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Seconda seduta di rialzo con l'Europa a bordo: la borsa italiana sale dello 0,83%, via libera della BCE alla fusione MPS-Mediobanca, Consob approva l'offerta Tata su Iveco. Le azioni Lottomatica salgono del 5,77%, Stellantis del 4,21%. A Wall Street Snowflake più 16,55%.

Analisi tecnica: le azioni Lottomatica e Stellantis guidano Piazza Affari, via libera della BCE alla fusione MPS-Mediobanca
Osservatorio Economico · La seduta

Analisi tecnica: le azioni Lottomatica e Stellantis guidano Piazza Affari, via libera della BCE alla fusione MPS-Mediobanca

4 settembre 2026 AiTrading67 · Trade Desk Osservatorio Mercati

La seduta del 3 settembre ha portato il secondo rialzo consecutivo, e questa volta con l'Europa a bordo. I commenti di un governatore della Federal Reserve sull'attenuazione delle pressioni sui prezzi hanno raffreddato le attese di stretta: Wall Street ha guadagnato oltre l'uno per cento, la borsa italiana lo 0,83%, Francoforte lo 0,66%, Londra lo 0,70% e Parigi lo 0,16%. Sul nostro universo di oltre quattrocento strumenti gli acquisti scattati sul piano giornaliero sono stati 48, contro i tredici del giorno prima: la differenza fra una rotazione stretta e una marea.

Nelle schede che seguono trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno mosso la giornata — le azioni Lottomatica in cima a Piazza Affari, le azioni Stellantis subito dietro, le azioni MPS e Mediobanca sul via libera della Banca Centrale Europea alla fusione, Iveco con l'offerta di Tata approvata dalla Consob, e sul fronte americano Snowflake in rialzo del 16,55% sui conti, Strategy e Robinhood oltre il sedici per cento, Broadcom in calo nonostante un trimestre sopra le stime — e per ciascuno la posizione del nostro modello, long o short, con la data in cui il segnale è scattato.

Le notizie che hanno mosso i nostri titoli
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GLOBALE
Il fatto del giorno

Analisi tecnica della seduta: da tredici acquisti giornalieri a quarantotto

Wall Street ha messo insieme la seconda seduta positiva di fila: l'SPY, l'ETF sull'S&P 500, ha guadagnato l'1,05%, il QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100, l'1,19% e il paniere delle società a bassa capitalizzazione, IWM, lo 0,40%. Questa volta l'Europa ha seguito: Milano più 0,83%, Londra più 0,70%, Francoforte più 0,66%, Parigi più 0,16%. Mercoledì i due continenti avevano chiuso da parti opposte.

Il numero che racconta meglio la giornata non è l'indice: sono i segnali. Sul nostro universo gli acquisti scattati sul piano giornaliero sono passati da tredici a quarantotto in ventiquattro ore, e fra i quarantotto ci sono panieri indicizzati larghi accanto ai nomi singoli. Sull'ETF dell'S&P 500 il volume è risalito a 43,5 milioni di quote da 29,6, più 47%, con la quota comprata all'86,93%: mercoledì il rimbalzo era ricopertura, ieri c'era denaro nuovo dietro.

Come la leggoIl quadro di fondo si è alleggerito, e per la prima volta questa settimana lo dico guardando i nostri numeri e non le notizie. Gli strumenti che sorvegliamo con il piano giornaliero contro il settimanale sono scesi da 36 a 28, e il paniere largo americano è tornato in acquisto anche sul breve: mercoledì nessuno dei sette indici lo era. Resta però una crepa che non si chiude: la partecipazione del mercato, cioè quanti titoli reggono davvero l'indice, è ferma da una seduta e in calo da tre settimane per un totale del 4,7% sul mese. Fuori dal blocco azionario continuano a correre le due misure di economia reale: il petrolio è su del 16,8% sull'arco delle quattro settimane e i noli marittimi del 12,9%, con un più 9,5% nell'ultima settimana. Sul debito la tensione rallenta: lo spread fra Italia e Germania resta in aumento del 6,4% sul mese ma ha ceduto l'1,4% nell'ultima settimana, la prima in calo dopo quattro. Per la gestione del rischio la conseguenza pratica cambia rispetto a mercoledì: si passa da «ogni posizione nasce contro vento» a «il vento è girato per un giorno», e la differenza è che oggi una posizione in più si può aprire senza doversela giustificare.
S&P 500 long (G / P) · Invesco QQQ Trust long (G / P) · ETF sulle piccole capitalizzazioni americane long (G / P) · ETF sul FTSE MIB long (G / P) · ETF sul DAX long (G / P) *
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STATI UNITI
Le due facce dei conti

Analisi tecnica dei semiconductor stocks e del software: due trimestri battuti, due reazioni opposte

Due società hanno battuto le stime nella stessa sera e il mercato le ha trattate in modo opposto. Snowflake ha guadagnato il 16,55% con ricavi e utili sopra le attese e obiettivi robusti per il trimestre in corso. Broadcom ha perso il 2,74% pur avendo pubblicato ricavi per 29,6 miliardi ed utili per azione sopra il consenso, con i ricavi dei semiconduttori più che triplicati: a pesare sono stati gli obiettivi del quarto trimestre fiscale, 34,8 miliardi contro i 35,03 attesi.

La sera prima era andata allo stesso modo su altri due nomi: Lululemon ha ceduto circa il diciotto per cento e Guidewire il diciannove, entrambe dopo aver tagliato le indicazioni prospettiche. La regola che il mercato sta applicando in questa fase è una sola, e vale per tutto il comparto: il trimestre appena chiuso conta poco, conta la frase sul trimestre successivo. Chi segue l'ai trading come tema unico ha davanti la stessa lezione: la domanda per l'intelligenza artificiale non è in discussione, in discussione è il prezzo che il mercato accetta di pagarla.

Come la leggoSu Snowflake il nostro modello è long dalla quindicesima settimana e la posizione vale il 107,01%: il rialzo di ieri arriva su una struttura che era già la più solida della nostra lista americana, con il denaro settimanale in ingresso e in rafforzamento da tre settimane. Va detto però che dopo un movimento pari a 9,7 volte l'oscillazione tipica del titolo l'ingresso è peggiorato, non migliorato: chi non c'è dentro aspetta un ritorno. Su Broadcom siamo long dalla quarta settimana con la posizione in perdita, e sulla candela settimanale in formazione è comparso un flip in vendita: il titolo sta l'11,13% sotto il proprio livello di uscita, quindi la chiusura di stasera lo confermerà. Il resto del comparto ha retto senza problemi: Nvidia più 1,80%, Micron più 0,22%, Oracle più 5,69% con il nostro modello long da tre settimane, Palantir più 7,71% con il modello long da quattro e la posizione al 6,12%, ServiceNow più 6,49% con il long da quattro settimane al 16,58%. La lettura di price action che porto via è questa: il mercato ha punito il nome e non il tema, ed è l'opposto di quello che era successo mercoledì, quando la delusione di uno aveva trascinato l'intero comparto.
Snowflake long (G / P) · Broadcom long (G / P) · NVIDIA long (G / P) · Micron Technology short (G / P) · Oracle long (G / P) · Palantir Technologies long (G / P) · ServiceNow long (G / P) *
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STATI UNITI
Dove è andato il denaro

Analisi tecnica dei finanziari: piattaforme e criptovalute davanti a tutto

Il comparto finanziario americano è stato il primo della giornata con l'XLF a più 1,56%, e dentro quel numero ci sono movimenti molto più larghi. Strategy ha guadagnato il 17,56%, Robinhood il 16,57%, Circle il 16,46%, Coinbase il 10,14%. Il tema che li unisce è il rialzo del bitcoin e l'accumulo delle società che lo tengono a bilancio. Più indietro ma nella stessa direzione S&P Global più 4,37%, Interactive Brokers più 4,30%, SoFi più 3,76% e Goldman Sachs più 3,34%.

Quattro di questi movimenti figurano fra i più ampi dell'intero nostro paniere, e tutti e otto i movimenti fuori scala della giornata sono stati al rialzo, con una variazione media dell'11,9%. Quando le mosse eccezionali stanno tutte da un lato, quello che si sta guardando è appetito per il rischio.

Come la leggoIl nostro modello è long su tutti i nomi di questo riquadro, ed è il comparto dove il lavoro sta rendendo di più: su Robinhood Markets il segnale è nato la settimana scorsa e vale già il 18,08%, su Circle Internet il 17,33% in due settimane, su Goldman Sachs il 14,33% dopo ventuno settimane, su Interactive Brokers il 13,76% dopo venti, su Strategy il 7,95% in una settimana. Sui finanziari come comparto siamo long da aprile. Va aggiunta la nota che serve a chi legge per operare, e non è un dettaglio: quattro di questi titoli hanno fatto in una seduta fra tre e dieci volte la propria oscillazione tipica, e su Strategy il livello di uscita è rimasto il 15% indietro rispetto al prezzo. Comprare oggi significa entrare con lo stop lontanissimo, cioè con il rischio per unità di capitale molto più alto di due giorni fa. Per lo swing trading la conseguenza è che questi nomi si prendono su un ritracciamento, non sulla candela dell'entusiasmo. Il comparto porta anche l'ipercomprato più alto della griglia americana, a 71: è un treno che va, ed è già partito.
Strategy long (G / P) · Robinhood Markets long (G / P) · Circle Internet long (G / P) · Coinbase Global long (G / P) · S&P Global long (G / P) · Interactive Brokers long (G / P) · SoFi Technologies long (G / P) · Goldman Sachs long (G / P) · ETF sui finanziari americani long (G / P) *
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🇮🇹
ITALIA
Piazza Affari

Analisi tecnica della borsa italiana: il via libera alla fusione MPS-Mediobanca e l'offerta su Iveco

Il listino milanese ha guadagnato lo 0,83%, e la giornata ha due fatti societari veri sotto. Il primo: la Banca Centrale Europea ha autorizzato la fusione per incorporazione di Mediobanca in MPS e sbloccato le nomine di due nuovi consiglieri; l'operazione andrà al voto dell'assemblea del 29 ottobre. Le azioni MPS hanno chiuso a più 1,60% e le azioni Mediobanca a più 2,07%. Il secondo: la Consob ha approvato il documento dell'offerta di Tata Motors su Iveco a 14,10 euro per azione, con adesioni dal 7 settembre al 26 ottobre; Iveco ha chiuso praticamente ferma a meno 0,07%, come si conviene a un titolo il cui prezzo è ormai ancorato a quello dell'offerta.

In cima al listino le azioni Lottomatica con più 5,77%, seguite dalle azioni Stellantis a più 4,21%, dalle azioni Telecom Italia a più 2,79%, da Azimut a più 2,77% dopo la promozione di Deutsche Bank e dalle azioni Poste Italiane a più 2,47%. Il blocco bancario ha lavorato compatto: Unipol più 1,68%, le azioni BPER più 1,61%, le azioni Banco BPM più 1,43%, FinecoBank più 1,39%, Generali più 1,38%, le azioni Intesa Sanpaolo più 1,28%, le azioni UniCredit più 1,04%. In fondo Brunello Cucinelli meno 1,72%, le azioni Campari meno 1,69% e le azioni Leonardo meno 1,46%, con la quotazione Leonardo che resta sotto pressione dopo la settimana difficile della difesa europea.

Come la leggoIl blocco bancario italiano resta la parte migliore di tutto il nostro lavoro, e ieri ha guadagnato con la notizia che lo riguarda direttamente: siamo long da aprile su tutte, e su Mediobanca la posizione vale il 35,95%, su Banco BPM il 28,51%, su Monte dei Paschi il 26,38%, su Assicurazioni Generali il 24,57%, su Intesa Sanpaolo il 19,05%, su UniCredit il 17,87%, su UNIPOL ASSICURAZIONI il 17,69%, su FinecoBank il 12,76%. Sono otto posizioni aperte da venti settimane sullo stesso comparto e tutte in guadagno. Anche il lato corto sta lavorando: siamo short su Stellantis Milano dall'undicesima settimana con il 20,17%, su STM dalla sesta con il 18,20%, su Moncler dalla ventitreesima con l'11,38%, su Snam dalla quindicesima con il 9,68%. Su Iveco siamo short da diciotto settimane e la posizione è sostanzialmente in pareggio: l'offerta ha congelato il titolo, e su un prezzo ancorato non c'è movimento da prendere in nessuna delle due direzioni. La nota tecnica che vale la pena segnalare riguarda l'indice: il FTSE MIB è a cinque centesimi di punto dal proprio livello di uscita settimanale, il più vicino fra i quattro panieri europei, e ne parlo nella scheda dedicata.
Monte dei Paschi long (G / P) · Mediobanca long (G / P) · Iveco short (G / P) · Lottomatica short (G / P) · Stellantis Milano short (G / P) · Telecom Italia long (G / P) · Azimut long (G / P) · Poste Italiane long (G / P) · UNIPOL ASSICURAZIONI long (G / P) · BPER Banca long (G / P) · Banco BPM long (G / P) · FinecoBank long (G / P) · Assicurazioni Generali long (G / P) · Intesa Sanpaolo long (G / P) · UniCredit long (G / P) · Brunello Cucinelli long (G / P) · Davide Campari-Milano long (G / P) · Leonardo short (G / P) · STMicroelectronics short (G / P) · Moncler short (G / P) · Snam short (G / P) *
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🇩🇪
EUROPA
Germania, Francia, Regno Unito

Analisi tecnica dei titoli europei: tre segnali settimanali che girano nella stessa settimana

Fuori da Piazza Affari la giornata europea ha un filo che a Milano non si vede: tre dei nostri segnali settimanali stanno cambiando lato, e tutti e tre si decidono alla chiusura di stasera. BMW sta girando dalla vendita all'acquisto dopo quindici settimane, mentre Barclays e Safran stanno girando in senso opposto, dall'acquisto alla vendita. Nella seduta i tre si sono mossi tutti verso l'alto: BMW più 1,78%, Barclays più 2,06%, Safran più 0,85%.

Il resto del listino continentale ha seguito il rimbalzo. Volkswagen più 3,61%, Prudential più 3,49%, Deutsche Bank più 1,94%, Deutsche Börse più 1,79%, Vinci più 1,39%, Deutsche Telekom più 1,05%. In calo Rheinmetall meno 1,85%, Siemens meno 1,17%, Engie meno 0,50% e Shell meno 0,33%.

Come la leggoIl trade migliore che abbiamo in Europa è Deutsche Bank: long da venti settimane e la posizione vale il 22,97%, con il prezzo che sta ancora il 9,12% sopra il proprio livello di uscita, quindi con margine largo. Dietro vengono Bayerische Motoren Werke short da quindici settimane con il 16,99%, Engie short da sedici con l'11,86%, Barclays long da ventuno con l'11,88% e Deutsche Börse long da sette con il 10,51%. Le due posizioni che i flip di stasera metterebbero in discussione sono proprio fra le migliori, ed è questo il punto della giornata: su BMW il segnale sta per chiudere un ribasso che ha funzionato, su Barclays un rialzo che ha funzionato. Un segnale che gira dopo aver guadagnato non è un errore del modello, è il modo in cui un trade finisce. Il caso più delicato è però Siemens: long da venti settimane con il 9,27%, e il prezzo sta appena lo 0,68% sopra il proprio livello di uscita — la stessa condizione in cui si trova il FTSE MIB, e su un titolo singolo quel margine lo consuma una seduta storta. Dove il modello sta dalla parte sbagliata lo dico: Volkswagen e Prudential ieri sono salite oltre il tre per cento e su entrambe siamo short, anche se sulla prima la posizione resta in guadagno del 5,07%; su Rheinmetall siamo long da quattro settimane e il trade è sotto del 6,65%. Per la gestione del rischio la regola qui è quella di sempre sulle candele che chiudono: fino a stasera i tre flip sono provvisori, e una posizione non si apre su un segnale che non è ancora nato.
Deutsche Bank long (G / P) · Bayerische Motoren Werke short (G / P) · Barclays long (G / P) · Safran long (G / P) · ENGIE short (G / P) · Deutsche Boerse long (G / P) · Siemens long (G / P) · Deutsche Telekom long (G / P) · Shell long (G / P) · Volkswagen AG Pref short (G / P) · VINCI short (G / P) · Prudential short (G / P) · Rheinmetall long (G / P) *
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🇪🇺
EUROPA
Le quattro piazze

Analisi tecnica degli indici europei: Milano rende di più ed è la più vicina a rompersi

Le quattro piazze hanno chiuso tutte in rialzo, ma la lettura dei nostri segnali le divide in modo netto. FTSE MIB più 0,83%, FTSE 100 più 0,70%, DAX più 0,66%, CAC 40 più 0,16%.

Tre sono in acquisto e una in vendita. Milano è in acquisto da ventidue settimane e il trade vale il 12,47%, di gran lunga il migliore dei quattro; Londra da ventidue con il 2,23%; Francoforte da ventuno con il 4,97%. Parigi è l'unica in vendita, dal 24 agosto, e il trade vale il 4,05%. Dal proprio record Milano dista il 3,53%, Francoforte il 2,26%, Parigi il 5,57%, Londra l'8,12%.

Come la leggoLa divergenza vera di oggi non è fra chi sale e chi scende, è nella distanza dal livello che chiude il trade. Il FTSE MIB sta a cinque centesimi di punto sopra il proprio Punto di Inversione settimanale: il paniere che ha reso più di tutti è anche quello a cui basta una seduta storta per chiudere ventidue settimane di lavoro. Il DAX ha l'1,31% di margine, il FTSE 100 il 2,06%. Il CAC 40 sta invece il 3,03% sotto il proprio livello, coerentemente con un segnale di vendita che dura da due settimane. C'è una lettura che va detta e che dai numeri di ieri non si vede: un indice a cinque centesimi dal proprio livello non è un indice in difficoltà, è un indice che ha corso molto e che adesso ha lo stop attaccato addosso. Per la gestione del rischio su chi ha posizioni italiane la conseguenza è che il margine di errore in questo momento è più sottile qui che sulle altre tre piazze, e vale la pena saperlo prima e non dopo.
ETF sul FTSE MIB long (G / P) · ETF sul DAX long (G / P) · ETF sul CAC 40 short (G / P) · ETF sul FTSE 100 long (G / P) *
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STRUMENTI
I panieri della seduta

Gli ETF che hanno mosso la giornata: l'ETF sull'oro, quelli sull'S&P 500 e sul Nasdaq, le banche europee

GLD — lo SPDR Gold Shares, cioè l'ETF sull'oro più scambiato al mondo — ha guadagnato l'1,85%, il movimento più ampio fra i panieri che seguiamo, spinto dal dollaro debole e dai rendimenti in ritirata. XLF — il Financial Select Sector SPDR, l'ETF sui finanziari americani — ha chiuso a più 1,56% ed è stato il primo comparto della seduta. XLK — il Technology Select Sector SPDR, l'ETF sulla tecnologia americana — a più 1,29%, dopo essere rimasto fermo il giorno prima.

Sul fronte europeo EXHG — l'ETF iShares sull'auto europea — ha guadagnato l'1,70% ed è stato il primo comparto del continente, e EXV1 — l'ETF sulle banche europee — l'1,44%. In coda XLE, l'ETF sull'energia americana, a meno 0,74%: è il primo comparto del mese con più 10,42% e ieri ha tirato il freno mentre il petrolio saliva.

Come la leggoIl nostro modello è long su tutti e sei questi panieri. Il caso che merita attenzione è l'ultimo: quando la materia prima corre del 16,8% in quattro settimane e le società che la estraggono si fermano, di solito è il mercato che comincia a considerare quel prezzo insostenibile. Non è un motivo per chiudere, è un motivo per guardare l'XLE la settimana prossima. Sull'ETF sull'oro la posizione è aperta da inizio agosto e il metallo è su del 3% sul mese: è l'unica parte del cruscotto che sta lavorando come rifugio in una fase in cui i rifugi tradizionali non funzionano. Una nota sui panieri larghi, perché ieri è successa una cosa che non capita spesso: sei fondi indicizzati che coprono in buona parte le stesse società — il totale americano, il mondiale, tre versioni dell'internazionale e l'S&P 100 — hanno acceso l'acquisto giornaliero nella stessa seduta. Chi li prendesse tutti comprerebbe lo stesso mercato sei volte pagando sei commissioni: se ne prende uno.
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IL NOSTRO MODELLO
Coorte del 28 agosto

I segnali di acquisto della settimana: l'ultima seduta prima della chiusura

La coorte è quella nata con la chiusura di venerdì 28 agosto — 9 segnali, di cui sei operabili — e chiude oggi. Qui pubblichiamo solo quello che è cambiato nella quarta seduta, e oggi la variazione è una sola.

Strumento
Segnale del giorno
Settimanale confermato
La mia lettura
🇺🇸 MSTRLong
Strategy
BUY
28 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 28/08
Doppia variazione, la piu' forte della settimana: più 17,56% in una seduta porta il prezzo sopra il livello d'ingresso per la prima volta (era sotto del 3,24% ieri), e il segnale giornaliero è tornato in acquisto dopo essere passato in vendita mercoledì.
Come la leggoStrategy chiude la settimana nella posizione opposta a quella con cui l'aveva aperta: un segnale nato venerdì scorso che per tre sedute non aveva trovato nulla a favore, e che in una giornata recupera oltre dieci punti e passa sopra il proprio ingresso. Merita però la stessa avvertenza che faccio nel riquadro sui finanziari: il movimento vale 5,8 volte l'oscillazione tipica del titolo e il livello di uscita è rimasto il 15% indietro. Fuori dalla coorte, ma dalla stessa parte, va segnalata Robinhood Markets, che con il più 16,57% di ieri porta la propria posizione al 18,08% in una sola settimana pur essendo stata bocciata dal nostro protocollo per qualità del setup: è il caso in cui il filtro ci ha fatto perdere qualcosa, e lo diciamo. Per il resto la coorte è ferma: Poste Italiane e Telecom Italia salgono con il listino italiano ma restano sotto il proprio ingresso, Rio Tinto e ETF sull'auto europea hanno il giornaliero ancora contro. Per la gestione del rischio il criterio non cambia: qualità media su tutti e nove, quindi taglie contenute su tutta la lista.
MRV long (G / P) · Strategy long (G / P) · Rio Tinto long (G / P) · ETF sull'auto europea long (G / P) · Poste Italiane long (G / P) · Telecom Italia long (G / P) · Cyrela long (G / P) · Robinhood Markets long (G / P) · IBM long (G / P) *
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CALENDARIO
I prossimi sette giorni

Le trimestrali della settimana: giovedì prossimo Adobe e Avio

Il calendario dei prossimi sette giorni sul nostro universo è leggero e porta due soli nomi, nella stessa giornata.

Giovedì 10 settembre

Adobe Long

Avio Long

Come la leggoAdobe è il caso migliore del gruppo: il nostro modello è long dalla settima settimana con il 20,44%, è l'unica delle due con entrambi i piani temporali in acquisto, e nelle sedute che precedono i conti la volatilità si è compressa mentre i minimi hanno smesso di scendere. È il profilo di chi si è calmato prima dell'evento, e non anticipa la direzione. Avio ci arriva nella condizione opposta: settimanale in vendita, giornaliero in vendita, denaro in uscita e minimi in calo del 6,37%, senza nessuno degli indizi che di solito precedono una reazione positiva. La nota operativa è quella di sempre, e viene da una misura nostra su una stagione intera di trimestrali: gli utili non spostano la resa media, allargano la dispersione. Su un titolo in pubblicazione la taglia si riduce, senza azzerarla e senza raddoppiarla. Guardando più avanti, il 14 settembre tocca a Oracle, che ieri ha guadagnato il 5,69% e su cui siamo long da tre settimane; sulla data resta una discrepanza fra la nostra anagrafica e alcune fonti di settore, che indicano il 10, e finché non c'è conferma vale la pena tenere aperte entrambe.
Adobe long (G / P) · Avio long (G / P) · Oracle long (G / P) *
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STATI UNITI
I due panieri americani

Analisi tecnica di SPY e QQQ: il confronto si ribalta in ventiquattro ore

SPY, l'ETF sull'S&P 500, ha guadagnato l'1,05%; QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100, l'1,19%. Mercoledì era andata all'opposto, col paniere tecnologico che aveva fatto esattamente la metà di quello largo. La causa è la stessa nei due giorni e si misura: nel Nasdaq la tecnologia pesa il 50,54%, e mercoledì era rimasta ferma mentre ieri ha guadagnato l'1,29%. Una concentrazione così lavora in entrambi i versi, e in due sedute consecutive si è vista prima da un lato e poi dall'altro.

Il quadro tecnico resta molto diverso. SPY è in acquisto dalla ventiduesima settimana con il 13,79%, ha incassato tutte e tre le finestre di presa beneficio e per tornare al proprio record gli basta un rialzo dello 0,80%. QQQ è in acquisto dalla quarta settimana, il trade è ancora sotto del 1,83%, nessuna finestra è stata raggiunta e al record mancano il 4,32%.

Come la leggoEntrambi sono rientrati dentro la propria zona di non operatività, e la stessa posizione geometrica significa due cose diverse. Sul paniere largo il record dista meno di un punto e sopra il prezzo restano tre soli riferimenti tecnici, tutti compresi in otto decimi: il rialzo di due sedute ha attraversato l'intero grumo di resistenze e se l'è messo alle spalle. Sul paniere tecnologico lo spazio davanti è cinque volte tanto, e il livello che decide il segnale breve è finito esattamente sul prezzo, a tre centesimi di punto. La differenza operativa la si misura con una sola cifra: sul primo il rapporto fra quello che c'è da guadagnare fino al record e quello che si rischia fino allo stop vale 0,34 contro 1, sul secondo 1,44 contro 1. Il primo ha molto da proteggere e poco da prendere, il secondo ha tutto davanti e non ha ancora dimostrato nulla. La price action su entrambi dice comunque la stessa cosa: dentro la zona il sistema non propone ingressi e aspetta una chiusura fuori, in un verso o nell'altro.
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La sintesi del desk

Il quadro di fondo: due sedute di tregua, con il calendario alle porte

Il motore di queste due giornate è un cambio di aspettativa sui tassi, non un dato macro migliore: i commenti di un governatore della Federal Reserve sull'attenuazione delle pressioni sui prezzi hanno raffreddato i timori di stretta e fatto rientrare i rendimenti. Il calendario però incombe: la Banca Centrale Europea decide il 10 settembre e la Federal Reserve il 16. Un rimbalzo costruito su un'aspettativa vale finché l'aspettativa regge, e la verifica arriva fra sei e dodici giorni.

Sul cruscotto dello stress il quadro è misto. Lo spread fra Italia e Germania resta in aumento del 6,4% sull'arco del mese ma ha ceduto l'1,4% nell'ultima settimana, la prima in calo dopo quattro consecutive; la volatilità obbligazionaria sale invece del 3,7% sul mese e del 5,2% nell'ultima settimana. Fuori dal blocco finanziario due misure di economia reale continuano a correre insieme: il petrolio è su del 16,8% sull'arco delle quattro settimane e i noli marittimi del 12,9%, con un più 9,5% nell'ultima settimana. Commercio fisico e greggio che salgono mentre le banche centrali discutono di inflazione non è una combinazione che aiuti chi spera in tassi più bassi.

Il numero che continuiamo a sorvegliare resta la partecipazione del mercato, cioè quanti titoli reggono davvero l'indice: è ferma da una seduta e in calo da tre settimane, per un totale del 4,7% sul mese. Un listino che guadagna oltre l'uno per cento mentre quella misura non si muove è un listino tenuto su da pochi nomi, ed è la crepa che non si è chiusa.

Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.

Le edizioni precedenti
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* Il nostro sistema — Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).

Disclaimer. I contenuti di questa pagina sono pubblicati a scopo formativo e informativo e costituiscono opinione personale e analisi tecnica dell'autore. Non sono consulenza finanziaria, sollecitazione all'investimento, né raccomandazione personalizzata. Le operazioni in strumenti finanziari comportano rischi elevati e possono determinare perdite anche significative del capitale investito. Ogni decisione operativa è di esclusiva responsabilità dell'utente, che dichiara di operare in piena autonomia e piena consapevolezza del rischio. AiTrading67 non è un broker né un intermediario finanziario e non è affiliato ad alcun broker o piattaforma di negoziazione.
Fonti
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