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Il raid nello Stretto di Hormuz spinge il greggio del 2,8% e l'energia è l'unico comparto americano in rialzo: Schlumberger più 4,83%, le azioni Eni più 2,26%, Tenaris più 2,97%. Una legge californiana toglie il 23,07% a Edison International e il 20,06% a PG&E in una seduta.

Analisi tecnica: il petrolio spinge le azioni Eni e Tenaris, due utility americane perdono un quinto in una seduta
Osservatorio Economico · La seduta

Analisi tecnica: il petrolio spinge le azioni Eni e Tenaris, due utility americane perdono un quinto in una seduta

1 settembre 2026 AiTrading67 · Trade Desk Osservatorio Mercati

La seduta del 31 agosto ha avuto due motori, entrambi fuori dai grafici. Nel fine settimana le forze statunitensi hanno colpito lanciarazzi iraniani sull'isola di Larak, descritti come pronti a minare lo Stretto di Hormuz: il greggio ha riaperto in salto e ha guadagnato il 2,8% dalla chiusura di venerdì. E i legislatori californiani hanno presentato una legge sugli incendi che lascia la responsabilità civile in capo alle società elettriche quotate: Edison International ha perso il 23,07% e PG&E il 20,06%, con volumi sette e nove volte i loro normali. Wall Street ha assorbito il colpo — l'ETF sull'S&P 500 ha ceduto lo 0,30%, quello sul Nasdaq 100 ha chiuso in pari — e agosto si è comunque chiuso in guadagno.

Sull'altro fronte l'energia è stata l'unico comparto americano in rialzo, più 2,04%, con Schlumberger a più 4,83%, Exxon Mobil a più 2,71% e Chevron a più 2,12%. Sulla borsa italiana il rincaro ha spinto le azioni Eni, più 2,26%, le azioni Tenaris, più 2,97%, e le azioni Saipem, più 2,29%, mentre il risiko bancario teneva su Banca MPS a più 1,51% e le azioni Mediobanca a più 1,26%; peggiore del listino Leonardo, meno 2,18%. Nelle schede che seguono trovate l'analisi tecnica dei nomi che hanno mosso la giornata — da Edison International, PG&E, Exxon, Chevron, PayPal e Tesla a Wall Street alle azioni Eni, Tenaris, Saipem, MPS e Leonardo a Milano — i sette segnali settimanali girati sulla candela in corso, la mappa degli indici europei e degli ETF, e per ciascuno la posizione del nostro modello, long o short, con la data in cui il segnale è scattato.

Le notizie che hanno mosso i nostri titoli
📈
IL NOSTRO MODELLO
Coorte del 28 agosto

I segnali di acquisto della settimana: cosa è cambiato nella prima seduta piena

La coorte è quella nata con la chiusura di venerdì 28 agosto — 9 segnali, di cui sei operabili — e resta la stessa fino a venerdì prossimo. Qui pubblichiamo solo quello che è cambiato nella prima seduta piena di contrattazioni: chi si è mosso sopra o sotto il proprio livello d'ingresso e chi ha visto cambiare qualcosa nel proprio quadro. Il livello d'ingresso è la chiusura di venerdì stessa, quindi le variazioni qui sotto sono la resa reale del trade dal segnale.

Strumento
Segnale del giorno
Settimanale confermato
La mia lettura
🇧🇷 MRVE3Long
MRV
BUY
28 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 28/08
Prima seduta piena sopra l'ingresso e migliore della coorte: più 6,17%. Costruzioni brasiliane che salgono nel giorno dello shock energetico.
🇧🇷 CYRE3Long
Cyrela
SELL
28 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 28/08
Più 5,52%, seconda della coorte, ma resta l'unica col giornaliero dalla parte opposta dal 28 agosto: rialzo forte dentro una divergenza.
🇺🇸 MSTRLong
Strategy
BUY
28 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 28/08
Più 4,42% e recupero completo della chiusura debole del giorno di nascita. Il prezzo sta però l'8,5% sopra il proprio Punto di Inversione.
🇺🇸 IBMLong
IBM
BUY
28 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 28/08
L'unico della coorte sotto il livello d'ingresso, meno 0,73%. Era già classificato a bassa qualità alla nascita.
🇬🇧 RIOLong
Rio Tinto
BUY
28 agosto
acquisto confermato
settimana chiusa il 28/08
Nessuna seduta nuova: Londra era chiusa lunedì per festività. Si torna a giudicarlo da martedì.
Come la leggoSette dei nove sono sopra il livello d'ingresso dopo la prima seduta piena, e la spinta arriva da dove non me l'aspettavo: i due immobiliari brasiliani, MRV e Cyrela, che insieme fanno più 6,17% e più 5,52%. Sabato avevo scritto che questa coorte stava lontano dal centro del mercato; con lo shock energetico che ha rimesso in moto il rischio brasiliano, il centro del mercato si è spostato verso di lei. La correzione la faccio volentieri, e vale la pena capire perché: quando il greggio sale, il denaro rientra sui listini che ne dipendono, e il Brasile è il primo della fila. Resta il criterio di sempre — un segnale settimanale si giudica alla chiusura del venerdì, e una prima seduta buona non è una conferma. Sulla gestione del rischio la nota che ripeto è su Strategy: struttura piena e convinzione alta, ma il prezzo sta l'8,5% sopra il proprio Punto di Inversione, e questo rende la posizione grande anche quando la si vorrebbe piccola.
MRV long (G / P) · Strategy long (G / P) · Rio Tinto long (G / P) · ETF sull'auto europea long (G / P) · Poste Italiane long (G / P) · Telecom Italia long (G / P) · Cyrela long (G / P) · Robinhood Markets long (G / P) · IBM long (G / P) *
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🇺🇸
STATI UNITI
Il fatto del giorno

Analisi tecnica delle azioni Edison International e PG&E: una legge cancella un quinto del valore

Nel fine settimana i legislatori californiani hanno presentato la nuova legge sugli incendi. Il testo aggiorna il sistema di risposta agli incendi ma non sposta la responsabilità civile dalle società elettriche quotate, come invece si aspettava il mercato: almeno tre case d'analisi hanno tagliato il giudizio sul comparto nella stessa mattina. Le azioni Edison International hanno perso il 23,07%, il peggior giorno dal 2001, con un volume sette volte il proprio normale; le azioni PG&E il 20,06%, con un volume nove volte il normale.

Il dato che sorprende sta accanto: l'ETF sulle utility americane ha ceduto appena l'1,17%. Due società hanno perso un quinto del proprio valore e il paniere che le contiene si è mosso di un punto scarso, cioè il mercato ha prezzato la cosa come un fatto californiano e non come un fatto di settore. È una scommessa implicita, e vale la pena saperlo.

Come la leggoSu Edison International il nostro modello è passato in vendita il 3 agosto, quattro settimane prima della legge, e il segnale è oggi il più redditizio del comparto: più 21,33% dal livello d'ingresso. Non è preveggenza sulla politica californiana: è che la struttura settimanale si stava già sfaldando, e il modello legge la struttura. Anche l'ETF sulle utility è short dallo stesso 3 agosto, e ha lavorato nella stessa direzione. Su PG&E eravamo invece long dal 6 luglio, ed è la posizione che questa seduta ha colpito in pieno: il segnale settimanale è passato in vendita sulla candela in formazione di lunedì, quindi è provvisorio fino alla chiusura di venerdì. Sulla price action il dettaglio che conta è il volume: sette e nove volte il normale non è una rotazione, è un riprezzamento, e riprezzamenti di questa ampiezza raramente si esauriscono in una seduta.
Edison International short (G / P) · PG&E long (G / P) · ETF sulle utility americane short (G / P) *
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🌎
GLOBALE
Il rally più largo della seduta

Analisi tecnica del comparto petrolifero: Hormuz riporta il rischio-offerta sul prezzo

Il raid statunitense sui lanciarazzi iraniani a Larak, descritti come pronti a minare lo Stretto di Hormuz — il corridoio da cui transita circa un quinto del petrolio mondiale — è il primo scambio di fuoco diretto fra Washington e Teheran in circa un mese. Il greggio ha riaperto in salto e ha guadagnato il 2,8% dalla chiusura di venerdì, portandosi a più 9,7% sull'arco del mese.

Il comparto si è mosso in blocco: Schlumberger più 4,83%, Petrobras più 4,43%, Exxon Mobil più 2,71%, Chevron più 2,12%, Valero più 1,86%, Halliburton più 1,85%, Occidental più 1,83% e ConocoPhillips più 1,64%. L'ETF sull'energia americana ha chiuso a più 2,04%, unico dei undici comparti americani in guadagno.

Come la leggoIl nostro modello è long su tutta la fila, e su alcune di queste posizioni da molto tempo: su Valero Energy il segnale di acquisto dura dal 5 gennaio e il trade vale il 93,72%; su ConocoPhillips il 15,50%, su SLB il 14,65%, su Chevron il 10,01% e su Occidental Petroleum il 9,70%. Quando un tema che seguiamo da mesi riceve un catalizzatore esterno, la domanda giusta non è se comprarlo — è quanto se ne ha già addosso. E qui aggiungo la cosa che non si vede dal prezzo: la nostra lente sui flussi settimanali marca otto nomi su nove come denaro in ingresso debole o tiepido, con la volatilità in compressione. Il denaro settimanale non ha ancora seguito il movimento, ed è la stessa firma vista il 7 luglio sullo shock di Hormuz precedente. Per lo swing trading non è una ragione per stare fermi: è una ragione per non trattare questo blocco come una tendenza confermata, e per dimensionarlo come una posizione sola invece che come otto.
Exxon Mobil long (G / P) · Chevron long (G / P) · SLB long (G / P) · Valero Energy long (G / P) · Occidental Petroleum long (G / P) · Halliburton long (G / P) · ConocoPhillips long (G / P) · Petroleo Brasileiro long (G / P) · ETF sull'energia americana long (G / P) *
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🇮🇹
ITALIA
Piazza Affari

Analisi tecnica della borsa italiana: le azioni Eni e Tenaris salgono col greggio, il risiko tiene le banche

Il listino milanese ha chiuso praticamente invariato, meno 0,04%, ma sotto la superficie si sono mosse due storie. La prima è il petrolio: le azioni Eni hanno guadagnato il 2,26% — con gli accordi di investimento in Venezuela dati vicini alla firma — le azioni Tenaris il 2,97% e le azioni Saipem il 2,29%. La seconda è il risiko bancario, che entra in un settembre caldo: le azioni MPS più 1,51%, le azioni Mediobanca più 1,26%, Generali più 1,00%, le azioni Intesa Sanpaolo più 0,13% e le azioni UniCredit meno 0,67%.

Sull'altro lato del listino gli industriali hanno ceduto in blocco: le azioni Leonardo meno 2,18%, Avio meno 2,90% e le azioni Prysmian meno 1,52%. Le azioni Stellantis hanno invece guadagnato l'1,60%, in scia all'auto europea.

Come la leggoSulle banche italiane il nostro modello è long da aprile su tutte e cinque, ed è il blocco più solido che abbiamo su questo listino: su Intesa Sanpaolo il trade dura da 21 settimane. Su Eni siamo long dal 20 luglio, quindi il rincaro del greggio arriva su una struttura che era già nella direzione giusta. Sugli industriali il modello è short e la giornata gli ha dato ragione: Leonardo dal 24 agosto e Prysmian dal 6 luglio, entrambi in calo. Dove siamo contro lo diciamo in una riga: su Tenaris e su Stellantis Milano siamo short e lunedì sono saliti. Due movimenti da annotare per la gestione del rischio: si prendono nota e si aspetta la settimana. Merita invece attenzione Saipem: il segnale settimanale è passato in acquisto sulla candela in formazione, quindi è provvisorio fino a venerdì — se regge, il petrolifero italiano si allinea al comparto americano; se si ritira, resta una reazione di giornata. Stessa avvertenza, di segno opposto, su Avio.
Eni long (G / P) · Tenaris short (G / P) · Saipem short (G / P) · Monte dei Paschi long (G / P) · Mediobanca long (G / P) · Assicurazioni Generali long (G / P) · Intesa Sanpaolo long (G / P) · UniCredit long (G / P) · Stellantis Milano short (G / P) · Leonardo short (G / P) · Avio long (G / P) · Prysmian short (G / P) *
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🇺🇸
STATI UNITI
Gli eventi societari

Analisi tecnica delle azioni Tesla, PayPal e GameStop: quando comanda la notizia

In una seduta povera di catalizzatori macro sono stati i singoli eventi societari a fare il prezzo. Le azioni Tesla hanno guadagnato il 5,51% in vista dell'evento Cybercab in programma giovedì ad Austin, con il mercato a caccia di dettagli sul robotaxi dopo il via libera limitato ottenuto in Nevada. Le azioni GameStop sono salite del 2,85% dopo risultati preliminari del secondo trimestre sopra le attese, con un utile netto stimato fra 290 e 310 milioni di dollari contro i 168,6 dell'anno prima, sostenuto anche dalla plusvalenza sulla partecipazione in eBay.

Sul lato opposto Take-Two ha perso il 6,67%. Su PayPal vale la pena essere precisi, perché il crollo del 12,71% seguito alla rinuncia del consorzio Advent-Stripe è della seduta di venerdì 28: lunedì il titolo ha perso l'1,85%, e i nostri dati non lasciano spazio a interpretazioni.

Come la leggoSu Tesla il nostro modello è long dal 17 agosto, quindi il rialzo arriva su una struttura concorde: la nota tecnica che aggiungo è però che il denaro settimanale è in uscita mentre il prezzo sale, cioè il profilo classico di chi compra l'annuncio. Cosa succede dopo dipende dall'annuncio, e giovedì si saprà. Su PayPal siamo short dalla barra chiusa venerdì — il segnale è nato dopo il crollo, non prima, e lo diciamo così: la price action di lunedì segnala però denaro in ingresso su un titolo che scende, che sul lato short va sorvegliato. Su GameStop siamo short da maggio e il titolo è salito sui conti: un rimbalzo dentro una struttura in vendita non cambia la struttura, ma quando comanda la bandierina della notizia il grafico passa in secondo piano. Su Take-Two il segnale settimanale è passato in vendita sulla candela in formazione, ed è provvisorio.
Tesla long (G / P) · GameStop short (G / P) · Take-Two long (G / P) · PayPal short (G / P) *
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💻
STATI UNITI
Il comparto più grande

Analisi tecnica della tecnologia americana: dieci nomi in rialzo, il comparto fermo

L'ETF sulla tecnologia americana ha chiuso a più 0,44%, e sotto quel numero c'è una distribuzione che vale la pena guardare. Le azioni Circle hanno guadagnato il 9,65%, Roblox il 7,16%, CrowdStrike il 5,77%, Sandisk il 5,50%, IREN il 4,70%, Strategy il 4,42%, le azioni Qualcomm il 3,83%, Fortinet il 2,97%, Palo Alto Networks il 2,84% e le azioni Micron il 2,77%, queste ultime sostenute da una casa d'analisi che ha ribadito la propria posizione rialzista sulla memoria.

Chi segue l'ai trading come tema unico ha davanti una giornata che lo divide in due. Con il comparto fermo a più 0,44%, dieci nomi in rialzo fra il 2,7% e il 9,7% significano una cosa sola: sotto di loro c'è il vuoto. E infatti le azioni Alphabet hanno perso il 2,09% e le azioni Amazon il 2,50%, cioè due dei pesi massimi del paniere sono andati dalla parte opposta.

Come la leggoDove abbiamo la struttura siamo dalla parte giusta: Palo Alto Networks è long dal 9 marzo, CrowdStrike dal 20 aprile, Fortinet dal 27 aprile, Circle Internet dal 17 agosto con la convinzione più alta del gruppo, e su Alphabet siamo short da giugno — lunedì ha lavorato per noi. Sulla memoria e sui semiconduttori siamo invece short, e il rimbalzo di lunedì ci è andato contro su Micron Technology, Sandisk, QUALCOMM e Roblox. Lo diciamo e andiamo avanti: la struttura settimanale su quei nomi non è cambiata. La lettura che porto via da questa scheda è un'altra, ed è di price action: quando il comparto sta fermo e dieci nomi corrono, l'ampiezza si sta assottigliando — e la partecipazione del mercato, che misuriamo a parte, è in calo da tre settimane. Un listino che tiene i prezzi con sempre meno titoli che partecipano diventa fragile senza sembrarlo.
Circle Internet long (G / P) · CrowdStrike long (G / P) · Fortinet long (G / P) · Palo Alto Networks long (G / P) · Strategy long (G / P) · NVIDIA long (G / P) · Alphabet short (G / P) · Amazon long (G / P) · Micron Technology short (G / P) · Sandisk short (G / P) · QUALCOMM short (G / P) · Roblox short (G / P) · IREN short (G / P) · ETF sulla tecnologia americana long (G / P) *
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IL NOSTRO MODELLO
Candela settimanale in corso

Sette segnali settimanali girati lunedì: provvisori fino a venerdì

La barra settimanale aperta lunedì 31 agosto chiuderà venerdì 4 settembre. Su sette strumenti del nostro paniere il segnale settimanale ha già cambiato lato su quella barra, e per il nostro modello un flip stampato su una candela in formazione è provvisorio: può ritirarsi se la settimana chiude diversamente. Li pubblichiamo perché sono l'informazione più fresca che abbiamo, dicendo esattamente cosa sono.

Passano dall'acquisto alla vendita PG&E, Avio, Take-Two, Broadcom e l'ETF sulle piccole capitalizzazioni americane. Passano dalla vendita all'acquisto le azioni Saipem e le azioni Bayerische Motoren Werke.

Come la leggoTre di questi sette hanno un motivo evidente nella seduta: PG&E ha perso il 20,06% sulla legge californiana, Take-Two il 6,67%, Saipem ha guadagnato il 2,29% col greggio. Gli altri quattro no, e sono quelli che guardo con più attenzione. Broadcom riporta i conti mercoledì: un segnale settimanale che gira alla vigilia di una trimestrale è il caso in cui la candela in formazione dice davvero poco, perché il numero che conta arriva dopo. L'ETF sulle piccole capitalizzazioni è il più interessante di tutti: un segnale di vendita che nasce sul paniere delle società più piccole, mentre i due grandi indici americani tengono, è la firma tipica di un mercato che si restringe. Per la gestione del rischio la regola resta quella di casa: su un flip provvisorio non si apre nulla, si aspetta la chiusura del venerdì. Chi è già dentro, invece, il proprio Punto di Inversione comincia a guardarlo da oggi.
PG&E long (G / P) · Saipem short (G / P) · Avio long (G / P) · Take-Two long (G / P) · Broadcom long (G / P) · Bayerische Motoren Werke short (G / P) · ETF sulle piccole capitalizzazioni americane long (G / P) *
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🇪🇺
EUROPA
I quattro panieri

Analisi tecnica degli indici europei: Parigi è l'unico dei quattro in vendita

Il paniere di Francoforte, il DAX, ha ceduto l'1,22%; il CAC 40 lo 0,79%, il FTSE MIB lo 0,04% e il FTSE 100 ha chiuso a più 0,25% — ma il dato britannico è quello di venerdì, perché lunedì la borsa era chiusa per festività.

La distanza dal proprio record separa i quattro più della seduta: Francoforte sta l'1,30% sotto il massimo storico, Milano il 2,69%, Parigi il 4,96% e Londra l'8,24%.

Come la leggoL'informazione che conta è la divergenza, e quest'oggi ha un nome solo: Parigi. È l'unico dei quattro panieri su cui il nostro modello è passato in vendita, e lo ha fatto da poco — il 24 agosto — mentre Francoforte è in acquisto dal 13 aprile, Milano dal 7 aprile e Londra dal 7 aprile. Il numero che rende la divergenza fisica è la posizione rispetto al Punto di Inversione settimanale: su Parigi quel livello sta il 2,83% sopra il prezzo, cioè lavora da tetto, mentre su Francoforte sta l'1,95% sotto, su Londra l'1,98% sotto e su Milano appena lo 0,42% sotto. È quest'ultimo il dato da sorvegliare: Milano è il paniere più vicino al proprio livello di inversione, e mezzo punto percentuale è la distanza di una seduta. Per lo swing trading significa che il listino italiano, pur avendo tenuto meglio di tutti nella giornata, è quello con meno margine sotto i piedi.
ETF sul DAX long (G / P) · ETF sul CAC 40 short (G / P) · ETF sul FTSE MIB long (G / P) · ETF sul FTSE 100 long (G / P) *
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📊
STRUMENTI
Gli ETF della seduta

Gli ETF che hanno mosso la seduta: energia, utility, oro e semiconduttori

Due panieri hanno fatto la giornata dalla parte del rialzo. XLE — lo State Street Energy Select Sector SPDR, cioè l'ETF sull'energia americana più scambiato — ha chiuso a più 2,04%, e VDE, il Vanguard Energy ETF, ha fatto lo stesso numero. Dalla parte opposta XLU, lo State Street Utilities Select Sector SPDR, cioè l'ETF sulle utility americane, ha perso l'1,17%: è il paniere che contiene le due società elettriche californiane crollate lunedì, ed è anche l'ultimo dei undici comparti sul mese, a meno 4,78%.

Fra i panieri che il pubblico segue di più, GLD — lo SPDR Gold Shares, l'ETF sull'oro più scambiato al mondo — ha chiuso praticamente fermo, meno 0,11%, frenato dalla risalita dei rendimenti nonostante il clima di tensione. SOXX, l'iShares Semiconductor ETF, cioè l'ETF sui semiconduttori, ha guadagnato lo 0,48%. In Europa EXH1, l'iShares STOXX Europe 600 Oil & Gas, cioè l'ETF sul petrolio e gas europeo, si è fermato a più 0,33%.

Come la leggoIl confronto più utile della scheda è fra i due panieri energetici delle due sponde: l'americano fa più 2,04%, l'europeo più 0,33%. Sei volte tanto. In parte è l'orario di chiusura, che a Francoforte taglia fuori la coda della seduta americana; in parte no, ed è il motivo per cui, volendo comprare questo shock con un paniere, lo si compra dal lato americano. Il nostro modello è long su entrambi — su ETF sull'energia americana e ETF Vanguard sull'energia americana dal 13 luglio, su ETF sul petrolio e gas europeo dal 20 luglio — e short su ETF sulle utility americane dal 3 agosto, che è la posizione che lunedì ha pagato di più. Su ETF sui semiconduttori siamo short da luglio e il paniere è salito: una seduta in guadagno dello 0,48% non ribalta una struttura, ma va detto. Su ETF sull'oro siamo long dal 3 agosto: l'oro è l'unico strumento della scheda che una crisi geopolitica non ha mosso, e questo dice più sui tassi che sulla geopolitica.
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📅
CALENDARIO
I prossimi sette giorni

Le trimestrali della settimana: Broadcom è il vero test

Cinque società del nostro paniere riportano nei prossimi sette giorni. La data che conta è mercoledì 2 settembre, con Broadcom: dopo aver indicato una crescita del fatturato legato all'intelligenza artificiale oltre il 200% su base annua, è il test sul sentimento dell'intera catena dei semiconduttori. E arriva mentre il suo segnale settimanale ha appena cambiato lato sulla candela in formazione.

Lunedì 1 settembre

Credo Technology Long

NIO Short

Mercoledì 2 settembre

Broadcom Long

Giovedì 3 settembre

Zscaler Long

Martedì 8 settembre

FuelCell Energy Short

Come la leggoLa regola di casa sugli utili non è un'impressione ma una misura: sulla stagione appena passata, entrare col segnale attivo prima dei conti ha reso più 2,12% contro più 2,03% del gruppo di controllo. Gli utili non spostano il rendimento medio, allargano la dispersione — nello stesso campione c'è chi ha guadagnato il 20,2% e chi ha perso il 20,6%. Quindi non sono una ragione per entrare né per stare fuori: sono una ragione per entrare più piccoli. È il modo in cui la gestione del rischio tratta un evento con esito ignoto e ampiezza nota. Una sola stagione di dati, e lo dichiariamo come tale.
Credo Technology long (G / P) · NIO short (G / P) · Broadcom long (G / P) · Zscaler long (G / P) · FuelCell Energy short (G / P) *
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📈
STATI UNITI
I due panieri americani

Analisi tecnica di SPY e QQQ: il giorno in cui la diversificazione è costata

SPY, l'ETF sull'S&P 500, ha perso lo 0,30%; QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100, ha chiuso a più 0,05%. Per una volta il rapporto si è girato, e la ragione non è tecnologica.

Il blocco che il paniere concentrato quasi non possiede — finanziari a meno 0,67%, industriali a meno 1,13%, utility a meno 1,17%, immobiliare a meno 0,83%, materiali a meno 0,92% — pesa sull'S&P 500 oltre il 28% e lunedì ha ceduto compatto. Sul Nasdaq 100 quegli stessi comparti valgono insieme poco più del 6%: le utility l'1,54%, i finanziari lo 0,24%, l'immobiliare lo 0,10%.

Come la leggoIl nostro modello è long su entrambi, ma i due trade non si somigliano per niente. Su S&P 500 il segnale dura dal 6 aprile, il trade vale il 12,89% e tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state incassate, alla sesta, all'undicesima e alla diciassettesima settimana: la copertura è terminata e da qui comanda soltanto il trailing stop. Su Invesco QQQ Trust il segnale ha quattro settimane, il trade è sotto dell'1,96% e tutte e tre le finestre sono ancora davanti. Per tornare al proprio record all'S&P 500 serve un rialzo dell'1,61%, al Nasdaq 100 del 4,45%. Il primo ha poco da guadagnare e molto da proteggere, il secondo il contrario — e infatti il rapporto fra guadagno potenziale e rischio, misurato sugli estremi, vale 1,27 contro 1 sull'S&P 500 e 1,75 contro 1 sul Nasdaq 100. La nota di metodo che ripeto sempre sugli indici: quando il nostro modello classifica la struttura come «ribassista», su un indice questo misura quanto è avanzato il viaggio, non la direzione. La direzione la dà il segnale corrente, che su entrambi è di acquisto sui tre orizzonti.
S&P 500 long (G / P) · Invesco QQQ Trust long (G / P) *
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La sintesi del desk

Il quadro di fondo: il rischio si sposta dalle azioni ai tassi e alle materie prime

Nessuna riunione di banca centrale ha segnato la giornata, ma il contesto resta dominato dall'attesa: il mercato si posiziona per una Federal Reserve più restrittiva alla riunione di settembre, proprio mentre l'inflazione da energia rientra nell'equazione. Il decennale americano è ai massimi da mesi e l'euro ha tenuto sopra quota 1,16 contro un dollaro più debole in giornata.

Il cruscotto dello stress racconta uno spostamento preciso. La volatilità azionaria è ferma, cresciuta di appena il 3,4% nella settimana e piatta sull'arco del mese; quella obbligazionaria sale invece del 5% sul mese, lo spread fra Italia e Germania dell'8% ed è in aumento da quattro settimane consecutive, il rischio di coda del 12%. Tre misure di tensione che salgono mentre l'indicatore più guardato di tutti resta immobile: il rischio non è sparito, ha cambiato mercato. Nella stessa direzione vanno il petrolio, su del 10% in quattro settimane, e i noli marittimi, più 17% sul mese con un balzo del 12,1% nell'ultima settimana.

Il numero che continuiamo a sorvegliare è la partecipazione del mercato, cioè quanti titoli tengono davvero su l'indice: giù del 5% sul mese e in calo da tre settimane. È la terza settimana consecutiva che i prezzi tengono con sempre meno titoli che partecipano, e un listino così diventa fragile senza sembrarlo.

Cosa trovate qui. Chi cerca di capire come si gestisce il rischio nel trading — stop, stop al pareggio, trailing, e la dichiarazione degli stop superati — o come si leggono le figure sui grafici (doppio minimo, bande di Bollinger, nuvola di Ichimoku, price action), qui trova il diario di trading del desk: pubblicato ogni mattina prima dell'apertura americana, con la posizione del nostro modello su ogni titolo citato.

Le edizioni precedenti
30 agosto 2026Analisi tecnica: Francoforte a un centesimo dal record, le azioni Stellantis e Ferrari spingono la borsa italiana mentre Wall Street vende i conti28 agosto 2026Analisi tecnica: le azioni Nvidia e il software di sicurezza trascinano Wall Street, la borsa italiana cede con le banche27 agosto 2026Analisi tecnica: Nvidia batte le attese dopo la chiusura, le azioni UniCredit e Fincantieri corrono a Milano e la sanità americana cede26 agosto 2026Analisi tecnica: le azioni Moderna volano del 14,4%, i semiconduttori rimbalzano alla vigilia di Nvidia e il lusso cede su tutti i listini25 agosto 2026Analisi tecnica: le azioni Stellantis perdono il 4,8% sui dazi, i semiconduttori si scaricano prima di Nvidia24 agosto 2026Analisi tecnica: le azioni Stellantis guadagnano il 4%, il denaro corre su uranio, oro e criptovaluteVedi tutte le edizioni sulla pagina del tag →

* Il nostro sistema — Le righe di nomi in fondo a ogni scheda riportano la posizione del nostro modello, long o short. Posizione dell'ultima analisi settimanale pubblicata. Livelli, obiettivi e piano operativo nella scheda di ogni titolo. Le due lettere fra parentesi portano alla scheda del titolo (G) e all'analisi completa (P).

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Fonti
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