la domanda di processori per gli agenti intelligenti, Arm l'1,30%, mentre Intel ha lasciato il 3,45%.

Il resto della filiera ha seguito: QualcommLong più 3,97% nella seduta e più 13,65% nella settimana, Texas InstrumentsShort più 2,74%, Applied Materials più 2,27%, Super Micro ComputerLong più 4,22% e MarvellLong più 1,15%. Sulla memoria SandiskLong ha recuperato l'1,38% e Western DigitalShort l'1,44%. Micron arriva ai conti di mercoledì 30 dopo la chiusura, con attese di utili circa dieci volte quelli di un anno fa: sarà il primo arbitro fra la tesi di Burry e il mercato.

Come la leggoBurry e il nostro modello guardano lo stesso comparto con orizzonti diversi. La sua è una tesi sul ciclo dei prossimi due anni; il nostro è un segnale settimanale, e oggi dice acquisto su Micron, con più 10,97%, su Qualcomm con più 10,99%, su Marvell con più 10,50%, su Palantir con più 10,27%, sull'ETF sui semiconduttori dalla chiusura di venerdì e su AMD, Arm e Intel da questa settimana. L'unico nome su cui stiamo dalla sua stessa parte è Applied Materials, short dal 27 luglio con più 4,47%; su Western Digital siamo short con più 15,25%. Una tesi di ciclo e un segnale di tendenza possono avere ragione entrambi, in tempi diversi: per questo il segnale si segue col suo Punto di Inversione, che dice in anticipo dove smettere di dargli ragione. Per chi fa swing trading sul settimanale, un segnale appena nato su un titolo già salito del 12% in cinque sedute si prende meglio su un ritorno verso il livello d'ingresso che all'apertura di lunedì, e prima dei conti di Micron con la taglia più piccola.
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WALL STREET
Chi incassa e chi spende

Azioni Microsoft su del 3,7%, azioni Meta giù: l'intelligenza artificiale divide Wall Street e la sicurezza informatica scivola

Venerdì l'intelligenza artificiale ha prodotto le due notizie opposte della seduta. Le azioni MicrosoftLong hanno guadagnato il 3,66%, sui massimi dell'anno secondo le cronache, dopo il rilancio di Copilot con agenti persistenti e strumenti per generare codice. Le azioni MetaLong hanno perso il 3,33%, annullando il rialzo del giorno prima, dopo una nota di Goldman Sachs secondo cui ai grandi operatori servono circa 300 miliardi di dollari l'anno di ricavi dall'intelligenza artificiale solo per ripagare gli investimenti. Sulla stessa linea CloudflareLong ha perso il 2,73% sui dubbi di Citi sul ritorno economico del traffico, e OracleLong l'1,75%, terza seduta di calo dopo la forza maggiore dichiarata sul centro dati del New Mexico.

Il software si è diviso anche fuori da quel tema. DatadogLong è salita del 4,36%, vicino ai massimi di 52 settimane, mentre la sicurezza informatica scendeva tutta insieme: le azioni ZscalerLong meno 10,06% per l'uscita del responsabile commerciale, che gli analisti giudicano di impatto limitato, Palo Alto NetworksShort meno 3,89%, FortinetLong meno 2,92% e CrowdStrikeLong meno 2,90%. Le azioni TeslaLong hanno perso l'1,54% dopo il taglio del prezzo obiettivo di BNP Paribas, NvidiaLong ha chiuso a più 0,22%.

Come la leggoIl mercato ha cominciato a separare chi incassa dall'intelligenza artificiale da chi ci spende sopra, e il nostro modello è long su entrambi i lati del tema: su Microsoft dal 27 luglio con più 11,07%, su Meta dall'8 settembre con più 15,99%, un margine che resta ampio anche dopo venerdì. Sulla sicurezza informatica il segnale è di acquisto da mesi e i guadagni reggono anche dopo la seduta: CrowdStrike vale più 125,05%, Fortinet più 101,02%, Cloudflare più 44,33%, Zscaler più 27,68%. Su Datadog il settimanale è passato in acquisto con la chiusura di venerdì. Su Oracle siamo long e il segnale sta soffrendo. Per la gestione del rischio, sui nomi con guadagni così ampi conviene seguire il Punto di Inversione settimanale prima di aggiungere.
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ENERGIA
Il greggio cambia verso

Petrolio giù su Hormuz: azioni Occidental e ConocoPhillips in vendita, compagnie aeree su, Petrobras e Ultrapar in calo

Il vero motore della seduta è stato il greggio, che sui nostri dati ha perso il 2,33% dopo che il ministro degli Esteri iraniano ha indicato che lo Stretto di Hormuz potrebbe riaprire entro sette giorni. Sul petrolio americano le azioni OccidentalShort hanno perso il 2,05% e ConocoPhillipsShort l'1,58%, e con la chiusura della settimana su entrambi il nostro modello è passato in vendita, insieme a HalliburtonShort. Exxon MobilLong ha ceduto lo 0,96% e ChevronLong lo 0,58%, mentre ValeroLong, che raffina e guadagna quando il greggio costa meno, è salita dell'1,13%.

Dall'altra parte del conto le compagnie aeree: DeltaShort più 2,63% e UnitedShort più 2,52%. In Brasile PetrobrasLong ha perso il 2,00% e UltraparLong il 5,77%, con tutti i distributori di carburante sotto pressione.

Come la leggoIl petrolio è la variabile che tiene insieme la settimana: quando scende respirano compagnie aeree, banche europee e tassi, quando sale pagano. Il nostro modello aveva già girato in vendita Occidental, ConocoPhillips e Halliburton sulla chiusura di venerdì, mentre è long su Valero da gennaio con più 108,97%, su Ultrapar con più 32,80%, su Petrobras con più 15,78% e su Chevron con più 9,11%. Sulle compagnie aeree siamo short, e venerdì il petrolio in calo ha lavorato contro. Una notizia su Hormuz può capovolgere il quadro in una seduta, e la taglia va scelta di conseguenza.
Occidental Petroleum short (G / P) · ConocoPhillips short (G / P) · Halliburton short (G / P) · Exxon Mobil long (G / P) · Chevron long (G / P) · Valero Energy long (G / P) · Delta Air Lines short (G / P) · United Airlines short (G / P) · Petrobras San Paolo long (G / P) · Ultrapar Participacoes long (G / P) *
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🇮🇹
ITALIA
Le banche portano il listino

Borsa italiana più 0,47%: azioni UniCredit e BPER guidano le banche, azioni Telecom Italia giù nel giorno dell'offerta di Poste

Piazza Affari ha chiuso in rialzo, con l'ETF sul FTSE MIB a più 0,47%, trascinata dalle banche nel giorno in cui il petrolio scendeva. Le azioni UniCreditLong hanno guadagnato il 2,15%, le azioni BPERLong il 2,06%, MediobancaLong l'1,47%, Monte dei PaschiLong l'1,27%, le azioni Banco BPMShort l'1,14% e le azioni Intesa SanpaoloLong lo 0,95%, con GeneraliLong a più 0,92% e le azioni NexiLong a più 1,63%. AvioShort è salita del 2,29% dopo il closing dell'investimento dei fondi di Advent International, e le azioni StellantisShort dell'1,74%.

In calo le azioni Telecom ItaliaShort, meno 2,69% nell'ultimo giorno della riapertura dei termini dell'offerta pubblica di Poste Italiane: al 24 settembre le adesioni avevano raggiunto il 69,43% delle azioni oggetto dell'offerta. Le azioni Poste ItalianeShort hanno guadagnato lo 0,43%. Con il greggio hanno perso TenarisLong, meno 1,89%, e le azioni EniLong, meno 1,17%; giù anche AmplifonShort, meno 1,25%, le azioni FerrariLong, meno 1,00%, e le azioni LeonardoShort, meno 0,68%, citata di riflesso nel caso degli A321neo di Airbus perché il primer difettoso è stato applicato da un suo subfornitore.

Come la leggoSulle banche italiane il nostro modello è long da aprile e la settimana gli ha dato ragione: Mediobanca vale più 40,54%, Monte dei Paschi più 30,62%, Generali più 21,78%, Intesa Sanpaolo più 19,99%, UniCredit più 16,91%. Sul lato corto reggono Stellantis, con più 31,56%, e Leonardo, con più 7,37%. La chiusura della settimana ha girato in vendita le azioni FincantieriShort, UnipolShort e Telecom Italia, e in acquisto RecordatiLong. Per un listino così pesante di banche il petrolio resta la variabile da guardare prima del grafico.
UniCredit long (G / P) · BPER Banca long (G / P) · Mediobanca long (G / P) · Monte dei Paschi long (G / P) · Banco BPM short (G / P) · Intesa Sanpaolo long (G / P) · Assicurazioni Generali long (G / P) · Nexi long (G / P) · Avio short (G / P) · Stellantis Milano short (G / P) · Telecom Italia short (G / P) · Poste Italiane short (G / P) · Tenaris long (G / P) · Eni long (G / P) · Amplifon short (G / P) · Ferrari long (G / P) · Leonardo short (G / P) · Fincantieri short (G / P) · UNIPOL ASSICURAZIONI short (G / P) · Recordati long (G / P) *
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🇪🇺
EUROPA
Francoforte rimbalza, l'auto gira in vendita

Azioni BASF giù sull'offerta per Evonik, azioni Deutsche Bank e Société Générale su, azioni Airbus e TotalEnergies in calo

A Francoforte l'ETF sul DAX ha guadagnato lo 0,54%. La notizia del giorno è l'approccio non vincolante di BASFLong per Evonik, confermato da entrambe le società: BASF ha perso il 3,59%, secondo lo schema tipico di chi compra. Le banche hanno recuperato sulle speranze di distensione in Medio Oriente, con Deutsche BankShort a più 2,68%; SiemensShort ha guadagnato l'1,27%, AllianzShort l'1,03% e SAPLong lo 0,94%, mentre BMWShort perdeva l'1,31%.

A Parigi Société GénéraleShort è salita del 3,49% e BNP ParibasShort dello 0,88%, mentre AirbusShort cedeva l'1,02% dopo aver segnalato un difetto nel rivestimento anticorrosione di componenti della fusoliera di circa 500 A321neo, senza rischi per la sicurezza e con l'obiettivo di consegne confermato, e TotalEnergiesLong l'1,31% con il petrolio. A Londra GlencoreShort ha guadagnato il 2,20% dopo la promozione di UBS, LloydsShort l'1,68% nel giorno in cui ha completato il riacquisto di azioni da 1,75 miliardi di sterline e BarclaysShort l'1,60%, mentre ShellLong perdeva lo 0,82%.

Come la leggoLa chiusura della settimana ha lasciato un segno netto sulla Germania: il nostro modello ha girato in vendita l'auto, con BMW, VolkswagenShort e Mercedes-BenzShort, e con loro Allianz, Deutsche Bank, Deutsche TelekomShort e Siemens HealthineersShort; a Londra Glencore e il London Stock ExchangeShort, a Parigi SanofiShort. Il rimbalzo di venerdì non è bastato a cambiare la candela. Sul lato lungo reggono SAP, con più 17,91%, Shell con più 11,59% e TotalEnergies con più 5,39%; sul lato corto OrangeShort, con più 6,81%, Société Générale con più 5,01% e Airbus con più 3,30%.
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INDICI
Una settimana in rialzo sotto il segnale di vendita

Indici europei: DAX, CAC 40, FTSE MIB e FTSE 100 chiudono la settimana in rialzo e tornano dentro la congestione

Venerdì l'ETF sul DAX ETF sul DAXShort ha guadagnato lo 0,54%, quello sul FTSE MIB ETF sul FTSE MIBShort lo 0,47%, quello sul FTSE 100 ETF sul FTSE 100Short lo 0,21%, mentre l'ETF sul CAC 40 ETF sul CAC 40Short è rimasto fermo. Sulla settimana tutti e quattro hanno chiuso in rialzo, fra lo 0,35% di Francoforte e lo 0,63% di Milano, e tutti e quattro restano sotto il proprio segnale settimanale di vendita, con il prezzo fra il 2,09% di Londra e il 3,03% di Francoforte sotto il livello che lo giudica.

Giovedì tre panieri su quattro premevano sul bordo inferiore della propria zona di congestione, e il DAX ne era appena uscito dal basso. Il rimbalzo di venerdì li ha riportati tutti dentro: Francoforte lo 0,37% sopra il pavimento, Londra lo 0,50%, Milano lo 0,86%, Parigi l'1,36%. Parigi, in vendita dal 24 agosto, ha lo short in guadagno del 3,46% e Milano dello 0,56%, mentre Francoforte e Londra sono vicine al pareggio.

Come la leggoUna settimana chiusa in rialzo non basta a cambiare segnale: su tutti e quattro il prezzo resta sotto il Punto di Inversione settimanale. Il dato che distingue i quattro panieri è il giornaliero, in acquisto a Parigi e a Milano, in vendita a Francoforte e a Londra. Finché il prezzo resta dentro la congestione, il nostro modello propone di seguire lo short dove c'è e di rimandare le nuove aperture a un'uscita dalla fascia.
ETF sul DAX short (G / P) · ETF sul FTSE MIB short (G / P) · ETF sul CAC 40 short (G / P) · ETF sul FTSE 100 short (G / P) *
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IL NOSTRO MODELLO
La prima settimana si chiude

I nuovi segnali di acquisto della settimana: la candela li conferma tutti, Apple torna sopra l'ingresso, Tesco e Inwit scendono sotto

Fino alla nuova coorte di lunedì, di questa scheda riportiamo solo quello che cambia. La prima prova è superata: la candela di venerdì ha confermato in acquisto tutti e cinque i segnali nati venerdì 18. Le variazioni sono tre. AppleLong è tornata sopra il proprio prezzo d'ingresso, a più 1,47% dopo il rialzo dell'1,53% di venerdì. TescoLong è scesa sotto, a meno 0,63%, e InwitLong a meno 0,23%. Virgin GalacticLong resta la più avanti, a più 3,91%, e MARA HoldingsLong la più indietro, a meno 5,21%. Nessuno ha cambiato lato sul giornaliero e nessuno riporta i conti in settimana.

L'avvertenza vale sempre: i dati del passato non garantiscono i risultati futuri.

Come la leggoUna settimana dopo la nascita, la coorte è ancora tutta vicina al punto di partenza, fra meno 5,21% e più 3,91%: segnali confermati ma non ancora partiti, in una settimana dominata da tassi e petrolio. Lunedì arriva la coorte nuova, e dalla candela appena chiusa si vede già che avrà un'impronta diversa, quella dei semiconduttori.
Tesco long (G / P) · Apple long (G / P) · MARA long (G / P) · Virgin Galactic long (G / P) · INWIT long (G / P) *
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CALENDARIO
Micron domina la settimana

Le trimestrali della settimana: Carnival, Micron, Accenture e Nike, dopo i conti di Costco

CostcoShort ha aperto la stagione con un quarto trimestre sopra le attese: utile per azione di 6,75 dollari contro 6,54 attesi, ricavi per 95,72 miliardi e vendite a parità di punti vendita in crescita del 9,4%, con circa 15 centesimi per azione arrivati da rimborsi sui dazi. Il titolo ha guadagnato il 2,93%. Sei società del nostro universo riportano da martedì a giovedì, e il nome che pesa di più è MicronLong, mercoledì 30 dopo la chiusura, con un consenso di circa 31 dollari di utile per azione. NikeShort arriva ai conti del 1° ottobre dopo il taglio del prezzo obiettivo di Bank of America, che ha sollevato anche dubbi sulla tenuta del dividendo.

Martedì 29 settembre

Carnival Short

Uranium Energy Short

Mercoledì 30 settembre

Micron Technology Long

Giovedì 1° ottobre

Accenture Long

NIKE Short

Tilray Brands Short

Come la leggoSu Costco il nostro modello è short dal 26 maggio, e il rialzo dopo i conti ha ridotto il guadagno a più 3,51%. Su Nike siamo short con più 37,29%, su Carnival con più 13,53% e su Uranium Energy con più 4,08%; sul lato lungo Micron vale più 10,97% e Accenture più 6,14%. I conti non spostano il rendimento medio, ne allargano la dispersione: chi entra prima dei risultati lo fa con la taglia che è disposto a vedere dimezzata.
Costco Wholesale short (G / P) · Carnival short (G / P) · Uranium Energy short (G / P) · Micron Technology long (G / P) · Accenture long (G / P) · NIKE short (G / P) · Tilray Brands short (G / P) *
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STATI UNITI
Due settimane diverse

Analisi tecnica di SPY e QQQ, l'ETF sull'S&P 500 e l'ETF sul Nasdaq 100: la settimana chiude sopra la congestione

SPY, l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long, ha chiuso la settimana a più 1,27%, lo 0,65% sopra il tetto della propria zona di congestione e l'1,04% sotto il massimo storico; il Punto di Inversione settimanale è salito e protegge ormai l'11,35% di guadagno. QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong, ha fatto più 3,19%, con il massimo della settimana fermo 76 centesimi sotto la prima finestra di obiettivo, scaduta con la chiusura di venerdì.

Sugli obiettivi i due panieri restano in fasi opposte. SPY ha tutte e tre le finestre già prese alla ventiquattresima settimana e comanda il trailing stop. QQQ ha davanti la seconda e la terza finestra, a più 19,19% e più 41,48% dai corsi, entro l'undicesima e la diciassettesima settimana.

Come la leggoSPY protegge un guadagno maturo del 13,52%, QQQ ha chiuso la sesta settimana a più 1,84%. La differenza della settimana l'hanno fatta i semiconduttori, tornati in acquisto, e Microsoft. Nella price action di venerdì i due panieri hanno disegnato la stessa candela: apertura sopra la chiusura precedente, discesa a cercare supporto, chiusura vicino al massimo. Lunedì la nuova analisi settimanale aggiorna livelli e spie di maturità.
S&P 500 long (G / P) · Invesco QQQ Trust long (G / P) *
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La sintesi del desk

Il quadro d'insieme: tassi su, petrolio giù, e il mercato sceglie i chip

Venerdì i tassi americani hanno fatto il terzo passo in tre sedute e le borse hanno chiuso comunque la settimana in rialzo, perché il petrolio è sceso sulla prospettiva di una riapertura di Hormuz. Il mercato continua a scegliere: premia chi incassa dall'intelligenza artificiale e punisce chi deve ancora dimostrare il ritorno della spesa, compra banche quando il greggio scende, lascia indietro dividendi e utility. La candela settimanale ha messo nero su bianco questa selezione: i semiconduttori sono tornati in acquisto, l'oro, l'auto tedesca e le grandi banche americane sono passati in vendita. Lo ha fatto nella settimana in cui Michael Burry aumentava le sue scommesse contro i chip: una tesi sul ciclo contro un segnale di tendenza, e i conti di Micron di mercoledì saranno il primo arbitro. Lunedì la nuova analisi settimanale riparte da qui.

Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading, con stop, stop al pareggio, trailing e dichiarazione degli stop superati, o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.

Le edizioni precedenti
25 settembre 2026Analisi tecnica degli ETF: con i tassi ai massimi dal 2007 salgono l'ETF sulle comunicazioni e l'ETF sul petrolio europeo, crollano le azioni Fincantieri24 settembre 2026Analisi tecnica degli ETF: con i tassi al 5% cedono l'ETF sull'oro e l'ETF sulle utility, sale l'ETF sull'energia e crollano le azioni Airbnb23 settembre 2026Analisi tecnica: le azioni Charles Schwab e Royal Caribbean crollano del 6%, la borsa italiana paga con le azioni Poste, Generali e Telecom Italia22 settembre 2026Analisi tecnica: le azioni Intel, AMD e Meta riaccendono Wall Street, la borsa italiana rimbalza con le azioni Banco BPM e UniCredit21 settembre 2026Analisi tecnica: la SEC accende le azioni cripto, la borsa italiana scende con le azioni Stellantis e le banche18 settembre 2026Analisi tecnica: il giorno dopo la Fed rimbalzano i chip, la borsa italiana sale con le azioni Poste, Telecom Italia e le bancheVedi tutte le edizioni sulla pagina del tag →

* Il nostro sistema. Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).

Disclaimer. I contenuti di questa pagina sono pubblicati a scopo formativo e informativo e costituiscono opinione personale e analisi tecnica dell'autore. Non sono consulenza finanziaria, sollecitazione all'investimento, né raccomandazione personalizzata. Le operazioni in strumenti finanziari comportano rischi elevati e possono determinare perdite anche significative del capitale investito. Ogni decisione operativa è di esclusiva responsabilità dell'utente, che dichiara di operare in piena autonomia e piena consapevolezza del rischio. AiTrading67 non è un broker né un intermediario finanziario e non è affiliato ad alcun broker o piattaforma di negoziazione.
Fonti
1
Stock market today: Dow, S&P 500, Nasdaq — Yahoo Finance, 25 settembre 2026
finance.yahoo.com
2
Market review, September 25 2026 — Investrade, 25 settembre 2026
investrade.com
3
Trump-Xi summit goes big on pomp but key US-China deals remain elusive — Business Standard, 25 settembre 2026
business-standard.com
4
FTSE 100 edges up as oil fall offsets bond worry — MarketScreener, 25 settembre 2026
marketscreener.com
5
Microsoft stock jumps after revamping Copilot with code generation and agentic AI tools — The Motley Fool, 25 settembre 2026
fool.com
6
Goldman Sachs pours cold water on Meta stock rally — Forbes, 25 settembre 2026
forbes.com
7
Zscaler shares slide on CRO departure, but analysts see limited disruption — Proactive Investors, 25 settembre 2026
proactiveinvestors.com
8
Datadog climbs, approaches 52-week high while software group slips — 24/7 Wall St., 25 settembre 2026
247wallst.com
9
Michael Burry expands short bets on Micron, Palantir and semiconductor stocks — Proactive / Yahoo Finance, 23 settembre 2026
ca.finance.yahoo.com
10
Should investors worry about Michael Burry's big AI stock shorts — The Motley Fool, 25 settembre 2026
fool.com
11
AMD price target raised to 720 dollars on agentic AI CPU demand — Benzinga, 25 settembre 2026
benzinga.com
12
Costco stock price up on earnings beat — MarketBeat, 25 settembre 2026
marketbeat.com
13
Nike downgraded by Bank of America — The Motley Fool, 25 settembre 2026
fool.com
14
Airbus shares dip over quality flaw in best-selling A321neo jet — BNN Bloomberg, 25 settembre 2026
bnnbloomberg.ca
15
Aktien Frankfurt Schluss: DAX beendet durchwachsene Woche freundlich — onvista, 25 settembre 2026
onvista.de
16
BASF conferma i colloqui esplorativi su Evonik — BASF, comunicato del 25 settembre 2026
basf.com
17
Borsa, il commento di chiusura del 25 settembre 2026 — Milano Finanza, 25 settembre 2026
milanofinanza.it
18
Opas Poste Italiane su Telecom Italia: andamento delle adesioni — Soldionline, 25 settembre 2026
soldionline.it
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