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Martedì 15 settembre: il decennale americano tocca il 5% alla vigilia della Federal Reserve, il greggio supera i 107 dollari e l'energia è l'unico settore comprato. Borsa italiana la migliore d'Europa con Eni e Tenaris, l'Antitrust apre sull'offerta per MPS.

Analisi tecnica: l'Antitrust apre l'istruttoria sull'offerta per MPS, le azioni Eni e Tenaris salgono col petrolio, giù le azioni UniCredit
Osservatorio Economico · La seduta

Analisi tecnica: l'Antitrust apre l'istruttoria sull'offerta per MPS, le azioni Eni e Tenaris salgono col petrolio, giù le azioni UniCredit

16 settembre 2026 AiTrading67 · Trade Desk Osservatorio Mercati

Martedì 15 settembre il mercato ha guardato una cosa sola: il costo del denaro. Secondo le cronache il rendimento del decennale americano ha toccato il 5% per la prima volta dall'estate del 2007, alla vigilia di una decisione della Federal Reserve che gli operatori danno al 91% come primo rialzo dal 2023. Wall Street ha chiuso in rosso senza strappi, il greggio è salito ancora sulle tensioni in Medio Oriente, e l'unico settore comprato è stato l'energia.

In questa edizione trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno fatto la seduta, con la posizione del nostro modello su ciascuno. Sulla borsa italiana, che ha tenuto meglio di tutta Europa: le azioni Eni e le azioni Tenaris spinte dal petrolio, le azioni Terna e le utility comprate come riparo, le azioni UniCredit giù con le banche del continente, e l'istruttoria dell'Antitrust sull'offerta che riguarda le azioni Intesa Sanpaolo e MPS. A Wall Street la filiera del greggio in rialzo compatto con ConocoPhillips, Exxon e Chevron, le criptovalute sotto pressione con Circle e Coinbase, Qualcomm il nome più comprato della giornata.

Il nostro modello ieri è stato dalla parte giusta su buona parte della giornata: long su tutta la filiera del petrolio a Wall Street e su Eni a Milano, short su Goldman Sachs e sul consumo discrezionale americano, short sulle utility italiane in una seduta che le ha comprate. Tutte le letture nascono da un modello sistematico, quindi da ai trading applicato a circa 450 strumenti, e restano riferimenti: la scelta è sempre di chi opera.

Le notizie che hanno mosso i nostri titoli
🇺🇸
TASSI
Il decennale americano tocca il 5%

Il costo del denaro comanda la seduta: decennale al 5% e Federal Reserve attesa al primo rialzo dal 2023

Secondo le cronache il rendimento del Treasury decennale americano ha toccato il 5% per la prima volta dall'estate del 2007, con un massimo in giornata al 5,04% e una chiusura intorno al 5,01%: è il quinto rialzo consecutivo. Il trentennale resta sopra il 5,3%. Non è un movimento tecnico: è il mercato che si posiziona prima del comunicato della Federal Reserve di oggi, che gli operatori prezzano al 91% come primo aumento di 25 punti base dal 2023.

Wall Street ha chiuso in rosso senza scossoni. Sui nostri dati l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long ha perso lo 0,46%, quello sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong lo 0,65% e quello sulle società a piccola capitalizzazione ETF sulle piccole capitalizzazioni americaneShort lo 0,96%. Il nome più comprato della giornata è stato QualcommLong, più 4,25%, seguito da DanaherLong, più 3,01%, e Arista NetworksLong, più 2,68%.

Come la leggoIl dato che mi colpisce non è il calo, è la sua forma. Il nostro modello ha contato 3 movimenti fuori scala fra i titoli che segue, contro i 33 di lunedì: la seconda seduta di ribasso è stata ordinata, con il calo distribuito su quasi tutti i settori invece che concentrato su un comparto. Su Qualcomm siamo long da un segnale nato venerdì scorso, ed è già più 3,20% sopra l'ingresso; su Arista Networks long dal 15 giugno con più 13,66%, su Danaher da quattro settimane. Per lo swing trading una giornata così vale più di una violenta: dice dove va il denaro senza l'effetto del panico.
S&P 500 long (G / P) · Invesco QQQ Trust long (G / P) · ETF sulle piccole capitalizzazioni americane short (G / P) · QUALCOMM long (G / P) · Danaher long (G / P) · Arista Networks long (G / P) *
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ENERGIA
L'unico settore comprato

Greggio oltre i 107 dollari: la filiera del petrolio sale compatta da Wall Street a Milano e San Paolo

Il secondo tema della seduta è di nuovo il Golfo, e questa volta i titoli hanno seguito. Secondo le cronache il Brent ha superato i 107 dollari e il greggio americano ha guadagnato circa il 2% oltre quota 104, sui massimi da oltre quattro mesi, spinto dai nuovi attacchi incrociati fra Stati Uniti e Iran nel fine settimana e dall'intesa fra l'amministrazione americana e il Venezuela sul controllo di oltre 65 miliardi di barili di riserve. Sui nostri dati il greggio è salito del 4,4% nella seduta e del 23% in quattro settimane.

La filiera è salita compatta: ValeroLong più 3,68%, Marathon PetroleumLong più 3,63%, ConocoPhillipsLong più 3,33%, PetrobrasLong più 2,93%, OccidentalLong più 2,82%, ChevronLong più 2,64%, ExxonLong più 2,57%, BPLong più 2,24%. L'ETF sull'energia americana XLELong ha guadagnato il 2,17%, unico settore comprato su undici. In Brasile le azioni ordinarie di PetrobrasLong hanno chiuso a più 3,63% e UsiminasLong a più 3,27%.

Come la leggoQui il nostro modello è posizionato da mesi e la giornata lo ha premiato tutto insieme: long su Valero dalla trentaseiesima settimana con più 114,29%, su Marathon Petroleum con più 67,78%, su ConocoPhillips con più 23,11%, su Petrobras con più 21,15%, su Occidental con più 15,79%, su Chevron con più 16,22%, su BP con più 12,08% ed Exxon con più 7,89%. Sull'ETF sull'energia siamo long dalla nona settimana con più 14,30%. La cosa che conta per la gestione del rischio di oggi è che il petrolio sale per ragioni di offerta: è l'unico tema della giornata che una decisione sui tassi non ribalta.
Valero Energy long (G / P) · Marathon Petroleum long (G / P) · ConocoPhillips long (G / P) · Petroleo Brasileiro long (G / P) · Occidental Petroleum long (G / P) · Chevron long (G / P) · Exxon Mobil long (G / P) · BP long (G / P) · ETF sull'energia americana long (G / P) · Petrobras San Paolo long (G / P) · Usiminas long (G / P) *
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🇮🇹
ITALIA
Piazza Affari

Borsa italiana: l'Antitrust apre sull'offerta per MPS, azioni Eni e Tenaris su col petrolio, azioni UniCredit giù con le banche

La notizia del giorno arriva dall'Autorità garante della concorrenza. L'Antitrust ha avviato un'istruttoria sull'operazione con cui Intesa Sanpaolo intende acquisire il controllo esclusivo di Monte dei Paschi attraverso l'offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata l'8 giugno: sotto esame gli effetti sulla concorrenza in numerosi mercati bancari e assicurativi, su base locale e nazionale, compresi i rapporti fra Intesa e Generali nella produzione e distribuzione delle polizze. Sui nostri dati le azioni Intesa SanpaoloLong hanno perso lo 0,19%, le azioni MPSLong hanno guadagnato l'1,53% e MediobancaLong l'1,43%.

Il resto del listino si è diviso fra chi ha il petrolio e chi ha i tassi. Hanno spinto le azioni TenarisLong, più 3,30%, le azioni EniLong, più 1,75%, e le azioni SaipemShort, più 1,56%. Le utility sono state comprate come riparo: azioni TernaShort più 2,87%, ItalgasShort più 1,14%, SnamShort più 1,10%. Bene anche le azioni LeonardoShort, più 1,26%, le azioni NexiLong più 1,15% e GeneraliLong più 0,93%. Hanno pagato i tassi le azioni UniCreditLong, meno 2,24%, le azioni BPERLong meno 1,66% e le azioni Banco BPMShort meno 0,43%; giù anche MonclerShort, meno 1,98%, LottomaticaLong, meno 1,29%, e le azioni StellantisShort, meno 1,17%. Secondo le cronache l'indice di Piazza Affari ha chiuso a meno 0,1%, il migliore d'Europa; l'ETF che lo replica, sui nostri dati, a meno 0,21%.

Come la leggoSulle banche italiane restiamo long da aprile con guadagni ampi: Mediobanca più 37,25%, MPS più 28,91%, Generali più 27,10%, Intesa Sanpaolo più 18,34%, UniCredit più 15,00%, BPER più 8,80%. Su Stellantis siamo short dalla tredicesima settimana con più 23,82% e su Moncler con più 16,58%, due posizioni che la seduta ha allargato. Su Eni siamo long con più 6,40%. Le utility sono il punto dove la giornata mi è andata contro: siamo short su Italgas con più 17,62%, su Snam con più 11,32% e su Terna con più 5,39%, e ieri il denaro le ha comprate — le posizioni restano in guadagno e i livelli d'uscita lontani, ma è il comparto da riguardare. Su Tenaris, acquisto nato la settimana scorsa, la seduta ha quasi azzerato lo svantaggio iniziale.
Intesa Sanpaolo long (G / P) · Monte dei Paschi long (G / P) · Mediobanca long (G / P) · Tenaris long (G / P) · Eni long (G / P) · Saipem short (G / P) · Terna short (G / P) · Italgas short (G / P) · Snam short (G / P) · Leonardo short (G / P) · Nexi long (G / P) · Assicurazioni Generali long (G / P) · UniCredit long (G / P) · BPER Banca long (G / P) · Banco BPM short (G / P) · Moncler short (G / P) · Lottomatica long (G / P) · Stellantis Milano short (G / P) *
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🇺🇸
STATI UNITI
Criptovalute e banche

Wall Street: Circle e Coinbase affondano prima del voto sulle criptovalute, le banche pagano l'allarme sulle commissioni

Il comparto più colpito è stato quello delle criptovalute, dove il ribasso del Bitcoin si è moltiplicato sui titoli collegati. CircleLong ha perso l'11,41%, CoinbaseLong il 10,10%, Riot PlatformsShort il 5,97% e StrategyLong il 5,36%. Secondo le cronache pesa la doppia incognita del voto al Senato sul provvedimento che dovrebbe dare un quadro regolatorio alle criptovalute e della decisione sui tassi.

Le azioni BPM e le altre banche europee raccontano la stessa storia di quelle americane. Le banche hanno ceduto dopo che alla conferenza Barclays il numero uno di Bank of America ha avvertito che le commissioni di investment banking del terzo trimestre caleranno di oltre il 10% su base annua, con il trading sostanzialmente piatto: sui nostri dati Goldman SachsShort ha perso l'1,19%. In rosso anche Take-TwoShort, meno 4,93%, Dutch BrosShort, meno 4,70%, e XPengShort, meno 4,48%, con il consumo discrezionale ultimo settore della griglia a meno 1,75%.

Come la leggoSulle criptovalute la giornata mi è andata contro, e lo dico: siamo long su Coinbase e Circle, entrambe sotto l'ingresso, con il denaro settimanale su Coinbase in uscita che conferma il ribasso. Sul resto il modello era dalla parte giusta: short su Goldman Sachs con più 5,96%, short su Riot Platforms con più 6,01%, su Dutch Bros con più 20,81%, su XPeng dalla ventesima settimana con più 38,60% e su Take-Two. La price action di Circle, meno 11,41% pari a una volta e mezzo la sua oscillazione tipica, è la seconda mossa fuori scala del nostro universo in una giornata che ne ha avute solo tre.
Circle Internet long (G / P) · Coinbase Global long (G / P) · Riot Platforms short (G / P) · Strategy long (G / P) · Goldman Sachs short (G / P) · Take-Two short (G / P) · Dutch Bros short (G / P) · XPeng short (G / P) *
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🇪🇺
EUROPA
Francoforte, Parigi e Londra

Europa: le banche sono il fanalino di coda, RWE e Schneider Electric in controtendenza, Londra paga la Borsa di Londra

Secondo le cronache lo Stoxx 600 ha chiuso a meno 0,6%, sui minimi da tre mesi, con le banche ultime del listino. Sui nostri dati Deutsche BankLong ha perso il 2,37%, HSBCLong il 2,15% e SanofiLong l'1,62%; l'ETF sulle banche europee EXV1Long ha ceduto lo 0,94%. Il calo più ampio del continente è però quello di London Stock ExchangeLong, meno 3,23%.

In controtendenza le utility tedesche e i nomi legati ai centri dati che lunedì erano stati venduti: RWELong più 1,53%, Schneider ElectricLong più 1,19%, InfineonShort più 0,54%, Siemens EnergyShort più 0,26%. Il software ha tenuto con SAPLong a più 0,44%, mentre SiemensShort ha perso l'1,15%, BayerLong l'1,26% e Dassault SystèmesShort l'1,13%. L'ETF sul petrolio e gas europeo EXH1Long è stato il primo del continente con più 1,27%.

Come la leggoSul continente il quadro è misto e lo dico com'è. Siamo short su Siemens Energy dalla quattordicesima settimana con più 15,83% e su Infineon con più 14,66%, e ieri entrambe hanno rimbalzato: sono guadagni costruiti in mesi che una seduta non tocca, ma il rimbalzo va guardato. Sulle banche europee siamo long, con Deutsche Bank a più 15,32%, HSBC a più 12,21% e l'ETF di comparto a più 16,85%. Su SAP siamo long dal 27 luglio con più 18,65%, su Capgemini con più 6,05%, sull'ETF sul petrolio e gas europeo con più 4,88%. Su National Grid e Prudential siamo short con più 6,57% e più 5,00%.
Deutsche Bank long (G / P) · HSBC long (G / P) · Sanofi long (G / P) · ETF sulle banche europee long (G / P) · London Stock Exchange long (G / P) · RWE long (G / P) · Schneider Electric long (G / P) · Infineon Technologies short (G / P) · Siemens Energy short (G / P) · SAP long (G / P) · Siemens short (G / P) · Bayer long (G / P) · Dassault Systemes short (G / P) · ETF sul petrolio e gas europeo long (G / P) *
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INDICI
I quattro panieri europei

Indici europei: Milano è la più forte del giorno e la più debole sulla struttura, Francoforte resta appesa

Martedì l'ETF sul FTSE MIB ETF sul FTSE MIBShort ha perso lo 0,21%, quello sul DAX ETF sul DAXLong lo 0,22%, quello sul FTSE 100 ETF sul FTSE 100Long lo 0,42% e quello sul CAC 40 ETF sul CAC 40Short lo 0,43%. Quattro cali quasi identici, in una forbice di due decimi di punto: è la seduta più compatta delle ultime settimane sul continente.

Sotto quella superficie le posizioni sono però molto diverse. Milano è in vendita dalla settimana chiusa il 4 settembre e il prezzo tipico della settimana in formazione sta il 2,96% sotto il livello di uscita: il segnale lavora con margine largo. Parigi è in vendita dal 24 agosto. Londra resta in acquisto da aprile, con il settimanale in formazione che tiene. Francoforte, in acquisto da aprile, porta ancora sulla candela in formazione la vendita provvisoria, e il prezzo tipico è sceso al 2,82% sotto il nuovo livello, contro il 2,63% di lunedì.

Come la leggoIl paniere italiano è il caso più interessante dei quattro: il più forte sulla giornata e il più debole sulla struttura. Il suo indice di direzione settimanale sta a 30,55, contro il 12 scarso dei due panieri americani, e con la componente ribassista davanti: è l'unico dei nostri indici dove una tendenza esiste davvero, e punta in basso. Il segnale di vendita è in guadagno dell'1,07% alla terza settimana e ha già superato il primo obiettivo. Su Francoforte il capovolgimento è alla seconda settimana di formazione e si decide venerdì: fino ad allora la Forza del Segnale, che misura la convinzione di un movimento e mai la sua sicurezza, resta quella del segnale vecchio.
ETF sul FTSE MIB short (G / P) · ETF sul CAC 40 short (G / P) · ETF sul DAX long (G / P) · ETF sul FTSE 100 long (G / P) *
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STRUMENTI
I panieri della seduta

Gli ETF che hanno mosso la seduta: l'ETF sull'energia, l'ETF Vanguard sull'energia, l'ETF sul consumo discrezionale, l'ETF sulle utility, l'ETF sui semiconduttori e l'ETF sull'oro

XLE — l'Energy Select Sector SPDR, cioè l'ETF sull'energia americana — ha guadagnato il 2,17%, primo fra gli undici settori e unico in verde. VDE — il Vanguard Energy, l'ETF Vanguard sull'energia — ha chiuso a più 2,23%, confermando il movimento su un paniere più largo. All'estremo opposto XLY — l'ETF sul consumo discrezionale americano — ha perso l'1,75%, ultimo della griglia, e XLU — l'ETF sulle utility americane — l'1,20%.

SOXX — l'iShares Semiconductor, l'ETF sui semiconduttori — ha chiuso a più 0,29% dopo il meno 5,63% di lunedì: il comparto si è fermato invece di proseguire. GLD — lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo — ha perso l'1,56% con il dollaro in rafforzamento e i rendimenti in salita, quarta settimana consecutiva di calo per il metallo.

Come la leggoIl paniere che ha lavorato meglio è quello dell'energia, dove siamo long dalla nona settimana con più 14,30% sul settoriale e più 14,03% sul Vanguard: due strumenti diversi sullo stesso tema, entrambi in guadagno. Sul consumo discrezionale siamo short e la seduta ha allargato il margine; sulle utility americane short con più 5,25%. Sui semiconduttori siamo short dall'ottava settimana con più 4,40%, e il rimbalzo di ieri ha tolto poco. Sull'oro siamo long da sei settimane e la posizione è sotto l'ingresso dell'1,08%: è il trade dove il quadro dei tassi sta lavorando contro di noi, e con la decisione di stasera è quello da guardare per primo domani mattina.
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IL NOSTRO MODELLO
La coorte dell'11 settembre

I nuovi segnali di acquisto: la variazione di ieri

La coorte settimanale è nata con la chiusura di venerdì 11 settembre: 15 nuovi segnali di acquisto, 10 operabili. Da martedì a venerdì in questa scheda pubblichiamo soltanto ciò che cambia — chi passa sopra o sotto il proprio livello d'ingresso, chi cambia lato sul giornaliero, chi riporta i conti, chi esce dalla coorte.

Ieri la variazione è una sola, ed è quella di QualcommLong: con il più 4,25% della seduta è passata sopra il proprio livello d'ingresso. Nessuno ha cambiato lato sul giornaliero, che resta in vendita su NokiaLong, LegrandLong, MicronLong e Taiwan SemiconductorLong come il giorno prima, e nessuno dei quindici riporta i conti nei prossimi sette giorni.

Strumento
Segnale del giorno
Settimanale confermato
La mia lettura
🇺🇸 QCOMLong
QUALCOMM
BUY
11 settembre
acquisto confermato
settimana chiusa l'11/09
Più 4,25% ieri, il giorno dopo il tonfo dei chip: passa sopra il proprio livello d'ingresso e chiude a più 3,20% dal segnale.
Come la leggoUna sola variazione in una giornata di ribasso è di per sé un'informazione: la coorte sta ferma, e il nome che si muove è quello che il mercato ha ricomprato per primo dopo il tonfo dei chip. Nessuno dei quindici ha perso il segnale settimanale, che si giudica sul prezzo tipico della settimana e non su una giornata. Per lo swing trading su una coorte alla seconda seduta, con la Federal Reserve stasera, la regola resta quella di sempre: si entra scaglionati, e si lascia che sia la settimana a confermare.
QUALCOMM long (G / P) · Nokia long (G / P) · Legrand long (G / P) · Micron Technology long (G / P) · TSMC long (G / P) *
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📅
CALENDARIO
I conti dei prossimi sette giorni

Le trimestrali della settimana: MFE-MediaForEurope oggi, Carnival e FedEx domani, Costco la prossima settimana

Quattro società del nostro universo riportano da qui alla prossima settimana, le prime due proprio a cavallo della decisione della Federal Reserve.

Mercoledì 16 settembre

MFE-MediaForEurope Short

Giovedì 17 settembre

Carnival Short

FedEx Long

Giovedì 24 settembre

Costco Wholesale Short

Come la leggoSu Carnival il nostro modello è short dal 17 agosto e su MFE-MediaForEurope short dal 6 luglio: due posizioni che arrivano ai conti con un guadagno da proteggere. Su FedEx, long da agosto, la candela settimanale porta la vendita in formazione proprio alla vigilia dei conti, ed è l'unico dei quattro che arriva con volume in acquisto in aumento e volatilità in compressione. Su Costco siamo short e il prezzo ha già attraversato il livello mensile contro il segnale. Il modo in cui guardiamo le trimestrali è misurato: i conti non spostano il rendimento medio, ne allargano la dispersione, e sono un motivo per entrare con una posizione più piccola.
MFE-MediaForEurope short (G / P) · Carnival short (G / P) · FedEx long (G / P) · Costco Wholesale short (G / P) *
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STATI UNITI
I due panieri americani

Analisi tecnica di SPY e QQQ: la chiusura di SPY scivola sotto il livello di uscita, QQQ tiene più margine

SPY, l'ETF sull'S&P 500 S&P 500Long, ha chiuso martedì a meno 0,46%; QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 Invesco QQQ TrustLong, a meno 0,65%. Applicando ai pesi dei due panieri le variazioni dei settori, SPY avrebbe dovuto perdere lo 0,44% e QQQ lo 0,61%: due e cinque centesimi di scarto, contro i trentadue di lunedì. La seduta è stata interamente spiegata dai settori, ed è la differenza che conta rispetto al giorno prima.

Sul settimanale entrambi restano in acquisto, ma il paniere largo è sul filo. La chiusura di SPY è scivolata sotto il proprio Punto di Inversione settimanale di 21 centesimi, e a tenere il segnale è ora soltanto il prezzo tipico della settimana, che sta lo 0,19% sopra il livello contro lo 0,36% di lunedì. SPY è alla ventitreesima settimana con tutte e tre le finestre di presa beneficio raggiunte e un guadagno dell'11,47%. QQQ è alla quinta settimana, ancora il 3,63% sotto l'ingresso, ma con lo 0,82% di margine sul proprio livello: il doppio del paniere largo.

Come la leggoPer la seconda seduta di fila il Nasdaq 100 arriva alla decisione sui tassi con più cuscinetto dell'S&P 500, e la ragione sta nei pesi: l'energia, l'unico settore comprato ieri, vale il 4,02% del paniere largo e lo 0,66% di quello tecnologico, ma il consumo discrezionale e le comunicazioni, che hanno fatto il danno, pesano molto di più sul Nasdaq. Sull'S&P 500 si difende un trade costruito da aprile con la Forza del Segnale a 7 su 100 e nessun obiettivo davanti: il piano è chiuso, resta un livello da sorvegliare. La gestione del rischio su questi due strumenti oggi si riduce a una domanda sola: a quale livello si esce, decisa prima del comunicato di stasera.
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La sintesi del desk

Il quadro d'insieme: il giorno della Federal Reserve

Stasera alle 20 italiane decide la Federal Reserve, e il mercato ci arriva prezzando al 91% il primo rialzo dal 2023, con il decennale americano al 5% e il greggio sui massimi da oltre quattro mesi. Il vero rischio, per chi opera, non è la mossa in sé ma i toni della conferenza e le indicazioni sul sentiero dei prossimi mesi. La seduta di ieri ha detto due cose utili: il mercato ha smesso di strappare, con 3 movimenti fuori scala contro i 33 di lunedì, e ha ricominciato a muoversi in modo leggibile, con il calo degli indici spiegato per intero dai settori. Resta il problema di fondo, che non cambia da cinque settimane: la partecipazione al rialzo continua a restringersi, e un indice che tiene con sempre meno titoli che partecipano è un indice appeso a pochi nomi.

Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.

Le edizioni precedenti
15 settembre 2026Analisi tecnica: la borsa italiana è la peggiore d'Europa, giù le azioni STMicroelectronics, Enel e Stellantis mentre la sicurezza informatica vola13 settembre 2026Analisi tecnica della settimana: la borsa italiana chiude in rialzo con le azioni Intesa Sanpaolo, Poste sale al 66% di TIM e Oracle restituisce il balzo11 settembre 2026Analisi tecnica: la BCE alza i tassi, le azioni Lottomatica volano e la borsa italiana regge meglio dell'Europa10 settembre 2026Analisi tecnica: perché la borsa scende oggi, un solo settore verde su venti, le azioni Eni salgono mentre la difesa crolla9 settembre 2026Analisi tecnica: il FTSE MIB è passato in vendita dopo 21 settimane, le azioni Eni sul petrolio, la sanità americana crolla8 settembre 2026Analisi tecnica: le azioni Poste e Telecom Italia verso l'11 settembre, il petrolio spinge Eni e Tenaris, Wall Street riapre oggiVedi tutte le edizioni sulla pagina del tag →

* Il nostro sistema — Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).

Disclaimer. I contenuti di questa pagina sono pubblicati a scopo formativo e informativo e costituiscono opinione personale e analisi tecnica dell'autore. Non sono consulenza finanziaria, sollecitazione all'investimento, né raccomandazione personalizzata. Le operazioni in strumenti finanziari comportano rischi elevati e possono determinare perdite anche significative del capitale investito. Ogni decisione operativa è di esclusiva responsabilità dell'utente, che dichiara di operare in piena autonomia e piena consapevolezza del rischio. AiTrading67 non è un broker né un intermediario finanziario e non è affiliato ad alcun broker o piattaforma di negoziazione.
Fonti
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